16 October, 2026

Elisabetta Giuseppina Falchi 3 copiaFerdinando Pellegrini

L’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, ieri ha partecipato ad un’assemblea pubblica nel centro sociale di Fluminimaggiore.

«Non ricordo, a memoria, la visita di un assessore regionale dell’Agricoltura nel nostro Comune», ha detto Ferdinando Pellegrini, sindaco di Fluminimaggiore, all’inizio dell’assemblea, un faccia a faccia a con cittadini, rappresentanti delle organizzazioni agricole, amministratori locali e Francesco Loi, sindaco di Musei e presidente dell’Unione di Comuni “Metalla e il Mare”.

«Per mettere in moto una svolta sulla via della creazione di un nuovo reddito – ha esordito l’assessore Falchi – è necessario pianificare gli interventi sui territori nell’ottica di un ragionamento collettivo: le Unioni di Comuni devono avere per esempio un ruolo di copianificatori di queste nuove politiche. Non possiamo pensare che l’iniziativa di un singolo possa valere da sola se non inserita in un progetto.»

Con la chiusura delle miniere, il settore agropastorale è la principale economia del piccolo centro dell’iglesiente. Poco meno di tremila abitanti, 64 aziende zootecniche e circa 7 mila capre allevate fra le valli e i boschi. Vista la particolare conformazione montagnosa del territorio, i temi della viabilità rurale e dell’elettrificazione da portare in tutte le aziende sono stati particolarmente dibattuti.

«All’interno del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020 (Psr), e ancora in fase di approvazione da parte dell’Unione europea – ha spiegato l’assessore – sono previsti interventi per migliorare le condizioni delle zone più lontane e più difficili da raggiungere nei nostri agri. Sempre con il Psr finanzieremo e promuoveremo il ricambio generazionale nelle aziende con un nuovo intervento sul primo insediamento in agricoltura: procedure burocratiche più snelle, presentazione di un progetto di master plan, concessione dei finanziamenti in più passaggi con il raggiungimento degli obiettivi.»

Uno stanziamento che passa dai 35mila euro dei precedenti bandi ai 50mila di quelli in arrivo e che vedrà le agenzie regionali Laore e Agris impegnate in un ruolo di tutoraggio nell’avvio delle nuove imprese.

Si è parlato inoltre dei gravi danni causati dalla fauna selvatica (cinghiali, cervi e mufloni), degli aggiornamenti sull’uso dei suoli operato dalla Commissione europea con il nuovo refresh, e dei buoni risultati portati a casa dall’assessorato dell’Agricoltura con il riconoscimento dei boschi come pascoli tradizionali finanziabili quindi dall’Ue. E poi del marchio di qualità Sardegna, di filiere della carne e della eradicazione della Peste suina africana. «Basta con il pascolo brado – ha detto Elisabetta Falchi – se vogliamo veramente sconfiggere l’epidemia dobbiamo tenere al chiuso e in biosicurezza i nostri maiali per almeno due anni».

Una novità importante è arrivata alla chiusura dell’incontro: «Una parte delle enormi risorse del vecchio Psr, non spese da chi mi ha preceduto – ha concluso l’assessore dell’Agricoltura – sarà impiegata per l’infrastrutturazione della banda larga, dove pensiamo di investire fra i 15 e i 20 milioni di euro».

Grande miniera Serbariu 2

Per andare incontro alle richieste dei giornalisti del territorio, l’Amministrazione del Comune di Carbonia ha messo a disposizione la sala conferenze del Museo del Carbone come sede per uno dei corsi formativi obbligatori, del Piano di formazione professionale continua per gli iscritti all’Albo dei giornalisti professionisti e pubblicisti, organizzati dall’Ordine dei Giornalisti della Sardegna.

Il corso gratuito, dal titolo “Il giornalismo e le norme deontologiche”, si terrà venerdì 17 aprile, dalle ore 14.00 alle ore 17.00, presso la sala conferenze del Museo del Carbone (CICC – Centro Italiano della Cultura del Carbone) nella Grande Miniera di Serbariu. I docenti del corso saranno Filippo Peretti (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna) e i giornalisti Giancarlo Ghirra e Mario Girau. Le iscrizioni devono essere effettuate, come per tutti i corsi, all’interno della piattaforma web Sigef.

Il Museo del Carbone è facilmente raggiungibile in auto, treno o pullman. La stazione del Centro Intermodale si trova a pochi passi. Nel sito web del Museo del Carbone (www.museodelcarbone.it/dove_siamo) è possibile trovare le mappe e tutte le indicazioni utili.

