4 November, 2026

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Sconfitta di misura, ieri pomeriggio ad Angri, contro la Nocerina, per il Carbonia di Marco Mariotti, nella decima giornata del girone G del campionato di serie D. Al termine di un primo tempo sostanzialmente equilibrato, la Nocerina è passata in vantaggio nel recupero prima del riposo con un goal del difensore Vecchione su assist di Damacco ed ha poi raddoppiato con Diakite, pronto a ribattere in rete un pallone respinto dal portiere biancoblù Carboni su conclusione di Donnarumma.
Il Carbonia non ha mai mollato e, dopo l’espulsione di Morero, arrivata al 25′ per doppia ammonizione, si è riversato stabilmente nella metà campo avversaria, sfiorando più volte il goal, soprattutto con Roberto Cappai e raggiungendolo al 40′ con una grande conclusione dalla distanza di Marco Piredda. Il goal ha caricato ancora di più i biancoblù che ci hanno provato negli ultimi 10 minuti, compresi i 5 di recupero, senza fortuna.
A fine partita, nonostante la sconfitta, Marco Mariotti s’è dichiarato soddisfatto della prestazione della sua squadra che ha mostrato ulteriori
progressi, dopo le ultime due brillanti vittorie consecutive ottenute alla vigilia di Natale contro Cassino e Latte Dolce.
Il campionato tornerà domenica, con le partite dell’undicesima giornata, ma il Carbonia non giocherà, perché l’Insieme Formia ha chiesto e
ottenuto il rinvio della partita per la presenza di più contagiati da Covid-19 tra i suoi calciatori. Il ritorno in campo, dunque, è previsto domenica 17 gennaio ad Arzachena, contro la squadra di Raffaele Cerbone che ieri si è imposta per 3 a 2 sulla Vis Artena, al ritorno in campo dopo oltre due mesi.
Sugli altri campi, pareggi senza goal per la Torres ad Ardea con il Team Nuova Florida e per il Lanusei a Santa Maria Capua Vetere con il
Gladiator, e pareggio 1 a 1 per il Latte Dolce nell’anticipo di martedì con il Cassino, mentre il Muravera non ha giocato la partita casalinga con la vicecapolista Latina, causa contagi da Coronavirus tra i suoi calciatori.
Ricordiamo che, a partire da oggi, il Carbonia ha come sede di allenamenti e partite casalinghe il campo comunale di Santadi.

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Luciana Porcedda aveva 82 anni, è morta lo scorso 2 gennaio nel reparto di Medicina dell’ospedale Sirai di Carbonia, dove due giorni prima era risultata positiva al Covid-19. Luciana Porcedda, già sofferente di cuore, era stata ricoverata all’ospedale Sirai di Carbonia per effettuare una TAC, su richiesta di un cardiologo, al quale si era rivolta per dei dolori ad una spalla. Prima del ricovero, correttamente, era stata sottoposta a tampone, risultato negativo. Dopo l’effettuazione della TAC, Luciana Porcedda è stata ricoverata in Medicina. Il fratello Angelo e la cugina Brunella ora chiedono che venga fatta chiarezza sulla morte di Luciana che, dal giorno del ricovero, a metà dicembre, non avevano più visto, restando in contatto solo attraverso il videotelefono.

Questa sera abbiamo intervistato Angelo e Brunella.

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Sono 340 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 2.458 i tamponi eseguiti. Salgono a 32.945 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.

Si registrano 9 decessi (795 in tutto), tra i 55 e i 90 anni. Le vittime: 3 residenti della provincia del Sud Sardegna, 3 della provincia di Oristano, 1 di quella di Nuoro e 2 della Città Metropolitana di Cagliari.

In totale sono stati eseguiti 499.345 tamponi. Sono 492 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-2 rispetto al dato di ieri), 48 i pazienti in terapia intensiva (+1). Le persone in isolamento domiciliare sono 16.519. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 14.775 (+178) pazienti guariti, più altri 316 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 32.945 casi positivi complessivamente accertati, 7.430 (+77) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.418 (+63) nel Sud Sardegna, 2.638 (+45) a Oristano, 6.640 (+75) a Nuoro, 10.819 (+80) a Sassari.

