19 August, 2026

L’assessorato regionale della Sanità ha autorizzato il pagamento ad altri comuni dell’anticipazione del finanziamento destinato, per il 2015, alle prestazioni socio sanitarie di riabilitazione globale erogate in regime residenziale e semiresidenziale a persone non autosufficienti e non abbienti.

L’anticipazione, pari al 50% dell’importo riconosciuto a ciascun Ente per l’anno in corso, riguarda, in particolare, la copertura degli oneri delle quote sociali di compartecipazione dei comuni al costo delle prestazioni.

Si arricchisce di nuovi concerti, mostre e proiezioni la 17ª  edizione del Festival Dromos, organizzato dall’omonima associazione culturale in vari centri dell’Oristanese dal 30 luglio al 15 agosto. L’elenco dei comuni in cartellone – Baratili San Pietro, Bauladu, Mogoro, Morgongiori, San Vero Milis e Villa Verde, oltre al capoluogo Oristano – si allunga con la conferma, anche per quest’anno, di Nureci con la “storica” tre giorni di Mamma Blues, in programma dal 13 al 15 agosto nel suggestivo borgo dell’Alta Marmilla: un festival nel festival che per la sua ottava edizione ospita il cantante e chitarrista inglese Ian Siegal (il 13), Faris Amine con il suo “desert blues” (il 13 e il 14), i Bud Spencer Blues Explosion (il 14) e, per il gran finale della notte di Ferragosto, il sassofonista nigeriano Orlando Julius, pioniere dell’afrobeat, in concerto con gli Heliocentrics. Ma le novità non finiscono qui: nel cast del diciassettesimo Dromos entra infatti anche il pianista Danilo Rea, atteso il 5 agosto a Bauladu con un tributo a Fabrizio De Andrè.

Le nuove entrate affiancano dunque i nomi già annunciati: il duo OY (atteso il 31 luglio a San Vero Milis), Criolo (il primo agosto a Mogoro), Erik Truffaz & Mauro Sigura Quartet (il 2 agosto a Oristano), Valerio Corzani e Stefano Saletti (il 3 agosto, sempre nel capoluogo), Chucho Valdés con Irakere 40 (il 7 agosto a Baratili San Pietro), il progetto Jazz(R)Evolution di Baba Sissoko, Famoudou Don Moye e Antonello Salis (l’8 agosto a Villa Verde), King Nat Veliov & The original Kocani Orkestar (il 9 agosto a Morgongiori).

Anche la sezione di Dromos dedicata alle arti visive conta una nuova proposta: è la mostra “Mancai Barrosas”, ospitata dal 5 agosto (con inaugurazione alle 19.30) fino al 12 a Bauladu nella Casa Zoccheddu – Erdas. Attraverso gli scatti fotografici di Gianluca Vassallo, un video di Aldo Tanchis e interviste di Antonello Carboni, il progetto curato da Ivo Serafino Fenu con la direzione artistica di Salvatore Corona, racconta la pionieristica esperienza imprenditoriale, tutta al femminile, della Cooperativa Allevatrici Sarde (che ha prodotto e presentato l’iniziativa tre anni fa a Oristano, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua costituzione).

Anche per questa edizione del festival Dromos, la maggior parte degli appuntamenti è a ingresso gratuito; si paga il biglietto per il concerto di Criolo a Mogoro il primo agosto (cinque euro), per quello di Danilo Rea il 5 agosto a Bauladu (cinque euro incluso l’ingresso per il film “Faber in Sardegna”), per quello di Chucho Valdés a Baratili San Pietro il 7 agosto (dieci euro) e per ciascuna delle tre serate di Mamma Blues a Nureci dal 13 al 15 agosto (dieci euro; abbonamento per l’intera rassegna a 20 euro). I biglietti si potranno acquistare nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna.

