16 October, 2026

La legge finanziaria regionale 2015 ha autorizzato la spesa di 15 milioni di euro per il triennio 2015-2017 per la pulizia e la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua naturali o inalveati di competenza degli enti locali che possono presentare proposte di interventi per la manutenzione dei corsi d’acqua e di mitigazione del rischio idrogeologico dei bacini idrografici.
«La manutenzione del reticolo idrografico, sia naturale che artificiale, riveste massima importanza per la sicurezza delle popolazioni e dei territori – ha detto l’assessore Maninchedda -. Il contributo straordinario previsto dalla legge finanziaria regionale consente agli enti locali di implementare le risorse del proprio bilancio per intervenire nelle situazioni più critiche presenti nei territori ed evitare che le carenze finanziarie degli enti locali si traducano in carenze di servizi per la collettività in un settore estremamente importante per la sicurezza e l’incolumità delle persone e dei beni. È importante predisporre il programma entro la stagione primaverile ed erogare le risorse al più presto per consentire agli enti di predisporre gli interventi manutentivi e di pulizia prima della stagione delle piogge.»
L’assessore Maninchedda ha precisato che il finanziamento costituisce un contributo straordinario a destinazione vincolata, ferma restando la competenza e la responsabilità dei compiti e funzioni attribuiti agli enti locali dall’articolo 61 della legge regionale n. 9/2006. Per la predisposizione del programma è necessario effettuare una ricognizione di tutte le situazioni critiche presenti nel territorio: gli enti locali interessati dovranno far pervenire il proprio fabbisogno attraverso la compilazione di apposita scheda per la raccolta delle informazioni sui corsi d’acqua.
Sul sito della Regione sarà è on line l’avviso pubblico con l’allegata scheda per la raccolta delle informazioni sui corsi d’acqua.

Morandi - Maninchedda 1 copia

La Regione cerca di porre rimedio all’emergenza delle file infinite nei Pronto Soccorso degli ospedali sardi. L’obiettivo è  cercare di ridurre le file nei pronto soccorso ed assicurare interventi in ambulanza e in ospedale garantiti da professionisti specializzati nella medicina dell’emergenza-urgenza. Il tema è stato discusso e approfondito a Nuoro, nella sede dell’AILUN, su iniziativa dell’assessorato della Sanità in collaborazione con la stessa AILUN e SIMANNU, il Centro di simulazione medica di Nuoro. Oltre agli assessori Luigi Arru e Virginia Mura, titolare del Lavoro, erano presenti il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, i direttori generali dei due assessorati, i commissari e i direttori sanitari delle Aziende, i rappresentanti delle due Università isolane, i vertici dell’Ordine dei Medici, i presidenti dei Collegi provinciali IPASVI, i componenti del Comitato Sanitario Emergenza-Urgenza. I principali attori del sistema dell’emergenza-urgenza regionale hanno avuto un’opportunità unica di confronto con tre autorevoli medici statunitensi esperti del settore provenienti dalla prestigiosa Harvard Medical School di Boston: Kevin Ban, Jonathan Edlow e Matt Babineau.

Il rinnovamento della sanità in Sardegna passa anche attraverso il nuovo modello di gestione del settore dell’emergenza-urgenza. È uno degli obiettivi strategici della Regione che punta a modificare, con l’aiuto dei finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, e nel più breve tempo possibile, l’assetto della medicina d’urgenza.

«La nascita dell’AREUS, l’Azienda regionale per l’emergenza-urgenza in Sardegna – ha detto l’assessore Arru – è solo il primo passo verso una gestione più omogenea e qualificata di tutti i soggetti interessati, dal sistema territoriale di soccorso al sistema ospedaliero. Tre sono i pilastri della nostra azione di cambiamento: cure territoriali, rete ospedaliera, emergenza-urgenza. Non c’è tempo da perdere – ha aggiunto Arru – entro pochi mesi dovremo decidere quale percorso intraprendere. Siamo ancora nella fase dell’ascolto, stiamo raccogliendo i suggerimenti e le richieste. Vogliamo analizzare le criticità per capire come intervenire sull’alta formazione dei medici e degli infermieri. Dobbiamo diffondere standard comuni per tutta la Sardegna, qualificare e riqualificare il personale in servizio presso il sistema di emergenza. Vogliamo restituire al Servizio Sanitario Regionale professionisti altamente specializzati con competenze omogenee nel rispetto dei più avanzati standard internazionali.»

