19 June, 2026

Sono 184 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 4.047 test eseguiti (4,55%). Salgono a 54.691 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.190.323 tamponi.
Si registrano 3 nuovi decessi (1.387 in tutto). Sono 371 (+1) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre resta invariato il numero dei pazienti (49) in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.556 e i guariti sono complessivamente 36.328 (+298).
Sul territorio, dei 54.691 casi positivi complessivamente accertati, 14.307 (+48) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.246 (+10) nel Sud Sardegna, 4.837 (+10) a Oristano, 10.647 (+54) a Nuoro, 16.654 (+62) a Sassari.

«Apprezziamo l’iniziativa assunta dal governatore della regione Campania che ha annunciato la vaccinazione di tutti i residenti nelle isole di Capri, Ischia e Procida, entro 2-3 settimane, per tutelare le esigenze di una comunità che punta sul turismo per il suo rilancio economico in vista dell’estate. Abbiamo chiesto lo stesso trattamento al generale Figliuolo per la nostra Isola e per tutte le Isole minori, ricevendo rassicurazioni in tal senso che apprezziamo. Ma chiediamo perché l’iter per arrivare a questo obiettivo si è fermato in Sardegna.»

Sono molto dure le parole espresse dal sindaco di Carloforte, Salvatore Puggioni, nella diretta Facebook appena conclusa.

«Il nostro tessuto economico vive una situazione drammatica, qui ci vuole una svolta. Non voglio fare polemiche ma devo dare risposte ai miei cittadini e rivolgo un appello al governatore Christian Solinas e all’assessore Mario Nieddu, capire per quale ragione non hanno agito come ha fatto il governatore della regione Campania, qual è il motivo di questo dietro front rispetto alla volontà espressa dal commissario generale Figliuolo ha aggiunto Salvatore Puggioni -. Il governatore ce lo deve dire, sarà mio compito affrontare il problema da subito. Siamo tutti uguali di fronte al virus? O dobbiamo credere alle affermazioni di altri governatori, vedi quello della regione Veneto?»

«Vogliamo sapere – lo ripeto – perché questo iter è stato bloccato, mentre a Procida si apprestano a vaccinare gli over 30, a Carloforte non abbiamo ancora completato la vaccinazione degli over 80. Chiediamo l’immediato ripristino delle vaccinazioni a Carloforte. Ho chiesto rassicurazioni in tal senso al dottor Giuseppe Ottaviani e contiamo di riprendere le vaccinazioni a Carloforte entro il 15 maggio – ha rimarcato Salvatore Puggioni -. Non registriamo, intanto, nessun’altra positività Covid-19, la guarigione clinica di 11 persone e 5 negativizzazioni. 4 sono gli attualmente positivi, 2 dei quali ospedalizzati, 7 le persone in quarantena compresi i positivi. Sono numeri confortanti che ci avvicinano alla situazione di Isola Covid-free che è il nostro obiettivo per ripartire. Purtroppo, dobbiamo registrare il decesso di una nostra concittadina, che porta a 4 il numero delle vittime nella nostra comunità dall’inizio della pandemia. Si tratta di decessi con Covid, non solo per Covid. Continuiamo ad essere prudenti, il virus continua a colpire e dobbiamo tenere alta la guardia perché molto pericoloso e provoca dei danni irreparabili»

«La prossima settimana riprende la didattica in presenza anche nella sezione E della scuola dell’infanzia che era stata sospesa per la positività al visur di 16 bambini su 19, vista la negativizzazione e la guarigione clinica dei bambini e dei docenti. Il servizio mensa scolasticoha detto ancora Salvatore Puggioninon sarà riattivato neppure la prossima settimana in via precauzionale. Riapriremo al pubblico lunedì gli uffici comunali l’ecocentro comunale.»