Il diciassettesimo Dromos Festival è organizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), dei Comuni di Oristano, Baratili San Pietro, Bauladu, Mogoro, Morgongiori, Nureci, San Vero Milis e Villa Verde, della Fondazione Banco di Sardegna, della Banca di Sassari con la collaborazione di Pinacoteca “Carlo Contini” di Oristano, O.S.V.I.C., Ministero Affari Esteri Cooperazione allo Sviluppo, Biblioteca di Oristano, Centro per l’Autonomia PLUS Oristano – Asl 5, Hotel Mistral 2, Cantine Contini, Carta Giovani, Associazione La Volantina e Consulta giovani di Bauladu.

Bud Spencer Blues Explosion_(C)_Il aria_Magliocchetti_Lombi (s) Danilo Rea - foto Beniamino Girotti (s) Faris Amine - Mississippi to Sahara (s) Gianluca Vassallo - Mancai Barrosas (s) Ian Siegal EBC_2015 (s) Orlando Julius (s)

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Francesco Piu, gli Hadacol e la Rico Blues Combo hanno regalato una magica serata al Narcao Blues Festival.

«Lunga vita al Blues». In questo augurio, pronunciato da Mario Insenga, leader degli Hadacol, nel bel mezzo di una trascinante jam session con Francesco Piu e la Rico Blues Combo, è racchiuso lo spirito di una manifestazione, il Narcao Blues Festival, che, nel festeggiare i 25 anni di viaggio in compagnia della musica del diavolo, regala energia, rende omaggio al blues delle origini e lancia la sfida al futuro.

Davanti ad un folto pubblico, anche la seconda serata della XXV edizione del Narcao Blues festival ha regalato forti emozioni e musica di alta qualità.

Ad aprire la serata è stato Francesco Piu ormai legato a doppio filo con la rassegna musicale internazionale e unico musicista sardo ad aver varcato con crescente successo i confini europei. Per il bluesman cresciuto ad Osilo, piccolo centro della Provincia di Sassari, bastano poche note del suo blues acustico per conquistare il folto pubblico che, anche ieri, ha assiepato gli spalti del piccolo anfiteatro al centro di Narcao.

Dopo è stata la volta degli Hadacol che, nell’insolita formazione composta da batteria, fisarmonica e tuba, hanno riproposto con grande successo i “Medicine show”, gli spettacoli in voga nelle aree rurali degli States degli anni ’20 e in cui presunti medici si avvalevano di musicisti e saltimbanchi per vendere quel “miracoloso” farmaco a cui la band, capeggiata dall’estroso Mario Insegna e composta da Francesco Citera e Biagio Fierro, deve il suo nome.

A raccogliere il testimone è stata poi la Rico Blues Combo, la band che proprio a Narcao ha festeggiato il trentennale della sua fondazione. E modo migliore per celebrare la ricorrenza non poteva esserci quando, a chiusura della serata, Riccardo Migliarini, Maurizio Pugno, Mirco Capecchi e Giuliano Bei si unisco a Francesco Piu e agli Hadacol per una trascinante jam session che ha mandato in visibilio il pubblico.

Questa sera, sempre a partire dalle 21.30, grande attesa per la Guitar Night, la notte delle chitarre. Da non perdere l’esibizione di due grandi band: Sue Foley & Peter Karp band e di Mike Zito & The Wheel.

Sabato 25 luglio, come da tradizione, spazio al divertimento e al ballo con il rythm&blues, il soul e il funky proposti da Corey Harris che si presenta a Narcao con “Corey Harris Rasta Blues Experience”, la sua ultima creazione, e dalla band “Joyce Yuille Soul Project” costruita per l’occasione in esclusiva nazionale intorno alla straordinaria voce di Joyce, cantante americana ma ormai italiana d’adozione, straordinariamente supportata da ben otto strumentisti italiani di grande professionalità ed esperienza.

Da non perdere, durante l’intera rassegna musicale, l’appuntamento con il “DopoFestival” dove, in località Santa Croce, si potrà continuare ad ascoltare blues di alta qualità con la musica deiNew Butterfly Blues Band” (24 luglio) e l’esibizione dei RAB4 Band” (25 luglio). 

