17 August, 2026

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Fabio Aru vince la Vuelta 2015

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Fabio Aru è arrivato in trionfo a Madrid e la conquista della Vuelta 2015 lo fa entrare nella storia del ciclismo. Il campione di Villacidro, a soli 25 anni, è uno dei grandi del ciclismo mondiale, forse già oggi il più grande specialista delle corse a tappe. Nel 2014 si classificò al terzo posto al Giro d’Italia e al quinto posto nella Vuelta, alla sua prima partecipazione, che lo vide conquistare anche due tappe; quest’anno ha fatto ancora meglio al Giro d’Italia, piazzandosi alle spalle di Alberto Contador, ed ha completato la sua straordinaria crescita vincendo alla grande la Vuelta, grazie ad una condotta sempre brillante e autoritaria e, soprattutto, all’indimenticabile impresa compiuta nella penultima tappa, l’ultima con grandi salite, nella quale ha letteralmente demolito il grande rivale, l’olandese Tom Dumoulin, crollato e scivolato in classifica addirittura al sesto posto.
Fabio Aru è il sesto italiano a vincere la Vuelta, dopo Conterno nel 1956, Gimondi nel 1968, Battaglia nel 1981, Giovannetti nel 1990 e Nibali nel 2010.
Quella odierna conclusa a Madrid è stata, come vuole la tradizione, una strameritata passerella per un campione che ha conquistato tutti, oltre che per le innate qualità fisiche e tecniche, per la sua semplicità e per una modestia non molto frequenti a questi livelli.
La tappa è stata vinta in volata dall’olandese John Degano.
Villacidro e tutta la Sardegna sono in festa per lo straordinario successo di un giovane campione che da oggi, ancor più di quanto lo fosse già prima di questa Vuelta, è un simbolo di una comunità che ha voglia di far sentire che è viva e vuole costruirsi un futuro migliore.
Classifica finale: 1° Fabio Aru (Italia, Astana); 2° Rodriguez (Spagna, Katusha) a 57”; 3° Majka (Polonia Tinkoff-Saxo) a 1’09”; 4. Quintana (Colombia) a 1’42”; 5. Chaves (Colombia) a 3’10”; 6. Dumoulin (Olanda) a 3’46”; 7. Valverde (Spagna) a 7’06”; 8. Nieve (Spagna) a 7’06”; 9. Moreno (Spagna) a 7’12”; 10. Meintjes (Sudafrica) a 10’26”; 11. Pozzovivo (Italia) a 11’10”.

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“Insieme possiamo fare di più”: questo il messaggio di Janusz Piechocinski, vice Primo ministro e ministro dell’Economia della Polonia in occasione del National Day del suo Paese in programma oggi a Expo Milano 2015. «Dobbiamo creare nuove forme di sviluppo economico, non attraverso la contrapposizione ma interagendo in maniera sinergia».

Il riferimento è alla cooperazione economica ma anche ai problemi pressanti dell’immigrazione e della solidarietà, tema approfondito anche dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, nel proprio discorso istituzionale: «Abbiamo bisogno di affrontare in maniera coesa, propositiva e incisiva le sfide che si affacciano, che ci pongono davanti a scelte che coinvolgono la nostra umanità. Sono situazioni che richiedono una coerente, determinata capacità di affrontare le gravi tensioni e instabilità internazionali. I valori su cui puntare sono la libertà, la democrazia, la tolleranza e la ricerca della pace».

Entrambi i ministri hanno dimostrato soddisfazione per la collaborazione tra i due Paesi in ambito politico ma anche economico e commerciale: la presenza imprenditoriale italiana in Polonia conta più di 1300 aziende coinvolte in diversi comparti dell’economia, che impiegano circa 90 mila dipendenti. L’Italia è il quinto partner commerciale della Polonia con 17 miliardi di euro di interscambio nel 2014, ha spiegato Galletti, che ha riconosciuto alla Polonia questo risultato: «A 10 anni dall’adesione all’Unione Europea, il vostro Paese si pone come protagonista della fase ripresa economica dell’Europa».

