16 October, 2026

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La Giunta regionale ha dato il via libera al Piano di sviluppo dell’aeroporto di Elmas a condizione che si riduca del 50 per cento la superficie dei parcheggi per l’aviazione generale. L’area sottratta all’utilizzo dei parcheggi dovrà essere destinata a fascia di rispetto in direzione del comune di Elmas.
La soluzione individuata riduce di 4/5 l’espansione del Piano di sviluppo verso l’abitato confinante e appare comunque in grado di sostenere il livello di traffico passeggeri previsto sino al 2024. La Giunta ha deliberato inoltre di richiedere all’Enac di cedere all’amministrazione di Elmas, per un utilizzo a fini sociali, le infrastrutture che appartenevano al demanio militare non più funzionali al futuro sviluppo dell’aeroporto civile.
«Riteniamo di aver raggiunto con senso di responsabilità una soluzione di compromesso che salvaguarda, da un lato, le esigenze strategiche di sviluppo dell’aeroporto, e dall’altro le sacrosante istanze di tutela del territorio rappresentate dal Comune di Elmas – dice l’assessore Deiana – la Regione è da questo momento impegnata affinché Enac e Sogaer recepiscano questa rimodulazione in modo da poter concludere il complesso iter del piano di sviluppo nel corso della conferenza dei servizi fissata per martedì prossimo.»

La Maddalena 1 copia Arcipelago de La Maddalena

«Con il passo significativo del comune de La Maddalena, la richiesta di risarcimento (100 milioni di euro) per i danni ambientali, economici e sociali causati dal mancato G8 del 2009, si spiana la strada ad una riappropriazione da parte della comunità maddalenina della sovranità sul proprio territorio, dopo anni di isolamento, mentre altri decidevano lecitamente e illecitamente “sulla testa” dell’intero  paese. E’ questo il senso vero e profondo dell’atto che il sindaco Comiti ha voluto avviare e che il Comitato “Risarcire Maddalena” auspicava da tempo: ritornare in possesso di un piano decisionale su una vicenda che aveva colpito e danneggiato esclusivamente la comunità maddalenina, ma sulla quale il Comune era stato sempre tenuto ai margini, salvo dargli la responsabilità di bonifiche che altri non avevano avuto la capacità di ultimare.»

E’ quanto ha detto ieri Enza Plotino, rappresentante del Comitato “Risarcire Maddalena”.

«Proprio per riannodare la matassa secondo il suo giusto capo – ha aggiunto Enza Plotino -, il Comitato “Risarcire Maddalena” ha intrapreso una battaglia, chiedendo il sostegno della cittadinanza, per iniziare a chiarire le responsabilità precise di ogni protagonista, Protezione civile, presidenza del Consiglio e Regione Sardegna, e chiedere conto ad ognuno della inqualificabile gestione della vicenda e delle sue conseguenze. Ed ecco, oggi, la svolta. Il risarcimento per un gravissimo danno d’immagine che il Comune chiede a nome di tutta la collettività di La Maddalena e che segna l’avvio di un nuovo protagonismo sulle “cose” del proprio territorio.»

Oggi e domani, in piazza Garibaldi a La Maddalena, il comitato “Risarcire Maddalena” continua la raccolta di firme per l’Appello al Presidente della Repubblica.

 

il Comitato  

Copagri Sardegna lancia l’allarme sul fenomeno delle imitazioni del pecorino romano. Una catena di vendita all’ingrosso napoletana commercializza il “Pecorino romanino”. L’agroalimentare italiano fa gola in tutti i sensi e così, sempre più spesso, prodotti che di italiano hanno ben poco vengono spacciati come tali.

Il made in Italy agro alimentare non conosce infatti crisi: negli ultimi anni il suo fatturato  ha superato quello della moda e, per queste ragioni si è diffusa la pratica di “copiare” prodotti a marchio DOP e IGP, o anche con il semplice richiamo all’italianità senza alcun requisito né di qualità, né di provenienza.

