E’ in pubblicazione oggi il bando per Export Lab. Coinvolte 50 imprese sarde.
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E’ ripreso nel pomeriggio, in Consiglio regionale, l’esame della manovra finanziaria 2016-2018. In discussione l’articolo 3 “Disposizioni nel settore ambientale e del territorio”. I lavori sono ripresi più tardi rispetto all’orario previsto, per consentire ai consiglieri di visitare lo stabilimento Alcoa di Portovesme, dove è in corso la clamorosa manifestazione di protesta dei tre segretari confederali dei metalmeccanici, Roberto Forresu della CGIL, Rino Barca della Cisl e Daniela Piras della Uil, che da tre giorni occupano uno dei silos dello stabilimento.
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Sono stati cinque i consiglieri regionali che questo pomeriggio hanno visitato il presidio dei lavoratori attivo da quasi due anni all’ingresso dello stabilimento Alcoa di Portovesme per manifestare solidarietà ai tre sindacalisti di Fiom, Fim e Uilm che da tre giorni protestano su un silos a 60 metri d’altezza: Pietro Cocco del Partito Democratico, Luca Pizzuto di Sinistra Ecologia Libertà, Edoardo Tocco di Forza Italia, Gianluigi Rubiu dell’UDC e Angelo Carta del Partito Sardo d’Azione.
Sono stati messi in collegamento telefonico, in viva voce, con Roberto Forresu, Rino Barca e Daniela Piras. Prima e sono stati quindi informati sulle loro condizioni di salute, assumendo l’impegno di portare le istanze dei lavoratori a livello nazionale, al fine di aumentare il livello della pressione sul Governo, chiamato a dare una risposta sulle trattative con Glencore, la multinazionale svizzera che ha manifestato interesse all’acquisizione dello smelter a condizione di poter disporre di tariffe elettriche vantaggiose, in linea con i concorrenti europei.
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Questa sera i Testimoni di Geova celebrano l’anniversario della morte di Gesù in cinque comuni del Sulcis Iglesiente (Carbonia, Iglesias, Sant’Antioco, Giba e Narcao).
L’ingresso è libero. Di seguito sono indicati i luoghi e gli orari dell’evento:
Carbonia ore 18,30 – c/o Sala del Regno, Via Marche 50;
Carbonia ore 20,15 – c/o Sala del Regno, Via Marche 50;
Iglesias ore 20,00 – c/o Sala del Regno, Viale Villa di Chiesa 67/B
Sant’Antioco ore 19,00 – c/o Sala del Regno, Via Matteotti 14;
Giba ore 19,00 – c/o Sala del Regno, Via Is Loccis 9;
Narcao ore 18,45 – c/o Sala del Regno, loc. Is Cherchis.
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«Gli eventi culturali, patrimonio della nostra isola – come Sant’Efisio, Sa Sartiglia e la Cavalcata Sarda – ha detto Claudia Firino nel suo intervento – hanno un forte impatto culturale e turistico, e dunque una ricaduta positiva sul nostro territorio e le imprese. Fanno parte del nostro patrimonio immateriale, oltre a essere parte dell’identità nella quale ci riconosciamo e con la quale gli altri ci identificano». Il progetto è stato portato avanti dalle Università di Cagliari e Sassari e finanziato dalla Regione (LR 7/2007).
«Oggi più che mai il tema dell’identità culturale, con i flussi migratori da e per la Sardegna e gli accadimenti cruenti di queste ore che hanno colpito il cuore dell’Europa ancora una volta – ha aggiunto l’assessore Firino – deve essere tenuto presente e da conto come ponte tra civiltà, e non come argomento di divisione o peggio come motivo per scatenare rovinosi conflitti.»
Claudia Firino ha inoltre sottolineato la grande importanza di questo studio del Crenos, che ha posto in evidenza punti di forza e di debolezza del nostro sistema di eventi culturali, utili per apportare future migliorie, come nel settore della comunicazione degli eventi, e nella rete – che è necessario rafforzare – tra le strutture ricettive e il sistema di accoglienza.
