Sant’Antioco ha perso la sua nonnina. Aveva 105 anni. Ottavia Salidu se n’è andata in silenzio venerdì pomeriggio, nella sua casa di piazza Parrocchia. Nata il 12 ottobre 1909, era la più longeva nonnina di Sant’Antioco e del Sulcis. Questa mattina, alle 11,45, si sono svolti i funerali, partendo dalla Basilica. A ricordarla sarà tutta la città che si è unita al dolore dei suoi tre figli, dei sei nipoti e dei due pronipoti, nonché di parenti e conoscenti.
Nonna Ottavia viveva da sola, assistita da una badante. Nonostante da anni fosse costretta a stare in carrozzella, non aveva perso il suo spirito gioioso, la sua arguzia e i ricordi di una vita che divideva con i tanti ospiti che, passando in piazza Parrocchia, non mancavano mai di entrare in casa per salutarla.
Per oltre un secolo è stata testimone e memoria storica dei tanti avvenimenti succedutesi in città. Ricordava con facilità le poesie imparate a scuola che ha iniziato a frequentare nel periodo della grande guerra. Le passeggiate nella campagna del padre, appena fuori città, per innaffiare l’orto e raccogliere la frutta. La vita vissuta col marito Nicolino, che l’ha lasciata vedova trent’anni fa e i viaggi fatti dopo l’ultima guerra a Torino, Roma e due volte in Algeria, dove si è recata a trovare il figlio emigrato.
Tito Siddi
La Monteponi a Pula per stare al vertice, il Carbonia in casa contro l’Orrolese e l’Atletico Narcao a Serramanna a caccia di punti salvezza. Sono questi gli appuntamenti della sesta giornata del girone di ritorno per le squadre sulcitane protagoniste del campionato di Promozione regionale.
La squadra di Maurizio Erbì sulla carta, a Pula (arbitro Marco Andrea Bognolo di Olbia, assistenti di linea Davide Longo Vaschetti e Matteu Seu di Cagliari) ha una buona opportunità per mantenersi al vertice e magari recuperare qualche punticino alla capolista Ferrini e alla Kosmoto Monastir. La Ferrini gioca ad Arbus, contro una formazione che non ha problemi di classifica, né per il vertice né per la coda della classifica, mentre la Kosmoto Monastir ospita il Siliqua, una squadra che non ha ancora abbandonato le ambizioni di primato.
Il Carbonia contro l’Orrolese (squadra battuta sette giorni fa a Narcao), arbitro Francesco Cozzolino di Oristano, assistenti di linea Michael Murgia e Pierluigi Corda di Cagliari, può compiere un passo assai importante verso la tranquillità, raggiungendo quota 23 punti.
Anche l’Atletico Narcao a Serramanna (arbitro Vincenzo Pinna di Ozieri, assistenti di linea Alberto Murru e Luca La Pia di Cagliari), si gioca una grande chance in chiave salvezza, perché un successo pieno consentirebbe il sorpasso sullo stesso Serramanna e, comunque, un pari, lascerebbe intatte le posizioni di coda, a un punto dalla quart’ultima posizione, occupata appunto dalla squadra campidanese.
Sugli altri campi, sono in programma le partite Frassinetti Elmas – Girasole, San Vito – Sant’Elena Quartu e Progetto Sant’Elia – Guspini.
Nel girone B del campionato di Prima categoria, il successo ottenuto nell’anticipo di Gonnosfanadiga per 3 a 1, ha consentito alla capolista Villacidrese di mantenere il primato con 43 punti, con la speranza di allungare il passo sul Senorbì, impegnato a Iglesias, ora a 4 punti, e sul Carloforte, distanziato di 8 punti, di scena sul proprio campo contro il modesto Seui Arcueri.
Il Sant’Antioco, dopo il pari di Villacidro, cerca conferme contro la Libertas Barumini, così come la Fermassenti nel derby casalingo con il Gonnesa. Trasferta assai impegnativa per il Tratalias a Villanovatulo. Completano il programma le partite Andromeda – Halley Assemini e Escalaplano – Sadali.
Il consigliere regionale Edoardo Tocco (esponente di Forza Italia e segretario nell’assemblea di via Roma) ha visitato questa mattina l’aeroporto militare di Decimomannu. Il summit con i vertici del reparto di Decimomannu Mario Martorano e del poligono interforze di Capo Frasca Giorgio Francesco Russo, è servito ad Edoardo Tocco per fare il punto sulla situazione che rischia di portare alla chiusura dell’aeroporto militare “Giovanni Farina” – con i tedeschi che sono pronti a lasciare la Sardegna – e mettere in ginocchio migliaia di famiglie isolane, visto che il pericolo reale è di uno smantellamento delle basi. Sulla questione è stata già presentata un’interrogazione urgente al governatore. «E’ davvero assurdo – critica Tocco -. La decisione dell’esecutivo mette in pericolo uno degli avamposti storici della Sardegna, con la cancellazione di una realtà economica che produce oltre 1.500 posti di lavoro, tra militari e civili, per oltre 50 milioni di euro di stipendi. Quasi con un effetto domino, si cancellerebbe anche Perdasdefogu, con altre buste paga in fumo. Una situazione inconcepibile».
