6 August, 2026

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La Sulcispes in cerca di conferme sabato sera PalaCep di Cagliari (il campo dove l’8 ottobre ha perso contro l’Astronl’unica partita di questo avvio di stagione) contro la Scuola Basket di coach Giuseppe Pau, protagonista di un positivo inizio di stagione fatto di tre vittorie e una sola sconfitta.

Le due vittorie consecutive contro Elmas e Serramanna hanno dato morale ai sulcitani, che devono però lavorare ancora tanto sui meccanismi di squadra: «Le prime quattro partite hanno detto che siamo una squadra strutturata diversamente dal punto di vista fisico rispetto alle altre – dice coach Andrea Masini -. E in virtù di questo non possiamo permetterci di concedere punti facili agli avversari. Abbiamo bisogno di mantenere costante l’intensità difensiva, anche perché è da lì che trae energia il nostro attacco. Quando capiremo questo, soffriremo sicuramente meno».

I cagliaritani condividono la vetta con la Sulcispes a quota 6 punti. Fino a questo momento, i la Scuola Basket ha perso solo con il San Salvatore, trionfando invece nel “derby” di via Talete contro l’Astro. Andrea Masini mette in guardia i suoi: «E’ una squadra temibile – aggiunge il coach sulcitano – aggressiva e dinamica sui due lati del campo. La Scuola Basket è squadra giovane, ma capace di mettere in difficoltà chiunque grazie anche a due individualità importanti come quelle di Loddo e Fois. Si tratta a tutti gli effetti di uno scontro diretto».

Per proseguire la striscia vincente, Massidda e compagni dovranno necessariamente mostrare dei progressi: «In questo torneo abbiamo vinto 3 partite – conclude Andrea Masini – tutte però con grande sofferenza. Vorrei finalmente vedere la mia squadra condurre la partita con sicurezza dall’inizio alla fine, lasciando agli altri il compito di inseguire».

Squadre in campo sabato 29 ottobre alle 18.00, al Palasport di via Talete, a Cagliari. Arbitreranno Riccardo Solinas di Sestu e Marco Di Fortunato di Cagliari.

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«E’ riuscito lo sciopero dei lavoratori del settore petrolio impiegati alla Sarlux di Sarroch per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Per le 24 ore di astensione dal lavoro programmato l’adesione è stata del 90% della forza lavoro coinvolta e impiegata nei diversi turni.»

Lo scrive in una nota Salvatore Sini, segretario regionale Uiltec.

Lo sciopero ha interessato la totalità delle imprese d’appalto. L’astensione prosegue sino a domani mattina alle 6.00.

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La Fercam è una bella storia imprenditoriale italiana di successo. Nata nel 1949 per il trasporto su Ferrovie e Camion (da qui il nome), in oltre 60 anni grazie allo sviluppo economico dell’Italia e ad un attento lavoro imprenditoriale di sinergie, partnership e acquisizioni internazionali è diventata una multinazionale leader nella logistica e nelle spedizioni con sedi in tutto il mondo e un’integrazione dei trasporti su qualsiasi mezzo compresi aerei e navi.

I centri logistica e magazzini di stoccaggio della Fercam sono molteplici in Italia e per questi centri l’azienda è alla ricerca di tante figure professionali da assumere con contratti a tempo indeterminato e determinato tra cui ovviamente spiccano le posizioni di addetti vendita e logistica ma si cercano tante figure con vari titoli di studi: dai diplomati a… 

L’articolo completo è consultabile nel sitohttp://www.diariolavoro.it/lavoro_fercam.html .

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Ennesima manifestazione dei lavoratori Eurallumina questa mattina, a Cagliari davanti all’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente. Non è un presidio come quelli delle ultime settimane, ma un’iniziativa più partecipata e rumorosa, per sottolineare l’importante scadenza dei primi trenta giorni dall’avvio del procedimento in carico al Servizio Valutazioni Ambientali della Regione Sardegna ed al settore Ambiente dell’ex provincia Carbonia Iglesias, avviato ufficialmente il 29 settembre 2016, che si concluderà secondo i termini normativi tra 30 giorni.

«La manifestazione – si legge in una nota della RSU Eurallumina – è inserita nel solco tracciato dall’inizio dell’iter autorizzativo con una “ mobilitazione permanente” , si tratta della nona iniziativa a partire dal 1° settembre scorso che ha come obiettivo, monitorare costantemente tutto il percorso previsto dalle norme e leggi che regolano la materia.»

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E’ stata inaugurata questo pomeriggio, a Nuxis, la nuova Comunità psichiatrica ad alta intensità di Codess Sociale, denominata “Sa Nuxi”. Si tratta di una residenza terapeutica riabilitativa per persone adulte in trattamento psichiatrico destinata ad accogliere pazienti per i quali il Centro di Salute Mentale valuta indispensabile l’inserimento residenziale, ed è articolata in due moduli da 8 posti letto ciascuno (per un totale di 16 posti letto residenziali). La comunità, già attiva, si trova a Nuxis in località Su Guventu, all’interno del complesso della già attiva RSA per anziani Sant’Elia; è stata autorizzata al funzionamento il 24 marzo 2014 con determina regionale n. 294 ed è inoltre accreditata dal 31 marzo scorso con determina regionale n. 266.

