25 June, 2026

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«Esprimo ai familiari del maresciallo Diana le mie sentite condoglianze per la scomparsa del loro caro Marco, intervenuta a seguito di una lunga e travagliata vicenda sanitaria, e di ricorsi giudiziari, relativi al riconoscimento professionale delle patologie e dei connessi risarcimenti e benefici, a fronte dell’impiego del militare nelle missioni all’estero.»

Lo scrive, in una nota, il sottosegretario della Difesa, Giulio Calvisi, dopo aver appreso la triste notizia della scomparsa del sottufficiale dell’Esercito.
«Il tema della condizione delle “vittime del dovere”, anche attraverso la previsione di un giorno commemorativo simbolico dedicato, e di specifici ristori da danni patiti e di sostegno economico a superstiti e familiari, è all’attenzione del governo. Sono in corso al Senato i lavori parlamentari volti alla revisione della normativa, tra cui l’allargamento della platea del riconoscimento, la contestuale riunificazione delle iniziative legislative pendenti sull’argomento, oggetto di apposito incarico al comitato ristretto della commissione affari costituzionali del senato», ha concluso Giulio Calvisi.

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Venerdì 2 ottobre, l’assessorato regionale della Sanità ha comunicato l’aggiornamento dei laboratori abilitati all’analisi dei tamponi, tra i quali compare anche quello della ASSL di Carbonia-Iglesias, all’ospedale Sirai di Carbonia. A distanza di circa due mesi dalla donazione fatta dalla Fondazione di Sardegna, il laboratorio dell’ospedale Sirai di Carbonia è stato dotato della preziosa apparecchiatura e altri due mesi dopo…è arrivato l’accreditamento.

Emergenza superata? Pare di no, perché a distanza di 6 giorni dalla diffusione della notizia dell’avvenuto accreditamento, oggi il sindaco di Gonnesa (il Comune del Sulcis Iglesiente più colpito dal Covid-19, con 47 casi positivi dall’11 settembre ad oggi), Hansel Cristian Cabiddu, ha comunicato un paio di ore fa: «Siamo in attesa ancora dell’esito dei circa 30 tamponi effettuati nelle giornate di lunedì e martedì, ma che dopo diversi solleciti pare non siano ancora arrivati all’Ats locale».

A questo punto, ci chiediamo, perché ancora oggi i tamponi non vengano processati nel laboratorio dell’ospedale Sirai di Carbonia? Da informazioni raccolte ufficiosamente, pare che all’origine dell’ulteriore ritardo, vi sia la mancanza dei reagenti.

La situazione dei contagi nel Sulcis Iglesiente, così come un po’ in tutta la Sardegna, è molto delicata, ed una soluzione va trovata subito!

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Il sindaco di Gonnesa, Hansel Cristian Cabiddu, questa mattina ha prorogato l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine grado e dei servizi annessi.
«Siamo in attesa ancora dell’esito dei circa 30 tamponi effettuati nelle giornate di lunedì e martedì, ma che dopo diversi solleciti pare non siano ancora arrivati all’Ats locale. Il loro esito è fondamentale per capire se alcuni provvedimenti restrittivi che riguardano, soprattutto, le attività commerciali possano essere rivisti ed alleggeriti. Sarà mia cura aggiornarvi in serata.»

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L’Amministrazione comunale di Iglesias, questa mattina, ha consegnato una targa di encomio all’appuntato dei carabinieri Damiano Muffaldi. La consegna si è svolta nella sala riunioni del Centro direzionale, alla presenza del sindaco Mauro Usai e del presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali. L’appuntato dei carabinieri Damiano Muffaldi la scorsa settimana, fuori servizio, aveva prestato soccorso ad una giovane donna, salvandola da un tentativo di suicidio.
Nel corso della breve cerimonia, alla quale hanno partecipato anche gli assessori della Giunta comunale, una rappresentanza dei consiglieri e, per l’Arma dei carabinieri, il comandante della Compagnia di Iglesias, capitano Fabio Alfieri, il maresciallo Gabriele Bauso ed il maresciallo Emilio Meloni, il sindaco di Iglesias ha ringraziato l’appuntato Muffaldi «per il gesto di coraggio ed altruismo che ha permesso di salvare una vita umana. In un momento di grave difficoltà per tante persone, come quello che stiamo vivendo, la presenza dell’Arma dei carabinieri rappresenta un importante supporto alla nostra comunità, grazie ad un servizio fatto di professionalità e umanità».
Il presidente del Consiglio comunale, Daniele Reginali, ha sottolineato come la consegna della targa rappresenti «un encomio all’appuntato Muffaldi ed un riconoscimento per l’attività quotidiana dei carabinieri, presidio di legalità testimoniato anche dal profondo legame che lega la città di Iglesias all’Arma».

