10 August, 2026

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Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, ha firmato l’ordinanza che consentirà ai pubblici esercizi, da mercoledì 6 luglio a domenica 11 settembre, di organizzare piccoli intrattenimenti e spettacoli all’aperto su aree pubbliche, con l’utilizzo di strumenti musicali, impianti elettroacustici di amplificazione e diffusione sonora.

Dopo aver sentito l’Arpas e le associazioni di categoria, il comune di Carbonia ha adottato le misure per garantire il giusto equilibrio tra il riposo delle persone e le esigenze dei pubblici esercizi.

Le finalità che l’Amministrazione comunale intende perseguire sono: incrementare l’occupazione nel settore delle attività produttive e contenere il fenomeno del pendolarismo notturno di cittadini verso altre località, con vantaggio per la sicurezza delle persone.

In alcuni casi, i piccoli intrattenimenti e le relative emissioni sonore possono provocare disturbo o disagio per i cittadini residenti nelle aree interessate. Per questo motivo l’ordinanza che disciplina gli orari degli intrattenimenti e le emissioni sonore intende tutelare i diritti di tutti.

I piccoli intrattenimenti devono rispettare alcune regole:

– dovranno essere preceduti dalla consegna all’Ufficio Polizia Amministrativa del modulo per la SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività). La SCIA deve essere consegnata entro 3 giorni dall’evento/i, conl’indicazione delle date di svolgimento.

– le emissioni sonore dovranno rispettare i seguenti orari: dalle ore 19.00 sino alle ore 1.00 del giorno successivo e dovranno rispettare i limiti di emissione ed immissione previsti per legge.

Gli spettacoli di qualsiasi genere, fermo restando l’obbligo diautorizzazione, devono rispettare le stesse condizioni.

In caso di violazione dell’ordinanza n. 211 del 4 luglio 2016 sono previste diverse sanzioni amministrative.

Per ulteriori informazioni: Polizia Amministrativa, via Mazzini 68, dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Tel. 0781.62257.

Piazza Roma Carbonia 2

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Porto Flavia 1 colore copia

Un gruppo di guide ha inviato una lettera aperta al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, sulla grave situazione in cui versano i siti del Parco Geominerario che potrebbe compromettere l’attività del parco, con grave danno per la già difficile economia locale e la visibilità della Sardegna.

Di seguito il testo integrale.

Gentile Presidente Pigliaru,

siamo un gruppo di Guide che fanno parte, come liberi professionisti, della Short List istituita dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna (attraverso deliberazione del commissario straordinario n. 34 del 14.07.15), e che si trovano impegnate a prestare il proprio servizio nei siti del Parco Geominerario dei comuni di Iglesias (Porto Flavia, Villamarina, Grotta di Santa Barbara) e Buggerru (Galleria Henry) attualmente aperti al pubblico.

Ci rivolgiamo a Lei per segnalarLe una serie di gravi problematiche connesse alla nostra esperienza lavorativa, sperando che possa intervenire al più presto per trovare una soluzione che possa migliorare il servizio reso e garantire continuità e programmazione per la fruizione turistica dei siti.

Attualmente ci troviamo in una situazione di “emergenza” per cui, a causa del mancato o precario accordo tra Parco, Igea e Comuni, l’apertura dei siti non è garantita come da calendario e ciò comporta, oltre che una conseguente mediocre gestione di questi ultimi, anche la mancata certezza del loro destino.

Chiediamo:

  1. che venga firmato questo accordo
  2. che venga fatto in maniera lungimirante
  3. che sia valido per un lasso di tempo ampio, che possa permettere una corretta gestione dei siti.

Chiediamo, inoltre, che venga fatta luce sulle motivazioni che hanno portato il ministero dell’Ambiente alla mancata approvazione del bilancio preventivo del Parco Geominerario che, peraltro, aveva già trovato approvazione presso il ministero dello Sviluppo economico.

