4 August, 2026

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Il 29 novembre sono scaduti i 60 giorni previsti dalle norme per la verifica dal parte dell’assessorato regionale dell’Ambiente e della provincia Sud Sardegna  (ex provincia di Carbonia Iglesias), delle integrazioni richieste al progetto di ripresa produttiva dello stabilimento Eurallumina.

«Dobbiamo riconoscere – si legge in una nota della Rsu Eurallumina – che a livello istituzionale, dal Governo alla Regione, compreso il Consiglio regionale che lo ha ribadito nell’incontro con la Rsu svoltosi martedì, vi è ampio sostegno affinché si arrivi all’obiettivo, ma sappiamo bene che, sui temi di questa natura, ad esprimere le valutazioni definitive sono altri soggetti per questo preposti, una marea di enti, agenzie, direzioni varie. Sono state tutte realizzate e sono operative le opere prescritte sulle bonifiche, trattamento acque di falda in autonomia, e la barriera idraulica sul sito di stoccaggio, l’Area C del Bacino è stata dissequestrata e per le Aree A e B, è prossima ad essere inoltrata la nuova istanza di dissequestro, avendo ottemperato alle prescrizioni della Magistratura, con un investimento di circa 8 milioni di euro, come certificato dai dati del Piano Sulcis.»

«Rischiare di perdere la possibilità che arrivino oltre 200 milioni di euro di investimenti, in un’area di profonda e riconosciuta crisi, come il Sulcis Iglesiente, per il primo anello della filiera dell’alluminio, il cui piano industriale prevede l’occupazione di 357 lavoratori diretti (circa 100 nuove assunzioni), 270 alla punta massima, media 205 lavoratori degli appalti per 36 mesi, 150 poi stabilizzati, oltre a 200 dell’indotto intesi come mense, servizi, trasporti, fornitori, che con il moltiplicatore economico 1 a 3, valgono oltre 1.000 posti di lavoro, e che sommati ai nuclei familiari coinvolgono 5.000 persone, sarebbe un suicidio a livello economico e sociale – aggiunge la Rsu Eurallumina -. E sin qui le cose note a tutti, mentre di un altro spinoso argomento vorremmo riferire. Ad inizio del 2016, l’Enel contattava la Rusal , proponendo la possibilità della realizzazione, di quelle sinergie, e che mai si erano potute realizzare, per la totale chiusura dell’ente elettrico.Nello specifico il trasferimento del vapore, attraverso una tubazione dalla centrale di Portovesme, allo stabilimento Eurallumina. Soluzione da tutti sempre auspicata. La mutata condizione e le difficoltà di Enel e l’interesse attivamente manifestato, avevano fatto pensare ai più (non a noi memori del passato), che potesse essere la volta buona. In primis la Rusal che ha intravisto, finalmente, una reale possibilità di attuazione. Le riunioni tecniche a Portovesme e a Roma, con il vaticinio istituzionale, hanno avuto un’accelerazione nel mese di giugno 2016, a seguito delle nostre iniziative di mobilitazione del mese di Maggio, arrivando a condividere tutti gli aspetti tecnici tanto che la progettazione si è completata positivamente. Poi, a metà novembre, il nuovo muro invalicabile: la Rusal chiede un accordo minimo per 10 anni, per ammortizzare gli investimenti, la risposta non è ancora arrivata e la data ultima indicata per la risposta è il prossimo 15 dicembre 2016. Questo dalla Rusal è considerato il minimo imprescindibile, senza questo fondamentale requisito, quanto discusso non può essere ritenuto valido per concludere l’accordo, e il tutto potrebbe saltare. A smentire anche chi, troppo ottimista, già pensava di inserire l’accordo per il cambio dalla caldaia a carbone alla tubazione, nel procedimento autorizzativo in corso. Riteniamo che bene abbiamo fatto noi, a non parlarne mai pubblicamente, non essendo mai stati chiamati ufficialmente a discuterne,  per senso di responsabilità e memori del passato, cosa che avrebbe causato aspettative eccessive, poi se deluse deflagranti, e che avrebbe fatto rallentare chi, preposto alle verifiche procedurali in corso. Occorre conoscere la storia per essere come noi scettici e diffidenti…»