Il fenomeno – conosciuto come “italian sounding” – interessa anche la Sardegna e in particolare il pecorino romano, oggi arrivato a una quotazione storica di 9,20 euro per Kg franco produzione. Le segnalazioni di fenomeni di questo tipo sono quotidiane e in questi giorni in un volantino di un importante gruppo commerciale dell’hinterland napoletano (specializzato nel commercio all’ingrosso di prodotti agroalimentari), viene ad esempio pubblicizzato un “pecorino romanino” al prezzo di 6,99 euro al kg.

Può essere che abbia dimensioni inferiori a quanto stabilito dal disciplinare del “pecorino romano”, è sprovvisto di marchio ma di sicuro può trarre in inganno il consumatore. Per queste ragioni Copagri Sardegna ha segnalato il problema alla sede regionale dell’Istituto ministeriale repressione frodi affinché compia gli opportuni accertamenti e assuma, nel caso, le conseguenti determinazioni.

Ma c’è di più: sembra che proprio in Sardegna un importante produttore sardo stia immettendo sul mercato un formaggio molto simile al pecorino romano, per dimensione e modalità di confezionamento, a base di latte di pecora e di vacca; come dire: «Ci facciamo male da soli». 

Il fenomeno dell’italian (o in questo caso sardinian) sounding è da reprimere. Negli Stati Uniti, ogni dieci prodotti italiani, sette sono “taroccati”. È quindi opportuno dare particolare attenzione al negoziato transnazionale aperto tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti (TTIP) che si spera contenga, una volta definito, specifiche clausole di tutela delle produzioni di qualità riconosciute dagli organi comunitari, così come, di contro, delle produzioni eventualmente tutelate dagli USA.

Famiglie opportunità e scelte, “Ruolo e contributo positivo nella vita delle persone down” è il tema dell’incontro delle famiglie in programma questo pomeriggio, alle 15.30, nella Sala Giovanni Paolo II della parrocchia della Beata Vergine Addolorata, in via Liguria 73, zona Rosmarino, a Carbonia, organizzato dal Centro Down Onlus di Cagliari.

Interverranno: Antonietta Porrà, presidente del Centro Down Onlus di Cagliari; Cristina Acquistapace, persona con sindrome di Down, su “La sua vita e La sua scelta vocazionale”; Marinela Sutti, mamma di Cristina, su “L’esperienza di madre, Le scelte di vita e La sua famiglia”; la dottoressa Grazia Minelli, pedagogista familiare, su “contributo positivo nella vita delle Persone Down”.

 

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L’artista Namsal Siedlecki (U.S.A. 1986) è il protagonista del decimo appuntamento che la Scuola Civica d’Arte Contemporanea dedica mensilmente agli incontri aperti a tutta la popolazione, in programma venerdì 3 aprile, alle 16.30, in via Oristano (ingresso giardino biblioteca).

Siedlecki è alla sua terza esperienza sulcitana: la prima (in coppia con Helena Hadilova) è avvenuta nel programma, curato da Progetto Contemporaneo, Candelieri residence 2013; nella seconda, a cura del collettivo Giuseppefraugallery, avevano creato, un giardino con tutte le specie di piante velenose della Sardegna.

Per questa occasione l’artista, oltre a presentare pubblicamente il suo lavoro, realizzerà un workshop con gli studenti del Corso 2.0 advanced della Scuola Civica.

Grazie a questa serie di residenze, la città di Iglesias ha finalmente l’occasione di conoscere e incontrare alcuni dei principali protagonisti della scena artistica contemporanea. I prossimi visiting professors in residenza saranno: Andrea Bruciati (dal 18 aprile), Stefano Boccalini (dal 24 aprile), Francesca Di Nardo (dal 1 maggio).