Oltre a questo, diversi sono stati gli eventi che hanno portato ad una escalation di disservizi nei siti minerari: a titolo esemplificativo si può citare il fatto che fino ad un mese fa, seppur con alcune criticità, i siti erano a regime, anche attraverso una turnazione delle guide professioniste che, in maniera improvvisa, è stata smantellata.

Perché pare che nessuno voglia permettere di portare avanti la fruizione corretta e continuativa dei siti di questo Parco?

Come Lei ben sa, la situazione del nostro territorio è gravata da problematiche importanti, tra cui una depressione economico-industriale senza precedenti.

La fruizione di tali siti rappresenta non solo una possibile ricchezza in termini economici per la zona ma anche un rilancio e una riqualificazione in termini di promozione per l’intero territorio regionale: non dimentichiamo che le immagini dei nostri siti minerari fungono ancora da importante attrattore per tantissimi visitatori; l’immagine della galleria di Porto Flavia vista dal mare ne è solo un esempio.

Gli arrivi nel Sulcis Iglesiente sono in crescita rispetto allo scorso anno, anche grazie al lavoro degli operatori turistici, guide comprese e questa situazione di assurdo disagio manda all’aria dei piccoli, ma importanti, traguardi che dovevano essere solo l’inizio di una nuova vita per il territorio.

Ciò che a noi sta a cuore è garantire un buon servizio e fare in modo che chi viene a visitare la nostra isola non solo vada via con uno splendido ricordo di essa, ma restituisca dei feedback positivi sui servizi trovati, capaci di contribuire a generare flussi turistici in ingresso e non mortificare un territorio già in ginocchio che dovrà, inevitabilmente, puntare sul turismo e sul suo patrimonio ambientale storico e culturale per riuscire a risollevare le proprie sorti.

In ultimo, non per importanza, rimane da affrontare l’incertezza del nostro futuro: i nostri profili sono tutti diversi, alcuni hanno lauree, altri dottorati, scuole di specializzazione, esperienza pluriennale nel campo del turismo, quasi tutti parlano una o due lingue straniere. Tanti profili diversi, ma con una passione comune per il mondo minerario. Professionalità e competenze che rappresentano una risorsa per i siti e per il territorio in generale e che hanno permesso di registrare un buon numero di visitatori che hanno potuto usufruire di servizi di visite guidate in italiano e in lingua durante tutto l’anno.

Certi che possa comprendere le nostre preoccupazioni e che possa intervenire per dirimere tale situazione e prendere una posizione chiara e forte al riguardo.

