La squadra di pronto intervento “6A” del distaccamento dei vigili del fuoco di Carbonia è intervenuta intorno alle 4.00, a Carbonia, all’incrocio tra via Antonio Gramsci e via Sebastiano Satta, per un incidente stradale che, per cause ancora da accertare, ha coinvolto due auto, una delle quali ha terminato la sua corsa sulla vetrina di un’attività commerciale e si è incendiata.
Cinque gli occupanti delle auto, il bilancio è di quattro feriti e, purtroppo di, una ragazza di 16 anni, deceduta nel veicolo che ha preso fuoco. Un ragazzo ed una ragazza sono stati trasportati in codice rosso in ospedale dalle ambulanze inviate dal Servizio di Emergenza del 118.
I vigili del fuoco, all’arrivo sul posto, hanno operato con un gruppo da taglio dotato di cesoie e divaricatore, per estrarre dalle auto gli occupanti dai veicoli coinvolti e per spegnere il rogo che oltre il veicolo ha coinvolto anche l’attività commerciale e hanno provveduto ad estrarre il corpo privo di vita della ragazza avvolta dalle fiamme. Sono state quindi avviate le operazioni di messa in sicurezza dei veicoli, dell’area circostante e della sede stradale.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri per gli accertamenti ed i rilievi di legge di competenza.
La strada è stata chiusa al transito per le operazioni di soccorso di messa in sicurezza e per i rilievi.
Si anima il dibattito sulle prossime elezioni amministrative a Carbonia. Due giorni fa la presentazione della lista civica “Uniti per rinascere”, oggi interviene Articolo Uno, forza politica della sinistra che ha il suo leader nel segretario regionale ed ex consigliere regionale Luca Pizzuto.
«Articolo Uno ha profondamente creduto, e crede ancora, che una coalizione di centrosinistra unita che esprima le migliori energie della città sia la migliore soluzione possibile per il governo di Carbonia – si legge in una nota -. Da due anni a questa parte chiediamo al centro sinistra cittadino e al PD di fare una scelta di campo, senza ambiguità e nella totale chiarezza. Da diverse settimane, però, alcuni elementi di natura politica per noi fondamentali sono diventati ambigui. Nelle riunioni di Coalizione abbiamo chiesto di inserire, all’interno di un accordo politico, una clausola in cui si chiedeva di non candidare nelle nostre liste amministratori ed ex amministratori che in un recente passato abbiano sostenuto – o che sostengano tuttora – la Lega ed il PSd’Az. Non ci sono questioni personali. Non pensiamo che chi sostiene un partito diverso dal nostro abbia meno dignità di noi, ma crediamo fortemente che per dare un futuro migliore alla città servano idee con una chiara visione del mondo e pensieri lunghi. La narrazione “né di destra, né di sinistra ma risolviamo i problemi” la abbiamo già vista all’opera recentemente nella nostra città e crediamo che i risultati siano sotto gli occhi di tutti. Per questo motivo non siamo e non saremo disponibili a costruire “grandi coalizioni”, che rischiano di essere grandi ammucchiate. L’accordo che abbiamo proposto alla coalizione è stato dichiarato dal PD “irricevibile”. Non capiamo le ragioni di questa scelta. Vogliamo essere chiari: non è un problema che ha a che fare con le candidature a sindaco. Le persone che si sono messe a disposizione per ricoprire questa carica nella coalizione di centrosinistra rappresentano un valore con cui si può costruire un nuovo futuro per la città. A tal proposito ci siamo anche resi disponibili a delle primarie che passino attraverso l’iscrizione a un registro di sostenitori e sostenitrici del centrosinistra per scongiurare inquinamenti.»
«Nonostante la nostra mano rimanga tesa nei confronti del PD per cercare soluzioni comuni, la richiesta di non candidare aree organizzate della destra nelle nostre liste, per noi dirimente, rimane tuttora senza risposte – aggiunge Articolo Uno -. Qualora queste risposte non arrivino nel giro di ore non potremmo, nostro malgrado, che sentirci liberi di verificare percorsi alternativi e di interloquire con altre aree e forze politiche che condividano i valori progressisti, del socialismo democratico, del cristianesimo sociale, della partecipazione, dell’eguaglianza, della differenza di genere, della pace e della nonviolenza, del lavoro e della solidarietà. Proponiamo un percorso trasparente in cui le elezioni non possano essere utilizzate come un taxi per il potere, dove oggi sto a destra, domani a sinistra e dopodomani chissà.»
