22 August, 2026

Giovedì 19 febbraio, alle ore 16.00, presso l’Istituto Amaldi-Gramsci di via Delle Cernitrici, inizierà il progetto “A sa Morda Sarda”, corso  di lingua, musica e storia sarda.

Il corso, realizzato con il finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna, sarà articolato in tre moduli:

lingua sarda per l’alfabetizzazione di base e la conoscenza di aspetti fondamentali di storia della lingua;

musica e poesia della Sardegna con particolare attenzione allo studio della tradizione de is cantadoris improvvisatori;

storia della Sardegna, volto ad approfondire in particolare i fatti riguardanti la “Sarda Rivoluzione” e la congiura di Palabanda.

Le attività formative, saranno svolte in collaborazione con l’Associazione Pro Loco.

Le lezioni frontali saranno seguite da momenti di riflessione pubblica che vedranno l’intervento di esperti di lingua, storia, musica e poesia.

Per iscrizioni: E-mail asamodasarda@gmail.com

Per Informazioni: 0781.694417, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, il martedì dalle ore 15.30 alle ore 18.00.

Il presidente Ignazio Cuccu ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia per lunedì 16 febbraio, alle 17.30, con all’ordine del giorno la presentazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale del triennio 2015-2017 con i relativi allegati.

I lavori del Consiglio comunale proseguiranno secondo il seguente calendario ed ordine dei lavori:

• lunedì 23 febbraio – ore 17.30: apertura e discussione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015 relazione previsionale e programmatica e bilancio pluriennale triennio 2015-2017 e relativi allegati;

• giovedì 5 marzo 2015 – ore 17.30: presentazione e discussione degli emendamenti;

• lunedì 9 marzo 2015 – ore 17.30: approvazione bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015 – relazione previsionale e programmatica e bilancio pluriennale triennio 2015-2017 e relativi allegati.

Qualora la discussione sul bilancio e sugli emendamenti prevista nelle riunioni del 23 febbraio e del 5 marzo dovesse protrarsi, i lavori del Consiglio comunale verranno aggiornati nei giorni immediatamente successivi, agli stessi orari.

La scadenza del termine per la presentazione degli emendamenti è fissata per giovedì 26 febbraio 2015 alle ore 14.00 presso l’Ufficio Protocollo.

Consiglio comunale Carbonia 17 copia

 

«Con l’avvio della tratta della metropolitana sino al Policlinico ora è più che mai necessario che l’Arst si preoccupi di collegare Sestu al presidio dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari.» Lo dice il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa.

«La Regione – dice ancora Cossa – ponga fine alla paradossale situazione di Sestu, che fa parte della Città Metropolitana ma è servita da trasporti di tipo extraurbano. Un disservizio che non è più tollerabile per i cittadini di Sestu che non sono di serie B e hanno diritto, al pari degli altri di poter raggiungere facilmente la città di Cagliari. La nuova stazione della metropolitana può aiutare a fare una prima risposta».

Attacco vincente di Luca Genna 6

Sono in programma oggi le partite della seconda giornata del girone di ritorno del campionato di B1 maschile di volley.
Alle 15.30 il Volley Iglesias scende in campo a Torino, contro il Volley Parella, formazione terza in classifica in compagnia del Segrate che alle ore 19.00 sarà in campo al Palazzetto dello sport di Sant’Antioco, contro la Vba/Olimpia Sant’Antioco. Per la squadra di Adrian Pablo Pasquali, reduce dalla sconfitta di Chiusi, è l’occasione buona per portarsi a ridosso del terzo posto.

Pecore 1 copia
L’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, durante l’incontro sulla filiera del prezzo del latte ovino che si è tenuto a Santa Giusta con industriali, mondo della cooperazione, associazioni di categoria e consorzi di tutela dei formaggi dop (pecorino romano, sardo e fiore sardo), ha annunciato che «si sono conclusi da pochi giorni i trasferimenti di tutte le risorse ancora da saldare, circa 17,5 milioni di euro, del mancato reddito causato alle aziende agricole dall’epidemia della Blue tongue nella stagione 2013-2014».

