15 August, 2026

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«Mi piace vedere la gente che si diverte» e ancora «Prima di farmi la fotografie prendimi il bicchiere… sinunca naranta ca seu imbriagona.»

Attraverso queste due frasi è facile capire quanto zia Adele, oggi centenaria, sia in gamba.

Grande festa, giovedì pomeriggio, nella sala dell’ex circoscrizione di Cortoghiana, dove parenti. amici e vicini di casa, unitamente a tanti curiosi, si sono stretti attorno a lei per festeggiarla e per rendere omaggio a una donna forte, grande madre di famiglia, che non ha avuto una vita facile ma, allo stesso tempo, non ha mai perso il sorriso e la voglia di andare avanti.

Un esempio importante per i giovani dì oggi, mai perdersi d’animo, a tutto c’è una soluzione e zia Adele di soluzioni nella vita ne ha dovuto trovare davvero tante.

Ora un assaggio della sua festa, con alcuni scatti e, a breve, un articolo scritto dal pronipote Nicholas e un’intervista tra le mura domestiche, nelle quali la nonnina centenaria passa le sue giornate.

Nadia Pische

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Domenica 14 febbraio 2016, dalle ore 15.00, presso il Centro anziani di via Brigata Sassari (ex sede dei Servizi Sociali comunali), si terrà la festa della Pentolaccia aperta a tutti i bambini.

La festa, con ingresso gratuito, sarà arricchita con animazione, giochi e distribuzione di dolci e doni.

La Pentolaccia è organizzata dalla Pro Loco, con il patrocinio del comune di Carbonia.

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Dolci note e suadenti melodie hanno incorniciato la serata organizzata il 3 febbraio al Vinile di Carbonia per omaggiare l’amico Armando Urru. Emozione alle stelle da parte della famiglia e degli amici che hanno cantato per lui… le sue canzoni.. .quelle che lui suonava e cantava da solo e in loro compagnia.

Una band speciale quella di Carlo Vacca al basso, Remigio Pili alla tastiera, Elvio Casu alla chitarra, Tiziano Dessì alla chitarra, Michele Gerra alla batteria, Renato Cicalò alle percussioni e Elio Loi alla voce, che hanno unito le loro “forze musicali” per ricordare Armando, il loro compagno di musica con cui hanno diviso e condiviso momenti indimenticabili che albergheranno per sempre nel cuore di tutti.

Un grande distacco fisico quello che viene vissuto da chi lo conosceva bene e ne apprezzava le sue doti amorevoli e di grande rispetto per il prossimo. E siccome le parole non bastavano si è pensato di agire attraverso la magia della musica, perchè il modo più bello di ricordarlo è cantare.

Ecco che cantare diventa la miglior risposta al dolore di averlo perso, così dichiarano gli amici in una commovente lettera dove con poche parole ringraziano di averlo conosciuto e di averlo avuto come amico.

Tanti accordi per fermare  nel tempo il meraviglioso ricordo che ha lasciato, come quelli presenti nella canzone “Hey Jude” dei Beatles, suonati al ritmo del battito delle mani quasi fossero i battiti del nostro cuore per lui, nella speranza e nella convinzione che possa sentirci… e poi tutti in piedi per lui e per il suo ricordo indelebile nel tempo.

E si perché Armando aveva sempre una parola buona per tutti… ed è stato naturale ricordarlo tra spartiti vecchi sempre nuovi…

Parole e musica unite a immagini sparse sulla parete sfondo della band hanno dato corpo ad una serata a cui ad un certo punto si è unito anche il giovanissimo Nicola Corrias che ha voluto partecipare, suonando la batteria, al “tuffo nel passato musicale” di Armando che mosse i suoi primi passi musicali, come ci racconta la voce del gruppo Elio Loi, negli anni ’64/’70 con il gruppo “Gli amici”, con i “Berretti Rossi” in seguito e con “M 113” subito dopo… Aveva solo 16 quando decise di “abbracciare chitarra e musica” per manifestare a tutti la sua passione… cantava “Pugni chiusi” e andava in giro per la nostra amata isola…

Oggi a distanza di tanti anni ci piace ricordarlo così come in questa bellissima foto in calce all’articolo… assorto e memore di due grandi amori: la famiglia e la musica, come scritto all’inizio del pezzo.

