11 May, 2021
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La sospensiva della sentenza del Consiglio di Stato che dichiarava decaduti i consiglieri regionali Arbau, Azara, Fenu e Sale, ha determinato una parziale modifica dell’ordine del giorno della seduta del Consiglio regionale convocata per martedì 4 agosto, alle 10.30 con prosecuzione dei lavori anche per l’intera giornata di mercoledì 5 e giovedì 6 agosto.

E’ stato cancellato il primo punto che prevedeva “Sostituzione consiglieri e giuramento consiglieri subentranti”.

Rimangono inalterati gli altri quattro punti all’ordine del giorno: 1) Disegno di legge n. 202 (trasformazione in agenzia del Consorzio per l’assistenza alle piccole e medie imprese “Sardegna ricerche”, istituito con la legge regionale 23 agosto 1985, n. 21 “Istituzione di un fondo per l’assistenza alle piccole e medie imprese, in attuazione dell’articolo 12 della legge 24 giugno 1974, n. 268”); 2) Proposta di legge n. 237 (realizzazione di campagne pubblicitarie degli attrattori e dei prodotti della Sardegna); 3) Schema di norma di attuazione (n. 3\XV) per il trasferimento di funzioni in materia di lingua e cultura sarda e la proposta di legge concernente variazioni urgenti al bilancio della Regione 2015; 4) Esame del documento n° 6 (Corecom, programma attività per il 2015).

Consiglio regionale 35 copia

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Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dagli avvocati Benedetto e Francesco Ballero per conto di due dei quattro consiglieri regionali dichiarati decaduti Efisio Arbau e Modesto Fenu, riammettendo nella loro carica di consiglieri sia i ricorrenti sia gli altri due consiglieri dichiarati decaduti, Michele Azara e Gavino Sale, almeno sino al 26 agosto, quando si svolgerà l’udienza di merito.

Efisio Arbau, Modesto Fenu, Michele Azara e Gavino Sale erano stati dichiarati decaduti a seguito dell’accoglimento da parte del Consiglio di Stato del ricorso presentato da Antonio Gaia, Pier Franco Zanchetta e Gianfranco Congiu, che avevano così conquistato il seggio in Consiglio regionale. E la Giunta delle elezioni del Consiglio regionale due giorni fa aveva sciolto gli ultimi dubbi, prendendo atto che il sostituto del consigliere Modesto Fenu sarebbe stato Gianni Lampis, neo consigliere della lista Fratelli d’Italia.

La Giunta delle elezioni, riunita per compiere le valutazioni di competenza, aveva preso atto della sentenza del Consiglio di Stato che aveva dichiarato decaduti i quattro consiglieri regionali e confermato la surroga dei tre consiglieri indicati in sentenza ed aveva deciso di individuare il quarto consigliere avente diritto, ritenendo prevalente l’esigenza di una completa composizione dell’Assemblea regionale. In base al verbale del Collegio regionale elettorale, la Giunta aveva preso atto che il candidato della lista Fratelli d’Italia (Medio Campidano), Gianni Lampis, 27 anni, era il sostituto del consigliere Modesto Fenu, 60° consigliere dell’Assemblea di via Roma.

La Giunta aveva inoltre dato mandato al presidente del Consiglio regionale, di individuare le più opportune azioni giurisdizionali al fine di verificare se i consiglieri indicati in sentenza fossero effettivamente gli aventi diritto.

Martedì i quattro consiglieri subentranti avrebbero dovuto prestare giuramento in Consiglio regionale, convocato per le ore 10.30 dal presidente Gianfranco Ganau.

Ora, a distanza di 48 ore, tutto torna in discussione. I quattro consiglieri che avevano perso il seggio lo ritrovano, almeno provvisoriamente, in attesa dell’udienza di merito del 26 agosto.

Consiglio regionale 2 copia

Altro grande colpo sul mercato per la Dinamo Banco di Sardegna che ha tesserato Brent Petway. Nato a Warner Robins (Georgia), il 12 maggio del 1985, di nazionalità statunitense, ala grande di 205 centimetri per 102 chilogrammi. Un vero e proprio colpo di mercato quello portato a terminare dal general manager Federico Pasquini, che assicura alla compagine biancoblu un giocatore dalle grandissime qualità atletiche, che nel corso degli ultimi due anni ha maturato un’esperienza significativa in un club di grande prestigio come l’Olympiacos. Con la firma di Petway si chiude lo starting five della Dinamo che vedrà la formazione allenata da coach Meo Sacchetti affrontare per il secondo anno consecutivo l’Eurolega oltre che impegnata a difendere lo scudetto appena conquistato nel campionato di Serie A.