Le porgiamo i nostri più cordiali saluti

Le guide turistiche e ambientali

Maria Cristina Batzella

Maria Irene Pellizer

Laura Sedda

Marta Macrì

Mattia Sanna Montanelli

Oscar Cara

Maria Laura Mocci

Valeria Mele

Sara Marrocu

Stefano Sedda

Matilde Omezzolli Gadducci

Emanuela Rubiu

Francesca Romana Casula

Tiziana Dedòla

Patrizia Deidda

Renato Capocchia

Fiorella Caria

Francesca Contini

Emanuela Atzeni

Anna Maria Sanna

Silvana Curti

Tiziana Puddu

Marco Serra

Giovanna Orrù

Roberto Angius

Michele Pinna

Mario Pilloni

Lorella Steri

Fabiano Concas

Francesca Serra

Raffaela Pischedda

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Si è rinnovato anche quest’anno a Sant’Antioco il pellegrinaggio notturno in onore della Madonna delle Grazie. Intorno alle quattro del mattino del due luglio scorso un centinaio di persone si sono date appuntamento in piazza De Gasperi, di fronte alla Basilica dedicata a Sant’Antioco Martire. Da li i numerosi fedeli si sono incaminati sulla statale 126 alla volta di Calasetta, dove il secondo giorno di luglio viene venerata la Madonna delle Grazie, per raggingere la chiesa in tempo per la prima messa che viene celebrata alle sette. Un corteo aperto, come ormai prassi, dall’auto dei carabinieri di Sant’Antioco che insieme alla pattuglia della polizia municipale hanno scortato i pellegrini che per tutto il percorso hanno recitato il rosario,preghiere e cantato inni sacri. Dopo essere giunti a Calasetta e scoltata la prima messa e essersi rinvocillati sono rientrati a Sant’Antioco questa volta usufruendo dei mezzi pubblici o a borde delle auto di parenti giunti con tranquillità a Calasetta. Il pellegrinaggio a piedi per ascoltare la prima messa in onore della Madonna delle Grazie a Calasetta, si perde nel tempo. Sembra sia iniziato per lo scioglimento di un voto da parte di una famiglia. Ai componenenti della famiglia si aggiunsero poi negli anni parenti, amici e conoscenti sino a farlo diventare un vero e proprio tradizionale pellegrinaggio notturno. Inizialmente il tragitto si faceva utilizzando lo spazio a lato della vecchia ferrovia. Una volta chiuso l’esercizio ferroviaria l’usanza per diversi anni venne abbandonata per poi riprendere con rinnovato entusiasmo e fede negli anni novanta usufruendo come tragitto questa volta la statale 126.

Tito Siddi

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il dialogo edizione speciale

Un’edizione speciale del “Il Dialogo”, il settimanale della parrocchia di Santa Maria Goretti di Sant’Antioco, contenente la ristampa del numero unico “Campane a festa”, è stato distribuito gratuitamente ai fedeli in occasione della festa patronale. Pubblicato nel 1966, a cura di dottor Luciano Ibba e di Giampaolo Piras, rispettivamente direttore responsabile e redattore che hanno dato il benestare per la ristampa, racconta la consacrazione della nuova chiesa parrocchiale dedicata a Maria Goretti. Il vecchio giornale messo a diposizione da Rita Sabeddu, una parrocchiana che lo ha conservato per ricordo, ha dato la possibilità alla redazione di “il Dialogo” di poterlo riproporre con un altro numero unico, per farne un omaggio ai fedeli della parrocchia in occasione della festa patronale di Santa Maria Goretti di ieri, 6 luglio, che ha segnato anche il sessantesimo anniversario della fondazione della comunità parrocchiale.

L’edizione speciale del giornalino parrocchiale, con una nuova copertina a colori, ha voluto così ricordare, a distanza di cinquant’anni, una pagina di fede, di volontà, voglia di fare e di carità cristiana di sacerdoti operosi che si intreccia con gli ultimi sessant’anni della storia di Sant’Antioco. E’ il sogno diventato realtà di costruire una nuova chiesa che inizia i primi passi subito dopo la guerra, in un’Italia devastata e povera, dove le periferie, come a Sant’Antioco, non facevano eccezione. Con la gente che riprendeva a vivere, a pregare e ripopolare la città, si materializzava il sogno di edificare un nuovo edifico sacro: è la chiesa della nuova parrocchia dedicata a Santa Maria Goretti in una zona allora periferica del paese che però vede crescere abitanti che risiedono in nuove case private e popolari. Il numero unico  di “Campane a Festa” di cinquant’anni fa, oltre a narrare la storia della nascita della nuova parrocchia e del nuovo tempio, racconta anche le speranze di una comunità che dai focolari delle abitazioni, si sono concretizzate in nuove opportunità di aggregazione sociale, nello sport e nella cultura di cui Sant’Antioco è fucina. Racconta dei tanti benefattori che si sono spesi affinché il sogno di don Antonio Mereu, il primo parroco dell’allora neonata parrocchia, potesse concretizzarsi, come poi è avvenuto. E il nome di don Antonio Mereu è destinato a durare nel tempo, nei ricordi degli antiochensi.

Un comitato spontaneo ha già raccolto oltre 500 firme per una petizione che chiede al sindaco di intitolare lo spazio davanti alla chiesa di Santa Maria Goretti come “Sagrato don Antonio Mereu”.

