14 August, 2026

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Cristiano Erriu 29 copia copia

L’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu, ha rassicurato dipendenti e cittadini sardi sullo stato di salute della provincia di Cagliari e di conseguenza della provincia del Sud Sardegna che ad essa subentra, dopo l’avvio del riordino.«Stipendi e servizi essenziali – ha detto – non sono a rischio.»
«Le Province italiane – ha spiegato Cristiano Erriu – hanno subìto, come è noto, una drastica riduzione delle entrate derivante da un lato da una diminuzione del gettito delle entrate tributarie e dall’altro dal consistente taglio dei trasferimenti statali che, ad esempio nel 2014, è passato da 33,52 milioni di euro a 1,73 milioni di euro con una riduzione percentuale del 94,84%. La Sardegna è l’unica tra le Regioni italiane che ha costantemente assicurato, nella fase di attuazione del riordino degli enti locali, un netto incremento dei trasferimenti a favore delle Province. Infatti, il cosiddetto grado di dipendenza delle Province verso la Regione, si attesta negli ultimi due anni a circa il 52,54 %: un dato ampiamente superiore alla media nazionale (27,44%) e anche alla media registrata nell’insieme delle Regioni a Statuto speciale, che si attesta al 49,85%. In sostanza, le Province sarde si sostengono quasi interamente grazie al costante finanziamento da parte della Regione che, con le due ultime leggi di stabilità, ha garantito a tutto il sistema delle autonomie locali lo stesso livello di finanziamento e in particolare per le Province l’impegno finanziario non è venuto meno.»
«I dati – aggiunge l’assessore Erriu – indicano chiaramente che, come più volte garantito dalla Giunta regionale, il riordino del sistema delle autonomie locali non ha comportato una diminuzione dell’impegno finanziario della Regione ma al contrario, a fronte della riduzione del finanziamento statale, il sostegno alle Province sarde continua ad essere garantito dai trasferimenti regionali. E così sarà anche per il 2016. Inoltre, grazie al lavoro degli amministratori straordinari delle otto Province sarde, nel 2016 si è avuto e continueremo ad avere una consistente razionalizzazione delle spese del personale che, attraverso lo strumento dei pensionamenti anticipati e delle mobilità, passerà dai 1.800 dipendenti dell’inizio del 2014 ai 1.310 del 2016, i quali saranno ancora ulteriormente ridotti a 1.026 per effetto del trasferimento all’Agenzia per il lavoro di 284 lavoratori impiegati nei servizi per l’impiego.»

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Si conclude domenica la stagione regolare dei campionati di Promozione e Prima categoria. Nel girone A di Promozione, già promossa l’Orrolese con una giornata d’anticipo, il Bosa è arbitro del suo destino per la qualificazione al play off promozione con la seconda classificata del girone B, nel quale la situazione è tutta da definire, tra l’Ilvamaddalena al comando con 56 punti, seguita dal Tempio con 53 e dalla coppia Usinese – Sorso 1930 con 52. La squadra vincitrice della Coppa Italia, infatti, ospiterà proprio l’Orrolese che, sulla carta, non dovrebbe avere più stimoli e potrebbe quindi rivelarsi avversario meno ostico di quel che farebbe pensare il potenziale delle due squadre. Il Carbonia, terzo, gioca a Terralba e nel caso non dovesse vincere, verrebbe quasi certamente scavalcato dalla Monteponi che dovrebbe avere vita facile con il già retrocesso Senorbì.

In coda, retrocesso il Senorbì, il Carloforte, comunque vada a finire la partita interna con il Siliqua, disputerà il play out salvezza contro l’Atletico Narcao o il Girasole, con la squadra di Gianni Maricca nettamente favorita, avendo due punti di vantaggio e dovendo giocare in casa con la Tharros. Il Girasole ospiterà l’Arbus.

Nel girone A di Prima categoria, già promossa la San Marco, il Villamassargia in caso di vittoria nel match casalingo con il Villasimius, verrà ammessa nella graduatoria dei ripescaggi tra le squadre “aventi diritto”. Per la posizione di ogni squadra, all’interno di questa graduatoria, verrà stilata la graduatoria di merito per eventuali ripescaggi al campionato di Promozione fra tutte le cinque squadre seconde classificate secondo i seguenti criteri: 1. anzianità federale da calcolarsi alla stagione in cui è avvenuto l’eventuale ultimo ripescaggio della società interessata; 2. esigenze di territorialità per definizione gironi; 3. preclusione di partecipazione alla graduatoria dei ripescaggi in caso di gravi motivi disciplinari intervenuti nella stagione sportiva 2015/2016.

