23 February, 2026

Simone Atzeni

Venerdì 20 settembre, a Domusnovas, alle ore 18,30, presso il parco Scarsella, locale bar Los Lobos, dietro il Municipio, si terrà un incontro con Simone Atzeni, candidato PSI alle primarie del centrosinistra del 29 settembre.

Parteciperanno Giorgio Asuni, coordinatore degli amministratori socialisti, e i componenti del direttivo provinciale.

Carbosarda con Zoboli-2Carlo Zoboli IMG_6748IMG_1334IMG_1266IMG_1242IMG_1242

 

Sabato 21 settembre, alle 11.00, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, è in programma il Memorial “Carlo Zoboli” tra Vecchie glorie del Carbonia e Vecchie glorie della Nuorese. La partita è stata organizzata dall’associazione Vecchie glorie del Carbonia per ricordare la bandiera del calcio biancoblù, arrivato in Sardegna dalla Primavera della Juventus per giocare con la Carbosarda il campionato di serie C a girone unico e mai più andato via da Carbonia, dove ha messo su famiglia ed ha giocato per quindici anni, rimanendo poi ancora come massaggiatore fino a quando le forze glielo hanno consentito.

Andrea Biancareddu.
Ignazio Artizzu.
Giulio Steri.
Il Comitato regionale faunistico, presieduto dall’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Andrea Biancareddu si è riunito per deliberare la modifica al calendario venatorio, in ottemperanza all’ordinanza di sospensione emanata dal Tribunale Amministrativo Regionale. In apertura della seduta l’assessore ha puntualizzato che il parere dell’Ispra, richiesto appena ieri a seguito dell’ordinanza, è stato inviato su sua sollecitazione in tempi record e assolutamente inusuali per una pubblica amministrazione. Ciò premesso, il Comitato ha stabilito di posticipare l’apertura generale della caccia al 29 settembre. Il Comitato ha inoltre deliberato, per poter approfondire alcune delle osservazioni formulate dall’Ispra, di chiudere tecnicamente la caccia a tutta l’avifauna al 29 dicembre 2013, fatta eccezione per la tortora che chiude come in precedenza il 31 0ttobre. Nulla è cambiato per quanto riguarda la caccia alla volpe e al cinghiale. 
Il Comitato è stato riconvocato per il 22 ottobre per esaminare tutte le osservazioni e proposte migliorative per l’attività venatoria e per valutare la possibile estensione della caccia per alcune specie a febbraio.
Dopo la deliberazione del Comitato regionale faunistico, il consigliere regionale Andrea Artizzu, presidente della prima commissione Autonomia, in parte contestazione con l’operato dell’assessore dell’Ambiente, si è autosospeso dal gruppo UDC-FLI (del quale fa parte anche l’assessore Andrea Biancareddu), con una lettera inviata al presidente del gruppo, Giulio Steri.

 

Carbonia dall'alto 18
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, ha approvato la nuova graduatoria degli interventi dei Comuni e di Area per il Piano nazionale di edilizia abitativa. Approvata inoltre la delibera sul programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile che vede finanziati, con 4,3 milioni, i Comuni di Settimo San Pietro, Villaspeciosa e Carbonia. L’aggiornamento del provvedimento sul Piano nazionale edilizia abitativa si è reso necessario in seguito all’espletamento di ricorsi gerarchici presentati dalle amministrazioni comunali. 
A fronte di uno stanziamento della Regione pari a 18,3 milioni di euro, è stata redatta la graduatoria che individua i 15 progetti più meritevoli presentati dagli enti locali, dall’Azienda regionale edilizia abitativa o in forma associata per la realizzazione, complessivamente, di 498 alloggi. I centri proponenti, seguendo la graduatoria, sono: Alà dei Sardi, Sinnai-Area, Belvì-Area, Abbasanta-Area, Cagliari, Area in territorio di Cagliari, Borore, Furtei, Area in territorio di Sassari, Marrubiu, Area in territorio di Tempio, lo stesso Comune di Tempio Pausania, Iglesias, Torpè e Area in territorio di Nuoro. Le risorse messe in campo dalle Amministrazioni comunali e dall’Azienda regionale edilizia abitativa, che si sommano a quelle dell’assessorato, ammontano a 2,428 milioni.
«Il provvedimento dei Lavori pubblici è una vera boccata d’ossigeno per gli enti locali e per il comparto dell’edilizia – spiega Angela Nonnis – perché, da un lato, consente di incrementare il patrimonio abitativo dei Comuni riservato alle famiglie in condizioni difficili, dall’altro, immette risorse fresche in uno dei settori più importanti dell’economia sarda.»
Il programma coordinato di interventi che sarà presentato al ministero delle Infrastrutture, prevede l’acquisto, il recupero o la riqualificazione di aree dismesse nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e degli obiettivi di sostenibilità ambientale per la costruzione di alloggi da destinare a categorie sociali svantaggiate. Le nuove case saranno assegnate, tra gli altri, a nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito, a giovani coppie e anziani in condizioni svantaggiate, a studenti fuori sede, immigrati regolari a basso reddito, inquilini sottoposti a sfratto.
«Non è escluso – conclude l’assessore – che la graduatoria possa essere fatta scorrere in seguito al reperimento di ulteriori risorse.»