Tito Siddi

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L’Artigianato 4.0, la fabbricazione digitale, il tessile innovativo, l’elettronica e l’arte tipografica saranno gli argomenti dell’evento “Artigianato 4-0: tecnologie per nuovi linguaggi Laser cut evolution”, che si terrà domani venerdì 8 luglio 2016, a Cagliari, organizzato dalla partnership tra Confartigianato e Fablab Cagliari, che vedrà la partecipazione di makers, progettisti, artisti, artigiani, geek, designer, studenti e curiosi provenienti da tutta la Sardegna.

Continua, quindi, l’attività di Confartigianato sulla Manifattura 4.0, tra riscoperta di antiche tradizioni manifatturiere e utilizzo delle tecnologie digitali; le imprese artigiane, infatti, sono sempre più protagoniste di nuovi modi di produrre beni e servizi con grandi potenzialità sul mercato.

«Intendiamo dare risalto alla capacità dell’artigianato sardo di rinnovare le sue tradizioni, di coniugare manualità, estro ed esperienza con tecnologie e materiali innovativi, per offrire un’alternativa di qualità e di varietà alle proposte standardizzate e seriali – afferma Luca Murgianu, presidente di Confartigianato Sud Sardegna -. Domani vogliamo fare il punto sul dibattito attorno alle prospettive dell’incontro tra manifattura e digitale nell’economia reale, infatti, si sta affermando un modello originale di convivenza e reciproco rafforzamento tra innovazione e valore artigiano che può diventare un vera “via italiana all’innovazione”. Una sfida che Confartigianato Imprese Sardegna Imprese vuole raccogliere.»

Lo spazio individuato a Cagliari, in pieno centro, prende il nome di FABLAB CAGLIARI e segue la formula internazionale fondandosi sull’utilizzo di materiale opensource di facile reperibilità e di macchine di basso costo per la riproduzione di oggetti modellati al computer. Ma non solo, esso è un luogo di condivisione della scienza, tecnica e arte.

Fab Lab Cagliari Laboratorio di fabbricazione digitale, esperimento locale di rete globale nella città di Cagliari incentrato sulle interazioni tra l’analogico e il digitale e le connessioni tra i piccoli laboratori artigiani del centro storico, le comunità di coworker, maker, artisti, designer, architetti, e arduinisti locali con le comunità internazionali e i Fab Labs della FabFoundation. Vuole anche tramandare le grandi tradizioni artigiane del luogo, della Sardegna, e scoprire come innovarle grazie all’utilizzo delle tecnologie, mettendo in contatto i maestri artigiani ed i giovani, per sostenere il futuro di una nuova generazione di artigiani 4.0.

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IMG_1685 I VOLONTARI AL POETTO

I volontari della Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, come ogni anno, hanno intensificato le loro azioni di prevenzione con l’arrivo dell’estate.

Sono state ben 12 le iniziative di informazione e prevenzione attaverso la distribuzione dei libretti “La verità sulla Droga” fatte negli ultimi 15 giorni. Si sono toccati paesi dal nord al sud della Sardegna: da Orosei e Galtellì, a Sanluri, Nuraminis e Samatzai nel medio-campidano, da Uta ed Elmas nell’hinterland di Cagliari, ai chioschetti e la spiaggia del Poetto e ai vari quartieri cagliaritani come il CEP, San Michele e Monte Mixi. Migliaia di opuscoli hanno informato i cittadini sulle devastanti conseguenze causate dalle droghe.

Le testimonianze raccolte dai volontari sono numerose e varie, ma preoccupano quelle rilasciate da un operatore del settore, che tutti i giorni si trova in prima linea nel contrastare soprattutto lo spaccio. Ha denunciato: «Non si riesce a vincere la guerra, perché sono troppi gli interessi attorno alla droga», lasciando poi a libera interpretazione.

