24 September, 2026

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Cresce la voglia di biologico in Sardegna. Nell’isola sono, infatti, 2.501 i produttori e trasformatori che operano in questo settore, cresciuto tra il 2014 e 2015 del 3,9%, il cui giro d’affari in Italia ha toccato i 4,2 miliardi di euro.

Aziende di trasformazione agroalimentare ma anche imprenditori agricoli che nell’isola si prendono cura di oltre 146mila ettari di coltivazioni.

Tutte attività produttive che guardano con sempre maggiore attenzione alle esigenze dei consumatori italiani e, soprattutto, di quelli internazionali, notoriamente molto esigenti in fatto di ecosostenibilità. Sempre con uno sguardo attento alla certificazione di terreni e colture che apre le porte ai finanziamenti per gli imprenditori che adottano le misure per le produzioni biologiche o integrate.

Per conoscere le opportunità di crescita e i bandi regionali, insieme alle normative e alla regolamentazione del settore, al trend di mercato, ai prodotti più richiesti e alle potenzialità del marketing, le aziende interessate anche ai mercati nazionali ed esteri, si ritroveranno giovedì 30 marzo a Sassari (via Alghero 30) e venerdì 31 a Cagliari (via Riva Villasanta 241), presso le sedi di Confartigianato con inizio alle 16.30, per partecipare ai seminari organizzati da Confartigianato Imprese Sardegna ed Ecogruppo Italia.

Gli eventi, a partecipazione libera e gratuita, sono quindi aperti alle imprese di trasformazione agroalimentari (pastifici, risifici, molini, oleifici, caseifici, conserve e marmellate, mielifici, prodotti sott’olio, verdure confezionate, pasti pronti, cantine, birrifici, salumifici), ai produttori primari (vivai, aziende agricole, aziende zootecniche) e alle strutture ricettive (agriturismi, fattorie didattiche, percorsi ecoturistici ed enogastronomici).

In entrambi gli appuntamenti, il programma prevede l’apertura lavori con l’intervento del Segretario Confartigianato Imprese Sardegna, Stefano Mameli seguita dalla relazione del General Manager di Ecogruppo Italia, Franco D’Antoni dal titolo “Cresce il mercato, cresce la voglia di biologico in Italia e all’estero”. Subito dopo spazio gli interventi degli imprenditori del nord Sardegna.

«Il comparto sardo della piccola e media impresa – sottolinea Stefano Mameli, Segretario Regionale di Confartigianato Imprese Sardegna – ha sempre più necessità di avviare i sistemi di controllo per la produzione e la trasformazione del biologico e di ottenere le certificazioni dei propri prodotti. Queste iniziative sono un’opportunità per tutte le realtà produttive – continua Mameli – artigiane, agricole o turistiche, che sul biologico hanno necessità di sviluppare e approfondire gli aspetti normativi, commerciali e del marketing o conoscere le prospettive di vendita internazionali.»

«Per questo, con le aziende, abbiamo deciso di iniziare un lavoro di formazione che le preparerà a nuovi sbocchi commerciali – conclude il Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – perché se è necessario avere ottime produzioni o coltivazioni è altrettanto necessario averle certificate.»

Gli appuntamenti offriranno informazioni e chiarimenti alle imprese di produzione e preparazione ma anche le opportunità delle produzioni biologiche, integrate e sostenibili alla luce della crescita dei mercati locali, nazionali e internazionali.

Per l’Associazione Artigiana “è fondamentale che le aziende sarde capiscano l’importanza del guardare con attenzione le esigenze dei consumatori. La Sardegna è un territorio che può puntare alle produzioni di qualità e presentarsi ai mercati, soprattutto quelli esteri, con determinazione mostrando il suo enorme potenziale nel settore agroalimentare”.

Particolare attenzione sarà data anche al consumatore e al modo in cui fa gli acquisti, attento a quello che compra e che sempre più predilige prodotti genuini e tracciabili. Pertanto si parlerà anche della certificazione di filiera che garantisce il controllo dell’intero processo lavorativo, dalla materia prima al prodotto finale ovvero come tutti gli anelli della catena vengono controllati scrupolosamente.

Durante il seminario spazio anche alle tematiche riguardanti la crescita globale delle produzioni agroalimentari con particolare riferimento a quelle biologiche ed integrate, le tendenze dei mercati, i principali attori, la domanda dei prodotti biologici e la comunicazione. Si parlerà anche delle procedure per entrare nel regime delle produzioni biologiche ed integrate, le differenze tra le due produzioni, la regolamentazione di settore.