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Nell’agosto del 1985 i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si rifugiarono all’Asinara per scrivere in tutta sicurezza nell’allora “isola supercarcere” l’istruttoria per il maxi processo alla mafia che si aprì l’anno seguente. Oggi, a trent’anni di distanza, il sodalizio umano e professionale dei due magistrati rivive in una mostra, allestita nell’ex bunker di Cala d’Oliva e aperta tutti i giorni, dalle 10.30 alle 18.00. Insieme alla mostra sui due giudici, sono visitabili anche le mostre esplicative sull’associazione Libera e sui beni confiscati alla criminalità organizzata.

Le esposizioni rientrano nell’ambito delle iniziative legate ai campi estivi di formazione del volontariato, promossi in queste settimane dal centro di servizio di volontariato Sardegna Solidale e da Libera Sardegna, e che andranno avanti fino al prossimo 15 settembre.

Fino a lunedì prossimo quindici volontari del presidio Libera di Cagliari “Emanuela Loi”, delle associazioni Anpas e “La Strada”, della Misericordia di Senorbì e dell’Azione Cattolica di Selargius, si alterneranno nello svolgimento delle attività previste presso il bunker di Cala d’Oliva e dedicheranno parte della giornata alla formazione su solidarietà, legalità, giustizia sociale, oltre che accompagnare i visitatori alla scoperta dell’ex bunker, voluto dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa per contrastare terrorismo e criminalità organizzata.

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L’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, e i nuovi vertici della compagnia di navigazione, l’amministratore delegato, Massimo Mura, e il presidente, Pietro Manunta, hanno deciso l’attivazione di un tavolo bilaterale in vista della procedura formale di modifica della convenzione Tirrenia-Cin.

«A settembre, termine del primo triennio di attività, la Regione chiederà ai ministeri dei Trasporti e dell’Economia la rivisitazione del contratto di servizio che regolamenta i collegamenti marittimi in continuità territoriale tra Sardegna e Continente – ha detto l’assessore Massimo Deiana – in vista di questo importante momento di verifica, abbiamo deciso di iniziare un confronto costante con la società, mettere in luce tutte le criticità e iniziare a ipotizzare i miglioramenti necessari.» 

Nel confronto svoltosi ieri sono stati affrontati anche i temi del caro tariffe estive e della modalità di esecuzione del servizio, nonché della posizione di monopolio venutasi a creare nelle rotte da e per la Sardegna a seguito dell’acquisizione della Tirrenia da parte del Gruppo Onorato: «In proposito – ha aggiunto l’assessore dei Trasporti – ci si rimetterà come è ovvio alla determinazione dell’Antitrust, a seguito della presentazione dell’esposto da parte della Regione».

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha un termine che oscilla tra i 30 e i 90 giorni per stabilire se archiviare le segnalazioni ricevute o se passare alla fase di apertura di un’istruttoria formale, qualora ravvisasse la violazione delle norme sulla concentrazione monopolistica. «Siamo impegnati a seguire con molta attenzione tutti questi passaggi – ha concluso Massimo Deiana -, convinti che la tutela del diritto alla mobilità dei sardi non possa subire compressioni e penalizzazioni causate da dinamiche di mercato anomale».

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La Sardegna si conferma tra le destinazioni turistiche italiane più ambite per spiagge, tradizioni e cultura. La nostra Isola, conquista la piazza d’onore, alla spalle della Toscana, nella classifica sulla reputazione tra le destinazioni turistiche italiane, nell’indagine “Turismo digitale”, web comparazione tra le Regioni, presentata ieri a Milano da “Reputation Manager” e da “Networklab”, laboratorio di digital marketing dell’Università Politecnica delle Marche e pubblicata nell’edizione on line del Sole-24Ore.

