22 August, 2026

I pazienti dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari (Policlinico Duilio Casula e ospedale San Giovanni di Dio) hanno da oggi tutte lo loro informazioni sanitarie nella tessera sanitaria. Prima in tutta la Sardegna l’Aou di Cagliari ha accelerato sul progetto del Fascicolo sanitario elettronico (Fse): sono attivi Ginecologia e Ostetricia, Oncologia, Medicina interna ed Emocoagulopatie, Medicina interna 2 hanno attiva la funzionalità che consente di inviare i documenti di ricovero ospedaliero (lettera di accettazione e verbale di dimissione )al Fse dei pazienti che hanno aperto il loro fascicolo. Dalla settimana prossima anche i verbali del Pronto Soccorso confluiranno nel FSE. A brevissimo toccherà al laboratorio di analisi che automaticamente inserirà il referto nel  fascicolo elettronico del paziente, che lo avrà dunque sempre a portata di mano consultando il portale web https://fse.sardegnasalute.it/ mediante la propria tessera sanitaria. Progressivamente, il servizio sarà esteso a tutti i servizi e i reparti dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari.

«Il progetto – ha detto il commissario straordinario dell’Aou di Cagliari, Giorgio Sorrentino – è stato fortemente voluto dall’assessore Luigi Arru. La nostra azienda è impegnata nella missione di rendere la sanità sempre più vicina e a portata del cittadino.»

Per consultare i propri documenti sanitari basterà inserire la tessera nel mini lettore fornito gratuitamente dalla Regione. Gli specialisti ospedalieri, continuando ad utilizzare il software già utilizzato presso il proprio reparto, possono inviare automaticamente le lettere di accettazione e i verbali di dimissione ospedaliera al FSE dei pazienti, se questi l’hanno precedentemente aperto.

Municipio Carbonia 1 copia

La voce “morosità” riportata in molte bollette inviate da Abbanoa ai cittadini è frutto di un errore, lo comunica in una nota di chiarimento diffusa oggi, il comune di Carbonia.

«Sono pervenute molte segnalazioni da parte di cittadini di Carbonia che stanno ricevendo bollette inviate da Abbanoa al cui interno è indicata la voce “morosità” – si legge nella nota del comune di Carbonia. Il Comune ha immediatamente contattato Abbanoa che ha spiegato di essere incorsa in un errore e, quindi, ha garantito che già nelle prossime bollette il termine “morosità” non sarà indicato.»

«Pertanto – si legge ancora nella nota – si invitano i cittadini a non tener conto della voce “morosità” inserita nella bolletta attuale e attenersi al solo pagamento dell’importo relativo al consumo indicato.»

Nel sito www.abbanoa.it è presente un comunicato relativo all’argomento, che riportiamo integralmente.

Chiarimenti sulla voce “morosità” nelle bollette

Gentile Cliente, nello spazio bolletta dedicato alla morosità sono riportati anche i valori delle bollette in scadenza. Per un caso del tutto eccezionale, sono compresi anche i valori delle bollette dei cosiddetti conguagli regolatori. Nello scusarci per l’imprecisione, comunichiamo che abbiamo ritenuto di sospendere la notifica delle fatture dei conguagli ”partite pregresse’‘, che quindi non ha ricevuto, in attesa della decisione dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, che nei prossimi giorni si pronuncerà sul rinvio della scadenza dei conguagli proposta da Abbanoa e dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Non ci sono stati i tempi tecnici per modificare il software che ha generato la stampa delle ultime bollette. Per questo motivo, quindi, diverse fatture emesse nei primi mesi dell’anno indicano alla voce “morosità” anche gli importi dei conguagli. Per il futuro questa voce non sarà più compresa pertanto il problema dei conguagli è da questo punto di vista risolto.

Per quanto riguarda le fatture ordinarie, per maggiore chiarezza, poiché nella voce “morosità” sono comprese le fatture scadute e quelle in scadenza, la dicitura sarà modificata in “DA PAGARE” (fatture scadute e da scadere), già delle bollette di prossima emissione.