«Per noi la strada maestra è quella tracciata, con l’addendum del 22 novembre 2012, il protocollo d’intesa del 2015 ed il contratto di sviluppo ratificato nel luglio del 2014 e successivamente definito, per la realizzazione di un impianto di cogenerazione, ammodernamento della raffineria, gestione e messa in sicurezza del sito di stoccaggio dei residui delle lavorazioni… Se poi subentrassero diverse evoluzioni positive, saremmo i primi a plaudirle, ma sino ad allora concretezza e realismo. Noi non ne parliamo sino a fatti realizzati e ratificati…

La preoccupazione vera è che se si arriverà alle autorizzazioni, valide come via libera, la Rusal, anche indispettita per l’ennesima possibilità di accordo con Enel, poi fallita, questa volta anche clamorosamente, perché arrivata alla conclusione di una trattativa, a seguito del continuo aumentare dei costi, quasi raddoppiati dall’iniziale progetto, possa recedere dall’investimento. Una tragica sciagura, ingestibile a tutti i livelli, da cui in tanti si uscirà sconfitti, maggiormente chi ci ha sostenuto lavorando alacremente, ma che pagheranno realmente solo i lavoratori, le loro famiglie e un intero territorio, e le definitive speranze dei tanti che vedevano nella riuscita di Eurallumina, una prospettiva anche per le loro vertenze. 

In conclusione la nostra posizione è questa: entro il 15 dicembre 2016 come ufficializzato presso l’assessorato dell’Ambiente, arrivi il definitivo accordo per la realizzazione del vapordotto per la durata di un contratto condiviso e sui costi complessivi riferiti alle forniture. In mancanza di questo, le procedure in corso proseguano nella tabella di marcia e al massimo entro il 15 gennaio 2017 si arrivi alla conferenza “decisoria”, sul progetto, attualmente unico in fase di approvazione.

Il tempo dei rinvii e dei temporeggiamenti è finito – conclude la Rsu Eurallumina – il regime di sostegno ai lavoratori ottenuto perché in dirittura di arrivo il progetto di ripresa produttiva, è giunto alla metà del percorso e potrebbe essere interrotto in qualsiasi momento, se questo si concretizzasse nello spazio del brevissimo tempo indicato e si arrivasse alla fine del 2018. per l’avvio delle produzioni, per raggiungere quell’obiettivo i lavori per le opere di approvvigionamento energetico in autoproduzione o da terzi, devono partire entro il primo semestre 2017. Noi non tifiamo, qui è in ballo la vita dei lavoratori e delle famiglie.»

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E’ in programma venerdì 9 dicembre, con inizio alle 18.30, in via XX Settembre, a Carloforte, un incontro con testimonianze sulla prima guerra mondiale, storie di marinai carlofortini, organizzato dall’associazione culturale saphyrina di Carloforte, con la collaborazione dell’ANMI – Gruppo di Carloforte “Nicola Grasso” e del comune di Carloforte.

Sono previsti interventi di Nicolo Capriata, su “Carloforte negli anni della 1ª guerra mondiale”; Antonio Casanova, su “Cenni storici e tecnici delle unità navali”; Maria Ferraro Grosso, su “I marinai carlofortini imbarcati nelle corazzate Benedetto Brin e Regina Margherita“; e, infine, Gianluigi Penco, su “Il mistero della Benedetto Brin e il colpo di Zurigo”.

Parteciperanno gli studenti della Scuola Media diretti dalla professoressa Marina Figus.

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Il movimento “Meglio in due” manifesterà domani, venerdì 9 dicembre, alle 10.30, sotto il Palazzo del Consiglio regionale con un sit-in, per sollecitare l’approvazione della norma che consente la doppia preferenza di genere.