Per quanto riguarda i bandi regionali si farà luce ai PSR 2014/2020 (Programma di Sviluppo Rurale), in particolare alla Misura 10.1.2 (Produzione Integrata) ed alla Misura 11 (Agricoltura Biologica) che prevede incentivi agli imprenditori agricoli o associati che adottano i metodi di  produzione integrata o biologica. Le Misure su indicate prevedono un sostegno economico annuale per ettaro di superficie agricola riconosciuto all’imprenditore agricolo affinché possa attuare produzioni di qualità, e sopperire all’eventuale minor rendimento della produzione intensiva convenzionale, incentivando così le produzioni di qualità, le politiche per la tutela dell’ambiente e regolamentando l’uso controllato di sostanze chimiche nocive.

I dati del biologico in Sardegna e Italia.

In Sardegna (dati ministero dell’Agricoltura fine 2015), sono 2.501 gli operatori del biologico, in crescita del 3,9% rispetto al 2014. Tra questi 2.287 sono “produttori esclusivi”, 133 “produttori preparatori”, 81 “preparatori esclusivi”. La nostra regione si colloca al settimo posto in Italia (primo posto la Sicilia, seconda la Calabria).

Sono in leggero calo le superfici certificate: si è passati dai 149mila ettari del 2014 ai 146mila dell’anno successivo (-26%). In testa ci sono prati e pascoli (59mila ettari), seguiti da pascoli magri (42mila) e da colture foraggere (26mila). La Sardegna occupa il quarto posto nazionale.

Tra le principali colture troviamo i cereali (5.865 ettari coltivati), olivo (3.785 ettari), vite (964 ettari), frutta (531 ettari), ortaggi (491 ettari) e agrumi (48 ettari).

Solo il 4,7% delle aziende agricole della Sardegna e solo il 12,8% delle superfici coltivate sono certificate bio.

In Italia, nel 2015, le vendite dei prodotti biologici hanno raggiunto i 2miliardi e 300 milioni di euro.

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L’Azione Cattolica Diocesana esprime tutta la sua solidarietà ai lavoratori AIAS che manifestano per ottenere il rispetto dei loro diritti.

«Sembra un paradosso: sciopero della fame per ottenere ciò che gli permette di mangiare – si legge in una nota -. Riteniamo sia un paradosso vergognoso che ha poco di cristiano e niente ha di umano. Sì, perché non permettere a uomini e donne del nostro tempo di mantenere la propria dignità, di vedere ricompensate le loro fatiche, oltre a non rispettare il diritto a una giusta ricompensa, va contro ogni forma di rispetto umano.»

«Non sta a noi, e non abbiamo intenzione di farlo, ricercare i colpevoli, ma possiamo dire con profonda amarezza che non è questo il modo di nobilitare l’uomo. Allora ci stringiamo attorno a questi nostri fratelli, ai dipendenti AIAS e a tutti i lavoratori che sono costretti a continue e tristi lotte per vedere rispettati i loro diritti. Sappiamo di non poter fare molto contro una burocrazia che rema contro – conclude la nota dell’Azione Cattolica Diocesana – ma vogliamo provare a non farli sentire soli con il desiderio di infondere in loro un po’ della speranza che la buona notizia del Vangelo ci ha donato.»

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“Utopia, distopia, fantascienza” è il tema del seminario di studi in programma giovedì 30 e venerdì 31 marzo a Cagliari, organizzato dal Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia dell’Università. “Ancora utopie?”, “Le distopie e le angosce del XX secolo” e “Utopia e distopia all’alba del terzo millennio” saranno i temi trattati nelle tre sessioni che si terranno presso l’Aula 6 della Facoltà di Studi Umanistici a Sa Duchessa (via Is Mirrionis 1).

Il concetto di “utopia” risale a Thomas More e per circa tre secoli ha costituito un paradigma importante nella filosofia politica. Questa analisi oggi però può essere condotta su temi meno frequentati. L’utopia è dunque il punto di partenza per l’esame di universi alternativi, dove l’utopia non è in crisi ma ha solo intrapreso un nuovo cammino. Non è un caso che a partire dagli anni Novanta del secolo è esploso un nuovo e fortissimo interesse, soprattutto tra le nuove generazioni, verso gli universi utopici e distopici. Il forte ritorno negli ultimi anni di un genere come la fantascienza (in romanzi, film, serie tv, videogame di grande successo soprattutto tra i giovani), che alla fine del XX secolo sembrava aver esaurito la sua funzione di immaginare e testare il futuro, ne è un’ennesima conferma.

