6 May, 2021
Home2017Aprile

[bing_translator]

Qual è il volto del volontariato oggi in Sardegna? Quali sono le sue caratteristiche, le sue peculiarità, i suoi punti di forza ma anche le sue criticità? A queste domande risponde la ricerca “Il Volontariato in Sardegna – Organizzazioni di volontariato nella rilevazione campionaria 2016: identità e processi”, promossa dal Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale e condotta dal ricercatore Renato Frisanco. 

La ricerca verrà presentata a Sassari mercoledì 3 maggio, alle ore 16.00, presso la Sala Angioy della Provincia, in piazza d’Italia. Insieme a Renato Frisanco e al presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru, interverranno rappresentanti del volontariato sardo e delle istituzioni locali e regionali. 

Scopo principale della ricerca è quello di aggiornare la conoscenza del fenomeno circa caratteristiche di funzionamento, attività, processi, risorse e bisogni delle organizzazioni di volontariato in Sardegna. La ricerca segue infatti quella analoga già condotta otto anni fa ed è articolata in tre parti.

La prima, introduttiva, comprende l’ipotesi guida della ricerca e lo scenario della solidarietà organizzata nel nostro Paese negli anni tra le due rilevazioni.

La seconda parte è relativa alla presentazione analitica dei risultati della ricerca realizzata nel 2016 sul territorio regionale ed entra nel merito dei risultati della ricerca, trattando i temi che riguardano il funzionamento delle 264 organizzazioni di volontariato del campione esaminato, ovvero i bisogni e le risorse delle compagini sarde nonché i processi che ne qualificano organizzazione, operatività e relazionalità.

La terza parte illustra la struttura, l’organizzazione e l’attività del Centro di servizio per il volontariato “Sardegna Solidale” a diciassette anni dalla sua attivazione, attraverso i dati del rendiconto delle attività certificati attraverso appositi strumenti di rilevazione (questionario Csv.net) e di accountability (bilancio sociale 2015).

 

[bing_translator]

La vittoria sul Pescara è arrivata ma come aveva ammonito Massimo Rastelli alla vigilia, quella maturata questo pomeriggio al Sant’Elia non è stata una vittoria facile. L’ha decisa un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per un fallo di mano di Michele Fornasier su conclusione di Joao Pedro e trasformato alla perfezione dallo stesso calciatore brasiliano, a metà del primo tempo. I tre punti hanno portato il Cagliari a quota 41 punti, sulla stessa linea del Chievo, corsaro a Marassi sul Genoa, sempre al 12° posto ma ora a due soli punti di distanza dall’Udinese, travolta per 4 a 0 a Bologna.

Al termine della partita, Massimo Rastelli ha radunato i suoi ragazzi al centro del campo, per un abbraccio collettivo per celebrare la salvezza. «È stato qui, in mezzo al campo, dove abbiamo ottenuto punti importanti – ha detto il tecnico rossoblu -. Ho voluto ringraziarli. È un grande traguardo che dedico a tutto il Cagliari: società, giocatori, staff tecnico, tifosi. Sappiamo bene cosa significa la serie A per il club e per la città».

«C’è tanta felicità per quello che i ragazzi sono riusciti ad ottenere, nonostante le mille difficoltà: dodici vittorie in serie A non sono facili da ottenere. Siamo una neopromossa e ci siamo salvati con largo anticipo, altri dati da tenere in considerazione – ha aggiunto Massimo Rastelli -. Il nostro peccato è stato di non chiuderla. Quando vai in vantaggio, hai occasioni importanti e non le sfrutti, poi l’avversario ti può mettere in difficoltà approfittando dei tuoi errori per ripartire. Abbiamo concesso un paio di situazioni sporche, noi non siamo stati precisi nell’ultimo passaggio. Avevo detto che era una partita pericolosa perché tutti si attendevano una nostra vittoria facile e quando è così c’è il pericolo di prenderla sotto gamba. Così non è stato, tenevamo molto a questa gara – ha concluso Massimo Rastelli -, non potevamo sbagliarla.»