Lacrime, sorrisi, qualche risata e un “ciao Armando”… ma anche “un ciao papà” che si leva in cielo, tra le stelle che ora cantano e suonano per lui perse nella magnificienza che solo l’amore sa donare.

Nadia Pische

VInile x ArmandoArmando Urru

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Piacevole serata in compagnia dell’assessore alla cultura del comune di Carbonia Loriana Pitzalis, del presidente della Pro Loco Paola Ledda e dei funzionari del comune che, in compagnia di docenti dei tre ordini di scuola,  presidenti di associazioni, la responsabile della Sezione di Storia locale Donatella Manca e Paolo Serra, direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria, hanno dato il via ai lavori per monumenti aperti 2016. Grande partecipazione ed entusiasmo hanno caratterizzato la riunione che ha iniziato a delineare il percorso di quella che sarà la 13ª edizione dell’evento vetrina dei siti della città e delle sue frazioni.

Nel weekend del 7 e 8 maggio sarà possibile passeggiare per la città conoscendone la storia attraverso piccoli e grandi ciceroni che, con l’apporto ed il sostegno dei loro insegnanti, faranno fare un salto nel passato, andando indietro di ben 77 anni.

Tutti mobilitati quindi per far vivere la città, famosa come la più importante città di fondazione italiana, voluta dal regime fascista attraverso la storia, una storia che racconta storie di donne e uomini arrivati da tutta Italia per lavorare in miniera… nella Grande Miniera di Serbariu.

Un museo a cielo aperto dove niente nell’architettura è lasciato al caso, ma al contrario studiato nei minimi dettagli…

Carbonia… una company town pianificata su uno schema urbanistico preordinato in funzione del rapporto di interdipendenza tra impianti produttivi, residenza ed infrastrutture.

La riunione si scioglie dopo due ore, con la grande soddisfazione, da parte di tutti partecipanti, che, ancora una volta si cimenteranno nella realizzazione di un nuovo vestito per la città, a patto che il sottoabito non venga trascurato ma, al contrario possa sostenere le nuove vesti.

Nadia Pische

Monumenti aperti 2014

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Domenica si ricordano i 5 minatori morti nella miniera di Serbariu il 14 febbraio 1938. Antonello Pirotto, noto leader del movimento dei lavoratori che lotta per la riapertura dello stabilimento Eurallumina di Portovesme, lo scorso ottobre presentò un progetto al sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, per la commemorazione dei 5 minatori scomparsi nella miniera di Serbariu il 14 febbraio 1938, con la sistemazione e pulizia dell’area circostante al monumento in trachite, situato presso il CICC, esattamente nel punto dove avvenne la tragedia.

«Caro Giuseppe – scriveva Antonello Pirotto – ti scrivo per segnalarti la situazione di degrado in cui versa uno dei monumenti di maggior rilevanza, per la storia della città e del movimento dei lavoratori. Ho personalmente provato, più volte, riuscendo a fatica ad arrivarci, un’operazione che mi è riuscita passando dal lato opposto al centro intermodale, mentre pur cercando varchi accessibili, anche percorrendo a ritroso dal monumento verso il treno storico (anche quell’area molto frequentata si trova in pessime condizioni), lungo le rotaie, ad un certo punto il percorso è non percorribile.

In questo momento è operativo il cantiere per il restauro del silos del carbone e potrebbe essere un occasione per  la sistemazione di quell’area che risulta adiacente.

In pratica si tratta di pulire da sterpaglie e arbusti, sistemare e rendere percorribile, il tratto di rotaia e bordi adiacenti, che dal treno storico sito presso il CICC, porta al monumento posto dall’Amministrazione di Carbonia, nel punto e in memoria della prima tragica disgrazia nella miniera di Serbariu, con 5 minatori coinvolti, il 14 febbraio 1938. L’ intervento si completerebbe con la sistemazione dell’area dello stesso monumento e della pulizia per rendere leggibile l’epigrafe.

Da segnalare che l’epigrafe è rivolta verso l’area mineraria e dal marciapiede fronte lato opposto (molto frequentato da pedoni) centro intermodale, non è leggibile, quasi totalmente coperta dalla vegetazione risultante un monolite, anonimo, per chi non ne conosce storia e significato .