Il seminario vuole quindi provare a ragionare sulle rappresentazioni “schizofreniche” del futuro che l’attuale mediasfera (dal settore dell’informazione all’industria culturale, dalla divulgazione scientifica ai social network) ci presenta quasi quotidianamente, che vedono il continuo alternarsi di meravigliose utopie ipertecnologiche e profezie di devastanti catastrofi, e come esse influenzino l’immaginario delle nuove generazioni.

Il seminario si aprirà giovedì alle 15.15 con le relazioni della prima sessione (da tema “Ancora utopie?”) che saranno tenute da Roberto Gatti («Non esiste niente di bello se non quello che non è: spigolature sull’utopia in Rousseau»), Claudia Atzori («Eguale rispetto per le persone: tensioni utopiche e prospettiva rawlsiana della realistic utopia») e Rino Genovese (“Utopia ieri e oggi”).

La sessione dedicata al tema “Le distopie e le angosce del XX secolo” si aprirà invece venerdì 31, alle 9.15, con gli interventi di Annamaria Loche (“L’inconsapevole ribellione: Swastika Night di Katharine Burdekin”), Martina Marras (“Quale maternità? Letture femministe fra utopia e distopia”), Alessandro Ottaviani (“Da Heliopolis ad Eumeswil di Ernst Jünger”), e Manuela Ceretta (“Esorcizzare la paura, invocare le paure: utopia e distopia di fronte a una passione antica”).

I lavori del seminario si concluderanno nel pomeriggio con la terza sessione dedicata al tema “Utopia e distopia all’alba del terzo millennio”. A partire dalle 15.15, interverranno Emiliano Ilardi (“Adolescenti di tutto il mondo armatevi. La paura per la guerra civile nelle distopie fantascientifiche del XXI secolo”), Antonio Tursi (“Abitare politicamente ‘mondi nuovi’. Il caso del Metaverso di Neal Stephenson”) e Giuliana Mandich (“Giovani e immaginari del futuro: sogni, speranze e utopie dell’ordinario”).

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“Digital journalism, storytelling e medicina narrativa. Nuove sfide per giornalisti, operatori sanitari e pazienti” è il titolo del corso di formazione per giornalisti e studenti di medicina organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna che si terrà giovedì 6 aprile 2017, dalle 14 alle 17, alla Cittadella Universitaria di Monserrato (Aula magna rossa asse didattico E). La partecipazione darà diritto a tre crediti formativi per i giornalisti. Dopo l’introduzione di Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, interverranno: Alessandro Lovari, Università degli Studi di Sassari, Maria Dolores Palmas, infermiera dell’Oncologia medica dell’ospedale Businco di Cagliari, Eleonora Cocco, neurologa, professore associato dell’Università degli studi di Cagliari, direttore del Centro Sclerosi multipla dell’Ospedale Binaghi, Alberto Caocci, antropologo dell’Università degli studi di Cagliari, Giuseppe Esposito, rappresentante degli studenti.

“Digital storytelling: scenari, prospettive e nuove possibilità” sarà il tema dell’intervento di Alessandro Lovari, Università degli Studi di Sassari. Il giornalismo narrativo multimediale o digital storytelling sta diventando una costante nell’offerta delle testate online. Il successo di questa disciplina è determinato dal fatto che il racconto è una forma di comunicazione naturale e intuitiva, capace di coinvolgere le persone. Fare storytelling significa utilizzare la narrazione per informare, emozionare, coinvolgere e incuriosire il pubblico, comunicando strategicamente contenuti creati su misura.

E il racconto delle storie delle pazienti è stato il motore che ha dato l’avvio alla campagna di sensibilizzazione sulla giusta comunicazione in Oncologia. Questo progetto è il caso al centro della relazione di Maria Dolores Palmas, infermiera dell’Oncologia medica dell’ospedale Businco di Cagliari dal titolo “Col Fattore K il giornalismo narrativo diventa terapeutico”: «Tirare fuori il dolore, esibire le ferite che il cancro ha inciso sulla pelle e sull’anima senza paura, senza vergogna, ha un immenso valore per l’accettazione della malattia e l’aderenza alla cura». Questo è successo con il racconto delle storie delle donne sui siti www.sardegnamedicina.it e www.fattorek.org .