 

[bing_translator]

Il Carbonia va. Superando di misura il Sant’Elena Quartu al “Carlo Zoboli” con un pirotecnico 4 a 3, la squadra di Andrea Marongiu ha conservato 3 punti di vantaggio sul Guspini Terralba che, da parte sua, ha travolto per 4 a 0 il Seulo 2010, a due giornate dalla conclusione della stagione regolare. Al Carbonia, per mantenere questa posizione di privilegio in vista del primo turno dei play-off promozione, previsto in partita unica, che gli consentirebbe di affrontare in casa il Guspini Terralba, sarà sufficiente mettere insieme 4 punti nelle ultime 2 partite, a Oristano con la Tharros e in casa con il Bari Sardo. Il Guspini Terralba domenica prossima giocherà sul campo del Bari Sardo e chiuderà in casa con l’Arbus.

La partita odierna con il Sant’Elena non è stata facile. Passato in vantaggio in apertura con un grande goal di Marco Foddi, il Carbonia ha subito il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo, autore Gabriele Farris. Ancora una manciata di minuti ed i biancoblu hanno trovato il goal del nuovo vantaggio che è stato però annullato per un fallo di mano molto contestato, tanto contestato da portare all’espulsione di Daniele Contu per proteste.

Con un uomo in meno ancora prima della metà del primo tempo, la strada verso la vittoria si è complicata ma la squadra ha reagito con grande orgoglio, riuscendo a riportarsi in vantaggio alla mezz’ora con un bel colpo di testa di Momo Cosa. Nuovo pareggio quartese sul finire del tempo, ancora con Gabriele Farris.

Le emozioni sono proseguite nel secondo tempo. Il Carbonia s’è portato in vantaggio per la terza volta su calcio di rigore, procurato da Momo Cosa e realizzato da Nicola Serra, al suo primo goal stagionale. E alla mezz’ora il vantaggio è cresciuto sul 4 a 2, con un goal di Fabio Cuccheddu. Il 4 a 3 finale porta la firma di Gabriele Farris, autore di una tripletta.

Il Samassi ha festeggiato la matematica promozione in Eccellenza con un clamoroso punteggio di 7 a 3 sul campo dell’ormai demotivata San Marco. Resta aperta, invece, la lotta per la salvezza. Già retrocessa la Monteponi, sconfitta anche oggi in casa per 4 a 2 dal Siliqua, quasi retrocessa la Villacidrese (nonostante la vittoria interna sul Carloforte per 1 a 0, ha un ritardo di 6 punti dalla terz’ultima posizione che qualifica al play-out, a due giornate dalla conclusione della stagione regolare), tre squadre sono racchiuse in due soli punti: Frassinetti Elmas 32, Bari Sardo 31, Quartu 2000 30. La Frassinetti ha superato di misura nello scontro diretto il Bari Sardo per 1 a 0, scavalcandolo in classifica, mentre il Quartu 2000 ha regolato l’Arbus per 2 a 0. Il Selargius, infine, ha battuto la Tharros per 1 a 0, tenendo ferma la squadra oristanese a quota 35 punti e quindi non ancora al sicuro, considerato che domenica prossima ospiterà il lanciatissimo Carbonia e chiuderà sul campo sul campo del Quartu 2000.

[bing_translator]

Massimo Rastelli non è fortunato in questo finale di stagione, sempre alle prese con assenze importanti. Oggi, al Sant’Elia, contro il Pescara già retrocesso dell’ex Zdenek Zeman, dovrà fare a meno di Mauricio Isla, bloccato da un affaticamento muscolare, mentre Senna Miangue non ha recuperato da una distorsione alla caviglia rimediata in settimana. E’ ancora in dubbio la presenza di Marco Borriello.

«Non sta benissimo – ha detto alla vigilia il tecnico rossoblu -, spero di recuperarlo perché inutile stare a ricordare la sua importanza per questa squadra. Ci ha dato tantissimo nel girone di ritorno, non solo in termini di gol ma anche per carisma e personalità. Se non ce la dovesse fare, sono sicuro che chi lo sostituirà dimostrerà il suo valore.»

Massimo Rastelli definisce la partita odierna “pericolosa”, «perché tutti si attendono una facile vittoria da parte nostra ma nel calcio di partite scontate non ce ne sono. Basti ricordare i risultati a sorpresa colti la settimana scorsa da Empoli e Crotone. Le partite vanno giocate e vinte sul campo. Il Pescara accompagna l’azione con tanti uomini e verticalizza in modo pericoloso, ha giocatori rapidi che attaccano la profondità. Noi affrontiamo la gara con molte motivazioni: una vittoria ci porterebbe a 41 punti e a consolidare il 12° posto. Poi avremo ancora a disposizione altre quattro partite per migliorare ancora la classifica».