Per la Giunta regionale, il riavvio dell’ex Ila, oggi Port.Al., è legato ad un progetto industriale «con un piano d’impresa chiaro e sostenibile». Dopo una serie di incontri con l’imprenditore Ninetto Deriu e le organizzazioni sindacali, la Giunta regionale, in una nota stampa diffusa questo pomeriggio, sottolinea di aver «ben chiara la situazione dei lavoratori ex Ila e che gli sforzi che può mettere in campo sono orientati al mantenimento occupazionale stabile e duraturo. Questo risultato può essere raggiunto solo con un progetto industriale che possa stare sul mercato efficacemente e al contempo possa remunerare adeguatamente il capitale d’impresa».
Il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras, nel corso degli incontri con l’imprenditore, con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali, hanno ribadito la necessità di avere a disposizione e valutare il piano industriale, nella nuova configurazione che tenga conto, rispetto ai programmi degli anni scorsi, di come si è evoluta la situazione normativa e delle nuove condizioni del mercato e dei costi, per poter mettere in campo le azioni utili sui fattori di competitività, tra i quali anche il costo dell’energia. Questo è, d’altra parte, il metodo adottato finora dalla Giunta regionale nel seguire le diverse vertenze.
«Dinanzi ad un imprenditore con un piano d’impresa chiaro e sostenibile – si legge nella nota -, l’impegno della Regione è totale, con il coinvolgimento del Governo ove necessario e con l’utilizzo di tutti gli strumenti consentiti e concretamente attuabili. La valutazione delle condizioni necessarie e percorribili per il riavvio dell’impianto di laminazione è all’attenzione di Regione e Governo che si sono impegnati a verificare in tempi brevi e con l’imprenditore un’idonea proposta industriale. La Regione è ovviamente disponibile a valutare anche altri progetti, all’interno delle norme vigenti e in un quadro di chiara separazione e autonoma sostenibilità delle varie iniziative di intrapresa economica.»
Portal 1Ninetto Deriu

 

Francesco Morandi

Un milione e mezzo di euro per favorire la partecipazione a Expo 2015 delle imprese sarde agroalimentari, artigiane e dei comparti turistico e del commercio. Lo prevedono due delibere approvate dalla Giunta regionale su proposta degli assessori dell’Agricoltura e del Turismo, artigianato e commercio, Elisabetta Falchi e Francesco Morandi.

Il contributo alle organizzazioni di produttori agricole formalmente riconosciute o ad altre forme associative sarà pari a 500mila euro, concesso nella misura dell’80 per cento in regime de minimis e finalizzato alle attività di commercializzazione promosse, non solo durante l’esposizione universale nella città di Milano, ma in tutto il territorio nazionale. Il provvedimento approvato dall’esecutivo stabilisce di finanziare prioritariamente progetti comuni che, tramite la cooperazione delle organizzazioni di produttori, garantiscano una maggiore rappresentatività delle imprese sarde. L’Agenzia Argea pubblicherà l’avviso con le procedure amministrative per la concessione delle risorse.

Verrà favorita quindi la partecipazione a Expo delle aziende artigiane, del settore del commercio e del turismo attraverso un intervento integrato. La delibera proposta dall’assessore Morandi prevede in primo luogo di avviare misure di sostegno sotto forma, anche in questo caso, di aiuto de minimis sulla base di uno stanziamento di mezzo milione di euro, nonché di realizzare interventi per incrementare la visibilità e promuovere le produzioni locali nell’ambito dei temi sulla presenza della Sardegna a Expo con i restanti 500mila euro.

Le due tipologie di azione saranno indirizzate ad aggregazioni di imprese artigiane e di altri comparti iscritte all’albo. Ogni beneficiario avrà diritto a un contributo massimo di 100mila euro. Le iniziative di internazionalizzazione finanziate dovranno attenersi ai contenuto del progetto strategico di partecipazione della Regione al grande evento milanese incentrato sul tema “Sardegna isola della qualità della vita”. Quest’ultima deliberazione sarà inviata alla Commissione consiliare competente per l’acquisizione del parere.

Palazzo del Consiglio regionale 2014 2 copia

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Eugenio Lai (Sel), è il primo firmatario di un’interrogazione rivolta al presidente della Regione ed all’assessore dell’Ambiente, sottoscritta anche dal capogruppo Daniele Cocco e dai consiglieri Francesco Agus e Luca Pizzuto, per sollecitare una valorizzazione del ruolo del volontariato, soprattutto in materia di protezione civile.