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«Un Governo debole e (evidentemente) con poca autorevolezza, mostra tutta la sua incapacità a concludere positivamente la vertenza Alcoa. Nel frattempo, i segretari metalmeccanici del Sulcis Iglesiente proseguono nella protesta con la speranza di indurre il Consiglio dei ministri ad assumere una posizione decisa affinché si ponga la parola fine alla trattativa Glencore-Alcoa-Governo per la cessione, e la conseguente ripartenza, dello stabilimento di Portovesme.»
Lo scrive ion una nota Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna.
«È evidente – aggiunge Ignazio Locci – che siamo arrivati a un punto in cui il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi deve prendere in mano la vertenza per condurla in porto. In ballo non c’è soltanto il futuro di un intero territorio, ma anche di un pezzo considerevole dell’industria italiana. A quanto pare anche l’incontro di ieri a Roma, cui ha partecipato il presidente della Regione Francesco Pigliaru, non ha prodotto risultati positivi. È inaccettabile che si continui a tergiversare, che si vada avanti con continui rinvii. Gli operai, e tutto il Sulcis Iglesiente, hanno atteso abbastanza. È ora che la politica, a più alti livelli istituzionali – conclude Ignazio Locci -, si assuma le sue responsabilità.»
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Appuntamento sul tema dell’immigrazione, giovedì 24 marzo, a Cagliari, alle ore 18.00, presso i locali del Circolo ricreativo Random in Via Eleonora D’Arborea 6.
La serata prevede la proiezione di “Se la mia terra mi respinge”, video documento del progetto “Memorie Migranti” di Monica Serra – produzione Micro Fratture Teatro 2015. Il documentario è stato prodotto attraverso testimonianze dirette e con il coinvolgimento attivo di cittadini migranti provenienti da aree geografiche disagiate, all’interno di un percorso partecipativo di indagine interculturale e il confronto con la comunità locale e il contesto urbano che li ospita.
A seguire si terrà un dibattito, coordinato da Lorena Cordeddu con la partecipazione di Associazioni impegnate sul fronte dell’immigrazione. Nell’occasione verrà presentato il progetto “Building bridges – costruire ponti”.
Infine, dalle ore 20.00, è prevista una cena, a cura del laboratorio di cucina coordinato da Silvana Boi, con degustazione di pietanze etniche e locali.
L’evento è organizzato dall’associazione Terra Battuta in collaborazione con la Soc. coop. ISAR.
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I pescatori questa mattina hanno occupato la sala consiliare del comune di Sant’Antioco. All’origine dello stato di agitazione, la richiesta di erogazione degli indennizzi NATO per lo sgombero degli specchi d’acqua interessati alle esercitazioni militari nel Golfo di Palmas, relativi all’annualità 2014. Il problema interessa diverse marinerie della Sardegna, in particolare modo quelle sulcitane. L’erogazione risulta bloccata dal mancato funzionamento del sistema informatico recentemente adottato dal Ministero.
L’attesa non è piaciuta ai pescatori aderenti alla Flai Cgil e all’Associazione Armatori Piccola Pesca sardegna che stamattina hanno varato l’azione di lotta. «E’ solo l’inizio – hanno detto i rappresentanti delle due sigle, Mimmo Siddu, Gianni Crastus e Enrico Marangoni – se non erogheranno il Fermo Nato in tempi rapidi, impediremo lo svolgimento di tutte le attività militari nel Golfo di Palmas.»
In considerazione dell’occupazione della sala consiliare e dell’annunciata protesta in mare nei giorni stabiliti per le esercitazioni militari, il sindaco Mario Corongiu ha espresso forte preoccupazione ed ha inviato una comunicazione al prefetto, per portarlo a conoscenza dell’accaduto e dell’impossibilità a contenere la protesta che coinvolge oltre 400 pescatori di Sant’Antioco.
Per risolvere il problema, l’auspicio generale è che il Ministero possa procedere all’immediato al pagamento degli indennizzi, utilizzando la procedura del passato, prima cioè dell’adozione del programma informatico che, come detto, non è funzionante.
