Il dottor Gianfranco Casu è il nuovo commissario della Assl di Carbonia. Ricoprirà l’incarico fino al completamento dell’autonomia delle Asl e della piena attuazione della Riforma sanitaria recentemente approvata dal Consiglio regionale. Gianfranco Casu proviene dall’Agenzia Laore dove ricopriva la carica di commissario straordinario. Subentra al dottor Carlo Murru, già commissario della Assl di Cagliari, in qualità di commissario facente funzioni.
La Giunta regionale ha approvato la delibera che recepisce le linee guida finalizzate al rinnovo delle concessioni di posteggio per il commercio su aree pubbliche.
«Apprendiamo con favore l’atteso recepimento delle linee guida per il rinnovo delle concessioni per l’esercizio di commercio così come chiesto dalla Lega attraverso l’ordine del giorno l discusso e approvato in Consiglio regionale il 22 dicembre scorso – afferma Michele Ennas, leghista e promotore dell’istanza -. Ringrazio l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Gianni Chessa, per aver predisposto rapidamente la delibera.»
«Con questo intervento potremo dare garanzie a un intero comparto e indirizzi certi e precisi agli Enti locali – conclude Michele Ennas -. È un altro importante traguardo raggiunto in un momento di grave depressione economica che potrà dare prospettiva a tante imprese.»
12 nuovi casi di positività al Covid-19 sono stati accertati nell’ultima settimana a Carloforte. A fronte di 6 persone già positive che si sono definitivamente negativizzate, salgono a 20 gli attualmente positivi nell’Isola di San Pietro. Lo ha comunicato poco fa, con il consueto appuntamento social con i cittadini, il sindaco, Tore Puggioni. Il primo cittadino ha sottolineato che, dal momento che tutte le attività sono chiuse, l’aumento dei numeri conferma che il virus circola tra le persone, in particolare in ambito familiare, ragione per la quale è necessario continuare a rispettare rigorosamente le misure preventive più elementari. Tore Puggioni ha evidenziato un chiaro allentamento delle attenzioni ed ha sottolineato l’importanza dell’avvio del servizio con i tamponi antigenici rapidi che hanno consentito di individuare diversi casi di positività al virus, poi confermata dai tamponi molecolari.
Il servizio di dialisi notturna del Sirai di Carbonia sembra destinato alla definitiva soppressione. La notizia, divenuta di dominio pubblico due giorni fa, con una forte presa di posizione del consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione Fabio Usai, ha scatenato una durissima reazione dei pazienti che ieri sera hanno manifestato nel corridoio d’ingresso del reparto, dove hanno ricevuto la visita del responsabile facente funzioni del Servizio, il dottor Raffaele Pistis, al quale hanno esternato la loro fortissima contrarietà al Piano che sarebbe stato predisposto dai vertici aziendali per fare fronte alla carenza di personale. Al dirigente medico è stato chiesto di farsi interprete nei confronti della dirigenza aziendale dell’importanza del Servizio, autentico fiore all’occhiello dell’Ospedale Sirai e dell’intera ASSL, dal momento che una sua soppressione, avrebbe ripercussioni pesantissime per diversi pazienti. Il dottor Raffaele Pistis ha assicurato che avrebbe predisposto una relazione dettagliata su quanto è emerso nel corso dell’incontro e sulle legittime rivendicazioni dei pazienti, sottolineando che, comunque, le decisioni finali sono in capo ai vertici dell’Azienda.
I pazienti presenti, molti dei quali sono in dialisi da alcuni decenni, hanno esternato forti perplessità al dottor Raffaele Pistis e stamane alcuni di loro hanno annunciato di aver avuto notizia che la decisione della soppressione del servizio di dialisi notturna sarebbe stata già presa, in quanto sarebbero stati già predisposti i turni delle sedute dei pazienti a partire dal 10 gennaio e quelli che si sottoponevano alle sedute di dialisi nel corso della notte, sarebbero stati spostati nei turni diurni.