Se mi è possibile fornire un suggerimento:

1) installare in un punto dove ci sia maggiore visibilità, adiacente alle rotaie, indicante il percorso per raggiungere il monumento, un cartello indicante la seguente dicitura:

2) pulire la stele e evidenziare la dicitura che risulta poco leggibile

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Logan-Edge

Archiviata l’Eurocup con l’amara eliminazione determinata dalla sconfitta subita nel match decisivo con il Galatasaray, la Dinamo Banco di Sardegna si rituffa nel campionato, questa sera, alle 20.30, sul campo dell’Umana Reyer Venezia.

Si tratta di una partita fondamentale in termini di classifica e importante sotto il profilo del risultato. Nel girone d’andata, sul parquet del PalaSerradimigni, i ragazzi di coach Recalcati si imposero con autorità e questa sera Logan e compagni dovranno cercare la rivincita e, possibilmente, con un punteggio superiore per portarsi in vantaggio nel confronto diretto, decisivo in caso di arrivo a pari merito al termine della “regular season“.

Venezia è una delle squadre che ha cambiato meno rispetto alla passata annata con 7/12 del roster confermati. In panchina la Reyer ha per il secondo anno consecutivo il decano Carlo Recalcati, che potrà contare anche in questa stagione sulla solidità del gruppo degli ex Siena Thomas Ress, Benjamin Orner, e Jeff Viggiano, insieme a Hrvoje Peric, tra i migliori giocatori della passata stagione, e l’esperienza dell’ex Virtus Roma Phil Goss. Al gruppo si sono aggiunti Mike Green, playmaker di altissima esperienza, già visto a Varese nell’anno d’oro con Vitucci e nell’ultima stagione a Parigi, Josh Owens, lungo di Trento, giocatore dal grande dinamismo, e Michael Bramos, giocatore dalla lunga esperienza che vanta come sua ultima squadra il Panathinaikos. A chiudere il roster il giovane figlio d’arte Stefano Tonut, chiamato al salto di categoria dopo la strepitosa stagione a Trieste: ultimo arrivato in casa Umana è l’ala serba Boris Savovic, aggregato al gruppo a metà gennaio.  Altra novità di quest’anno è la nomina di un grande ex biancoblu, il già capitano sassarese Federico Casarin, a presidente della società lagunare: a lui infatti il patron Luigi Brugnaro ha affidato il prestigioso ruolo dopo l’elezione a sindaco della città di Venezia.

Nella Dinamo farà il suo esordio il nuovo play Emmanuel Josh Akognon e per la prima volta Marco Calvani potrà disporre del roster al completo dopo la piccola rivoluzione di metà stagione.

Arbitreranno l’incontro Dino Seghetti, Lorenzo Baldini e Nicola Ranaudo.

 

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Maria Carmela Folchetti-02

Partendo da un dato drammatico che registra 24.407 imprese artigiane sarde regolari danneggiate da abusivismo, sommerso e lavoro nero, ben il 66% dell’intero comparto (che conta circa 36mila imprese artigiane), Confartigianato Sardegna lancia “Tutelami”, azione di tutela per le imprese regolari, di sensibilizzazione verso i clienti e di denuncia nei confronti degli abusivi.

I numeri sono quelli dell’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato, su dati Istat-Infocamere, che spiegano come l’artigianato sardo sia fortemente esposto, in maniera più o meno grave, a una illegalità professionale che sta assumendo i contorni dell’emergenza. I settori più colpiti sono quelli del “sistema casa” (edilizia e installazioni) con circa 14mila aziende danneggiate, dell’acconciatura ed estetica con quasi 3mila imprese in difficoltà e dei trasporti e magazzinaggio con 2.800 attività esposte.

Per contrastare queste attività, Confartigianato Sardegna dà il via a “Tutelami”, una azione di sensibilizzazione verso la pubblica opinione e di denuncia contro chi opera abusivamente.

Dopo un confronto con gli organi competenti, infatti, anche in attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto a settembre con la Prefettura per contrastare le irregolarità e l’abusivismo, l’Associazione Artigiana ha istituito la mail tutelami@confartigianato-imprese.com per consentire a tutti, imprese e privati, la segnalazione, in forma anonima e protetta, di tutte quelle “attività irregolari” che danneggiano il tessuto imprenditoriale e, in casi sempre più crescenti, anche la salute delle persone. In più, nei laboratori artigiani, saranno affisse le locandine realizzate apposta per l’iniziativa.