Per eventuali ripescaggi di ulteriori squadre classificatesi oltre il 2° posto verranno tenuti in considerazione i seguenti criteri: 1. posizione in classifica al termine della stagione sportiva 2015/2016; 2. anzianità federale da calcolarsi alla stagione in cui è avvenuto l’eventuale ultimo ripescaggio della società interessata; 3. preclusione di partecipazione alla graduatoria dei ripescaggi in caso di gravi motivi disciplinari intervenuti nella stagione sportiva 2015/2016.

E’ tutto deciso in coda alla classifica, con la retrocessione diretta in 2ª categoria della 14ª, 15ª e 16ª classificata di ciascuno dei cinque gironi. Con il San Vito, che si è ritirato a inizio stagione, provocando un’alterazione del calendario del girone, con una squadra costretta a riposare ogni domenica (domenica toccherà proprio alla capolista e promossa San Marco), scendono in 2ª categoria Halley Assemini e Iglesias.


9 - Pallone da calcio copia

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Municipio di Masainas 1 copiaChiesa Masainas 8 copia

Le previsioni meteorologiche avverse che annunciano la presenza di forti venti di maestrale per il fine settimana, ha portato l’associazione Primavera Sulcitana, in accordo con le Amministrazioni comunali di Portoscuso e Buggerru, al rinvio dei due appuntamenti con la Primavera Sulcitana, nel secondo week end della rassegna iniziata con successo lo scorso fine settimana a Carbonia.

«A seguito della richiesta dell’associazione Primavera Sulcitana e preso atto dai siti regionali delle condizioni meteorologiche avverse per il giorno 24/25 aprile – ha annunciato questa sera il consigliere delegato del comune di Portoscuso Roberto Maccioni -, comunichiamo che la tappa di Primavera Sulcitana a Portoscuso è stata rinviata ad un altra data. Il forte vento previsto potrebbe pregiudicare la buona riuscita della manifestazione quindi per rispetto delle associazioni che partecipano, degli espositori e dei visitatori si preferisce realizzare l’ evento quando il tempo sarà più clemente. La prossima data verrà subito comunicata non appena presa la decisione.»

Analoga decisione è stata assunta a Buggerru, e a brevissimo verranno comunicate le nuove date.

 

Delle tre sedi inizialmente previste per questa seconda tappa della Primavera Sulcitana, dunque, resta in piedi quella di Masainas, dove il programma si svilupperà in tre giorni, da sabato 23 a lunedì 25 aprile, festa della Liberazione.

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Si è tenuto questo pomeriggio, nella sala conferenze della Grande Miniera di Serbariu, l’incontro pubblico per la presentazione della procedura di valutazione di impatto ambientale della nuova discarica di Genna Luas da parte della Portovesme S.r.l.

«Pur trattandosi di argomenti che richiedono una seria e adeguata riflessione – ha detto questa sera il consigliere regionale e segretario regionale di Sinistra Ecologia Libertà Luca Pizzuto – ritengo che questo appuntamento sia un segnale positivo per Portovesme e per il Sulcis. Apprezzo in questo frangente l’impegno e il senso di responsabilità di chi, come la Portovesme Srl, si sta organizzando in vista di un nuovo futuro nelle fabbriche del Sulcis. Restare sul territorio e, nel contempo, sposare la via della sostenibilità ambientale e dell’informazione sulle procedure, rappresentano due importanti segnali che valutiamo favorevolmente. Chiaramente, vigileremo sullo stato delle pratiche e delle proposte di ampliamento, sulle quali allo stato attuale non è ancora possibile dare un compiuto giudizio.»

«Per i lavoratori, per il Sulcis e la tutela del lavoro – ha concluso Luca Pizzuto – noi siamo e saremo sempre in prima linea.»

Portovesme srl 1 copia

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COMUNICATO PREVENTIVO PER LA DIFFUSIONE DI MESSAGGI POLITICI ELETTORALI RELATIVI ALLE ELEZIONI COMUNALI DEL 5 GIUGNO 2016 (PRIMO TURNO) E DEL 19 GIUGNO 2016 (EVENTUALE TURNO DI BALLOTTAGGIO) ai sensi della legge 22 febbraio 2000 n. 28 e in conformità delle norme dell’Agcom

LA CIRRONIS GIAMPAOLO DITTA INDIVIDUALE, SOCIETA’ EDITRICE DEL QUOTIDIANO ONLINE www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com

comunica

che intende mettere a disposizione su questa testata spazi per la diffusione di messaggi politici elettorali, ai sensi e nelle forme di legge. Gli spazi di propaganda saranno offerti a pagamento a tutte le liste, candidati, partiti politici che ne facciano richiesta nel pieno rispetto del principio di parità di trattamento ed in base all’ordine temporale di prenotazione. I messaggi saranno accompagnati dalla dicitura “messaggio elettorale” e dall’indicazione del nome e cognome del committente.

