4 November, 2026

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La RSU della Sotacarbo ha diffuso una nota nella quale dichiara di essere fortemente preoccupata per il perdurare di una situazione di incertezza legata alla mancata nomina del terzo membro del CdA da parte della Regione Sardegna e dell’espletamento di tutti i relativi atti amministrativi necessari al corretto funzionamento del Centro Ricerche. La Regione ha concordato, da circa un anno con il socio ENEA due azioni da intraprendere:

  • un aumento da parte della RAS delle sue quote societarie, passando dal 50% al 51%;
  • creazione di un fondo di dotazione indispensabile per il proseguo delle attività di ricerca. 

«Nulla di quanto concordato tra i soci è stato fatto», spiegano Ivo Puddu della Filctem-CGIL, Alberto Plaisant della Flaei-CISL ed Andrea Porcu della Uiltec UIL.

La RSU chiede una decisa presa di coscienza, per evitare l’irreparabile, da parte del Presidente Solinas, che non può consentire alla realtà isolana di perdere un Centro di Ricerca all’avanguardia, eccellenza nel settore energetico ed in generale dell’economia circolare, apprezzato a livello internazionale per i risultati ottenuti in campo scientifico, ma che non trova pari valorizzazione in ambito regionale.

A tal proposito i ricercatori Sotacarbo lanciano un appello al presidente Christian Solinas, affinché la RAS risponda alla convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci convocata per la seconda settimana di febbraio e dia seguito agli impegni presi con l’RSU e le OO.SS al fine di garantire la continuità delle attività di ricerca e scongiurare il mancato pagamento degli stipendi a partire già dal prossimo mese di febbraio.

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Sono 257 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 5.473 i test eseguiti. Salgono a 38.141 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 574.708 tamponi di cui 9.722 antigenici rapidi. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 4,6%.

Si registrano 7 decessi (976 in tutto). Sono 453 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-12 rispetto al dato di ieri), 40 (-3) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.594. I guariti sono complessivamente 20.726 (+514), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 352.

Sul territorio, dei 38.141 casi positivi complessivamente accertati, 8.757 (+50) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.206 (+18) nel Sud Sardegna, 3.111 (+27) a Oristano, 7.660 (+44) a Nuoro, 12.407 (+118) a Sassari.

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Gian Piero.
Voglio fare memoria di te. Chiamandoti per nome, quel nome che anche tu hai ricevuto in dono, come tutti.
Un nome che dice chi sei stato, un nome che è stato la tua storia di piccolo e di forte. Un nome che è stato la tua vita consegnata, non immune dalla sofferenza e dalla fatica, realtà queste che attraversano tutte le vite, e che tu hai saputo e voluto interrogare, tra una sigaretta e un’altra, tra un colloquio con Dio e un silenzio interiore, tra una canzone e una lettura. Con arte.
Sì, faccio memoria di te anche come un artista. Artista, come definisco anche Dio (Lui non me ne voglia), mentre creava. E gli artisti, si sa, soffrono molto, non sempre son compresi, non sempre son considerati “normali”, cioè «obbedienti alle norme, alle regole del politically correct». Hanno un modo di vedere la realtà con la pelle, percepiscono gli infrasuoni dei cuori e, spesso, non conoscono e/o sposano le mezze misure. Sono una apocalisse, sono quel “magari tu fossi freddo o caldo”, che decide di dire “no!” alla tiepidezza, rinunciando ad essere vomito.
Gian Piero.
Artista nella vita, menestrello di Dio, capace di intercettare i ritmi e le danze dello Spirito in quanti hai incontrato, solo perché, in umiltà, semplicità e lode, ti sei lasciato “suonare” anche tu. Sì, Cristo ha fissato il suo sguardo su di te e ti ha chiamato nella sua Chiesa, presbitero nella sua Chiesa, in questa madre nel cui grembo tutti cresciamo: empi, adulteri, farisei, pubblicani, traditori, lupi, agnelli, serpenti velenosi, aspidi, pantere e leoncelli, mucche e orsi… resi giusti, resi capaci di “dimorare insieme” solo per Grazia, solo per l’abbondanza di Misericordia che fonda la comunione e ci fa camminatori.
Gian Piero.
La tua parola, eco della Sapienza, è stata manna anche per me, quando, nuda d’orgoglio e di superbia, ho messo la mia storia nei tuoi orecchi, senza vergogna. Storia che tu hai saputo ascoltare e leggere, anche nelle sue righe storte, riconsegnadomi alla Luce, alla Verità.
Gian Piero, ora, corri, vai, benedetto del Padre! Ricevi il Regno preparato da te fin dal Principio. Perché, come uomo, come ministro dell’altare e servo della storia, hai dato da mangiare un pane di vita eterna, hai dato da bere il sangue della salvezza, hai accolto lo straniero che c’è in ognuno, hai vestito e rivestito la dignità di ogni fratello, hai visitato le nostre malattie e prigioni… Tu, piccolo tra i piccoli.
Tendi la tua mano, ora, a Colui che ti tende la mano per stare in eterno con te, e tu con Lui e con tutti i poveri!
La tua Pasqua ci dice ancora: «Coraggio! Non temere! Con Gesù andrà tutto bene!»