 

[bing_translator]

Il Carbonia ospita il Sant’Elena, al “Carlo Zoboli”, per la terz’ultima giornata di ritorno della stagione regolare del girone A del campionato di Promozione regionale. La squadra di Andrea Marongiu deve assolutamente vincere per tenere a distanza il Guspini Terralba che la insegue a tre punti, in vista del play-off che la opporrà proprio alla squadra di Sebastiano Pinna. Se riuscirà a conservare il secondo posto, il Carbonia avrà la grande chance di giocarsi il primo turno dei play-off, previsto in una sola partita, in casa.

Anche il Guspini Terralba gioca in casa, contro il Seulo 2010 di Federico Trogu e Riccardo Milia, ex Carbonia, che occupa la quarta posizione, con un solo punto in più del Carloforte di Tony Poma, squadra in grande ascesa, impegnato in trasferta, sul campo dell’ormai quasi rassegnata Villacidrese.

La Monteponi, già retrocessa in Prima categoria, ospita il Siliqua dell’ex Vittorio Corsini che, viceversa, dopo un avvio molto stentato, ha intrapreso la strada giusta e s’è salvato senza affanni.

Completano il programma della giornata le partite San Marco – Samassi, Selargius – Tharros, Frassinetti Elmas – Bari Sardo e, infine, Quartu 2000 – Arbus.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, già promossa l’Andromeda, si giocano le seguenti partite: Atletico Villaperuccio – Cortoghiana, Villamassargia – Andromeda, Guasila – Atletico Narcao, Senorbì – Europa 2008 Domusnovas, Sadali – Gergei, Libertas Barumini – Seui Arcueri e, infine, Fermassenti – Virtus Villamar.

Andrea Marongiu, tecnico del Carbonia.

[bing_translator]

Inizia lunedì, presso l’oratorio di San Ponziano, a Carbonia, il progetto “Vivi l’oratorio salesiano di Don Bosco”.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è quello della socializzazione e dell’intercultura, il tutto si affianca ad un progetto inerente lo sviluppo del turismo sportivo a cui hanno aderito già 17 nazioni ed è previsto che presto arriveranno a 20.

Intorno alla fine del mese di giugno, presso il palazzetto dello sport di Carbonia, verrà ospitato il campo estivo “Vola in estate”, per i centri estivi italiani 2017. Momento di gioco e divertimento all’insegna del fair play che offrirà anche l’opportunità  di incontrare ragazzi e ragazze che condividono i valori del Badminton, vivendo con i più esperti le emozioni di questo splendido sport con i tecnici federali del PALABADMINTON di Milano e lo staff azzurro, per info  www.badmintonitalia.it/centri-estivi-vola-in-estate.html).

Le attività principali in programma all’oratorio saranno coordinate dal direttore del progetto Marcello Vacca e da Alessandra Tuveri e sì attiverà nell’immediato. Dopo scuola per i ragazzi/e dai 6 ai 17 anni, ludoteca, biblioteca per consultazione libri, corsi di inglese anche per adulti con supporto multimediale e docente, corsi di informatica di base e coding, preparazione per le certificazioni informatiche EIPASS, corsi mirati in Word, Excel, Power Point, Lode elettronica, Poste certificate, Web e  Powel, Neetwork, sicurezza informatica e i pericoli della rete….

Inoltre, sport con attività multidisciplinari quali Basket, Pallavolo, Badminton, Speedminton, Racket Volley, Calcetto, Tennis, Beach Tennis, Badminton, Beach Speed, Beach and Ball, Footvolley, Calcio tennis, Ping pong e Calcio Balilla.

Un progetto a tutto tondo… tante attività per unire tutti e vivere in armonia, socializzare, studiare usi, costumi e religioni differenti.

Vi aspettiamo numerosi lunedì presso l’oratorio di San Ponziano, tutti i giorni dalle ore 15:00, saranno poi a vostra disposizione le informazioni in merito.

Per Info contattare il numero 334 3935682

Su fb:oratoriosalesianodonboscocarbonia.