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Iglesias diventa il set per uno spot contro l’azzardo che circolerà sul web a partire dalla fine di aprile. Si tratta di un segmento di un percorso didattico realizzato all’IPSIA “Galileo Ferraris”, che confluirà insieme ad altri in una conferenza dal titolo “Nontazzardare”, prevista per il 15 aprile ore 17,30 nell’ aula Magna dell’Istituto  in via Canepa.

Il progetto “Giocare nuoce gravemente alla salute: gli inganni dell’azzardo“, sostenuto dal dirigente Massimo Mocci, dalla DSGA Lucia Napolitano e dal collegio dei docenti, è partito a novembre e ha visto due appuntamenti comuni a tutte le classi: una rappresentazione teatrale sull’argomento “Rovinarsi è un gioco” della compagnia “Teatro del segno” con Stefano Ledda e la conferenza del prof. Vittorio Pelligra, dell’Università di Cagliari che ha esposto e commentato dati, evidenziato cause e meccanismi dell’azzardo e coinvolto un centinaio di studenti in una vivace e partecipata riflessione globale sul fenomeno. Sette classi dell’Ipsia, coordinate dalla prof.ssa Cinzia Guaita con l’ausilio dei  docenti Betty Medde, Paola Cacciarru, Monica Porcu, Anna Lai, Vincenzo Romano e la collaborazione del tecnico Agostino Faedda, hanno poi studiato dei percorsi didattici originali, da proporre al pubblico: rap, video, interviste, persino un “Duffy cake” e cocktail a tema! Il tutto verrà proposto al pubblico del 15 aprile. Il pezzo forte, poichè realizzato in maniera professionale, con un alto livello tecnico e contenutistico sarà, appunto, lo spot

Lo spot è stato ideato da un gruppo di ragazzi e ragazze dei vari indirizzi dell’Istituto, sotto la sapiente guida del regista Chicco Angius. Sono state analizzate le varie pubblicità antiazzardo realizzate in diverse parti del mondo, evidenziando quali messaggi, immagini musiche, slogan,  sceneggiature in genere abbiano un impatto emotivo maggiore. Per gruppi di lavoro gli studenti hanno scritto diverse sceneggiature, utilizzando gli strumenti professionali messi a disposizione ed infine si è ricavata una proposta-sintesi, votata da tutti che guiderà le riprese, realizzate dallo stesso regista.

Lo spot conterrà delle inquadrature che facciano identificare Iglesias come luogo di ambientazione. Una parte delle riprese sarà realizzata al bar “NEXT” di via Roma, dalle ore 16,00 di lunedì 30 marzo. Gli attori saranno gli stessi studenti e alcuni docenti.

L’iniziativa, finanziata dalla Scuola, ha avuto il patrocinio e il contributo degli assessorati della Cultura e dei Servizi sociali del comune di Iglesias e della presidenza del Consiglio regionale. Sono stati richiesti ulteriori finanziamenti ad Enti pubblici e privati.

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La Giunta regionale presieduta da Francesco Pigliaru, ieri sera ha approvato una delibera nella quale esprime un giudizio positivo di compatibilità ambientale sull’intervento di ristrutturazione del termovalorizzatore di Macomer. Il provvedimento chiude il procedimento di VIA, Valutazione di Impatto Ambientale, di competenza della Regione.

Il progetto è previsto dal Piano dei Rifiuti in vigore d è indirizzato a garantire il rispetto della gerarchia comunitaria della gestione dei rifiuti, che ritiene il recupero, anche energetico, prioritario rispetto allo smaltimento in discarica. L’intervento è coerente con la produzione dei rifiuti provenienti dalle tre province di Nuoro, Ogliastra e Oristano, aggiornati con le ultime rilevazioni validate dall’ARPAS.

Il progetto consiste nella sostituzione delle due linee di termovalorizzazione esistenti con una nuova linea, all’interno dalla piattaforma di trattamento dei rifiuti di Macomer e permetterà di limitare i fermi impianto cui è soggetto l’attuale termovalorizzatore, in esercizio da oltre 20 anni; di ridurre le emissioni in particolare di polveri e diossina; di contenere del 40% la tariffa di smaltimento rispetto all’attuale e di ridurre la quantità di rifiuti prodotti dalle tre province che vengono conferiti in discarica.

