4 November, 2026

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E’ stata inaugurata oggi, a Domusnovas, “La Residenza del Parco”. Si tratta di un altro importante progetto portato a termine riguardante l’assistenza agli anziani, dopo la residenza Santa Maria Assunta, ha detto il sindaco, Massimiliano Ventura.

«Si tratta di una struttura residenziale destinata all’ospitalità delle persone non autosufficienti che non possono stare sole a casa e a chi è impossibilitato a stare all’interno delle famiglie. Oggi possono così vivere circondate dal verde e assistite dal personale altamente qualificato. La struttura inoltre – ha concluso Massimiliano Ventura – diventa un importante punto di riferimento anche per le comunità limitrofe e non solo.»

 

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Il Coronavirus ha fatto 2 vittime a Carloforte. Ne ha dato notizia questa sera il sindaco, Salvatore Puggioni, nel corso del consueto intervento video sulla pagina Facebook istituzionale. Si tratta di persone anziane, con altre patologie, per le quali il contagio da Covid-19, purtroppo – come ha sottolineato Salvatore Puggioni – è stato fatale e non consola il fatto che avessero altre patologie. Le 2 vittime del Coronavirus di oggi, con quella registrata a Sassari nella prima fase la scorsa primavera, portano a 3 il bilancio complessivo dei decessi per la comunità di Carloforte.

L’ultimo aggiornamento a Carloforte registra 1 persona guarita clinicamente dal Covid-19, 4 persone negativizzate e 2 nuovi casi di positività. Le persone attualmente positive sono 12, delle quali una sola ospedalizzata, in buone condizioni di salute. Le persone in quarantena sono 21. Nell’Isola sono stati effettuati fino ad oggi 200 test antigenici rapidi.

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Le squadre di Abbanoa hanno programmato una nuova campagna di sostituzione dei vecchi contatori nel comune di Iglesias: l’iniziativa riguarda 580 utenze con apparecchi che ormai hanno più di dieci anni di attività. È la vita media di un contatore, in termini di corretta misurazione e di efficienza: oltre i dieci anni tende a sotto-registrare i consumi, con un valore di errore sempre crescente nel tempo, che si può stimare in circa il 10 per cento dei consumi giornalieri di un’utenza domestica.

Il parco contatori in dotazione ai clienti è costantemente monitorato all’insegna della certezza dei consumi. Abbanoa ha ormai avviato una fatturazione regolare ogni tre mesi basata esclusivamente sulle letture effettive dei contatori (tranne per i casi dove il contatore è all’interno dell’abitazione e non è stato possibile contattare il cliente). Assieme alla campagna di sostituzione dei contatori saranno effettuate anche le letture. Gli operatori di Abbanoa sono muniti di tablet georeferenziati che consentono di caricare i dati direttamente nel sistema informatico ed eseguire la fotografia dei numeri indicati dai misuratori a garanzia dell’esattezza della lettura. La certificazione dei dati caricati, inoltre, è garantita tramite l’innovativa tecnologia informativa “blockchain”.

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Il servizio di dialisi notturna dell’ospedale Sirai di Carbonia non verrà sospeso. E’ il risultato dell’incontro svoltosi ieri mattina presso la sede istituzionale di Villa Devoto, a Cagliari, tra il presidente della Regione Christian Solinas, i rappresentanti dell’associazione nefropatici e trapiantati – Apent, Giampiero Bindo e Gianluca Lindiri, il dottor Giorgio Mirarchi, l’infermiere (già sindacalista ed amministratore del comune di Carbonia) Bruno Angioni ed il consigliere regionale Fabio Usai.

Il futuro del servizio di “dialisi notturna” dell’ospedale Sirai di Carbonia nello scorso mese di dicembre era stato messo in discussione dalle annose ristrettezze di organico del reparto Nefrologia-Dialisi. La reazione dei pazienti è stata fortissima ed ha dato vita ad una mobilitazione, accompagnata dalla denuncia del consigliere regionale Fabio Usai che ha sollecitato l’incontro di ieri e di altre forze politiche e sindacali del territorio.

«Da quando abbiamo la possibilità di effettuare la “dialisi notturna” – hanno spiegato Giampiero Bindo e Gianluca Lindiri al presidente Christian Solinas -, la nostra qualità di vita è migliorata incredibilmente. Viviamo una vita quasi normale. Ed essendo noi pazienti cronici per i quali, probabilmente, non si potrà più nemmeno tentare la via del trapianto, arrivare a questa condizione di stabilità è fondamentale per vivere meglio e soprattutto più a lungo.»