Sono 368 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 3.584 i tamponi eseguiti. Salgono a 31.113 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.
Si registrano 4 decessi (747 in tutto): un uomo e una donna della Città Metropolitana di Cagliari, rispettivamente di 79 e 101 anni, e due uomini di 88 e 72 anni della provincia di Sassari.
In totale sono stati eseguiti 482.520 tamponi. Sono 486 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (dieci in meno rispetto al dato di ieri), 46 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.921. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 13.610 (+230) pazienti guariti, più altri 303 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 31.113 casi positivi complessivamente accertati, 6.974 (+92) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.107 (+84) nel Sud Sardegna, 2.482 (+62) a Oristano, 6.200 (+62) a Nuoro, 10.350 (+68) a Sassari.
La protagonista della giornata di martedì 29 dicembre, al Festival Macchiori di Guasila, è stata l’archeologia. Meglio: l’archeologia declinata nella sua terza missione, dopo lo studio e la ricerca, all’apertura verso il pubblico. E in questo caso il suo pubblico è stato quello speciale dei ragazzi della comunità terapeutica Sa Nuxi, di Nuxis, i quali hanno dato il loro contributo durante la campagna di scavi del 2019 all’interno della grotta di Acquacadda.
«Avevamo in mente di iniziare questi scavi all’interno della grotta già da tempo – ha raccontato Riccardo Cicilloni, professore di Preistoria e Protostoria della Sardegna all’Università di Cagliari, dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali –perché promettevano di regalarci grandi soddisfazioni. E’ arrivato poi il finanziamento del Comune, della Regione e del Parco Geominerario per il triennio di lavori, e così siamo partiti. Inoltre, l’Università ci aveva chiesto di aprirci al pubblico, ovvero di far partecipare anche la comunità del territorio nel quale ricadono gli scavi. Tramite Roberto Curreli, presidente dello Speleo Club di Sa Marchesa, e altri amici, siamo entrati in contatto con i ragazzi della Comunità Sa Nuxi, e da qui abbiamo iniziato a scrivere una bella storia di archeologia e solidarietà.»
La collaborazione dei ragazzi di Sa Nuxi. «I ragazzi della comunità si sono subito appassionati ai nostri lavori, abbiamo spiegato loro la storia della grotta e di cosa ci stessimo occupando e quali risultanze ci aspettavamo. Hanno potuto ammirare il ritrovamento di frammenti di ceramica di 4.500 anni fa, resti animali e focolari preistorici: una meraviglia per archeologi e antropologi, e motivo di grande stupore per gli occhi della cittadinanza. I ragazzi di Sa Nuxi sono stati preziosissimi collaboratori: si sono occupati dell’accoglienza e dell’accompagnamento alle persone che si avvicinavano allo scavo, e sono stati parte integrante di questa avventura che purtroppo è stata sospesa per via del Covid, ma che speriamo tutti di poter riprendere presto.»
Alla tavola rotonda in diretta streaming sulla pagina Facebook di Macchiori, “Tra cultura e inclusione”, dopo l’introduzione e i saluti della sindaca di Guasila, Paola Casula, sono intervenuti: l’assessora dell’Inclusione sociale del comune di Guasila Consuelo Palmas; il sindaco di Nuxis PierAndrea Deias, il professore di Preistoria e Protostoria della Sardegna dell’Università di Cagliari Riccardo Cicilloni, gli archeologi Federico Porcedda e Marco Cabras, e poi Federico Vivarelli, Gianluigi Senis, Davide Vitiello, ospiti della Comunità Sa Nuxi. E ancora Annarita Nioi e Augusto Vacca operatori della Comunità Sa Nuxi. Presenti anche Roberto Curreli presidente associazione Sa Marchesa, Marisa Nicolini dell’associazione Liberamente, Alessandro Montisci direttore del Centro di Salute Mentale di Sanluri, la studentessa Monica Fadda, Bruno Venturi ed il giornalista Giampaolo Cirronis. Ha dialogato con loro Alessandro Angioni consigliere comunale di Guasila. Una tavola rotonda che ha raccontato una bella storia di inclusione sociale ed integrazione.
