22 August, 2026

Stefano Mameli è il nuovo segretario regionale di Confartigianato Imprese Sardegna. Lo hanno deciso i componenti di Giunta dell’Associazione Artigiana, riunitisi a Tramatza.

Mameli, 39 anni, originario di Villaspeciosa, prende il posto di Filippo Spanu, dimessosi 1 anno fa. Laureato in Scienze politiche, il neo segretario regionale è specializzato nell’attuazione di progetti di sviluppo locale e progettazione partecipata.

Tra i vari incarichi ha collaborato con numerose amministrazioni pubbliche regionali e locali, con imprese private, ha lavorato presso il Formez e il comune di Guspini. L’ultimo compito è stato quello di direttore dell’Ente di formazione di Confartigianato.

Il neo segretario, insieme alla presidente regionale, Maria Carmela Folchetti, eletta poco più di un mese fa in sostituzione di Luca Murgianu, avranno il compito di guidare le 7mila imprese artigiane associate a Confartigianato.

Stefano Mameli 2

Teatro Centrale Carbonia copia

Prosegue questa sera, alle ore 21.00, presso il Teatro Centrale di Carbonia, con la proiezione del film “Still life”, la terza edizione della rassegna cinematografica “Identità in transito”, dedicata alle identità che migrano e vivono in transito la propria vita. La rassegna è organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria, con il supporto dell’assessorato della Cultura del comune di Carbonia e in collaborazione con i Circoli del Cinema Arci-Ucca La Gabbianella Fortunata-Luis Brunel e Ficc La Miniera.

“Still life” racconta la storia di John May, un impiegato del Comune incaricato di trovare il parente più prossimo di coloro che sono morti in solitudine. Quando il suo reparto viene ridimensionato a causa della crisi economica, John dedica tutti i suoi sforzi al suo ultimo caso, che lo porterà a compiere un viaggio liberatorio e gli permetterà di iniziare ad aprirsi alla vita… Presentato alla 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha vinto il premio per la miglior regia nella sezione “Orizzonti”, l’opera di Uberto Pasolini è un film rigoroso, coerente, denso e  profondo nell’immagine e nel senso.

“Identità in transito”, prossime date al Teatro Centrale:

Domenica 1 febbraio – ore 18.00 – “Pride” di Matthew Warchus;

Mercoledì 4 febbraio – ore 21.00 – “Pelo malo” di Mariana Rondón.

Venerdì mattina, per la giornata della memoria, l’associazione Is Sinnus e l’Istituto Comprensivo Taddeo Cossu, con il patrocinio del comune di Teulada, hanno organizzato un incontro con i deportati nei campi di concentramento nazisti Modesto Melis e Fedele Manca, che si svolgerà dalle 10.30 nell’oratorio della Parrocchia Vergine del Carmine.

Dopo il saluto del parroco, don Dino Dore, sono previsti gli interventi di Daniele Serra, sindaco di Teulada; Ferdinando Salis, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo; Salvatore Loi, rappresentante dell’associazione Is Sinnus; Fedele Manca, deportato nel campo di Mappen; Modesto Melis, deportato nel campo di Mauthausen.

Modetso davanti al forno crematorioMauthausen 1

 

 

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L’assessorato regionale del Lavoro di concerto con il Centro regionale di programmazione, ha costituito un fondo destinato a superare le problematiche costituite dalla difficoltà per i beneficiari dei contributi comunitari di poter accedere alle garanzie fideiussorie richieste dall’amministrazione per l’erogazione di anticipi e, più in generale, dall’impossibilità per il tradizionale mercato del credito e delle garanzie di supportare soggetti svantaggiati, con difficoltà di accesso al credito ed a rischio di esclusione finanziaria.
Le risorse destinate all’attuazione degli interventi dell’avviso pubblicato dal Centro regionale di programmazione per l’accesso al fondo regionale di finanza esclusiva finanziato nell’ambito del Por Fse Sardegna 2007-2013, Asse I “Adattabilità”, Obiettivo specifico c) “Sviluppare politiche e servizi per l’anticipazione e gestione dei cambiamenti, promuovere la competitività e l’imprenditorialità”, ammontano a 5 milioni di euro.
L’assessorato regionale del Lavoro di concerto con il Centro regionale di programmazione, ha costituito un fondo destinato a superare le problematiche costituite dalla difficoltà per i beneficiari dei contributi comunitari di poter accedere alle garanzie fideiussorie richieste dall’amministrazione per l’erogazione di anticipi e, più in generale, dall’impossibilità per il tradizionale mercato del credito e delle garanzie di supportare soggetti svantaggiati, con difficoltà di accesso al credito ed a rischio di esclusione finanziaria.
Potranno presentare domanda di accesso al fondo come soggetti garanti le banche iscritte all’albo e le imprese di assicurazione con sede legale in Italia e iscritte nell’elenco delle imprese autorizzate all’esercizio del ramo cauzioni presso l’Ivaas. Inoltre, potranno beneficiare del fondo le imprese di nuova costituzione, che non abbiano già ottenuto l’anticipazione e siano state selezionate nell’ambito dei seguenti avvisi promossi dall’assessorato regionale del Lavoro:
– europeando concorso di idee;
– promuovidea;
– impresa donna;
– prima progetti d’impresa per i mestieri e l’ambiente.
Le domande potranno essere presentate dal 16 febbraio 2015 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