«Fino a un mese fa non pensavamo neanche di poter avvicinare un giocatore del calibro di Brent – spiega il gm biancoblu Federico Pasquini – .Quando abbiamo capito che ci poteva essere una reale possibilità abbiamo iniziato a lavorare intensamente al nostro obiettivo, pur mantenendo altri contatti. La volontà del ragazzo era quella di disputare ancora l’Eurolega, una competizione di grande fascino per il giocatore, e questo ci ha dato una marcia in più in fase di trattativa rispetto ad altri team, che seppur con offerte più remunerative, non potevano mettere sul tavolo la possibilità di disputare la massima competizione continentale. Quando è in campo sembra avere il fuoco dentro – aggiunge Pasquini – ha grande faccia tosta, e anche grazie a questo è riuscito a imporsi ai massimi livelli in Europa. Nel corso delle ultime due stagioni ha maturato una significativa esperienza a livello professionale in una squadra come l’Olympiacos: non si capita per caso in contesi del genere. Siamo davvero felici della sua firma. Volevamo la ciliegina sulla torta ed è arrivata.»

Brent Petway è un giocatore che ha nelle sue spiccate qualità atletiche uno dei suoi punti di forza: sa rendersi utile alla squadra in molti aspetti del gioco, allo stesso tempo è molto pericoloso anche con giocate individuali. E’ un ottimo tiratore da 3, è molto produttivo nel gioco senza palla e nelle fasi di transizione, tutte qualità che si sposano appieno con l’identità di gioco biancoblu. In difesa ha la capacità di stare con chiunque e ha grandi doti di intimidazione e dice la sua a rimbalzo grazie alla sua verticalità.

L’ingaggio di Brent Petway arriva pochi giorni dopo la conferma di David Logan e gli ingaggi dell’ala centro statunitense Jarvis Lamar Varnado, classe 1988, 206 centimetri di altezza per 104 kg; Lorenzo D’Ercole, play guardia di 27 anni, 193 centimetri per 88 kg, reduce da tre stagioni con la Virtus Roma; il play statunitense Marquez Haynes, 191 cm, 28 anni, in arrivo dal Maccabi Tel Aviv; l’ala congolese Christian Eyenga, 201 cm, 26 anni, in arrivo da Varese; il play sloveno Rok Stipcevic, 186 cm, 29 anni, in arrivo dalla Virtus Roma; e, infine, la conferma di Matteo Formenti, 33 anni, guardia-ala di grande esperienza.

All’appello per il completamento del nuovo roster mancano ancora due lunghi, per la scelta dei quali stanno lavorando a tempo pieno il general manager biancoblù Federico Pasquini e il coach Meo Sacchetti.

Scudetto Dinamo 8

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Sabato 1 agosto, alle ore 10.30, il gruppo consiliare del comune di Iglesias Cas@ Iglesias e i Riformatori Sardi terranno una conferenza stampa sullo stato della sanità iglesiente, con la presentazione di dati, cifre e scelte definite scellerate, nella saletta dell’Hotel Artu, a Iglesias.
«Il 30 giugno, il commissario Onnis, ha partecipato al Consiglio comunale di Iglesias, convocato per discutere di sanità in città – ha detto nel suo intervento Valentina Pistis, capogruppo di Cas@ Iglesias -. A domande precise sul punto nascita e sul reparto di chirurgia, formulate dalla sottoscritta, ha omesso importanti e decisive verità. Ha omesso di comunicare, all’intero Consiglio comunale riunito, che dal giorno 6 luglio, sarebbero cominciati i trasferimenti dei pazienti dal reparto di ostetricia e ginecologia del Santa Barbara all’ospedale Sirai di Carbonia, ultimati il giorno successivo con modalità alquanto discutibili. A tal proposito, ho conferito mandato ad uno studio legale, per predisporre un esposto circostanziato, narrando ciò che è accaduto in quei tragici momenti per i pazienti e l’intera sanità iglesiente. Riteniamo che le negligenze e lo sperpero di denari pubblici siano realmente eccessivi. Razionalmente inspiegabile la chiusura di un reparto come quello di ostetricia e ginecologia del Santa Barbara, a turno con quello di Carbonia. Inspiegabile per i costi sostenuti doppiamente. Irragionevoli le modalità tecniche con cui è avvenuto il trasferimento.»
«E’ sconcertante il silenzio della Giunta comunale su una vicenda che rischia di sancire la fine della sanità iglesiente – ha aggiunto Valentina Pistis -. E’ chiara, infatti, la volontà di un pezzo della dirigenza ASL di far diventare ospedale unico del territorio il Sirai di Carbonia.»
 «Visto che da tempo è stato annunciato, che per legge, non possono rimanere operativi due punti nascita – ha chiesto ancora il capogruppo di Cas@ Iglesias – vogliamo sapere che ne sarà dei due reparti di Iglesias e di Carbonia. Da settembre cosa accadrà? Chiuderà l’uno o l’altro? Resteranno aperti e per quanto? Quale di fatto verrà accorpato? Il CTO che fine farà?»
Ospedale Santa Barbara