E’ stato inaugurato nella tarda mattinata il nuovo Centro Covid realizzato all’ospedale Binaghi di Cagliari. Sono immediatamente disponibili i primi 41 posti letto a media intensità di cura, attrezzati con le dotazioni tecnologiche e suddivisi in due ali da 16 e 25 posti al secondo piano del nosocomio di via Is Guadazzonis. Nella struttura, a pieno regime e secondo la modularità prevista dal piano regionale per l’emergenza, potranno essere attivati fino a 140 posti letto in degenza ordinaria più 13 di terapia intensiva.
«Un risultato importante – ha dichiarato il presidente della Regione, Christian Solinas, che ha inaugurato l’ospedale riconvertito -. Abbiamo attuato il piano che ci siamo dati anticipando i tempi e con un numero di posti letto superiore a quelli inizialmente preventivati. Manteniamo alta la guardia contro il virus mettendo in campo ogni strumento a nostra disposizione e continuando a potenziare il sistema sanitario dell’Isola.»
«L’emergenza, dal suo inizio, ci ha portato più volte a dover rivedere e riorganizzare strutture e servizi – ha aggiunto l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu -. Siamo stati capaci di realizzare un complesso intervento di adeguamento in tempi rapidi con ottimi risultati. Abbiamo anche attivato importanti sinergie fra le aziende sanitarie del nostro territorio e il personale in servizio metterà insieme operatori dell’Arnas G. Brotzu, Aou di Cagliari e Ats, in una logica di equipe e lavoro di squadra – ha concluso Mario Nieddu -. Superata l’emergenza contiamo di restituire alla città una struttura rinnovata.»
È Giorgio La Nasa il nuovo prorettore delegato per le attività sanitarie dell’Università di Cagliari. Lo ha stabilito il rettore, Maria Del Zompo, con la firma del decreto qualche giorno fa.
Il professore ordinario di Ematologia completa la squadra del rettore dopo il pensionamento, per raggiunti limiti di età, di Francesco Marongiu.
«La nomina –si legge nella nota dell’ateneo– vuole perseguiregli obiettivi in materia di attività assistenziale sanitaria, funzionale ai compiti istituzionali di didattica e ricerca e con essi integrata, nel rispetto delle linee politiche di indirizzo proposte dal Rettore medesimo e approvate dal Consiglio di Amministrazione previo parere del Senato Accademico, con particolare riferimento ai rapporti con l’Azienda Ospedaliero Universitaria e la Regione Autonoma della Sardegna».
Una carriera di tutto rispetto per il professor Giorgio La Nasa: dal 2018 è direttore del Dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica, ed è componente del Senato Accademico. Inoltre dirige la Struttura Complessa di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo presso l’Ospedale Businco. Il docente ricopre anche l’incarico di Direttore del Programma Trapianti di Midollo Osseo della rete metropolitana della città di Cagliari, accreditato a livello europeo con certificazione internazionale Jacie.
In curriculum anche 230 lavori scientifici pubblicati su riviste nazionali ed internazionali ed è co-editore del Manuale di Ematologia per gli studenti della Facoltà di Medicina e chirurgia. I suoi principali studi riguardano il trapianto allogenico non correlato di cellule staminali ematopoietiche, l’immunogenetica delle malattie emato-oncologiche e la qualità della vita nei pazienti affetti da emato-oncopatie.
Sono 328 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 4.551 i tamponi eseguiti. Salgono a 30.745 i casi di positività al Covid-19 dall’inizio dell’emergenza.