Alla mobilitazione  parteciperanno sindaci e amministratori locali del Sassarese, Nuorese, Mandrolisai, Ogliastra, Trexenta, Gerrei, Marmilla, Cagliaritano e Sulcis, che hanno aderito in massa con le votazioni di ordini del giorno e mozioni nei rispettivi consigli comunali.

«Quasi due mesi fa – spiegano le le tre coordinatrici del movimento Lucia Tidu, Elena Secci e Carla Poddana – abbiamo chiesto un colloquio al presidente del Consiglio regionale che si è guardato bene dall’incontrarci. Poco importa, se avesse almeno messo all’ordine del giorno dell’Aula la proposta di modifica della legge elettorale. Invece nulla: rimane chiuso al sesto piano del Palazzo.»

«Basta con questo disinteresse che le istituzioni stanno dimostrando verso la doppia preferenza di genere – concludono Tidu, Secci e Poddana – tutta la Sardegna vuole il rinnovamento ma il Palazzo è sordo. Noi faremo sentire la voce del cambiamento.»

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Clima sempre più teso tra i partiti della maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale. Dopo le dimissioni degli assessori degli Affari Generali Gianmario Demuro e dell’Agricoltura Elisabetta Falchi e l’uscita dei Rossomori dalla maggioranza, oggi arriva un’altra bordata con destinazione l’assessore della Sanità Luigi Arru e quindi il Partito Democratico, dal consigliere del Partito dei Sardi Roberto Desini.

Motivo del contendere è il passaggio della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe alla Asl 1.

«Sulla sanità stiamo continuando a fare del male ai nostri conterranei, e io non voglio essere complice di queste nefandezze». Roberto Desini, si dissocia dalle politiche messe in atto dall’assessorato alla Sanità e attacca l’assessore Luigi Arru accusandolo in aula di avere mentito sulla portata finanziaria del passaggio dell’Ipab San Giovanni Battista di Ploaghe alla Asl di Sassari: «Quando vi fu il salvataggio dell’Ipab, l’assessore Arru dichiarò che il trasferimento sarebbe avvenuto a costo zero per le casse regionali – spiega Desini – lo assicurò ma né lui né la struttura sono mai stati in grado di dimostrarlo. Per questo motivo, e per il fatto che per noi il provvedimento era del tutto illegittimo, in quella circostanza il nostro Gruppo votò contro. E non sbagliammo – aggiunge Desini -. Oggi i fatti ci danno ragione, visto che nella variazione del bilancio passata in Consiglio è scritto testualmente, “Al fine di consentire alla Asl numero 1 di Sassari lo svolgimento delle funzioni trasferite a seguito dell’estinzione dell’Ipab fondazione San Giovanni Battista con sede in Ploaghe è autorizzata nell’anno 2016 la spesa di euro 3.470.000”. Ma non sarebbe dovuto essere a costo zero?» chiede l’esponente del PdS. «E allora l’assessore ha dichiarato delle cose non vere, che si stanno dimostrando con i fatti. Ma l’assurdità dell’operazione non è solo una questione economica: al San Giovanni Battista ci sono in dotazione organica 56 OSS e all’Asl di Sassari, nell’intera Asl, ce ne sono 162. Ma vi dirò ancora di più: al San Giovanni Battista di Ploaghe ci sono 36 fisioterapisti mentre in tutta la Asl ce ne sono 54. Pertanto l’IPAB ha il 67 per cento della dotazione della Asl di Sassari. Abbiamo il coraggio una volta per tutte di voltare pagina – conclude Roberto Desini – davanti a questa gestione della sanità’ davanti a questo schifo?»

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Una settimana ricca di eventi musicali e culturali di qualità a Iglesias. Oggi al via i Mercatini di Natale in Centro Storico.

Ecco il programma da stasera a domenica.:

Giovedi 8 dicembre

Ore 20.00 Cattedrale di Santa Chiara

MISSA Katharina. Concerto sotto forma di Messa cantata con coro a quattro voci.

