28 September, 2026

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Ancora un’amara sconfitta esterna per la Sulcispes, nella prima giornata del girone di ritorno del campionato di serie D di basket maschile. La squadra di Andrea Masini, com’era già accaduto quest’anno, ha vanificato con un disastroso finale, un risultato che, ad un certo punto, sembrava ampiamente alla sua portata. La Sulcispes ha giocato benissimo per tutto il primo tempo, chiuso avanti di 6 punti, 41 a 35, ma non ha saputo gestire un cospicuo vantaggio che, ad un certo punto, aveva raggiunto le 14 lunghezze. Il Selargius ha vinto in rimonta col punteggio finale di 78-74, grazie alle ottime prove balistiche di Serri (29 punti) e Bassu (23). Ai lagunari, invece, non sono bastati i 22 di Righetti, i 18 di Massidda e i 16 di Fox Layne.

«Abbiamo iniziato molto bene – commenta coach Andrea Masini – dimostrando una volta di più che, quando mettiamo in pratica la nostra pallacanestro, sappiamo essere più che efficaci. Poi nel secondo tempo è sembrato di rivivere il film già visto in occasione della partita contro la Scuola Basket Cagliari. Sono molto amareggiato anche per l’atteggiamento poco aggressivo mostrato nel momento decisivo della partita. Una squadra come la nostra dovrebbe avventarsi su ogni pallone vagante, invece in alcune circostanze abbiamo concesso dei secondi possessi inconcepibili. Senza voglia di lottare faremo sempre fatica contro chiunque.»

San Salvatore Selargius – Sulcispes Sant’Antioco 78-74

San Salvatore: Lovicu, Madeddu 2, Uda 6, Frau 8, R. Bassu 23, Serri 29, Margini 10, Bassu, Melis, Zedda, Cardia, Piludu. Coach: Frau.

Sulcispes: Farci 3, Basciu 2, Massidda 18, Piras, Fox Layne 16, Frau, Righetti 22, Peloso ne, Cuccu 6, Markovic 7. Coach: Masini.

Parziali: 17-24; 35-41; 55-54.

Arbitri: Nicola Saddi e Roberto Beltramini.

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L’assessorato regionale della Pubblica istruzione ha pubblicato il nuovo bando per l’attribuzione dei contributi per il fitto-casa destinati agli studenti sardi che frequentano corsi universitari in atenei situati fuori dall’Isola.
Possono beneficiare dell’agevolazione volta ad abbattere i costi del canone di locazione, gli studenti che nell’anno accademico 2016/2017, siano iscritti a:
– un corso di laurea triennale, di laurea magistrale o di laurea magistrale a ciclo unico;
– un corso accademico istituito presso scuole o istituti che costituiscono il Sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Afam);
– un corso istituito presso le scuole superiori per mediatori linguistici;
– un corso istituito presso una qualsiasi facoltà delle università pontificie;
– corsi istituiti presso università estere, autorizzate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale sul territorio in cui operano e/o su tutta la Comunità Europea.
Le risorse disponibili per l’intervento ammontano complessivamente a 1 milione di euro e saranno suddivise proporzionalmente tra le nuove assegnazioni e i rinnovi in base alle domande pervenute.
Ogni studente potrà beneficiare di un importo massimo pari a 2.500 euro annui.
Le domande di contributo potranno essere inviate dal 23 gennaio 2017 e improrogabilmente entro il 28 febbraio 2017 attraverso una delle seguenti modalità:
– tramite raccomandata A/R , oppure consegna a mano, all’indirizzo:
Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport – direzione generale della pubblica istruzione – servizio università e politiche giovanili – viale Trieste 186 – 09123 Cagliari;
– tramite Pec, firmata digitalmente, all’indirizzo pi.dgistruzione@pec.regione.sardegna.it .
Qualora la Pec non risultasse firmata digitalmente, lo studente sarà tenuto a inviare, entro i termini sopra indicati, la domanda in formato cartaceo, debitamente firmata e compilata in ogni sua parte.