La Giunta regionale ha approvato l’istituzione del Comitato regionale del Fondo per l’occupazione dei diversamente abili, organismo che indica le finalità dei fondi derivati dalle sanzioni degli ispettori ministeriali del lavoro, proposta dall’assessore del Lavoro, Virginia Mura.
Su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru, è stato approvato il rinnovo dell’adesione alla sperimentazione del modello Programma di Interventi per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione (P.I.P.P.I.). Promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il programma, finalizzato a prevenire l’allontanamento dal nucleo familiare di bambini e ragazzi a rischio, è finanziato con 125mila euro, di cui 100 mila statali. Sempre dall’assessore Luigi Arru, la proroga di un mese del commissario della casa di cura di Ploaghe.
L’assessore Donatella Spano ha presentato la delibera che autorizza l’utilizzo del personale dell’Ente Foreste della Sardegna per il Progetto Orti sociali e centro di aggregazione naturale del comune di Macomer. Autorizzato inoltre l’esercizio provvisorio del bilancio dell’esercizio 2015 di ARPAS, Agenzia Conservatoria delle Coste ed Ente Foreste. E’ stata approvata, infine, l’intesa con la Capitaneria di Porto di Cagliari sul Piano di gestione dei rifiuti del porto turistico di Marina di Capitana (Quartu Sant’Elena).
E’ stata approvata la delibera portata all’attenzione dell’Esecutivo dall’assessore Claudia Firino che autorizza l’esercizio provvisorio dell’Isre di Nuoro.
Su proposta dall’assessore Cristiano Erriu, è stato ceduto al comune di Alghero a prezzo simbolico il terreno in cui ubicare un’area sosta temporanea per camper e roulotte, per far fronte all’emergenza rom.
Presentata dall’assessore Paolo Maninchedda è stata approvata, a seguito della legge di riordino dell’Ente in Consiglio regionale, la proroga dell’incarico al Commissario straordinario dell’Enas.

 

Palazzo della Regione 1 copia

È stato avviato oggi il confronto fra gli assessorati della Programmazione e Bilancio e degli Enti locali con Anci e Cal sulla manovra finanziaria per il 2015 e, più in generale, su temi come il Patto verticale incentivato, l’abbattimento dei debiti, l’utilizzo dei residui di liquidità. I presidenti di Anci, Piersandro Scano, e Cal, Giuseppe Casti, hanno chiesto all’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci di approfondire i temi della programmazione unitaria, della programmazione territoriale e della spesa dei fondi europei: al termine dell’incontro, durato circa due ore, è stato fissato un nuovo appuntamento per lunedì prossimo 2 febbraio, alle 15, per discutere di quei temi specifici.

«È stato un confronto utile, che ci ha consentito di avviare un percorso e affrontare molti argomenti importanti per la Regione e gli Enti locali – dice l’assessore Paci -. Abbiamo parlato di patto verticale incentivato, dell’uso delle riserve erariali per abbattere i debiti, del mutuo che contrarremo con la prossima finanziaria ma anche del difficile momento economico che stiamo vivendo e che impone rigore assoluto nelle scelte pur nell’ottica dello sviluppo. Abbiamo anche parlato della possibilità di portare tutta la Finanza locale in capo alla Regione ma con un sistema che, modificando lo Statuto, dia precise garanzie alla Regione stessa.»

