19 August, 2026

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi, le variazioni di bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015-2017 delle Agenzie Agris, Argea e Laore. Via libera anche al premio ai cereagricoltori che aderiscono a un accordo di filiera biennale finalizzato alla valorizzazione del grano duro, per un importo totale di 2 milioni di euro: Argea dovrà ora emanare il bando per accedere ai finanziamenti e poi provvedere a ricezione delle domande di aiuto, loro istruttoria e selezione, erogazione dell’aiuto.
Elisabetta Falchi 2

«Siamo convinti che il problema dei danni causati da fauna selvatica sia ormai da affrontare mettendo in campo una serie di interventi mirati alla prevenzione e non solo al risarcimento, perché agricoltori, pastori e pescatori vogliono che siano salvaguardate le colture e non che arrivino, a stagione compromessa, aiuti finanziari a compensare i mancati redditi». Questo il commento dell’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, sulla giornata di mobilitazione nazionale, promossa oggi in tutti i capoluoghi di Regione da Coldiretti, sul problema dei danni provocati dagli animali selvatici.

«Pur non essendo materia di nostra competenza – ha spiegato l’assessore dell’Agricoltura – possiamo dare suggerimenti e fare proposte alla luce delle indicazioni che tutti i giorni ci arrivano da agricoltori e pescatori, che meglio di tutti hanno un quadro chiaro della situazione. Trattandosi di un problema nazionale ne abbiamo parlato anche a Roma in Conferenza della Regioni raccogliendo le possibili strategie attivate in altre parti d’Italia.»

Il tipo di intervento varia dalla specie animale e dai territori in cui si trova, hanno spiegato dagli uffici dell’assessorato, cornacchie, cormorani, cervi, nutrie o cinghiali necessitano di strategie mirate e specifiche che tengano conto anche delle norme di salvaguardia e protezione nazionali ed europee. «Oltre ai dissuasori o alle catture – ha sottolineato ancora l’assessore dell’Agricoltura – si potrebbe valutare, soprattutto per i cinghiali, un aumento delle giornate di caccia anche per contribuire all’eradicazione della Peste suina africana, dove i cinghiali sono in molti casi portatori dell’epidemia.»

Elisabetta Falchi ha concluso affermando che «a livello regionale è assolutamente necessario istituire una cabina di regia dedicata a una problematica complessa che abbraccia norme europee di salvaguardia e protezione degli animali, la materia degli aiuti di Stato e la gestione faunistico-venatoria regionale».

Cormorano 1

La Giunta regionale, su proposta dall’assessore Claudia Firino, ha approvato la delibera che ripartisce le risorse per l’istituzione e il funzionamento delle scuole civiche di musica.
«Si tratta di un provvedimento atteso, attraverso il quale in rapidità siamo riusciti ad assicurare il proseguimento e in alcuni casi la ripresa delle attività legate alla didattica musicale – ha detto l’assessore della Pubblica istruzione -. La formazione musicale dei ragazzi e degli adulti è importante per la crescita culturale, sociale e intellettuale di ogni comunità che questo Assessorato intende valorizzare.»
Claudia Firino 4

 

Nasce in Sardegna l’ASE, l’Agenzia Sarda delle Entrate. La Giunta, che realizza così un punto importante del programma di governo a poco più di un anno dall’insediamento, ha adottato oggi il disegno di legge che la istituisce: il ddl sarà ora sottoposto a un dibattito pubblico per 15 giorni sul sito della Regione nella sezione Sardegna Partecipa, in modo da raccogliere opinioni e suggerimenti dai cittadini, tornerà poi in Giunta per l’approvazione definitiva e, infine, arriverà in Consiglio regionale per il via libera finale. Un direttore generale, un revisore dei conti, 20 dipendenti, un costo stimato a regime di 2 milioni di euro all’anno e inizio previsto dell’attività dal 1 gennaio del 2016. L’Agenzia sarà istituita presso l’assessorato della Programmazione, con personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia finanziaria e organizzativa.

«La nostra regola per governare è prendere molto sul serio gli impegni presi in campagna elettorale e questo dell’Agenzia sarda delle entrate era un nostro impegno – dice il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. In questo modo si riuscirà a tenere costantemente l’attenzione sull’andamento delle entrate. È un passo importante, frutto del lungo lavoro che io stesso ho iniziato quando ero assessore, e devo dire che quel lavoro non fu inutile. Non siamo i soli ad avere una propria Agenzia delle Entrate: altre Regioni autonome se ne sono già dotate, e noi siamo convinti che sia la strada giusta. La legge sarà ora sottoposta a dibattito pubblico per due settimane, come sta avvenendo per tutte le delibere più importanti approvate da questa Giunta, cioè Iscol@, Legge sugli appalti, Semplificazione.»