«Vogliamo lavorare con umiltà e serietà, perché l’obiettivo rimane quello di battere la destra e dare il miglior governo possibile alla città, mantenendo la nostra dignità. Articolo Uno lavorerà in questi giorni con chi è disponibile a costruire percorsi di questa natura. La candidatura del nostro segretario regionale Luca Pizzuto rimane a disposizione, ma siamo naturalmente aperti anche a soluzioni differenti. Non faremo una campagna elettorale contro chi farà scelte diverse dalla nostra – conclude Articolo Uno -. Faremo una campagna elettorale per la città, aperta, con le nostre idee, il nostro impegno, il nostro entusiasmo, le nostre energie.»
Sono 8 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 3.292 test eseguiti (0,24%).
Salgono a 57.279 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.392.561 tamponi
Si registra 1 nuovo decesso (1.492 in totale). Il dato dei ricoveri ospedalieri segna 41 pazienti in area medica (-1 rispetto all’ultimo bollettino) e 1 in terapia intensiva (-1).
Attualmente in Sardegna sono 2.263 le persone in isolamento domiciliare e 53.482 (+14) i guariti. Sul territorio, dei 57.279 casi positivi complessivamente accertati, 15.013 (+3) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.703 (+1) nel Sud Sardegna, 5.167 (+1) a Oristano, 10.965 a Nuoro, 17.414 (+3) a Sassari.
E’ stato sottoscritto ieri il contratto con il quale il comune di Piscinas, rappresentato dal sindaco Mariano Cogotti, concede in comodato d’uso gratuito per 10 anni alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, rappresentata dal presidente Giampiero Pinna, la vecchia stazione delle Ferrovie Meridionali Sarde, ubicata nel centro urbano del Comune del Basso Sulcis.
Lo storico fabbricato verrà rigenerato ed allestito dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara per essere destinato ad ospitare una delle Hab della Ciclovia del Cammino Minerario di Santa Barbara, dove potranno trovare assistenza ed ospitalità i bikers e i pellegrini che percorreranno a piedi e in bicicletta il Cammino Minerario di Santa Barbara.
La cooperativa di comunità, che dà origine all’Happy village a Fluminmaggiore, la cooperativa di Comunità di Ollolai, per valorizzare le risorse del paese e contrastare lo spopolamento, la coop per lo sviluppo di strategie e attività per la realizzazione di Comunità Energetiche e inoltre la coop Whable nata con l’obiettivo di offrire un prodotto specifico per utenti con disabilità motoria e Tràmudas coop il cui servizio principale sono le traduzioni da e verso varie lingue, da quelle più diffuse a quelle minorizzate come il sardo, con l’ausilio degli strumenti per la gestione delle traduzioni (conosciuti comunemente come CAT tools), traduttori automatici, memorie di traduzione e altre risorse digitali open source.
Sono i progetti premiati nell’ambito dell’iniziativa Coopstartup promosso da Legacoop Generazioni e dal titolo “Per una Sardegna innovativa e sostenibile” nel corso di un’iniziativa a Santa Caterina di Pittinurri.
«Il lancio del bando è avvenuto in un momento molto complicato per il nostro Paese, per la nostra Regione, tutte le fasi di questo progetto si sono svolte in remoto. Solo oggi, che siamo in una fase diversa, di riaperture, speriamo questa volta irreversibili, siamo riusciti, pur con la giusta prudenza e naturalmente nel rispetto delle norme, a ritrovarci, in parte in presenza, ed oggi per la prima volta conosciamo di persona i gruppi che abbiamo potuto vedere solo nello schermo di un pc – ha detto Carla Dellavolpe, responsabile di Generazioni Sardegna Legacoop –, nonostante il momento di grande difficoltà, siamo voluti andare un po’ in controtendenza rispetto all’idea di difesa, di ripiegamento, abbiamo voluto scommettere sulla voglia delle persone, sul loro coraggio, sulla loro capacità di cooperare anche in un momento molto difficile.»