Il comune di Carbonia e il CICC offrono ai corsisti la possibilità di visitare gratuitamente il Museo del Carbone e di effettuare la visita guidata, sempre gratuita, alla Galleria sotterranea. Le visite si potranno effettuare un’ora prima dell’inizio del corso (ore 13.00 circa) o alla fine (ore 17.00 circa). Per prenotare la visita guidata in Galleria, poiché i gruppi di visitatori potranno essere formati da un massimo di 25 persone, è possibile chiamare lo Sportello Informazioni del comune di Carbonia al numero 0781 694285, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.00.

L’Amministrazione comunale di Carbonia ringrazia l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna e il presidente Filippo Peretti per aver dato a Carbonia l’opportunità di ospitare un incontro così importante.

E’ visitabile fino al 19 aprile, nel chiostro Santa Barbara della parrocchia di San Ponziano, a Carbonia, la mostra in bianco e nero “Disagi in città per chi non può camminare in modo autonomo” durata dalla Comunità di Via Marconi del fotografo Ugo Virdis, dei partecipanti al corso di fotografia che hanno realizzato le immagini. La mostra, sponsorizzata dal sindacato dei pensionati SPI CGIL, è visitabile tutti i giorni, dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Volantino mostra fotografica-2500 2

In occasione dell’assemblea regionale dei delegati Auser prevista per il 22.04.2014, che si svolgerà presso la sala riunioni del Centro “Nostra Signora  del Rimedio” in Via Oristano 8, a Donigala Fenughedu, l’Auser regionale, al fine di economizzare quanto più le spese, metterà a disposizione un pullman per il trasporto dei delegati della provincia di Carbonia/Iglesias.

Il mezzo seguirà il seguente percorso ed orario:

· ore 7,00 partenza da Sant’Antioco

· ore 7,20 partenza da San Giovanni Suergiu

· ore 7,40 partenza da località Sirai (presso il distributore Agip)

· ore 8,00 partenza da Villamassargia

Per quanto riguarda i delegati dell’Auser di Portoscuso e di Carloforte, tenuto conto del problema degli orari dei traghetti di questi ultimi, raggiungeranno Oristano congiuntamente con l’auto.

Giuseppe Casti 34 copia

La Regione ancora una volta approva un condono per gli abusivi delle case popolari e scatena la reazione del presidente del Consiglio delle autonomie locale, il sindaco di Carbonia Giuseppe Casti. «E’ una decisione inaccettabile – ha detto Giuseppe Casti – in questo modo si alimenta il fenomeno delle occupazioni abusive e si penalizza chi rispetta le leggi, presenta regolare domanda per entrare in graduatoria ed attende il suo turno, spesso per anni, per ottenere la locazione di un alloggio a canone agevolato.»

Il provvedimento legislativo, inserito all’interno della manovra finanziaria, prevede la sanatoria per tutte le occupazioni abusive fatte fino al 31 dicembre 2014. Un precedente intervento, approvato dal Consiglio regionale all’inizio del 2004, prevedeva addirittura una sanatoria preventiva, in quanto consentiva la regolarizzazione di tutte le occupazioni che sarebbero state fatte entro il 31 gennaio successivo. E anche allora provocò durissime reazioni in tutta l’Isola.

Giuseppe Casti ha chiesto un incontro urgente al presidente della Giunta, Francesco Pigliaru.

Fenicotteri rosa 2Fenicottero rosa a passeggio a Is Solinas 2Fenicotteri rosa in volo 3Fenicotteri rosa in volo 1Fenicotteri rosa a Carloforte 7 copia

