4 November, 2026

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Dopo due settimane di pausa, mercoledì 6 gennaio riparte il campionato di serie D di calcio, con le partite della decima giornata del girone di andata. Sarà un programma incompleto, perché due partite, Muravera-Latina ed Insieme Formia-Monterosi, sono state rinviata su richiesta delle squadra ospitanti. a seguito dell’accertamento di numerosi casi di positività al Covid-19 tra i calciatori. L’Insieme Formia ha chiesto il rinvio anche per la partita successiva, in calendario domenica prossima in trasferta contro il Carbonia di Marco Mariotti. La squadra biancoblù dovrà quindi recuperare successivamente due partite, essendo rimasta ancora da giocare quella della sesta giornata sul campo del Giugliano.

Il programma della decima giornata verrà aperto domani, martedì 5 gennaio, alle 14.30, dalla partita Latte Dolce Sassari-Cassino (dirigerà Stefano Foresti di Bergamo, assistenti di linea Antonio Minieri di Treviglio e Bruno Galigani di Sondrio). La squadra sassarese di Stefano Udassi va a caccia dei tre punti per rilanciarsi dopo le due sconfitte consecutive subite in casa con il Latina e a Giba con il Carbonia.

Il Carbonia sarà in campo mercoledì 6 gennaio, alle 14.30, sul campo della Nocerina, squadra con la quale divide il 6° posto con 13 punti, insieme anche alla Vis Artena e al Cassino (quest’ultima, delle quattro, è l’unica squadra ad aver disputato tutte le partite delle prime 9 giornate, le altre tre devono recuperarne una). Dirigerà Carlo Palumbo di Bari, assistenti di linea Antonio Alessandrino di Bari e Giuseppe Rizzi di Barletta). Anche oggi i calciatori del Carbonia sono stati sottoposti al tampone, sono risultati tutti negativi e sono tutti disponibili, eccezion fatta per Moussa Soumarè che ha riportato un leggero infortunio.

Sugli altri campi, si giocano: Arzachena-Vis Artena (dirigerà Stefania Menicucci di Lanciano, assistenti di linea Matteo Manni di Savona e Antonio Nicolò di Milano); Gladiator-Lanusei (dirigerà Stefano Giampietro di Pescara, assistenti di linea Maurizio Patruno di Bari e Michele Decorato di Cosenza); Team Nuova Florida-Torres (dirigerà Carlo Virgilio di Agrigento, assistenti di linea Pasquale Scopelliti di Reggio Calabria e Lucio Salvatore Mascali di Paola); Nola-Afragolese e Giugliano-Savoia.

 

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Si profila un ulteriore allungamento dei tempi per il rilancio produttivo dello stabilimento ex Alcoa, oggi Sider Alloys, di Portovesme. Secondo quanto riporta il giornale online “quotidianoenergia.it”, per la «ripartenza si va verso il 2022».

«Rispondendo a un’interrogazione presentata alla Camera dalla deputata PD Romina Mura, la sottosegretaria Mise Alessandra Todde ha sottolineato che il piano industriale prevede per “ottobre 2021 il riavvio della fonderia mentre per gennaio 2022 è previsto il riavvio della prima cella di elettrolisi”. Sider Alloys “ha fatto sapere che sono state già svolte delle attività: check dei macchinari (circa 1.600 test), accordi con Enel per servitù, riparazione del tetto e della struttura, ripristino delle strade e dell’illuminazione, la riconversione elettrica, ecc. – si legge in “quotidianoenergia.it” –. Ma “a causa della emergenza epidemiologica, si avrà un allungamento di circa 10 mesi dei tempi di realizzazione degli investimenti”, ha rimarcato la Todde. Aggiungendo tuttavia che “la società ha rassicurato che si impegnerà per recuperare il ritardo nei prossimi mesi anche per dare una risposta occupazionale al territorio”.»

«Al Mise sono intanto in corso i tavoli tecnici “per verificare gli avanzamenti del piano industriale e la rimodulazione del contratto di sviluppo in base alle nuove tempistiche di attuazione richieste dall’azienda” – si legge ancora in “quotidianoenergia.it” -. Sono previste inoltre “verifiche con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e con la regione Sardegna riguardo all’utilizzo degli ammortizzatori sociali a supporto”. La sottosegretaria ha quindi ribadito “il massimo impegno del Ministero dello sviluppo economico per la ripresa e il rilancio dell’impianto sardo e nel mantenimento della totalità della forza lavoro impiegata”.»