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Domenica 27 novembre, presso la località Punta Torretta a Carbonia, il Team Spakkaruote, con il patrocinio del comune di Carbonia e la collaborazione della Comunità via Marconi – Progetto Punta Torretta, organizza il Trofeo XC del Minatore – 3° Memorial Carlo Cancedda e Sergio Usai. Il Trofeo è valevole come prova di Campionato Regionale Cross Country e prova unica di Campionato Regionale Interforze. La manifestazione è aperta a tutti gli enti della Consulta.

Il percorso si snoderà nella zona tra Is Gannaus e Monte Crobu.

Il programma della manifestazione prevede, alle 8.30, il ritrovo dei concorrenti presso la Comunità Punta Torretta (dove sarà possibile fare colazione); dalle 8.30 alle 9.45 la verifica delle tessere; alle 10.00 la partenza unica per tutte le categorie e alle 12.00, infine, le premiazioni.

A seguire, presso la Comunità Punta Torretta, sarà proposto il pranzo.

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Lo scioglimento di Sinistra Ecologia e Libertà sta creando un forte disorientamento tra quanti in questi anni hanno creduto nel progetto politico ed ora si trovano, quasi all’improvviso, a dover decidere come proseguire il loro percorso tra la gente e, in molti casi, nelle istituzioni. Nei giorni scorsi il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il senatore Luciano Uras e l’assessore regionale della Pubblica istruzione Claudia Firino, hanno annunciato di non avere alcuna intenzione di aderire a Sinistra Italiana ed oggi a prendere posizione è il segretario regionale, nonché consigliere regionale del partito, Luca Pizzuto, che in una nota che pubblichiamo integralmente, annuncia che non entrerà né in Sinistra Italiana né nel Partito Democratico e si mette a disposizione per dare «alla Sardegna e all’Italia un centrosinistra forte e un partito credibile e di sinistra per il lavoro».

«Sono ore concitate per la comunità politica di cui faccio parte a causa della scelta,totalmente sbagliata, di liquidare un partito politico come Sinistra Ecologia Libertà in questo difficile e pericoloso momento storico.

Non sfugge a tutti noi ciò che è successo negli Stati Uniti d’America qualche settimana fa e come, anche in Europa e in Italia, le destre più feroci, razziste e populiste stiano rialzando la testa e conquistando posizioni di potere inimmaginabili fino a poco tempo fa.

All’interno di questo quadro la Sinistra non può ripetere il solito errore: scindersi, dividersi, isolarsi e consentire a forze politiche pericolose di prendere in mano il potere.

Per questo motivo penso che, oggi più che mai, il centrosinistra sia un campo di valori irrinunciabile, da ricostruire con tutto il suo popolo e ad ogni livello: dai piccoli comuni al governo nazionale.

Per questo credo che la scelta, che rispetto ma non condivido, di costruire un partito come Sinistra Italiana, che al momento nasce come settario e marginalizzato, sia un errore storico che la Sinistra non si può permettere.

Credo anche che il PD sia un importante alleato che, a livello nazionale dovrebbe scaricare le destre e contribuire a ricostruire il centrosinistra; è, per me, un alleato che rispetto e con cui stiamo facendo battaglie importantissime al governo della regione Sardegna, ma del quale non farò mai parte, nemmeno se questo dovesse cambiare forma. Voglio un partito alleato alla pari del PD non una costola subalterna.

Ho molta stima sia per i compagni che faranno la scelta di aderire a Sinistra Italiana sia per quelli che faranno la scelta di aderire al Pd, ma ritengo che in Sardegna sia urgente costruire un partito della Sinistra che sia in grado di unire territori, esperienze storiche e culturali diverse, per rimettere al centro dell’azione politica il tema del lavoro e della dignità della vita.

Ecco perché propongo di costituire un’associazione della Sinistra per la Sardegna e  che possa raccogliere tutta la comunità e l’eredità politica di Sinistra Ecologia Libertà ma che possa anche aprirsi alle esperienze del sovranismo, del cattolicesimo sociale, del mondo socialdemocratico e marxista, che metta al centro della sua azione politica il lavoro, la difesa dei valori della costituzione, dell’ecologia, della nonviolenza e della differenza di genere. Abbiamo bisogno d’un partito forte sul piano regionale e nazionale che possa dare speranza a tutte le nostre comunità, per questo non mi spaventa rimboccarmi le maniche e ripartire per una nuova avventura.»