L’applicazione della narrazione in ambito sanitario, si sta rivelando una risorsa importante non solo per comprendere il vissuto delle persone che affrontano un percorso di cura, ma anche per individuare gli spazi di intervento per il miglioramento dell’organizzazione sanitaria. La medicina narrativa è già diffusa da alcuni anni anche in Italia e si concentra sul ruolo relazionale e terapeutico del racconto dell’esperienza da parte del paziente, e nella condivisione della stessa attraverso la narrazione, con il medico che lo cura. Su questo verterà la relazione di “Tra Evidence based medicine, Ebm, e Narrative based medicine, Nbm: promuovere la salute nelle persone con SM (sclerosi multipla)” di Eleonora Cocco, neurologa, professore associato dell’Università degli studi di Cagliari, e ora direttore del Centro Sclerosi multipla dell’ospedale Binaghi di Cagliari e Alberto Caocci, antropologo dell’Università degli studi di Cagliari. Chiuderà Giuseppe Esposito, rappresentante degli studenti con l’intervento dal titolo “Approccio multidisciplinare. Le opportunità e il ruolo delle associazioni studentesche”.

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Solitamente nei nostri articoli facciamo una presentazione dell’azienda che si accinge a fare delle assunzioni. Questa volta abbiamo pensato che era superfluo essendo Apple uno dei marchi più conosciuti al mondo. In Italia in questi ultimi anni l’azienda ha aperto una serie di negozi dove vende i propri prodotti: iphone, ipad, iwatch oltre ovviamente alla linea computer. Avrete senz’altro notato la disponibilità dei dipendenti sempre gentili e molto preparati, questa è la filosofia Apple. Del resto l’invito che l’azienda fa a tutti coloro che vogliano entrare a far parte del mondo Apple la dice lunga dell’investimento che viene fatto sul personale, difatti si può leggere: «Se ti piace relazionarti con gli altri noi stiamo cercando persone straordinarie che sappiano…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.diariolavoro.it/lavoro_apple2017.html)

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La Giunta regionale, riunita a Villa Devoto sotto la presidenza di Francesco Pigliaru, ha approvato numerosi provvedimenti in materia di agricoltura. Su proposta dell’assessore Pierluigi Caria l’esecutivo ha votato il via libera all’affidamento diretto all’Agenzia Laore Sardegna per la realizzazione delle attività di informazione sul Programma di sviluppo rurale 2014-2020 previste dalla Misura 1, con il trasferimento di conoscenze e azioni di informazione, e dalla sottomisura 1.2, con il Sostegno ad attività dimostrative ed azioni di informazione. Con la delibera si è quindi approvato il Programma di attività per le azioni di informazione rivolte agli addetti del settore agricolo, alimentare, forestale, ai detentori di aree forestali, alle piccole e medie imprese operanti nelle zone rurali e altri beneficiari delle Misure del PSR. Sempre su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, la Giunta ha inoltre approvato la modifica delle direttive in materia di riconoscimento, controllo, sospensione e revoca delle Organizzazioni di produttori (OP) non ortofrutta, già esistenti e riconosciute. La delibera, al fine di consentire di portare a conclusione i processi di aggregazione durante tutta l’annualità in corso, modifica il termine di scadenza da “entro febbraio 2017” a “entro dicembre 2017” per i controlli sui requisiti che devono avere le Organizzazioni di produttori, soprattutto in riferimento al valore della produzione commercializzata, da effettuare sull’ultimo bilancio d’esercizio chiuso dall’OP stessa. L’Esecutivo, infine, ha nominato la Commissione esaminatrice del Corso per Operatori pratici di fecondazione artificiale sulla specie bovina. Il corso, autorizzato dall’assessorato ed organizzato dall’Unione operatori di fecondazione artificiale animale (UOFFAA) con sede a Pavia, si è tenuto fra dicembre 2016 e marzo 2017 a Bortigali.

Su proposta dell’assessore Raffaele Paci, la Giunta ha approvato due delibere in materia di programmazione unitaria dei fondi 2014-2020. Oltre a rafforzare il Nucleo di Valutazione e la Rete per la valutazione, è stato deciso di predisporre un nuovo modello di governance della programmazione unitaria, con l’attuazione del monitoraggio e l’implementazione degli strumenti per la Pianificazione strategica, finanziaria e delle performance.
Su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, l’Esecutivo ha dato mandato al direttore generale della Pianificazione urbanistica, territoriale e della vigilanza edilizia di garantire l’attuazione di quanto previsto dalla legge regionale n. 34/2016, la quale prescrive la pubblicazione di un Avviso rivolto agli organismi di diritto pubblico istituiti da Comuni o Province per lo svolgimento temporaneo delle attività individuate dalla convenzione Regione-ATI IFRAS. Con una deliberazione del 21 marzo scorso, la Giunta ha approvato il catalogo degli interventi ritenuti ammissibili.

