21 May, 2022
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Il consigliere regionale di Forza Italia Edoardo Tocco, dopo la rinuncia di Giorgio Lenzotti, sollecita la Giunta regionale a scegliere un manager d’esperienza per il Brotzu per garantire un salto di qualità.

«La sanità isolana – sottolinea Tocco – ha urgente necessità di professionalità. L’azienda ospedaliera Brotzu è uno dei fiori all’occhiello del nostro sistema. Un centro di eccellenza che ha l’esigenza di trovare una figura in grado di far compiere un ulteriore e definitivo salto di qualità alla struttura, con il proseguimento del lavoro compiuto in questi anni per tenere alti standard all’azienda ospedaliera.» 

«Si auspica – conclude Edoardo Tocco, componente della commissione sanità in consiglio regionale – un lavoro di squadra nell’interesse dell’apparato della medicina sarda. Vista l’importanza dell’azienda, mi auguro un nome nuovo fuori dalle logiche di lottizzazione politica, con un manager che venga identificato insieme ai vari soggetti che operano a livello istituzionale nel sistema sanitario, con una forte attenzione alla trasparenza ed al merito.»

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Penultima serata per l’edizione invernale del festival “Ai confini tra Sardegna e Jazz” organizzato dall’associazione culturale Punta Giara, a Sant’Anna Arresi. Venerdì 2 gennaio sul palco della storica rassegna musicale altri due interessanti ensemble, che non mancheranno di strappare applausi anche dai più dubbiosi.

Dalle ore 21.00 il Palanuraghe ospiterà gli Hard Up Quartet, band sarda composta da Andrea Morelli al sax, Mauro Piras al trombone, Massimo “Maso” Spano al basso e Alessandro Garau batteria. Il quartetto si è distinto per la sua creatività e pienezza del suono, nonostante l’assenza di strumenti puramente armonici, catturando le platee con una matura concezione del suono. Melodie e ritmiche si alternano in un calibrato alternarsi di armonie e improvvisazioni, scambiando momenti di coalizione con attimi di pura libertà esecutiva. Il repertorio del quartetto ha una precisa direzione stilistica che, pur se connaturata intimamente col sound Jazzistico, si rifà tuttavia a diversi stili, il free jazz, il country, il funky, il blues, il latin, calamitando sempre l’attenzione dell’ascoltatore su approdi musicali diversi.

Dalle ore 22.30 circa, sarà il turno del Sant’Anna Arresi Quintet, progetto originale in prima assoluta, capitanato dal sassofonista inglese Evan Parker. Il quintetto, un vero e proprio mélange di talenti jazzistici, vede affiancarsi a Parker alcuni dei migliori esponenti del jazz anglofono: Alexander Hawkins al piano, Peter Evans alla tromba, John Edwards al basso e Hamid Drake alle percussioni. Il quintetto è nato da un’idea originale dell’Associazione Culturale Punta Giara, organizzatrice del festival, e ha immediatamente ottenuto il consenso dei cinque musicisti. La critica specializzata di tutto il mondo li considera tra i maggiori esponenti dell’avanguardia musicale e capisaldi della libera improvvisazione. Evan Parker, leader di svariate formazioni, ha consolidato metodi per sovrapporre rapidamente suoni armonici e false note che, uniti a tecniche di respirazione circolare e rapidi staccati, creano dense onde di contrappunto e sonorità inconsuete, tratti unici delle performance che lo hanno conferito la stima di critica e appassionati di musica. Parker è considerato il più esperto musicista in campo, unico esploratore e divulgatore dell’intera gamma sonora del sassofono. Non si creda tuttavia che il talento di Parker possa oscurare o sminuire quello degli altri membri del quintetto. Assieme a lui in questa prima assoluta troveremo musicisti di alto livello, non semplici esecutori ma navigati compositori e abili improvvisatori. Alexander Hawkins è uno dei migliori pianisti jazz e in assoluto il migliore interprete del piano Hammond. Alla tromba Peter Evans non ha rivali, sa destreggiarsi e veleggiare all’interno di vari ambienti musicali. Il suo primo album solista “More is More” l’ha visto protagonista di incredibili virtuosismi, quali estreme dissonanze, multifonie, respirazione circolare e tecniche avanzate di cui si è fatto padrone. John Edwards è un vero virtuoso, con la sua sconcertante gamma di tecniche e smisurata immaginazione musicale ha ridefinito le possibilità del contrabbasso e notevolmente ampliato il suo ruolo, sia in solo che in gruppo. Louis Moholo è uno dei batteristi che contribuirono all’incredibile evoluzione della musica degli anni ’60 e ’70. Dopo aver trovato rifugio in Inghilterra, insieme ad altri esiliati sudafricani e membri bianchi della scena free jazz inglese partecipò alla fondazione di ensemble passate alla storia, come i Blue Note, i Brotherhood of Breath ed i Viva La Black.