Il progetto di cooperazione transfrontaliera Zoumate del Servizio tutela della natura dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente favorisce la crescita di una maggiore coscienza ambientale e suggerisce comportamenti virtuosi. Finalizzato alla tutela e alla messa in valore delle zone umide di Sardegna, Toscana e Corsica, il progetto porta avanti azioni di sensibilizzazione, valorizzazione e incremento dei servizi connessi alla fruizione delle zone umide.
«Le zone umide sono ecosistemi molto ricchi in termini di biodiversità, importanti sotto il profilo economico e culturale ma estremamente fragili – dichiara l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano -. È importante che la Regione tuteli il patrimonio naturalistico, storico e culturale che queste zone rappresentano investendo soprattutto sulle generazioni più giovani.»
Il progetto Zoumate, che gode anche di finanziamenti diretti del ministero dell’Ambiente, si rivolge in particolare a bambini e ragazzi, coinvolgendo 2.000 alunni delle scuole primarie e secondarie in un ciclo di laboratori d’educazione ambientale sul tema delle zone umide, gestiti da 17 Centri di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità, sparsi su tutto il territorio regionale.
Le attività di educazione ambientale si stanno svolgendo attraverso metodologie didattiche innovative e stimolanti, basate essenzialmente sulla “visita in campo” e sul “fare”, hanno luogo a Sorso (Stagno di Platamona); Posada (Foce del Rio Posada); Capoterra (Laguna di Santa Gilla); Cabras (Stagno di Cabras); Parco Nazionale dell’Asinara (Stagno di Casaraccio, Saline di Stintino, Stagno di Pilo, Stagno retrodunale di Cala Spalmadori o Tamarizzi, Stagno di Cala di Stagno Lungo-Campu Perdu); Isili (Lago Is Borroccus); Setzu (Paulis della Giara di Gesturi); Sedilo (Stagni temporanei dei SIC “Media Valle del Tirso – Altopiano di Abbasanta, Rio Siddu” e “Altopiano di Campeda“; Pula (Laguna di Nora); Alghero (Laguna Calich); Arbus (Corru S’Ittiri, Stagno di San Giovanni e Marceddì); Valledoria (Foci del Coghinas); Seulo (Valle dell’alto Flumendosa); Tortolì (Stagno di Tortolì); Guspini (Corru S’Ittiri, Stagno di San Giovanni e Marceddì); Dorgali (Palude di Osalla); Siniscola (Sa Petra Ruja).
Zoumate è finanziato interamente dal Programma “Marittimo” Italia/Francia 2007/2013 con un budget di 1.828.855,90 euro. Il Partenariato è composto, oltre dalla Regione Sardegna con l’assessorato Difesa dell’ambiente, ente capofila, da: Provincia di Oristano, Provincia di Lucca, Fondazione IMC, Università della Corsica, Provincia di Carbonia Iglesias, Università di Sassari, Parco Regionale di Porto Conte, Provincia di Pisa.

La Giunta regionale ha approvato in via definitiva il nuovo piano di dimensionamento scolastico elaborato dall’assessore della pubblica istruzione Claudia Firino. Negli intendimenti dell’Esecutivo, si tratta del primo passo verso l’attuazione della rete scolastica regionale delineata secondo gli obiettivi e i principi delle Linee Guida.
Il Piano è ispirato a una prospettiva di lungo termine che mira alla crescita qualitativa della scuola e dei suoi soggetti e ad affrontare la sfida della dispersione scolastica. L’attenzione è posta soprattutto alle esigenze dei piccoli centri dell’interno, dove è necessario garantire un’offerta formativa forte, stabile e di qualità. La delibera odierna stabilisce, infatti, che il prossimo anno il Piano di dimensionamento sarà inserito nella Programmazione Territoriale.
L’organizzazione della rete scolastica stabilita dal Piano non pregiudica in alcun modo scelte diverse che possono essere fatte in futuro. Gli amministratori locali sono invitati a partecipare con le loro proposte alla creazione di poli territoriali e in questa stessa prospettiva è da leggersi anche la volontà di inserire il Piano nella programmazione territoriale. Il processo infatti è in divenire e non si esaurisce nelle modalità previste dal piano di dimensionamento.
Condividendo l’esigenza di addivenire a una legge regionale sull’istruzione e prendendo atto del parere della competente Commissione consiliare, la delibera modifica la precedente versione del Piano prevedendo il mantenimento delle scuole primaria e secondaria di primo grado (compresa la prima classe) di Santa Maria Coghinas; secondaria di primo grado di Codrongianos; primaria di Erula. Confermata anche la situazione attuale dell’ISPAR di Budoni che rimane accorpato all’ISPAR di Arzachena.
L’offerta formativa è stata potenziata con l’attivazione dei nuovi indirizzi sportivi presso l’IIS Garibaldi di La Maddalena, il Liceo Da Vinci di Lanusei, l’IIS Gramsci – Amaldi di Carbonia, IIS Paglietti di Porto Torres, senza l’indicazione di alcun ordine di priorità, l’inserimento del Liceo linguistico presso la sede di Castelsardo dell’IIA Paglietti. La Giunta si impegna inoltre a promuovere la presenza del dirigente scolastico e del direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) presso tutte le scuole oggetto di accorpamento.

