18 August, 2026

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Assemblea Nuxis x acqua 3Assemblea Nuxis x acqua 4 Assemblea Nuxis x acqua 1

Il comitato cittadino di Nuxis ha organizzato una nuova assemblea pubblica per il 29 agosto, alle ore 19.00, nella Piazzetta Rossa del paese, sulla questione Abbanoa. Sono stati invitati a partecipare il sindaco, Roberto Lallai; il vicesindaco Susanna Pilisi; gli assessori Gianluca Crobeddu e Luca Pisanu; i consiglieri di maggioranza Claudia Serra Simonini, Sergio Manca e Mirko Pubusa; e, infine, i consiglieri di minoranza Mariano Nonnis, Maurizio Vacca, Simone Secci, Michele Fanutza e Francesco Manca.

Il comitato cittadino, in una nota, ricostruisce le tappe della vertenza iniziata nella scorsa primavera a difesa della gestione del Sistema idrico da parte del Comune, forte della raccolta di oltre 700 firme, delle quali 652 trasmesse al Prefetto di Cagliari e all’assessore regionale dei Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, che hanno ribadito come la cessione del Servizio idrico ad Abbanoa decisa dal sindaco dalla maggioranza, non è espressione della volontà popolare.

L’ultima tappa della vertenza risale al 7 agosto scorso, quando si è svolta un’assemblea pubblica, alla quale erano presenti circa 300 cittadini e sono stati invitati anche sindaco e consiglieri di maggioranza, che però non hanno partecipato.

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Costantino NivolaMostra Nivola 2
Il Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Costantino Nivola e il Consiglio Regionale della Sardegna, e con il patrocinio dei Comuni di Carbonia e Iglesias, presentano la mostra “Biografia di un progetto Artistico. Nivola al Palazzo del Consiglio Regionale 1985/2015”, a cura di Giuliana Altea e Antonella Camarda, che verrà inaugurata sabato 22 agosto, nelle sedi del PAS Museo dei Paleo Ambienti Sulcitani “E.A.Martel”, nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, alle ore 11.30, e nell’Archivio Storico Minerario IGEA SpA di Iglesias, alle ore 19.00.
La mostra, presentata per la prima volta al pubblico nel maggio scorso all’interno della storica sede del Palazzo del Consiglio Regionale di Cagliari, dove ha ottenuto uno straordinario riscontro di pubblico superando gli oltre tremila visitatori , viene ora riproposta e ampliata grazie al supporto del Consorzio del Parco Geominerario che ha permesso il rientro in Sardegna di diverse opere di Nivola custodite a Pietrasanta (Toscana), luogo in cui l’artista realizzò parte delle sculture e dei modelli esposti.
La rassegna si presenta come una nuova occasione per ripercorrere la vicenda dell’ultimo progetto artistico di Costantino Nivola, alla ricerca del suo significato più profondo, del senso poetico e della passione civica che lo pervadono. Nel 1985 Costantino Nivola riceve dal presidente del Consiglio Regionale, Emanuele Sanna, l’incarico ufficiale per la decorazione del nuovo Palazzo del Consiglio, già in fase avanzata di realizzazione. L’artista, come racconta nel testo autografo che accompagna le opere in mostra, collabora con l’architetto Pintori e gli ingegneri Atzeni, Farci e Diaz per ridisegnare radicalmente il progetto. Le otto sculture realizzate, qui riproposte attraverso le foto dell’architetto Carl Stein, dialogano fra loro, con l’architettura del palazzo e con la città circostante.
Il nuovo percorso espositivo, a cura di Davide Mariani e realizzato dallo studio AJF/ design, riporta il visitatore alla realtà del cantiere e alle atmosfere dello studio che Nivola aveva a Long Island (N.Y.) e si sviluppa all’interno di due luoghi particolarmente rilevanti per il territorio del Sulcis Iglesiente: il PAS Museo dei Paleo Ambienti Sulcitani “E.A.Martel”, nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, in cui sarà possibile ammirare tra le altre sculture anche la “Vedova” giunta appositamente per l’occasione, e l’Archivio Storico Minerario di Iglesias, in cui oltre ad alcuni modelli e sculture di rientro da Pietrasanta, verrà esposta la parte relativa alla documentazione del progetto, attraverso una serie di disegni preparatori e materiali fotografici.
L’idea progettuale dell’artista, oggi ricostruita in base ai documenti, si caratterizza per la presenza di Madri mediterranee dalle linee morbide e accoglienti in contrapposizione ai Costruttori dalle forme squadrate e massicce, che vengono a ricomporsi nell’unità dell’architettura secondo i principi femminile e maschile. Nivola inoltre era cosciente di trovarsi ad operare per un’istituzione politica e per questo decise di realizzare sei statue di “amministrati protestatari” aventi il compito di ricordare ai rappresentanti del popolo l’importanza e la ricaduta sociale delle loro decisioni. Di questa parte del progetto, non realizzata a causa della morte dell’artista avvenuta nel 1988, si presentano i modelli autografi. In questa cornice appare sicuramente significativa la scelta simbolica di riproporre la mostra in un territorio complesso come quello del Sulcis-Iglesiente, i cui cittadini sono stati più volte protagonisti di confronti con i rappresentati politici proprio presso la sede del Consiglio Regionale di Cagliari, dove le sculture di Nivola hanno sempre fatto da sfondo a manifestazioni, incontri e dibattiti pubblici.
“Biografia di un progetto artistico. Nivola al Palazzo del Consiglio Regionale” ha, dunque, l’intento di presentare al pubblico l’ultimo progetto di arte pubblica di Costantino Nivola, il secondo in Sardegna ad opera dell’artista, dopo quello realizzato nel 1966 per Piazza Satta a Nuoro. A distanza di trent’anni dall’inizio dei lavori per il Palazzo del Consiglio Regionale, oggi, grazie al comitato scientifico che ha curato la mostra, è possibile ripercorrere la vicenda di un progetto ampio e articolato che tutt’ora risulta di grande interesse, sia per il dibattito in merito alle relazione tra arte e architettura, sia per il suo valore simbolico e identitario.
La mostra concluderà il suo itinerario espositivo nel mese di settembre con un nuovo allestimento ideato appositamente per la suggestiva località di Porto Conte all’interno del Parco Naturale Regionale di Alghero.


