25 August, 2026

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L’assessorato alla Cultura del comune di Carbonia ha organizzato per domani 28 agosto e dall’1 al 5 settembre, due iniziative culturali, che hanno tra gli obiettivi anche quello di solidarizzare con i lavoratori Alcoa, in presidio da quasi quattro mesi davanti ai cancelli dello stabilimento di Portovesme.

Il 28 agosto, a partire dalle ore 20.30, presso il Teatro Centrale, si terrà la presentazione ed una piccola anticipazione della mostra di pittura di Ianna (Oriliana Marchetto), che sarà poi visitabile dall’1 al 5 settembre, presso la “Saletta del Portico” adiacente il Teatro Centrale. Terminata la presentazione, intorno alle 21.30, nell’#Arena Mirastelle sarà proiettato il cortometraggio “Il tempo della vita”, per la regia di Ignazio Vacca e la sceneggiatura di Omar Formentìn (già presentato a Portoscuso). L’iniziativa è organizzata dall’Associazione culturale “Bentu ‘e beranu”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale ed il Centro audiovisivi di Carbonia. “Il tempo della v ita” è un cortometraggio, tratto da un’idea di Ignazio Vacca ed Omar Formentìn, sulla comunicazione ed i sentimenti di una società italiana, dove l’umanità va via via scomparendo, in un mondo tecnologico che ruba e mangia il nostro tempo più prezioso in una corsa sfrenata a discapito della nostra stessa esistenza. Al termine della proiezione si terrà un breve dibattito sui temi del cortometraggio.

Dall’1 al 5 settembre, come anticipato, sarà possibile visitare, presso la “Saletta del Portico”, adiacente al Teatro Centrale, la mostra di pittura di Ianna (Oriliana Marchetto), dal titolo “Sardegna: il dolore dei minatori“. La mostra, composta da 18 opere, dedicate alla memoria del lavoro minerario, sarà visitabile dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.30.

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Undici clandestini sono sbarcati questo pomeriggio sulla costa meridionale della Sardegna, in area militare. Si tratta di otto uomini, due donne ed una bambina di otto anni. Sono giunti nel Sulcis dopo essere partiti con ogni probabilità dal porto algerino di #Annaba ed aver attraversato il #Mar Mediterraneo, a bordo di un’imbarcazione di circa sei metri, con motore fuoribordo, successivamente recuperata da una motovedetta dell’Esercito. Una volta giunti a terra, si sono diretti, a piedi, alla seconda spiaggia di Porto Pino, nella zona delle dune di Teulada, dove sono stati segnalati ai carabinieri della #Compagnia di Carbonia che li hanno identificati.

Prima di essere presi in consegna per il trasferimento al #centro di prima accoglienza di Elmas, sono stati ospitati da Renzo Argiolas, titolare dello stabilimento balneare “Caraibi”.

Alcuni dei clandestini nelle fotografie scattate da Gianfranco Nurra all’interno dello stabilimento balneare.

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Rossana Casale ed i vini della #Cantina Mesa saranno protagonisti sabato 30 agosto, a Tratalias, della 4ª tappa del #Carignano Music Experience 2014.

Iniziata la carriera negli anni ‘70 come corista, dallo scorso febbraio Rossana Casale prosegue il tour dedicato al Teatro-Canzone del “Signor G”, tributo a Giorgio Gaber e alla sua visione controversa dell’amore, della coppia e del matrimonio. Ad affiancarla sul palco del borgo medievale, saranno il pianista Emiliano Begni, il sassofonista Francesco Consaga ed Ermanno Dodaro al contrabbasso, musicisti che si muovono tra jazz, musical e canzone d’autore, e che insieme contribuiscono allo straordinario successo di questo magnifico tributo gaberiano. Ne “Il Signor G e l’amore”, l’attrice-cantante rivisita Gaber in chiave jazz, attraverso i testi che dipingono il rapporto tra innamorati come intenso ed effimero. Sensazioni che tutti gli spettatori, al termine del concerto, potranno provare degustando il pregiato vino rosso Carignano prodotto dalla Cantina Mesa, protagonista ancora una volta insieme al piatto preparato dal noto chef Achille Pinna. Il costo del biglietto, inclusa la degustazione, è di 15 euro.