«Abbiamo con oggi iniziato l’interlocuzione sulle nostre proposte di modifica alla legge finanziaria. Il confronto si svolge, come abbiamo avuto modo di sottolineare con forza nella giornata di ieri in clima di forte cooperazione istituzionale, dettata anche dalla gravità del momento – dicono i presidenti di Anci Scano e Cal Casti –. Ci sono naturalmente punti di non condivisione, noi abbiamo rappresentato con forza le esigenze finanziarie degli enti locali, anche se comprendiamo di sicuro le difficoltà della finanza regionale, le stesse che viviamo noi quotidianamente. Abbiamo anche sollevato una serie di problematiche relative alla legge di stabilità nazionale, che continua a persistere nella linea dei tagli alle Regioni e ali Enti locali, e altri importanti problemi, dalle risorse per gli Enti locali alla dotazione del fondo unico, dalla copertura finanziaria per il piano verticale incentivato alle risorse per il sociale a partire dal fondo per la non autosufficienza e le povertà estreme. La discussione continua». 

Secondo l’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu, nell’incontro di oggi «è stata confermata la volontà comune di gestire in modo convergente tutte le tematiche e i problemi di natura istituzionale, contabile, di programmazione economica e di sviluppo in modo coordinato ai diversi livelli istituzionali, che vedano la Regione e i Comuni marciare di pari passo pur nella difficoltà dei problemi e nelle rispettive differenti posizioni».

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci, ha istituito un Fondo rischi da 25 milioni di euro, finanziato dalla Sfirs, per intervenire negli investimenti di rischio delle piccole e medie imprese sarde. L’obiettivo è accrescere la competitività delle aziende interessate: si punterà soprattutto sulle imprese capaci di fare filiera (dunque di guidare anche tanti piccoli imprenditori che fanno rete, per esempio nel settore dell’agroalimentare, potranno ricevere benefici) e fortemente orientate all’internazionalizzazione, e si daranno risposte concrete al sistema produttivo sardo, potenziandolo per favorire l’occupazione. I settori prioritari di intervento saranno agroalimentare, turismo, energia sostenibile, logistica e trasporti, biomateriali. I finanziamenti dovranno essere restituiti a tassi di mercato in tempi molto lunghi, fino a dieci anni, e saranno integrati da cofinanziamenti di mercato. Oggi la Giunta ha approvato gli atti di indirizzo, entro 15 giorni sarà messo a punto il regolamento, dunque, il Fondo sarà ufficialmente operativo a fine febbraio.

«Considerando il protrarsi della crisi economica è necessario utilizzare tutti gli strumenti che la Regione ha a sua disposizione, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria, per rafforzare il patrimonio delle imprese sarde sane, strumenti di equity o quasi equity alternativi al tradizionale indebitamento bancario – dice l’assessore Paci -. Insomma, se un’impresa sarda vuol fare piani di investimento ma ha difficoltà ad accedere al credito, noi ci affianchiamo al privato in modo da consentirgli di realizzare quell’investimento. In seguito valuteremo anche la possibilità di rafforzare l’intervento regionale con le risorse comunitarie del Por Fesr 2014-2020 per la creazione di ulteriori strumenti di ingegneria finanziaria, anche per il finanziamento del rischio. La Regione è dunque in prima linea a supporto delle imprese sarde e per rilanciare, pure con l’attrazione di investimenti esterni, un’economia da troppo tempo paralizzata. Bisogna fare in fretta e dare risposte alla società sarda, creando presupposti e condizioni favorevoli a generare subito nuovi posti di lavoro».

«Il finanziamento delle piccole e medie imprese sarde che intendono promuovere un piano di sviluppo industriale era considerato una delle azioni strategiche – per garantire il supporto al mondo produttivo – già nel Programma Regionale di Sviluppo 2014-2019, approvato dalla Giunta Pigliaru a ottobre scorso. Quella approvata oggi è una delibera importante e molto innovativa – conclude il vicepresidente della Regione -. Iniziamo a dare concretamente attuazione al programma di intervento a favore delle imprese inserito proprio nel Prs».