«Ad oggi, a Carloforte, sono stati somministrati 730 vaccini, numero che sommato a quello dei vaccinati a Sant’Antioco, Carbonia e Iglesias, porta a circa 950 il numero delle persone che hanno completato il ciclo vaccinale, il 16%. I vaccini sono la nostra unica ancora di salvezza. Lavoriamo per fare in modo che tutti possano avere la vaccinazione il più rapidamente possibile. Avremmo voluto un punto vaccinale permanente nella nostra Isola, probabilmente non avremo mai un hub ma a noi non interessa questoha concluso il sindaco di Carloforte -, interessa solo che i vaccini vengano fatti, qualunque sia il nome del centro in cui vengono somministrate le dosi.»

Il sindaco Paola Massidda ha presentato ieri le progettualità del comune di Carbonia per il Just Transition Fund.
«Siamo di frontespiega il sindaco Paola Massiddaad un’opportunità unica per tutto il territorio. Questo Fondo per la Transizione Equa, rappresenta per un’area svantaggiata come il Sulcis Iglesiente una chiara occasione per colmare un gap strutturale rispetto al resto del Paese. Quella che è stata la fase di raccolta dei fabbisogni e la trasformazione delle idee in progetti concreti è solo un primo passo verso la concretizzazione di una sfida che occuperà l’agenda del Sulcis per i prossimi anni.»
«Sono soddisfatta della fase di confronto, che ha riguardato tutte le rappresentanze pubbliche territoriali, con le quali abbiamo realizzato un focus sugli assi progettuali sviluppati nel nostro mandato, i quali erano delineati da una chiara sinergia con le richieste del Fondo aggiunge Paola Massidda -. Le quattro schede progettuali presentate riguardano il mondo dell’efficientamento energetico, con il progetto dell’impianto di compostaggio di Sa Terredda, attraverso lo sviluppo sostenibile e la produzione di energia rinnovabile, oltre alla creazione di una piattaforma per il trattamento degli imballaggi, il tutto, ispirato dal principio di economia circolare, come uno dei motori di sviluppo del territorio con ricadute positive nella diminuzione delle emissioni.»
Tra le eccellenze proposte, inoltre, c’è la costituzione di un Parco Scientifico e tecnologico, «che – sottolinea Paola Massiddarappresenta sulla carta uno straordinario esempio di ricerca in campo energetico e ambientale, oltre allo sviluppo della mobilità sostenibile, in grado di generare competenze e professionalità esportabili in tutto il Mondo e di attrarre, attraverso un incubatore sociale i migliori talenti della generazione Z, per formarli e produrre occupazione, reddito e innovazione».
«Sarà, infine, oggetto delle azioni previste dai progetti presentaticonclude Paola Massidda il riposizionamento strategico di Carbonia, capitale italiana negli anni ’30 dell’energia da carbone, come nuova capitale delle energie rinnovabili, dei Paesaggi e della Transizione Ecologica. Credo quindi che l’insieme dei programmi costituisca una storica ed importante iniezione di capitale e di nuove idee, col quale realizzare programmi che possano costituire la base per la ricostruzione di un nuovo strategico territorio del Sulcis.»

Il capogruppo dei Riformatori sardi del Consiglio comunale di Iglesias, Valentina Pistis, ha presentato interrogazione al sindaco, Mauro Usai, sulle problematiche legate al servizio di prenotazione e vaccinazione Covid-19.

«Il servizio di prenotazione e quello di vaccinazione Covid-19 attivato dall’ATS nella città di Iglesias è sempre stato ineccepibile e l’attività di vaccinazione eseguita presso il centro del “Cineworld” è sempre stata inappuntabile anche perché vi era un lavoro a monte, rigoroso e preciso, predisposto dagli addetti del CUPscrive nell’interrogazione Valentina Pistis -. Tanto è vero che presso il centro di vaccinazione non si è mai creato alcun assembramento o ritardo con gli appuntamenti. In data 20.04.2021 e in data 21.04.2021 il sig. sindaco ha scritto due post su facebook con le seguenti affermazioni che trascrivo testualmente “mi viene il sospetto che preferiscano la prenotazione tramite cup per dimostrare che serve “ulteriore personale …” e “ma “pare” che nella nostra assl le prenotazioni online non vengano prese in considerazione optando per il sistema tradizionale”; che le prenotazioni per il servizio vaccinale potevano avvenire secondo un doppio binario: o tramite piattaforma regionale, on line oppure tramite prenotazione al cup della assl di riferimento con impegnativa del proprio medico.»