Edoardo Tocco sta conducendo una battaglia sulla questione e promette: «Sin dai prossimi giorni invierò un documento al ministro della Difesa Pinotti – dice Tocco – per rappresentare la problematica e mettere in evidenza il pericolo derivante dall’eventuale dismissione delle basi militari in Sardegna».
«Abbiamo visto l’epilogo della base a La Maddalena, dove ora regnano disoccupazione e desertificazione dopo l’addio degli americani – osserva Tocco – Si tenga conto che l’economia tra Decimomannu, San Sperate, Villasor e Decimoputzu ruota attorno all’aeroporto. Una chiusura della base militare rappresenterebbe una crisi senza via d’uscita, con migliaia di famigli sull’orlo del baratro. L’invito alla giunta regionale è di ripensare a questa strategia d’uscita». Anche perché le buste paga si potrebbero dirottare verso Puglia o Sicilia: «Proprio così – aggiunge Antonio Perra, coordinatore della federazione lavoratori pubblici e funzione pubblica, che ha partecipato all’incontro di stamattina -. Si tratta di un brutto colpo per l’hinterland cagliaritano. Occorre scongiurare l’ulteriore mazzata all’occupazione in Sardegna, perché queste strutture sono ormai radicate sul territorio dando ossigeno dal punto di vista dell’indotto turistico e sociale. Anche i due consigli comunali di Decimomannu e Villasor si sono detti contrari alla serrata dell’impianto. La base rappresenta un’opportunità unica per i soccorsi aerei, i voli di trasporto dei pazienti gravi, le emergenze antincendi. Senza poi tralasciare l’importanza strategica nel Mediterraneo in caso di crisi internazionale. Vogliamo che la classe politica sia consapevole del disastro che si sta creando. Si deve intanto offrire una reale alternativa economica cercando di contrastare le posizioni ideologiche di una minoranza della società civile e politica con un’attenta analisi degli impatti negativi, dal punto di vista sociale ed economico, che potrebbero scaturire da un’eventuale chiusura dell’ aeroporto di Decimomannu».
Il maltempo ha convinto il comitato organizzatore, costituito dalla Pro Loco e dal comune di Iglesias, ad annullare la sfilata odierna del Carnevale iglesiente. La decisione è stata assunta dopo la riunione svoltasi stamane al Centro direzionale di via Isonzo, per i seguenti motivi:
– condizioni del tempo sfavorevoli e previsioni che non danno miglioramenti per tutta la giornata;
– impossibilità dei gruppi in arrivo dagli altro comuni di poter raggiungere la città senza compromettere l’integrità dei propri carri allegorici;
– rischio di mettere a repentaglio le strumentazioni elettriche e audio – luci e la sicurezza derivante da un uso improprio di tali attrezzature.
Il comitato organizzatore del Carnevale iglesiente 2015, la Pro Loco insieme al comune di Iglesias, hanno deciso di proporre per ls prossima estate il primo Carnevale estivo iglesiente, con data da stabilire, mantenendo lo stesso tema, in modo da recuperare carri, scenografie e abiti preparati dai vari gruppi.
«Lo sblocco dei fondi per il Piano Sulcis deliberato dal Cipe è un’ottima notizia, ma forse è il caso che Giunta regionale, Commissario per il Piano Sulcis e quanti hanno già stappato lo spumante rimandino i festeggiamenti all’apertura dei cantieri. Siamo semplicemente di fronte a un primo passo, compiuto peraltro in deprecabile ritardo, considerata la tabella di marcia che era stata prefissata al momento dell’accordo sul rilancio del territorio siglato nel novembre del 2012 a Carbonia.»
Ignazio Locci, consigliere regionale di Forza Italia, commenta così lo sblocco dei fondi per il Piano Sulcis deliberato ieri dal Cipe.
«In merito a 41 milioni di euro sbloccati dal Cipe per istmo e ponte di Sant’Antioco – aggiunge Locci – , sarebbe il caso di fare chiarezza su quale progetto si intende cantierare per il collegamento tra l’isola e la terra madre. Perché se non si esce dalle secche del dibattito “tunnel sottomarino versus nuovo ponte”, c’è da aspettarsi tempi biblici, benché le risorse siano ormai disponibili. Va inoltre fatta chiarezza su quegli aspetti che ancora imbrigliano buona parte dei progetti del Piano, così come testimoniato dalla relazione stilata dal commissario Salvatore Cherchi a fine gennaio scorso.»
«Sia chiaro, infine, che i cittadini del Sulcis Iglesiente si aspettano che nei cantieri di prossima apertura lavorino le maestranze del territorio. Ampia partecipazione – conclude Ignazio Locci – deve essere garantita, per quanto possibile, alle nostre piccole imprese.»