Biografia di un progetto artistico.
Nivola al Palazzo del Consiglio Regionale della Sardegna (1985-2015)
22 agosto – 6 settembre 2015
Mostra a cura di Giuliana Altea e Antonella Camarda
Assistente curatore: Davide Mariani
Progetto grafico e allestimento: AJF/ – Arch. Jari Franceschetto
PAS Museo dei Paleo Ambienti Sulcitani “E.A.Martel”, Grande Miniera di Serbariu,Carbonia
Orari: 10.00 – 19.00 (chiuso il lunedì)
Archivio Storico Minerario IGEA spa, Località Monteponi, Iglesias
Orari: 10.00 – 19.00 (tutti i giorni)
Mostra promossa dal Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Costantino Nivola e il Consiglio Regionale della Sardegna. Patrocinata dai Comuni di Carbonia e Iglesias.
Gli organizzatori ringraziano la famiglia Nivola per aver sostenuto l’organizzazione dell’allestimento, la famiglia Sanna per la scultura concessa in prestito per la mostra.

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Seconda giornata di attività, a Nuoro, per il Seminario Jazz, che ieri mattina ha tagliato il nastro di partenza della sua edizione numero ventisette.

Mentre alla Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”, in via Mughina, proseguono per tutto il giorno le lezioni di teoria e pratica del jazz (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00), nella sala prove di Mousikè, in via Gramsci, 48, prende il via in mattinata (dalle 9.00 alle 13.00), e andrà avanti fino a martedì prossimo, la masterclass per fonici di Marti Jane Robertson: si tratta di una novità assoluta per il seminario, così come l’altra master dedicata invece ai musicisti (titolo: “Parlare con il fonico“), che l’ingegnere del suono americana terrà nei pomeriggi di oggi e domani, alla Scuola Civica di Musica dalle 15.00 alle 19.00.

Qui, alle 15,45, è in programma anche un altro momento didattico: il musicista e storico della musica del Novecento Enrico Merlin conduce il primo dei suoi “Quattro passi nel jazz”, la serie di incontri (aperti al pubblico, con iscrizione a 10 euro, gratuita per i soci dell’Ente Musicale e gli abbonati al Festival Nuoro Jazz), sul jazz come linguaggio senza confini.