«Considerato che dal 23.04.2021, non è più possibile prenotare tramite CUP, bensì solo ed esclusivamente tramite il portale vaccinocovid.sardegnasalute.it; che sono numerosissime le difficoltà oggettive riscontrate da numerosi utenti per prenotare tramite piattaforma: persone anziane che non hanno dimestichezza con il digitale e la tecnologia, persone che non hanno disponibilità di pc e/o di connessione ad internet, etc.ha concluso Valentina Pistis -, chiedo al sindaco di Iglesias di conoscere il motivo delle sue affermazioni sopra trascritte e chiarirne il senso alla cittadinanza e quali iniziative abbia predisposto l’amministrazione al fine di porre rimedio alle problematiche sopra indicate ed agevolare i cittadini che non riescono ad accedere alla piattaforma di prenotazione on line.»

Tristezza, indignazione, e tanta rabbia, sono questi i sentimenti e le emozioni di questa vigilia della FESTA DEL LAVORO.
Ieri, 30 aprile 2021, sono stati chiusi i cantieri archeologici più importanti del nostro territorio, cantieri che in oltre 20 anni hanno restituito ricchezza in termini di lavoro e ricerca scientifica, hanno dato lustro e ritorno di immagine nella promozione del Sulcis, che nell’ottica del turismo sostenibile è diventato meta di turismo culturale di qualità. Il nostro Nuraghe Sirai è la punta di diamante di un sistema dei beni archeologici del territorio ed ha portato il nome di Carbonia nelle conferenze internazionali del settore e questa amministrazione si apprestava a farne una meta di visita continuativa nel contesto del sistema museale cittadino.
Tutto ciò, da oggi non sarà possibile, perché in altra sede (quella della Regione) si sono fatte scelte diverse: i lavoratori che in questi 20 anni si sono specializzati e hanno lavorato con dedizione e passione allo scavo e alla cura del sito, sono stati destinati ad altri compiti in altre sedi “per realizzare il Parco Geominerario”.
Questa amministrazione si è spesa in questi tre anni con ogni mezzo e sino ad oggi è stato possibile mantenere aperti i cantieri, grazie al prezioso sostegno della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, che ha presentato il nuovo progetto nel 2019. E’ stato chiesto un impegno preciso sul destino di queste attività agli Assessorati di competenza, sia per iscritto che negli incontri, insieme agli atri Comuni interessati (Santadi, Gonnesa e Sant’Antioco), così come è stato chiesto il diretto coinvolgimento degli Assessorati del Turismo e della Cultura, il cui silenzio in questo frangente è, a dir poco, assordante quanto quello della Soprintendenza archeologica.
I cantieri archeologici sono stati cancellati dal progetto senza un’apparente e plausibile motivo, una scelta che non capiamo alla luce dei proclami e delle velleità della nostra Regione di realizzare l’”ORIZZONTE SARDEGNA” ossia fare dell’Isola la meta del turismo sostenibile e di qualità, dando valore alle nostre ricchezze storiche e culturali. Se le premesse sono queste, oltre quell’orizzonte vediamo il NULLA basato sull’azzeramento e la mortificazione delle professionalità e del lavoro ventennali e le risorse economiche investite, gettate al vento.
La Cultura (con la C maiuscola) non è un orpello di decoro con cui fare bella figura e riempirsi la bocca di proclami vuoti di contenuto. Cultura significa coltivare; significa lavoro e formazione; significa programmare ed avere una visione chiara del futuro; significa costruire prospettive a lungo termine perché la comunità possa beneficiarne in termini di occupazione, di ricaduta economica ed infine di qualità della vita.
A parole (e sottolineo A PAROLE) la Regione ha detto che i Cantieri riprenderanno, non si sa quando né come. Vogliamo crederci.
Paola Massidda
Sindaco di Carbonia

