15 August, 2026

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Conservatorio di Cagliari 35 copia

Il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, ha annunciato oggi la presentazione di una mozione urgente in Consiglio regionale per l’altra formazione garantita dai conservatori di musica.

«La riforma del sistema dell’Alta formazione artistico musicale è necessaria – spiega Michele Cossa – ma non deve portare alla cancellazione di esperienze straordinarie come quella del Conservatori di Cagliari, annullando l’imponente lavoro fatto in questi anni, che ha portato la Sardegna ai vertici mondiali nella formazione dei musicisti.»

«Se il governo va avanti su questa strada per la nostra Isola, che non può non puntare sull’eccellenza anche nel settore dell’alta formazione – conclude Michele Cossa -, sarà un danno irreparabile.»

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E’ arrivato l’atteso giorno della marcia su Cagliari, organizzata dal neonato Comitato per la mobilitazione popolare generale del Sulcis Iglesiente che dal 1° febbraio sta manifestando per portare all’attenzione del Governo regionale il dramma socio-economico in cui vive il territorio.

Le partenze sono fissate alle 8.00, a Sant’Antioco (fronte distributore Agip), Carbonia (centro intermodale) e Iglesias (Piazza Cavallera).

Saranno a disposizione dei manifestanti i pullman, con destinazione Cagliari, Viale Trento, palazzo della Giunta Regionale.

La lunga carovana sfilerà lungo la strada statale 130, con tappa di raccordo Musei, distributore Q8,  per proseguire poi, ad una velocità di marcia ridotta fino al capoluogo.

«Tanto, in questi giorni, è stato fatto per cercare di boicottare la Marcia in programma domani -spiega Fabio Enne, segretario generale UST CISL Sulcis Iglesiente -. E’ stato fissato dal presidente Pigliaru un incontro il 12 febbraio scorso per discutere di Piano Sulcis. Invito strategicamente negato al Comitato organizzatore della mobilitazione, così come l’appuntamento per discutere di Alcoa, fissato per l’11 febbraio al Ministero, posticipato, guarda caso a domani, sapendo che nella stessa data, Cagliari verrà invasa pacificamente da chi lotta per il lavoro e il rilancio dell’economia di un territorio, quello del Sulcis Iglesiente, stremato e trascurato.»

«Niente a questo punto ci può fermare – aggiunge Fabio Enne -. Non ci fermeranno le critiche, ne tanto meno le strategie becere, messe in campo da alcuni soggetti negli ultimi giorni. Proseguiamo determinati la nostra battaglia, uniti con il resto dei movimenti, sindacati, comitati e associazioni.

Chiediamo che vengano liberate immediatamente, con un intervento del Governo centrale, le risorse del Piano Sulcis.

Chiediamo un commissario straordinario che si occupi della spendita dei denari e dell’avvio dei cantieri in tempi certi e immediati.

Chiediamo – conclude Fabio Enne – un piano occupazionale per l’intero territorio e un accordo quadro e di programma per il rilancio del sistema economico e sociale dei comuni del Sulcis.»

«A poche ore dalla marcia su Cagliari, organizzata dal comitato per la Mobilitazione Generale Popolare del Sulcis Iglesiente è tempo di bilanci previsionali, da rivedere, se necessario, a consuntivo . sottolinea da parte sua Michele Sabiu, responsabile dei Giovani Metalmeccanici Cisl Sulcis Iglesiente -. Fin troppe le critiche di queste ultime settimane. Critiche dettate da riserve mentali, di pochi, che ricordano un sindacato datato, anacronistico e fuori contesto. Il vero significato della mobilitazione va ricercato nella voglia di riscatto dei tanti giovani e meno giovani, donne e uomini che hanno a cuore la propria terra di origine e che vorrebbero evitare di abbandonare.»