«Come riportato nei mesi scorsi (QE 13/11/20), Sider Alloys ha ottenuto un prezzo dell’elettricità particolarmente conveniente: intorno ai 24 €/MWh. Frutto dell’accordo raggiunto a luglio con Enel (circa 44 €) e delle ulteriori agevolazioni legate all’interrompibilità e agli oneri indiretti per l’abbattimento della CO2», conclude l’articolo pubblicato in “quotidianoenergia.it”.

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Nella giornata di ieri, a Carbonia, a conclusione di accertamenti investigativi, i carabinieri dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato a piede libero un 42enne del posto che, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Carbonia, come disposto con ordinanza dal Tribunale di Cagliari in data 14/12/2020, all’atto del controllo domiciliare non risultava essere all’interno dell’abitazione. Ovunque egli fosse, era evaso dal luogo di detenzione. La magistratura valuterà quali sanzioni applicargli.

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Sono 177 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 1.846 i tamponi eseguiti. Salgono a32.038 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.
Si registrano 4 decessi (768 in tutto), due donne e due uomini tra 62 e 94 anni. Le vittime: due residenti della provincia del Sud Sardegna e due rispettivamente della Città Metropolitana di Cagliari e provincia di Sassari.
In totale sono stati eseguiti 490.740 tamponi. Sono 489 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+16 rispetto al dato di ieri), mentre è stabile a 43 il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.194. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 14.246 (+210) pazienti guariti, più altri 298 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 32.038 casi positivi complessivamente accertati, 7.224 (+82) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.260 (+26) nel Sud Sardegna, 2.553 a Oristano, 6.393 (+22) a Nuoro, 10.608 (+47) a Sassari.

Ha preso il via oggi, alle 8.30, in tutti e 46 i punti di prelievo dei 23 Comuni dell’Ogliastra, la campagna ‘Sardi e sicuri’, il progetto della Regione per la più grande attività di screening anti-Covid mai realizzata nell’Isola. Nella giornata odierna e fino alle 18.00 di domani, centottanta operatori eseguiranno sui cittadini ogliastrini, che si presenteranno ai punti di prelievo muniti di tessera sanitaria, la prima serie di tamponi antigenici cromatografici, in grado di restituire il risultato in pochi minuti segnalando eventuali positività attraverso la colorazione. I test saranno ripetuti tra una settimana sui soggetti risultati negativi sempre per mezzo di tamponi antigenici, questa volta a immunofluorescenza, processati sul posto con appositi macchinari.

«Con l’avvio della campagna ‘Sardi e sicuri’ diamo inizio a un’importante azione di contrasto al virus che coinvolgerà l’intero territorio dell’Isola, con l’obiettivo di spezzare la catena dei contagi e di ridurre significativamente la circolazione virale attraverso un’operazione di monitoraggio e tracciamento su vasta scala», dichiara il presidente della Regione Christian Solinas.

Oltre 30mila i tamponi previsti nelle due giornate, che vedono sottoporsi al test anche 200 militari della base di Perdasdefogu e la collaborazione dell’esercito, con sei medici e sei infermieri, nel punto di prelievo di Elini.

Con quattro postazioni per i test, Tortolì, che ha anche registrato cinquemila cittadini iscritti nei giorni scorsi, è il Comune con il maggior numero di centri per l’esecuzione dei test. Mentre il centro aggregato più grande, allestito nel Palazzetto dello sport ‘PalaLixius’, con 8 postazioni per i tamponi e quattro per l’accettazione, è quello di Lanusei.

La campagna in Ogliastra è stata preceduta da un’ampia attività di informazione e di sensibilizzazione all’adesione rivolta ai cittadini. «Abbiamo attivato importanti sinergie fra le istituzioni. I sindaci del territorio hanno dato e stanno dando un contribuito importante sia sotto l’aspetto organizzativo e logistico, sia nell’attività di coinvolgimento della popolazione – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu –. In Ogliastra si punta a una copertura che superi il 60% della popolazione con l’esecuzione di oltre 30mila test. La partecipazione allo screening è un gesto di solidarietà e responsabilità. Fattori chiave oggi quanto lo saranno domani per il mantenimento dei risultati che andremo a raggiungere.»