L’assessore della Programmazione e del Bilancio, Raffaele Paci, spiega i punti e le funzioni fondamentali del disegno di legge, definito dopo aver «studiato le migliori pratiche a livello nazionale. È uno strumento importante nelle mani della Regione, e abbiamo fatto in modo che non fosse una struttura elefantiaca»: gestione accentrata dei tributi regionali propri, controllo sui tributi di spettanza regionale – alcuni derivati, altri devoluti -, coordinamento della riscossione del sistema Regione per evitare spezzettamenti e sovrapposizioni, supporto alla finanza locale e monitoraggio del sistema fiscale regionale. «La centralizzazione degli acquisti attraverso la Centrale unica di committenza ci permetterà di avere una visione completa e definita delle tasse e dell’efficienza dei singoli Comuni, oltre che di controllare più facilmente il flusso delle entrate regionali – sottolinea Paci -. In prospettiva, grazie alla modifica delle norme di attuazione, si potrà arrivare alla riscossione diretta delle quote tributarie spettanti alla Regione, in modo che non passino per il bilancio dello Stato, il che significa maggiore padronanza dei flussi di competenza».

Nasce l'agenzia sarda delle entrate

 

Centro direzionale ASL 7

«L’assessore regionale della Sanità e il commissario straordinario della Asl 7 di Carbonia riferiscano in Commissione Sanità sulla vicenda Adi del Sulcis.»

Lo scrive, in una nota, Ignazio Locci, c0nsigliere regionale del gruppo di Forza Italia Sardegna.

«A seguito delle modifiche apportate dalla Dirigenza dell’Azienda sanitaria locale al sistema di assistenza domiciliare integrata – aggiunge Ignazio Locci -, per i 47 pazienti cronici del Sulcis è iniziato un vero e proprio calvario, culminato con la protesta di ieri mattina sotto la sede dell’Asl in via Dalmazia a Carbonia. Una situazione indecente, inaccettabile, sulla quale è urgente fare chiarezza nella speranza si ripristini un servizio che, prima dell’arrivo del nuovo Commissario, aveva sempre funzionato alla perfezione. Per questo ho avanzato una richiesta di audizione in commissione Sanità dell’assessore Luigi Arru e del commissario Antonio Onnis.»

«Anziché ascoltare le legittime richieste delle associazioni che raggruppano i pazienti Adi del Sulcis, il Commissario e il Direttore sanitario sono andati dritti per la loro strada rivoluzionando l’assistenza domiciliare integrata. Risultato: disagi ai pazienti, sciopero delle prestazioni infermieristiche (con conseguente intervento dei Carabinieri) e, qualora la situazione non dovesse cambiare, sciopero della fame degli assistiti. Tutto questo per assecondare la logica dei tagli generalizzati alle risorse che caratterizza l’operato della Giunta di Francesco Pigliaru e, in questo caso, della Asl 7, che ne è diretta emanazione. Non possiamo accettare passivamente che i pazienti del Sulcis, messi all’angolo tanto da dover protestare in maniera clamorosa e annunciare persino lo sciopero della fame, subiscano una situazione di cui non hanno alcuna colpa. Meritano le massime attenzioni e, soprattutto, un’assistenza professionale e dignitosa. Quella che, purtroppo, – conclude Locci – non garantisce il nuovo sistema dell’Adi.»

Franco Sabatini 2 copia

Il consigliere regionale del Partito Democratico Franco Sabatini ha presentato con il capo gruppo Pietro Cocco, il vice capo gruppo Roberto Deriu e i colleghi Piero Comandini e Gavino Manca, una mozione urgente rivolta alla Giunta, sulle potenzialità del “trenino verde”.

Franco Sabatini ribadisce che, «nonostante le tante difficoltà legate alla precarietà del servizio, lungo le linee ferroviarie attraversate dal trenino verde, sono sorte numerose iniziative imprenditoriali turistiche di ristorazione, di accoglienza e di valorizzazione dell’esteso patrimonio archeologico, storico, naturalistico e ambientale, intorno al quale si sono create dinamiche di sviluppo di grande interesse, in zone ad elevato spopolamento e con poche alternative economiche e di lavoro, che valorizzano territori che altrimenti sarebbero tagliati dai flussi turistici».

«Il trenino verde – aggiunge Sabatini -, può e deve diventare il punto fondamentale di una seria ed efficace politica rivolta alla valorizzazione delle aree interne e periferiche, mettendo in atto una progetto integrato che coniughi e sviluppi le potenzialità di questi territori, affermando il binomio ferrovie-territorio come elemento capace di contribuire all’allungamento della stagione, potenziando l’integrazione con le aree costiere orientando così i flussi turistici verso le aree dell’interno.»