«Vogliamo e dobbiamo tutelare gli artigiani regolari, quelli che sono quotidianamente impegnati a contrastare l’illegalità che li colpisce due volte, nel reddito e da contribuenti onesti – afferma Maria Carmela Folchetti, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – ciò che sta accadendo nella nostra regione è molto preoccupante sia per l’economia, continuamente danneggiata, sia per tutte le imprese e i cittadini onesti, che pagano le tasse e rispettano le leggi”. “Infatti, oltre che con tributi e burocrazia – continua la Folchetti – gli artigiani devono confrontarsi pure con la concorrenza sleale che sottrae clienti e importanti fette di mercato.»

Tra le imprese associate a Confartigianato Sardegna emerge un profondo malcontento che le porta a chiedere sia una maggiore tutela da parte degli organi di controllo, sia delle misure importanti per chiudere il cerchio attorno a chi opera nella più completa illegalità.

Il ritratto dell’abusivo non è quello del “povero” che cerca di sbarcare il lunario come può, quanto piuttosto di personaggi pronti a speculare sulle “debolezze” delle imprese regolari.

Se nel comparto delle costruzioni si tratta di piccoli lavori, il fenomeno dell’abusivismo nel benessere (acconciatori, estetica, ricostruzione unghie e massaggi) supera l’allarme; da alcune rilevazioni fatte attraverso la verifica del commercio di prodotti per questo settore, si calcola che per ogni impresa regolare ci siano ben 2 aziende “fantasma”, con grave impatto sulla salute dei cittadini.

In Sardegna, operano circa 4mila imprese regolari del benessere, che danno sostentamento economico ed occupazionale a migliaia di famiglie della regione. Tutto ciò però è a forte rischio a causa della concorrenza sleale di centinaia e centinaia di operatori abusivi che, non rispettando nessun tipo di legge e soprattutto sentendosi impunibili, svolgono l’attività quotidianamente nelle abitazioni dei clienti o in locali non idonei.

«L’abusivismo in questo comparto non è solo un danno per le imprese regolari che operano nella legalità, alla luce del sole – aggiunge la Folchetti – ma soprattutto un oltraggio alla salute e al benessere dei clienti.»

«In questo momento particolarmente difficile per la nostra economia – sottolinea ancora la presidente di Confartigianato – dove le imprese fanno salti mortali per riuscire a far quadrare i bilanci è inaccettabile che venga tollerata un’economia parallela abusiva. Si pensi all’ammontare delle tasse non pagate, dei contributi non versati e all’impatto che questo ha sui servizi sociali di cui l’abusivo stesso usufruisce a piene mani perché risulta disoccupato.»

«Tutto ciò – conclude la presidente Folchetti – nell’interesse delle imprese e degli stessi utenti ai quali la Confartigianato rinnova l’appello a rivolgersi ad imprese che operano nella legalità e con la piena garanzia e tutela di benessere.»

IMPRESE ARTIGIANE DELLA SARDEGNA ESPOSTE ALLA CONCORRENZA SLEALE (settori più rilevanti) – Fonte Istat-Infocamere

Edilizia (Costruzioni e impianti)

Benessere (Parrucchieri, Estetisti, Massaggi…)

Trasporti e Magazzinaggio

Alloggio e Ristorazione

Cagliari

4.689

1.256

1.140

925

Nuoro

2.741

421

443

293

Oristano

1.266

256

251

146

Sassari

5.206

898

959

722

Sardegna

13.902

2.831

2.793

2.086

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Concerti, incontri di riflessione, momenti musicali nei luoghi dell’arte della città. Così il conservatorio di Cagliari “Giovanni Pierluigi Da Palestrina” fa fronte comune, insieme agli altri conservatori d’Italia, per sensibilizzare sullo stato dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), costituito da conservatori, accademie e istituti superiori di industrie artistiche del Paese, in attesa da 16 anni dell’applicazione della riforma datata 1999.  La mobilitazione comincia oggi con la “Giornata nazionale dell’alta formazione”, e proseguirà sino alla fine di febbraio con una serie di iniziative volte a creare attenzione attorno alla questione.