Suor Barbara

suorbi@gmail.com

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Il comune di Iglesias e l’Associazione EnneDue A.S.D. con il progetto “Enne 2 Music Lab”, partecipano al bando dell’ANCI “Fermenti in Comune”, iniziativa finalizzata al finanziamento di progetti di carattere sociale dedicati alla promozione del protagonismo giovanile.

Il progetto “Enne 2 Music Lab” prevede la realizzazione di uno studio di registrazione musicale, di un’emittente radiofonica e di percorsi di studio e di formazione nel complesso sportivo di via Toti, recentemente ristrutturato e reso fruibile per la comunità.
Una maniera per coniugare l’interesse per la musica con la formazione professionale in vista dell’inserimento nel mercato del lavoro, e per valorizzare il centro di aggregazione giovanile realizzato in questi anni grazie anche all’impegno della Associazione EnneDue, in un’area che si trovava in una situazione di abbandono e che oggi, essendo pienamente riqualificata, ospita le attività dell’Associazione e delle scuole, oltre che di tante persone che praticano sport.

«Questo progetto mi rende molto orgoglioso e sono certo che, se venisse approvato come ci auguriamo, sarebbe la più grande opportunità che i giovani di Iglesias hanno avuto negli ultimi anni – ha commentato il sindaco Mauro Usai -. Passo dopo passo, andiamo avanti con coraggio, nell’interesse della comunità e dei nostri giovani.»

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Lunedì 1° febbraio 2021 i tecnici di Abbanoa saranno a lavoro a Carbonia per effettuare il collegamento delle nuove condotte appena realizzate in via Monte Tasua con quelle esistenti in via Monte Leone. Per eseguire i lavori sarà necessario sospendere l’erogazione idrica nella zona tra le 8.30 e le 14.30 nelle due strade e nelle vie Don Orione, Costa Medau Becciu, Monte Rosmarino, Monte Fossone, Monte Sinni e nelle località Is Cadonis e Campo Frossolis. Il servizio sarà riattivato anticipatamente qualora l’intervento dovesse richiedere tempi minori rispetto a quanto preventivato.