Sono stati nominati i commissari straordinari di Ipab in fase di trasformazione o estinzione, individuando come tali i Sindaci dei Comuni nei quali si trovano le strutture. Sono stati indicati Simonetta Zedda per l’Ipab Asilo orfanotrofio S. Francesco di Ales, Vincenzo Cosseddu per l’Ipab Asilo Infantile San Giuseppe di Benetutti, Michela Sau per l’Ipab Asilo Infantile F. Mulas di Bono, Cristiano Carrus per l’Ipab Asilo Infantile Principe di Piemonte di Cabras, Laila Dearca per l’Ipab Asilo Infantile F. Murgia di Teti e Celestino Pitzalis per l’Ipab Asilo Infantile San Vittorio di Tuili.
Su proposta dell’assessore al Personale, Filippo Spanu, la Giunta ha espresso parere favorevole all’ipotesi di accordo che riguarda l’interpretazione autentica delle disposizioni in materia di distacchi, aspettative e permessi sindacali.
Su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, è stato deliberato di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA), condizionato a prescrizioni, l’intervento denominato “Adeguamento dell’impianto di depurazione consortile dell’area industriale di Ottana mediante la realizzazione di una sezione di trattamento per rifiuti liquidi non pericolosi”, proposto dal Consorzio industriale provinciale Sardegna Centrale. Sempre nel rispetto di prescrizioni, escluse da ulteriore VIA il rinnovo per l’esercizio della cava “Santa Giulia”, a Ploaghe, e l’intervento per un impianto di conferimento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, in Comune di Magomadas. Infine, nel rispetto di prescrizioni, escluso da ulteriore procedura di VIA l’intervento per i lavori per l’adeguamento dell’itinerario Sassari-Olbia, Lotto 6, nel comune di Monti.

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La Valmalenco, nel cuore della Valtellina, è pronta ad ospitare le giovani promesse degli sport invernali più spettacolari del circo bianco, che si daranno battaglia sulla neve per i titoli Mondiali Junior FIS.

Da venerdì 30 marzo, fino a venerdì 7 aprile, gli scenari mozzafiato delle montagne valtellinesi torneranno ad essere “mondiali” con il Campionato FIS Freestyle Ski Junior. I migliori rider del mondo, che hanno dato spettacolo negli anni passati sulle nevi dell’Alpe Palù, a partire dalle World Cup Grand Finals FIS del 2008, tornano in provincia di Sondrio con salti ed esibizioni, sciate, spettacolo e divertimento.

Attesi nelle località turistiche tra Sondrio e Valmalenco oltre 600 partecipanti accreditati, tra atleti e staff tecnici, con 29 nazioni rappresentate, tra cui le novità assolute Thailandia e Isole Bermuda.

Programma (inizio gare ore 9.00, premiazioni entro le ore 14.00).

FREESTYLE SKI FIS EUROPEAN CUP:

  • giovedì 30 marzo Aerials;
  • venerdì 31 marzo Aerials.

FREESTYLE SKI FIS JUNIOR WORLD CHAMPIONSHIP:

  • lunedì 3 aprile Aerials;
  • martedì 4 aprile Moguls;
  • mercoledì 5 aprile Dual Moguls;
  • giovedì 6 aprile Slopestyle;
  • venerdì 7 aprile Ski Cross.

Alle gare che si disputeranno nella Ski Area della Valmalenco, consolidata meta di riferimento per competizioni internazionali e ritiri tecnici, il pubblico potrà assistere gratuitamente.

Inoltre, dal 30 marzo al 7 aprile, in concomitanza con il Mondiale Freestyle, raggiungendo la Valmalenco con il treno della neve, il menù dello sciatore è gratuito.

Da accompagnare magari alla promozione “l’appetito vien ciaspolando”: il silenzio delle montagne tra Sondrio e Valmalenco verrà cadenzato dal rumore delle vostre ciaspole.