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Fabio Ennee l'ex segretario regionale Cisl Mario Medde.

Fabio Enne e l’ex segretario regionale Cisl Mario Medde.

Durissima presa di posizione del segretario generale della Cisl del Sulcis Iglesiente, Fabio Enne, sul nuovo rinvio per la definizione della vertenza Alcoa.

«Davvero non capisco – attacca Fabio Enne – come la lettera firmata dal funzionario Giampietro Castano del Mise circa la vertenza Alcoa, possa rappresentare una doccia fredda quando è stato da subito evidente che all’incontro romano lo stesso Castano comunicava le solite bugie nell’individuare come il 18 luglio la data nella quale si sarebbe dovuta esprimere la Comunità europea.»

«Altro elemento che non può destare stupore – aggiunge il segretario generale della Cisl – è l’incongruenza degli impegni dei Governi nazionale e regionale assunti in occasione di passerelle elettorali, sui quali impegni noi da subito abbiamo rilevato inconsistenza.»

«Sarebbe il caso che tutte le considerazioni iniziassero ad essere asettiche e prive di simpatia nei confronti di un Governo bravo nei rinvii, nell’organizzare convegni sul nulla ed anche bravo a produrre tagli ed inefficace nei processi di riassetto economico – conclude Fabio Enne -, iniziando proprio dalla questione energia, in particolare sull’infinita vertenza ex Alcoa.»

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Prosegue l’esperienza dei 15 ragazzi di Oberhausen, che stanno condividendo la vita in città  insieme ai ragazzi di Carbonia, nell’ambito del progetto di scambio culturale “Multi 2015”. I giovani sono accolti, dal 21 luglio al 4 agosto, dalle famiglie di Carbonia.

Tantissime le proposte culturali, di svago e di socializzazione di cui i ragazzi hanno potuto usufruire in questi giorni. Hanno visitato i luoghi più rappresentativi della città (Centro Storico, Grande miniera di Serbariu, Museo Archeologico, Monte Sirai, etc.) ma anche tanti affascinati luoghi del territorio e oltre. Alle attività culturali sono stati affiancati momenti di svago e divertimento (giornate al mare, feste, cene con le famiglie ospitanti, passeggiate, etc.) e di impegno sociale (attività di volontariato).

Molto importante è il rapporto che si sta instaurando tra i ragazzi di Oberhausen (città gemellata con Carbonia) e i giovani di Carbonia e le loro famiglie. Proprio la socializzazione con persone di stati e culture diverse è l’obiettivo principale del progetto “Multi” e anche il motivo per cui l’Amministrazione comunale ha sempre scommesso su questo tipo di iniziative.

L’Amministrazione comunale ha ringraziato in maniera particolare le famiglie di Carbonia che si sono rese disponibile ad ospitare i ragazzi, dimostrando così lo spirito di accoglienza che ha sempre contraddistinto la città e tutti coloro (Pro Loco, Associazioni di volontariato, privati, imprenditori, accompagnatori, etc.) che stanno contribuendo a rendere indimenticabile l’esperienza dei giovani di Oberhausen.