 

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Leroy Merlin, leader nella grande distribuzione, offre opportunità di lavoro a circa 200 persone diplomate e laureate da inserire presso gli oltre 50 punti vendita presenti su tutto il territorio nazionale. Le figure maggiormente richieste sono Hostess e Steward, che dovranno accogliere i clienti e farli sentire a proprio agio facilitando il proprio orientamento nel percorso d’acquisto, svolgere azioni atte alla cura del patrimonio aziendale e applicare la corretta gestione delle procedure d’incasso; Specialisti Conto Fornitori, i quali dovranno gestire il conto economico, controllare il flusso contabile degli ordini di spesa con relativo supporto agli interlocutori di sede e negozio, analizzare i conti legati alle spese del personale e gestire le corrette scritture di assestamento; Consiglieri di Vendita, che accoglieranno i clienti semplificando e rendendo autonomo l’atto di acquisto, si occuperanno di tutte le attività di caricamento e svolgeranno azioni atte alla cura del patrimonio aziendale; Addetti Contabilità, che dovranno gestire i rimborsi al cliente, controllare i resi e le uscite cassa, i buoni di acquisto, i finanziamenti e le fatture, assicurare la compilazione, il monitoraggio e il controllo delle voci di spesa del conto dei vari negozi e assicurare la parte amministrativa dell’inventario. I candidati devono avere orientamento al cliente e al risultato, ottime capacità organizzative, di comunicazione e di relazione, attitudine alla leadership e al problem solving, dinamicità e proattività, passione per il prodotto, capacità di pianificazione, apertura e approccio trasversale, puntualità, precisione e accuratezza nello svolgimento dei compiti affidati.

Per verificare tutte le posizioni…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_leroy_1_21.html.

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Sono 194 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 1.574 i tamponi eseguiti. Salgono a 31.861 i casi dall’inizio dell’emergenza.

Si registrano 9 decessi (764 in tutto), tre donne e sei uomini tra 42 e 90 anni. Le vittime: cinque residenti della provincia del Sud Sardegna e quattro della Città Metropolitana di Cagliari.

In totale sono stati eseguiti 488.894 tamponi. Sono 473 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (sei in meno rispetto al dato di ieri), 43 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.238. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 14.036 (+111) pazienti guariti, più altri 307 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 31.861 casi positivi complessivamente accertati, 7.142 (+14) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.234 (+48) nel Sud Sardegna, 2.553 (+9) a Oristano, 6.371 (+56) a Nuoro, 10.561 (+67) a Sassari.

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E’ durissima la critica rivolta alla Giunta regionale dal segretario regionale del Partito democratico, Emanuele Cani, sull’attuazione del Piano anti Covid-19.

«Prima c’è stata la questione dei dati, poi i tamponi e ora i ritardi nelle vaccinazioni. Ancora una volta dobbiamo constatare la totale inefficienza della Regione davanti all’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19. In questo periodo abbiamo sentito solamente proclami, promesse con cui si ventilavano chissà quali soluzioni. Ad oggi, invece, non possiamo che constatare situazioni di disagio in più parti dell’isola. La campagna di vaccinazione è ancora congelata o viaggia a rilento.»

«Più che di riflettori e vetrine è necessario procedere con atti concreti – ha aggiunto Emanuele Cani -. Si facciano le vaccinazioni, il tracciamento dei contagiati sia reso noto ai sindaci e, allo stesso tempo, siano rese note tutte le fasi che riguardano i contagi. Ancora oggi , continuano ad arrivare segnalazioni di un sistema che va a rotoli, con tempi lunghissimi che non fanno altro che favorire i contagi. La Regione si adoperi concretamente per affrontare l’emergenza. Meno proclami e flash ma atti concreti. Le strutture sanitarie devono essere rese funzionanti e funzionali e si deve intervenire nei territori per fornire il supporto necessario a tutte quelle persone che ne hanno bisogno. Perché c’è l’emergenza Covid-19 ma, è necessario ricordarlo a chi amministra, ci sono anche le altre patologie che proprio a causa della pandemia e di un sistema sanitario che non riesce più a funzionare non vengono più seguite e monitorate.»