“Ai confini tra Sardegna e Jazz” è organizzato dall’Associazione Culturale Punta Giara con il patrocinio di Regione Sardegna, assessorati al Turismo e Pubblica Istruzione, Ministero dei Beni Culturali, Gestione Commissariale ex-provincia di Carbonia Iglesias, Fondazione Banco di Sardegna, amministrazioni di Sant’Anna Arresi e San Giovanni Suergiu e la sponsorizzazione di Cantina Mesa di Sant’Anna Arresi e Cooperativa Pescatori di Arborea.

Il Museo del Carbone organizza anche quest’anno la manifestazione “La Befana in Miniera”. Martedì 6 gennaio 2015, a partire dalle ore 15.00, i bambini potranno divertirsi all’interno della Lampisteria del Museo del Carbone con animazione, giochi e laboratori creativi in attesa dell’arrivo della Befana, che porterà con sé un grande sacco pieni di dolci per loro. La manifestazione è organizzata dal Museo del Carbone con la collaborazione del Comune di Carbonia, Pro Loco Carbonia e l’Associazione Ohana Aps.

Fino al 6 gennaio è possibile visitare la mostra “In miniera tra i presepi” e durante la manifestazione “La Befana in miniera” saranno premiati gli autori del presepe più votato.

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Il comune di Carbonia, nel rispetto della legge 162 del 2014, accoglierà le richieste dei cittadini per le pratiche relative agli accordi di separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio effettuate davanti all’Ufficiale dello Stato Civile.

L’importo per il diritto fisso è stabilito in 16 euro.

Per avviare la procedura entrambe le parti devono rivolgersi all’Ufficiale di Stato Civile, presso gli uffici  in Piazza Roma, (ex Dopolavoro,  primo piano), per richiedere informazioni sulla documentazione occorrente e per fissare un appuntamento per il giorno dell’accordo.

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Il primo nato del 2015 si chiama Antonio ed è venuto alla luce a mezzanotte e un minutonella vasca della sala Zaffiro della Clinica di Ostetricia e Ginecologia del Blocco Q, diretta dal professor Gian Benedetto Melis dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari. Il bimbo pesa 3 chili e 100 grammi ed è il primo figlio della coppia Ricci, mamma Verdiana e papà Mario, che abitano a Capoterra. Ad assistere la mamma per il parto in acqua c’erano la ginecologa Ester Proto, l’ostetrica Maria Paola Fercia. Un’equipe vincente, quella dell’Aou di Cagliari con anche la dottoressa Cinzia Murgia, e le ostetriche Debora Carrus, Marinella Podda e Eleonora Paita.

Tra i primi a felicitarsi per il lieto evento, il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Giorgio Sorrentino.

«Ho deciso subito di fare il parto in acqua – racconta mamma Verdiana, infermiera professionale – sono felicissima è stata un’emozione grandissima.»

Nel Blocco Q ormai numerose donne gravide scelgono di travagliare in acqua e i primi risultati mostrano un reale accorciamento della fase dilatante del travaglio e una riduzione del dolore delle contrazioni, con un gradimento assoluto dell’esperienza cosi acquisita. Molte donne hanno già trascorso gran parte del travaglio in acqua ma qualche giorno fa la vasca della sala Zaffiro ha visto nascere anche il suo primo bambino. E’ stato un parto perfettamente fisiologico e il neonato è passato dolcemente dall’utero all’acqua al seno della mamma tra la commozione di tutto lo staff presente. .

Nell’ambito del processo di umanizzazione avviato nella Clinica Ostetrica e Ginecologica del Policlinico Universitario il travaglio e il parto in acqua rivestono sicuramente un ruolo prioritario. Tra le modernissime, accoglienti e colorate sale parte del Blocco Q le due di colore azzurro, la Zaffiro e l’Acquamarina sono state dedicate a questo scopo, e una ha già recentemente iniziato a funzionare per tutte le donne che lo desiderano. Le luci soffuse, la musica scelta dalla partoriente, l’aromaterapia, regalano alla donna l’occasione unica di vivere il travaglio e il parto come un’esperienza intima e avvolgente da condividere con il partner.

Ieri, ultimo giorno del 2014, la neve: oggi, primo giorno del 2015, splende il sole. Questa è la Sardegna. Un’isola straordinaria che potrebbe cambiare volto valorizzando il suo patrimonio naturale e invece soffre terribilmente la crisi dell’apparato produttivo imperniato sull’industria. Quando si arriverà a comprendere che il turismo può realmente diventare la nostra principale fonte di reddito, base portante di una nuova economia in grado di farci risollevare e vivere meglio, probabilmente avremo intrapreso la strada giusta che sicuramente non sarà facile, inizialmente porterà con sé dei problemi ma alla media e lunga distanza sarà quella vincente.
Tutti insieme aiutiamo la nostra amata Sardegna a non morire lentamente.

Villasimius – 1 gennaio 2015

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