Luca Pizzuto

Consigliere regionale

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E’ stato pubblicato il bando di concorso indetto dal Ministero della Giustizia per 360 nuovi magistrati ordinari con scadenza 15 dicembre. La procedura di compilazione ed invio della domanda di partecipazione è esclusivamente telematica.

Per essere ammesso al concorso è necessario che l’aspirante:

a. sia cittadino italiano;

b. abbia l’esercizio dei diritti civili;

c. sia di condotta incensurabile;

d. sia fisicamente idoneo all’impiego a cui aspira;

e. sia in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale sia stato eventualmente chiamato;

f. non sia stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;

g. rientri, senza possibilità di cumulare le anzianità di servizio previste come necessarie nelle singole ipotesi, in una delle seguenti categorie:

 1) magistrati amministrativi e contabili; 

2) procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni  disciplinari; 

3) dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C 

4) appartenenti al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non sono incorsi in sanzioni disciplinari; 

5) dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione 

6) abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari; 

7) coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario (giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice  procuratore onorario, giudice onorario aggregato) per almeno sei anni  senza demerito; 

8) laureati in possesso del diploma di laurea in…

L’articolo completo è consultabile nel sito http://www.diariolavoro.it/lavoro_magistrati.html .

tribunale

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Pallone

Lunedì 19 (inizio ore 11.00) e martedì 20 dicembre (conclusione all’ora di pranzo) al Centro tecnico di Coverciano si terrà il IX seminario per giornalisti sportivi “Il calcio e chi lo racconta”, organizzato come sempre dalla Federcalcio e dall’Ussi con la collaborazione del Gruppo toscano giornalisti sportivi Ussi. Il programma, in fase di ultimazione, prevede nel primo giorno gli interventi del CT azzurro Gian Piero Ventura, di alcuni arbitri internazionali e di Renzo Ulivieri, mentre la giornata di martedì sarà dedicata ai 70 anni dell’Ussi con una tavola rotonda alla quale interverranno i direttori delle principali testate sportive.

Come nelle altre edizioni il seminario è a numero chiuso, aperto a 60 giornalisti della carta stampata, delle radio, tv, siti internet e agenzie di stampa (che dovranno essere tassativamente iscritti all’Ussi) fra quelli che saranno segnalati dai vari Gruppi regionali, a ciascuno dei quali sarà garantita una quota minima di presenze. Le iscrizioni che dovessero pervenire direttamente senza transitare dai Gruppi non saranno prese in considerazione.

I costi della trasferta sono a carico del socio Ussi. Per il seminario, la quota di adesione di € 70,00 per ogni partecipante comprende il pranzo e la cena di lunedì 19, il pranzo di martedì 20 e il pernottamento di lunedì 19 all’albergo di Coverciano.

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L’assessore regionale Falchi ha firmato il decreto che ferma temporaneamente i bandi della sottomisura 6.1 e del “Pacchetto giovani” del Programma di sviluppo rurale (PSR), per i quali oggi era prevista l’apertura. I nuovi bandi verranno emessi con sostanziali modifiche entro il 5 dicembre.

«Come già accaduto per le misure 4.1 e 4.2, abbiamo accolto le richieste che ci sono giunte attraverso il partenariato – spiega l’assessore dell’Agricoltura – dopo che, nello scorso mese di ottobre il Comitato di sorveglianza aveva approvato alcune modifiche che riguardano la possibilità di insediamento di più beneficiari all’interno di una stessa azienda e l’aumento a 200mila euro della dimensione economica massima dell’azienda. In un incontro con i portatori d’interesse, la scorsa settimana, abbiamo anche appurato che persistono le difficoltà relative alle procedure informatizzate degli aiuti, soprattutto, per la gestione delle domande di insediamento plurimo.»

Elisabetta Falchi 2

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Il 20 novembre si è riunita, a Carbonia, presso i locali dell’ex Circoscrizione di Serbariu, l’Assemblea Ordinaria dei Soci dell’Assi.Gap Onlus – Associazione Sarda per lo Studio e gli Interventi sul Gioco d’Azzardo Patologico, per il rinnovo del Consiglio Direttivo, che rimarrà in carica per il prossimo quadriennio.