Nella tarda serata di ieri, Paola Massidda, sindaco di Carbonia, ha chiuso la scuola di via Dalmazia.
«Appreso con nota ufficiale da parte di ATS Sardegna-Dipartimento di Prevenzione Zona Sud – Area Socio Sanitaria Locale Cagliari-Carbonia-Sanluri pervenuta in data 30/04/2021 della presenza di soggetti positivi al SARS COV2 che hanno frequentato le sedi in oggetto e della necessità di procedere al tracciamento dei contatti in tempi brevi, ritenuto necessario accogliere il consiglio dell’ATS, nella nota di cui sopra di chiudere in via cautelativa la scuola sino a nuove comunicazioni al fine di contenere la diffusione del contagio e garantire la maggiore sicurezza possibile ai minori e agli adulti così come richiesto da ATS Sardegna – Dipartimento di Prevenzione Zona Sud – Area Socio Sanitaria Locale Cagliari-Carbonia-Sanluri», Paola Massidda «ha ordinato la chiusura della sede scolastica di via Dalmazia – Istituto Comprensivo Don Milani comprendente la secondaria di primo grado, le classi della primaria all’interno del plesso di via Dalmazia e la scuola dell’infanzia».
La scuola “Don Milani” di via Dalmazia, è la sesta scuola chiusa da Paola Massidda in una settimana, a seguito dell’accertamento di casi di positività al Covid-19.

Il 30 aprile, i carabinieri della Radiomobile del NORM di Carbonia, durante un servizio di prevenzione e di monitoraggio del rispetto delle normative vigenti per contrastare la diffusione dell’emergenza pandemica, hanno segnalato alla Prefettura di Cagliari E.C. classe 1977, di Carbonia, disoccupato e A.A. classe 1995, di Narcao, disoccupato, i quali alle ore 00.55 del 29 aprile, sono stati controllati lungo la SS 126, senza fornire un giustificato motivo rispetto alla loro presenza fuori dall’orario consentito.

Nella giornata di ieri, i carabinieri del NOR di Villacidro, hanno denunciato a piede libero ed alla Prefettura di Cagliari, per resistenza a pubblico ufficiale e guida recidiva con patente mai conseguita, M.G. classe 1971, residente a Iglesias, disoccupato, in quanto mentre era in sella al motociclo KYMCO XCITING 500 e transitava in agro di Villacidro, in località San Michele, nonostante i carabinieri lo avessero affiancato ed intimato più volte l’ALT con la paletta di segnalazione, aveva omesso di fermarsi e si è dato alla fuga.

Gli agenti della Sezione della Polizia Anticrimine e della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Iglesias, hanno arrestato due fratelli di Bacu Abis, di 33anni e 27anni, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

I sospetti dei poliziotti sono stati confermati quando hanno effettuato la perquisizione all’interno della loro abitazione, che ha portato al rinvenimento di circa 7 grammi di eroina, suddivisa in 12 piccoli involucri, 8 flaconi di metadone da 20 mg l’uno, un coltello a serramanico con la lama intrisa di sostanza stupefacente, un bilancino di precisione, materiale utile al confezionamento e la somma di 75€ suddivisa in banconote da piccolo taglio.

I due sono stati arrestati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e riaccompagnati presso la propria abitazione in attesa dell’udienza direttissima.

