12 March, 2026
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I consiglieri comunali di minoranza Daniela Garau e Daniele Mele del Patto Civico e Monica Atzori della Lega, hanno presentato un’interpellanza urgente al presidente del Consiglio comunale, Federico Fantinel, ed al sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, sul recupero, la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico culturale e dei beni storici di Carbonia, città di fondazione. Recupero nella Torre civica degli affreschi attribuiti a Mario Lanes.

I tre consiglieri chiedono che il sindaco Pietro Morittu e la Giunta «riferiscano in Aula quali siano stati o saranno e secondo quali tempi, i passaggi istituzionali o meno, volti a “portare alla luce” definitivamente gli affreschi murali della sala dell’Arengario, anche attraverso gli organi competenti e la sovrintendenza dei Beni culturali, al fine preciso del recupero, della preservazione, conservazione, custodia e valorizzazione, oltre conoscere quale tipo di attività e/o azione codesta Amministrazione intenda compiere per censire, o ricercare, tutti quei beni mobili od immobili, reperti e documenti o tutto ciò che rivesta un interesse storico o costituisca patrimonio architettonico e culturale della città di Carbonia».
«Inoltre, si interroga codesta Amministrazione in merito alla volontà di promuovere dei gemellaggi con le altre città di fondazione della Sardegna e d’Italia, da aggiungere a quelli già in essere con le città gemelle dell’Istria (con particolare riferimento ad Arsia e Piedalbona), al fine di costituire una vera e propria “rete” con la finalità di promuovere iniziative comuni sul piano della ricerca di risorse finanziarie e di strategie sul piano turistico –
concludono i tre interpellanti -, con interscambi culturali ed inserimento della nostra città in percorsi turistici regionali e nazionali.»

I gruppi consiliari di Carbonia del Movimento 5 Stelle e di Articolo 1 hanno depositato nei giorni scorsi alcune interrogazioni ed interpellanze. Tra queste, un’interpellanza sugli allagamenti dei parcheggi palazzi via Dalmazia – via Ospedale: primo firmatario Matteo Sestu; e quattro interrogazioni: su via Pietro Micca: primo firmatario Sandro Mereu; sull’Ufficio di Prossimità, primo firmatario Gian Luca Lai; sul sovrappasso della S.S. 126, primo firmatario Gian Luca Lai; e, infine, sui Cantieri Lavoras, primo firmatario Gian Luca Lai.

«Riteniamo urgente che Sindaco e Giunta diano delle risposte precise su alcuni temi che hanno a che fare con azioni già finanziate e avviate nel corso della precedente consiliatura, come i cantieri Lavoras, che prevedono l’assunzione per 8 mesi part time di 37 figure professionali, la realizzazione del ponte ippo-ciclo pedonale e altri interventi di ingegneria naturalistica su parte delle colline degli sterili sulla S.S. 126, previsti nelle compensazioni ambientali per la nuova discarica di Genna Luas e, infine, l’attivazione dell’ufficio di prossimità, servizio necessario per consentire ai cittadini di Carbonia e del territorio di seguire le pratiche della volontaria giurisdizione in città – sostengono i capigruppo Gian Luca Lai (M5S) e Matteo Sestu (Articolo 1) -. Le interpellanze sul rovinoso stato della strada della via Pietro Micca a Bacu Abis e sul problema degli allagamenti nei piazzali dei palazzoni AREA tra via Ospedale e via Dalmazia sono alcuni degli argomenti spinosi che riteniamo di dover portare all’attenzione del Consiglio comunale e della Giuntaconcludono -, affinché si possa dare risposta ad importanti disagi che interessano le nostre periferie e le nostre frazioni.»