Ciò che incoraggia i volontari ad intensificare la loro azione è la risposta dei semplici cittadini e soprattutto dei commercianti che, conoscendo i materiali, non hanno difficoltà ad accettare di collaborare nella divulgazione degli opuscoli.

Particolare appoggio lo stanno dando i farmacisti che hanno accettato di distribuire, insieme agli altri, anche il libretto sull’abuso dei farmaci prescritti, ben consapevoli dell’enorme aumento del consumo degli stessi e dei danni che il loro abuso causano.

Intenzione dei volontari è di allargare il loro intervento alle iniziative serali e notturne che durante l’estate prolificano un pò ovunque come: “Notteggiando” ad Iglesias, “E-state in Centro” a Cagliari, e la VI edizione del “music contest” presso il chiosco Il Miraggio al Poetto.

Scopo di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga in tutto il mondo è quello di informare le giovani generazioni, e salvaguardarle prima che sia troppo tardi, perchè è sicuramente vero che, come scriveva il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, «le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l’unica ragione di vivere». 

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Sono state approvate oggi in Giunta regionale nuove linee guida per la gestione della poseidonia negli arenili, su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano e di concerto con l’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica Cristiano Erriu. Le nuove linee guida consentiranno agli enti locali e alla pluralità di soggetti operanti nei litorali di impostare le necessarie azioni nel rispetto dell’ambiente. 
«Si tratta di un aggiornamento delle direttive sulla gestione degli arenili con particolare riguardo agli accumuli della poseidonia – dice l’assessore Donatella Spano -. Gli indirizzi propongono agli enti locali nuove soluzioni più pertinenti al contesto regionale e alle dinamiche costiere, in modo da rispondere sia alle esigenze di tutela ambientale che a quelle di valorizzazione del territorio.»

«La delibera d’indirizzo – ha spiegato Cristiano Erriu – introduce regole più semplici e più efficaci a beneficio di Comuni e concessionari impegnati nella gestione degli spazi demaniali destinati alla fruizione turistica dei litorali.»
Il procedimento che dovranno seguire tutti i soggetti interessati, Comuni e concessionari, è stato quindi semplificato.

Alghe a Porto Pino copia

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Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Paolo Maninchedda, la Giunta regionale ha approvato la rimodulazione di alcuni interventi infrastrutturali sulla viabilità e la portualità all’interno del Piano Sulcis. La Giunta ha anche dato il nulla osta all’immediata esecutività del bilancio consuntivo 2013 di Area approvato con delibera del commissario straordinario.

Tra le altre delibere approvate, quella relativa alla valutazione dei dirigenti di vertice dell’Amministrazione regionale, degli Enti e delle Agenzie per l’anno 2015, che accoglie la proposta dell’assessore del Personale Gianmario Demuro. Per la prima volta la verifica dei risultati ottenuti è stata affidata all’Oiv, organismo indipendente ed esterno previsto dalla legge 24 del 2014. Il giudizio sui dirigenti di vertice da parte dell’organismo indipendente è stato espresso sulla base della relazione predisposta dai direttori generali e della valutazione relativa al raggiungimento degli obiettivi concordati con gli assessori. La verifica affidata a un organismo esterno, garanzia di un giudizio imparziale, viene considerato un aspetto essenziale per migliorare l’efficienza dell’apparato amministrativo e assicurare ai cittadini e alle imprese migliori servizi. Come richiesto dall’assessore Demuro è stato poi conferito l’incarico di direttore generale dell’Ersu di Cagliari (Ente per il diritto allo studio) a Michela Mancuso, dirigente dell’amministrazione regionale.
Programma di spesa, requisiti, criteri e direttive sull’erogazione e sulla rendicontazione dei contributi per il cartellone regionale degli eventi 2016, sono stati approvati con due delibere proposte dell’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Francesco Morandi. Si tratta del secondo programma di spesa per sostenere manifestazioni pubbliche di rilevante interesse turistico che concorrono a comporre e completare il cartellone regionale. A tal fine è individuata una serie di “cartelloni” omogenei all’interno dei quali recepire le varie istanze, nonché i criteri di valutazione delle proposte in base a un punteggio e secondo una griglia predefinita, con successiva redazione di una graduatoria degli idonei. Gli interessati devono presentare la richiesta di contributi nei termini e secondo le modalità stabilite con un avviso che sarà pubblicato entro 15 giorni dalla approvazione della delibera. Il contributo è pari a quello concesso nel 2015 o aumentato in casi specifici.
L’Esecutivo ha approvato, come richiesto dall’assessore Luigi Arru, la definizione dei criteri e le modalità per l’assegnazione e l’erogazione dei contributi a favore delle associazioni di volontariato che operano senza scopo di lucro nel campo dell’assistenza agli infermi. Le risorse suddivise ammontano a 250mila euro.