A cura del Circolo Musicale “Giuseppe Verdi”,

Venerdì 9 dicembre

MERCATINI DI NATALE in Centro Storico a cura di “Centro Città”

Dalle 10.30 alle 20.30 – Apertura standespositivi ( Corso Matteotti – Piazza Pichi)

Dalle 17.00 – Intrattenimento per bambini (Piazza Pichi)

Ore 17.00 – Intrattenimento in compagnia di Maurizio (Piazza Lamarmora)

Ore 17.00 Biblioteca Comunale

Nilo Zanardi presenta “Il figlio del mare”

Accompagnamento musicale a cura di Silvia Sinatra

Ore 18.30 Museo dell’Arte Mineraria, via Roma

Cristina Caboni presenta il suo nuovo romanzo “Il giardino dei fiori segreti” – Garzanti Libri

L’evento è parte della FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias. A cura dell’Associazione Argonautilus.

Ore 19.30 Teatro Electra

Corde d’autunno, Festival di Musica classica e contemporanea presenta: Synesthesia, piano & electronics – recital di Gianluca Erriu

A cura dell’Ente Concerti “Città di Iglesias”

Sabato 10 dicembre

MERCATINI DI NATALE in Centro Storico a cura di “Centro Città”

Dalle 10.30 alle 20.30 – Apertura stand espositivi (Corso Matteotti – Piazza Pichi)

Dalle 11.00 – Intrattenimento per bambini (Piazza Pichi)

Ore 17.00 – Intrattenimento “Christmas Show” conduce Patrizia Pani (Piazza Lamarmora)

Ore 19.30 Teatro Electra

Corde d’autunno, Festival di Musica classica e contemporanea presenta: Synesthesia, piano & electronics – recital di Gianluca Erriu

A cura dell’Ente Concerti “Città di Iglesias”

Domenica 11 dicembre

MERCATINI DI NATALE in Centro Storico a cura di “Centro Città”

Dalle 10.30 alle 20.30 – Apertura stand espositivi (Corso Matteotti – Piazza Pichi)

Dalle 11.00 – Intrattenimento per bambini (Piazza Pichi)

Ore 17.00 – Intrattenimento musicale natalizio (Piazza Lamarmora)

Ore 18.00 – Degustazione (Piazza Lamarmora)

Ore 9.30 Biblioteca Comunale

Scuola Iglesiente di Erboristeria Popolare Sarda. 2° appuntamento

A cura ASD Gennarta

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Prosegue il Festival “Passaggi d’Autore: Intrecci Mediterranei”, domani venerdì 9 dicembre, con la sezione dedicata alle Web Series, una nuova frontiera della fiction seriale. Un nuovo modo di raccontare storie che sperimenta generi, forme narrative, linguaggi e che ha il centro nel Web e nei media digitali. Un modello di fiction narrativa con una struttura seriale che viene fruita attraverso il computer, i cellulari e i tablet. Un nuovo formato mediale che richiama i modelli della serie tv ma integrandoli con le caratteristiche specifiche della Rete quali l’interattività, la possibilità di condividere e di rendere partecipi gli utenti, fino alla viralità, configurando un nuovo mercato dell’audiovisivo e della creatività. L’idea al centro di questa quarta serata del festival del Cortometraggio Mediterraneo è quella di ospitare alcuni autori e registi i cui prodotti esprimono diverse possibilità nel raccontare le storie attraverso le web series. Tra questi la scelta di portare alcuni tra i più interessanti le cui opere denotano la maestria, l’originalità ed il talento made in Italy e made in Sardinia in questo campo. In arrivo quindi nella sala consiliare del comune di Sant’Antioco, a partire dal pomeriggio, quattro web series (con registi al seguito).

