5 August, 2026

La Sala “Fabio Masala” della Fabbrica del Cinema, nella Grande Miniera di Serbariu, ha ospitato stamane la presentazione del progetto della nuova opera cinematografica del regista sardo Marco Antonio Pani, incentrata sulla figura di Ignazio Delogu, uno dei più acuti e prestigiosi intellettuali europei, italiani e sardi. Si tratta di un film documentario che vedrà la luce nel prossimo anno e del quale oggi sono stati anticipati il teaser ed i contenuti.

Il progetto di “Ignazio, storia di lotta, d’amore e di lavoro” è stato presentato questa mattina a Carbonia, nello Spazio Ex-Di’ Memorie in Movimento – La Fabbrica del Cinema nella Grande Miniera di Serbariu, alla presenza dello stesso regista, di Duilio Caocci, docente di Letteratura italiana e Letteratura sarda all’Università di Cagliari, Mario Zara, presidente dell’Associazione Amici della Miniera, Paolo Serra, direttore del CSC Carbonia della Società Umanitaria, Antonello Zanda, direttore del CSC di Cagliari della Società Umanitaria, Antonangelo Casula, ex Sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, e Mauro Esu della Fondazione Enrico Berlinguer.

Il film, ancora in fase di montaggio e post-produzione, nasce da un’idea dell’associazione Amici della Miniera che ha inteso promuovere un progetto che raccontasse la figura umana, politica e culturale di Ignazio Delogu.

Ignazio Delogu, nato ad Alghero nel 1928 e morto a Bari nel 2011, poeta, traduttore, storico e accademico, critico d’arte e cinematografico, curatore, scrittore, giornalista e corrispondente dall’estero, regista e sceneggiatore, è stato intellettuale tra i più poliedrici e complessi che la recente storia sarda abbia conosciuto. Non basterebbero mille pagine – è stato detto nel corso dell’incontro odierno – a raccontare e definire la figura di Delogu, fondamentale e importantissima per una parte significativa del territorio sardo e per tutta la Cultura regionale, nazionale e internazionale. L’intellettuale sardo non solo è stato impegnato politicamente, appassionato democratico e comunista convinto (per anni è stato uno stretto collaboratore di Enrico Berlinguer), amico di Salvador Allende e poi segretario dell’Associazione Italia-Cile ai tempi della dittatura di Pinochet, ma anche sodale e traduttore dei più grandi scrittori ispanici e latinoamericani della fine del ventesimo secolo.

Arricchito da dialoghi e interviste con personalità degli Atenei di Sassari e di Cagliari, con amministratori delle città di Carbonia e Sassari e con chi lo ha frequentato negli ambienti di cultura ispano-latino-americana, nei quali Ignazio Delogu ha maturato relazioni di elevato profilo e una produzione letteraria rilevante, il documentario è stato finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dalla Società Umanitaria Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Enrico Berlinguer e l’Associazione Sarditalianieuropei.

Il regista, Marco Antonio Pani, nato a Sassari nel 1966, è sceneggiatore, montatore e docente di regia cinematografica in attività dal 1992. Al suo attivo ha più di quaranta documentari e diversi corti e mediometraggi di finzione, oltre a soggetti e sceneggiature cinematografiche (il suo “Maialetto della Nurra” è stato premiato di recente alla 7a edizione del Babel Film Festival). Il film su Ignazio Delogu è un progetto che lo ha appassionato fin da subito.

«Il compito di circoscrivere nei confini temporali di un prodotto audiovisivo la vita, l’opera e il pensiero di un intellettuale così importante e, purtroppo per larga parte dell’opinione pubblica, ancora così sconosciuto, è stato tutt’altro che sempliceha detto Marco Antonio Pani -. La fase di ricerca ha comportato la realizzazione di ben 34 interviste, con testimonianze di peso come quella della scrittrice Maria Giacobbe, del fondatore degli Inti Illimani Horacio Durán, del poeta cileno Antonio Arévalo, del sottosegretario alla giustizia del Governo Allende, José Antonio Viera Gallo, e molti altri ancora. Ma – ha aggiunto Marco Antonio Pani – è, soprattutto, Ignazio Delogu a raccontare di sé attraverso le sue parole rintracciate negli articoli che scriveva, nelle prefazioni ai volumi che curava, nei saggi e nelle diverse registrazioni che ha lasciato. Ad aiutarlo nella narrazione saranno i tanti testimoni e la voce dell’attore Pino Porcu. Infine, una parte importante la avranno i materiali d’archivio, filmati e fotografici, ma anche i disegni e le animazioni dell’artista ogliastrina Stefania Lai e le musiche ispirate di Luigi Frassetto.»

