30 August, 2026

Consiglio regionale 1

Il Consiglio regionale della Sardegna è stato convocato per giovedì 20 marzo, alle 10.30, nella sede istituzionale di Via Roma, a Cagliari. Il nuovo presidente della Regione, il professor Francesco Pigliaru, ha firmato il decreto ieri mattina.

All’ordine del giorno dei lavori figurano la costituzione dell’Ufficio di Presidenza provvisorio, il giuramento dei consiglieri regionali e degli assessori e l’elezione del Presidente dell’Assemblea.

Il presidente provvisorio sarà l’ex presidente della Regione Mario Floris, consigliere anziano.

Nella fotografia la riunione d’insediamento di cinque anni fa, presieduta dal consigliere anziano Felicetto Contu.

Troppo forte l’Augusta Cagliari questa sera per la Vba/Olimpia Sant’Antioco, a Cagliari, nel derby della quinta giornata di ritorno del campionato di B1 di volley maschile. 3 a 0 il risultato finale, con i seguenti parziali: 25 a 15, 26 a 24 e 25 a 20. Come emerge chiaramente dai punteggi dei set, la squadra lagunare e’ riuscita a stare in partita solo nel secondo, nel corso del quale ha condotto anche con un buon margine.
Domani pomeriggio, alle 17.30, il Volley Iglesias giocherà sul campo della Quattro Torri, a Ferrara, una partita che sulla carta, classifica alla mano, appare dall’esito scontato a favore della squadra estense.

Attacco di Amorico

La VBA/Olimpia Sant’Antioco tenta di fare lo sgambetto alla vicecapolista Augusta Cagliari, alle 19.00, nel derby valido per la quinta giornata di ritorno del girone B del campionato di B1 di volley maschile, in programma a Cagliari. La squadra di Georgi Draganov affronta il difficile confronto con la consapevolezza delle proprie possibilità notevolmente cresciute nelle ultime settimane, ma anche cosciente della forza dell’avversario, in corsa per i play-off promozione.

Domani pomeriggio, alle 17.30, il Volley Iglesias, ultimo in classifica, sarà di scena sul campo della Quattro Torri Ferrara, in una partita che sulla carta non concede grandi possibilità.

Stadio Monteponi 1 copia

La Monteponi tenta l’allungo decisivo verso la Promozione. Dopo aver raddoppiato l’entità del proprio vantaggio sul Guspini, sconfitto a sorpresa domenica scorsa sul campo dell’Escalaplano per 2 a 0, la squadra di Vittorio Corsini difenderà domani il vantaggio di sei punti ospitando il Tratalias, con il Guspini impegnato in casa contro il Monserrato. Il calendario propone inoltre Andromeda-Gonnesa, Carloforte-Libertas Barumini, Fermassenti-Ferrini Quartu e Sadali-Portoscuso.

Federico Trogu copia

Ancora una secca sconfitta per il Sant’Antioco, 2 a 0, nell’anticipo della nona giornata del girone di ritorno del campionato di Promozione regionale. Per la squadra antiochense la strada verso la salvezza si fa ora davvero difficile.

Nel secondo anticipo del sabato, il Tortolì ha vinto il confronto diretto con la capolista Lanusei, 3 a 2, portandosi a due soli punti dalla vetta della classifica riaprendo di fatto il campionato a sei giornate alla sua conclusione.

Domani il Carbonia, forte della serenità degli ultimi risultati positivi e di una classifica decisamente tranquilla, tenta una nuova impresa sul campo del pericolante Su Planu, mentre il ritrovato Atletico Narcao ospita il Quartu 2000, in una sfida che assegnerà punti molto pesanti in prospettiva salvezza.

Consiglio comunale di Iglesias copia

Il Consiglio comunale di Iglesias ha approvato una mozione che impegna il sindaco, Emilio Gariazzo, ad intervenire presso il nuovo presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, e l’assessore della Sanità, Luigi Arru, affinché assumano i provvedimenti necessari a rimuovere la delibera n° 342 approvata il 27 febbraio scorso «che introduce modifiche al precedente atto aziendale da cui scaturiscono significative rideterminazioni del Dipartimento dei Servizi e delle Strutture complesse dell’Organizzazione sanitaria operante nel territorio»; e «a promuovere nuove linee operative e, valutato l’operato dell’attuale dirigenza, assumere le opportune iniziative volte a garantire una gestione manageriale della ASL n. 7, orientata alla preservazione dei servizi, anche con provvedimenti straordinari».