Web: EMMEVCODERROJO-carbonia.jimdo.com

email:emmev.codingict@ gmail.com

Nadia Pische

[bing_translator]

Nell’ambito della manifestazione “Carbonia in fiore” del 29 e 30 aprile 2017, che si svolgerà a Carbonia, nel centro della città, è indetto un concorso fotografico dal titolo “Cattura il fiore”.

Il concorso è aperto ai fotografi non professionisti per la categoria adulti, dai 18 anni compiuti, nonché per la categoria giovanissimi, a partire dai 10 anni.

Ogni partecipante potrà inviare al massimo 2 fotografie.

Saranno premiate le tre migliori fotografie che verranno selezionate da una giuria di esperti.

La partecipazione al concorso è gratuita per i minorenni e di 5 euro per gli adulti.

Le fotografie dovranno essere spedite al seguente indirizzo e mail: nadiapische@tiscali.it , in formato jpg entro e non oltre il 10 maggio 2017.

Le foto inviate non verranno restituite.

Le foto vincitrici del concorso verranno esposte per alcune settimane nei negozi sponsor della manifestazione.

La premiazione avverrà in data 14  maggio 2017, alle ore 20.15, in occasione della manifestazione “Primavera sulcitana”, presso lo stand dell’associazione “Il centro rinasce”.

Per info e chiarimenti contattare Nadia Pische al numero 393 1082059 .

[bing_translator]

«Il Bilancio armonizzato è stato una novità assoluta per le Regioni che si sono trovate dinanzi alla necessità di farvi fronte, anche superando le inevitabili difficoltà che si sono presentate di volta in volta. Correzioni e aggiustamenti in corsa sono stati perciò inevitabili in una fase così embrionale del percorso. Detto questo, non c’è alcun dubbio sul fatto che il Bilancio armonizzato garantisca una chiarezza che mai si era avuta prima. La scelta di aderire per primi alle nuove normative nasce proprio dalla volontà di assicurare ai conti pubblici il massimo ordine e la massima trasparenza, obiettivo che abbiamo raggiunto e che intendiamo migliorare dedicando alla scommessa del bilancio armonizzato competenze sempre più specializzate in materia». Lo ha detto l’assessore regionale del Bilancio, Raffaele Paci.

Per quanto riguarda la Sanità, Raffaele Paci ha ricordato che proprio per ridurre i costi di una spesa eccessiva e in costante crescita è in corso un severo piano di rientro dal debito, mentre l’assessorato del Personale sta lavorando a un piano di assunzioni che porterà nelle fila della Regione competenze adeguate e molto specifiche in materia di contabilità. «In questi giorni gli uffici sono al lavoro per dare alla Corte risposte tecniche precise e puntuali. C’è ancora molto da lavorare e ne siamo consapevoli, ma – cosa mai accaduta prima – stiamo facendo pulizia e mettendo ordine nei conti. Tutto questo anche grazie al Bilancio armonizzato che, avendoci liberati dai vincoli stringenti del patto di stabilità, ci permette di spendere tutto quanto impegnato ma anche di pagare le perenzioni e di non crearne nuove. Di sicuro quindi – ha concluso Raffaele Paci – i vantaggi sono superiori alle difficoltà dovute alla novità, alla necessità di avere competenze più specifiche e a norme talvolta di difficile interpretazione. A queste difficoltà lavoriamo ogni giorno, per superarle definitivamente».

[bing_translator]

Le launeddas entrano tra le materie di studio del Conservatorio di Cagliari che, primo in Italia, apre un percorso accademico dedicato a questo antichissimo strumento.

Il 26 aprile l’istituzione musicale cagliaritana ha aperto le iscrizioni al Corso propedeutico di launeddas e dal prossimo anno accademico (ma potrebbe succedere anche prima, se il numero di iscritti lo permetterà) sarà attivato un corso triennale in musiche tradizionali, indirizzo launeddas.

A guidare le classi sarà il maestro Luigi Lai, erede della tradizione di launeddas del Sarrabus e considerato il miglior suonatore di questo strumento in Sardegna ancora in attività.

L’importante traguardo, illustrato questa mattina in un’affollata conferenza stampa tenutasi negli spazi del Conservatorio, è frutto di anni di sforzi e di confronti con il Miur, il Ministero dell’istruzione, che ha finalmente dato il suo lasciapassare all’istituzione di un insegnamento così prezioso per salvaguardare una tradizione che rischierebbe altrimenti di scomparire.