«Chi governa – ha concluso il segretario regionale del Partito democratico – si assuma le proprie responsabilità. E intervenga con atti concreti per garantire le cure necessarie ai sardi.»

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«Siamo impegnati in una importante opera di efficientamento del sistema idrico – spiega il presidente della Regione Christian Solinas -. L’acqua è un bene prezioso, e lo è ancor di più in una regione che dipende per il 74% da invasi artificiali. In quest’ottica, abbiamo approvato la progettazione di alcuni interventi ritenuti strategici per l’approvvigionamento idrico dell’Isola e fondamentali per garantire l’accesso all’acqua, che rappresenta la prima ricchezza da tutelare non solo per il presente ma anche e soprattutto per le future generazioni.»

Gli interventi sull’interconnessione tra bacini e sull’efficientamento del sistema proposti dalla Regione Sardegna raggiungono complessivamente un importo che supera i 200 milioni di euro sono frutto della ricognizione effettuata nei mesi scorsi dalla Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche del Ministero (MIT), che si è avvalsa del supporto tecnico dell’Agenzia regionale del Distretto Idrografico della Sardegna e dell’assessorato dei Lavori pubblici. L’accesso ai finanziamenti è subordinato per il Piano Invasi al rispetto dei requisiti di riparto tra distretti idrografici stabiliti con apposito Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su un orizzonte temporale di attuazione che va dal 2020 al 2028, mentre per il cosiddetto Recovery Fund vige l’obbligo di avviare la fase di affidamento dei lavori entro il 2022 e di completare le opere entro il 2026. È proprio per consentire il rispetto dei termini fissati e garantire così l’accesso ai finanziamenti che è indispensabile finanziare da subito la progettazione di quelle opere che al momento non avevano una dotazione finanziaria che ne consentisse l’avvio, compresa l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni, pareri e nullaosta previsti.

Otto le opere oggetto della progettazione, per un valore complessivo di interventi pari a 240.900.000: il collegamento invasi del Rio Mannu di Pattada a Monte Lerno e del Bidighnzu a Monte Orzastru (3.800.000); gli interventi di manutenzione straordinaria con sostituzione e risanamento strutturale di diversi tratti degli acquedotti “Coghinas I” e “Coghinas II”, nei comuni di Santa Maria Coghinas, Valledoria, Castelsardo, Sorso, Sassari, e Porto Torres (3.500.000); l’efficientamento energetico di impianti del sistema idrico multisettoriale regionale (300.000); il riassetto e risanamento funzionale del canale adduttore principale alimentato dai laghi del Medio Flumendosa (800.000); il riassetto funzionale dell’interconnessione fra il lago Flumendosa e la diga di Is Barroccus (1.000.000); il rifacimento della condotta dall’invaso di Sa Forada al partitore per Serrenti B (1.500.000); gli interventi di verifica della sicurezza della diga di Monte Pranu (400.000); il completamento del rifacimento della condotta di adduzione alla rete irrigua dall’invaso del Rio Leni (1.000.000).

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«La diga di Gutturu Mannu è da salvare, ma occorre che ci sia chi si occupa della sua gestione. Le istituzioni interessate diano disponibilità e si organizzino di conseguenza. In caso contrario il destino dello sbarramento è segnato: non si può mettere a repentaglio la sicurezza delle persone lasciando una simile struttura incustodita e non manutenuta, col rischio che si creino invasi non controllati.»

I consiglieri regionali dei Riformatori sardi Michele Cossa e Sara Canu, intervengono sulle polemiche degli ultimi giorni.
«Occorre però porsi anche il problema della miniera di ferro di San Leone, al servizio della quale l’invaso era stato realizzato. Si tratta, infatti, di un sito di archeologia industriale di grande interesse e di inestimabile valore ambientale e turistico, le cui strutture residue da troppi anni sono abbandonate all’incuria e ai vandali. È ora che la Regione si ponga il problema di acquisirlo e magari anche di rimettere in opera i binari che la collegavano a Maddalena spiaggia per il trasporto del materiale – concludono Michele Cossa e Sara Canu -. Ci sono implicazioni e potenzialità enormi, e può diventare un elemento di grande attrazione all’interno del Parco regionale di Gutturu Mannu.»