La Sardegna è apprezzata, soprattutto, per la bellezza delle spiagge, del mare e dell’interno, ma a queste attrattive principali gli utenti del web associano sempre più spesso il fascino di storia, tradizioni e cultura.
«Si tratta di un grande riconoscimento – dice l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Francesco Morandi – perché arriva da espressioni dirette di chi sceglie e prenota le vacanze su internet, commenta il soggiorno, scambia pareri e ‘popola’ i social media parlando di mete turistiche già visitate e da visitare. Molto significativo è l’apprezzamento combinato di mare e cultura.»
L’analisi, condotta tra maggio 2014 e maggio 2015, è stata incentrata su 16mila conversazioni web, delle quali il 57 per cento in lingua italiana e il 43 per cento in inglese, prendendo in considerazione cinque differenti canali: motori di ricerca (come Google), siti di recensioni dei consumatori (quali TripAdvisor), agenzie di viaggi online (per esempio Booking), siti di videosharing (tra questi YouTube), Wikipedia e social networks (tra cui Twitter e Facebook).
«La Sardegna – aggiunge l’assessore del Turismo – è da sempre una delle destinazioni più desiderate dai viaggiatori di tutto il mondo anche sul web. Il risultato dell’indagine è l’attestazione che nella promozione via internet la Regione, da un anno e mezzo, si sta muovendo nella direzione giusta. Continueremo su questa strada – conclude Morandi – con sempre maggiori energia e convinzione, grazie alla creazione di una web agency regionale, il nuovo portale SardegnaTurismo e l’analisi dei big data.»
La ricerca di “Reputation Manager” e “Networklab” è avvenuta per singolo nome di ciascuna regione in associazione con i concetti legati alla sfera del turismo, come se fossero veri e propri brand noti alle comunità online. Al primo posto dunque la Toscana, incoronata all’unanimità miglior regione turistica dalle conversazioni degli utenti di internet sia in italiano sia in inglese. A seguire Sardegna e Puglia per gli scambi in italiano, Calabria e Abruzzo secondo i confronti in lingua inglese.

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La Regina Letizia di Spagna vuole tornare a Expo Milano 2015. E’ questo il desiderio che Sua Maestà ha espresso uscendo dal Padiglione Zero, al termine di una giornata trascorsa sul sito dell’Esposizione Universale.

Ad accoglierla, questa mattina, al suo arrivo al Padiglione Spagna, c’erano il ministro dell’Agricoltura, Alimentazione e Ambiente Isabel Garcia Tejerina, il Commissario Generale del Padiglione Spagna Teresa Lizaranzu e il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala.
Nel corso della visita, la Regina si è fermata davanti all’installazione del “Cucchiaio Blu” – all’esterno del padiglione spagnolo – che segna il percorso “Sfida Fame Zero” con cui le Nazioni Unite partecipano a Expo Milano 2015. Il tema della lotta alla fame è, infatti, molto caro alla Regina, che ha scelto di visitare l’Esposizione Universale come primo atto da Ambasciatrice Speciale della FAO per la Nutrizione.
Nel pomeriggio la Regina Letizia ha visitato Palazzo Italia: insieme al Direttore Generale del Padiglione Italia Stefano Gatti e al Commissario Generale del Padiglione Italia Diana Bracco si è soffermata nella Sala dedicata alla “potenza del limite”.

Infine, accompagnata dal Commissario Generale delle Nazioni Unite a Expo Milano 2015 Eduardo Rojas Briales e dalla Direttrice dell’Ufficio Parternship della FAO Marcela Villarreal, la Regina Letizia è stata guidata alla gradita scoperta delle sale del Padiglione Zero, tappa principale della presenza ONU a Expo Milano 2015.
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È stata consegnata ieri, a Gabriele Casula, giovane diversamente abile di Sant’Anna Arresi, nella concessionaria Cocco, a Carbonia, l’auto acquistata grazie ad una gara di solidarietà organizzata dai suoi amici su iniziativa di Gabriella Ponzo e Andrea Impera, con la Partita del Cuore disputata l’ultima domenica di maggio allo stadio comunale di Giba, che ha consentito di mettere in risalto la grande solidarietà del Sulcis che si è stretto intorno a Gabriele per raggiungere il traguardo.

Sullo splendido terreno in erba sintetica, come si ricorderà, sono scese in campo una squadra di Vip nazionali guidata da Antonio Cabrini, campione della Juventus e della Nazionale, con la quale ha conquistato il titolo mondiale nel 1982 in Spagna, ed una tutta “Made in Sardinia”. Antonio Cabrini ha presenziato anche alla consegna dell’auto, con Gabriella Ponzo e Andrea Impera, ad un Gabriele Casula molto emozionato.

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