La rassegna Carignano Music Experience è organizzata e promossa dall’Associazione Strada del Vino Carignano del Sulcissotto la direzione artistica del maestro Fabio Furia.

Il quinto ed ultimo appuntamento di #Carignano Music Experience 2014 è in programma domenica 7 settembre, alle ore 21.00, alla Grande Miniera di Serbariu, con lo spettacolo “Tango Symphony” e la degustazione dei vini delle Cantine Calasetta, Santadi, Sardus Pater, Mesa. Il costo del biglietto, inclusa la degustazione, sarà di 20 euro.

«Se dall’#Unione Europea arriva la giusta risposta in termini economici alle consistenti piogge che il 18 e il 19 novembre del 2013 colpirono violentemente la Sardegna creando danni ingenti a infrastrutture, allevatori e agricoltori, la #Regione non si faccia trovare impreparata e si attivi per essere in grado di erogare i contributi a partire dal primo gennaio del 2015.»

Ignazio Locci, consigliere regionale di Forza Italia, interviene così nel dibattito sugli aiuti alle popolazioni alluvionate dello scorso novembre.

«Si tratta di 16,3 milioni di euro che serviranno in parte per compensare i costi sostenuti dalle autorità pubbliche per fronteggiare l’emergenza, e in parte per dare sollievo a quanti, nei tragici eventi del novembre scorso, persero in un attimo aziende, abitazioni, allevamenti di bestiame e colture. I fondi, al di là dei prossimi passaggi burocratici (approvazione del #Parlamento Europeo e successivamente del Consiglio), potrebbero essere nella disponibilità delle casse regionali già dalla fine del 2014. Ecco perché – conclude Ignazio Locci – la Regione deve immediatamente adoperarsi per far sì che chi ha diritto al sostegno economico non debba confrontarsi con la solita burocrazia incancrenita.»

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Dal 27 agosto al 30 settembre 2014, potranno essere effettuate  le iscrizioni al #Servizio mensa scolastica del #comune di Carbonia.

«Il servizio – spiega Lucia Amorino, assessore dell’Istruzione e formazione del comune di Carbonia – è riservato agli alunni che frequentano le scuole dell’infanzia (scuola materna), primarie (scuole elementari) e secondarie di I grado (scuole medie) del comune di Carbonia. Gli interessati dovranno presentare la domanda improrogabilmente entro il termine del 30 settembre 2014, al fine di consentire agli uffici competenti la predisposizione del servizio per l’anno scolastico 2014/2015.»

I moduli sono disponibili presso l’Ufficio Istruzione e Formazione, in via Mazzini 68, nei giorni e negli orari sotto indicati, o sul sito www.comune.carbonia.ci.it nella sezione Servizi Comunali – Servizio Pubblica Istruzione – Servizio mensa e trasporto.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste presso l’Ufficio Istruzione e Formazione, in via Mazzini 68.

Orari per il pubblico: lunedì dalle ore 8.30 alle ore 12.00; mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00; martedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Numero di telefono: 0781 662083. Numero di fax:  0781 663963.

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La #Giunta comunale di Iglesias ha approvato il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria della strada rurale denominata “S’Arriali”.

Gli interventi sono localizzati in un tratto stradale lungo 1.800 metri che costituisce l’unica via di accesso per numerose abitazioni e aziende. La strada si contraddistingue per il traffico moderato di furgoni e mezzi agricoli che, per la loro dimensione, incontrano difficoltà nel percorrere il tratto stradale.

La strada, oltre ad essere caratterizzata dalla forte presenza di buche e irregolarità è sprovvista di barriere di protezione necessarie per impedire la caduta di mezzi e persone all’interno di un canale adiacente al bordo strada.

I lavori previsti nel progetto, redatto dai tecnici comunali, consistono nella messa in sicurezza, nel rifacimento della massicciata e della finitura stradale. L’investimento ammonta a 200.000 euro.