Verranno intrapresi tutti gli accorgimenti necessari a limitare i disservizi. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

Dal 21 gennaio 2021, una decina di ex dipendenti della Casa Famiglia “Il Girasole” di Fluminimaggiore, sono in presidio permanente davanti alla medesima struttura. La manifestazione ha lo scopo di far sì che si possa ottenere la riapertura della struttura, chiusa per urgenti lavori di ristrutturazione, nei primi mesi del 2019 e portati a termine nel settembre dello medesimo anno, ma tutt’oggi, nonostante le innumerevoli sollecitazioni fatte dalle scriventi e le rassicurazioni verbali ottenute, il servizio non è stato riattivato e nessuna garanzia si ha che ciò possa avvenire in futuro. Inoltre la quasi totalità di questi lavoratori ha terminato la NASPI, per cui non possono più contare neanche in un minimo sostegno al reddito, rendendo la loro situazione economica, e quella delle loro famiglie drammatica. Anche per questi motivi, spinti dalla disperazione, gli operatori hanno deciso di sfidare il vento e la pioggia che stanno flagellando la nostra regione, pur di attirare l’attenzione di codesta Direzione, e delle istituzioni che leggono per conoscenza, affinché si arrivi all’auspicata riapertura della Casa Famiglia e che la stessa possa finalmente restituire un importante, ed indispensabile, servizio al nostro territorio.

Le segreterie della Funzione pubblica CGIL e CISL hanno chiesto la convocazione di un incontro al commissario straordinario A.T.S. Massimo Temussi, ed al responsabile D.S.M.D. – zona Sud Graziella Boi, per trovare e portare a soluzione la vertenza. A tal fine hanno dato piena disponibilità, anche in forma di videoconferenza.

La consigliera dei Riformatori sardi Valentina Pistis, ha presentato un’interpellanza al sindaco di Iglesias, Mauro Usai, sull’attuazione della delibera regionale n° 9/29 del 10/03/2015 per la realizzazione del “Sito di raccolta nella Valle del Rio San Giorgio in Località Casa Massidda nel comune di Iglesias”.

«Considerato che ricadeva in capo ad IGEA S.p.A., fino al 2015, un finanziamento per un importo complessivo pari a € 43.685.722,76 di cui euro 27.382.000 (con fondi provenienti dall’Asse IV Linea di attività 4.1.3.a. – a valere sul PO FESR 2007-2013, convenzione rep. n. 1 del 17.4.2012) e che lo stesso è stato trasferito con la delibera di Giunta regionale sopra richiamata, al comune di Iglesias, per la realizzazione del Sito di raccolta in località S. Giorgio, Casa Massidda – scrive Valentina Pistis – e, ritenuto che la cattiva gestione della società ed il mancato controllo da parte della Regione aggravava la condizione di blocco operativo da parte di IGEA S.p.a. portando la stessa alla mancata adozione degli atti propedeutici alla cantierabilità ed al concreto inizio delle operazioni di bonifica  con il conseguente stallo dell’avanzamento procedurale e fisico dell’intervento.»

Considerato, inoltre, che il comune di Iglesias è diventato soggetto attuatore dell’intervento, così come disposto dall’Accordo di Programma sottoscritto tra la Regione, Igea ed il comune di Iglesias sin dal mese di aprile 2015, Valentina Pistis interpellanza il sindaco per sapere:

  1. quali atti sono stati posti in essere dal 2019 ad oggi?
  2. se ve ne sono alcuni annullati in autotutela e in caso affermativo, per quale motivo?

E, infine, «a che punto è il crono programma della progettazione, degli appalti e dei lavori. Se sussistono dei ritardi a chi sono ascrivibili». 

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Ha preso il via stamane, a Museo archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, la tappa sulcitana del progetto della rete di solidarietà sociale “Ad Adiuvandum”. Il progetto, nato dalla collaborazione della Regione Sardegna con le Forze armate, associazioni e altri promotori, quali il gruppo L’Unione Sarda, Amici di Sardegna Uniti contro COVID-19 e Sarda Bellezza e, con il contributo attivo di personale infermieristico e medico, si propone di contribuire a tracciare la circolazione del virus individuando soggetti asintomatici portatori, rafforzare la tutela sanitaria, accrescere le misure di protezione nei confronti di lavoratori che assicurano servizi essenziali e aumentare la consapevolezza sociale del rischio, sostenendo l’osservanza delle regole di prevenzione sanitaria.