«Ignazio Delogu, tra tutti gli intellettuali sardi, è stato quello che ha dedicato alla Città di Carbonia e alle sue vicende un’attenzione più duratura e qualitativamente più significativaha detto l’ex sindaco della città mineraria, Antonangelo Casula –. Il suo ultimo lavoro avrebbe avuto per titolo ‘Carbonia nel cuore’ ed era praticamente ultimato, quando la malattia lo ha strappato al suo lavoro e all’affetto dei suoi cari.»

«Ignazio Deloguha ricordato Antonello Zanda, direttore del CSC di Cagliari della Società Umanitariaè stato un grande intellettuale sardo impegnato su molti fronti: poesia e letteratura, politica, giornalismo, insegnamento, arte, cultura sarda. Pur tuttavia ritengo che la sua attività di poeta avesse una centralità che attraversava tutti i campi del suo impegno, investiti da una eticità che respirava nei suoi versi e ne disegnava il profilo esistenziale.»

«La potenza innovativa della poesia sarda e in sardo di Ignazio Deloguha evidenziato il professor Duilio Caocci si deve, oltre che al talento, alle feconde esperienze di lettore, di traduttore, di scrittore poliglotta, di intellettuale cosmopolita.»

«Ho conosciuto personalmente Ignazio Delogu nei primi anni di lavoro all’Umanitariaha ricordato Paolo Serra, direttore del CSC Carbonia della Società Umanitariama, ancora prima, attraverso la lettura di alcuni suoi lavori e soprattutto del suo libro ‘Carbonia: utopia e progetto’. Rimasi affascinato dalla sua figura, dalla sua grande passione e dai suoi molteplici interessi. Ecco perché quando Antonangelo Casula e l’Associazione Amici della Miniera mi hanno parlato della possibilità di organizzare un evento nel decennale della sua scomparsa, ho proposto la realizzazione di un film che testimoniasse il suo impegno e raccontasse le sue infinite sfaccettature. Proprio questo è stato il motivo che ci ha indotto, con grande soddisfazione, ad affidare il lavoro a Marco Antonio Pani.»

Allegate le interviste di Marco Antonio Pani e Duilio Caocci.

 

E’ online da ieri il sito dell’AUSI-DICAAR monteponi.it .

Un patrimonio culturale di inestimabile valore reso fruibile grazie al prezioso lavoro di studio del team di ricercatori del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale, e di architettura dell’Università di Cagliari (coordinato da Giorgio Peghin direttore del Master in Architettura del Paesaggio della Sardegna), in collaborazione con il Consorzio di ricerca universitaria AUSI di Iglesias.

«Un progetto in cui abbiamo creduto fin dal primo giorno e che finalmente sarà di dominio pubblico grazie all’immenso lavoro di studio profuso in questi anni da docenti e ricercatori dell’Università di Cagliari e del resto del mondo – dice il sindaco Mauro Usai -. La storia dell’immenso patrimonio minerario di Iglesias (e non solo) sarà finalmente consultabile oltre i confini della Sardegna. Il nostro obiettivo – conclude Mauro Usai -, è rilanciare il brand Costa delle miniere facendo diventare questo sito un punto di incontro e di rilancio turistico dei Comuni del territorio.»

«Questo progetto – in continuo aggiornamento – rafforza una lunga collaborazione tra l’Ausi e l’Università di Cagliarispiega Giorgio Peghin, coordinatore ed ideatore del progetto e professore ordinario di Composizione Architettonica ed Urbana DICAAR  – e sarà l’occasione per rilanciare numerose altre iniziative di formazione e progettazione, a cominciare dalla prossima sesta edizione del WORKSHOP INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA E PAESAGGIO PAESAGGI MINERARI: un incontro annuale che accoglie studenti provenienti da università italiane e straniere.»

Il sito monteponi-it è il risultato di un grande archivio di idee e progetti pensati e realizzati fino a oggi (grazie alla collaborazione AUSI-DICAAR) per riqualificare e ripensare l’archeologia mineraria, industriale e l’architettura del paesaggio in una prospettiva che combina la storia mineraria con una prospettiva di sviluppo sostenibile in un contesto in cui la transizione ecologica appare come l’unica strategia possibile.

Il Lions Club di Carbonia ha organizzato l’iniziativa IL REGALO SOSPESO. Un piccolo dono per regalare un sorriso e rendere il Natale più dolce e pieno di amore e solidarietà.

E’ possibile comprare un regalo e depositarlo nell’apposita scatola preparata dai commercianti che hanno aderito. I regali saranno devoluti alla Parrocchia di San Ponziano, per la distribuzione.