La Regione guarda con attenzione allo schema applicato dal 2003 in Toscana dove, grazie alla partnership innovativa con i centri specializzati di Boston, è stato “importato” un modello che sta dando ottimi risultati. Il progetto formativo di riqualificazione e certificazione delle competenze, attraverso la “formazione dei formatori”, è un esempio unico in Italia.

«È replicabile anche in Sardegna – ha sottolineato l’assessore Arru – purché si tenga conto delle peculiarità del nostro territorio e si valorizzi quanto di buono già è stato fatto in questi ultimi anni”.

L’intervento finanziario è assicurato dalle risorse del Fondo Sociale Europeo 2014-2020. «I fondi ci sono – ha detto l’assessore del Lavoro, Virginia Mura – adesso occorre programmare in tempi rapidi. Questo incontro conferma che la collaborazione tra assessorati può e deve dare risultati importanti. Nello specifico, i percorsi formativi di eccellenza e l’alta qualificazione dei dipendenti della sanità pubblica rientrano negli obiettivi del Programma FSE».

L’assessore Mura ha quindi sottolineato che «aver organizzato a Nuoro questa prima serie di incontri è l’ennesimo segnale di attenzione che la Giunta rivolge nei confronti del territorio nuorese e della sua popolazione».

Al termine della tavola rotonda, infine, i partecipanti hanno visitato il SIMANNU, Centro di simulazione medica che opera nel campo dell’alta formazione e dispone di attrezzature all’avanguardia per ogni tipo di esercitazione medica, dalle emergenze di primo soccorso agli interventi in sala operatoria.

Pronto Soccorso Brotzu 1 copia Pronto Soccorso Brotzu 2 copia Pronto Soccorso Ospedale Marino 1 copia Pronto Soccorso Ospedale Marino 2 copia

Palazzo della Regione 3 copia

Il presidente della Regione Francesco Pigliaru, gli assessori della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci e degli Enti locali Cristiano Erriu e i presidenti di Anci Pier Sandro Scano e Cal Giuseppe Casti, hanno presentato nel corso di una conferenza stampa, la nuova programmazione territoriale.

Gli obiettivi sono rilanciare i territori, combattere lo spopolamento delle zone interne e favorire lo sviluppo dell’intera Sardegna puntando sulle vocazioni locali.

L’avviso pubblico attua la strategia regionale della Programmazione territoriale prevista nel Programma regionale di sviluppo 2014-2019: i Comuni, che dovranno associarsi in Unioni di Comuni – a loro volta anche associate fra loro – devono presentare i loro progetti. A disposizione, fra fondi europei infrastrutture, fondi nazionali e mutuo ci sono circa 4 miliardi di euro, e ogni Comune in forma associata non può partecipare a più di un progetto territoriale.
«Il modo per diffondere lo sviluppo è quello di ragionare insieme sulle possibilità che ogni territorio ha e, insieme, decidere su cosa scommettere, programmando il lavoro di tutti in quella direzione – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Dove esistono opportunità di sviluppo e di lavoro è molto più semplice mantenere i servizi e, di conseguenza, combattere lo spopolamento di cui soffrono le aree interne. Il nostro compito è, prima, dare un indirizzo, perché senza un’idea di sviluppo generale della regione ogni progetto resta isolato; poi, dialogando con i territori, dobbiamo lavorare sui dettagli. Dobbiamo essere consapevoli che lo sviluppo passa per le Unioni di Comuni che devono individuare strategie comuni: per raggiungere l’obiettivo gli interlocutori devono essere i territori.»