Mariano Contu.

Mariano Contu.

Da Roma arrivano 21.950.000 euro per gli ammortizzatori sociali. Lo ha reso noto l’assessore regionale del Lavoro, Mariano Contu – a margine della riunione della IX Commissione Lavoro, istruzione, innovazione, ricerca, presieduta da Gianfranco Simoncelli, assessore del Lavoro della Regione Toscana.
«L’auspicio – ha affermato Contu – è che entro fine mese il provvedimento venga approvato dalla Conferenza Stato Regioni, in modo che tali risorse possano essere messe al più presto nella disponibilità delle regioni e impiegate nei pagamenti della cassa integrazione e della mobilità in deroga.»
Dopo un’attenta analisi politica sull’attuale emergenza sociale e sull’esiguità delle risorse statali disponibili, si è proceduto alla rimodulazione delle risorse, ritenute insufficienti a soddisfare il fabbisogno nazionale (pari ad un miliardo e mezzo).
«La Sardegna – ha affermato Contu – ha avanzato una richiesta di 220 milioni di euro necessari a coprire le richieste pervenute in assessorato.»
Gli assessori regionali del lavoro riuniti nella sessione della IX Commissione esortano il Governo e il ministro del lavoro Giovannini ad impegnarsi a reperire le risorse necessarie per completare la copertura finanziaria dei bisogni manifestati dalle regioni fino al 2013.

 

Carbonia.

Carbonia.

Iglesias.
«Abbiamo creduto e investito su una metodologia innovativa, pensata per raccogliere e selezionare interventi progettuali destinati a potenziare l’attrattività di tutto il Sulcis. Gli esiti della call confermano che gli assi portanti di sviluppo del Sulcis, nel quadro del nuovo modello di sviluppo dell’intera Regione, sono risultati fortemente ancorati alle vocazioni ed alle eccellenze del territorio (agro-alimentare, ambiente e turismo) e ed alle prospettive riguardanti la green economy e la produzione di energia pulita. Ora l’obiettivo, insieme agli enti locali, è convertire in tempi brevissimi le idee in concrete attività sul territorio». Con queste parole il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha accolto la conclusione del lavoro della commissione incaricata di valutare le proposte del bando ‘99 Ideas’, inserito nell’ambito del Piano Sulcis. 
I risultati della commissione sono stati illustrati il 19 settembre a Roma, nella sede di Invitalia, dal presidente della commissione Giuliano Ghisu, rappresentante dei comuni coinvolti. Le idee presentate sono state 160, tra le quali sono state decretate sei idee vincitrici, mentre altre dieci hanno ottenuto una menzione speciale.Le sei idee vincitrici sono: “Creazione, sviluppo e implementazione” del network sulcitano dell’House Tourism (ideatrice Arianna Fenu); “Centro di eccellenza per la sostenibilità ambientale – CESA” (dell’Università di Cagliari, ideatore Giovanni De Giudici); “Il polo della bioedilizia” (della Cooperativa sociale San Lorenzo, ideatore Giuseppe Madeddu); “Sulcis: eco-resort driven sustainable economic growth” (della Fortus Properties, ideatore James Garret); “Centro per la biologia della riproduzione del tonno rosso – CeRTo” (ideatore Gian Franco Greppi e altri); “Vino Carignano risorsa economica del presente e del futuro” (del Consorzio di tutela vino Carignano del Sulcis, ideatore Antonello Pilloni).Le menzioni sono andate a: “Porto Pino: in Bici sulla via del mare”; I.INT Sulcis-Iglesiente; “Sulcisalghe”; “A scuola di futuro”; riqualificazione del canale industriale denominato “Rio sa Masa”; “Sistemi agricoli sostenibili per lo sviluppo rurale nel Sulcis“; “Sulcis Edutainement Village (SEV) Landia”; centro termale “Coqquaddus” di Sant’Antioco; valorizzazione degli eucaliptus esistenti per la produzione, trasformazione e commercializzazione di biomasse legnose; “Sulcis Officinalis”.Oltre a esprimere la sua soddisfazione per il lavoro svolto dalla commissione nel rispetto dei tempi concordati e la volontà di dare immediata concreta attuazione al Piano Sulcis, il presidente Cappellacci ha sottolineato come «con i risultati della selezione di ‘99 Ideas’ e l’apertura del bando per i progetti di filiera e sviluppo locale, ossia 10 milioni di euro per agroindustria, produzioni tipiche locali e ora esteso anche al settore turismo (scadenza prorogata a prossimo 15 ottobre) si stia procedendo spediti nell’attuazione concreta delle varie parti del Piano. Alle risorse previste dal Piano Sulcis per lo sviluppo delle attività d’impresa bisogna aggiungere i fondi messi a disposizione dalla Giunta regionale dei vari comuni sulcitani attraverso i progetti per l’imprenditorialità comunale (Poic e Pisl), per i quali si possono presentare le domande entro il 31 dicembre. Per completare l’attrattività del territorio, inoltre, la Regione, dopo aver comunicato al ministero competente le considerazioni sulla “Zona franca urbana” del Sulcis, attende a breve l’approvazione e pubblicazione del bando sulle agevolazioni per le imprese operanti nel Sulcis. “Queste azioni sono la testimonianza dell’impegno concreto della Giunta per stimolare nuovi investimenti in un territorio in forte sofferenza. Mai come in questo momento – ha concluso Cappellacci – ci sono a disposizione del Sulcis risorse e strumenti che lo rendano appetibile per nuovi investimenti, necessari a creare quel volano che costituisca la ripartenza dell’intero territorio».