Piechocinski ha voluto porgere i propri ringraziamenti all’Italia: «Gli investimenti diretti hanno portato non solo soldi, ma lavoro e conoscenza», e ha poi evidenziato anche l’elevata competitività dell’economia polacca, la sesta in Europa, con una crescita del 3,5%. Quale il segreto? «Rispettiamo i nostri partner, pensiamo sia importante condividere il successo, attrarre investimenti stranieri». Anche i settori agricolo e agroalimentare ha contribuito l’anno scorso con più di 21 miliardi di esportazione, grazie, sostiene il ministro, a validi scienziati e istituti di ricerca ma anche a un cibo molto buono: «I nostri piatti sono riusciti ad accumulare gusti da parti e popolazioni diverse. Vi invitiamo a stare a tavola insieme, con amicizia, stima reciproca».

Le celebrazioni della giornata nazionale proseguono tutto il giorno con le performance dell’Orchestra Militare Polacca, una partita di pallavolo tra squadre giovanili di Italia e Polonia e un concerto di Chopin a cura di Joanna Różewska.

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Pur perdendo di misura in casa, 1 a 0, contro la Frassinetti Elmas di Virgilio Perra, il Siliqua di Tutti Podda si è qualificato per gli ottavi di finale della Coppa Italia dilettanti di Promozione regionale, grazie alla vittoria per 2 a 0 ottenuta 8 giorni fa in trasferta. Questo pomeriggio, inizio ore 17.00, cercheranno di raggiungere gli ottavi anche Carbonia e Monteponi, vicine al traguardo, grazie alle vittoria esterne ottenute 7 giorni fa rispettivamente a Carloforte e Narcao. Le squadre di Andrea Marongiu e Giampaolo Murru sono tra le più attese per una stagione da protagoniste e i primi approcci in Coppa Italia sono stati positivi. Le squadre di Massimo Comparetti e Gianni Maricca, viceversa, hanno come obiettivo la salvezza ed hanno affrontato la Coppa Italia senza grandi ambizioni.

Carbonia – Carloforte verrà diretta da Carla Ortu di Cagliari, Monteponi – Atletico Narcao da Alessio Pusceddu du Oristano.

Nella Coppa Italia di Eccellenza regionale, il Tortolì di Giorgio Melis si è qualificato per i quarti di finale con un nuovo largo successo sul Porto Corallo, battuto per 3 a 0 dopo il 2 a 0 della gara d’andata. Il Ghilarza di Graziano Mannu, da parte sua, sconfitto la scorsa settimana per 2 a 1 a San Teodoro, questo pomeriggio cercherà di ribaltare il risultato (sarebbe sufficiente un 1 a 0) e di centrare la qualificazione ai quarti di finale.

Pallone

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Fabio Aru “imperatore” di Spagna, “disintegra” Tom Dumoulin sulle ultime salite e fa sua la Vuelta. Il campione di Villacidro ha inflitto al ciclista olandese un distacco di 3’52” ed ha riconquistato quella maglia rossa che era stata sua a lungo nel corso di tre settimane di corsa e domani festeggerà il suo capolavoro sul traguardo di Madrid.

Dopo aver sfiorato la vittoria al Giro d’Italia, Fabio Aru ha confermato di essere l’uomo nuovo delle grandi corse a tappe, trionfando nell’anno in cui la Vuelta ospitava tutti i migliori, escluso Alberto Contador. Al via c’erano anche il compagno di squadra Vincenzo Nibali, escluso dalla giuria in una delle prime tappe, e il trionfatore del Tour De France, Chris Froome.