«E’ necessario mettere a punto a livello regionale un modello organizzativo efficiente in grado di garantire la programmazione delle attività ed il miglior utilizzo delle risorse umane e materiali disponibili» sostiene Lai, che invita in particolare il presidente della Regione a recepire le istanze provenienti dal mondo del volontariato. «Da tempo – ricorda Lai – le associazioni del settore hanno predisposto un documento costitutivo che può e deve costituire un testo-base per dare vita a quella Rappresentanza regionale di volontariato di Protezione civile di cui gli operatori avvertono la necessità, per poter operare proficuamente al fianco della Regione e delle altre Istituzioni in un quadro normativo stabile, avanzato e funzionale».

«Spetta ora alla Regione – ha proseguito il vice presidente del Consiglio – fare per intero la sua parte, predisponendo tutti gli strumenti normativi ed amministrativi necessari per il riconoscimento della Rappresentanza del volontariato di Protezione civile quale organo consultivo per la Regione; si tratta di un passaggio non formale ma sostanziale che, nella corretta applicazione del principio di sussidiarietà, stimola la diffusione di iniziative dal basso nella società sarda, organizza le più altre espressioni della solidarietà sociale e svolge un importantissimo ruolo di supporto alle istituzioni pubbliche nella salvaguardia di un bene comune fondamentale come l’ambiente.»

Si è svolto stamane un incontro tra la presidenza della Regione e le organizzazioni sindacali, per fare il punto sul percorso di riavvio dello stabilimento ex Alcoa.

«Nel corso della riunione con la presidenza della Regione Sardegna – si legge in una nota di FSM-UILM-FIOM-CUB del Sulcis e RSU Alcoa -, è emerso che il processo sulle bonifiche sta procedendo celermente e si dovrebbero chiudere in tempi brevi, stabilendo le competenze di coloro che dovranno finanziare questi interventi.  Inoltre sta continuando il confronto con Glencore affinché le condizioni poste sul MoU (Memorandum of Understanding), sottoscritte a novembre 2014 siano solidamente garantite. L’Alcoa ha manifestato la reale intenzione di voler cedere lo stabilimento in tempi brevi e mantenendo le condizioni sottoscritte il 27 marzo 2012. Abbiamo rimarcato al presidente Pigliaru – scrivono ancora FSM-UILM-FIOM-CUB del Sulcis e RSU Alcoa – la nostra preoccupazione i merito ai tempi utilizzati per definire gli strumenti e gli impegni al fine di far riprendere al più presto la produzione allo stabilimento di produzione di alluminio di Portoscuso.»

Alcoa al Sant'Elia copia Attendati Alcoa 3

 

Il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) lancia il grido d’allarme sui ritardi nel pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

«Si prende atto dell’impegno della Regione – osserva Edoardo Tocco -. E’ opportuno provvedere sin dalla prossima settimana all’approvazione di un disegno di legge per l’erogazione dei sussidi ai lavoratori. E’ un’emergenza che deve vedere impegnate tutte le forze politiche. Le lentezze per il pagamento dei fondi statali ha portato sull’orlo del baratro tantissime famiglie.»

Un esercito di lavoratori sono inoltre fuori dal circuito degli ammortizzatori sociali, sin dallo scorso settembre. «Una situazione davvero preoccupante – aggiunge Tocco -. Alla Sardegna sono stati assegnati quasi 22 milioni di euro che hanno permesso il pagamento di due mensilità del 2014. Si tratta però di un intervento insufficiente, considerato che la grande fetta di lavoratori attende delle risorse economiche per portare avanti la propria vita con dignità. E’ necessario che il Governo tenga conto della crisi sociale che sta colpendo la Sardegna, con la chiusura di diverse realtà produttive. Senza una scossa, la condizione delle famiglie è destinata a peggiorare.»

L’offerta turistica isolana sarà protagonista sino a sabato 21 marzo, all’International Tourism and Travel Exhibition di Mosca (Mitt), la più importante manifestazione fieristica russa, tra le prime cinque di settore in Europa, giunta alla sua 22ª edizione. Uno stand ospita 21 operatori accreditati dall’assessorato del Turismo, artigianato e commercio in rappresentanza di hotel a 4 e 5 stelle, catene alberghiere, casevacanza, consorzi turistici, tour operator e agenzie di viaggio.