Alla cerimonia, con il presidente di Codess Alberto Ruggeri, il responsabile nazionale dell’Area Psichiatria di Codess, il direttore della nuova struttura Katiuscia Fadda, il direttore sanitario Cinzia Ninu e il direttore amministrativo della RSA Francesco Sanna, sono intervenuti tra gli altri, l’assessore regionale degli Enti locali ed Urbanistica Cristiano Erriu, il direttore sanitario della Asl 7 Silvio Maggetti; il sindaco di Nuxis, Roberto Lallai, il dottor Piergiorgio Testa e il vescovo della diocesi di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda, che ha benedetto la struttura e tagliato il nastro inaugurale. Erano presenti alcuni sindaci dei comuni del territorio, consiglieri regionali e rappresentanti di numerose associazioni di volontariato.

Con alcune fotografie dell’inaugurazione, pubblichiamo l’intervista con il presidente di Codess Alberto Ruggeri, e gli interventi dell’assessore regionale Cristiano Erriu, del direttore sanitario della Asl 7 Silvio Maggetti, del sindaco di Nuxis Roberto Lallai, della responsabile nazionale dell’Area Psichiatria di Codess, del dottor Piergiorgio Testa e del direttore amministrativo della RSA Francesco Sanna, registrati nel corso dell’inaugurazione.

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Nell’insolito spazio delle Ex stalle Ceconi, in via Lamarmora ad Assemini, ospita venerdì 28 ottobre, con inizio alle ore 21.00, lo spettacolo “Mezzo Toro”, la nuova produzione della compagnia Lucidosottile. Liberamente ispirato al racconto “La casa di Asterione” di Borges, e ideato, scritto e diretto da Tiziana Troja, lo spettacolo vede in scena l’attore Felice Montervino. I costumi, le scenografie e la grafica sono firmate da Filippo Grandulli e Daniele Coppi, il disegno luci è di Michela Sale Musio, l’assistenza tecnica di Luca Carta.

L’appuntamento è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Assemini ed è ad ingresso gratuito.

In “Mezzo Toro” l’attore Felice Montervino interpreta la figura mitologica del Minotauro, trasformato dall’autrice e regista Tiziana Troja in un serial killer pericoloso e inquietante ma al contempo seduttore e accattivante, maschio e femmina insieme, che aprendo allo spettatore la sua casa, intesa come spazio mentale, mostra senza restrizioni la visionaria e patologica missione e il suo mondo misterioso. Mezzo Toro nel suo labirinto solitario, scimmiotta così le pop star, convinto, nel suo mondo privato, di essere anch’esso una celebrità, e diviene il moderno killer autorizzato, il boia a servizio dello stato per epurare i mali del mondo.

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Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, esprime netta contrarietà all’ospitalità dei migranti nelle strutture sociali di Iglesias. Da giorni si parla della residenza per anziani di Casa Serena, nella spianata di Serra Perdosa, come prossimo approdo dei migranti che diverrebbe un vero e proprio centro per l’accoglienza dei profughi al posto dell’attuale casa per la terza età. Si parla anche dell’adeguamento del vecchio ospedale Fratelli Crobu e degli spazi nell’ex carcere di Iglesias.

«Non ci stiamo – attacca l’esponente centrista – Iglesias diventerebbe un ghetto per i profughi, senza i necessari servizi per soggetti che hanno necessità di assistenza e sostegno. La residenza per gli anziani di Casa Serena, l’ex nosocomio Fratelli Crobu e il vecchio penitenziario – aggiunge Gianluigi Rubiu – non sarebbero certo adatte ad accogliere al loro interno centinaia di migranti. C’è poi il fattore negativo del peso sociale. Iglesias, come tutto il territorio del Sulcis Iglesiente, sta attraversando un momento di forte difficoltà economica e sociale, con una crisi senza precedenti.»

Il prefetto di Cagliari, Giuliana Perrotta ha effettuato un sopralluogo nelle strutture cittadine e Gianluigi Rubiu ribadisce il «no ad un’accoglienza imposta dall’alto, senza il coinvolgimento dei cittadini. D’accordo, la situazione dei migranti è ormai al collasso anche in Sardegna. Non si possono però tollerare delle decisioni che mirano a desertificare i servizi sul territorio, per ospitare poi i migranti nelle strutture abbandonate».

L'ingresso dell'ex carcere di Iglesias.

L’ingresso dell’ex carcere di Iglesias.

Le strutture dell'ex carcere di Iglesias.

Le strutture dell’ex carcere di Iglesias.