L’assessore Paci ha sottolineato che per la nuova programmazione territoriale sono stati fissati un orizzonte temporale molto ampio che si protrae per tutta la legislatura e una procedura aperta per consentire a tutti i territori di organizzarsi e presentare il proprio progetto. «Questo perché se un’Unione di Comuni non è pronta oggi, ha ancora molto tempo a disposizione. È importante che ci sia una forte visione di coerenza fra i progetti del territorio e la l’azione di questa giunta basata su una visione forte di politica anti-spopolamento che punta sugli attrattori culturali, naturali, turistici dei singoli territori. Abbiamo lanciato l’idea della programmazione unitaria – ha concluso il vicepresidente della Regione -. Adesso diamo valenza territoriale alla programmazione».

L’assessore Erriu ha ricordato che «siamo in fase di riforma degli enti locali, una riforma che punta a costruire un nuovo assetto istituzionale», all’interno del quale si colloca appunto la nuova programmazione territoriale. «Stiamo costruendo una dimensione del tutto nuova, molto stimolante: i Comuni sono il vero motore dello sviluppo e i protagonisti del cambiamento».

Oltre al via libera ufficiale alla programmazione territoriale, per Anci e Cal è molto importante l’avvio di un diverso rapporto istituzionale fra Regione e Enti locali. «C’è un ruolo nuovo rispetto al passato che si sta iniziando a costruire per i processi di programmazione fra amministrazione regionale e sistema degli enti locali – ha sottolineato Pier Sandro Scano -. Finora gli Enti locali erano parte dei progetti territoriali, ora c’è qualcosa di nuovo, che passa da un confronto serio e importante. La programmazione territoriale richiede una governance molto ben organizzata, in parte le Unioni ci stanno già lavorando ma serve la riforma. Utilizziamo l’autonomia speciale per potenziare Regione ed Enti locali e raggiungere risultati efficaci: la sfida da vincere – ha concluso Scano – è che tutta la Sardegna dev’essere abitata». Dunque, in questa nuova programmazione territoriale, la Regione «fa da cornice – ha spiegato il presidente del Cal Giuseppe Casti – ma dice ai territori: fate progetti, non potete sempre lamentarvi, mettetevi insieme e fate proposte mai più scollegate dal territorio. Ecco questa è la sfida da vincere: individuare le vocazioni dei territori, presentare progetti che le incarnino e avviare il rilancio dell’intera Sardegna».

«Una sfida che non è una gara fra territori – ha precisato il direttore del Centro regionale di programmazione Gianluca Cadeddu -. Non stiamo attuando una procedura competitiva, stiamo dicendo ai territori che di qui al 2018 possono presentare il loro progetto di sviluppo».

Maialetti allo spiedo 2

Il maialetto sardo andrà a Expo 2015, a rappresentare una delle eccellenze agroalimentari della Sardegna. Dopo settimane di attesa e di costante lavoro da parte dell’Assessorato della Sanità, la buona notizia è arrivata ufficialmente oggi da Roma.
La svolta è maturata nelle ultime ore: come concordato in sede di Unità di progetto con il Ministero, infatti, l’assessorato guidato da Luigi Arru ha fornito tutti gli ulteriori elementi richiesti dal Governo a garanzia della sicurezza dei suini rispetto alla loro provenienza (dunque controllo serrato e certificazione degli allevamenti). Non solo: al ministero della Salute sono stati riportati tutti i dettagli sul processo di termizzazione a cui vengono sottostima i suini che viene effettuato nel pieno e totale rispetto delle regole imposte dall’Unione Europea, come attestato dagli specialisti dell’Università di Sassari, dei dipartimenti di Veterinaria e Agraria, che in queste settimane hanno effettuato numerosi controlli e sopralluoghi.