«L’intervento – commenta l’assessore dell’Ambiente, Melania Meo – è orientato alla promozione dello sviluppo locale unitario e sostenibile del territorio interessato dagli interventi.»

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La #Regione Sardegna ha pubblicato il rendiconto finanziario per l’esercizio finanziario 2013.
I risultati della gestione sono riassunti e dimostrati in due distinte parti: il conto del bilancio e il conto generale del patrimonio.
Il conto del bilancio, come per i decorsi esercizi finanziari, espone per il 2013 i risultati della gestione finanziaria, di competenza, dei residui e di cassa, delle entrate e delle spese.
Il rispetto del principio della simmetria tra bilancio preventivo e bilancio consuntivo, unitamente alla necessità di consentire il controllo della gestione finanziaria svolta, impone l’obbligo di adottare nell’elaborazione del conto consuntivo una struttura simile a quella del bilancio di previsione.
In considerazione di ciò, i risultati della gestione del bilancio vengono illustrati a livello di capitoli e di aggregati omogenei di differente livello, secondo la classificazione adottata in sede di bilancio di previsione.
Il consuntivo, come il bilancio di previsione, classifica gli stanziamenti di spesa in funzioni obiettivo, individuate con riguardo alle politiche regionali, nell’ambito delle strategie, determinate dal #Programma regionale di sviluppo (PRS) e dal #Documento annuale di programmazione economica e finanziaria (DAPEF).
Con riferimento a ciascuna funzione obiettivo il bilancio individua le unità previsionali di base (UPB), cioè aggregazioni relativamente omogenee di risorse finanziarie attribuite ad uno o più centri di responsabilità cui è affidata la gestione.
Il conto generale del #patrimonio della Regione rappresenta le attività e le passività della Regione.
Le attività e le passività sono distinte in finanziarie, derivanti dalle rilevazioni contabili di cui al bilancio dell’esercizio considerato e in patrimoniali in senso stretto,tra le quali figurano i beni mobili ed immobili.
Il conto generale del patrimonio della regione è suddiviso nelle seguenti sezioni:
– conti generali;
– concordanza del conto del bilancio con quello del patrimonio;
– conto generale delle rendite e delle spese.

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Ci saranno anche Giancarlo Labate, Ottavio Caredda ed Alessandro Corgiolu nella missione “Ammentos. Dalla Sardegna all’Europa, dal passato al futuro” di Furio Tripicchio.

Furio Tripicchio partirà dalla Sardegna per arrivare a Strasburgo, la metropoli che ospita il Parlamento europeo, con le spalle avvolte dalla bandiera dei quattro mori che sarà donata dal presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, il prossimo 1° settembre.

Furio Tripicchio – ischitano trapiantato nell’Isola da ormai cinque anni affronta una vera e propria impresa, portando gli skiroll, diventando così precursore del nordic skate che si pone tra lo sci di fondo ed il pattinaggio. Un giro dell’Isola che si estenderà per quattro giorni, dal palazzo dell’assemblea regionale di via Roma a Monastir, passando per Sedilo e Orotelli, poi Nuoro e Olbia.

La partenza è fissata per lunedì: appuntamento alle 10.00 sotto il palazzo dell’assemblea regionale di via Roma, con una conferenza stampa per la presentazione dell’evento presieduta da Gianfranco Ganau. Quindi il viaggio verso la terraferma, con una tappa speciale a Monterosso al Mare, cuore della Cinque Terre nell’hinterland di La Spezia, in Liguria, dove a seguito dell’alluvione del 2011 perse la vita Alessandro Usai – medaglia d’oro al valor civile – emigrato di Arbus impegnato nei soccorsi alla popolazione dell’entroterra ligure.