Carbonia di notte

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Arcipelago de La Maddalena

Per il settimo anno consecutivo parte la campagna “MA IL MARE NON VALE UNA CICCA?” promosso dall’associazione ambientalista Marevivo. E per il terzo anno consecutivo anche il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena parteciperà all’iniziativa nazionale che prevede, nello stesso weekend, la distribuzione di 120.000 posacenere su oltre 450 spiagge italiane, comprese le Aree Marine Protette.

Il weekend dell’1 e del 2 agosto, infatti, lungo gli 8mila km di coste italiane mille volontari saranno impegnati nella distribuzione di 120 mila posacenere tascabili, lavabili e quindi riutilizzabili. Un’iniziativa che permetterà di risparmiare al mare una fila di mozziconi che, percorrendo la dorsale adriatica, lega il Veneto all’Abruzzo, coprendo una distanza di oltre 550 km.

Come ogni anno, la campagna è promossa dall’associazione Marevivo in collaborazione con JTI (Japan Tobacco International), con il supporto del Sindacato Italiano Balneari, il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto e il patrocinio del ministero dell’Ambiente. Testimonial dell’edizione 2015 è Federica Pellegrini, oro olimpico a Pechino 2008 e prima nuotatrice italiana a vincere la medaglia dal metallo più prezioso ai Giochi, che dopo aver dimostrato un feeling davvero speciale con il mondo dell’acqua ha deciso di sostenere la campagna, condividendo l’impegno di Marevivo a difesa del mare italiano.

Saranno 49 le località della Sardegna coinvolte nell’iniziativa. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena vedrà i volontari impegnati nelle spiagge libere Bassa Trinita, Due Mari e Relitto a Caprera, Cala Corsara a Spargi.

«L’iniziativa di oggi – spiega il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno – si inserisce nell’ambito delle azioni volte a sensibilizzare i fumatori. L’Ente Parco quest’anno ha già avviato una distribuzione massiccia di posacenere da tasca che vengono distribuiti gratuitamente negli uffici del Parco, negli infopoint, dagli operatori economici sulle spiagge e dal personale dell’Ente a mare e in spiaggia. Quella con Marevivo è una partnership importante che ringraziamo per l’impegno.»

«Anche quest’anno l’Ente Parco partecipa con i suoi volontari all’iniziativa “Ma il mare non vale una cicca” – aggiunge il Direttore dell’Ente, Ciro Pignatelli -. Le guide del Parco presenti nelle spiagge distribuiranno ai turisti i posacenere da spiaggia, sensibilizzando gli utenti sulla gravità che un gesto simile causa all’ambiente. Quest’anno abbiamo deciso di aumentare il numero di spiagge e includere anche una delle isole minori: Spargi, in modo da coinvolgere il maggior numero di persone che fruiscono delle meraviglie del nostro Arcipelago. Le spiagge in cui potrete trovare i nostri volontari sono a La Maddalena Bassa Trinita, Due Mari e Relitto a Caprera, Cala Corsara a Spargi.»

«Basta con i mozziconi sulla spiaggia e in mare, una volta e per tutte impariamo a considerare la cicca di sigaretta per quella che è effettivamente: un rifiuto e, come tale, va gettato in maniera corretta. E’ di pochi giorni fa la notizia dell’ennesima multa di 20 milioni di euro che l’Italia dovrà pagare per il mancato adeguamento alle regole Ue del sistema di raccolta e gestione dei rifiuti. Nulla più di una semplice cicca di sigaretta dimostra quanto possiamo fare tutti, ogni giorno e con i gesti più semplici, per migliorare l’ambiente che ci circonda – ha commentato Carmen di Penta, Direttore Generale di Marevivo – Anche quest’anno la nostra iniziativa ‘Ma il mare non vale una cicca?’ mostra come, attraverso l’impegno di ciascuno e assumendo comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ecosistema marino, si possa difendere e tutelare le nostre spiagge e le nostre coste”.

Perché difendere il mare iniziando da una cicca? Basti pensare che il tempo necessario per smaltire un mozzicone di sigaretta va da 1 a 5 anni. Un problema solo apparentemente limitato, ma che se considerato non su base individuale ma a livello aggregato raggiunge dimensioni davvero importanti.