Le tariffe dei banner, spot e video sono depositate e consultabili da chiunque vi abbia interesse in apposito documento depositato presso la propria sede in Carbonia (CI), Via Cristoforo Colombo, 20 – tel 0781 670155 – 328 6132020 – email: giampaolo.cirronis@gmail.com

Il pagamento dovrà essere effettuato contestualmente all’accettazione dell’ordine di pubblicazione.

Le richieste di pubblicazione di messaggi elettorali, oltre al soggetto richiedente, devono specificare la data di pubblicazione e la consegna dei materiali per la stampa e dovranno pervenire presso la sede della società editrice del quotidiano online www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com , entro 3 (tre) giorni lavorativi precedenti la pubblicazione.

I messaggi elettorali saranno pubblicati fino al penultimo giorno prima della data delle votazioni.

Lettera x Giampaolo Puddu retro

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Lettera x Giampaolo Puddu retro

COMUNICATO PREVENTIVO PER LA DIFFUSIONE DI MESSAGGI POLITICI ELETTORALI RELATIVI ALLE ELEZIONI COMUNALI DEL 5 GIUGNO 2016 (PRIMO TURNO) E DEL 19 GIUGNO 2016 (EVENTUALE TURNO DI BALLOTTAGGIO) ai sensi della legge 22 febbraio 2000 n. 28 e in conformità delle norme dell’Agcom

LA CIRRONIS GIAMPAOLO DITTA INDIVIDUALE, SOCIETA’ EDITRICE DEL QUOTIDIANO ONLINE www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com

Comunica

che intende mettere a disposizione su questa testata spazi per la diffusione di messaggi politici elettorali, ai sensi e nelle forme di legge. Gli spazi di propaganda saranno offerti a pagamento a tutte le liste, candidati, partiti politici che ne facciano richiesta nel pieno rispetto del principio di parità di trattamento ed in base all’ordine temporale di prenotazione. I messaggi saranno accompagnati dalla dicitura “messaggio elettorale” e dall’indicazione del nome e cognome del committente.

Le tariffe dei banner, spot e video sono depositate e consultabili da chiunque vi abbia interesse in apposito documento depositato presso la propria sede in Carbonia (CI), Via Cristoforo Colombo, 20 – tel 0781 670155 – 328 6132020 – email: giampaolo.cirronis@gmail.com

Il pagamento dovrà essere effettuato contestualmente all’accettazione dell’ordine di pubblicazione.

Le richieste di pubblicazione di messaggi elettorali oltre al soggetto richiedente devono specificare la data di pubblicazione e la consegna dei materiali per la stampa dovranno pervenire presso la sede della società editrice del quotidiano online www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com entro 3 (tre) giorni lavorativi precedenti la pubblicazione.

I messaggi elettorali saranno pubblicati fino al penultimo giorno prima della data delle votazioni.