La mozione sottolinea che la deliberazione approvata dal Direttore generale della ASL n. 7 «determina la dismissione e la riduzione di servizi ritenuti essenziali per la cittadinanza residente nel territorio ed acuisce i timori di una progressiva erosione e smantellamento del Servizio Sanitario»;

«la deliberazione viene assunta in assenza di un complessivo Piano Sanitario che consenta di apprezzare il generale progetto di rideterminazione della rete ospedaliera sul piano regionale»;

«l’approvazione della delibera dirigenziale è intervenuta successivamente alle recenti elezioni regionali e poco prima della ufficiale proclamazione degli eletti e, dunque, in assenza di nuove direttive, piani ed eventuali linee normative ed amministrative della Giunta non ancora insediata e dal rinnovato Consiglio regionale»;

«che le suddette modifiche sono state assunte senza il coinvolgimento della Conferenza Provinciale Sanitaria e Socio Sanitaria e, di fatto, disattendono i rilievi già espressi al Direttore generale da questo Consiglio, falla Conferenza dei Capigruppo con la comunicazione del giorno 27 settembre 2013».

 

 

Sei consiglieri comunali di Carbonia_Layout 1

Centro direzionale ASL 7

Sei consiglieri comunali della maggioranza di centrosinistra del comune di Carbonia, Giuseppe Casti, Gianluca Arru, Francesco Cicilloni, Cinzia Grussu, Marco Murru, Luisa Poggi e Matteo Sestu, hanno preso posizione sulle vicende polemiche legate alla gestione della ASL n. 7 e al contenzioso in atto tra la Direzione generale e i dipendenti, chiedendo le dimissioni del Direttore generale della ASL n. 7, Maurizio Calamida, «per manifesta incapacità nella gestione dell’Azienda e delle risorse umane, in ottemperanza agli artt. 7, 8 della legge regionale n.21/2012 secondo cuiI direttori generali delle aziende sanitarie […] al fine di procedere alla proposta di ristrutturazione della rete ospedaliera aziendale, assicurano la consultazione: dei rappresentanti degli enti locali del territorio della ASL […]. Il mancato rispetto […] comporta la decadenza del legale rappresentante dell’azienda” e, se ciò non avvenisse, si appellano al neo-eletto Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, ed ai consiglieri regionali eletti nel collegio di Carbonia Iglesias (Pietro Cocco, Luca Pizzuto, Gianluigi Rubiu e Ignazio Locci, n.d.r.), «affinché questi pongano in essere un’inversione di rotta nella gestione dell’Azienda Sanitaria attraverso segni di discontinuità che passino anche tramite la revoca dell’incarico all’attuale Direttore Generale a causa dell’inottemperanza al dettato della legge e procedano  all’individuazione dei nuovi vertici aziendali».

In una nota, i sei consiglieri comunali contestano le scelte del Direttore generale e sottolineano che «non può essere ritenuto “non sostanziale” il contenuto della recente delibera adottata Direzione Generale n. 342 del 27 febbraio 2014, con la quale le strutture complesse di Traumatologia, Lungodegenza e Chirurgia Pediatrica di Iglesias nonché la struttura complessa di Ortopedia del “Sirai” di Carbonia vengono trasformate in strutture semplici dipartimentali».

«A scanso di equivoci – si legge ancora nella nota -, il contenuto delle direttive circa il riassetto dei servizi ospedalieri territoriali va contestato alla Regione Sardegna, che dimostra ancora una volta la volontà di depotenziare e di impoverire la Sanità sui livelli locali per favorire l’accentramento dei servizi verso le strutture di Cagliari. Al Direttore Generale della ASL n. 7 contestiamo invece le modalità con cui si prende atto di tali direttive, sistematicamente eludendo la consultazione obbligatoria ex lege degli Enti Locali. Preoccupazioni analoghe alle nostre, nell’approcciarsi all’analisi delle direttive regionali e della gestione dell’ASL n. 7, devono avere avvertito anche la Provincia e l’Assemblea dei Sindaci, se è vero che, come anche appreso dagli organi di stampa regionali, queste hanno dapprima espresso forti perplessità sul piano di riassetto dei servizi sanitari sul territorio e poco dopo bocciato il bilancio consuntivo 2011 della ASL n. 7. Anche in relazione all’ Atto Aziendale 2012, diversi Comuni del territorio hanno motivato il mancato parere sull’Atto medesimo attraverso un documento parallelo, in cui si evidenziano punti condivisibili e criticità.»

