20 February, 2026
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Ieri il sindaco Pietro Morittu e la Giunta comunale di Carbonia hanno accolto presso il palazzo comunale Sua Eminenza Cardinale Arrigo Miglio, insieme ai parroci della città e al nuovo vescovo della diocesi di Iglesias Sua Eccellenza Monsignor Mario Farci, che si insedierà ufficialmente nella diocesi di Iglesias il prossimo 16 febbraio. E’ stata un’occasione per ringraziare il Cardinale Arri
go Miglio per l’importante lavoro svolto al servizio della comunità diocesana e per augurare buon inizio di lavoro pastorale a monsignor Mario Farci.
Domenica è stato vissuto un momento toccante ed emozionante nella chiesa di San Ponziano, dove si è conclusa l’apertura delle chiese giubilari della diocesi di Iglesias che, in occasione del Giubileo del 2025, ha riguardato non soltanto le basiliche diocesane, ma anche, per espressa volontà di Sua Eminenza Cardinale Arrigo Miglio, le chiese di San Ponziano a Carbonia, Santa Maria d’Itria a Portoscuso e Valverde a Iglesias. All’iniziativa hanno preso parte oltre all’Amministratore apostolico della Diocesi di Iglesias, tutte le comunità parrocchiali della città di Carbonia, il sindaco Pietro Morittu e diversi amministratori istituzionali e militari locali.
L’inizio ufficiale di quest’ultimo Giubileo, è avvenuto il 24 dicembre scorso con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro. Le porte sante delle altre basiliche sono state aperte nei giorni successivi. Domenica, è stata la volta della chiesa di San Ponziano, che ha concluso, insieme alla Chiesa Valverde di Iglesias, l’apertura delle chiese giubilari che afferiscono alla diocesi di Iglesias, che sono in totale 6 (Cattedrale di Iglesias, Basilica di Sant’Antioco, Cattedrale di Tratalias, Parr. San Ponziano di Carbonia, Parrocchia Santa Maria d’Itria di Portoscuso e Chiesa Valverde di Iglesias).
Il Giubileo 2025, detto anche “Giubileo della Speranza”, è il venticinquesimo giubileo ordinario della storia della Chiesa cattolica, e fa seguito all’ultimo evento ordinario, risalente all’anno 2000 indetto da Santo Papa Giovanni Paolo II. Sempre Papa Francesco il 24.12.2015 indiceva il Giubileo straordinario per il 50° anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II che terminò nel 2016.
 