 

Si è tenuto ieri, nella sede di Argea a Santa Giusta, il secondo incontro sulla filiera del latte ovino promosso e coordinato dall’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi. Al faccia a faccia hanno partecipato i maggiori attori del comparto: industriali, mondo della cooperazione, associazioni di categoria e consorzi di tutela dei formaggi dop (pecorino romano, sardo e fiore sardo). Tanti i temi sul tavolo: andamento del prezzo del latte, raccolta dei dati di produzione dei formaggi, costituzione della filiera, credito, Expo2015 e internazionalizzazione.
«La novità di oggi – ha detto l’assessore Falchi – è che la Regione Sardegna è pronta, grazie al lavoro fatto dal Consorzio di tutela del pecorino romano rappresentato da Renato Illotto, ad avviare formalmente il percorso per la regolazione dell’offerta produttiva prevista dal regolamento comunitario CE 261/2012. Si tratta di un passaggio importante per la programmazione del comparto produttivo lattiero caseario.»

Un obiettivo importante quindi che potrebbe stabilizzare il prezzo del formaggio, compatibilmente con gli andamenti del mercato. «Contestualmente sarà affrontato, dopo aver raccolto ed esaminato tutti i dati, il tema della destinazione delle eccedenze del latte che non vengono utilizzate per il romano. I lavori proseguiranno in tavoli specifici nei quali si affronteranno le singole tematiche emerse nel confronto di oggi. Partiremo subito – ha concluso l’assessore dell’Agricoltura – dalla modifica dei disciplinari di produzione, che devono puntare sempre più a valorizzare la qualità.»

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Il presidente della Regione Francesco Pigliaru è stato designato alla guida della Commissione ENVE del Comitato delle Regioni a Bruxelles, rinnovato per il mandato 2015-2020. Le nuove commissioni, sei in totale, si sono insediate ieri mattina, procedendo all’elezione dei presidenti.
Al centro dei lavori della Commissione ENVE sono le politiche energetiche e quelle ambientali. Per la Sardegna, che ne aveva avuto la guida anche nella precedente legislatura con il presidente Ugo Cappellacci, è una conferma. Nel suo primo intervento davanti ai componenti della ENVE, il nuovo presidente ha sottolineato quanto sia importante, trattando gli argomenti di competenza della commissione, raggiungere la sostenibilità nei processi di crescita delle regioni, anche in una situazione come quella attuale caratterizzata da grandi divari di sviluppo e di benessere.
«La Sardegna – ha spiegato Francesco Pigliaru – più di altre regioni è consapevole di quanto una buona gestione dell’ambiente sia determinante anche dal punto di vista economico e di come la qualità ambientale sia un vero fattore di sviluppo.»
Per quanto riguarda il fronte delle politiche energetiche, il presidente ha evidenziato la necessità di affrontare con grande attenzione il tema delle rinnovabili: «Sono certamente il futuro, ma bisogna mettere ordine e individuare le migliori soluzioni per generare localmente gran parte dell’energia che realmente serve per soddisfare i fabbisogni del territorio. Dobbiamo essere attivi per favorire una normativa europea in grado di offrire maggiori certezze. Lavoreremo in questa direzione con le autorità locali e regionali e a stretto contatto con tutte le istituzioni europee».
Dopo aver comunicato gli incarichi per i rappresentanti dei gruppi politici, il presidente ha illustrato il calendario dei lavori dei prossimi mesi. All’impegno in ENVE, Francesco Pigliaru aggiunge un altro incarico: è stato infatti scelto tra i componenti della sottocommissione ARLEM, che nell’ambito del Comitato delle Regioni si occupa delle politiche euromediterranee. In questi giorni a Bruxelles, infine, il presidente Pigliaru ha partecipato alle sedute in convocazione plenaria del CdR, a quello del gruppo politico PES di cui fa parte, e alle riunioni della delegazione italiana.
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L’associazione Amici della miniera ha organizzato i festeggiamenti per il compimento dei cento anni dei minatori in pensione Giovannino Longu e Severino Scotto.
Le cerimonie di compleanno, si terranno rispettivamente:
• per Giovannino Longu, il giorno 14 febbraio alle ore 15.30, nei locali dell’Associazione sportiva di Medadeddu,
• per Severino Scotto, il giorno 19 febbraio alle ore 17.00 nei locali adiacenti la chiesa di Barbusi, in via Santa Maria delle Grazie.
Lo scorso 2 febbraio, L’Associazione Amici della Miniera, ha festeggiato il raggiungimento del secolo di vita del minatore in pensione Efisio Caria, di Bacu Abis.