Una cerimonia con le autorità locali segnerà il messaggio da tramandare mediante questo progetto: «Un viaggio che intraprenderò – racconta Tripicchio, residente a Monastir – con il tentativo di riannodare un filo che si è spezzato proprio quando Usai è diventato un eroe, dando la sua vita per salvare i suoi concittadini, per poi rientrare ad Arbus avvolto da una mescolanza di culture proprie dell’Italia, la Sardegna e le Cinque Terre». Il percorso continuerà sino a Strasburgo. Arrivo previsto per il 16 settembre. «Qui donerò la nostra bandiera con i quattro mori ai parlamentari europei della Sardegna, con un grido all’Europa». Eccolo. «La verità è che dobbiamo considerarci un unione di popoli, non certo di Stati – aggiunge Tripicchio, presidente dell’Associazione free time -. Le divisioni territoriali sono delle convenzioni che tendono a dividere mentre le differenze culturali sono delle peculiarità che ci possono unire». Per questo durante l’itinerario – patrocinato dalla Presidenza del Consiglio regionale, dall’Anci isolana e dal comune di Monastir, con il supporto del consigliere Modesto Fenu – raccoglierà aneddoti, fiabe, poesie, canzoni, storie e personaggi del popolo sardo per poi portarli nella capitale della politica europea. E nel corso del tour si incroceranno le esperienze dei circoli sardi sparsi per il mondo, un pezzo dell’Isola che porta la cultura sarda per tutti gli angoli dei continenti. «Nessuna battaglia politica – prosegue Tripicchio -. Solo la volontà di mettere insieme le singolarità storico-culturali delle diverse aree della Sardegna, esaltare le unicità dei popoli che da sempre coabitano in questa terra, trasferire e trasmettere le tradizioni di queste genti». Una vera riscoperta delle identità che poi si traducono in una mescolanza di culture, interagendo tra di loro. Uno degli esempi è lo stesso Tripicchio, ischitano ormai affezionato all’Isola. «Per essendo legato alla mia terra d’origine, mi sono appropriato della cultura sarda».

Altra parola chiave del progetto – sponsorizzato da aziende private come Eva Arredamenti, Skirollo, Grafiche Ghiani, Edilwood e Pinna Trasporti – è il turismo.

«Non è una frase fatta. La Sardegna è davvero uno scrigno a cielo aperto. Un tesoro tutto da scoprire, con luoghi incontaminati e bellezze mozzafiato dal punto di vista ambientale e naturalistico. Senza tralasciare l’identità e le tradizioni popolari, che possono portare ad un turismo attivo che riparta dal mondo agropastorale, dall’eno-gastronomia per poi arrivare alle differenti culture contaminate tra loro. Solo col turismo potremo far crescere l’economia.»

Da non tralasciare l’aspetto sportivo. «Anche qui – conclude Tripicchio – c’è una giungla inesplorata anche per catturare i vacanzieri in Sardegna. Si pensi che nel mondo ci sono 5 milioni di persone che si muovono per lo sport, sull’isola confluisce appena l’1% di questa galassia. C’è da fare un salto di qualità, dalla costruzione di piste ciclabili che poi possano servire anche per il trekking attorno alla nostre bellezze paesaggistiche sino alla scoperta di discipline di nicchia come il kayak, la canoa e la vela.»

Nell’avventura ci sarà anche uno staff composto dallo psicologo Giancarlo Labate, Ottavio Caredda (responsabile logistica) ed il cameraman Alessandro Corgiolu che riprenderà tutte le tappe del viaggio per proiettarle in streaming.

Il rientro? «Una grande festa. Poi un po’ di riposo. Adesso c’è però da raggiungere il traguardo di Strasburgo e da compiere la missione, per una Sardegna che valorizzi di più le sue identità per agganciare il treno del turismo».

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I giovani non disdegnano il lavoro agricolo, ma per far crescere il settore occorre favorire il loro ingresso sfruttando i tanti incentivi esistenti, non ultimo l’assegnazione dei terreni pubblici disposta dal Governo. Assegnazione dalla quale mancano a sorpresa i terreni sardi.

La conferma arriva dall’ultimo censimento agricolo che sottolinea un lieve aumento del numero dei giovani che entra in agricoltura. Il tema del ricambio generazionale rimane però attuale e di primaria importanza. Per queste ragioni, se si vuole accrescere la competitività del settore, sostiene Copagri, occorre incentivare al massimo la presenza di giovani imprenditori in campo agricolo.