La posizione dei due rappresentanti dei pazienti è stata ribadita da Bruno Angioni che ha spiegato al presidente Christian Solinas «l’impatto positivo, tangibile nell’osservazione quotidiana dei pazienti, della dialisi notturna. Grazie a essa, ha ribadito Angioni, molti pazienti vivono più a lungo e senza particolari o eccessive complicazioni» e dal dottor Giorgio Mirarchi, colui che per primo introdusse questo protocollo terapeutico all’ospedale Sirai di Carbonia: «Sono qui – ha spiegato Giorgio Mirarchi -, perché anche se in pensione, tengo ancora moltissimo alla vita dei pazienti che per tanti anni ho seguito e aiutato a vivere meglio. Grazie alla dialisi notturna, alla particolare modalità e tempistica con cui la terapia viene applicata la notte, ho registrato con osservazioni scientifiche adottate nel tempo un considerevole innalzamento dell’aspettativa e della qualità di vita dei pazienti. Che, curati in questo modo, accusano molti meno sintomi e conseguenze debilitanti per il proprio organismo rispetto a una terapia tradizionale. Questo protocollo è il più indicato per i pazienti impossibilitati a ricevere il trapianto».

Il consigliere regionale Fabio Usai ha ribadito come l’approccio al tema della “dialisi notturna” non possa essere ragionieristico o legato alla razionalizzazione, perché in gioco c’è il futuro di persone in carne ed ossa: «E’ necessario – ha affermato Fabio Usai -, fare di tutto per salvare questo importante servizio. Perché la salute e in generale la qualità di vita dei pazienti deve avere la priorità sopra ogni cosa. Come hanno spiegato i rappresentanti dell’Apent e i professionisti della sanità presenti in sala, questo protocollo terapeutico è il più efficace per curare i pazienti e garantire loro un’esistenza dignitosa e duratura. La mia richiesta al presidente Christian Solinas – ha concluso Fabio Usai –, è che al reparto nefrologia-dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia siano assegnate nuove risorse infermieristiche allo scopo di colmare parte dei buchi in organico e garantire i servizi tra cui, appunto, la dialisi notturna».

Il presidente della Regione Christian Solinas non è rimasto indifferente alle sollecitazioni e alle spiegazioni, alle quali ha risposto assumendo l’impegno a trovare una rapida soluzione. Successivamente arrivata, alcune ore dopo, nell’incontro con il commissario straordinario dell’Ares Massimo Temussi, che ha confermato l’impegno ad implementare gli organici del reparto nefrologia-dialisi di Carbonia con le due unità infermieristiche chieste dal consigliere regionale Fabio Usai per superare l’emergenza e scongiurare la sospensione del servizio.
«In prospettiva, nel contesto più ampio dell’attuazione della nuova riforma sanitaria – hanno spiegato Christian Solinas e Massimo Temussi -, le criticità emerse nel suddetto reparto verranno risolte strutturalmente in maniera da assicurare una soluzione definitiva alle problematiche esposte dai pazienti. Ma per adesso la dialisi notturna è salva.»

«Il risultato raggiunto è importante per i pazienti, per l’ospedale Sirai di Carbonia, per la città e per il territorio, arrivato grazie al lavoro di gruppo compiuto tra più livelli, politico, associativo e sanitario – ha concluso Fabio Usai -. Quando ci si unisce e si lotta per gli stessi obiettivi, senza polemiche, sgambetti e strumentalizzazioni, i risultati arrivano.»

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«Abbiamo ottenuto un ottimo risultato, un risultato di grandissima importanza per la sanità di tutto il Sulcis Iglesiente.»

Commenta così la notizia il consigliere regionale della Lega Michele Ennas. la deroga concessa dal Ministero al Punto nascita del Cto.

«Un segno tangibile del buon lavoro svolto dall’assessore della Sanità, Mario Nieddu, che ha dimostrato di saper riportare  le esigenze espresse da un territorio meritevole di aver medesime possibilità e dignità sanitaria come qualunque altro. Qualcuno si era affrettato a sostenere che si volesse rinunciare al punto nascita del Sulcis Iglesiente – ha concluso Michele Ennas -, questione che non corrisponde in nessun modo alla realtà, come dimostrano i fatti odierni.»

 

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Il ministero della Salute ha formulato parere positivo sul Punto nascita dell’ospedale Cto: semaforo verde alla deroga di un anno, con il monitoraggio sull’andamento dell’attività. Nonostante il calo dei parti tra il 2018 e il 2019, da 356 a 276, il punto nascita di Iglesias, l’unico del Sulcis, con un bacino di 130mila utenti, è stato riconosciuto come riferimento anche per diverse neo-mamme provenienti da Comuni che appartengono ad altre Assl.

Il ministero della Salute ha comunicato alla Regione la risposta alla richiesta di deroga anche per i punti nascita degli ospedali Paolo Dettori (Tempio Pausania), negativa, e Paolo Merlo (La Maddalena), interlocutoria, con decisione rinviata.

«Da Roma ancora un segnale di poca attenzione per i problemi del nostro territorio. In particolare, per ciò che riguarda il punto nascita di La Maddalena registriamo scarsa sensibilità per la condizione peculiare dovuta alla doppia insularità. Non possiamo accettare logiche rivolte al taglio dei servizi», ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas.