Poi, in serata, doppio appuntamento all’auditorium “Giovanni Lilliu” dell’ISRE con la rassegna di concerti che accompagna le undici giornate del Seminario organizzato dall’Ente Musicale di Nuoro (biglietto intero a dodici euro, ridotto a dieci). Apre, alle 21.00, il gruppo formato dai migliori allievi della passata edizione dei corsi attraverso le apposite borse di studio assegnate dai docenti: si chiama Jazz Express perché, come spiegano i suoi membri, «il nome racchiude in due semplici parole la voglia di volerci esprimere insieme, di cercare e scoprire i tesori che il Jazz racchiude. Express perché questa ricerca è un lungo viaggio che si fa insieme uno accanto all’altro, come sul vecchio ‘treno espresso’». Con Francesco Nasone (voce), Luca Agnello (sax tenore), Danilo Tarso (pianoforte e Rhodes), Antonio Masala (chitarra), Francesco Rapinesi (contrabbasso) e Juri Altana (batteria), c’è anche la cantante Pina Muroni, vincitrice di una menzione speciale che le permette di esibirsi insieme ai Jazz Express come ospite.

A seguire, riflettori puntati sul duo formato da Raffaele Casarano (sassofoni) e Mirko Signorile (pianoforte), un sodalizio artistico sbocciato dalle file del quartetto Locomotive (sulle scene dal 2004 e con tre dischi all’attivo) intestato al primo, e in particolare dalle tracce dell’album “Noè”, pubblicato due anni fa dall’etichetta Tuk Music di Paolo Fresu: un disco giocato sulle ombre, i chiaroscuri, le pause, le atmosfere del sogno. È su queste basi che i due musicisti pugliesi hanno rafforzato la loro intesa musicale; ripercorrendo il repertorio originale del quartetto in versione più intima e acustica, Raffaele Casarano (classe 1981) e Mirko Signorile (1974) lasciano libero spazio agli schemi dei brani senza per forza restare nella ritmica dettata da contrabbasso e batteria, dando vita a un dialogo in musica intriso di emotività e caratterizzato dalla curiosità di esplorare sempre nuovi linguaggi e nuove idee.

Raffaele Casarano & Mirko Signorile (foto@gianni cataldi)2s Pina Muroni 2 Marti Jane Robertson 2 Jazz Express FOTO Band (s) Enrico Merlin (s)

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«Difficilmente la Sardegna sarà scelta quale sede del deposito unico dei rifiuti nucleari». Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in un un’intervista trasmessa dal TG3 della Sardegna.

Il ministro ha spiegato che la Sardegna presenta forti controindicazioni, ad iniziare dalla sua collocazione geografica ed ha aggiunto che se in Sardegna c’è una grande mobilitazione contraria a qualsiasi ipotesi di dislocazione del deposito nel suo territorio, il Governo non potrà non tenerne conto.

Gian Luca Galletti ha concluso sottolineando che il deposito sarà sicuro, in quanto destinato ad ospitare rifiuti a rischio contenuto e s’è detto certo che in Italia ci saranno comuni che si candideranno ad ospitare il deposito, anche per usufruire dei vantaggi previsti in termini economici.

I tempi per la scelta del sito nel quale verrà creato il deposito dei rifiuti nucleari, comunque, restano ancora lunghi. Inizialmente era stato previsto il termine di fine agosto ma il 21 luglio i ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente. come si ricorderà, diffusero una nota nella quale spiegarono che «a fine agosto non sarà deciso il sito che ospiterà il deposito dei rifiuti nucleari. Il percorso che deve portare all’individuazione dell’area è molto più articolato, ma allo stesso tempo aperto e trasparente». E oggi il ministro Galletti ha confermato questo allungamento dei tempi.

Nucleare

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«Il nostro Paese è afflitto dalla povertà e il prossimo obiettivo è raggiungere una nuova indipendenza, questa volta dalla fame, che è proprio uno dei temi portanti di Expo Milano 2015». Con queste parole il vice ministro del Commercio e dell’Industria, Mozammil Shinwari, ha aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day dell’Afghanistan, al quale ha partecipato anche il sottosegretario di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano.

«Siamo grati a Expo Milano 2015 e al governo italiano per aver dato al nostro paese l’opportunità unica di essere presenti a questa fantastica avventura – ha aggiunto Mozammil Shinwari, che è anche commissario generale del padiglione del Paese asiatico -. Grazie, in particolare, per averci dato l’occasione di celebrare il nostro National Day il giorno successivo a quello in cui l’Afghanistan festeggia l’anniversario della sua indipendenza, raggiunta il 19 agosto 1990. Siamo qui all’evento espositivo per presentare al mondo tutto il nostro potenziale, far conoscere i gusti e i sapori afgani che possono raggiungere il mercato europeo e portare così a voi un po’ della nostra cultura. L’Afghanistan è un paese dalle tante sfumature, comprese quelle positive, che spesso, purtroppo, non vengono messe in evidenza.»