Test sierologici, dunque, a partire dai dipendenti comunali e da una folta rappresentanza di commercianti antiochensi raggruppati grazie all’impegno del Centro Commerciale Naturale, tutti autotassatisi per contribuire allo scopo ultimo (150 soggetti circa): «Siamo molto felici di dare il via a questo progetto – commenta il sindaco Ignazio Locci – ringrazio i promotori dell’iniziativa: nello specifico la professoressa Maria Antonietta Mongiu, la quale si avvale della preziosa collaborazione del nostro concittadino Francesco Olla, Generale e Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, e di personale medico e infermieristico. Non meno importante, in questa prima fase, il ruolo dei dipendenti comunali e dei commercianti locali, che daranno il via agli esami. Successivamente, grazie al supporto degli uffici del Servizio Politiche Sociali, procederemo individuando tutte le fasce più a rischio da invitare, sempre su base volontaria, ad eseguire i test.»

Oltre agli uomini dell’Esercito, che si sono occupati dell’accoglienza, della Mongiu e del Generale Francesco Olla, oggi erano presenti un medico cardiologo e quattro infermieri, compreso Graziano Lebiu, Presidente dell’associazione infermieristica “OPI Sulcis Iglesiente”, organismo attivo sin dalla prima ora sul fronte della lotta al virus, nonché quattro studenti della Laurea in Scienze Infermieristiche: «La contestuale  campagna di vaccinazione rende indispensabile questa iniziativa di monitoraggio sierologico della popolazione – commenta Graziano Lebiu – che ha lo scopo di individuare i soggetti già esposti o immunizzati e rendere conseguentemente più adeguato ed efficace in piano vaccinale che sta entrando a regime con la fase 2. È del tutto evidente l’importanza di consentire di rilevare una popolazione più ampia di anticorpi generati da una risposta immunitaria, in funzione della razionalizzazione delle scorte di vaccino, che sappiamo avere qualche criticità nelle forniture. Saremo presenti al massimo livello perché la professione infermieristica fonda le sue attività sostenendo la ricerca e le evidenze scientifiche, fondamentali di fronte all’aggressione del virus – conclude Graziano Lebiu -. Come Ordine Professionale abbiamo interesse a fare in modo che via sia la più alta partecipazione e copertura vaccinale possibile: solo con una efficace svolgimento della campagna si ridurranno anche le sfiducia dei cittadini».

 

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Otto nuovi casi di positività al Covid-19 sono stati accertati tra i residenti nel comune di Carbonia. Ne ha dato una comunicazione, questa sera, la sindaca Paola Massidda, che ha evidenziato anche il numero totale degli attualmente positivi, 60.

«Condivido con voi, inoltre, la notizia di 21 cittadini negativizzati rispetto al precedente bollettino fornito mediante la diretta Facebook del 16.01.2021 – ha aggiunto Paola Massidda -. Relativamente alla situazione sanitaria, vi informo che è prevista per domani 29.01.2021, alle ore 17.30, la seduta pubblica straordinaria del Consiglio comunale in videoconferenza, con il seguente ordine del giorno: – Emergenza sanitaria nel nostro territorio: Covid e reparti ospedalieri.»

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Sono 237 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 4.490 i test eseguiti. Salgono a 37.884 i casi di positività al dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 569.235 tamponi di cui 7.590 antigenici rapidi, per un incremento complessivo di 4.490 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-numero dei tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 5,2%.

Si registrano 7 decessi (969 in tutto). Sono 465 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-6 rispetto al dato di ieri), 43 (invariati) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.845. I guariti sono complessivamente 20.212 (+463), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 350.

Sul territorio, dei 37.884 casi positivi complessivamente accertati, 8.707 (+60) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.188 (+14) nel Sud Sardegna, 3.084 (+11) a Oristano, 7.616 (+44) a Nuoro, 12.289 (+108) a Sassari.