Fabio Aru ha vinto al termine di una tappa che segna la storia del ciclismo degli ultimi anni, attaccando a 50 km dal traguardo.
La tappa è stata vinta dallo spagnolo Rubèn Plazacon 1’07” di vantaggio sul portoghese Josè Goncalves e 1’29” su Alessandro De Marchi. Fabio Aru è arrivato 24° a 3’38”, Tom Dumoulin 35° a 7’30”.
Fabio Aru ora guida la classifica generale con 1’17” sullo spagnolo Joaquin “Purito” Rodriguez e 1’29” sul polacco Rafal Majka. Tom Dumoulin è scivolato al 6° posto a 3’46”. Domani il grab finale con il trionfo di Fabio Aru, 25 anni, da Villacidro sul tetto del mondo del ciclismo.
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Si è svolta ieri mattina, sul piazzale antistante la sede dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Antioco, la cerimonia del “passaggio delle consegne” tra il capitano di corvetta Enrico Martis ed il tenente di vascello Diego Leone, alla quale hanno partecipato Autorità civili e militari, presieduta dal Direttore Marittimo della Sardegna Centro Meridionale.

Dopo due anni il capitano di corvetta Enrico Martis ha lasciato il comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Antioco per andare a prestare servizio da oggi 12 settembre presso la Capitaneria di Porto di Siracusa. Il bilancio relativo all’impegno profuso dai 35 uomini della Guardia Costiera antiochense è nobilitato dall’importante attività di soccorso in mare grazie alla quale sono state salvate numerose vite umane e completato dalle operazioni di polizia demaniale, di controllo della filiera ittica, tutela ambientale nonché dalla cospicua attività amministrativa a favore dell’utenza marittima.

«Sono stati due anni di intensa e motivante attività svolti con l’importante ed indispensabile collaborazione delle Amministrazioni e delle Forze di Polizia locali – ha detto il comandante Martis -. Questa esperienza mi ha riavvicinato ad una terra a me particolarmente cara dalla nascita perché oltre ad essere iglesiente è riuscita a regalarmi un’esperienza professionale che per sempre porterò nel cuore. Al comandante Diego Leone auguro un buon vento e l’augurio di una piacevole permanenza nel Sulcis ricca di soddisfazioni personali e professionali.»

Il comandante Diego Leone proviene dal 2° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania dove ha svolto l’incarico di Capo Servizio Comando prima e Capo Servizio Sicurezza Volo poi.

Catanese, 31 anni, è in servizio nella Forza Armata dal 9 settembre 1999 giorno di ingresso presso la Scuola Navale Militare“F. MOROSINI” e successivamente Allievo ufficiale delle Capitanerie di porto dal 2002 in Accademia Navale dove, a termine dei 5 anni di formazione consegue la Laurea Magistrale con Lode in “Scienze del Governo e dell’Amministrazione del Mare”.

Nel 2008 frequenta il Tirocinio Avanzato di Manovra alla 6ª Squadriglia di Messina, acquisendo l’abilitazione al Comando delle Unità Navali del Corpo e successivamente destinato presso la Capitaneria di porto di Livorno dove presta servizio in varie Sezioni (Direzione marittima, Gente di mare ed armamento e spedizioni, contenzioso e lavoro portuale) in qualità di Addetto fino al settembre 2008 quando frequenta , presso l’Accademia Navale di Livorno, il corso Pre-flight propedeutico all’invio negli Stati Uniti per la frequenza delle scuole di volo. Nel maggio 2009 raggiunge le scuole di pilotaggio della “U.S. Navy” presso la NAS Pensacola, Florida e successivamente presso la NAS Corpus Christi, Texas dove consegue il brevetto di pilota militare “Single e Multi-Engine” sugli storici velivoli T-34 e T-44 della US Navy.

Rientrato in Italia viene destinato presso il 2° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania quale pilota di Elicotteri e per questo inviato a Frosinone presso il 72° Stormo dell’Aeronautica Militare dove consegue il Brevetto di Pilota Militare di Elicotteri.

Nel 2011 ha frequentato il corso di perfezionamento professionale per Sottotenenti di Vascello presso l’Accademia Navale di Livorno e nello stesso anno presta servizio presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa in qualità di addetto del comandante del Circomare e responsabile della Sala Operativa in occasione dei noti eventi connessi con l’emergenza dei flussi migratori.

Nell’ottobre 2012 è stato promosso al grado di tenente di vVascello.