Il sottosegretario Alfano ha invece sottolineato che «Expo Milano 2015 è tanto più importante quante più sono le nazioni che vi partecipano». Gioacchino Alfano ha poi ricordato «l’importanza del tema scelto dal padiglione dell’Afghanistan, che mette al centro alimentazione e longevità, proponendo una serie di ricette che utilizzano prodotti di altissima qualità senza componenti chimici».

Al Padiglione afgano, all’interno del Cluster delle Spezie, la delegazione si è successivamente recata per assistere ad uno spettacolo di danze in costume tradizionali e degustare i piatti tipici della cucina locale, accompagnati dalla tradizionale bevanda a base di acqua di rosa e zafferano.

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Per il quindicesimo anno Cagliari si trasforma in una capitale della musica colta nel Mediterraneo: dal 24 agosto al 1° settembre la città ospita la XVAccademia internazionale di musica di Cagliari, la prestigiosa manifestazione che dà ai giovani talenti provenienti da tutto il mondo la possibilità di perfezionarsi accanto a grandi maestri, star indiscusse del panorama della musica colta di tutto il pianeta.

Come da tradizione, l’Accademia di musica, in collaborazione con il Teatro lirico di Cagliari, coglie questa opportunità per proporre, accanto allo studio, il festival “Le notti Musicali”: tre serate, dal 28 al 31 agosto, in cui al pubblico è offerta l’imperdibile opportunità di assistere ai concerti dei grandi virtuosi mondiali della classica, in città in qualità di docenti.

I dettagli e le novità dell’edizione 2015 dell’Accademia e della kermesse “Le Notti musicali” saranno illustrati lunedì 24 agosto, alle ore 11.00, nell’aula magna del conservatorio “G.P. Da Palestrina”, in piazza Porrino 1, a Cagliari, nella conferenza stampa che precederà la cerimonia d’apertura.

Otre al direttore artistico dell’Accademia internazionale di Cagliari, Cristian Marcia, e al suo presidente, il fratello Gianluca, interverranno: la direttrice del conservatorio Elisabetta Porrà, il presidente del conservatorio, Gianluca Floris, l’assessore regionale della Cultura, Claudia Firino, l’assessore alla cultura del comune di Cagliari, Enrica Puggioni, l’assessore al Turismo del comune di Cagliari, Barbara Argiolas, gli studenti e i docenti.

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«Expo Milano 2015? Piacevole e attraente come un goloso babà alla napoletana». Per Antonino Cannavacciuolo, famoso chef e star di programmi televisivi di successo come “Cucine da incubo” e protagonista un anno fa, a Portoscuso, della prima edizione di “Cucinando sul mare”, è il celeberrimo dolce campano il “simbolo” che incarna al meglio le sensazioni che regala l’Esposizione Universale. Accolto dal Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 0215, Giuseppe Sala, Cannavacciuolo è protagonista proprio in questi giorni a “Identità Expo” con un menù di sua creazione, che spazia dai sapori mediterranei sino ai profumi raffinati della tradizione francese. Ambassador di Expo Milano 2015, il cuoco stellato dà molta importanza alla tematica che caratterizza l’Esposizione: «Mangiare bene è vita, un aspetto fondamentale delle crescita di ognuno di noi. Un’alimentazione sana e di qualità è imprescindibile, le sensazioni che ti regala un pasto di alto livello non si dimenticano più, ecco perché diventa una priorità diffondere la cultura del buon cibo».

Antonino Cannavacciuolo sottolinea la bontà della dieta mediterranea: «Oggi è diventata una specie di moda, ma già 90 anni fa mia nonna cucinava profumi e sapori classici della gastronomia italiana…».