Considerando un consumo medio di 12 sigarette al giorno per fumatore (dati dell’Istituto Superiore di Sanità) è ragionevole affermare che per effetto delle sette edizioni, la distribuzione di oltre 600.000 posacenere ha consentito di evitare che quasi 20 milioni di cicche finissero nel mare e nelle spiagge. Un contributo non di poco conto per la tutela dell’ambiente marino, grazie all’informazione e sensibilizzazione di migliaia di bagnanti.

Numeri che spiegano l’importanza della campagna “Ma il Mare non vale una cicca?” e i risultati potenziali dell’iniziativa. Ogni posacenere può contenere fino a un massimo di sei mozziconi, e ipotizzando che venga riempito e svuotato due volte al giorno, si può calcolare che verranno risparmiati al mare 1.440.000 mozziconi al giorno (120.000 posacenere x 12 mozziconi), 2,8 milioni considerando soltanto i due giorni della campagna.

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E’ sempre negativo il trend delle imprese edili della Sardegna.

Gli occupati sono passati da 63.005 del 2008 ai 36.521 del primo trimestre di quest’anno, con una perdita secca di 26.484 unità (-42%), contro una media nazionale del -24,1%.

L’isola è tra le prime quattro regioni dove, percentualmente, si è registrato il calo maggiore dopo Calabria (- 55,3%), Sicilia (-48,2%) e Molise (-46,5).

Tra il totale delle imprese impegnate nelle costruzioni (artigiane e non), alla fine del IV trimestre 2014 se ne registravano 18.911 di cui 11.235 artigiane (il 59,4%); quest’ultimo comparto ha registrato un decremento annuale (2014 su 2013) di 496 unità (-4,2% contro il -3,3% nazionale).

A livello provinciale, alla fine del 2014, Sassari era la provincia in cui si registravano il maggior numero di imprese edili (7.503 di cui il 56,5% artigiane, ovvero 4.242). Al secondo posto Cagliari con 6.892, di cui 3.611 artigiane (52,4%). Terzo posto per Nuoro con 3.137 imprese (di cui 2.314 artigiane ovvero il 73,8%). Infine Oristano con 1.379 imprese edili  di cui 1.068 artigiane (77,4%).

Per intervenire sui problemi che attanagliano il comparto dell’edilizia, questa mattina a Cagliari l’Assessore Regionale del Lavoro, Virginia Mura, ha presentato il “Progetto ICO” per l’edilizia, che prevede diverse iniziative rivolte alle imprese e ai lavoratori dell’intera filiera delle costruzioni.

A margine dell’incontro, il presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna, Luciano Murgia, ha così commentato l’iniziativa: «Ben vengano i progetti incentrati sul rilancio del settore edile e questa è un’importante iniziativa che dimostra un’adeguata attenzione al comparto». «Tuttavia – continua Murgia – operazioni di tal genere, che mirano alla riqualificazione e al reinserimento dei lavoratori in edilizia, possono funzionare se inquadrate in un sistema più generale nel quale l’Amministrazione pubblica attua in maniera celere tutti i programmi di opere pubbliche dei quali si sta parlando nell’ultimo periodo e, inoltre, acceleri la spesa per azzerare i debiti nei confronti delle imprese».

«Per far funzionare questo progetto – conclude il presidente Murgia – occorre che ci siano le condizioni perché le imprese abbiamo nuovi spazi di mercato. Se manca il lavoro per le imprese è inutile avere addetti riqualificati».

«Il progetto va inquadrato all’interno delle politiche che l’Assessorato sta attuando in materia di formazione continua – sottolinea Stefano Mameli, segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – è per questo importante che le diverse opzioni formative, inerenti l’intera filiera delle costruzioni, siano coordinate tra loro per incidere veramente sulle professionalità dei lavoratori che nelle imprese edili artigiane, spesso, coincidono anche con gli imprenditori.»

Imprese nell’edilizia della Sardegna 2014 su 2014

Imprese 2014

Imprese Artigiane 2014

Incidente imprese artigiane

Variazione assoluta imprese artigiane IV trim 2014 su IV trim 2013

Variazione percentuale imprese artigiane IV trim 2014 su IV trim 2013

Cagliari

6.892

3.611

52,4%

-155

-4,1%

Nuoro

3.137

2.314

73,8%

-111

-4,6%

Oristano

1.379

1.068

77,4%

-37

-3,3%

Sassari

7.503

4.242

56,6%

-193

-4,4%

SARDEGNA

18.911

11.235

59,4%

-496

-4,2%

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La Giunta comunale di Carbonia ha approvato il progetto definitivo per la riqualificazione di via Manno, che nella memoria collettiva è ricordata come “la passeggiata” di Carbonia.