Nel 2013 si abilita Ufficiale alla Sicurezza del Volo a seguito di un Corso svolto presso l’Istituto Superiore per la Sicurezza Volo dell’Aeronautica Militare e nello stesso anno acquisisce l’abilitazione Type Rating sugli elicotteri AW139 del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Nel novembre 2014 consegue con lode la Laurea in “Scienze organizzative e gestionali”.

Nel 2015 ha frequentato il Corso Pre-comando per Tenenti di Vascello presso l’Accademia Navale di Livorno e consegue l’abilitazione quale “Dirigente in materia di Sicurezza e Salute sui luoghi di lavoro”. Sposato con la signora Valentina è padre di Lorenzo.

Il capitano di corvetta Enrico Martis è nato ad Iglesias il 9/09/1978. Dal 1997 al 2002 ha frequentato il Corso Ruoli Normali per Ufficiali di Stato Maggiore presso Accademia Navale l’Accademia Navale di Livorno al termine del quale ha conseguito la Laurea in scienze Politiche ad indirizzo Internazionale presso l’Università Cesare Alfieri di Firenze.

Nel 2002 con il grado di sottotenente di Vascello ha conseguito l’Abilitazione Guardia in plancia Operativa, l’abilitazione alla Direzione del Tiro presso Centro di addestramento aeronavale di Taranto ed è stato imbarcato sulla Portaeromobili Giuseppe Garibaldi fino al 2006. In questi 4 anni ha ricoperto l’incarico di addetto artiglieria e Capo nucleo missili, svolto numerose esercitazioni nazionali e NATO ed ha preso parte all’Operazione Leonte in Libano nel periodo agosto-ottobre 2006.

Dall’ottobre al dicembre 2006 ha frequentato il corso di full immersion di lingua inglese presso Edimburgo (Scozia) e successivamente il 6° corso di specializzazione in Tattica Navale presso il Centro di addestramento Aeronavale di Taranto al termine del quale è stato abilitato al Comando di Guardia su unità della Marina Militare.

Promosso al grado di Tenente di Vascello, dal 2007 al 2011 è stato il Capo Reparto Operazioni e Reparto Tecnico di Nave Sfinge a bordo della quale ha svolto svariate operazioni di controllo flussi Migratori e Vigilanza Pesca nel Canale di Sicilia anche nell’ambito della missione di cooperazione Frontex.

Dal Gennaio al Luglio 2008 è stato imbarcato su Nave Bettica, impegnata nell’ Operazione Unifil in Libano, con l’incarico di Ufficiale in comando di Guardia e Boarding Team Leader.

Dall’Ottobre al Dicembre 2009 è stato imbarcato su Nave Cigala Fulgosi, impegnata in Operazione Unifil in Libano, con l’incarico di Ufficiale in comando di Guardia.

Nel 2010 ha frequentato la 249a Sessione di Scuola Comando Navale ed abilitazione al Comando Navale presso il Comando delle Forze di pattugliamento e Sorveglianza per la Difesa Costiera di Augusta.

Nel 2011 ha Frequentato e superato il 56° Corso Normale di Stato Maggiore presso l’ISSMI di Venezia e successivamente designato quale comandante di Nave Levanzo.

Nel 2013 è transitato nel Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera dopo aver frequentato il corso di riqualificazione presso l’Accademia Navale di Livorno dal 2012 al 2013 ed aver superato il tirocinio presso la Capitaneria di Porto di Augusta e la Direzione Marittima di Livorno. Nell’estate del 2013 è stato imbarcato sulla nave “Grande Mediterraneo” della Compagnia GRIMALDI LINES a conclusione dell’abilitazione quale ufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Dal 16 settembre 2013 ad oggi (giorno in cui ha compiuto 37 anni, n.d.c.) è stato il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo e del porto di Sant’Antioco e nel 2014 è stato promosso al grado di cpitano di Corvetta.

La famiglia del comandante Martis è composta dalla signora Valeria ed il piccolo Leonardo.

Il comandante Martis è insignito di:

  • Croce d’argento per Anzianità di Servizio (16 anni);

  • Medaglia d’onore di bronzo per lunga navigazione (10 anni);

  • Croce commemorativa per missione di pace all’estero (2 missioni);

  • Medaglia missione ONU-UNIFIL ;

  • Distintivo ISSM;

  • Distintivo Missione Leonte-Libano.