Antonino Cannavacciuolo 1 Antonino Cannavacciuolo 2Antonino Cannavacciuolo 3

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«La recente riforma della Pubblica Amministrazione ha confermato che nei territori delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome restano ferme tutte le funzioni di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria spettanti ai Corpi Forestali regionali e provinciali. Tale previsione consente di salvaguardare le specificità del Corpo Forestale e Vigilanza Ambientale». Lo ha affermato nuovamente oggi, dopo averlo già fatto presente lo scorso 4 agosto al Sindacato Autonomo Forestale (SAF), che stamattina ha manifestato davanti all’assessorato regionale dell’Ambiente, l’assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Sardegna, Gianmario Demuro. Sulla problematica delle progressioni professionali del personale del Corpo Forestale, anch’essa già discussa il 4 agosto, l’assessore Demuro precisa che gli uffici hanno approfondito gli aspetti relativi alla necessaria copertura finanziaria. «Degli esiti sostanzialmente positivi dell’incontro del 4 agosto scorso – dichiara l’assessore Demuro – ha dato atto lo stesso sindacato SAF con un comunicato pubblicato sul proprio sito web: desta pertanto stupore che lo sciopero non sia stato revocato».
«Il Governo regionale è fermamente intenzionato a tutelare e valorizzare il Corpo Forestale in quanto le competenze e le funzioni specialistiche sviluppate nel tempo rappresentano una risorsa irrinunciabile per la nostra regione – afferma l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano -. L’impegno dell’esecutivo sarà attuato anche attraverso un processo di revisione del Corpo, necessario per riorganizzare le funzioni esercitate, attualizzandone i compiti senza abdicare alle competenze attribuite dal nostro Statuto speciale ma, semmai, ampliandole, alla luce del principio di sussidiarietà che ha ispirato la riforma del Titolo V della Carta costituzionale». In particolare, proprio sulla riforma dell’attuale legge regionale n. 26/1985, l’assessore Spano ha precisato di aver già assunto il preciso impegno – comunicato alle organizzazioni sindacali con una lettera inviata alla fine del mese di luglio – di presentare, entro settembre, una delibera di Giunta con la quale verrà formalizzata la costituzione di un gruppo di lavoro interassessoriale incaricato di predisporre in tempi brevi un disegno di legge di riordino che terrà conto delle specificità del Corpo. «Il progetto di riforma – conclude l’assessore Spano – sarà elaborato confrontandosi costantemente con le organizzazioni sindacali e tenendo ben ferme le prerogative attribuite alla Sardegna dallo Statuto speciale».