Alle 16.30 il via con The Bomb” di Paolo Bernardelli, la prima serie online su scala internazionale realizzata in realtà virtuale, fruibile attraverso un visore (su prenotazione) da indossare sul viso. Un ampio campo visuale permette infatti allo spettatore di immergersi nella scena, con un movimento a 360°. Si tratta di una tecnologia ad alto valore innovativo, poiché mette insieme due sistemi di ripresa e montaggio a ora mai utilizzati insieme, soprattutto nella fiction. Partecipa a Passaggi d’Autore il regista e l’autore Roberto Venturini.

Alle 17.30 “Tutte le ragazze di una certa cultura” di Felice V. Bagnato che racconta, in otto episodi, la storia d’amore tra due casi disperati che si amano, si odiano, si amano e poi si odiano ancora, mettendo a nudo le nevrosi, le idiosincrasie di questo furioso e schizofrenico secondo decennio del 2000. Tra finti intellettuali, ragazze “Amelie” e fotografe, tra artiste commesse cerchiobottiste ed imprenditrici vegane, tra citazioni cinematografiche, letterarie e musicali, la generazione BimBumBam viene raccontata con ironia spietata e comicità dissacratoria. In sala saranno proiettati gli episodi 1, 2, 3, 4 e 7.

Alle 18.30 “Quella sporca sacca nera” di Mauro Aragoni, regista ogliastrino, nominato tra i dieci film western di Rolling Stone Magazine 2015. Uno Spaghetti Western crudo e spietato in cui il regista omaggia e riprende la vecchia scuola del grande Sergio Leone pur tenendo fede  al suo personale stile cupo e horror. La serie ha riscosso numerosi premi e nomination nei festival internazionali dedicati alla web series (Los Angeles Web fest 2015; Miami Web Fest 2015; Festival Internazionale Roma Web Fest, per citarne solo alcuni), un ottimo successo di critica in Italia e all’estero, e grandi complimenti da parte di alcuni importanti esponenti del genere cinematografico quali Giancarlo Santi ed Ennio Morricone. La trama: un freddo e spietato cacciatore di taglie è alla ricerca di due banditi, le tracce lo portano in terra di confine dove i problemi saranno i primi ad arrivare, il contenuto della sacca nera che porta con sé verrà scoperto dalle persone sbagliate che faranno di tutto per averlo …

Alle 21.30 la serata si chiude con la web series “Lost in Sardinia” diretta dal regista Davide Melis. Un progetto di comunicazione innovativo del territorio che ha fatto guadagnare alla Regione Sardegna, ente promotore dell’iniziativa, l’assegnazione del 2° premio per la comunicazione pubblica in Europa. La Serie web di 25 episodi e il cortometraggio (ideati e realizzati da Karel) raccontano il mondo rurale sardo attraverso un impianto di fiction in cui la giovane protagonista Sibylle, una ragazzina punk molto urbana, verrà mandata in giro per le campagne della Sardegna per raccontare in modo non convenzionale come è cambiato il mondo dell’agricoltura, evidenziandone e valorizzandone i nuovi aspetti tra sperimentazione, nuove tecnologie e rispetto delle tradizioni. Saranno proiettati per questa occasione i primi dieci episodi.

Durante la serata saranno presenti in sala tutti i registi delle opere in programma, a disposizione per eventuali domande e dialogare con il pubblico. La serata è coordinata e presentata da Mirko Lino, fondatore e caporedattore di EmergingSeries Journal.

Il Festival “Passaggi d’autore: Intrecci Mediterranei” per tutta la sua durata, ospita i ragazzi  del Centro Accoglienza di Narcao, gestito dall’Associazione DIOMIRA Onlus, Centri di Accoglienza, che in questo momento dà ospitalità a 120 migranti richiedenti asilo. Provenienti da diversi paesi, hanno potuto assistere in questi giorni alle proiezioni dei cortometraggi in lingua originale, scoprire nuovi mondi e arricchire il loro bagaglio culturale, così come da tanti anni accade a chi segue e apprezza il festival.

Un progetto culturale importante che da dodici anni lavora per superare barriere e confini, oggi più che mai un esercizio necessario per non cadere nei facili dualismi e contrapposizioni mediatiche. Il festival è anche un’occasione per vedere film che raramente passano nei normali circuiti cinematografici, piccoli capolavori racchiusi in pochi minuti di lavoro appassionato.