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Nasce una nuova offerta turistica, con un unico grande parco metropolitano da Molentargius a Santa Gilla, con i due stagni attraversati da battelli. Questa mattina la “traversata” inaugurale con il vicepresidente della Regione ed assessore della Programmazione e del Bilancio, Raffaele Paci, l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano e il sottosegretario del ministero dell’Ambiente, Silvia Velo. «La traversata di oggi ha un valore fortemente simbolico – dice il vicepresidente Paci -. I sindaci dei sette Comuni coinvolti – Cagliari, Quartu Sant’Elena, Selargius, Quartucciu, Assemini, Elmas, Capoterra – oggi invitano la Regione a fare insieme questo percorso verso la costituzione di un parco regionale più ampio e importante che abbracci anche la Sella del Diavolo e il Colle di Sant’Elia per la piena valorizzazione di queste zone umide. Le risorse ci sono: entro l’anno la Regione farà tutto quanto di sua competenza per far nascere il Parco, e siamo certi che anche tutte le altre istituzioni collaboreranno al raggiungimento di questo traguardo. La Sardegna è ricca di aree umide, quindi la nostra idea è di costruire un grande progetto coinvolgendo tutti gli assessori competenti e i territori coinvolti all’interno della programmazione unitaria. La zona da Molentargius a Santa Gilla è un importante esempio, ma ne abbiamo altri nelle zone di Oristano, Sulcis, Ogliastra, Olbia. Sono vere e proprie ricchezze naturali all’interno delle quali vogliamo sostenere l’attività dei pescatori – conclude il vicepresidente -. Possono dare nuovi posti di lavoro, rafforzare fortemente l’attività dei pescatori e contribuire a migliorare la nostra economia avendo però come prima regola la salvaguardia ambientale. Pensiamo a quanto i turisti sono disposti a spendere per poter fare un giro in battello, vedere i fenicotteri, dedicarsi all’ittiturismo, ed è su questo che dobbiamo puntare fortemente».
«Esiste una grande potenzialità tecnica e politica per affrontare in maniera unitaria le esigenze di tutela ambientale e valorizzazione delle zone umide. Un Parco unico sarebbe lo sbocco naturale dell’area metropolitana di Cagliari» ha detto l’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, che ha sottolineato la multifunzionalità dei sistemi quale punto fondamentale nelle nostre politiche ambientali.
La traversata in battello è stata seguita dal convegno “La valorizzazione del sistema ambientale dell’area cagliaritana nel contesto della strategia nazionale di tutela delle zone umide”, organizzato da Legambiente nel teatro comunale di Elmas con il sottosegretario Velo e amministratori nazionali, regionali e locali. Presente al dibattito anche l’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu.
«L’istituzione della Città metropolitana di Cagliari, ente di governo e di programmazione strategica – sottolinea l’assessore Erriu – è la novità che consentirà un deciso passo in avanti del raggiungimento dell’obiettivo della gestione del compendio lagunare Molentargius-Santa Gilla, che potrà contare su una dotazione finanziaria e di immobili utili ad una gestione integrata di tutte le potenzialità ambientali, produttive e turistiche del compendio stesso.»
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Si è chiuso oggi a Cagliari il progetto “Buone pratiche europee per l’innovazione nel Por Sardegna FSE 2014-2020”, voluto dalla Regione con la collaborazione della Fondazione Giacomo Brodolini. Durato un anno e mezzo, il progetto ha individuato quattro buone pratiche (corredate da un consistente insieme di misure e linee di attività) su temi inerenti il Fondo Sociale Europeo, adottate in altrettanti paesi europei, Spagna (Catalogna), Francia, Portogallo e Irlanda. L’iniziativa, finanziata dal precedente ciclo di programmazione 2007-2013, ha avuto lo scopo di conoscere come alcune realtà dell’Ue affrontano temi con cui anche la Sardegna si confronta – Alta formazione, Occupabilità, Neet e Immigrazione – con l’obiettivo di trarre spunti e insegnamenti da replicare in sede regionale.
Il progetto si è fondato sul confronto con quattro esperienze virtuose: per l’Occupabilità il riferimento è stato Porta 22, l’innovativo Centro servizi per il lavoro di Barcellona; per l’Alta formazione si è collaborato con l’Università La Sorbonne di Parigi; per il problema dei Neet, i giovanissimi che non studiano e non lavorano, a cui è rivolto il programma comunitario Garanzia Giovani, si è approfondito quanto si realizza a Limerick, in Irlanda, che con la sua rete di Youthreach, i centri dedicati ai giovani, ha affrontato il tema con efficacia; infine per l’immigrazione si è studiato quanto accade a Lisbona, in Portogallo, con particolare riferimento alla sede del Cnai (Centro nazionale di sostegno alla popolazione immigrata), struttura che fornisce tutti i servizi di cui necessitano gli stranieri che lì risiedono.

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 Di seguito, i contenuti dell’accordo:

A) CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

1) Possono richiedere il trattamento solo le imprese di cui agli artt. 2082 e 2083 c.c. appartenenti alle seguenti tipologie:

a. imprese di qualsiasi settore non soggette alla disciplina in materia di cassa integrazione ordinaria o ì straordinaria ed alla disciplina dei fondi di cui all’art. 3, commi da 4 a 41 della Legge n. 92/2012, così come modificata dal decreto legislativo 148 del 14 settembre 2015, in relazione alle unità produttive ubicate in Sardegna;

b. imprese di qualsiasi settore soggette alla disciplina in materia di cassa integrazione ordinaria o straordinaria ed alla disciplina dei fondi di cui all’art. 3, commi da 4 a 41 della Legge n. 92/2012, così come modificata dal decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, in relazione alle unità produttive ubicate in Sardegna, unicamente in caso di eccezionalità della situazione, legata alla necessità di salvaguardare i livelli occupazionali ed in presenza di concrete prospettive di ripresa dell’attività produttiva. Tali imprese dovranno utilizzare prioritariamente gli ammortizzatori sociali previsti dalla legislazione ordinaria.