«Troppi gli anni bui, anni di immobilismo politico regionale e nazionale e non solo – aggiunge Michele Sabiu -. Anni in cui il tornaconto personale è venuto prima di ogni altra questione sia essa pubblica e/o sociale. Va dato il merito alla Ust Cisl Sulcis Iglesiente di essersi presa in carico, insieme al resto del comitato organizzatore, dei drammi economici del territorio. In questi ultimi mesi ho assistito alle tante assemblee popolari territoriali, partecipate e ben organizzate, in vista della grande mobilitazione generale cominciata il 1 febbraio.

L’umiltà del comitato, guidato dalla Ust Cisl, ha fatto sì che venissero definite tutte le migliori azioni in campo, sintetizzando le proposte emerse da tutte le compagini, movimenti e associazioni, ricercando l’unità quotidianamente, al suo interno e all’esterno. Non posso che riconoscermi nella segreteria e nel gruppo dirigente responsabile che mette davanti a tutto, non solo i propri iscritti, bensì l’intera collettività, martoriata da lunghi e duri anni di malgoverno.

Vorrei da oggi in poi, un sindacato che prenda atto consapevolmente della tragicità della situazione economico sociale rinunciando talvolta, se necessario, al proprio simbolo.

Occorre ritrovare l’unità sotto la bandiera della nostra terra, l’unica che rappresenta tutti indistintamente.

La strada è certamente ancora molto lunga, piena di ostacoli e difficoltà, ma chiunque senta ancora la voglia di riscatto, fa bene a partecipare alla marcia su Cagliari in programma per domani. Solo con umiltà e facendo fronte unico – conclude Michele Sabiu – si può ottenere un risultato tangibile e concreto.»

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Alla vigilia della marcia su Cagliari, in programma domani 16 febbraio, la Cisl del Sulcis Iglesiente e il Comitato per la mobilitazione del territorio hanno inviato oggi una nuova nota al presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, nella quale confermano la disponibilità all’attivazione di un tavolo di confronto sui temi del lavoro e della valorizzazione produttiva ed economica del territorio.

«Riproponiamo e confermiamo la nostra disponibilità a partecipare a un tavolo di discussione che si occupi di un progetto per il complessivo rilancio economico del Sulcis, ivi comprese le problematiche riferite al Piano Sulcis – scrive Fabio Enne, segretario generale Ust Cisl del Sulcis Iglesiente anche a nome del Comitato -. Considerata la mobilitazione generale popolare, cominciata il 1° febbraio, che proseguirà in data 16 febbraio con una “Marcia su Cagliari” – aggiunge Fabio Enne -. Riferendoci al suo impegni di convocare la delegazione del Comitato promotore, riformuliamo formale e sollecita richiesta di incontro finalizzata alla costruzione di un’interlocuzione atta a favorire la realizzazione di obiettivi concreti, in particolare sui temi del lavoro e della valorizzazione produttiva ed economica del territorio.»

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Teatro Centrale Carbonia copia

Partirà domenica 21 febbraio la quarta Rassegna Itinerante del Cinema del Reale “L’Italia che non si vede”, organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia Iglesias della Società Umanitaria e il Circolo ARCI-UCCA La Gabbianella Fortunata, con il patrocinio del comune di Carbonia.

Presso il Cine-Teatro Centrale, in piazza Roma, a partire da domenica 21 febbraio fino a domenica 20 marzo, saranno proiettati 6 film. Come ogni anno “L’Italia che non si vede” darà importanza al cinema di qualità, spesso trascurato dalla distribuzione commerciale, e a temi di rilevanza sociale, in alcuni casi non adeguatamente raccontati dal mondo della Cultura.

Ingresso: posto unico non numerato

Biglietto intero: 4 euro

Biglietto ridotto: 3 euro

Il botteghino aprirà un’ora prima dell’inizio di ciascuno spettacolo, presso la biglietteria del Cine-Teatro Centrale.

Abbonamenti
Intero: 18 euro

Ridotto: 12 euro
La riduzione è valida per i tesserati Arci e Ficc e per i giovani fino ai 21 anni di età.

Gli abbonamenti saranno acquistabili presso La Fabbrica del Cinema – C.S.C. Carbonia Società Umanitaria (Spazio Ex – Di’, piazza Sergio Usai, Grande Miniera di Serbariu), a partire da martedì 16 febbraio fino a venerdì 19 febbraio, tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00, escluso venerdì pomeriggio.