L’ingresso a tutte le giornate del festival è gratuito e aperto a tutti.

La direzione artistica è affidata per il secondo anno consecutivo al regista bosniaco Ado Hasanović affiancato da Dolores Calabrò, del “Circolo del Cinema – Immagini” (presidente Luciano Cauli), responsabile della programmazione, che cura la manifestazione fin dalla sua prima edizione.

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A Sant’Antioco è tornata in azione la banda delle slot machine. Nel corso della notte, tra la mezzanotte e le 4.00 circa, in via Nazionale ignoti ladri, passando da una finestra a vasistas, situata nella parte posteriore e che dà accesso al bagno dell’esercizio commerciale “Delfino blu”, sono entrati nel bar ed hanno forzato due slot machine e un cambio monete, da dove sono riusciti a portare via il danaro contenuto, circa 500 euro.

I furti alle slot machine stanno ormai diventando, in tutta la Sardegna, una specie di bancomat per le bande di ladri che, oltretutto, sfruttano le scarse difese passive dei locali, ma soprattutto, la voglia di vincere e di “perdere” dei giocatori incalliti.

Sono in corso le indagini dell’autorità giudiziaria, informata dai carabinieri di Sant’Antioco.

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Arcaplanet – la catena di supermercati per animali da compagnia leader in Italia – sbarca in Sardegna attraverso un’importante acquisizione di un’insegna territoriale di negozi di pet shop (Zoomarketshop) con undici punti vendita (per un totale di circa 3.000 mq di superficie di vendita) dislocati in sei delle maggiori città della Sardegna: Cagliari, Monserrato, Sassari, Carbonia, Olbia e Alghero.

L’operazione porta a quota 176 punti vendita e fa salire il numero di regioni servite da Arcaplanet a 14. Il polo logistico coinvolto per la Sardegna sarà quello di Cagliari.

Ad oggi Zoomarketshop dà lavoro a 44 dipendenti che saranno confermati dalla nuova proprietà.

Dopo l’acquisizione è previsto un periodo – che si concluderà a giugno 2017 – durante il quale i nuovi punti vendita verranno interamente riqualificati con il nuovo format (il budget previsto per il “refurbishment” è pari a 2,5 milioni di euro) e riforniti di tutte le referenze trattate da Arcaplanet.

Nello stesso periodo il personale verrà formato e istruito attraverso la “Arcaplanet Academy”, un intenso programma volto a trasferire al nuovo personale la storia, il modus operandi e le caratteristiche dei prodotti trattati con l’obiettivo di integrare le attuali risorse con gli oltre 700 dipendenti della società per visione, missione e valori condivisi.

L’acquisizione – la prima importante operazione dopo il recente ingresso di Permira, il fondo di Private Equity internazionale, nell’azionariato dell’azienda avvenuto a giugno di quest’anno – si inserisce nell’importante piano di sviluppo di Arcaplanet che fissa il traguardo di 200 punti vendita in Italia entro la fine del 2017, dopo aver raggiunto i 137 milioni di euro di fatturato al 31 dicembre 2015 e con oltre 700 addetti.

Tutti gli store di Arcaplanet sono grandi supermercati con superfici che variano da un minimo di 150 mq fino agli oltre 1.000 mq e più di dieci mila prodotti in vendita tra accessori e alimenti per pet (cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli).

Ampia è la selezione trasversale di prodotti esclusivi e specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori che vanno dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi all’igiene, dai lettini ai guinzagli, ai “trasportini”, tutti prodotti innovativi, all’avanguardia e inaspettati.

La formula innovativa è da sempre stata quella di un supermercato specializzato e dedicato ai pet e agli ambienti da essi frequentati, con spazi e layout innovativi, personale competente e un grandissimo assortimento specializzato per tutti i tipi di animali domestici. Sono inoltre disponibili servizi aggiuntivi come l’incisione personalizzata delle medagliette da guinzaglio così come totem interattivi capaci di dialogare attraverso touch point con la clientela su innumerevoli aspetti, compresa la consulenza veterinaria attraverso l’ANMVI.