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Il presidente Ignazio Cuccu ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia per lunedì 23 settembre, alle 17.30. Quattro i punti all’ordine del giorno: interrogazioni, interpellanze, mozioni; la ratifica di una delibera relativa ad una variazione di previsione per l’esercizio finanziario 2013; l’approvazione del regolamento per il funzionamento di sale pubbliche da gioco e per l’installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da intrattenimento e svago; l’approvazione del regolamento per la pubblicità e la trasparenza dello Stato patrimoniale dei titolari di cariche pubbliche elettive e di Governo.

Sabato 21 settembre alle 10.15, nei locali di via Baccasara a Tortolì, il Consiglio di amministrazione del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra incontrerà i giornalisti per illustrare il bilancio delle attività di risanamento finanziario svolte dal giugno 2016 al giugno 2019. Saranno presenti il presidente del CdA Matteo Frate, la vicepresidente Stefania Vargiu ed il consigliere Mario Murru. In rappresentanza dei soci del Consorzio, sono stati invitati a partecipare l’amministratore straordinario della provincia di Nuoro, Costantino Tidu, il subcommissario Tonino Mereu ed il sindaco di Tortolì, Massimo Cannas.

Ugo Cappellacci copia

Oscar Cherchi 2

Gli agricoltori non dovranno più restituire gli interessi dei finanziamenti della legge 44 de 20 giugno 1989 “Provvedimenti a favore delle piccole e medie imprese industriali”, oggi considerati aiuti “de minimis”, con il consenso dell’Unione EuropeaLa svolta nella vertenza è stata annunciata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e dall’assessore dell’Agricoltura, Oscar Cherchi.

Le risorse per l’abbattimento di 7 punti percentuali alle imprese che hanno usufruito degli aiuti ritenuti illegittimi dall’UE diventano aiuti in regime di “de minimis”, previsti dalle norme comunitarie. Si chiude così la vicenda della restituzione degli aiuti, 32,532 milioni di euro, che interessa complessivamente 4.947 imprese.

Se quasi 5.000 imprenditori salutano con soddisfazione e sollievo la notizia, resta il problema di quanti, con sforzi talvolta ai limiti dell’impossibile, hanno già restituito gli interessi richiesti dagli istituti bancari (704), per i quali il presidente Ugo Cappellacci ha annunciato la restituzione e, soprattutto, restano ancora vivi i ricordi dei drammi vissuti da numerosi imprenditori, ai quali sono stati pignorati gli immobili e che in qualche caso sono rimasti privi, oltre che delle loro imprese, anche di un tetto sotto il quale vivere. Queste vicende sono finite sulle pagine dei giornali e sui media regionali. Anche per loro verrà avviata una procedura per recuperare le varie situazioni, una volta chiusa la legge 44.