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Anche Elmas avrà a breve un “Nucleo Polizia ambientale”. La costituzione, che avverrà presso il Corpo di Polizia Locale, è stata avviata da una deliberazione dalla Giunta Comunale venerdì 12 febbraio.

Il Nucleo sarà costituito tre agenti del Corpo Polizia locale con finalità e strategie per perseguire gli illeciti, amministrativi o penali, in materia ambientale e di fornire, a richiesta del responsabile settore Polizia locale, un contributo anche nella gestione degli altri servizi del Comando di Polizia locale.

Tra i programmi di mandato dell’Amministrazione comunale rientra, infatti, la salvaguardia dell’ambiente e del territorio comunale: si rende necessario vigilare e contrastare con maggiore efficacia il fenomeno dell’abbandono e del deposito incontrollati di rifiuti, causa di degrado ambientale e di pregiudizio per la sicurezza stradale. Un fenomeno che grava sulle casse comunali per la bonifica dei siti inquinati.

Da qui la decisione di creare uno specifico nucleo di Polizia ambientale, per il potenziamento della vigilanza e controllo del territorio comunale, al fine di limitare gli illeciti in materia di rifiuti e con potere di accertamento, in completa sinergia con le altre forze di polizia.

«La costituzione anticipa il nuovo servizio di pulizia delle vie e piazze di Elmas che verrà preceduto – si legge sempre nella deliberazione – da una campagna informativa e di sensibilizzazione anche da parte del personale adibito alla vigilanza per il rispetto delle disposizioni previste in materia.»

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Adrian Pablo Pasquali 3 copia

Niente da fare per la VBA/Olimpia Sant’Antioco, sabato sera, nel match casalingo con la Pol. Roma 7 Volley, nella seconda giornata di ritorno del girone B del campionato di B1 maschile di volley. L’andamento a senso unico dell’incontro è fotografato dai punteggi parziali dei tre set: 18 a 25, 19 a 25 e 22 a 25.

Da diverse settimane la strategia della società lagunare è cambiata, dopo il negativo avvio di stagione, in considerazione del fatto che quest’anno non sono previste retrocessioni. Spazio ai giovani che stanno rispondendo abbastanza bene (la scorsa settimana hanno strappato un set sul campo dell’Edilfox Sol Caffè Grosseto, formazione terza in classifica e in piena corsa per i play-off) ed hanno lasciato alla Pallavolo Sarroch la scomoda ultima posizione in classifica, vincendo nettamente il confronto diretto.

Sabato prossimo, alle 21.00, la squadra lagunare giocherà sul campo della capolista Videx Grottazzolina.

 

 

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Riguardo le acquisizioni delle manifestazioni di interesse per la costituzione dell’elenco di investitori privati che possono richiedere il co-investimento del fondo di capitale di rischio (venture capital) gestito da Sfirs Spa, è stato collegato il link per l’accesso alla compilazione della domanda online alla pagina relativa alla manifestazione di interesse.

Il Fondo di capitale di rischio è stato costituito presso la Sfirs per investimenti in equity riguardanti l’avvio e il primo sviluppo di piccole e medie imprese innovative di nuova o recente costituzione che abbiano un valido progetto di sviluppo e con prospettive di crescita sia dimensionale, che reddituale.

Il fondo interviene co-investendo in operazioni di equity degli investitori privati, ovvero nell’acquisizione diretta, in aumento di capitale, di partecipazioni finanziarie temporanee e di minoranza in piccole e medie imprese.