  • Paassaggio di consegne Guardia Costiera di Sant'Antioco 2 Digo Leone 1

Grande partecipazione, a Iglesias, allo sciopero generale organizzato dal Comitato per la salute del Sulcis Iglesiente, contro il progetto di riforma della rete ospedaliera approvato dalla Giunta regionale lo scorso 28 luglio. Il corteo dei manifestanti, partito dal Parco delle Rimembranze con un migliaio di persone, associazioni, comitati, gruppi vari, studenti e tanti cittadini, è via via cresciuto e quando è arrivato in piazza Municipio ha raggiunto le 1.500 unità.

I manifestanti hanno intonato cori contro la proposta di riforma della rete ospedaliera regionale, contro la Giunta regionale e la Direzione della Asl 7, cantando tra l’altro più volte “Bella Ciao” e “Che sarà” di Josè Feliciano, il cui testo è stato opportunamente modificato e adeguato al tema.
Dopo una breve pausa, la marcia è ripartita in direzione del CTO e quando è giunta sotto l’abitazione del sindaco, c’è stata una breve contestazione. I manifestanti hanno poi percorso la via Cattaneo e si sono radunati davanti al CTO, il presidio ospedaliero visitato due giorni fa dall’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru. Durante la manifestazione molti commercianti ed artigiani hanno chiuso per un paio d’ore le loro attività in segno di solidarietà e di partecipazione alla protesta.

Alla manifestazione non hanno partecipato rappresentanti dell’Amministrazione comunale e del Partito Democratico, partito di maggioranza relativa in Consiglio comunale, che l’altra sera, nel corso degli incontri svoltisi al CTO e al Centro culturale di via Cattaneo, hanno manifestato apprezzamento per l’apertura al confronto manifestata dall’assessore regionale Luigi Arru che ha aperto un “dialogo costruttivo” dopo i forti contrasti emersi nelle scorse settimane, dopo l’approvazione della tanto contestata delibera del 28 luglio che getta le basi della riforma del sistema della rete ospedaliera regionale.

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1.000 persone stanno manifestando in strada, a Iglesias, per dire no al progetto di riforma della rete ospedaliera approvato dalla Giunta regionale lo scorso 28 luglio. La giornata di sciopero e di protesta è stata organizzata dal Comitato per la salute del Sulcis Iglesiente. Partecipano associazioni, comitati, operatori della sanità, studenti e tanti cittadini di ogni età.

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«Il sistema delle imprese, le autonomie locali, i partiti ed i sindacati devono leggere attentamente i dati comunicati dalla Agenzia delle Entrate al Ministero dello Sviluppo Economico, relativi al primo anno di applicazione delle agevolazioni fiscali (Zona Franca Urbana) a favore delle piccole imprese operanti nei 23 comuni del Sulcis Iglesiente». Lo dichiara il deputato democratico Francesco Sanna, che nella scorsa legislatura aveva assunto l’iniziativa in Parlamento che portò alla istituzione della misura ed al suo finanziamento nella legge Competitività.

«I dati macro sono molto soddisfacenti – aggiunge Sanna -. Sino al 2 settembre scorso, 3.282 imprese hanno utilizzato le agevolazioni per pagare tasse e contributi previdenziali per 31,2 milioni di euro (31.198.199 euro, per la precisione). Si tratta del 24% del totale disponibile, pari a 124,5 milioni di euro. Penso che questa misura abbia contribuito a stabilizzare molti posti di lavoro che altrimenti si sarebbero cancellati. I dati analitici ci diranno se hanno anche creato nuova occupazione.»