Il Consiglio comunale di Carbonia, nella seduta di venerdì 10 gennaio 2025, ha approvato all’unanimità lo schema di deliberazione per l’adesione al Gruppo di Azione locale denominato GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari S.c.a.r.l.
«Salutiamo con favore l’adesione del nostro Comune al GAL, una società consortile che si sta distinguendo da diversi anni per l’organizzazione di una serie di attività di rilievo nell’ambito della strategia di sviluppo locale, nell’animazione e partecipazione delle comunità territoriali, nella promozione e valorizzazione delle aree rurali, del turismo e del comparto enogastronomico, facilitando l’accesso dei vari stakeholders territoriali a finanziamenti comunitari. Il modo migliore per fare rete e condividere buone pratiche finalizzate al rilancio del nostro territorio. Ringraziamo l’intero Consiglio comunale per aver espresso sostegno totale all’adesione del nostro Ente al GAL», hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Pietro Morittu e l’assessore delle Attività produttive Michele Stivaletta.
L’atto deliberativo è sottoposto a consultazione pubblica ai sensi dell’art. 5, comma 2 del D. Lgs. 175 del 2016, giusto avviso pubblicato sull’Albo Pretorio dell’Ente per dieci giorni.  L’iter di completamento dell’adesione al GAL prevede che, una volta esperita l’attività di consultazione pubblica e la riapprovazione dell’atto da parte del Consiglio comunale, tutti gli atti vengano inviati alla Sezione regionale e di controllo della Corte dei conti e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Questa mattina, nella storica cornice della caserma “Trieste” sede della scuola allievi carabinieri di Iglesias, alla presenza del generale di divisione Giuseppe La Gala, comandante delle scuole dell’Arma dei carabinieri, si è svolto il giuramento solenne ed il conferimento degli alamari al 3º ciclo di allievi carabinieri del 143º corso formativo per carabinieri effettivi, intitolato, quest’anno, alla medaglia d’oro al Valor militare, carabiniere Domenico Bondi, nato a Massa Carrara (MS) il 12 ottobre 1921 e trucidato dai nazisti il 26 gennaio 1945 a Ciano d’Enza (RE).
La cerimonia si è svolta alla presenza dei familiari degli allievi, che con grande commozione hanno assistito al simbolico raggiungimento del termine del corso di formazione dei propri figli. Il giuramento degli allievi carabinieri è un momento particolarmente carico di significato proprio per l’apposizione degli alamari, filettati di rosso, divenuti l’emblema dell’essere carabiniere.
Sono inoltre intervenute le autorità regionali, provinciali e locali civili, militari e religiose, per dare solennità alla giornata. Nel corso della cerimonia le autorità presenti hanno apposto fisicamente gli alamari ai primi sei allievi classificati per merito al termine del corso. Nel suo discorso il generale di divisione Giuseppe La Gala, comandante delle scuole dell’Arma, ha voluto testimoniare la sua vicinanza ai 463 allievi che oggi hanno giurato, sottolineando che, «la comunità che andrete a servire sarà la vostra nuova famiglia, così come lo è l’Arma, perché questo da voi si aspetta il cittadino. Una risposta sempre pronta, una parola di conforto, interesse per le situazioni di difficoltà». Il generale ha voluto altresì sottolineare ai partecipanti che «ora che siete parte della grande famiglia dell’Arma, siete uomini e donne nuove, che saranno da qui in avanti il volto dello Stato e dei punti di riferimento inamovibili».

 

La FIOM CGIL esprime «la totale solidarietà al compagno Alberto Pili, vittima di un vile atto intimidatorio attraverso una scritta in strada adiacente alla sua abitazione».

«Invitiamo Alberto a proseguire la sua opera a disposizione della collettività come ha sempre fattosi legge in una nota della FIOM CGIL -. La FIOM ed il suo gruppo dirigente, hanno avuto modo di apprezzare la serietà e le capacità di Alberto Pili nei tanti anni in cui è stato alle dipendenze prima dell’Allumix, quindi dell’Alcoa, da semplice dipendente, da iscritto e da dirigente alla scrivente organizzazione, avendolo sempre avuto al nostro fianco, nella lunga vertenza affrontata nel tentativo di sostenere il rilancio della fabbrica di alluminio primario. Così come è stato importante il lavoro svolto da assessore del Lavoro e delle Attività produttive nella Provincia guidata dall’onorevole Tore Cherchi, adesso, con la stessa passione sta portando avanti il ruolo di consigliere comunale a Carbonia.»

«Per la profonda conoscenza che abbiamo di Alberto Pili, ci schieriamo totalmente al suo fianco, rigettando per lui e i suoi cari, il vile atto di stampo intimidatorio, che non ci può assolutamente lasciare indifferenti. L’intero gruppo dirigente della FIOM, si unisce alle richieste del Sindaco e del comune di Carbonia, nell’invitare le autorità competenti a vigilare nella ricerca dei responsabili e affinché tali azioni non si ripetanoconclude la nota -. La FIOM CGIL sarà sempre al fianco di Alberto Pili e del suo trasparente impegno per la collettività.»

Il comune di Sant’Antioco muove i primi passi verso la creazione di un modello di Comunità energetica rinnovabile (Cer) con l’obiettivo di incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili finalizzata all’autoconsumo. A conclusione del 2024, infatti, la Giunta comunale ha approvato lo Studio di Fattibilità Tecnica/Economica avanzato nell’ambito dell’intervento denominato “Progetto di riqualificazione energetica con realizzazione di impianti fotovoltaici su pensiline ombreggianti ed edifici pubblici” per la cui realizzazione concreta occorrono oltre 2 milioni di euro.