 

Carbonia merita una particolare attenzione per il suo inestimabile patrimonio archeologico, bene preziosissimo da salvaguardare e tutelare, anche grazie al fatto che all’interno del suo territorio è visibile il particolare connubio tra archeologia “classica” e archeologia “mineraria”. Tutto ciò è lineare, ma chi avrebbe pensato che all’indomani della richiesta di candidatura all’interno della rete dei nuraghi della Sardegna tra i siti di interesse dell’UNESCO, siglata da oltre 200 Consigli comunali e dalla stessa Regione Sardegna, si sarebbe assistito alla “alla sparizione” di “Nuraghe Sirai”, e non solo, dai siti a cui destinare risorse e lavorazioni?
L’intera vicenda era presagibile a partire dallo scorso 19 marzo, data in cui veniva firmato il contratto, avente come oggetto il servizio di facility management e la gestione integrata di servizi e attività da realizzarsi nelle aree del parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, per il periodo di 24 mesi, con ASPAL (agenzia sarda politiche attive lavoro), che sanciva il passaggio di consegne entro 30 giorni alla Coop Service.
Per noi della lista civica “FrAzioni e Quartieri per Carbonia Coraggiosa”, oltre alla solidarietà per chi ha destinato lavoro ed è stato formato per acquisire competenze, resta l’amaro in bocca per la responsabilità politica nel gestire le varie fasi che hanno condotto al bando di riferimento, che ha poi portato alla stipula del contratto di cui sopra.
Nuraghe Sirai, merita, in quanto sito archeologico unico, una doverosa particolare attenzione. Si tratta, infatti, di un tipo di insediamento inedito, in cui il vero e proprio Nuraghe, è stato circondato nel periodo fenicio (fine VII secolo a.C.) da una possente fortezza.
Non possiamo che rilevare la causa di scelte politiche nefaste, che, di fatto, inficiano il buon esito di sinergie congiunte che siano finalizzate a portare avanti la ricerca e la valorizzazione del patrimonio archeologico e dei Beni Culturali più in generale. Del resto, è inaccettabile che il Bando Internazionale, avente come oggetto delle lavorazioni del Parco Geominerario, la cui attuazione è prevista da un unico soggetto e che passa attraverso l’assunzione dei lavoratori ex Ati Ifras, sia avvenuta intorno ad un Progetto che tralascia completamente il patrimonio archeologico. È altrettanto deprecabile che le giuste contestazioni dei Comuni beneficiari, degli archeologi e dei lavoratori coinvolti, portate avanti per quasi un anno, non abbiano portato ad alcun risultato. Per il caso Carboniense non si può, inoltre, tralasciare, il fatto che una parte della cittadinanza, come evidenziano anche diverse dichiarazioni sui social e a mezzo stampa, rivendichi con forza le necessità di intervento da parte delle istituzioni, affinché anche quel patrimonio archeologico cittadino continui ad essere curato ed il lavoro di ricerca e di scavo prosegua nell’interesse e nella salvaguardia di un Bene comune.
A questo proposito, riteniamo ancora opportuno evidenziare che le responsabilità politiche ricadono da più parti e su più livelli. Appare evidente che un Comune abbia oggettive difficoltà nel riuscire a mantenere anche solo i livelli minimi di manutenzione dei siti, per cui lo sforzo da effettuarsi per rendere ancora attivo un cantiere di scavo e ricerca come il Nuraghe Sirai, che fino ad oggi ha visto non meno di 10 persone impiegate, sarebbe un impegno tale da richiedere necessariamente il coinvolgimento e una gestione nelle risorse finanziarie, che impegni in primis le istituzioni regionali.
Per questi motivi, a nostro avviso, sarebbe urgente e doveroso un subitaneo intervento delle istituzioni a tutti i livelli, a partire dalla Giunta Comunale, per evitare, come succede agli scavi abbandonati, che il Nuraghe Sirai inizi lentamente a cadere, pezzo per pezzo, e che nessuno possa prendersene cura.

Elisabetta Fois