L’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, ha partecipato ieri, a Carloforte, alla riunione del Consiglio comunale aperto alla cittadinanza convocato per affrontare la vicenda della compagnia di navigazione Saremar.
«Garantire la continuità del servizio e se possibile migliorarlo e salvaguardare i 181 posti di lavoro dei dipendenti Saremar attraverso forme di incentivazione all’assorbimento – ha detto Deiana -. Sono queste le priorità che la Regione si è posta all’indomani della sentenza del Tribunale Civile di Cagliari che impone il concordato preventivo liquidatorio per la società marittima regionale. Un altro aspetto decisivo – ha aggiunto l’assessore dei Trasporti – sarà quello di consentire alla Regione e alle comunità locali un ruolo da protagonisti nel momento in cui si stilerà il nuovo contratto di servizio per i collegamenti con le isole minori. Oggi, e ieri a La Maddalena, abbiamo aperto un percorso condiviso con i territori maggiormente interessati dall’attività di Saremar per poter entrare nel merito delle tariffe, degli orari, della qualità.«
Massimo Deiana, nel ricordare che la Regione ha stanziato le risorse necessarie per la prosecuzione dell’attività della società di navigazione sino al 31 dicembre di quest’anno, ha rimarcato che il bando per affidare i servizi di collegamento aperto a tutti gli armatori comunitari sarà pubblicato entro l’estate per scongiurare anche un solo giorno di interruzione dei collegamenti.
«Riguardo alla partecipazione finanziaria della Regione nell’ambito di una società mista pubblico-privato, sottolineo che si tratta di una delle opzioni su cui stiamo lavorando – ha concluso l’assessore Deiana – ma che questo non è il profilo centrale della questione, piuttosto sarà invece fondamentale selezionare un operatore efficiente attraverso procedure pubbliche e trasparenti e mettere sul tavolo un ottimo contratto di servizio che tuteli il diritto alla mobilità dei sardi.»
Assalto al traghetto 2 copia

Il ministero della Salute ha riconosciuto le proprietà terapeutiche dell’acqua minerale denominata Coquaddus che sgorga da due pozzi nell’ambito dell’omonimo permesso di ricerca sito nel comune di Sant’Antioco per la balneo-fangoterapia nel trattamento delle malattie artroreumatiche e per la balneoterapia nella cura delle malattie dermatologiche e delle patologie vascolari periferiche.

L’importante risultato è stato reso noto questa mattina da Ninetto Deriu, l’imprenditore che ha proposto la realizzazione di un centro termale nell’isola di Sant’Antioco per lo sfruttamento di queste acque, nel corso di una conferenza stampa convocata nella sala riunioni dello stabilimento Port.Al., ex Ila, di Portovesme.

La società titolare – si legge nel decreto del ministero della Salute, pena la revoca dello stesso, è tenuta a far pervenire al ministero della Salute – Direzione generale della prevenzione sanitaria, al termine dei primi due anni di attività, una sperimentazione clinica controllata, rigorosamente disegnata, eseguita secondo protocolli specifici, atta a valutare l’efficacia clinica del trattamento nelle indicazioni proposte. La relazione clinica sarà sottoposta alle valutazioni del Consiglio Superiore di Sanità perché verifichi se sussistono le condizioni per il mantenimento del riconoscimento.