Il Lions Club di Carbonia ringrazia tutti i commercianti che aderiscono all’iniziativa.

Fermassenti San Giovanni Suergiu, ASD Mineraria Carbonia, Carbonia Calcio e Monteponi Iglesias sono le quattro squadre semifinaliste della 58ª edizione della Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni. La Fermassenti s’è imposta nel girone A, composto da tre squadre, con 6 punti, davanti all’ASD Mineraria a 3 punti. Nel girone B, di quattro squadre, il Carbonia s’è classificato 1° con 9 punti, davanti alla Monteponi Iglesias con 4.

Le semifinali sono in programma il 22 e 23 dicembre, entrambe alle 15.00. Mercoledì 22 dicembre Fermassenti-Monteponi Iglesias, giovedì 23 dicembre Carbonia Calcio-ASD Mineraria.

Il 14 dicembre, a Carbonia, è stato inaugurato l’albero di Natale allestito in piazza 1 Maggio, dedicato alle persone affette da autismo.
Erano presenti all’evento, con i rappresentanti del comitato di quartiere, il vice sindaco Michele Stivaletta, il presidente della Consulta Handicap, i rappresentanti delle associazioni dell’Autismo, N.A.B.A, Parkinson ed ASP.
I rappresentanti del comitato di quartiere ringraziano tutti i partecipanti per aver contribuito a creare un momento di solidarietà, sinergia e attenzione alle tematiche sociali e di inclusione.

Il 16 dicembre, a Montevecchio, frazione di Guspini, i carabinieri della locale stazione hanno contestato la violazione delle disposizioni sulla pesca del riccio di mare (art. 2 c. 2 d.r. n. 3355/DecA/55 del 09/11/2021 della R.A.S.) ad un 26enne ed un 24enne, entrambi di Gonnosfanadiga, disoccupati e incensurati; i due giovani, alle ore 1.10, nella località “Pistis” della marina di Arbus, sono stati sorpresi dai militari operanti a bordo di un veicolo Volkswagen Bora, mentre trasportavano 6 ceste di plastica contenenti circa 1.200 ricci di mare, pescati nello specchio acqueo poco distante e dei quali è severamente vietata l’attività di prelievo da parte di qualunque soggetto non esplicitamente autorizzato. Il pescato, pertanto, è stato sequestrato e rigettato in mare, come previsto dalla vigente normativa regionale in materia.

Il comune di San Giovanni Suergiu ha finalmente il suo Pul (Piano di utilizzo dei litorali). L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Elvira Usai, lo ha approvato definitivamente lo scorso 29 novembre portando in seduta di Consiglio la presa d’atto di questo fondamentale strumento urbanistico.

«Un risultato storico che disciplina le attività turistico ricreative dei nostri 13 km di costa che vanno da Bruncu Teula a Porto Bottespiega il primo cittadinotanto più quando arriva dopo quasi cinque anni di lavoro e di concertazione con i diversi portatori d’interesse del territorio.»
Particolare attenzione si è prestata al fenomeno dell’incremento delle attività sportive acquatiche, in particolar modo con l’attività di kite surf, attraverso la quale si registrano per tutto il territorio numerose presenze di turisti provenienti da tutta Europa.
«L’attività di pianificazione delle differenti esigenze (balneari e turistico-sportive) precisa il primo cittadino ha avuto, però, ampia convergenza con quelle legate all’attività di pesca praticata dalle attività locali: il piano di utilizzo sarà un valore aggiunto che apre nuovi scenari economici per il nostro paese.»
Il Pul andrà a normare la fascia costiera e le zone demaniali di competenza mentre per una pianificazione sulle aree restanti ci si dovrà affidare al Puc (piano urbanistico comunale) che è in fase di elaborazione.
«Le certezze urbanistiche e la corretta applicazione della normativaconclude il sindaco Elvira Usaiattirano investitori e forniscono un impulso decisivo allo sviluppo economico.»

«Anche il Sirai di Carbonia, come il CTO di Iglesias, rischia di perdere il laboratorio di analisi. Il vasto territorio del Sulcis Iglesiente è allo sbando.»

La Rete Sarda in difesa della Sanità Pubblica (Coordinamento Sulcis Iglesiente) denuncia i disservizi che potrebbero crearsi all’ospedale CTO e al SIRAI con la chiusura del laboratorio di analisi agli esterni e le ricadute su tutto il territorio.