«Nei dati ufficiali ad oggi sono presenti 23 casi di positività. Di alcuni di questi ci è già giunta notizia, dagli interessati, dell’avvenuta negativizzazione. Siamo inoltre a conoscenza di almeno un’altra quindicina di persone risultate positive al Covid-19.»
Lo hanno comunicato ieri, nella pagina Facebook del comune di Santadi, il sindaco Massimo Impera e l’assessore della Sanità Veronica Impera.
«Vi ricordiamo di prestare la massima cautela in quanto siamo tutti consapevoli che in tutta Italia stiamo affrontando un picco epidemico molto importantehanno concluso il sindaco Massimo Impera e l’assessore Veronica Impera -. La prevenzione è sempre il miglior mezzo per tutelarsi dal contagio.»

Sono 1.317 ulteriori i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 9.996 test eseguiti (4.167 molecolari, 5.829 antigenici), il 13,17%.

E’ rimasto invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva 28, mentre sono 12 in più di ieri, 236, i pazienti ricoverati in area medica.

Sono 20.752 le persone in isolamento domiciliare (972 in più di ieri).

Si registrano due decessi: un uomo di 78 anni, residente nella provincia di Oristano, e una donna di 93 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari.

Sono 1.490 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 35.709 test eseguiti (tale numero comprende anche 14.408 tamponi antigenici non conteggiati nei giorni scorsi), dei quali 4.633 molecolari e 31.076 antigenici.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 28 (2 in più rispetto a ieri), quelli ricoverati in area medica 224 (3 in meno di ieri).

Sono 19.780 le persone in isolamento domiciliare (846 in più di ieri).
Si registra il decesso di una donna di 89 anni, residente nella provincia di Sassari.

Cortoghiana è in festa per la sua nuova centenaria, Luigina Fois, festeggiata dai familiari e dal sindaco di Carbonia, Pietro Morittu.

Luigina Fois, originaria di Tortoli, è vedova da 35 anni di Servilio Stocchino, originario di Massa Lubrense, Comune della Città Metropolitana di Napoli, trasferitosi a Carbonia per prendere lavoro in miniera, prima a Serbariu, poi a Seruci.

La coppia ha avuto 6 figli, 3 maschi e 3 femmine: Giovanni, Mario, Rosangela, Maria Stella, Carla e Mauro.

10 i nipoti: Stefania, Alessandra, Luca, Emanuela, Cristian, Benedetta, Estella, Alberto, Martina e Fabio.

8 i pronipoti: Riccardo, Francesco, Mattia, Francesco, Sofia, Claudia, Giulia ed Alessandro.

Giampaolo Cirronis

Crescono ancora i positivi al Covid-19 tra i residenti nel comune di Portoscuso.
«Con riferimento all ultimo aggiornamento di ATS, si documenta ancora un incremento dei casi che passano a 59 casi certificati nel nostro territorio ha comunicato il sindaco Giorgio Alimonda -. Rispetto alla situazione precedente di venerdì scorso, si documentano +16 casi di nuove positività confermate e 9 casi di guarigione.
La situazione in peggioramento ulteriore sconta in particolare i contagi avvenuti nel periodo festivo, richiede da parte di tutti la massima attenzione e impone la scrupolosa osservanza delle indicazioni anticontagio.»
«Ricordiamo che sono entrate in vigore le nuove norme sugli obblighi di quarantena che sono graduate in funzione delle vaccinazioni effettuate dal positivo al testha aggiunto il sindaco di Portoscuso -. Per le scuole, data la situazione generale ancora in crescita di casi, si è deciso in condivisione con la dirigente, di mantenere, almeno per un’altra settimana, la sospensione del servizio mensa.»
«Ricordiamoha concluso Giorgio Alimondache sono in vigore le nuove misure restrittive che prevedono l’utilizzo della mascherina anche all aperto e di quella FFP2 in ambienti chiusi e sui mezzi di trasporto

Il 10 febbraio prossimo ci sarà una sessione di vaccini a Fluminimaggiore.
Lo ha comunicato ieri il sindaco, Marco Corrias.
«Avranno la precedenzaha spiegato il primo cittadinoin ordine:
⁃ Chi deve ancora fare la prima dose.
⁃ Gli ultra ottantenni e le persone fragili.
⁃ Coloro che abbiano maggiori difficoltà a spostarsi in altri centri.
⁃ Tutti gli altri dai 12 anni in su.
⁃ Le prenotazioni si possono fare fino ad esaurimento di posti presso la Casa della Salute dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 12,30.»
«Si pregano coloro che hanno già una prenotazione per altri centri, se possibile ha concluso Marco Corrias -, di lasciare il posto a chi ancora non è prenotato.»