Possono iscriversi all’elenco tutte le persone giuridiche di natura privata, attive da almeno 5 esercizi, interessate a richiedere il co-investimento in possesso dei seguenti requisiti:

– banche autorizzate in Italia e succursali delle banche comunitarie stabilite nel territorio della
Repubblica, iscritte all’albo nazionale per l’esercizio dell’attività bancaria;
– intermediari finanziari iscritti nell’elenco ex art. 106 comma 1 del Testo Unico Bancario che
esercitano nei confronti del pubblico, con carattere di professionalità, l’attività di concessione di
finanziamenti sotto qualsiasi forma;
– intermediari finanziari comunitari, aventi sede legale in uno Stato dell’Unione Europea che
esercitano nei confronti del pubblico, nello stesso paese, le attività;
– SICAV (Società di investimento a capitale variabile) e SICAF (Società di investimento a capitale
fisso) e di SGR (Società di Gestione del Risparmio) iscritte nell’albo;
– società di capitali di diritto italiano o di diritto di altri Stati membri dell’Unione Europea avente quale oggetto sociale la gestione di fondi di venture capital o qualsiasi altro soggetto giuridico avente quale obiettivo/oggetto sociale l’acquisizione di partecipazioni azionarie di società di piccole/medie
dimensioni non quotate, e costituente entità distinta sia dagli investitori che dalle imprese nelle
quali siano effettuati gli investimenti;
– incubatori di start- up innovative certificati.

L’iscrizione nell’elenco è obbligatoria per poter richiedere il co-investimento del Fondo in operazioni di equity.

Le manifestazioni d’interesse potranno essere presentate on-line dalle ore 10.00 di oggi, 15 febbraio 2016, sul “Sistema informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno” della Regione Sardegna disponibile all’indirizzo: http://bandi.regione.sardegna.it/sipes/login.xhtml.

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«La Regione ha risolto unilateralmente il contratto con Ati-Ifras e, così, un esercito di ben 527 operai rischia di finire in mezzo a una strada. Con una comunicazione stringata ma di enorme drammaticità, l’assessorato regionale al Lavoro ha reso noto alla società che la «scadenza della convenzione è confermata improrogabilmente al 31 dicembre 2016. Una mazzata che rischia di ripercuotersi in primis sui lavoratori, e in secondo luogo sulle attività (interventi principalmente di tipo ambientale) svolte da Ati-Ifras.»

Lo scrive in una nota, Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo di Forza Italia Sardegna.

«Ifras – aggiunge Ignazio Locci – è un consorzio di imprese che ha preso in carico 527 dipendenti provenienti dal mondo dell’industria e delle miniere (principalmente Lsu) e che, oltre al rapporto di lavoro con la Regione (principale commessa), ha stipulato convenzioni con diversi enti locali per la cura del verde pubblico e il ripristino ambientale. Il rischio è che la fine del rapporto con la Regione obblighi il consorzio di imprese a licenziare tutta (o quasi) la forza lavoro.»

«Il pericolo che si scriva un’altra drammatica pagina nel mondo del lavoro in Sardegna è più che concreto. E mi chiedo – conclude Ignazio Locci – se la Regione abbia delineato una strada per assicurare i servizi fino a oggi svolti da Ati-Ifras e, soprattutto, l’eventuale ricollocamento delle maestranze. Sarebbe gravissimo il contrario.»

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Tanti sono i giovani costretti a emigrare. Altri invece, rimangono e provano a scontrarsi con le difficoltà che questa bellissima terra riserva loro. E’ la storia di quattro studenti dell’Università di Cagliari, che hanno portato avanti la loro idea di impresa nell’ambito del progetto del Contamination Lab. Questo progetto, arrivato alla sua terza edizione, mira a valorizzare le competenze universitarie e le trasforma in idee di impresa concrete e reali. Maurizio, Laura, Giorgia e Silvio hanno creato Phytoness, una startup che produce un kit chimico di analisi fogliare che consente di individuare la concentrazione delle sostanze nutritive nelle piante. Si propone come un valido strumento di controllo per agricoltori e agronomi, consentendo un risparmio di danaro e di tempo da un lato, e permettendo una razionalizzazione dell’utilizzo dei concimi, in base alle effettive esigenze della pianta.

Il loro percorso non è stato e non sarà facile, ma loro ci credono e sono decisi a portare avanti il loro progetto d’impresa.
Phytoness è tra le startup selezionate per la finale della terza edizione del Contamination Lab, che si terrà il 19 febbraio presso il Conservatorio di Cagliari.

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