Liceo Amaldi 1

La Regione pagherà il 50% del cofinanziamento dei progetti europei di rilievo internazionale a carico di Comuni, Università, parti sociali ed economiche. L’ha deciso oggi la Giunta regionale che, su proposta dell’assessore regionale della Programmazione e del Bilancio, Raffaele Paci, ha stanziato un milione di euro approvando gli indirizzi per la predisposizione dell’Avviso 2015: in pratica, la partecipazione finanziaria dei soggetti interessati a programmi e progetti promossi da organismi nazionali, internazionali e Unione Europea, grazie all’intervento della Regione si riduce a un quarto dell’importo complessivo.
«Si tratta di progetti importanti, che richiedono grande impegno e molta competenza da parte di chi li propone e che sono fortemente competitivi a livello internazionale – spiega l’assessore Paci -. Dunque, abbiamo deciso di cofinanziarli per sostenere concretamente i Comuni e gli altri soggetti interessati in questa sfida importante, per non lasciarli soli e consentire loro di provare ad agganciare i soldi messi a disposizione da Bruxelles che possono davvero fare la differenza in un momento di crisi come questo. Soldi che vanno portati a casa con progetti di livello impeccabile – sottolinea il vicepresidente della Regione – evitando inutili dispersioni di risorse e duplicazioni, favorendo sinergie e puntando su proposte omogenee e di forte impatto.»
Nella valutazione dei progetti da parte della Regione sarà data priorità alle procedure connesse ai programmi a gestione diretta dell’Unione europea e alle aree tematiche che riguardano ricerca, competitività, sviluppo e innovazione, tutela e conservazione del patrimonio ambientale e culturale. Saranno ammessi alla procedura i progetti finanziati entro 12 mesi da oggi, ovvero dal momento dell’approvazione della delibera: nell’attribuzione del cofinanziamento sarà data priorità ai soggetti di natura pubblica, la quota massima di cofinanziamento sarà del 50% e comunque mai superiore a 200mila euro. Il cofinanziamento in favore dei soggetti privati è ammesso nel rispetto delle soglie previste degli aiuti di Stato.

«Se i progetti che arriveranno saranno numerosi e di qualità – conclude l’assessore Paci -, siamo disponibili ad aumentare il fondo regionale per il cofinanziamento.»

La Giunta regionale nella riunione di venerdì, ha approvato su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, la riforma di Area, che d’ora in poi si chiamerà Ares. Sarà una struttura più snella ed efficiente, con una mission ampliata e dai costi ridotti di un terzo. Il disegno di legge dev’essere ora approvato dal Consiglio regionale. L’istituzione di Ares è l’evoluzione della più recente Area (Azienda regionale per l’edilizia abitativa) a nove anni dall’ultima riforma. Si tratta di un provvedimento legislativo più organico e articolato, che vuole valorizzare il ruolo della Regione in tema di intervento abitativo e sociale pubblico.
Fra le principali novità c’è l’abolizione del consiglio d’amministrazione, nel solco del referendum popolare del 2012.
Sarà dunque nominato un amministratore unico, pagato come un direttore generale e con diritto al premio stabilito attraverso parametri fissati dalla Giunta.
Sarà poi istituito il Cres, il Comitato regionale per l’edilizia sociale, costituito da nove amministratori locali scelti fra quelli già in carica nei paesi dove l’incidenza delle case popolari sul patrimonio immobiliare è più alta: tre saranno scelti dalla Giunta, gli altri sei dal Consiglio.
Per la prima volta, dunque, è stata trovata una formula che consente la partecipazione degli enti locali a costi assolutamente contenuti: l’Amministratore Unico curerà la gestione, mentre gli amministratori locali definiranno le scelte programmatiche.
Ci sarà un’unica direzione generale e saranno eliminati i distretti, eredità dei vecchi IACP, che saranno sostituiti da servizi territoriali.
Ultima novità, il fatto che finora l’agenzia per l’edilizia abitativa gestiva solo patrimonio immobiliare, mentre, d’ora in poi, potrà occuparsi anche delle infrastrutture che la Regione deciderà di includere nel proprio patrimonio, avviando così il percorso per l’eventuale gestione, a condizioni economiche verificate e sostenibili, del patrimonio infrastrutturale attualmente detenuto da articolazioni dell’Amministrazione statale.

Palazzo della Regione 2 copia

Mercoledì 15 aprile, alle ore 11.30, presso la Sala Remo Branca, si terrà la conferenza stampa di presentazione della prima edizione della manifestazione “Primavera sulcitana”.

Sono stati invitati a partecipare l’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi, e tutti i sindaci dei Comuni che partecipano alla manifestazione.

La città di Iglesias accoglierà la prima tappa di “Primavera sulcitana” portando i visitatori a compiere un viaggio sensoriale ed esperienziale tra i suoi luoghi più suggestivi e le sue tradizioni più affascinante. Folklore, rievocazioni medioevali, antichi mestieri e piatti tipici, escursioni alla scoperta dell’identità mineraria e di paesaggi mozzafiato accompagneranno il visitatore in un’esperienza indimenticabile.

Iglesias 2 copia