La Giunta, su proposta dell’assessore Donatella Spano, ha concesso il nulla osta alla immediata esecutività della proposta di Bilancio di previsione 2016-2018 dell’Arpas, l’agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente. Ha inoltre stabilito di non sottoporre a ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale l’ampliamento di un impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi inerti nel Comune di Sestu, a condizione che siano recepite le prescrizioni previste.
Nulla osta all’esecutività del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016 e pluriennale 2016-18 dell’agenzia Laore Sardegna, approvato con determinazione del direttore generale. Nulla osta anche all’esecutività del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016 e pluriennale 2016-18 dell’agenzia Agris.

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, ha riconosciuto il preminente interesse generale e la rilevanza regionale di un progetto presentato dal comune di Cagliari, che intende costituire un Distretto degli sport velici nel comparto di Marina Piccola per la promozione delle attività di formazione, di preparazione e agonistiche. L’intervento assume particolare importanza anche in relazione all’avvenuta selezione di Cagliari quale sede ospitante delle competizioni veliche, nell’eventualità che a Roma sia assegnata l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 2024.
Il progetto prevede la riqualificazione urbanistica ed edilizia delle strutture esistenti per realizzare infrastrutture a supporto delle manifestazioni per sport velici, il rafforzamento delle strutture a servizio del porto di Marina Piccola, il riordino e la riqualificazione degli spazi pubblici e dei servizi, nonché lo sviluppo e il rafforzamento delle connessioni ecologiche tra le componenti ambientali costitutive dell’ambito, in coerenza con gli indirizzi previsti dal Piano paesaggistico regionale.
La Direzione generale della Pianificazione urbanistica territoriale e della Vigilanza edilizia continuerà l’affiancamento del comune di Cagliari con il supporto tecnico (avviato da tempo per l’adeguamento del Piano urbanistico comunale al PPR) e una serie di attività che facilitino i rapporti con tutti gli enti interessati.
«Si vuole realizzare un distretto degli sport velici di livello internazionale – sottolinea l’assessore Erriu – che darà prestigio non solo al capoluogo isolano ma a tutta la Sardegna. Le particolari caratteristiche geografiche e meteomarine costituiscono un attrattore delle attività di formazione e preparazione ai massimi livelli agonistici. Il golfo di Cagliari rappresenta pertanto una scelta naturale di posizionamento logistico, che gli stessi esperti del Comitato olimpico internazionale hanno rilevato nel corso dei loro sopralluoghi. Questo intervento, inoltre, risponde a esigenze di valorizzazione paesaggistica del comparto di Marina Piccola e della Sella del Diavolo, in quanto si inserisce all’interno di un vasto contesto di notevole pregio ambientale e paesaggistico, caratterizzato dalla presenza del promontorio di Sant’Elia, dello stagno di Molentargius e del sistema delle Saline.»

Il Poetto di Cagliari.