Nel 2014 gli arrivi dalla Russia in Sardegna sono stati 34.048 e, con una permanenza media di 7 giorni, hanno generato in totale 246.397 presenze nelle strutture ricettive: l’incremento, rispetto al 2013, è stato consistente sia negli arrivi (+10,21%) sia nelle presenze (+8,65%). Grazie a questi numeri la Russia si attesta al sesto posto tra i mercati europei (e mondiali), poco sotto la Spagna, contribuendo alla costante crescita dei flussi dall’estero, che nel 2014 hanno fatto registrare 5.327.173 presenze (+10% rispetto al 2013). Se si analizzano i dati degli ultimi tre anni l’aumento è stato esponenziale (circa centomila presenze in più rispetto al 2012) ed è destinato a salire.

«La Russia ha vissuto nell’ultimo decennio una notevole crescita economica e, nonostante una leggera flessione negli ultimi tempi – ha detto l’assessore Francesco Morandi – ha capacità di spesa, da parte della popolazione, ben oltre la media. Perciò supportiamo gli operatori affinché la Sardegna stabilizzi la sua posizione su questo mercato, così come negli altri mercati strategici, per lo sviluppo dell’incoming turistico. L’Isola è meta preferita dai viaggiatori russi, specie le località costiere nei mesi estivi. Ma i loro arrivi si stanno distribuendo sempre più durante l’anno, soprattutto grazie a prodotti tematici di elevato livello, quali il turismo golfistico.»
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Si è svolto ieri mattina, nella sede dell’assessorato regionale del Lavoro a Cagliari, un incontro fra l’assessore del regionale del Lavoro Virginia Mura e i rappresentanti delle segreterie confederali della organizzazioni sindacali dei lavoratori, per fare il punto sulla grave emergenza sociale rappresentata dalla ritardata assegnazione dei fondi statali relativi al pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga dell’anno 2014.

Le organizzazioni sindacali hanno preso atto dell’impegno assunto dall’assessore di rivendicare con forza dal Governo l’assegnazione delle risorse necessarie per coprire l’intero fabbisogno ed hanno anche concordato sulla necessità di procedere con la massima urgenza, alla predisposizione di un disegno di legge che consente di provvedere all’erogazione di un sussidio ai lavoratori, in attesa dei fondi statali.

L’assessore Mura porterà al Governo nazionale le rivendicazioni della Sardegna al tavolo convocato dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, per il 25 marzo prossimo, a cui parteciperanno gli assessori del lavoro di tutte le regioni italiane.

Lunedì 18 (inizio ore 11.00) e martedì 19 maggio (conclusione all’ora di pranzo) al Centro tecnico di Coverciano si terrà l’ottavo seminario per giornalisti sportivi “Il calcio e chi lo racconta”, organizzato dalla Federcalcio e dall’Ussi con la collaborazione del Settore tecnico Figc e del Gruppo toscano giornalisti sportivi Ussi.

Il seminario è a numero chiuso, aperto a 70 giornalisti della carta stampata, delle radio, tv, siti internet e agenzie di stampa (che dovranno essere tassativamente iscritti all’Ussi) fra quelli che saranno segnalati dai vari gruppi regionali, a ciascuno dei quali sarà garantita una quota minima di presenze in proporzione al numero dei rispettivi iscritti al 31 dicembre 2014 risultanti dagli elenchi trasmessi all’Ussi nazionale. Anche i consiglieri nazionali e i revisori dei conti interessati a partecipare al seminario dovranno avanzare richiesta attraverso il gruppo di appartenenza. Le iscrizioni che dovessero pervenire direttamente senza transitare dai gruppi non saranno prese in considerazione.

I soci interessati a partecipare devono comunicare la loro disponibilità alla segreteria dell’Ussi Sardegna entro venerdì 27 marzo.

La quota di adesione è di 70,00 euro per ogni iscritto e comprende il pranzo e la cena di lunedì 18, il pranzo di martedì 19 e il pernottamento (in camera doppia) di lunedì 18 all’albergo di Coverciano.

Questo costo, nonché quello della trasferta, sono a carico del socio partecipante.