«Vogliamo inoltre ricordarescrivono ancora i sei consiglieri comunali – il “ridimensionamento” (ma noi preferiamo parlare più concretamente di chiusura) del reparto di Pediatria dell’Ospedale “Sirai” di Carbonia: i posti letto per ricovero azzerati, gli utenti (i bambini e le loro famiglie) rinviati presso altre strutture, anche con episodi di “rimbalzo” presso strutture non facenti capo alla ASL n.7 . Diverse segnalazioni di disagi ci pervengono da famiglie che, rivoltesi al “Sirai”, specie nelle ore notturne, si sono viste dirottate presso altre strutture dopo visite mediche effettuate da medici in reperibilità, spesso dopo attese non esattamente celeri. Il tutto foscamente coerente con il tentativo di accentrare i servizi presso le strutture cagliaritane, anche attraverso il depotenziamento della Chirurgia Pediatrica di Iglesias.

Possiamo ancora citare gli episodi relativi alle “chiusure estive” di diversi reparti delle strutture ospedaliere locali (reparto Ortopedia del “Sirai” e Chirurgia Pediatrica presso le strutture iglesienti), motivate dalla Direzione Generale con la necessità di concedere le ferie al personale medico. Ci chiediamo se una gestione più accorta del personale non avrebbe potuto evitare la concessione di ferie per tutto il personale medico indispensabile proprio nei mesi di luglio-agosto.

Ancora possiamo citare – concludono i sei consiglieri comunali – la temporanea interruzione degli esami istologici disposti a seguito della campagna di screening gratuiti relativamente al carcinoma della cervice uterina, il taglio dei fondi utili al mantenimento delle Commissioni per l’accertamento delle invalidità, la persistenza di interminabili liste d’attesa relativamente ad alcune specialità mediche (ad esempio le visite fisiatriche domiciliari), le difficoltà a reperire anestesisti per cui la ASL n. 7 si avvale di prestazioni di professionisti operanti presso altre strutture (solo oggi, con notevoli ritardi, si procede all’indizione del bando di concorso per anestesisti).»

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Questo pomeriggio, alle 17.00, il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, accompagnato da alcuni esponenti della Giunta, presso l’ex sede circoscrizionale di Barbusi, gli abitanti della frazione di Flumentepido per rispondere a diverse domande e ascoltare le proposte dei cittadini.

«L’incontro – si legge in una nota – risponde alla volontà di instaurare un dialogo e un confronto continuo con i cittadini per dare risposte e cercare insieme le soluzioni per le diverse problematiche riguardanti la città.»

All’incontro odierno, preceduto da altre numerosi iniziative, faranno seguito altri incontri con la popolazione.

 

Lavori SP 2 x web

Il sindaco di Carbonia interviene sull’emergenza della SP 2.

«Pur accogliendo positivamente la notizia relativa ai lavori di ripristino del ponte situato sulla Strada Provinciale n. 2 in località Barbusi – scrive Giuseppe Casti in una nota – ricordiamo che l’intervento annunciato dalla Gestione Commissariale dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias, arriva con grande ritardo. Il ponte, infatti, è stato chiuso al traffico lo scorso mese di novembre a causa di alcuni segni di cedimento. Nella nota dell’Ente commissariato viene comunicato che, soltanto nei giorni scorsi, sono state liberate le risorse per affidare l’incarico di progettazione dei lavori per il ripristino e che, nella migliore dell’ipotesi, i lavori potranno cominciare entro l’anno. Ci sembra doveroso ricordare i disagi che la chiusura del ponte sta causando sia al regolare deflusso del traffico, sia agli abitanti della frazione di Barbusi e degli agglomerati urbani circostanti, mentre i tempi previsti per i lavori sembrerebbero prospettare il prolungamento degli inconvenienti. Invitiamo quindi le autorità competenti a fare il possibile per accelerare i lavori e per porre fine agli innumerevoli disagi creati. Non va dimenticato, a questo proposito – aggiunge Giuseppe Casti – che al fine di consentire il passaggio dei mezzi di trasporto è stato firmato un Protocollo d’intesa per il temporaneo utilizzo della strada messa a disposizione dal Comune come alternativa alla viabilità della Strada Provinciale 2. I termini dell’accordo, inoltre, sono ormai scaduti – conclude il sindaco di Carbonia – e l’Amministrazione comunale ha dovuto inviare una nota al Commissario straordinario per sollecitare il rinnovo del Protocollo d’intesa.»