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Palazzo della Regione 3 copia

Semplificazione dei procedimenti, certezza dei finanziamenti e drastica riduzione della tempistica grazie a procedure “a sportello”, triennalità di validità dei bandi. Cambia lungo queste direttrici il funzionamento dei contributi regionali alle cooperative ed ai loro consorzi: la Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale Virginia Mura, ha approvato una delibera che innova profondamente i meccanismi di erogazione del sostegno economico che ogni anno la Regione stanzia a favore del settore, ai sensi della legge 5 del 1957. Il nuovo sistema, necessario alla luce della nuova normativa contabile, è il punto d’arrivo di un lungo e proficuo processo di concertazione con il mondo della cooperazione, e prevede significativi vantaggi tanto per l’amministrazione regionale quanto per i beneficiari dei finanziamenti.
Il finanziamento a fondo perduto viene stabilito in percentuale prefissata pari al 50%, con possibilità di variazione nelle successive annualità. Finora, invece, i finanziamenti venivano stabiliti solo dopo l’esame delle domande presentate dalle cooperative, e sulla base di un coefficiente percentuale non determinabile a priori (perché derivante appunto dal rapporto tra la somma dei costi di tutte le domande ammesse a contributo e l’importo totale stanziato dalla Regione). Conoscere a priori la percentuale di finanziamento consente alle cooperative, viceversa, di sapere in anticipo quale percentuale dei propri costi sarà coperto dal contributo regionale e di pianificare meglio il proprio investimento. La percentuale del 50% è stata stimata in sede di Commissione per la Cooperazione.
Il contributo, d’ora in poi, verrà erogato secondo l’ordine di arrivo delle domande, accertato secondo criteri oggettivi (ufficio postale o mediante domanda compilata e inoltrata on line). Questo sistema imprime una fortissima ed effettiva semplificazione amministrativa e un conseguente enorme risparmio di tempo, nell’istruzione delle pratiche. Questo metodo si sposa bene con il principio della percentuale prefissata: d’ora in poi, verranno esaminate solo le pratiche finanziabili in ragione delle risorse residue e non tutte quelle pervenute, come avvenuto finora. Il drastico abbattimento dei tempi di procedura permette inoltre all’amministrazione regionale di concludere il procedimento nell’anno di riferimento, evitando di intaccare lo stanziamento dell’esercizio successivo, nel pieno rispetto della nuova disciplina contabile.
Diversamente dal passato, d’ora in poi il contributo regionale coprirà solamente costi già effettivamente sostenuti dalle cooperative beneficiarie al momento della presentazione delle domande, a partire dal 1 gennaio dell’anno antecedente alla pubblicazione del bando (es.: bando 2016, costi ammissibili dal 1.01.2015; bando 2017, costi ammissibili dal 01.01.2016). Anche questa novità è giustificata dalla necessità di velocizzare le pratiche che devono concludersi – nei termini contabili imposti dalle nuove regole di bilancio – entro il 31 dicembre di ogni annualità. L’ammissione delle sole spese già affrontate e dimostrate produce inoltre evidenti effetti positivi sulla efficacia gestionale della misura, perché di fatto elimina il fenomeno dei disimpegni contabili (che da anni sono in misura pari a circa il 50%).
Il bando di finanziamento ha efficacia triennale, con finestre ad apertura annuale per la presentazione delle domande di finanziamento per ciascuno degli anni del triennio, in armonia con la nuova normativa contabile. Grazie a questa innovazione per la platea dei beneficiari c’è il vantaggio di poter programmare meglio la propria attività, potendo confidare su uno strumento di efficacia pluriennale.
Per consentire la rotazione dei beneficiari, dal 2016, le cooperative beneficiarie per due annualità consecutive, non sono ammesse a partecipare alla terza annualità (2018) e possono presentare la domanda per la successiva annualità relativa al secondo triennio di programmazione (2019).
Per quanto non modificato, la disciplina sostanziale del bando resterà quella introdotta dalle precedenti deliberazioni della Giunta, demandando al Servizio competente l’adeguamento alla nuova disciplina con la facoltà di apportare le migliorie di dettaglio suggerite dalla esperienza acquisita.