Le misure incentivanti non mancano. A livello europeo, il Psr ancora in attuazione e quello nuovo in fase di negoziazione con #Bruxelles, prevedono misure per il loro ingresso. Il Governo nazionale, con l’approvazione della recentissima legge 116 dello scorso 11 agosto, ha disposto interessanti agevolazioni per l’acquisto e per l’affitto di fondi rustici, mutui a tasso zero per gli investimenti, garanzia #Ismea e abbattimento del costo della  commissione di garanzia. Con decreto ministeriale pubblicato a fine luglio, sempre il Governo italiano ha disposto la dismissione, per vendita o affitto, del vasto patrimonio demaniale statale. Stupisce che in questi elenchi non vi sia traccia di terreni ubicati in Sardegna. È necessario che la Regione ne chiarisca le ragioni.

«La Regione – ha affermato Ignazio Cirronis, presidente regionale di #Copagri Sardegna – può comunque disporre, a favore dei giovani innanzi tutto, la dismissione del vasto patrimonio agricolo facente capo al demanio regionale tra cui i terreni di Surigheddu e Mamunthanas sui quali è da decenni che si dibatte senza costrutto». I giovani, preferibilmente associati, potrebbero essere indirizzati, per esempio, ad incrementare il tasso di autoapprovvigionamento alimentare sardo come rappresenterebbe la realizzazione di un centro di ingrasso dei vitelli da carne, che oggi vengono trasferiti in continente a sei mesi,  lasciando alla Sardegna il valore aggiunto creato. Va altresì ricordato – precisa Cirronis – che Agris Sardegna dispone di un patrimonio terriero di circa 1.700 ettari. Da anni la Regione ha disposto la dismissione dei beni agricoli pubblici non strettamente necessari ai loro fini istituzionali». 

Il coordinatore regionale si Copagri, Pietro Tandeddu, aggiunge: «Sia chiaro che i terreni agricoli devono essere lasciati all’agricoltura: negli ultimi cinquant’anni si è registrato in Italia un consumo di suolo agricolo di 8 mq al secondo».

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Nonostante la decisione ufficializzata lunedì dai vertici di #Alcoa di chiudere definitivamente lo smelter di alluminio primario, considerato non più competitivo, non abbia costituito una sorpresa rispetto a quanto l’azienda aveva detto e fatto negli ultimi due anni, tra i lavoratori, alcune decine dei quali presidiano lo stabilimento ormai da quasi quattro mesi a #Portovesme, la preoccupazione per il futuro cresce ogni giorno di più. Ciò che non è piaciuto a lavoratori e sindacati, è la tempistica dell’annuncio, accompagnato dalla considerazione sulla non competitività che potrebbe pesare sulle trattative in corso per l’acquisizione degli impianti da parte di un’altra multinazionale (l’ipotesi più accreditata è quella che vede interessata la svizzera Glencore, con la quale è in corso il confronto con Governo e Regione Sardegna).

Anche l’atteso incontro svoltosi ieri a Portovesme tra Azienda e Sindacati, al quale peraltro non si sono presentati i massimi vertici di Alcoa, non ha portato novità, se non la conferma della chiusura definitiva dello stabilimento. Ora, è evidente, la situazione venutasi a determinare richiede un’accelerazione delle trattative per il passaggio di consegne tra Alcoa ed il nuovo soggetto imprenditoriale. Al futuro dello stabilimento è legato quello di circa 600 lavoratori diretti ed almeno altrettanti indiretti, in un territorio già messo in ginocchio da una crisi profonda, la più grave degli ultimi 30 anni, che oggi non può assolutamente permettersi una nuova perdita così rilevante, in assenza di alternative occupative a breve e medio termine.

Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ed il viceministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, impegnato ormai da un paio d’anni nella #vertenza Alcoa e nella più complessiva #vertenza Sulcis, hanno assicurato che l’annuncio dato da Alcoa non modifica i termini della trattative in corso per cercare di dare un futuro allo stabilimento, ma è chiaro che ai lavoratori, molti dei quali ormai da mesi non ricevono neppure gli ammortizzatori sociali, queste rassicurazioni non bastano e c’è il rischio che la situazione possa precipitare, diventando poi difficilmente controllabile anche dal punto di vista.