Argea, l’Agenzia regionale per la gestione ed l’erogazione degli aiuti in agricoltura, ha pubblicato l’elenco delle domande ammesse del bando per l’attuazione della misura 2.3 “Investimenti nei settori della trasformazione e commercializzazione” del Fondo europeo per la pesca relativo all’annualità 2014.
L’obiettivo della misura 2.3 è di migliorare le condizioni del settore della trasformazione e della commercializzazione, inteso come l’insieme delle seguenti operazioni:
a) preparazione che alteri l’integrità anatomica dei pesci come l’eviscerazione, la decapitazione, l’affettatura, la trituratura, la pelatura, la rifilatura, la sgusciatura, ecc.;
b) lavatura, pulitura, calibratura e depurazione dei molluschi bivalvi;
c) conservazione, congelamento e confezionamento, compreso il confezionamento sottovuoto o in atmosfera modificata;
d) trasformazione, ovvero processi chimici o fisici quali riscaldamento,
affumicamento, salatura, disidratazione o marinatura, ecc., di prodotti
freschi, refrigerati o congelati, anche associati ad altri alimenti, o una combinazione di vari processi;
e) commercializzazione all’ingrosso dei prodotti ittici.

L’Università di Cagliari ha pubblicato alcuni bandi relativi a procedure selettive di chiamata.

– Procedure selettive di chiamata di complessivi n. 3 professori ordinari ai sensi dell’art. 18, comma 1, della  L. 240/2010 (D.R.  n. 550 del 10 marzo 2015) 

Scadenza presentazione domande: entro e non oltre il 23 aprile 2015

– Procedura selettiva di chiamata, riservata agli esterni, di n. 1 professore associato ai sensi dell’art. 18, commi 1 e 4, della  L. 240/2010 (D.R.  n. 552 del 10 marzo 2015) 

Scadenza presentazione domande: entro e non oltre il 23 aprile 2015

– Procedura selettiva di chiamata di n. 1 professore associato ai sensi dell’art. 18, comma 1, della  L. 240/2010 (D.R.  n. 553 del 10 marzo 2015) 

Scadenza presentazione domande: entro e non oltre il 23 aprile 2015

– Selezione pubblica per il reclutamento di 1 ricercatore a tempo determinato ai sensi dell’art. 24, comma 3 lettera b), della  L. 240/2010 (D.R.  n. 554 del 10 marzo 2015) 

Scadenza presentazione domande: entro e non oltre il 23 aprile 2015

– Procedure valutative di chiamata di complessivi n. 7 professori associati ai sensi dell’art. 24, comma 6, della  L. 240/2010 (D.R.  n. 614 del 1 aprile 2015) 

Scadenza presentazione domande: entro e non oltre il 27 aprile 2015

– Procedure selettive libere di chiamata di complessivi n. 9 professori associati ai sensi dell’art. 18, comma 1, della  L. 240/2010 (D.R.  n. 615 del 1 aprile 2015) 

Scadenza presentazione domande: entro e non oltre l’11 maggio 2015

– Procedure selettive di chiamata, riservate agli esterni, di complessivi n. 2 professori associati ai sensi dell’art. 18, commi 1 e 4, della  L. 240/2010 (D.R.  n. 617 del 1 aprile 2015) 

Scadenza presentazione domande: entro e non oltre l’11 maggio 2015

– Selezioni pubbliche per il reclutamento di complessivi n. 3 ricercatori a tempo determinato ai sensi dell’art. 24, comma 3 lettera a), della  L. 240/2010 (D.R.  n. 616 del 1 aprile 2015) 

Scadenza presentazione domande: entro e non oltre l’11 maggio 2015

Dopo il rinvio della pubblicazione da parte di Sogin, la società di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, della proposta di Carta delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, la precisazione dei ministeri dello Sviluppo e dell’Ambiente e successivamente quella del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in visita a Cagliari, che hanno sottolineato che nessuna scelta è stata già fatta, prosegue in Sardegna la mobilitazione generale contro qualsiasi ipotesi di individuazione nell’Isola del deposito nazionale delle scorie nucleari. Tra le varie iniziative di informazione e sensibilizzazione, vi sono i tavoli del comitato No scorie. Le fotografie allegate con Doddore Meloni e Angelo Cremone sono state scattate tre giorni fa a Cagliari, davanti al Santuario di Nostra Signora di Bonaria, a Cagliari.