Via Manno è stata il luogo delle passeggiate cittadine almeno fino agli anni ’90. Agli inizi degli anni 2000, a seguito degli interventi di riqualificazione urbana di Piazza Marmilla (con la realizzazione di una zona verde e di un teatro all’aperto) e di  piazza Roma, l’area si è trasformata  in una zona utilizzata quasi esclusivamente per il transito occasionale perdendo così la sua vocazione originaria. Il progetto, curato dall’Ufficio tecnico – Settore urbanistica del comune di Carbonia, vuole restituire nuova centralità e dignità architettonica e funzionale a via Manno, creando una “Piazza Lineare”.

I nuovi lavori, per complessivi 500.000 euro derivanti da fondi comunali, prevedono la realizzazione di nuove pavimentazioni per la “passeggiata” in lastricato di granito grigio sardo, nuove pavimentazioni per la strada, nuove sedute per coloro che desiderano incontrarsi e sostare in via Manno, la piantumazione di alberi sempre verdi e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica per la zona pedonale.

«Con questo nuovo intervento – spiega il sindaco, Giuseppe Casti – l’Amministrazione comunale prosegue nel progetto di restituzione della funzione originaria ai “luoghi simbolo” della nostra città. Via Manno deve vestire nuovamente i panni di luogo di incontro e socializzazione, cosi come è stato per decenni. Proseguiamo nel nostro intento di rendere Carbonia una città sempre più attraente, anche sotto il profilo urbanistico e turistico. Questo nuovo intervento – conclude Casti – fa parte di un insieme articolato di lavori, alcuni già conclusi, altri in fase di realizzazione (piazza Ciusa, via Roma, via Costituente, rete idrica, illuminazione pubblica solo per citarne alcuni) e altri ancora di prossimo avvio (Miniera di Serbariu, rifacimento di numerose strade e marciapiedi della città, etc.).»

Via Roma

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Anche il Partito Democratico contesta le scelte della Giunta regionale di centrosinistra in materia di sanità. Lo fa con una nota il suo segretario provinciale, Daniele Reginali, nella quale dice “No al declassamento delle strutture ospedaliere”.

«Apprendiamo con parecchia preoccupazione – scrive Daniele Reginali che è anche consigliere comunale a Iglesias -, quanto la Regione ha deciso di portare avanti nel Sulcis Iglesiente, ossia declassare le strutture ospedaliere, con un particolare danno per l’ospedale Cto di Iglesias. Premettiamo subito che il territorio del Sulcis Iglesiente non può essere penalizzato con provvedimenti calati dall’alto e senza alcun motivo. In quest’ottica non può che essere respinto al mittente il provvedimento con cui l’amministrazione regionale vorrebbe declassare ulteriormente la struttura ospedaliera di Iglesias trasformandola in stabilimento ospedaliero. La nostra posizione è chiara. L’ospedale Sirai di Carbonia e il Cto di Iglesias, struttura su cui sono stati spesi milioni di euro, devono avere la stessa dignità e quindi la stessa classificazione. Il tutto all’interno di un’ottica di integrazione e collaborazione. I due ospedali devono essere complementari e lavorare in maniera sinergica.»

«Qualsiasi altro provvedimento che dall’alto si voglia calare viene respinto al mittente con forza. Su questo aspetto il Partito Democratico della Provincia di Carbonia Iglesias è disposto a collaborare ma vuole chiarezza ed è pronto a dare battaglia in maniera dura e chiara. Siamo pronti a promuovere una mobilitazione generale con gli abitanti di tutti i territori e i rappresentanti delle istituzioni locali – conclude Daniele Reginali – per riaffermare il diritto alla salute dei cittadini.»

Non più tardi di ieri sera, l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, esponente del Partito Democratico, ha partecipato a Carbonia ad un incontro organizzato da Sinistra Ecologia Libertà sulla nuova sanità nel Sulcis Iglesiente, 24 ore dopo aver presentato la nuova rete ospedaliera con il presidente della Giunta Francesco Pigliaru, anch’egli esponente del Partito Democratico.

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