«Con l’alibi della carenza di personale, si tagliano i laboratori ospedalieri di analisi indispensabili per tutto il Sulcis Iglesiente sostengono Claudia Zuncheddu, portavoce Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica e Rita Melis del Coordinamento del Sulcis Iglesiente -. E’ il preoccupante preludio della chiusura definitiva del CTO di Iglesias e del Sirai di Carbonia. Nessun ospedale e nessuna comunità può sopravvivere senza il supporto di un laboratorio di analisi efficiente e aperto anche agli esterni. Contro la chiusura del laboratorio di analisi, già minacciata dalla precedente Giunta regionale, l’attuale maggioranza disattende gli impegni presi. Eppure la soluzione è politica. Ci chiediamo quale sia la logica, se non quella dello smantellamento del sistema sanitario pubblico, alla base di una decisione così penalizzante per questo vasto territorio.»

«Nel Sulcis Iglesiente, intanto, cresce la mortalità e non per Covid, anche tra le fasce di età sempre più basseaggiungono Claudia Zuncheddu e Rita Melis -. Chiediamo all’Azienda ATS-ASSL di garantire l’efficienza dei laboratori di analisi del CTO e del Sirai. Sollecitiamo i capi gruppo di tutte le parti politiche presenti in Consiglio regionale, il Consiglio comunale e il Consiglio dei Sindaci per fermare la mannaia che non da oggi falcidia i servizi sanitari e il diritto dei cittadini ad essere curati.»

«Il ritardo ingiustificato dell’apertura dei locali al CTO di Iglesias, destinati al laboratorio di analisi (dopo un investimento di cinque milioni di Euro), è la chiara volontà, di chi ha il potere decisionale, di sacrificare la salute e la vita di intere comunità, senza possibili alternative concludono Claudia Zuncheddu e Rita Melis -. I laboratori privati-convenzionati, una volta consumato il badget, chiudono le porte agli utenti condannandoli alla rinuncia ai controlli per la prevenzione e ancor più per il monitoraggio delle patologie in corso.»

Edizione numero diciannove per Gospel Explosion, tradizionale appuntamento natalizio organizzato dall’associazione Progetto Evoluzione, importante realtà culturale di casa a Narcao, che da oltre trent’anni dedica il suo impegno alla diffusione e divulgazione della musica afroamericana in Sardegna organizzando nel Sulcis il festival internazionale Narcao Blues.
 
Da martedì 21 a giovedì 30 dicembre la manifestazione torna in presenza, dopo l’edizione virtuale dello scorso anno per via dell’emergenza sanitaria, riportando così la magia del Natale con l’inimitabile spirito e il calore del gospel, il genere musicale nato negli anni Trenta del Novecento nelle chiese afroamericane cristiano-metodiste, e allargatosi progressivamente nell’intero continente nordamericano.
Protagonista, quest’anno, la formazione statunitense Karla Jones and Sound Of Praise, complesso vocale composto dal soprano Karla “KJ” Jones, dai contralti Rebecca Bascombe e Sharnecia Jones e dal tenore Brandon Bascombe, accompagnati da Joel Law al pianoforte, Jose Villalpando al basso e Nick Law alla batteria.
 