«E’ un progetto ambizioso e al passo coi tempi, in armonia con gli obiettivi di transizione energeticacommenta il sindaco Ignazio Locci intendiamo realizzarlo per garantire alla nostra città la serie di benefici economici, ambientali e sociali assicurata dalle Comunità energetiche in piena operatività. Tra questi, il contrasto alla povertà energetica, lo sviluppo dell’economia locale e soprattutto la riduzione dei costi della bolletta, sia che si tratti di pubblico, sia che si tratti di privati cittadini. Con la delibera di Giunta che approva lo studio di fattibilità, abbiamo messo nero su bianco le linee generali del nostro progetto e adesso occorre reperire le risorse che lo stesso studio quantifica in 2 milioni e 325 mila euro. Puntiamo, naturalmente, a essere annoverati tra le comunità del CER Sardegna e questo è il primo passo concreto per dotare tutti gli edifici pubblici di impianti fotovoltaici e aprire le porte all’utilizzo degli strumenti che saranno messi a disposizione dei cittadini.»

Le comunità energetiche mettono infatti in “rete” pubblico e privati ma, soprattutto, mettono in rete l’energia prodotta (ecco perché, integrando tutti i consumatori, si parla anche di riduzione della povertà energetica, indipendentemente dal reddito). Il Comune, intanto, con lo studio di fattibilità fresco di approvazione, promuove l’installazione di pannelli fotovoltaici su pensiline ombreggianti in tutti gli edifici pubblici in cui non sono già presenti per incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili: si va dalle scuole (Fermi, via Virgilio, via Lazio, via Bologna, via Manno, Ex Ludoteca) al Comando di Polizia locale, fino al capannone di via Rinascita.

Saranno tre i giorni di festa che la parrocchia, la Pro Loco e gli Antoni di Villaspeciosa dedicheranno a Sant’Antonio Abate.

Giovedì 16 gennaio, alle 16.00, è previsto il giro per le vie del paese per la raccolta della legna offerta dai cittadini. Venerdì 17 gennaio, alle 17.00, sarà celebrata la Santa Messa nella parrocchia dedicata alla Beata Vergine Assunta seguita dalla benedizione e dalla distribuzione del pane. Sabato 18 gennaio, alle 18.30, sarà officiata una nuova funzione liturgica. Subito dopo ci sarà la processione per vie del paese fino all’arrivo a “Su Fogadori”. E’ prevista anche la benedizione e l’accensione del fuoco. Alle 20.00 inizierà la distribuzione de “Fa e cixiri cun carramponis de procu, pani cun sartizu e binu”.

Antonio Caria

 

«Nel Sulcis solo 6 comuni su 23 sono quelli nei quali le aziende possono ad oggi beneficiare degli indennizzi per la siccità 2024. Sono oltre 1.800 le aziende che si vedono negata la possibilità di presentare la propria istanza. Pochissimi i comuni e le aziende che sono riuscite a caricare le istanze per accedere al bando predisposto dall’Agenzia Laore per gli indennizzi in materia di siccità. In Sardegna restano tagliate fuori circa 25.000 aziende. Solamente 142 comuni sardi sui 377 totali possono beneficiare della misura.»

Lo scrive, in una nota, Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«La mancata riapertura dei termini procurerebbe un enorme danno all’agricoltura sarda già fortemente provata da crisi climatiche, lungaggini burocratiche ed emergenza blue tongueaggiunge Gianluigi Rubiu -. La Regione provveda urgentemente alla riapertura dei termini dando massimo risalto alle modalità di richiesta degli indennizzi, semplificando le procedure di accesso alle aziende colpite dai danni causati dalla siccità.»
«In queste oreha concluso Gianluigi Rubiuho presentato un interrogazione nella quale chiedo un intervento in tal senso all’assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale per porre rimedio a questa situazione.»