«I pareri espressi dal ministero della Salute alle nostre richieste di deroga per la riattivazione dei punti nascita di Tempio e La Maddalena – ha aggiunto l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – sono l’ennesimo schiaffo alle mamme della Sardegna. Nel primo caso la chiusura è netta. Nel secondo, dopo aver atteso una risposta per oltre un anno, tutto quello che ci viene proposto è un estenuante rimpallo con un’ulteriore richiesta di approfondimenti. L’unica nota positiva è rappresentata dal parere espresso sul punto nascita di Iglesias, a testimonianza che avevamo ragione a intraprendere questa strada. Ma non saremo mai soddisfatti finché a tutte le partorienti della Sardegna non saranno garantiti gli stessi diritti.»

L’istanza era stata formalizzata dall’assessorato della Sanità e trasmessa a Roma il 31 gennaio scorso al fine di superare i limiti stabiliti dalla normativa nazionale per i punti nascita considerati ‘sub-standard’, cioè quelli in cui si registrano meno di 500 parti l’anno. Obiettivo della richiesta: scongiurare la chiusura del punto nascita di Iglesias e riavviare le attività già sospese negli ospedali della Gallura.

Negativo, invece, il parere sul Paolo Dettori. Una risposta basata, tra le altre cose, sulla premessa per cui la richiesta di deroga non sarebbe stata giustificata in ragione del basso numero di utenti. Differente, infine, la posizione sul Paolo Merlo per cui il Ministero, pur dichiarando, al momento, di non potersi esprimere in modo favorevole, ha aperto a una fase interlocutoria.

«Le peculiarità del territorio di Tempio e La Maddalena – ha precisato Mario Nieddu – e in particolare l’insularità di quest’ultima, non sembra siano state prese in grande considerazione nella formulazione del parere. Le risposte che abbiamo ricevuto evidenziano la necessità di rivedere i criteri definiti dal DM70 del 2015, che legano la sopravvivenza dei servizi sanitari a parametri troppo rigidi che non considerano le specificità geografiche e demografiche della Sardegna, con il risultato di creare ulteriore svantaggio e disparità fra i territori.»

«Sul punto nascita del Paolo Merlo il Ministero decide di non decidere – ha concluso l’assessore della Sanità – ma i nostri obiettivi non sono cambiati. Proseguiremo l’interlocuzione con Roma dando immediatamente seguito all’approfondimento richiesto.»

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Sono 212 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 3.523 i test eseguiti (tra molecolari e rapidi). Salgono a 36.685 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 547.436 tamponi, di cui 3.945 antigenici rapidi (nel monitoraggio sono considerati solo i tamponi antigenici eseguiti dal 14 gennaio in poi, in ottemperanza alle nuove disposizioni nazionali). Il rapporto casi positivi-numero dei tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 6%.

Si registrano 9 decessi (936 in tutto). Sono 449 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-17 rispetto al dato di ieri), 52 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.502. I guariti sono complessivamente 18.292 (+308), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 454.

Sul territorio, dei 36.685 casi positivi complessivamente accertati, 8.431 (+55) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.090 (+44) nel Sud Sardegna, 2.977 (+23) a Oristano, 7.363 (+29) a Nuoro, 11.824 (+61) a Sassari.

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Il Consiglio comunale di Gonnesa questa, con voto unanime, ha deliberato sulla “Mobilitazione degli Enti Locali della Sardegna e attivazioni di azioni contro l’ipotesi di stoccaggio di scorie nucleari, anche in forma provvisoria, nei Comuni del territorio della Sardegna”. Nel corso della riunione è stato ribadito quanto già espresso in più atti dalle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni con un “NO” incondizionato alle scorie nucleari in Sardegna.

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«Un atto inqualificabile che va a colpire chi da sempre tutela il nostro patrimonio naturale.»

E’ la dura condanna del consigliere regionale del Partito sardo d’azione, Gianfranco Nanni Lancioni, contro l’attentato della scorsa notte a tre mezzi del Corpo Forestale a Sant’Antioco. Un incendio che ha incenerito due fuoristrada e un’imbarcazione.

«Si tratta di un episodio davvero gravissimo – conclude Nanni Lancioni -. Agli uomini del Corpo Forestale giunga la mia solidarietà per il gesto subito. L’appello è che questi atti non possano certo fermare l’impegno di quanti sono in prima linea per difendere le meraviglie ambientali della nostra Isola.»

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«Esprimo anche a nome dell’intero Partito Democratico solidarietà e vicinanza al Corpo Forestale e di vigilanza ambientale per il dannoso e vile attentato subito a Sant’Antioco. Un attacco alle istituzioni e a chi si batte quotidianamente per fare rispettare le regole. Per questo motivo ribadiamo la ferma e dura condanna. Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine, affinché siamo individuati al più presto i responsabili.»

Emanuele Cani

Segretario Pd Sardegna