E’ stata l’assemblea congiunta delle Conferenze nazionali dei presidenti, dei direttori, dei presidenti delle consulte degli studenti dei conservatori statali e non statali, riunita nei giorni scorsi nella sede del Miur a Roma, a decidere di mobilitarsi. Sul tavolo ci sono diverse richieste, alcune delle quali è urgente trovino risposta entro il 2016. Si tratta di un nuovo sistema di reclutamento dei docenti, del passaggio a ordinamento di tutti i corsi di studio (i Bienni specialistici sono ancora sperimentali),  della statalizzazione degli istituti musicali ex-pareggiati (lasciati fuori dalla riforma) e dell’incremento delle risorse.

In Sardegna la situazione appare particolarmente drammatica: voci sempre più insistenti parlano di una volontà di riorganizzare il sistema dell’alta formazione musicale, con ripercussioni sulla distribuzione nel territorio nazionale dei conservatori. In particolare c’è il rischio che, per ridurre i costi del personale, del mantenimento delle strutture e dei docenti,  i trienni siano accorpati in alcuni conservatori d’Italia, con la conseguenza che gli allievi sardi si troverebbero costretti a fare i pendolari. Dati i costi delle trasferte dalla Sardegna, e le altre difficoltà legate alla sua insularità, è facile capire come per gli studenti questo potrebbe fortemente compromettere la possibilità di seguire il percorso di studi scelto. Tutto questo ha portato il Conservatorio di Cagliari, insieme al conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari ad aderire alla “Giornata nazionale dell’alta formazione” e a firmare, all’unanimità con  gli altri conservatori d’Italia (nel territorio nazionale ci sono 54 conservatori di musica statali e 19 non statali), una mozione che chiede maggiore attenzione verso il sistema AFAM, per garantire ai giovani e al Paese la necessaria qualità formativa e per realizzare un ulteriore sviluppo del sistema.

Le iniziative. Per l’occasione il conservatorio “G. P. Da Palestrina” ha pensato a un fitto cartellone di iniziative organizzate, sino al 28 febbraio, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali, i Musei civici cittadini, l’Università di Cagliari, la Provincia e il Comune di Cagliari.

Si parte nella stessa giornata di oggi con l’evento “L’alta formazione incontra la città”, concerto lirico degli allievi della classe di canto del soprano Elisabetta Scano in programma alle 11 nell’aula magna del Conservatorio. Nel pomeriggio (ore 17.00) ci si sposta negli spazi della Cittadella dei musei per “Musica alla Cittadella dei musei”, un percorso artistico e musicale tra il Museo archeologico, la Pinacoteca e il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Cagliari. Domenica 14 febbraio alle 11 l’appuntamento è nel Palazzo Regio, sede della Prefettura, con la rassegna “Concerti a Palazzo”: protagonista sarà il pianista Marco Tiddia, che proporrà un recital costruito sulle note di Bach, Liszt, Chopin, Prokof’ev, Milhaud.

Altri appuntamenti con i “Concerti a Palazzo” sono in programma domenica 24 febbraio, sempre alle 11.00, con il recital del duo di flauto e pianoforte composto da Riccardo Ghiani e Francesca Carta che si misureranno con le composizioni di Mozart, Fauré, Kuhlau, e domenica 28 febbraio, stesso orario, con gli, esibizioni di giovani musicisti che hanno vissuto un’esperienza di studio all’estero grazie ai progetti Erasmus. Si esibiranno il pianista Vincenzo De Martino, appena rientrato da un’esperienza in Lituania, e il soprano polacco, ora in città per perfezionarsi in canto, Anna Maria Alexandrowicz.

Imperdibili sono anche gli altri momenti musicali in cartellone: sabato 27 febbraio doppio appuntamento con il concerto Novecento in musica (ore 17.30 nell’Auditorium del Conservatorio), che proporrà musiche di Kurt Weill, del compositore recentemente scomparso Franco Oppo e il concerto- presentazione, a cura di Fabio Furia, del corso di Bandoneon, unico in Italia, ormai alla sua terza edizione. Alle 19.00 nella Chiesa di San Michele si terrà, invece, un Concerto barocco dell’Ensemble del Dipartimento di musica antica del Conservatorio. Domenica 28 febbraio alle 12.30 nel Palazzo di Città (antica sede del Conservatorio) da non perdere è il concerto “La musica da camera di Mozart”, con gli studenti delle classi di Musica da camera del Conservatorio. Le manifestazioni si chiuderanno simbolicamente domenica 28 febbraio sulla scalinata del Palazzo di città.