Nuovo vertice questa mattina all’assessorato regionale dell’Industria, convocato dall’assessore Emanuele Cani, con i rappresentanti sindacali, in vista del confronto istituzionale sulle vertenze Eurallumina, Portovesme Srl e Sider Alloys, in programma venerdì 17 gennaio 2025 al ministero delle Imprese.
«Per quanto riguarda Eurallumina, siamo convinti che sia necessario innanzi tutto giungere alla ridefinizione del dpcm sulla metanizzazione della Sardegna e confidiamo che questa operazione possa essere chiusa in tempi rapidi», ha detto l’assessore Emanuele Cani.
«Sul fronte Portovesme Srl ribadiremo che il piano industriale proposto da Glencore è per noi assolutamente insoddisfacente, così come reputiamo non consona la chiusura della linea zinco, e pertanto chiediamo che l’azienda ne rivaluti la riapertura o in alternativa presenti un vero e proprio piano industriale che possa ricomprendere l’impegno di tutti i lavoratori – ha chiarito Emanuele Cani -. Su questo punto chiederemo al Governo, qualora ci fosse un altro soggetto imprenditoriale affidabile pronto a rilevare tutto lo stabilimento, come ipotizzato dal ministro Adolfo Urso in occasione della sua recente visita a Portovesme, che vengano portate avanti le trattative senza ulteriori esitazioni.»
L’assessore dell’Industria ha sottolineato che la Regione non vede con favore l’ipotesi che la produzione dello stabilimento possa essere frammentata e affidata a molteplici soggetti.
«In merito alla questione Sider Alloys, vogliamo capire se, alla luce dei fatti recenti, permanga la posizione di fiducia del Governo nei confronti dell’attuale imprenditoreha concluso Emanuele Cani -. Chiederemo inoltre che sia inserita nel quadro complessivo della crisi del Sulcis Iglesiente anche la questione Enel, un tema di fatto già all’ordine del giorno, vista l’ipotesi di imminente dismissione, ma sul quale vorremmo costruire un ragionamento orientato alla riqualificazione del sito.»

I vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias sono intervenuti in località Matoppa, a Nebida, per il recupero di un cane caduto in una cavità ipogea.
La squadra ha raggiunto il luogo dell’intervento intorno alle 10.00 e con tecniche Speleo Alpino si è calata fino a venticinque metri di profondità all’interno della cavità naturale, dove era rimasto intrappolato il Beagle.
Una volta raggiunto, il cane è stato imbragato e riportato in superficie ed è stato poi riconsegnato alle coccole del proprietario in ottimo stato di salute.

Oggi, giorno di rientro dei lavoratori dalle ferie forzate imposte dalla Direzione della Sider Alloys, le segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM e CUB Sardegna Sud Occidentale e Sulcis Iglesiente hanno tenuto un’assemblea ai cancelli, al fine di trovare una soluzione alla decisione dell’Azienda di non pagare le 13ª mensilità e gli stipendi.

«Riteniamo la decisione dell’Azienda inaccettabilesi legge in una nota -; da mesi abbiamo più volte richiesto un incontro con la proprietà al fine di fare una disamina sulla situazione in stabilimento, dove da anni non viene effettuata alcuna lavorazione mirante alla ripresa produttiva, cosi com’era previsto e sottoscritto nell’accordo di programma del 2018 sottoscritto dal Ministero, dalla Regione Sardegna, da Invitalia e dalla Sider Alloys. Gli impegni assunti dalla Sider Alloys, sono stati totalmente disattesi nell’indifferenza di coloro che nell’Accordo di Programma avrebbero dovuto garantire il rispetto degli accordi e, soprattutto, certificare la verifica con il Comitato Tecnico previsto dall’Articolo 7. In conseguenza di ciò, l’assemblea generale, ha deciso il rientro al lavoro, assumendo però la decisione del blocco dell’uscita delle lavorazioni, comprese quelle attualmente accantonate nello stabilimento, inoltre non si consentirà che vengano effettuate ulteriori demolizioni nello stabilimento se non orientata ad una seria progettazione di revamping.»
«Per queste ragioni concludono le segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM e CUB Sardegna Sud Occidentale e Sulcis Iglesienterichiediamo alla Sider Alloys un incontro in tempi brevi per conoscere le intenzioni in merito al pagamento delle retribuzioni, in attesa dell’incontro al MIMIT previsto il 30/01/2025.»