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Ieri, a Oristano, nel corso dell’incontro convocato dall’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, è stato compiuto un passo ulteriore verso la costituzione del tavolo interprofessionale del latte ovino.
L’incontro è stato un momento di “confronto vivo ma positivo” tra i protagonisti della filiera della produzione e trasformazione (OP, cooperative, industriali e associazioni di categoria) che, auspica l’auspica l’assessore dell’Agricoltura, «nei prossimi giorni, porterà alla definizione dello statuto». Inoltre, Elisabetta Falchi ha annunciato l’arrivo di «strumenti finanziari che permettano di affrontare le problematiche legate all’eccezionale produzione di latte dell’annata in corso, che ha colto di sorpresa produttori e trasformatori e rischia di avere effetti negativi sul corso dei prezzi dei formaggi e del latte ovino», assicurando: «Ne parleremo presto in Giunta».
«Già dall’ottobre del 2014 la Regione ha svolto un ruolo di accompagnamento nell’iter per la nascita di un tavolo di confronto tra i protagonisti della filiera del latte ovino», ha spiegato Elisabetta Falchi. La mancanza di un organo di governo del comparto è la causa principale delle periodiche situazioni di difficoltà, e l’assessore dell’Agricoltura ha richiesto dunque unto impegno esplicito ai partecipanti all’incontro verso la definizione dell’Interprofessione ovina. Il lavoro di mediazione della Regione sta dando frutti: «Tutti gli attori del comparto sono convinti che l’Interprofessione sia lo strumento corretto e fondamentale per governare il sistema del latte e gestire il mercato, soprattutto in un momento di turbolenza come quello attuale: altre Regioni si sono attrezzate, o lo stanno facendo, esattamente in questa direzione. La situazione di potenziale difficoltà legata alla sovrapproduzione e alle oscillazioni pericolose del prezzo del latte è una spinta per portare a conclusione in tempi rapidi questo percorso e dotare il comparto lattiero-caseario della sede naturale e corretta in cui elaborare politiche di produzione e programmazione commerciale».
Il Piano di regolazione dell’offerta del Pecorino romano Dop. Durante il tavolo di Oristano, si è anche discusso degli strumenti operativi a disposizione dell’interprofessione: uno dei più importanti è il Piano di regolazione dell’offerta del pecorino romano Dop, presentato dal Consorzio di tutela e approvato lo scorso 9 marzo dal Mipaaf: «Grazie alle pressioni sul Ministero, siamo arrivati a un via libera in tempi rapidi – ha detto Elisabetta Falchi -. È una base di partenza importante, che andrà rivista e perfezionata con la discussione e l’intervento di tutti i portatori di interesse».
Gli strumenti finanziari per le aziende. Inoltre, nel suo intervento davanti ai rappresentanti del comparto, Elisabetta Falchi ha illustrato il lavoro dell’assessorato sugli strumenti finanziari «da mettere a disposizione delle aziende e che verranno presentati entro la fine del mese all’attenzione della giunta». Gli interventi in discussione con i consorzi di tutela dei formaggi ovini e allo studio con SFIRS e Consorzi fidi riguardano soprattutto «l’attivazione di fondi di garanzia che consentano alle imprese di trasformazione di far fronte alla maggiore esposizione necessaria per pagare il latte agli allevatori e sostenere i costi per tempi più lunghi di stoccaggio del prodotto. Sono in corso – ha aggiunto l’assessore dell’Agricoltura – gli opportuni approfondimenti normativi per verificare la compatibilità di queste misure col quadro regolamentare per gli aiuti di Stato».
L’assessore dell’Agricoltura ha ricordato anche la delibera adottata pochi giorni fa dall’esecutivo, con la quale sono state approvate le modifiche al regime di aiuti a favore dell’internazionalizzazione delle produzioni lattiero-casearie ovine di qualità richieste dalla Commissione europea. «Non appena avremo il via libera da Bruxelles, con la massima sollecitudine, presenteremo il bando in modo da renderlo pienamente operativo per i consorzi di tutela – ha concluso Elisabetta Falchi – che potranno così attuare azioni promozionali utilissime per conquistare nuovi mercati e consolidare quelli esistenti».