La discarica, infatti, è l’ultima delle opzioni da prendere in considerazione per una corretta gestione dei rifiuti. La priorità è data, anche dalle norme comunitarie, al recupero piuttosto che allo smaltimento e un’alterazione nell’applicazione di tali priorità esporrebbe la Regione a procedure di infrazione, oltre ad avere pesanti costi sociali ed ambientali.

Dal punto di vista ambientale, la ristrutturazione dell’impianto – si legge in una nota della Giunta – sarà caratterizzata dalla presenza delle migliori tecnologie disponibili e garantirà valori di emissione decisamente inferiori rispetto a quelli previsti dalla norma per tutti in parametri, in particolare polveri e diossine che saranno ridotte rispettivamente del 45% e le del 78% rispetto alle attuali.

Per garantire ulteriormente il mantenimento di un buon stato di qualità dell’aria e dello stato di salute del territorio, la delibera prevede attività di monitoraggio sull’ambiente e sullo stato di salute della popolazione.

Il progetto è fortemente contrastato da diverse associazioni e forze politiche ed ha registrato posizioni critiche, nei giorni scorsi, anche all’interno della stessa maggioranza. Nonostante tutto, la Giunta ha deciso di procedere ed ha approvato la delibera che da il via libera al progetto.

GiveMeFive

Libera festeggia i suoi primi vent’anni di attività e in Sardegna saranno i giovani delle scuole superiori a portare nei territori l’impegno antimafia. Il patto è stato sancito mercoledì a Terralba dove, nell’aula magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Terralba-Mogoro-Ales, circa 500 studenti provenienti da tutte le parti dell’isola hanno celebrato il ventennale della nascita dell’associazione fondata e presieduta da don Luigi Ciotti e che da subito, era il 1995, ha avuto anche in Sardegna una sua presenza territoriale.

Nel concreto, i ragazzi saranno i testimonial della campagna “E tu di che pasta sei”: a fronte di una donazione di 8 euro, sarà possibile ricevere gli spaghettoni “VentiLiberi” in edizione speciale, dell’ottima pasta di Gragnano realizzata con il grano coltivato sui terreni confiscati alla mafia, prodotta per celebrare il ventennale e raccogliere così fondi destinati alle attività di Libera sul territorio e ai progetti di Libera (SOS Giustizia, Libera Welfare e La legalità mette radici).

«Anche in Sardegna Libera compie vent’anni – ha detto durante la manifestazione il referente dell’associazione nell’isola, Giampiero Farru -. La sua attività ha segnato il percorso formativo di tanti giovani, come testimoniano le adesioni ai campi di volontariato e formazione “E!state Liberi!” organizzati a Gergei-Su Piroi e, negli ultimi anni, all’Asinara e la presenza di tanti giovani sardi alle varie edizioni della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.»

A Terralba trenta istituti superiori sono stati inoltre protagonisti dell’atto finale di “Give Me Five”, il concorso organizzato dal Centro Servizi per il Volontariato “Sardegna Solidale” insieme all’Ufficio Scolastico Regionale e incentrato sul tema della promozione del volontariato e della cultura della solidarietà.

Dei centoquaranta i lavori in concorso complessivamente ne sono stati premiati sessantadue, a dimostrazione della validità dei contributi realizzati sotto forma di video, brani musicali, foto, racconti e slogan.

Ad aggiudicarsi il primo premio per la categoria Gruppi sono state – a pari merito – la classe 5ª A del Liceo Scientifico di Terralba, la classe 5ª N dell’Istituto Tecnico Industriale “Giua” di Assemini e le classi 4ª A e 2ª B del Liceo Musicale “S. Satta” di Nuoro. Nella categoria Singoli si sono imposti invece Danilo Nichol Dettori del Liceo Artistico “Brotzu” di Quartu e Riccardo Satta dell’Ipia “Emanuela Loi” di Carbonia.