Doddore Meloni e Angelo Cremone 2 copiaDoddore Meloni e Angelo Cremone 1 copia Doddore Meloni e Angelo Cremone 3 copia

Pallone

Il Carbonia cede in casa alla Frassinetti (1 a 3) e l’Atletico Narcao, corsaro a Pula (2 a 1, con goal di Borelli e Frau), riapre i giochi per la salvezza diretta a tre giornate dalla fine del girone A del girone A del campionato di Promozione regionale. Un mese fa, il 15 marzo, dopo la larga vittoria di Guspini (4 a 1) e la concomitante netta sconfitta interna dell’Atletico Narcao (0 a 4 con la Kosmoto Monastir), il Carbonia 8 punti di vantaggio sulla quart’ultima posizione, occupata dalla squadra di Damiano Bartoli, e la partita per la salvezza diretta sembrava cosa fatta a vantaggio della squadra di Maurizio Ollargiu. Sono bastate tre giornate, invece, per rimettere tutto in discussione. Il Carbonia ha pareggiato 2 a 2 sia in casa con l’Arbus sia a Quartu con il Sant’Elena e ieri ha perso 3 a 1 con la Frassinetti, mentre l’Atletico Narcao ha fatto filotto con un triplice 2 a 1, prima a San Vito, poi in casa con il Progetto Sant’Elia e ieri a Pula. Ora le due squadre sulcitane si giocheranno tutto nelle ultime tre giornate, nelle quali il Carbonia dovrà cercare di difendere l’ultimo punticino si vantaggio che gli è rimasto. Sulla carta il calendario è dalla parte dell’Atletico Narcao che giocherà in casa con la Monteponi Iglesias, a Guspini e, infine, in casa con il Sant’Elena; il Carbonia, da parte sua, giocherà a Siliqua, in casa con la capolista Kosmoto Monastir che, superando di misura l’Arbus (1 a 0) ha riconquistato la vetta proprio ieri, agganciando la Ferrini fermata sul 2 a 2 a Iglesias, e, infine, sul campo del Girasole.

La rimonta dell’Atletico Narcao e, soprattutto, l’impresa di ieri a Pula, ha ricacciato in piena corsa play out anche lo stesso Pula (31 punti) e non esclude il Guspini (32), che pure ieri ha travolto il Girasole per 4 a 1. Il Pula è atteso da due trasferte, a Orroli e ad Arbus, tra le quali si inserisce la partita interna più abbordabile con il Serramanna. Il Guspini, da parte sua, giocherà sul campo della Ferrini, in casa con l’Atletico Narcao e a Orroli.

Ricordiamo che la formula dei playout prevede che la 13ª e 14ª classificata di ciascuno dei due gironi si affronteranno in un gara di playout per la permanenza nel campionato di Promozione. La gara di playout, per la permanenza nel campionato di Promozione, non verrà disputata se la differenza punti tra la 13ª e la 14ª classificata sarà uguale o superiore a 10 (dieci). In questo caso retrocederà direttamente nel campionato di Prima Categoria la 14ª classificata. Gara unica in casa della 13ª classificata 13ª girone A contro 14ª girone A 13ª girone B contro 14ª girone B. Le squadre perdenti retrocederanno nel campionato di Prima Categoria. Se i tempi regolamentari dovessero terminare in parità, verranno disputati due tempi supplementari da 15’ ciascuno. Persistendo parità retrocederà nel campionato di Prima Categoria la squadra peggio piazzata al termine del campionato.