Il bando era finalizzato ad accompagnare e sostenere la nascita di nuove cooperative, vorrei dire anche di nuova cooperazione, orientato a favorire l’autoimpreditorialità, in particolar modo giovanile e femminile. «Avere avuto 15 gruppi che in un momento come questo decidono di mettersi in gioco, di investire sul proprio futuro, che si affacciano nel mondo della cooperazione, credo sia stata davvero una scommessa vinta, e non era scontato – ha aggiunto la responsabile -. Abbiamo incontrato, formato e affiancato persone accomunate dalla voglia di mettersi alla prova, proponendo idee di impresa innovative e attente a uno sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale e sociale, che sono state in un percorso di affiancamento, che ha previsto più di 20 ore di formazione sulla cooperazione, approfondimenti sul business plan, il marketing e la comunicazione, la governance e la transizione digitale. Il tutoraggio, gli incontri one-to-one, hanno consentito ai gruppi di affinare e presentare il business plan della propria startup cooperativa,»
Cooperative di comunità, comunità energetiche, sviluppo di piattaforme collaborative, innovazione, questi gli spazi di crescita.
«Con Coopstartup abbiamo voluto sperimentare un nuovo processo di promozione cooperativa, di accompagnamento allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, promosse in prevalenza da giovani, capaci di favorire la crescita dell’occupazione, introducendo innovazione tecnologica, organizzativa e sociale – ha proseguito -. Oggi è una giornata di festa, nella quale andremo a premiare i progetti che sono stati selezionati. Progetti che parlano di sostenibilità ambientale, di innovazione e attenzione al sociale: guardano al domani, rivolti al proprio territorio e alla comunità. Che parlano del futuro della cooperazione.»
Quanto ai progetti premiati:
• Cooperativa di Comunità Fluminimaggiore – Progetto “Happy Village”. La Cooperativa di Comunità si propone di mettere a disposizione una serie di abitazioni, da ristrutturare e provvedere alla gestione del sistema di ospitalità diffusa e fornire i necessari servizi, per consentire ai pensionati italiani ed europei e agli smartworkers che vorranno di trasferirsi nel centro ex minerario.
• Cooperativa di Comunità Ollolai. Un progetto mirato a valorizzare le risorse di Ollolai e favorire il mantenimento della popolazione e il ripopolamento del territorio, riscoprendo e aumentando la capacità di attivazione dei suoi abitanti.
• Energy4Com: sviluppo di strategie e attività per la realizzazione di Comunità Energetiche – premi “speciali”.
• Whable: nasce con l’obiettivo di offrire un prodotto specifico per utenti con disabilità motoria. La proposta è quella di creare un’app che permetta alle persone con disabilità motoria di selezionare le strutture recensite da persone che realmente possono valutare l’effettiva accessibilità delle strutture.
• Tràmudas: Il servizio principale sono le traduzioni da e verso varie lingue, da quelle più diffuse a quelle minorizzate come il sardo, con l’ausilio degli strumenti per la gestione delle traduzioni (conosciuti comunemente come CAT tools), traduttori automatici, memorie di traduzione e altre risorse digitali open source.
A puntare l’attenzione sulle startup e l’importanza della cooperazione Simone Gamberini, direttore generale Coopfond. Claudio Atzori, presidente di Legacoop Sardegna, elogiando il lavoro svolto, ha posto attenzione sul valore e l’importanza della cooperazione. A parlare di cooperazione e delle misure attuate per sostenere il settore anche l’assessora regionale del Lavoro Alessandra Zedda.
“Uniti per rinascere”: è la lista civica presentata ieri sera, a Carbonia, in vista delle elezioni amministrative in programma nel mese di ottobre.
Fanno parte del gruppo promotore, di estrazione del centrosinistra e in particolare del Partito democratico, l’ex sindaco Giuseppe Casti, gli ex assessori Franco Manca e Fabio Desogus, ex consiglieri comunali.
Un progetto ancora un cantiere aperto, che guarda a tutte quelle forze indipendenti dalle logiche dei partiti, che guardano esclusivamente agli interessi della città e del suo futuro.
E che sia un progetto aperto, lo conferma la mancanza, al momento, di una leadership, ovvero di un candidato alla carica di sindaco, che verrà individuato d’intesa con le forze che decideranno di condividerlo.
Vediamo ora l’intervista realizzata ieri con uno dei promotori della lista civica “Uniti per rinascere”, Fabio Desogus.