Il livello qualitativo dei lavori prodotti è stato molto alto, come hanno sottolineato nei loro interventi il sindaco di Terralba Pietro Paolo Piras, il Vescovo della Diocesi di Ales-Terralba monsignor Giovanni Dettori, i componenti della commissione di valutazione del concorso Amalia Santacruz, Gianni Concas e Luigi Zuncheddu e il presidente del Co.Ge. Sardegna Bruno Loviselli.

Grande soddisfazione per l’esito dell’iniziativa e per il successo della manifestazione di premiazione è stata espressa da parte di tutto lo staff del CSV Sardegna Solidale che vuole inoltre rivolgere un ringraziamento particolarmente sentito alle associazioni di volontariato che hanno garantito assistenza, sostegno e servizio d’ordine durante tutta la manifestazione.

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Corrado Rossi e Felice Soda sono stati eletti segretario e vicesegretario del sindacato autonomo dipendenti Regione Sardegna Sadirs, comparto dirigenti.

I nuovi incarichi sono stati comunicati al presidente della Giunta regionale, al presidente del Consiglio regionale, all’assessore regionale AA.GG. e personale, alla Giunta regionale, ai consiglieri regionali, ai Direttori Generali del Comparto RAS e al CO.RA.N.

«Nel rispetto dei ruoli – si legge in una nota di Corrado Rossi e Luciano Melis, segretario generale -, il S.A.Di.R.S. Dirigenti svolgerà la propria attività con la consueta correttezza e lealtà istituzionale secondo principi di valorizzazione della categoria e con proposte e contributi volti al miglioramento dell’Amministrazione regionale e più in generale del Sistema Regione.»

Sennori il 23 maggio 2015 ospiterà la “Giornata Europea dello Sport Integrato”, il primo evento internazionale di sport integrato promosso dall’Unione Europea e organizzato dal Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN). L’evento si svolgerà contemporaneamente in dodici città italiane: Aosta, Torino, Monza, Udine, Grosseto, Assisi, Pescara, Roma, Brindisi, Crotone, Messina e, appunto, Sennori. Dopo due anni di edizioni nazionali della Giornata dedicata allo Sport Integrato, l’evento del CSEN si trasforma in un grande appuntamento europeo con la partecipazione di sedici organizzazioni sportive di dodici diversi Paesi, dalla Romania al Portogallo, dalla Germania alla Turchia. Gli atleti si cimenteranno in dimostrazioni e gare di ben dieci discipline sportive, con la partecipazione di numerosi campioni italiani ed europei che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa. La Giornata vedrà protagonisti atleti disabili e non disabili, che parteciperanno insieme alle gare, in squadre miste, ispirati ai massimi valori di lealtà sportiva e coesione sociale. L’obiettivo finale del progetto è definire un regolamento europeo degli sport integrati da condividere con le rispettive organizzazioni olimpiche nazionali.

A Sennori la manifestazione, fortemente voluta dal CSEN Sardegna guidato dal presidente Francesco Corgiolu, è avvallata dal patrocinio della Presidenza della Regione Sardegna, dell’assessorato regionale del Turismo, del Comitato regionale Sardegna del Coni, e dal Comune di Sennori.

L’evento si svolgerà negli impianti sportivi comunali di San Giovanni e vedrà la partecipazione di circa trenta atleti provenienti da Germania, Polonia, Slovacchia e Turchia, oltre agli sportivi che rappresenteranno la Sardegna. Gli atleti si esibiranno in tre discipline sportive: Football integrato (calcio a 5), Equitazione integrata e Integrated team Endurance.

Alla “Giornata europea dello sport integrato” parteciperanno gli alunni delle scuole materne, elementari e medie di Sennori, che saranno coinvolti attivamente nelle varie fasi della manifestazione.