Non è tutto: per rafforzare l’appoggio alla causa sposata dal Conservatorio il pubblico è invitato a partecipare numeroso anche alle sessioni di esami finali (eventi solitamente a porte aperte) che si terranno nell’aula magna del Conservatorio il 19 febbraio alle 10 (Arpa), il 22 febbraio alle 13 (Canto), il 23 febbraio alle 11 (Pianoforte), il 26 febbraio alle 10 (Flauto).

«Credo sia giunto il momento di affermare l’importanza culturale dei nostri conservatori – afferma la direttrice del conservatorio “G. P. Da Palestrina”, Elisabetta Porrà. Alla mancata riforma e alla grave disattenzione verso il valore nazionale che rappresentiamo noi rispondiamo sparando i “cannoni” dispensatori di cultura e bellezza e dimostrando di bucare questo silenzio assordante».

«Il mio auspicio è che tutte le istituzioni politiche e amministrative si adoperino per garantire il pieno diritto degli studenti all’alta formazione artistica e musicale dell’Isola, evitando un ulteriore danno alle nuove generazioni nel caso fossero nuovamente costrette a emigrare », dice invece il presidente del Conservatorio, Gianluca Floris.

I numeri e l’attività del Conservatorio “G.P. Da Palestrina”. Per l’anno accademico 2015/2016 sono circa 900 gli studenti (divisi tra scuola media, liceo, trienni e bienni superiori e corsi preaccademici) iscritti all’istituzione musicale cagliaritana, una delle prime in Italia, sorta negli anni Trenta. Un dato in linea con quello dell’anno accademico precedente e che conferma  l’appeal che il Conservatorio ha tra i giovani.

Un appeal dovuto anche alla ricca offerta formativa, oltre che alla mole di attività di ricerca e produzione che, inversamente a ciò che accade in altri conservatori d’Italia, hanno permesso al “G. P. Da Palestrina” di ottenere per la corrente annualità un incremento dei fondi di 28mila euro.

Sono infatti numerosi gli eventi di carattere didattico e culturale organizzati in città per promuovere la cultura musicale e dare agli allievi del Conservatorio la possibilità di esibirsi davanti a un pubblico.

Rassegne come Musei in musica, che nella primavera 2015 ha visto la collaborazione tra Conservatorio, Comune e Musei civici, il Premio Abbado, che lo scorso anno per la prima volta ha scelto Cagliari come sede della fase finale, Solstizio d’estate, 12 concerti che l’estate scorsa hanno avuto protagonisti gli alunni dei corsi superiori, hanno attirato l’interesse di un folto pubblico, mostrando la capacità dell’istituzione musicale cagliaritana di rispondere alle richieste di cultura del territorio e di attivare positive sinergie con le istituzioni. In particolare, molto proficua s’è rivelata la collaborazione con il Comune di Cagliari, sia in iniziative quali “Notti colorate”, sia nell’ambito delle attività legate a “Cagliari capitale della cultura 2015” in cui sono state portate avanti rassegne come: , “Festa europea della musica” e altre.

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Ė stato pubblicato nella sezione bandi del sito della Regione Sardegna, il bando per l’erogazione di contributi a progetti di ricerca nei settori ambiente, energia, turismo, beni culturali, agroindustria.

I progetti devono essere riferiti al Sulcis Iglesiente e proposti da Universitá o altri centri di ricerca in associazione con almeno due imprese.

Il progetto approvato potrà ricevere un contributo massimo di 150mila €. La dotazione finanziaria ė sufficiente per almeno dieci progetti ma potrà essere maggiorata ove si registri una più elevata domanda.

Le domande possono essere presentate online dal 22 febbraio al 22 marzo.

Il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi, conferma in una nota quanto dichiarato ieri a sindaci e sindacati che si tratta del primo di una serie di bandi già pronti che saranno inviati in pubblicazione nelle prossime settimane secondo una scansione temporale predefinita.

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