«Con questa acquisizione – ha dichiarato Michele Foppiani, fondatore e amministratore delegato di Arcaplanet – si rafforza la leadership dell’insegna sul territorio che ci vede oggi impegnati e presenti su 14 regioni italiane. La Sardegna è un tassello importante su cui puntiamo molto grazie anche alla spiccata sensibilità dei suoi abitanti nei confronti dei pet.»

Arcaplanet è il leader di mercato per il segmento pet care in Italia, conta 176 store di proprietà distribuiti in 14 regioni oltre al canale e-commerce su www.arcaplanet.it, 700 addetti e un fatturato a fine 2015 di 137 milioni di Euro; in venti anni dalla sua fondazione ha visto una veloce e forte crescita sia dimensionale sia di fatturato e addetti, grazie anche all’ingresso di fondi di Private Equity come Permira a giugno di quest’anno. Con 800.000 carte fedeltà di clienti attivi persegue la propria mission di accontentare la crescente richiesta dei padroni, rispondendo alle esigenze di tutti gli animali domestici, con prodotti e servizi sempre nuovi. I negozi si differenziano per dimensione e per format di comunicazione, da un minimo di 150 mq fino agli oltre 1000 mq dei formati Large.

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Il ristorante-pizzeria KIWI di Assemini ha ospitato ieri, davanti ad un folto pubblico di appassionati del mondo della moda e della bellezza, il concorso di Miss Teenager Italy 2016/2017 Moda & Spettacolo.

Durante la serata i volontari di “Uniti per i Diritti Umani”, associazione onlus che opera in tutto il mondo perché siano diffusi e rispettati i Diritti Umani, hanno riportato quel mondo ovattato e irreale delle belle adolescenti e dei genitori venuti ad ammirare le loro “bambine” (buona parte non raggiungevano i 15 anni), ad una dimensione più reale, cosa quanto mai apprezzata sia dagli organizzatori che a questo miravano, che dal pubblico e dalle giovanissime partecipanti al concorso.

Il messaggio che gli organizzatori e i volontari intendevano far passare era che la divulgazione e il rispetto dei Diritti Umani sia presente sin dalle nostre piccole realtà quotidiane, e questo dovrebbe essere il modo di operare di ognuno di noi, perché non ci saranno Diritti per tutti nel mondo, se non ci adoperiamo affinché siano rispettati anche nei nostri quartieri, paesi e famiglie. E se questo nuovo punto di vista venisse messo in pratica da ognuno di noi, sicuramente vivremmo in un mondo più a misura di uomo.

Alle concorrenti, organizzatori e pubblico presente è stato donato il dvd “Che cosa sono i Diritti Umani”, contenente una breve storia dei Diritti Umani e 30 annunci di pubblica utilità, ciascuno dei quali illustra uno degli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e un video musicale molto efficace per prevenire il bullismo e altre notizie sull’argomento.

«I Diritti Umani vanno resi una realtà e non un sogno idealistico» scriveva il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, i volontari di Uniti per i Diritti Umani ogni giorno, in ogni angolo del pianeta sono impegnati affinché questo accada.

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Giornata intensa, domani (venerdì 9) a Cagliari, per la decima edizione di Creuza de Mà, il festival di musica per il cinema diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, in corso fino a domenica 11 (con un’appendice finale il 16).

La mattina, dalle 10.00 alle 13.00, l’aula “Porrino” del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” ospita l’ultima delle tre sessioni previste della masterclass sul suono nel cinema. In cattedra, per una lezione sulla presa diretta e la sala mix, Gaetano Musso, fonico di missaggio con all’attivo più di ottanta titoli tra film, documentari, corti, serie televisive e progetti sperimentali, come, tra gli altri, “Lo scambio” di Salvo Cuccia, “Wax” di Lorenzo Corvino, “Poli opposti” di Max Croci, “Gli uomini di questa città io non li conosco” di Maresco e “La scelta” di Michele Placido.