Il consigliere regionale del Partito Democratico auspica che si trovi presto una soluzione, anche in attuazione degli indirizzi strategici tradotti in un’azione specifica operativa del FERS 2014/2020 denominata appunto “valorizzazione del Trenino Verde”, affidando il servizio ad un società pubblico-privata che confermi, sotto l’aspetto economico finanziario, la denominazione di attrattore turistico al “trenino vede” capace di fare del turismo il volano giusto per dare una spinta all’economia.

«La partecipazione di Haiti ad Expo Milano 2015 ha una doppio obiettivo: da un lato valorizzare il patrimonio storico del Paese, preservando le buone pratiche nutritive e dall’altro condividere questo ricchezza con tutti i Paesi partecipanti all’Esposizione e i visitatori.»

Così, il Primo Ministro Evans Paul, ha spiegato il senso della partecipazione della Repubblica di Haiti all’Esposizione Universale, aprendo ufficialmente la cerimonia del National Day del Paese caraibico.

Il Primo Ministro ha inoltre sottolineato la grande convinzione con cui il Paese ha preso parte a questo grande evento, che «verrà ricordato dai posteri per il suo grande apporto non solo dal punto di vista architettonico, ma anche e soprattutto da quello educativo e culturale, in termini di alimentazione».

Evans ha poi spiegato l’importanza che i cereali e i tuberi rivestono non solo nella dieta haitiana, ma in quella mondiale.  Ad accogliere il primo ministro, Massimo Cassano, Sottosegretario di Stato del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: «Expo Milano 2015 deve accendere il dibattito sulle economie mondiali e convincere i Paesi più ricchi a supportare quelli più poveri. E questo è il senso della partecipazione di realtà come Haiti». Il Sottosegretario ha anche ricordato lo stato di grave emergenza umanitaria in cui versa il Paese, colpito nel 2004 dall’uragano Jeanne e nel 2010 da un disastroso terremoto.

«L’Esposizione Universale -ha concluso Cassano – deve essere un luogo di incontro, di libertà e solidarietà per esprimere il desiderio di provare a cambiare. La politica dichiari guerra alla povertà».

Presenti alla cerimonia anche l’ambasciatore Emmanuel Charles e l’ambasciatore presso la Santa Sede Carl-Henri Guiteau. Ad assistere in prima fila alla manifestazione ufficiale, seguita da balli tipici locali, anche Annabelle, una bambina haitiana in Italia da alcuni anni per cure mediche, proveniente dall’ospedale Saint Damien, in rappresentanza degli 80.000 bambini assistiti ad Haiti ogni anno dalla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus.

La giornata è poi proseguita con la visita della delegazione haitiana al Cluster dei Cereali e Tuberi e la tappa a Palazzo Italia, con il pranzo ufficiale. Nel pomeriggio, ecco la sfilata di moda proposta da sette stilisti emergenti haitiani, sotto l’attenta supervisione della stella internazionale dell’haute couture Stella Jean.

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Si terrà sabato 11 luglio, alle ore 22.00, all’Anfiteatro di Monte Sirai, il secondo appuntamento del XXXIII Festival “La Notte dei Poeti”, organizzato dal CeDAC e dedicato ai Grandi Maestri d’arte e di vita. Gli appuntamenti che si terranno a Carbonia sono organizzati in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Titolo del nuovo appuntamento è “# KOI – cantando danzavamo”, di e con Chiara Murru e Frantziscu Medda-Arrogalla. Un progetto ispirato alla scrittura di Sergio Atzeni, in particolare al romanzo “Passavamo sulla terra leggeri” e all’enigma delle maschere dei Mamuthones scolpite dal mamojadino Franco Sale. Sonorità contemporanee, voci ed echi della natura ed elaborazioni elettroniche, per un viaggio tra antichi e nuovi riti del Mediterraneo, interpretati da un gruppo di giovani danzatori e performer in un coinvolgente spettacolo che nasce e si trasforma di volta in volta insieme al paesaggio.

Possono essere presentate entro il 20 luglio le manifestazioni di interesse alle nomine di Direttore generale delle agenzie Argea e Laore. L’Assessorato regionale dell’Agricoltura ha pubblicato i due avvisi rivolti a persone in possesso di comprovata esperienza e competenza, che abbiano ricoperto per almeno cinque anni incarichi di responsabilità amministrativa, tecnica e gestionale in strutture pubbliche o private.
Gli interessati possono presentare le domande all’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale, Via Pessagno n. 4 – 09126 Cagliari tramite:
– posta elettronica certificata all’indirizzo agricoltura@pec.regione.sardegna.it;
– raccomandata con avviso di ricevimento;
– consegna a mano all’Ufficio protocollo.