«Mediamente, ogni impresa che ha fruito delle agevolazioni ha utilizzato poco più di un terzo di quanto le è stato assegnato (33,73%). Prime nella classifica di utilizzazione (con il 37,82 % ciascuna, 1,275 milioni)  le 123 imprese con sede a Portoscuso, seguite dalle 723 di Carbonia (37,76%, 7,7 milioni). Ben piazzate anche le 646 di Iglesias (36,29%, 6,61 milioni) e le 23 di Villaperuccio (37,75%, 246,845 euro). Con questo ritmo di utilizzazione, più o meno tutte le imprese che hanno iniziato a “tirare” le agevolazioni – sottolinea ancora Francesco Sanna – finiranno le loro disponibilità entro la fine del 2017, molto prima di quanto astrattamente previsto dalle regole della ZFU, e questo è prova di un suo notevole successo tra le aziende.»

«Si conferma tuttavia una criticità sulla quale è arrivato il momento di avviare una riflessione ed assumere le decisioni conseguenti. 1.093 imprese hanno messo nel cassetto il loro decreto di agevolazione e a distanza di un anno, non hanno utilizzato nemmeno un euro dei 32,468 milioni di euro a loro disposizione. Il perché deve rintracciarsi probabilmente nel fatto che la maggior parte di esse sono ditte individuali, ed hanno meno possibilità di compensare tasse, imposte e previdenza dei dipendenti. Se il fenomeno di blocco integrale delle risorse persistesse – conclude il deputato del Partito Democratico -, occorrerà valutare sia la possibilità – molto complicata – di cambiare le regole di utilizzazione in corso d’opera, sia di decidere il reimpiego della ingente somma a favore di altre iniziative produttive.»

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Flavia Pennetta-Roberta Vinci è la finale degli Open degli Stati Uniti. Le due atlete italiane hanno scritto la storia del tennis! Flavia Pennetta si è qualificata per la finale superando Simona Halep, n° 2 della classifica WTA, in due set, 6-1, 6-3; Roberta Vinci ha battuto in tre set, 2-6, 6-4, 6-4, Serena Williams, la n° 1 della classifica WTA, vincitrice quest’anno degli altri tre tornei del Grande Slam, fermata ad un passo dal Grande Slam!

Prima d’oggi, una sola tennista italiana era stata capace di vincere un torneo del Grande Slam, Francesca Schiavone, trionfatrice al Roland Garros di Parigi nel 2010.

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Sono stati presentati questa mattina a Cagliari gli eventi organizzati in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. La manifestazione “Bicimipiaci”, giunta quest’anno alla terza edizione, vede il coinvolgimento di venti Comuni nell’Area Metropolitana di Cagliari e nell’Area Vasta di Sassari che ospiteranno quasi 90 eventi in programma tra domani e martedì 22 settembre.
L’iniziativa, è stato detto nel corso della conferenza stampa di presentazione, si conferma veicolo catalizzatore dell’interesse dei sardi verso il tema della mobilità sostenibile. Il progetto della Regione Sardegna rappresenta la dimensione locale della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (promossa come ogni anno tra il 16 e il 22 settembre dalla commissione europea con l’adesione del ministero dell’Ambiente), e riunisce e caratterizza le iniziative realizzate dagli Enti locali, le associazioni e tutti i soggetti sottoscrittori degli Accordi di programma finanziati dal POR FESR 2007/2013 della Regione Sardegna.
Dopo le cinquemila presenze registrate nel 2013 (con 45 eventi) e le ottomila nel 2014 (con 65 eventi), l’obiettivo del 2015 è andare oltre le diecimila presenze. Tra i Comuni sottoscrittori, venti saranno impegnati attivamente nel progetto. La maggior parte – Assemini, Cagliari, Capoterra, Decimomannu, Elmas, Maracalagonis, Monserrato, Pula, Quartu, Quartucciu, Sarroch, Selargius, Sestu, Settimo, Sinnai e Villa San Pietro – aderiscono al “Programma integrato per lo sviluppo urbano e la mobilità ciclabile, pedonale e pendolare nell’Area Metropolitana di Cagliari”. Gli altri – Alghero, Porto Torres, Sassari e Stintino – sono sottoscrittori di un secondo accordo, “Programma integrato per lo sviluppo urbano e la mobilità ciclabile, pedonale e pendolare nell’Area Vasta di Sassari”.