Dal 27 gennaio 2015 è disponibile nello speciale web Piano Sulcis della Regione Sardegna l’aggiornamento sullo stato di attuazione del Piano Straordinario per il Sulcis siglato con il Protocollo d’Intesa del 13 novembre 2012 tra Governo, Regione e Amministrazioni locali competenti per territorio.
Il rapporto, curato dal Coordinamento regionale del Piano, guidato da Tore Cherchi, delinea per macroprogrammi la stato delle attività portate avanti nell’ambito del Piano.

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Per combattere i disturbi neuropsichici dell’adolescenza e dell’infanzia in Sardegna nasceranno due centri di assistenza residenziale e semiresidenziale.
«Sono sempre più diffuse le malattie neuropsichiche, come ad esempio i disturbi dell’alimentazione tra i giovanissimi – ha detto l’assessore della Sanità, Luigi Arru – l’ultimo caso in Sardegna di morte per anoressia testimonia l’urgenza di un intervento ormai non più procrastinabile. Le famiglie dell’isola che si trovano a dover far fronte a problemi di questa natura devono avere la possibilità e gli strumenti per curare i propri figli senza dover stravolgere le proprie vite trasferendosi in altre città. Per questo motivo la Giunta ha dato inizio a un percorso per l’apertura di due centri che affrontino il problema gravissimo della carenza di strutture residenziali per i minori con disturbi psichiatrici nell’età evolutiva e per la formazione del personale attraverso il tutoraggio». 
Con la delibera approvata il 29 dicembre 2014, approvata dall’Esecutivo, si individuano in Sardegna per la prima volta due sedi DCA (disturbi del comportamento alimentare) e si stabilisce che le Asl provvedano alla definizione del fabbisogno di prestazioni residenziali e semiresidenziali secondo le tipologie di assistenza necessarie.
«Verrà così avviato – ha concluso l’assessore Arru – il processo di riqualificazione dei centri residenziali e semiresidenziali della salute mentale che porterà entro il 2015 all’accreditamento di strutture pubbliche e private secondo le tipologie di assistenza previste. In questo modo cerchiamo di essere il più vicini alle famiglie che ogni giorno si trovano a dover affrontare questi problemi, garantendo una assistenza di qualità nella loro terra.»

«Con la revisione delle tabelle sull’Imu agricola a pochi giorni dalla scadenza del pagamento, il Governo ha penalizzato due volte la Sardegna: introducendo una nuova tassa che colpisce soprattutto i piccoli Comuni e rivolgendo ai giovani il devastante messaggio che fanno bene ad abbandonare per sempre la terra.»

Lo ha detto Eugenio Lai, vice presidente del Consiglio regionale.

«Per i piccoli Comuni, quelli di montagna e quelli lontani dalle aree urbane che in Sardegna sono la maggioranza e dove ancora l’agricoltura mantiene una presenza significativa, non saranno certo i magri introiti dell’Imu a riequilibrare i tagli delle recenti manovre dello Stato che hanno ridotto all’osso i loro bilanci ed i servizi per la comunità. Anzi, in un quadro economico sempre più debole, si allargherà ancora di più la distanza fra cittadini e istituzioni.

Nel merito, inoltre, il provvedimento non è solo ingiusto perché provoca evidenti disparità di trattamento con due Comuni vicini, come ad esempio Nurallao e Genoni, dove vengono applicate aliquote diverse – aggiunge Lai -, ma legittima le distorsioni di un sistema che, in qualche modo ed in certe aree dell’Isola, considerava sovrapponibili le zone costiere e quelle montane.»

«Un meccanismo perverso che si sarebbe potuto evitare nella nostra Regione, applicando la legge n° 12 e non i parametri dall’Istat, come ha scelto di fare il Governo – sottolinea ancora il vice presidente del Consiglio regionale -. Su questo punto, in particolare, ritengo che la Regione debba far sentire la sua voce sollevando, se necessario, anche un conflitto di attribuzioni davanti alla Corte Costituzionale.

Bisogna fare ogni sforzo, in altre parole, per ridurre al massimo l’impatto negativo di questa misura in Sardegna, voltando rapidamente pagina rispetto ad un provvedimento che appare un vero e proprio concentrato di cattiva politica, accanimento burocratico, iniquità e scarsa considerazione per un settore primario come l’agricoltura che può dare un contributo importante alla ripresa dell’economia della Sardegna – conclude Eugenio Lai, dove tutto è più difficile per il deficit infrastrutturale ed i maggiori costi di produzione: non c’era proprio bisogno dell’ennesimo inasprimento fiscale.»