«Il decreto ministeriale – ha spiegato Ninetto Deriu in una breve nota stampa presentata ai giornalisti, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e del movimento artigiani e commercianti incontrati anche prima della conferenza stampa – è fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa imprenditoriale, visto che sgombera il campo dai dubbi sulle effettive proprietà terapeutiche dell’acqua termale di Coquaddus. A questo punto, la realizzazione della struttura, che comporterà un investimento di 20 milioni di euro, è legata al rilascio delle concessioni urbanistiche.»

Il complesso, che nei piani progettuali prevede l’impiego di 120 dipendenti fissi e un indotto stimato in altri 180 occupati, sarebbe il primo centro termale costiero della Sardegna ed uno dei pochissimi in Italia.

«Ora ci attendiamo che la Regione acceleri l’iter autorizzativo per il rilascio della concessione urbanistica», ha detto Ninetto Deriu che è anche amministratore unico della Reno srl.

Gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione del progetto, considerato che oggi i terreni interessati sono classificati come agricoli, sono legati ad una deroga, attraverso un’intesa, per superare i vincoli rigidissimi posti dal Piano Paesaggistico Regionale.

Lo strumento dell’intesa (già utilizzato in altre aree della Sardegna) è stato proposto alla Giunta regionale ma, al di là della disponibilità di massima di alcuni assessori regionali (l’assessore dell’Urbanistica ed Enti locali, Cristiano Erriu, si è dichiarato disponibile ad esaminare il progetto e la richiesta di intesa nel corso del convegno svoltosi il 17 aprile dello scorso anno alla Grande Miniera di Serbariu ed ha poi partecipato ad un sopralluogo nel sito interessato, con il sindaco di Sant’Antioco, Mario Corongiu, il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e l’imprenditore), non c’è stato finora alcun pronunciamento ufficiale da parte del presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru.

Nel corso della conferenza stampa Ninetto Deriu ha spiegato che, su sollecitazione del governatore Pigliaru, i tecnici hanno arretrato l’area di insediamento delle strutture da 150 a 300 metri dal mare, ma di non poter andare oltre per la conformazione del terreno, perché oltre questa distanza si perderebbe la vista a mare e quindi le potenzialità di accoglimento della proposta da parte dell’utenza. Nonostante questa modifica, ad oggi il presidente Pigliaru non si è pronunciato.

«Attendiamo il pronunciamento del presidente Pigliaru – ha detto Roberto Puddu, segretario della Camera del Lavoro del Sulcis Iglesiente – perché il territorio non può lasciarsi sfuggire un’opportunità occupazionale e di sviluppo di questo genere. Siamo favorevoli alla realizzazione di questo progetto e non solo, posso dire che, per rilanciare questo territorio, auspichiamo che i progetti come questo nel territorio siano almeno una trentina.»

Ninetto Deriu ha spiegato che non esiste la possibilità di una speculazione edilizia, paventata da alcuni, con un’eventuale successiva modifica della destinazione d’uso, perché c’è l’impegno assunto davanti ad un notaio sulla destinazione definitiva e non solo per 99 anni, come ipotizzato in un primo momento, delle strutture ad attività di centro termale e ancora che non si tratta di un progetto destinato esclusivamente ad un’utenza dalle elevate disponibilità economiche, perché il centro termale potrà essere frequentato anche da coloro che non sceglieranno di risiedere nelle strutture alberghiere del complesso, per scelta o per minori disponibilità economiche, raggiungendo lo stesso con mezzi propri o con i mezzi di trasporto messi a disposizione dall’organizzazione che effettuerà il servizio di bus navetta da Sant’Antioco.

Roberto Puddu ha concluso sottolineando che il progetto ha partecipato al concorso internazionale 99ideas del Piano Sulcis, classificandosi nelle prime dieci posizioni ed è inserito nell’ordine del giorno di un incontro già convocato dalla Giunta regionale che dovrebbe svolgersi a breve.

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