Alla carica di presidente è stato confermato Nanni Cerina, che sarà affiancato da Matteo Sestu, vice presidente; Antonello Massa, segretario; Renato Stivaletta, tesoriere.

Gli altri consiglieri eletti sono Gianni Murru, Guido Poggi e Silvia Addis.

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Il Coordinamento della Rete Sarda ha organizzato un incontro-dibattito ”In difesa della sanità pubblica e gratuita” per venerdì 25 novembre. inizio alle ore 17.00, presso la Sala Remo Branca del municipio di Iglesias. «L’evento fortemente voluto dai rappresentanti locali e regionali – spiega Giancarlo Sias – vuole sottolineare la situazione della sanità del Sulcis Iglesiente e in particolare del Presidio Ospedaliero C.T.O di Iglesias, per il quale si richiede l’immediato riconoscimento come Ospedale di 1° livello. Si discuterà inoltre delle criticità dell’intero Territorio Sardo, rendendo noto l’esito della manifestazione regionale tenutasi a Cagliari lo scorso 9 novembre contro il piano di riordino proposto dalla Giunta regionale che condiziona il popolo a rinunciare o rinviare, le prestazioni sanitarie, a causa dei forti disagi sociali ed economici che attanagliano la Regione Sardegna. Nel caso specifico il Sulcis Iglesiente. L’invito è esteso ai Cittadini, Comitati, Associazioni ed Istituzioni!»

Il Municipio di Iglesias copia

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ll sindaco di Masainas, Ivo Melis, ha deciso di portare all’attenzione del Consiglio regionale il problema dell’applicazione dell’istituto dell’Amministrazione di Sostegno in capo agli assessorati sociali dei Comuni. Domani, sulla materia, invierà una lettera al presidente della VI commissione Raimondo Perra, a tutti i componenti della commissione e, per conoscenza, al presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau,

Di seguito il testo integrale della lettera. 

Pregiatissimi Onorevoli,

con la presente mi faccio portavoce di un problema che sempre più sta investendo il sistema della gestione delle politiche sociali negli enti locali. E’ noto, infatti, come sempre più i Comuni siano diventati  l’ultimo baluardo per i cittadini, a difesa di diritti e di condizioni sempre più drammatiche.

Non ci tiriamo indietro: siamo convinti che sia dovere dell’amministratore pubblico farsi portavoce dei propri elettori e lavorare attivamente per risolvere quante più situazioni di disagio o, in mancanza, per evidenziare agli enti sovraordinati le criticità su cui agire.

Tuttavia, tale senso di responsabilità non può e non deve essere estremizzato fino al punto di portare un sindaco o un assessore a spostare la propria attenzione dall’amministrazione del pubblico alla gestione di singole situazioni private.

E’ oramai prassi, infatti, delegare funzioni proprie di soggetti qualificati e professionalizzati agli amministratori locali. E’ questo il caso della sempre più frequente nomina degli assessorati ai servizi sociali (e quindi degli assessori) quali amministratori di sostegno di soggetti parzialmente o totalmente prive di autonomia. Questo importante compito, definito dalla legge n. 6 del 9 gennaio 2004, permette di tutelare maggiormente i destinatari dei provvedimenti di parziale o totale incapacità per salvaguardarne dignità e diritti, ma per la delicatezza della questione andrebbe trattato e affidato a operatori in grado di operare con la più ampia diligenza e preparazione.

Ritengo, ma credo che questo pensiero sia condiviso da tutti i sindaci e gli amministratori locali, che  nessuno di noi sia attualmente in grado di reggere situazioni di questo genere, soprattutto nelle piccole comunità, in cui sia a causa di strette relazioni di conoscenza sia a causa della volontarietà con la quale il compito di amministratore locale viene svolto, tale incarico diventa un incombenza che difficilmente viene portata a buon fine. 

Credo, pertanto, che la Regione Sardegna possa e debba trovare delle soluzioni, anche normative, per dispensare gli amministratori locali da tale compito e, soprattutto, nell’interesse di coloro che sono interessati da questi provvedimenti di limitazione della capacità di agire, lavorare alla creazione o la nomina di professionalità specificatamente orientate a questo delicato incarico.

Ivo Melis

Sindaco di Masainas

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