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Dagli ultimi giorni di settembre, nelle rive del lago artificiale di Monte Pranu a Tratalias, si è verificata una moria di pesci, soprattutto carpe, trovate ammassate nel bagnasciuga.

«Grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, è intervenuto il Corpo forestale con il personale della base navale di Sant’Antiocoha spiegato l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis -. Durante alcuni sopralluoghi è stato realizzato un costante monitoraggio e, a cura dei tecnici dell’Arpas, anche una serie di campionamenti e di analisi per verificare la salubrità dell’acqua. Comunque, negli ultimi sopralluoghi è stata riscontrata la diminuzione del fenomeno.»

 

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Cresce ancora, 127, il numero dei positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna. Salgono a 4.608 i casi accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Dei 127 nuovi casi, 102 sono stati rilevati attraverso attività di screening e 25 da sospetto diagnostico. Si registra anche un decesso avvenuto nella giornata di ieri, un uomo di 78 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari. Le vittime sono 161 in tutto.
In totale sono stati eseguiti 206.533 tamponi. Sono invece 129 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+1 rispetto al dato di ieri), mentre resta invariato il numero dei pazienti in terapia intensiva: 19. Le persone in isolamento domiciliare sono 2.322. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.952 (+45) pazienti guariti, più altri 25 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 4.608 casi positivi complessivamente accertati, 706 (+22) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 510 (+11) nel Sud Sardegna, 357 (+11) a Oristano, 677 (+1) a Nuoro, 2.358 (+82) a Sassari.

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Sono ripresi nei giorni scorsi i lavori di messa in sicurezza e ammodernamento dello stadio comunale di Sant’Antioco, dopo uno stop forzato a causa di una diatriba sorta con la ditta che, nell’estate del 2019, aveva vinto la gara d’appalto. Un contenzioso sfociato infine nelle aule del Tribunale. Ad eseguire le opere, oggi, l’impresa che nella procedura per l’affidamento era arrivata seconda.

«Oggi finalmente partono le operazioni di ripristino delle torri farospiega il sindaco, Ignazio Locci -. Purtroppo, ci sono stati dei ritardi, non attribuibili agli Uffici comunali, né alla Direzione dei lavori: in Tribunale faremo valere i diritti del Comune di Sant’Antioco e degli antiochensi, affinché vengano adempiute le giuste obbligazioni contrattuali. Ora dobbiamo correre e ci prenderemo il tempo che occorre per fare le cose per bene e restituire alla città uno stadio sicuro, accogliente e al passo con i tempi.»

«La sostituzione delle torri farospiega l’assessore dei Lavori pubblici, Francesco Garauè una delle azioni che, contando su un investimento di 1 milione di euro messo in campo dall’Amministrazione comunale, si inserisce in un ampio programma che prevede anche la sostituzione del manto erboso, la riqualificazione delle tribune, la messa in sicurezza delle vie di esodo e il rifacimento dell’impianto elettrico. Ci impegneremo per fare in modo che le associazioni sportive locali possano riprendere possesso di questa preziosissima struttura, la quale aveva urgente bisogno di lavori di adeguamento, e non solo.»

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Venerdì 16 ottobre, alle ore 17.00, La Sala Blu del Centro culturale di via Deledda, a Iglesias, venerdì 16 ottobre, dalle ore 17.00, ospiterà un incontro pubblico informativo sui contenuti del “Superbonus 110%” previsto dal Governo con il Decreto Rilancio, organizzato dall’assessorato delle Attività produttive del comune di Iglesias e dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari, in collaborazione con il collegio dei Geometri e l’Ordine dei Periti Industriali.
Il “Superbonus” prevede una detrazione del 110% sulle spese sostenute per chi effettuerà interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di riscaldamento e riduzione del rischio sismico nei condomini o nelle abitazioni singole. La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e sarà suddivisa in 5 rate di pari ammontare.
Nel corso dell’incontro, verranno fornite ai cittadini tutte le informazioni relative, le tipologie degli interventi agevolabili, le condizioni da rispettare, gli edifici per i quali sono possibili gli interventi e le modalità per gestire i limiti di spesa previsti nella normativa.
«Il Superbonus rappresenta un intervento grande rilevanza, al fine di favorire l’efficientamento energetico e la sicurezza, ed è importante per i cittadini ricevere una corretta informazione, con il contributo di professionisti espertiha spiegato l’assessore delle Attività produttive, Ubaldo Scanu -. L’incontro vuole fornire un supporto alle persone che potranno usufruire di un’importante agevolazione, necessaria per garantire un fondamentale sostegno ed una valvola di sfogo per la ripresa di un settore trainante come l’edilizia, tra i più colpiti dal blocco delle attività imposto nei mesi scorsi dall’emergenza sanitaria.»