Domenica 16 gennaio, presso le scuole elementari di Carloforte, dalle 10.00 alle 17.00, verrà somministrata la terza dose di vaccino anti Covid-19 alle persone che si sono prenotate presso gli uffici comunali nelle settimane scorse, secondo il seguente schema:

dal n° 1 al n° 300 dalle 9.00 alle 10.00;

dal n° 301 al n° 600 dalle 10.00 alle 11.00;

dal n° 601 al n° 900 dalle 11.00 alle 12.00;

dal n° 901 al n° 1.200 dalle 12.00 alle 13.00;

dal n° 1.201 al n° 1.500 dalle 14.30 alle 15.30;

dal n° 1.501 al n° 1.800 dalle 15.30 alle 16.30;

dal n° 1.581 al n° 300 dalle 16.30 alle 17.00;

Dalle 17.00 alle 17.30 si procederà, se vi saranno ancora vaccini disponibili, alla vaccinazione delle persone non prenotate che dovranno recarsi all’hub vaccinale non prima delle 16.30.

Il sindaco Salvatore Puggioni «ricorda che occorre recarsi alle Scuole elementari muniti di tessera sanitaria, documento di identità in corso di validità, prenotazione e modulo di consenso alla terza dose già compilato, rispettando le indicazioni, al fine di garantire un flusso regolare, che consenta di evitare la formazione di assembramenti e la totale sicurezza nello svolgimento dell’attività vaccinale. E’ obbligatorio indossare la mascherina protettiva FFP2».

La chiamata al vaccino avverrà per numero di prenotazione e quindi sarà inutile presentarsi all’hub vaccinale in una fascia oraria differente da quella di appartenenza.

Saranno vaccinate anche le persone che hanno prenotato la prima e la seconda dose.

Le persone allettate saranno vaccinate presso il loro domicilio dai rispettivi medici di famiglia.

 

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza accompagnato ad una nuova visione della medicina generale rappresentano l’occasione unica per favorire definitivamente il superamento dell’attuale modello sanitario offerto all’assistito, lasciando spazio ad una visione medica più prossima ai cittadini, capace di dare le giuste risposte alla legittima domanda di salute. Quelle che, allo stato attuale, il sistema non è più in grado di garantire a partire da una carenza di medici ormai cronica che, di questo passo, è destinata a degenerare. Ma le condizioni per rimettere in riga il “sistema salute” ci sono tutte. Non dobbiamo perdere un minuto: la Regione deve saper cogliere queste grandi opportunità.

«In Sardegna, infatti, l’occasione di “mettere mano” concretamente sulla sanità è rappresentata dal “Piano Regionale dei Servizi Sanitari” 2022-2024, ormai prossimo alla sua definitiva approvazionecommenta il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locciin esso sono contenute importanti novità che promuovono realmente un nuovo modello, più vicino ai cittadini, agli assistiti-pazienti. Mi riferisco, in particolare, agli Ospedali di comunità, cui si affiancano le Case della salute e le Case della comunità. Tutti strumenti di gestione delle cure vicini al cittadino, ovvero ciò di cui abbiamo estremamente bisogno. Alla Sardegna spettano 76 milioni di euro, di cui quasi 33 milioni  per gli ospedali di comunità. Dare gambe a questo progetto sarebbe un enorme passo in avanti. Le risorse non mancano, il PNRR è reale: ora occorre accelerare i tempi. Davanti abbiamo la possibilità di modificare radicalmente il sistema a favore dei cittadini. La Regione Sardegna chiarisca inoltre i ruoli che i vari soggetti istituzionali avranno in questo grande progetto, dando centralità ai Comuni.»