Nove le tappe in Sardegna per il gruppo originario della Florida: martedì 21 dicembre debutto isolano alle 21.30 presso la Chiesa di Santa Maria della Neve ad Arzachenamercoledì 22 alle 21.00 il tour proseguirà al Cinema Miramare di Algherogiovedì 23 Karla Jones and Sound Of Praise saranno di scena alle 21.00 al Teatro Garau di Oristano, il giorno di Natale (sabato 25) alle 19.00 al Teatro Centrale di Carbonia, mentre per Santo Stefano (domenica 26) sono attesi alle 19.00 a Vallermosa nella Sala Teatro di via Salvo d’Acquisto; lunedì 27 appuntamento alle 19.00 al Teatro Maria Carta di Pulamartedì 28 alle 19.30 nella Chiesa della Madonna delle Grazie a Sestumercoledì 29 il giro dell’isola approda alle 18.30 nella Chiesa San Giovanni Battista Portoscuso; ultimo impegno a Iglesias, giovedì 30 alle 19.00 presso la Chiesa di San Pio X.
Tutti i concerti sono a ingresso gratuito, a eccezione degli appuntamenti del 22 dicembre al Teatro Miramare di Alghero (biglietto a 15 euro, per informazioni contattare l’associazione culturale Music & Movie al numero 3401846468), del 23 dicembre al teatro Garau (biglietto intero a 15 euro, soci a 12 euro, under 15 a 10 euro; prevendita c/o L’Ente Concerti in via Ciutadella de Menorca – il mattino dalle ore 10 alle ore 12 e la sera dalle ore 17 alle ore 19; inizio prevendita lunedì 20 dicembre ) e del 25 dicembre al Teatro Centrale di Carbonia (biglietti a 12 euro, in vendita a Carbonia presso Biagetti, in via Gramsci, 111).
Karla Jones and Sound Of Praise è una formazione originaria della Florida Centrale, guidata dal soprano Karla Jones, trascinante leader con numerosi concerti all’attivo negli Stati Uniti, che si caratterizza per le innate capacità vocali e una predisposizione spirituale che traduce in musica durante le sue esibizioni dal vivo. La sua imponente presenza scenica, accompagnata da una gioia contagiosa, permette all’intera formazione di esprimere al meglio il suo talento. L’ensemble, infatti, è capace di muoversi abilmente da un repertorio gospel molto tradizionale, spaziando per quelle cose sono le pietre miliari della grande black music americana.
 Nell’attuazione delle misure sanitarie per contrastare l’emergenza coronavirus, l’ingresso agli eventi della rassegna sarà consentito a una persona per volta, con obbligo di mascherina e super green pass (certificato verde rafforzato che spetta ai vaccinati e ai guariti dal Covid-19). Sarà cura dell’organizzazione mettere a disposizione del pubblico il gel per sanificare le mani. Accesso vietato alle persone con una temperatura corporea superiore ai 37 gradi e mezzo.
Sotto la direzione artistica di Gianni Melis e dell’Associazione Culturale Progetto Evoluzione, la rassegna Gospel Explosion ha portato nel corso degli anni in tutta la Sardegna il grande gospel statunitense, con importanti gruppi come The Harlem Messengers, Tony Washington Singers, Flossie Boyd Johnson & Favor, Friendly Travelers, Sjuwana Byers and Children of God, Oscar Williams & Perfected Praise, il London Community Gospel Choir, Followers of Christ, South Carolina Mass Choir e Cedric Shannon Rives. Nata con il preciso intento di dar continuità all’idea dell’associazione culturale Progetto Evoluzione di creare occasioni di sviluppo e crescita culturale in periodi dell’anno differenti da quello estivo, la rassegna è divenuta nel tempo uno degli appuntamenti più importanti nella mappa delle rassegne isolane e nazionali.
Per informazioni, la segreteria dell’associazione culturale Progetto Evoluzione risponde al numero 0781875071 e all’indirizzo di posta elettronica infoblues@narcaoblues.it .

Gospel Explosion
XIX edizione

21 > 30 dicembre 2021
Alghero – Arzachena – Carbonia – Iglesias – Oristano
Pula – Portoscuso – Sestu – Vallermosa

Karla Jones and The Sound Of Praise

21 dicembre
Arzachena > Chiesa di Santa Maria della Neve > ore 21.30
ingresso gratuito

22 dicembre
Alghero > Cinema Miramare > ore 21
biglietto a 15 euro; per informazioni contattare l’associazione culturale
Music & Movie al numero 340 1846468

23 dicembre
Oristano > Teatro A. Garau> ore 21
ingresso intero 15, soci 12, under 15 € 10
prevendita c/o L’Ente Concerti in via Ciutadella de Menorca
dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19; inizio prevendita lunedì 20 dicembre

25 dicembre
Carbonia > Teatro Centrale > ore 19
ingresso 12 euro – prevendita da Biagetti in via Gramsci, 111 – Carbonia

26 dicembre
Vallermosa > Sala Teatro > ore 19
ingresso gratuito

27 dicembre
Pula > Teatro Maria Carta > ore 19
ingresso gratuito

28 dicembre
Sestu > Chiesa della Madonna delle Grazie > ore 19.30
ingresso gratuito

29 dicembre
Portoscuso > Chiesa di San Giovanni Battista > ore 18
ingresso gratuito

30 dicembre
Iglesias > Chiesa di San Pio X Papa > ore 19
ingresso gratuito

Poste Italiane ha installato nella sede di via Villarios, uno sportello ATM Postamat di nuova generazione, disponibile sette giorni su sette e in funzione 24 ore su 24 che, oltre a consentire il prelievo di denaro contante (fino ad un massimo di 600 euro al giorno e 2.500 euro al mese), possono essere utilizzati per numerose operazioni in automatico come il pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale, le interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, le ricariche telefoniche e delle carte Postepay.

Dotato di un monitor digitale ad elevata luminosità e di un dispensatore di banconote innovativo, il nuovo ATM Postamat è protetto da un moderno impianto di videosorveglianza e da dispositivi di sicurezza innovativi, tra i quali una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione di carte di credito e un sistema di macchiatura delle banconote.

Lo sportello automatici può essere utilizzato dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, oltre che dai possessori di carte Postepay.

L’ufficio postale di Giba è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 ed il sabato fino alle 12.45.