Gianmario Demuro 2

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Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Sardegna ha ottenuto il via libera ufficiale della Commissione europea. «Da oggi i nostri agricoltori e pastori avranno a disposizione uno strumento di programmazione che libera importanti risorse finanziarie grazie alle quali si potranno migliorare le produzioni e accrescere la competitività delle imprese sui mercati – ha detto l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi –; il nostro PSR ha ricevuto pieno apprezzamento da parte dei tecnici europei, con i quali ci siamo confrontati per un intero anno, che hanno riscontrato nel progetto una piena sintonia con le direttive della UE in materia di sviluppo e innovazione agricola. Abbiamo migliorato e integrato la prima bozza presentata il 22 luglio dello scorso anno all’Ue – ha spiegato l’esponente della Giunta Pigliaru – un lavoro costante e puntuale, portato avanti con particolare professionalità dai nostri uffici e attraverso il confronto con le associazioni. Continueremo a perfezionare il PSR al fine di renderlo fruibile dall’intero comparto anche in futuro».
L’impegno finanziario prevede un fondo di oltre un miliardo e 308 milioni di euro. L’Unione europea parteciperà allo stanziamento con il 48% delle risorse, 628 milioni e 35 mila euro di fondi Feasr (Fondo agricolo europeo per lo sviluppo rurale); lo Stato con il 36,4%, 476 milioni e 259.875 euro; la Regione Sardegna con il 15,6%, 204 milioni e 111.375 euro.
Il PSR agirà seguendo una serie di priorità costruite all’interno delle linee guida promosse dalla Commissione europea e adattate alle realtà agricole isolane. La prima priorità promuove il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo, forestale e nelle zone rurali; la seconda punta a potenziare la redditività delle aziende e la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme, favorendo lo sviluppo di tecnologie innovative per le aziende e la gestione sostenibile delle foreste; la terza priorità si indirizza sull’organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere animale e la gestione dei rischi nel settore agricolo; un quarto punto interviene sulla preservazione, il ripristino e la valorizzazione degli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura; ci sono poi gli incentivi sull’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale; ultima priorità, ma non per ordine di importanza, riguarda l’impegno per favorire l’inclusione sociale, la riduzione delle povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali dell’isola.
«L’eccellenza dell’agroalimentare sardo legata indissolubilmente alla qualità ambientale, che trasferisce valore all’identità del prodotto favorendone l’impatto sui mercati» è il punto di forza che anima il nuovo Programma di sviluppo rurale. «Questo percorso di rafforzamento di un brand identitario – ha precisato l’assessore – ci consentirà a tutti gli effetti di emergere tra le eccellenze del made in Italy». Un modo nuovo di approcciarsi ai mercati internazionali, dove milioni di consumatori sono disposti a spendere per avere una qualità certificata dei cibi. Attività che finora la Sardegna non è stata capace di valorizzare al punto giusto. «I nostri animali nascono e crescono all’aria aperta, nei pascoli, non chiusi in luoghi dove sono sottoposti a forte stress – ha detto Elisabetta Falchi -. Una condizione che rende le produzioni isolane uniche e inimitabili. La misura del benessere animale, ad esempio, nata per integrare le economie delle aziende ovine, dopo un decennio ha migliorato notevolmente la qualità degli allevamenti e per questo, nel nuovo PSR, abbiamo deciso di allargarla anche al comparto bovino e suino».
«Le precedenti programmazioni sono state dei monoliti su cui, nel corso degli anni, si è intervenuto ben poco per apportare modifiche troppe volte indispensabili – ha osservato l’assessore dell’Agricoltura -. Noi abbiamo pensato invece a un PSR flessibile, snello, di facile comprensione per gli imprenditori che dovranno beneficiare dei bandi e soprattutto finalizzato allo stare al passo con i tempi e con le esigenze di chi lavora in campagna: il mondo si muove velocemente – ha proseguito Falchi – ed è necessario capire come intervenire per modificare i bandi che possono andar bene oggi ed essere desueti fra due anni». Un cambio di rotta quindi nell’interfacciarsi con i territori, le associazioni di categoria, di produttori e gli amministratori locali che – secondo l’assessore – «hanno il diritto e il dovere di proporre suggerimenti e idee per migliorare l’attuazione di qualunque strumento programmatorio. Il personale delle agenzie regionali agricole farà da cerniera fra le strutture dell’assessorato ed il mondo esterno – ha voluto precisare l’esponente dell’esecutivo – rafforzando la propria presenza fra agricoltori e pastori e analizzando i risultati degli interventi messi in essere con i vari bandi.»
«In passato si è sempre pensato che bastasse una sola ricetta per intervenire bene sul comparto – ha ricordato Elisabetta Falchi -, la Sardegna è invece un continente agricolo con storie e tradizioni molto diverse dal nord al sud dell’Isola, dalle pianure alle colline, dai campi serviti dalle irrigazioni a quelli in asciutto. Non si può ragionare allo stesso modo per il Campidano, la Gallura, il Sulcis o la Barbagia, e non si deve fare più l’errore di pensare che agricoltori e pastori della regione abbiano le stesse esigenze. Creare ricette specifiche per territori è al contrario il nostro modo di ridisegnare gli interventi per un’agricoltura del futuro, con un nuovo rapporto da instaurare fra i palazzi della Regione e il mondo delle campagne». Una rivoluzione di metodo già ai nastri di partenza dai prossimi mesi con la pubblicazione dei primi bandi che, in via sperimentale, saranno gestiti a sportello, eliminando così tempi di attesa biblici fra la presentazione delle domande, i via libera degli uffici competenti, le graduatorie e l’erogazione dei contributi.
La Regione Sardegna favorirà inoltre il ricambio generazionale nelle aziende sostenendo i giovani, sotto i 40 anni, che intendono insediarsi in agricoltura a titolo di conduttori dell’impresa stessa. Sono 50 i milioni di euro stanziati fino al 2020 e saranno elargiti sulla base di due tipologie di progetti. Il primo prevede che il giovane presenti un business plan con una serie di obiettivi e di investimenti da raggiungere ed effettuare entro i cinque anni dall’insediamento: 35mila euro saranno quindi finanziati subito e altri 15mila al completamento del progetto. Nel secondo caso, in assenza di un piano d’investimenti, saranno finanziati solo i 35mila euro. Anche l’aggregazione fra produttori e trasformatori sarà fortemente sostenuta dal PSR. «Per consolidarsi nei mercati classici o ancor meglio aprire nuove spazi in quelli emergenti – ha concluso Elisabetta Falchi – è necessario consorziarsi, unire le nostre eccellenze agroalimentari e lavorare sui grandi numeri. È impensabile proporsi ai consumatori cinesi o nord americani senza un progetto unitario, ognuno per conto proprio e con quantità di prodotti offerti inadeguate. In questi anni abbiamo imparato la lezione, ora dobbiamo cambiare rotta tutti insieme: politica e imprese agricole».
Elisabetta Giuseppina Falchi 3 copia