Si registrano 5 decessi (743 in tutto), tre donne e due uomini tra i 69 e 98 anni. Le vittime: tre residenti della Città Metropolitana di Cagliari e due rispettivamente delle province di Oristano e Nuoro.
In totale sono stati eseguiti 478.936 tamponi. Sono 496 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (due in meno rispetto al dato di ieri), 44 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.785. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 13.380 (+250) pazienti guariti, più altri 297 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 30.745 casi positivi complessivamente accertati, 6.882 (+61) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.023 (+78) nel Sud Sardegna, 2.420 (+19) a Oristano, 6.138 (+94) a Nuoro, 10.282 (+76) a Sassari.
Nuove iniziative dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu per la tutela del territorio e la preservazione del decoro urbano. L’obiettivo principale è il rispetto dell’ecosistema attraverso un nuovo appalto d’igiene urbana. Negli ultimi anni il lavoro svolto in questo campo, ha già portato all’incremento della percentuale di raccolta differenziata dal 59% del 2017 ad oltre l’84% del 2019.
«Si tratta di un risultato che premia il grande senso civico della maggioranza dei cittadini di San Giovanni Suergiu– spiega Camilla Melis, assessore dell’Ambiente – ma che non è sufficiente a contrastare ancora l’abbandono del “sacchetto selvaggio” in porzioni del territorio più distanti dal centro e dunque meno controllabili. Si è riusciti in parte a ripulire questi luoghi effettuando negli ultimi 2 anni oltre 40 interventi, compresi nell’appalto d’igiene urbana, che hanno eliminato queste micro discariche.»
Il comune di San Giovanni Suergiu è beneficiario di un finanziamento dell’assessorato regionale dell’Ambiente di 70mila euro che consentirà d’intervenire per la pulizia e la bonifica delle discariche abusive di grosse dimensioni , che hanno al loro interno materiali da smaltire con procedure speciali. Un altro finanziamento di 78.500 euro arrivato nel mese di novembre, sempre della Regione Sardegna, consentirà di ripulire, bonificare e ripristinare lo stato naturale dei luoghi dell’area comunale di Munari, nei pressi del galoppatoio. Questo contributo è stato concesso a seguito della presentazione da parte del Comune di un progetto apposito per la bonifica di ex discariche di rifiuti solidi urbani ormai dismesse e che costituivano un potenziale pericolo di contaminazione ambientale.
«Alla fase di prevenzione – rimarca il sindaco Elvira Usai – si è accompagnata anche una fase di controllo e repressione grazie alla collaborazione con la stazione forestale e la base navale di Sant’Antioco. La prima ha monitorato le aree caratterizzate da una maggior frequenza di abbandono dei rifiuti, in particolare le località di Casu Axedu e Palaingiai nel periodo compreso tra luglio ed otobre: grazie al posizionamento di foto-trappole, acquistate dal Comune, sono stati prodotti due verbali di accertamento e contestazione di illecito amministrativo per abbandono rifiuti e un deferimento di un soggetto ad autorità giudiziaria per attività di gestione illecita di rifiuti. Mentre la base navale ha svolto 30 servizi dei quali 15 con l’uso dell’apparecchiatura di sorveglianza prevalentemente nelle località di Is Loccis, Is Scarteddus e Corongiuali. In questo caso è stato comminato un verbale di accertamento e contestazione d’illecito amministrativo per abbandono di rifiuti.»
Dal 2016 ad oggi, di notevole importanza sono da registrare le attività di sensibilizzazione ambientale, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Gugliemo Marconi” di San Giovanni Suergiu e con l’associazione di volontariato ambientale Marevivo, tra le più attive e partecipi alle iniziative dell’Amministrazione. Si inserisce in questo programma di limitazione e riduzione dell’utilizzo della plastica, il progetto scolastico “Acqua in brocca” che prevede l’installazione nella sala mensa di distributori di acqua potabile, e la consegna di più di 400 borracce termiche a tutti gli studenti, avvenuta prima delle vacanze natalizie.
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