La Monteponi, con Alessandro Cuccu in panchina al posto dell’esonerato Maurizio Erbì (è il terzo esonero dopo quelli di Vittorio Corsini e Graziano Milia) ha rimontato due goal in casa alla capolista Ferrini, con Ferraro e Piras, in goal al 36′ e al 48′ del secondo tempo.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, è testa a testa tra Serbì e Villacidrese, appaiate in testa con 58 punti, dopo il pari della prima a Siurgus Donigala con l’Andromeda (2 a 2), raggiunto al 90′ e la chiara vittoria della seconda sul Tratalias (2 a 0). La formula del campionato prevede una promozione diretta e un play off per la seconda classificata di ciascuno dei quattro gironi ammesse alla “Coppa Prima Categoria”. La graduatoria finale della “Coppa Prima Categoria” corrisponderà alla graduatoria ripescaggi per l’ammissione al campionato di Promozione. 1° turno (gara unica in campo neutro): gara-1) 2ª girone A contro 2ª girone B gara-2) 2ª girone C contro 2ª girone D Se i tempi regolamentari dovessero terminare in parità, verranno disputati due tempi supplementari da 15’ ciascuno. Persistendo parità si batteranno i calci di rigore secondo la normativa vigente. 2° turno (gara unica in campo neutro): gara-3) vincente gara-1 contro vincente gara-2 gara-4) perdente gara-1 contro perdente gara-2. Se i tempi regolamentari dovessero terminare in parità, verranno disputati due tempi supplementari da 15’ ciascuno. Persistendo parità si batteranno i calci di rigore secondo la normativa vigente. La gara-3 oltre a determinare la vincitrice della “Coppa Prima Categoria” stabilirà la prima e la seconda posizione nella graduatoria dei ripescaggi, per l’ammissione al campionato di Promozione; la gara-4 determinerà la terza e la quarta posizione nella stessa graduatoria.

Ieri il Carloforte ha violato il campo della Fermassenti con il punteggio di 3 a 1, rafforzando il suo terzo posto sulla Libertas Barumini, fermata sul 2 a 2 sul campo dell’Halley ad Assemini e sul Real Villanovatulo che ha battuto nettamente il Sant’Antioco per 4 a 1, distanziate di quattro punti. Vittoria esterna per l’Iglesias a Gonnosfanadiga (2 a 1) e nuove speranze di riaggancio al Seui Arcueri, battuto 5 a 1 a Sadali ed ora distante 3 punti al quart’ultimo posto, e al Tratalias, lontano 4 punti. Netta vittoria anche per il Gonnesa a Escalaplano, 4 a 2,

 

 

L’agenzia Laore ha pubblicato una manifestazione di interesse rivolta ai viticoltori del Parteolla per la partecipazione a visite dimostrative guidate.
ll progetto “Interventi informativi e divulgativi nel campo della difesa e del controllo integrato delle infestanti e dell’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in agricoltura” prevede l’attuazione di 5 visite guidate rivolte a viticoltori da organizzarsi nei diversi territori della Sardegna rivolte prioritariamente ai beneficiari della Misura 214 azione 6 (produzione integrata) del PSR 2007-2013 della Regione Sardegna.
Le visite saranno dedicate ad approfondire le conoscenze e ampliare le esperienze sulla conduzione in produzione integrata delle seguenti colture/gruppi di colture: agrumi e frutticole, vite, carciofo e orticole.
L’organizzazione delle visite sarà a cura dei diversi Sportelli Unici Territoriali (SUT) capofila, per le diverse colture/gruppi di colture. Ad ogni viaggio potranno partecipare un numero massimo di 20 beneficiari.
Le domande dovranno essere presentate, entro le ore 13.00 del 15 aprile 2015 al seguente indirizzo: – SUT – Sportello Unico Territoriale per l’area del Parteolla località Luceri, zona industriale, Sinnai – tel 070 789607, fax 070 788178 oppure inoltrate tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo: protocollo.agenzia.laore@legalm

Le campagne del Parteolla copia