Sondrio e Valmalenco, nel cuore della Valtellina, è un territorio caratterizzato da una natura selvaggia, ma generosa, incastonato tra le Alpi Orobiche e Retiche, tra cui svetta, con i suoi 4.050 metri, il pizzo Bernina. Regno della neve d’inverno con 50 km di piste da sci, uno snowpark e una sconfinata offerta di attività all’aria aperta, tra montagne bellissime e maestose, sa regalare una scenografia di colori, profumi e sapori che mutano ad ogni stagione. Non mancano bellezze naturali, artistiche, storiche e scenari unici, come i terrazzamenti vitati, sul versante retico dell’Adda, sui quali si producono pregiati vini che ben si accompagnano ai migliori prodotti della tradizione enogastronomica valtellinese  

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Quasi certamente le elezioni amministrative in Sardegna si terranno domenica 11 giugno 2017. La Giunta regionale, infatti, è intenzionata ad allinearsi alla data fissata ufficialmente oggi dal Governo, per lo svolgimento delle elezioni amministrative del 2017 che si terranno in 64 dei 377 Comuni dell’isola, il 17%, per una popolazione complessiva di circa 220mila elettori. La Giunta Pigliaru dovrebbe deliberare la prossima settimana.

Sono quattro i comuni del Sulcis Iglesiente interessati al voto: Sant’Antioco, Carloforte, Portoscuso e Nuxis.

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Sa Die de Sa Sardigna quest’anno sarà dedicata a Giorgio Asproni, uno dei primi e più convinti sostenitori dell’autonomia sarda. Su proposta di delibera dell’assessore della Cultura e Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena, la Giunta ha stanziato in via preliminare per la giornata del 28 aprile 150mila euro. Cinquanta mila euro saranno destinati alla programmazione di iniziative promosse direttamente dall’Amministrazione regionale, 100mila euro invece saranno risorse rivolte alle istituzioni scolastiche.
«Per il 2017 abbiamo scelto di ricordare la figura di Giorgio Asproni – ha detto l’assessore Dessena – che oltre a essere stato sostenitore dell’autonomia sarda, si occupò delle problematiche dell’isola portandole all’attenzione della classe politica nazionale. Le scuole e i giovani studenti potranno occuparsi del tema e approfondire il senso dell’istituzione della giornata con lavori storici, rispondendo inoltre alle sollecitazioni dei temi più d’attualità e contemporanei.»

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Nel corso della Conferenza permanente Regione-Enti locali, presieduta dall’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, è stata data comunicazione sulle modalità di erogazione dei contributi del Fondo Unico riservato ai Comuni sardi. Sono stati pagati tutti i residui del 2016. Entro 30 giorni dalla data di approvazione della Finanziaria sarà pagata la prima tranche del 2017, pari all’80% della somma da corrispondere a ciascun Comune. La seconda tranche (20%) sarà saldata entro il 31 ottobre.
«Ciò che più importa – commenta l’assessore Erriu – è che i nostri Comuni siano messi in sicurezza finanziaria. Abbiamo previsto anche la possibilità di anticipazioni per gli enti locali in sofferenza che ne facciano richiesta. In questi anni abbiamo cercato di pagare il Fondo Unico rispettando le scadenze e consentire così ai Comuni di poter programmare e spendere le risorse in modo corretto.»
La Conferenza permanente ha poi messo l’accento sulla necessità di istituire tavoli operativi bilaterali tra Regione e Comuni sulla finanza locale.
«Con il pieno coinvolgimento degli assessorati del Lavoro e della Sanità – annuncia Cristiano Erriu – nei prossimi giorni chiederemo la convocazione del Tavolo Stato-Regione per i trasferimenti delle risorse per le funzioni fondamentali. In quella sede incontreremo il sottosegretario Bressa e la Regione cercherà di ottenere dal Governo nuove condizioni, a beneficio degli enti locali.»
Tra i punti all’ordine del giorno della Conferenza di oggi vi era anche la discussione dei nuovi ambiti territoriali ottimali, che devono essere coerenti con i PLUS, i GAL e la programmazione territoriale.
«Si è trattato di un incontro molto proficuo anche su questo aspetto – sottolinea l’assessore Erriu -. È stata l’occasione per un primo esame approfondito della bozza di riordino con i rappresentanti degli enti locali. Abbiamo esaminato in particolare le criticità dei singoli territori e recepito le osservazioni che sono arrivate in questi giorni da alcuni Comuni. Sono molto soddisfatto del clima di leale collaborazione da parte dei rappresentanti delle Autonomie locali. Al più presto porteremo in Giunta la proposta di Piano di riordino: spero che venga definito già nella prossima Conferenza in pieno accordo con tutti i componenti.»