Il pomeriggio prende il via alle 16.00, al MiniMax del Teatro Massimo, con la proiezione di “L’Orchestra – Claudio Abbado e i musicisti della Mozart (’60): seguendo in tournée l’ultimo progetto del grande direttore d’orchestra scomparso due anni fa, il documentario (del 2014) offre uno sguardo privilegiato sul lavoro di Abbado e sugli aspetti artistici e privati di alcuni musicisti dell’Orchestra. Nel film trovano spazio due lunghe interviste inedite ed esclusive al maestro e riprese durante i concerti e le prove di Bologna, Lucerna, Vienna, Madrid e Palermo. A seguire, un incontro con gli autori del documentario, il musicologo e giornalista Helmut Failoni e il regista Francesco Merini, intervistati dal musicista e compositore Riccardo Giagni, uno dei conduttori “storici” delle chiacchierate di fronte al pubblico del festival con gli ospiti di Creuza de Mà.

Un’altra orchestra, testimonianza del potere universale della musica di abbattere i confini geografici, è al centro dello schermo alle 18 con il secondo film in visione, in anteprima per la Sardegna: “Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta”, un documentario sul celebre violoncellista cino-americano e sul Silk Road Ensemble, il variegato collettivo di musicisti internazionali da lui fondato nel 2000. Il regista Morgan Neville segue i pellegrinaggi di alcuni di questi artisti dipingendo attraverso le loro storie il ritratto vivido di un coraggioso esperimento musicale fatto di passione, talento e sacrificio. 

Alle 21.00, microfoni e riflettori si trasferiscono all’Auditorium del Conservatorio (in piazza Porrino) per seguire le note del pianoforte di Daniele Furlati che accompagnano dal vivo le immagini in bianco e nero di una serie di pellicole mute degli anni Dieci del secolo scorso in un progetto realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna: “Italien – Napoli” (1911), “A travers les ruines de la Rome antique” (1911), “L’industria dei cappelli di paglia” (1911), “Un giorno con Puccini” (1915), “La città di Rimini” (1912), “Bologna monumentale” (1912), “Chokoladen und Bombonsfabrikation”, i film di Charlie Chaplin “Easy Street” e “The Immigrant” (1917).

Autore della musica di film come “Viva San Isidro!”, “Il vento fa il suo giro”, “L’uomo che verrà” e “Un giorno devi andare”, attualmente impegnato in teatro con Ivano Marescotti nello spettacolo “Bestiale… Quel giro d’Italia!”, Daniele Furlati verrà introdotto da una conversazione con Riccardo Giagni. 

Sabato (10 dicembre) Creuza de Màprosegue con un’altra giornata densa di appuntamenti che si apre nel pomeriggio al MiniMax del Teatro Massimo con due proiezioni accompagnate dal consueto spazio di confronto di Riccardo Giagni con gli ospiti del festival. Si comincia alle 16 con il documentario di Annarosa Morri e Mario Canale “La musica per il cinema (2000, 46′). Alle 18.00, è quindi la volta del film di Peter Marcias “Un attimo sospesi” (2008, 90′), seguito da un incontro con il regista oristanese e l’autore delle musiche del film, il compositore, pianista e arrangiatore Fabio Liberatori. La giornata si chiude all’Auditorium del Conservatorio dove, alle 21.00, l’attore Elio Germano e il musicista Teho Teardo portano in scena Viaggio al termine della notte”, uno spettacolo tra teatro, musica e reading letterario che propone una versione completamente rinnovata dell’omonimo capolavoro di Céline. Affiancano la voce narrante di Elio Germano e la chitarra e i live electronics di Theo Teardo, gli archi di Elena De Stabile al violino, Ambrachiara Michelangeli alla viola e Laura Bisceglia al violoncello.

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