2) Il trattamento può essere richiesto per le seguenti causali di intervento:

a. situazioni aziendali dovute ad eventi transitori non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori;

b. situazioni aziendali determinate da situazioni temporanee di mercato;

c. crisi aziendali;

d. ristrutturazione o riorganizzazione;

3) In nessun caso il trattamento può essere concesso in caso di cessazione dell’attività d’impresa o di parte di essa.

4) Il trattamento può essere concesso o prorogato a lavoratori subordinati con qualifica di operai, impiegati, quadri, compresi gli apprendisti ed i lavoratori somministrati, in possesso di una anzianità lavorativa presso l’impresa di almeno 12 mesi alla data di inizio del periodo di intervento della Cig in deroga, sospesi dal lavoro o che effettuano prestazioni ad orario ridotto per contrazione o sospensione dell’attività lavorativa.

5) L’impresa deve avere previamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità (es. permessi, banca ore), ivi inclusa la fruizione delle ferie residue.

6) In relazione a ciascuna unità produttiva il trattamento può essere concesso per un periodo non superiore a tre mesi nell’arco dell’anno 2016. Nel computo si considerano tutti i periodi di fruizione di integrazione salariale in deroga anche afferenti a diversi provvedimenti di concessione o proroga.

7) Le istanze inerenti la prima concessione e la proroga della Cig in deroga dovranno essere inoltrate alla Regione mediante il sistema telematico nell’apposito sito dedicato del SIL Sardegna mediante le consuete modalità on line.

8) L’impresa presenta l’istanza corredata dall’accordo sindacale, entro venti giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.

9) Come precisato dalla nota esplicativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. n. 40/0005425 del 24.11.2014, le sospensioni o le riduzioni dell’orario di lavoro non possono precedere la sottoscrizione dell’accordo sindacale.

10) In caso di presentazione tardiva, il trattamento di Cig in deroga decorre dall’inizio della settimana anteriore alla data di presentazione della domanda.

11) In sede di prima applicazione, non essendo possibile rispettare i termini di cui all’art. 2, comma 7 del D.I. 83473 in considerazione della data di sottoscrizione del presente Accordo, le istanze con decorrenza dal 1 gennaio 2016 alla data odierna dovranno pervenire entro 20 giorni dalla data di apertura del sistema telematico, che verrà comunicata con apposito avviso pubblicato sul portale Sardegna Lavoro.

12) Le imprese devono presentare mensilmente all’INPS i modelli SR41 entro il venticinquesimo giorno del mese successivo a quello di fruizione del trattamento. Inoltre, ai sensi dell’art. 7, comma 3, del Dlgs n. 148 del 14 settembre 2015 la richiesta di rimborso delle integrazioni corrisposte ai lavoratori devono essere effettuate, a pena di decadenza, entro 6 mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione, o dalla data del provvedimento di concessione, se successivo.

13) Allo scopo di assicurare la verifica preventiva delle compatibilità finanziarie, la Regione comunica all’INPS, con le modalità definite dall’Istituto, gli accordi stipulati presso la propria sede nel rispetto dei termini di cui sopra.

14) Come precisato dalle Circolari del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. 40/0003223 del 11/02/2016, e prot. n. 3763 del 18.02.2016, fermo quanto disposto dal decreto interministeriale n. 83473 del 2014, per l’anno 2016, le aziende che rientrano nel campo di applicazione della normativa relativa al Fondo di integrazione salariale possono scegliere di accedere agli ammortizzatori sociali in deroga nei limiti previsti dalla normativa di settore sopra richiamata o alle prestazioni previste dal Fondo di integrazione salariale.

B) MOBILITA’ IN DEROGA:

1) Può essere concessa ai lavoratori licenziati o dimessi per giusta causa, disoccupati in possesso dei requisiti di anzianità aziendale di cui all’art. 16, comma 1 della legge. n. 223/91, nei confronti dei quali non sussistano, anche solo in linea teorica, le condizioni per l’accesso ad altra prestazione a sostegno del reddito connessa alla

cessazione del rapporto di lavoro.