 

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Domani, venerdì 28 ottobre, alle 18.30 nella Sala coro dell’istituzione musicale cagliaritana, in piazza Porrino, il musicologo Roberto Milleddu terrà una conferenza dal titolo “Early Music revival. Alle origini del fenomeno”. Early music (musica antica) è un  concetto che nel tempo è stato declinato in modi diversi e che ha abbracciato periodi storici diversi, ma che in sostanza ha riguardato il rapporto fra un “noi” contemporaneo e pratiche musicali, repertori, relativi ad un passato più o meno remoto. Se gli uomini del XVIII secolo iniziarono di fatto a riflettere sulla musica del proprio passato, è nel corso del XIX secolo che questo interesse (Rinascimento, Barocco) inizia a tradursi nell’intensificarsi di iniziative di studio, ricerca, pubblicazione ma anche di riesecuzione nel solco della tradizione romantica e tardoromantica. Sarà il secolo delle avanguardie, della rottura del canone ottocentesco che si interrogherà sul come eseguire con proprietà di stile le musiche pre-classiche, facendo convergere le conoscenze che venivano dal versante musicologico (filologia, organologia, storia etc.) con la ricerca di una prassi esecutiva  storicamente informata. Aspetti questi, che verranno indagati da Milleddu durante la conferenza.

Dopo quello di domani il “Festival degli strumenti antichi” prosegue sabato 29 ottobre, alle 21.00, nella chiesa di San Sepolcro, nell’omonima piazza cagliaritana, per un concerto dedicato alla scuola Bolognese, con Pierpaolo Scattolin impegnato nella direzione del Bizzarria Ensemble e del coro Studium Canticum.

Slitta invece al 6 dicembre la conferenza-concerto dal titolo “Erik Satie e la Parigi della Belle epoque. Un racconto per suoni e immagini” che il musicologo Marco Carraro avrebbe dovuto tenere domani all’interno della rassegna “Modernità, modernismo, avanguardie: le arti performative del ‘900 e Satie”.

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La mostra fotografica “La Sardegna Sotterranea”, organizzata in occasione della Settimana del Pianeta Terra, sarà visitabile sino al 20 novembre 2016.

L’esposizione è ospitata nei locali Docce della Lampisteria del Museo del Carbone, all’interno della Grande Miniera di Serbariu. Attraverso una selezione di splendidi scatti, la mostra documenta la specificità e la bellezza degli ambienti ipogei isolani, apprezzati dagli speleologi di tutto il mondo.
La mostra è visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00 (lunedì chiuso).
La mostra è organizzata da: Centro Italiano della Cultura del Carbone, Federazione Speleologica Sarda e Gruppo Ricerche Speleologiche E.A. Martel Carbonia.
Promossa da: Comune di Carbonia, Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, AIQUA (Associazione Italiana per lo studio del Quaternario) e Università di Cagliari, Dipartimento Scienze Chimiche e Geologiche – Geo-Musei UNICA.

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La commissione Sanità ha approvato il regolamento istitutivo del Registro regionale dei tumori.

«Il registro regionale dei tumori è uno dei più complessi interventi di sanità pubblica che, attraverso una governance unica frutto della condivisione di dati e competenze, assicurerà una programmazione più efficace delle politiche sanitarie – ha detto l’assessore della Sanità Luigi Arru illustrando i punti principali del regolamento alla commissione consiliare –

Rispetto alla realtà precedente (due registri locali costituiti a Sassari negli anni ’90 e poi a Nuoro con una copertura complessiva del 43% della popolazione), il registro regionale consentirà al sistema sanitario regionale di fare un salto di qualità. L’assessore Arru ha sottolineato infatti che quello della Sardegna, uno dei primi in Italia, «consentirà agli operatori di poter lavorare finalmente in rete ed in tempo reale grazie alla disponibilità di una quantità enorme di dati, che comprenderanno ogni passaggio clinico del paziente oncologico, dalla diagnostica agli accessi ospedalieri ed ambulatoriali, dagli interventi chirurgici ai percorsi terapeutici di ogni singola patologia».

«Dal punto di vista organizzativo – ha aggiunto l’assessore – la Sardegna è stata divisa in tre macro-aree territoriali (nord, centro e sud) che faranno riferimento alla struttura di coordinamento funzionale di Sassari, creando un circuito di scambio continuo di informazioni che interesserà anche analoghe realtà nazionali e la comunità scientifica. Va sottolineata la possibilità di utilizzare, condividere ed analizzare i dati della mobilità oncologica dalla Sardegna verso l’esterno, concentrata prevalentemente su Lombardia ed Emilia Romagna oltre alla Liguria per le patologie pediatriche.»

La cornice normativa del regolamento, nel quale confluiranno dati sensibili, è stata oggetto di un articolato confronto con il Garante nazionale della privacy, che ha espresso il suo parere positivo nello scorso mese di aprile.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri regionali Augusto Cherchi (Pds), Lorenzo Cozzolino, Luigi Ruggeri, Rossella Pinna e Daniela Forma del Pd, Fabrizio Anedda del Misto ed Emilio Usula dei Rossomori.

Dopo l’approvazione della commissione il regolamento passerà all’esame del Consiglio.