Attraverso le lezioni impartite nel corso propedeutico, gli studenti (compresi quelli dei corsi pre-accademici) potranno acquisire le conoscenze e gli strumenti base per avvicinarsi al suono delle launeddas. Quelle del Corso triennale permetteranno, invece, di affinare le proprie competenze e di avere così un bagaglio capace di farsi custodi di uno strumento dalle origini antichissime.

«Il nuovo corso viene proposto dal Conservatorio con l’obiettivo di dare a una tradizione millenaria una dignità artistico-culturale, non più relegata a una ristretta cerchia di cultori ed appassionati – ha affermato la direttrice del Conservatorio, Elisabetta Porrà – Solo in sede accademica, infatti, si può cominciare a ridare autorità a questo strumento, che già da tempo ha varcato i confini dell’Isola

«Lo sforzo di attivare il corso di launeddas nel nostro Conservatorio ci è costato due anni di duro lavoro e si è potuto concretizzare grazie alla fattiva collaborazione di tutto il nostro corpo docente, di tutte le istituzioni e di tutte le forze politiche – ha spiegato il presidente dell’istituzione musicale, Gianluca Floris –. Un’occasione storica per la cultura sarda della quale sono particolarmente orgoglioso.»

Grande soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa anche da Luigi Lai: «E’ da quando avevo 28 anni che aspettavo questo momento – ha raccontato – Le launeddas sono uno strumento di non facile apprendimento: per questo è importante studiare, e studiare tanto. C’era bisogno di un percorso di studio come quello proposto dal Conservatorio«.

Alla conferenza stampa di stamattina hanno partecipato anche gli assessori alla Cultura e alla Pubblica istruzione del comune di Cagliari, Paolo Frau e Yuri Marcialis. Erano presenti anche l’assessora al Turismo della Regione, Barbara Argiolas e i consiglieri regionali Annamaria Busia, Edoardo Tocco e Paolo Zedda.

[bing_translator]

Esordio alla grande per Meg, il Mercato Enogastronomico che proprio a Cuneo ha avuto il suo battesimo come valore aggiunto a Biteg, la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico che ha trovato casa, per due giorni nello spettacolare Centro Monumentale di San Francesco. Quindici i consorzi e 45 i produttori che hanno esposto e messo in vendita le loro produzioni di eccellenza: frutta e verdure, salame e prosciutto, formaggio, nocciole e succhi di frutta. Una vetrina colorata e ricca di tutti sapori che rendono l’Italia unica per le sue produzioni agricole.

Al taglio del nastro, in piazza Virginio, Federico Borgna, sindaco di Cuneo: «La Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, è per Cuneo un evento di portata eccezionale, una possibilità di promozione unica e con Meg stiamo dando ai tanti produttori cuneesi e nazionali, l’opportunità di proporre, come in una vetrina, le loro produzioni, tutte di altissima qualità. A Meg e a Biteg abbiamo toccato con mano la cultura del fare e del saper fare, tipico della Granda».

Ferruccio Dardanello, presidente Camera di Commercio Cuneo: «Sono certo che da Biteg e dalla prima edizione di Meg, partiranno delle stagioni estremamente positive per tutta la provincia Granda, un territorio che come nessuno altro al mondo coniuga cultura, paesaggio ed enogastronomia. Il tutto all’insegna di una qualità che è la carta vincente dei nostri produttori».

Mauro Bernardi, presidente Atl Cuneo: «Con Biteg e Meg abbiamo toccato con mano le potenzialità turistiche della nostra provincia. Perché i numeri parlano chiaro: l’economia legata al turismo è in continua espansione in Granda. L’incontro di 46 buyer di 13 Paesi diversi, è stato un momento importante, un incontro mirato tra domanda ed offerta che speriamo porti collaborazioni future e promuova ancora di più le nostre tante eccellenze».

Simona Rossotti organizzatore di Biteg: «Il Meg, il mercato enogastronomico ha debuttato a Cuneo, come evento legato a Biteg, la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, ma è un evento che è destinato a grandi sviluppi nell’immediato futuro. Il sogno, che è soprattutto un obiettivo che vorremmo raggiungere nei prossimi mesi, è quello di trovare uno spazio per i produttori anche nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, dove poter commercializzare e far conoscere al meglio le proprie produzioni ma anche il territorio dal quale provengono».