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Importanti studi scientifici hanno messo in evidenza come una l’attività fisica e una dieta equilibrata proteggano dalla comparsa dei tumori, equilibrino il sistema immunitario e siano un importante scudo anti-cancro. Inoltre, grazie al movimento e allo sport, si possono relegare in secondo piano, e in gran parte superare, anche le difficoltà psicologiche, quali la mancanza di fiducia in se stesse e una generale insicurezza. E’ stato questo il filo conduttore del progetto “AniMare2.0 – disabilità, cancro e sport: un percorso verso la rinascita”, ideato dalla Cooperativa Sociale Solky Care di Sant’Antioco, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, tenutosi nel Residence Isola dei Mori nella splendida cornice di Cala Sapone a Sant’Antioco e conclusosi domenica 4 ottobre 2020, dopo una settimana di convegni e iniziative.

Il progetto è stato rivolto a 18 donne pazienti e operatrici sanitarie oncologiche che hanno e stanno attraversando il tempo della malattia. Le partecipanti sono donne oncologiche appartenenti al gruppo “Abbracciamo un Sogno”, associazione che opera nell’ospedale Oncologico di Cagliari, all’associazione Komunque Donna del reparto oncologico di Oristano e del reparto oncologico di Ozieri. Tutte costoro hanno beneficiato di laboratori per la salute psico-fisica, grazie alla presenza In loco dell’esperta psiconcologa dott.ssa Chantal Lussu che teneva incontri giornalieri di supporto sia di gruppo che singoli iniziative sportive-ludico-ricreative che hanno qualificato il tempo extra-familiare e di svago. In questa settimana le ospiti hanno partecipato a corsi di rieducazione alimentare, psicomotricità funzionale, tecniche di respirazione, hanno avuto opportunità di svago come le escursioni nelle zone archeologiche più rinomate dell’isola di Sant’Antioco e attività sportive di sensibilizzazione (come ad esempio l’attraversata delle Isole di Sant’Antioco e San Pietro in kajak) capaci di implementare l’aggregazione sociale e relazionale.

Dare la possibilità di incrementare le opportunità di formazione e di svago per le oncologiche del territorio della Sardegna è stato il cuore di “AniMare 2.0” che ha avuto come finalità primaria quella di promuovere, rafforzare il benessere psico-fisico e migliorare la qualità della vita delle destinatarie del progetto: tutto ciò ha avuto lo scopo preminente di garantire alle partecipanti, un percorso attivo di socializzazione e di divertimento, in cui ritrovare attenzioni e cure importanti, finalizzate allo accrescimento delle capacità creative e comunicative grazie all’offerta di momenti collettivi di formazione, ma anche di gioco e divertimento.

 

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Il Governo, come previsto, ha approvato questa sera il decreto legge contenente le nuove misure di contrasto al contagio da Covid-19. Il testo integrale.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta Covid, nonché attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020.

Il testo proroga, al 31 gennaio 2021, le disposizioni già in vigore che prevedono la possibilità per il governo di adottare misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus SARS-CoV-2. In relazione all’andamento epidemiologico e secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente, tali misure potranno essere stabilite per specifiche parti o per tutto il territorio nazionale e per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, comunque reiterabili e modificabili.

Nelle more dell’adozione del primo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (dpcm) successivo all’introduzione delle nuove norme, e comunque fino al 15 ottobre 2020, viene prorogata la vigenza del dpcm del 7 settembre 2020. Inoltre, si introduce l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, e si ampliano le circostanze che prevedono l’obbligo di indossarli. Dalla data di entrata in vigore del decreto-legge (il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale), i dispositivi di protezione individuale dovranno essere indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto. Si fa eccezione a tali obblighi, sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Sono inoltre fatti salvi i protocolli e linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Ciò significa che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza. Al contempo, sono fatte salve le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Da tali obblighi restano esclusi i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità. Inoltre, l’uso della mascherina non sarà obbligatorio durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

Il decreto interviene anche sulla facoltà delle regioni di introdurre misure derogatorie rispetto a quelle previste a livello nazionale, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Si prevede che le regioni, nei limiti delle proprie competenze regionali e di quanto previsto dal decreto-legge n. 33 del 2020, possano introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive, ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai dpcm, anche ampliative, introducendo in tale ultimo caso la previsione della necessaria “intesa” con il Ministro della salute.

Sempre ai fini del contenimento del contagio, previa valutazione dell’impatto ai sensi delle norme europee sulla privacy, si prevede l’interoperabilità dell’applicazione “Immuni” con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell’Unione europea e si estende il periodo di utilizzo dell’applicazione “Immuni”.

Il testo differisce, inoltre, al 31 ottobre 2020 i termini per l’invio delle domande relativi ai trattamenti di cassa integrazione ordinaria collegati all’emergenza Covid-19.

È infine prorogata al 31 dicembre 2020 l’operatività di specifiche disposizioni connesse all’emergenza Covid, in scadenza al 15 ottobre 2020.