Le imprese che fino a ieri non avevano ancora restituito alla Regione le quote interessi maturate, per un ammontare complessivo di oltre 26 milioni di euro, sono 4.243. Da oggi non dovranno più preoccuparsi di questi debiti e potranno dimenticare, dopo oltre vent’anni, la legge 44 e tutti i guai che ha loro provocato.«Liberiamo gli agricoltori dalle ingiustizie della legge 44 del 1988». Lo hanno dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l’assessore dell’Agricoltura, Oscar Cherchi, illustrando il contenuto della delibera adottata nella seduta di ieri della Giunta regionale.

«Abbiamo intrapreso un percorso, condiviso con le organizzazioni agricole e individuato nel protocollo siglato nel 2011 – ha spiegato il Presidente – per convertire in aiuti de minimis gli interessi ingiustamente accollati alle aziende. Abbiamo così ottenuto il via libera dell’Unione Europea e adottato la delibera. Viene così definitivamente eliminata quella quota di interessi che originariamente non era dovuta e causata dallo ‘stop’ dell’Unione Europea. Coloro i quali non l’avevano pagata, preavvisati dalla Regione circa due anni fa, non dovranno pagarla. Coloro i quali hanno già pagato potranno ottenere la restituzione di quanto non dovuto.»
«Stiamo altresì intervenendo – hanno aggiunto assessore e presidente – presso le banche affinché questa decisione possa sortire effetti anche sulle aste in corso. La drammatica vicenda della legge 44 – hanno concluso Cappellacci e Cherchi – finisce qui.»
«Per due anni i nostri uffici hanno studiato nei minimi particolari il problema della 44 – ha detto Cherchi – e appena è stato possibile abbiamo sospeso, nel 2011, i pagamenti. La 44 resterà solo un brutto ricordo nella storia dell’agricoltura sarda. Oltretutto, e non è di minore importanza, le imprese che sono uscite dal contenzioso avranno nuovamente la possibilità, al pari delle altre, di presentare istanza di accesso ad eventuali nuovi aiuti comunitari dai quali sarebbero stati esclusi a termini di regolamento in quanto giudicati inadempienti.»

Concordi con il Presidente della Regione e con l’assessore dell’Agricoltura anche Luca Saba di Coldiretti e Martino Scanu della Cia, presenti alla conferenza stampa, che assieme a Confagricoltura firmarono nel 2011 un protocollo d’intesa in difesa dei diritti degli agricoltori vessati dalla “44”: «Un giorno importante per l’agricoltura sarda». «Da qui – hanno detto – si può ripartire.»

 

Mauro Pili 22 copiaMauro Pili copia

«Una grande assemblea del Popolo Sardo per decidere se la Sardegna dovrà soccombere o reagire.»

E’ la proposta fatta ieri dal deputato del Pdl Mauro Pili, ex presidente della Regione Sardegna, leader del movimento Unidos. L’ex sindaco di Iglesias ha detto di essere pronto all’azione «insieme a coloro che sapranno archiviare i retaggi delle ideologie e dei dogmi e sapranno mettere davanti a tutti le soluzioni per affrontare e risolvere i problemi della Sardegna. Del resto i giovani sardi non attendono un posto di lavoro da destra o da sinistra, attendono un posto di lavoro. E questa e’ la nostra priorità».

Mauro Pili ha aggiunto che se non arriveranno risposte ai problemi della Sardegna, dovranno essere i sardi a prendere in mano il loro futuro, con una rivoluzione tutta sarda, senza complicità con coloro che difendono e proteggono i nemici della Sardegna. E’ arrivato il momento di guardare in faccia lo Stato e se dobbiamo farne parte, dobbiamo farlo a pieno titolo, se devono esistere e resistere discriminazioni gravi come quella dei trasporti o del divario insulare, le strade non si possono che dividere.

Da mesi si parla di una possibile candidatura di Mauro Pili alle prossime elezioni regionali, alla guida di un movimento autonomo, contrapposto ai partiti nazionali, al quale potranno aderire tutti i sardi liberi che vogliono liberare le grandi potenzialità della nostra Isola.