2) I beneficiari non devono avere maturato i requisiti previsti dalla vecchia e dalla nuovanormativa in materia pensionistica né essere in possesso dei requisiti per l’accesso all’assegno sociale.

3) I lavoratori devono provenire da imprese ex artt. 2082 e 2083 c.c..

4) In parziale rettifica di quanto stabilito dall’art. 3, comma 5, del decreto di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze n. 83473 del 1 agosto 2014, il trattamento di mobilità in deroga alla vigente normativa non può essere concesso ai lavoratori che, alla data di decorrenza del trattamento, hanno già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per almeno tre anni, anche non continuativi. Per i restanti lavoratori il trattamento può essere concesso per non più di quattro mesi, non ulteriormente prorogabili, più ulteriori due mesi nel caso di lavoratori residenti nelle aree di cui al testo unico approvato con DPR n. 218 del 1978. Per tali lavoratori il periodo concedibile non può comunque eccedere il limite massimo di tre anni e quattro mesi.

5) I lavoratori interessati, a pena di decadenza, devono presentare istanza all’INPS ed alla Regione mediante i relativi sistemi telematici, entro sessanta giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

6) In sede di prima applicazione, non essendo possibile rispettare i termini di cui all’art. 2, comma 7 del D.I. 83473 in considerazione della data di sottoscrizione del presente Accordo, le istanze con decorrenza dal 1 gennaio 2016 alla data odierna dovranno pervenire entro 60 giorni dalla data di apertura del sistema telematico, che verrà comunicata con apposito avviso pubblicato sul portale Sardegna Lavoro.

C) UTILIZZO DEL 5%

1) Con riferimento a quanto disposto dall’art.1, comma 304, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 in ordine all’utilizzo del 5 per cento, che può essere destinato alla concessione di trattamenti anche in deroga ai criteri di cui agli artt. 2 e 3 del Decreto 83473, le parti stabiliscono che tale somma viene riservata ai lavoratori che, con il periodo di ammortizzatore sociale in deroga autorizzato per il 2016 maturano i requisiti per la pensione.

D) AMMORTIZZATORI IN DEROGA

I trattamenti di Cig in deroga, che saranno erogati esclusivamente a pagamento diretto da parte dell’INPS, e di mobilità in deroga, verranno autorizzati in rigoroso ordine cronologico, fino a concorrenza delle risorse disponibili. Le istanze irregolari od incomplete perdono la priorità acquisita e vengono istruite al momento della regolarizzazione. L’INPS provvederà ai pagamenti a fronte delle relative autorizzazioni presenti nella Banca dati percettori.

2) I beneficiari degli ammortizzatori sociali in deroga di cui al presente accordo sonosoggetti agli obblighi previsti dalla vigente normativa in materia di partecipazione a percorsi di politiche attive del lavoro.

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Nuoro Jazz 2015 - foto delle lezioni... e altro

Nuoro Jazz 2015 – foto delle lezioni… e altro

Seminario Nuoro Jazz 2014 - una lezione Seminari Nuoro Jazz 2015 - lezione

Terza sessione didattica dei corsi invernali del seminario jazz di Nuoro, domenica 24 aprile, alla Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi” (in via Mughina). Dopo l’appuntamento inaugurale dello scorso 6 marzo e quello di due domeniche fa (10 aprile), il ciclo di lezioni di teoria e pratica prosegue secondo i consueti orari: la mattina dalle 10.00 alle 13.00, e nel pomeriggio dalle 17.00 alle 19,30.

Giunti alla loro tredicesima edizione, i corsi invernali organizzati dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nuoro, dalla Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi” e dall’Ente Musicale di Nuoro, si affidano anche quest’anno agli insegnamenti di Massimo Carboni (per la classe di sassofono), Francesca Corrias (canto), Giovanni Sanna Passino (tromba), Angelo Lazzeri (chitarra), Salvatore Spano (pianoforte), Salvatore Maltana (basso elettrico e contrabbasso) e Gianni Filindeu (batteria), coordinati da Giovanni Agostino Frassetto (teoria, arrangiamento, composizione e flauto). Un affiatato e qualificato corpo docente in cui si riconoscono musicisti di primo piano del jazz in Sardegna.

Prossimi appuntamenti il penultimo fine settimana di maggio (sabato 21 e domenica 22) e il primo weekend di giugno (il 4 e il 5). Trentacinque euro il prezzo della retta d’iscrizione per ogni appuntamento.