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Sulla vicenda della gravissima emergenza presente all’ospedale Sirai di Carbonia, che ha ieri ha portato tre dirigenti medici (Antonio Tuveri, Viviana Lantini e Mauro Mantega), a chiedere un intervento immediato per evitare il trasferimento delle attività al CTO di Iglesias e quindi la chiusura del presidio, interviene oggi il consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione Fabio Usai, con un’interrogazione inviata all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu.«Da molti anni assistiamo ad un progressivo depotenziamento della sanità nel nostro territorio – scrive Fabio Usai nell’interrogazione -, con la chiusura e il trasferimento di interi reparti ed il depotenziamento di servizi sanitari spesso fondamentali per la vita dei cittadini. Uno fra i tanti, quello di Emodinamica ridotto drasticamente nella sua funzionalità e ormai disponibile solo 5 giorni alla settimana e per 1/3 della giornata. È notizia di questi giorni, inoltre, l’ipotesi di chiusura del servizio di “dialisi notturna”, ossia uno straordinario protocollo terapeutico in grado di migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei pazienti da esso assistiti. Disservizi e depotenziamenti che hanno coinvolto e coinvolgono anche altri reparti e fondamentali servizi come quelli del “pronto soccorso”, della chirurgia, dell’ortopedia, dell’urologia e dell’attività nelle sale operatorie in entrambi gli ospedali CTO di Iglesias e Sirai di Carbonia.»
«Tra le principali cause del depotenziamento dei servizi sanitari – ha sottolineato il consigliere regionale sardista –, c’è di sicuro quella della carenza negli organici e il mancato turnover del personale medico e infermieristico negli ultimi anni. Una situazione già grave ma ulteriormente peggiorata con l’entrata in vigore della riforma pensionistica sulla “quota 100”. Ho sollecitato fortemente l’assessore regionale Mario Nieddu ad illustrare le iniziative adottate dal suo assessorato, nelle more del processo di assunzione di nuovo personale sanitario avviato dalla Regione Sardegna, per destinare parte dei nuovi assunti nelle strutture sanitarie del Sulcis Iglesiente allo scopo di soddisfare le esigenze di organico dell’ASSL.»
«La grave situazione dell’ospedale Sirai di Carbonia – evidenzia Fabio Usai – che in questi giorni si trova ad affrontare due distinti focolai di Covid-19 che hanno provocato il contagio di decine tra operatori sanitari e pazienti ricoverati nella struttura, nonché il decesso di alcuni di essi, ha portato tre medici a prendere posizione con una missiva indirizzata alla dirigenza sanitaria, nella quale si chiedono immediati interventi per mettere in sicurezza la struttura, evitare pericolosi e ingestibili sovraccarichi di lavoro per il personale ivi impiegato (non risultato positivo al Covid-19) e garantire così le prestazioni urgenti all’interno dei reparti. Anche su questa preoccupante situazione, ho sollecitato l’assessore della Sanità, affinché intervenga con tutto ciò che è nel suo potere per garantire il contenimento e spegnimento dei focolai epidemici e, nel contempo, le prestazioni sanitarie all’utenza e per preservare l’incolumità degli operatori medici, infermieristici, delle pulizie e delle manutenzioni, e ovviamente dei pazienti ivi ricoverati e quelli che si potrebbero recare in ospedale per essere curati per le proprie patologie.»
«Sulla vicenda dell’ospedale Sirai l’assessore Mario Nieddu intervenga rapidamente, coinvolgendo e sollecitando a sua volta il management della ATS, e se si ravvisassero negligenze, sottovalutazioni, inadempienze o inadeguatezze, anche da parte di coloro che avrebbero dovuto prevedere e gestire questa situazione in ambito dirigenziale, evitando che sfuggisse di mano, si intervenga sanzionando i responsabili – conclude Fabio Usai -. Chi ha responsabilità reali e concrete, stavolta, si assuma le proprie responsabilità.»

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Mentre il Sirai di Carbonia è in piena emergenza per i contagi da Coronavirus e l’ospedale è ormai a rischio chiusura, come emerge dalla nota inviata da tre dirigenti medici (Antonio Tuveri, Viviana Lantini e Mauro Mantega) ai vertici aziendali, contenente proposte organizzative per la ASSL di Carbonia, al CTO di Iglesias si è festeggiato oggi il via alle prime vaccinazioni per il contrasto e la prevenzione dal Coronavirus.

«Questo giorno di festa ha portato in dono le prime vaccinazioni nel nostro territorio.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale della Lega che oggi ha visitato l’ospedale CTO di via Cattaneo.
«Le prime somministrazioni sono state ovviamente riservate al personale sanitario dei nostri presidi ospedalieri – aggiunge Michele Ennas -. E’ una giornata molto importante, per questo ho voluto personalmente ringraziare tutti loro per il grande lavoro svolto in questi mesi durissimi, e per tutto quello che ancora faranno da qui in avanti. Le vaccinazioni proseguiranno nei prossimi giorni e riguarderanno in questa prima fase tutte le persone che a vario titolo ruotano attorno al mondo della sanità, sancendo mi auguro l’avvio di quel percorso che ci accompagnerà verso una ritrovata normalità.»

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«La notizia del nuovo focolaio nel reparto ortopedico del Sirai allarma la nostra comunità politica come pure tutti i cittadini e le cittadine della città e del territorio. Ad allarmarci è però anche il fatto che alla sindaca della città di Carbonia – primo referente della salute dei carboniesi – “non vengono date ulteriori specifiche dalla dirigenza dell’azienda sanitaria di Carbonia”, come riportato in un comunicato ufficiale della prima cittadina. Non è dato sapere altro, dunque.»

Lo scrive, in una nota, Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo Uno.

«Vogliamo sperare che il comunicato della prima cittadina di Carbonia sia un’iniziativa tesa a denunciare una mancanza intollerabile di comunicazione sulla salute pubblica. Anche se l’amministrazione comunale è rappresentata da un partito di colore diverso dal nostro, non può non essere rispettata. È un diritto sacrosanto di noi tutti essere messi al corrente della situazione sanitaria del nostro territorio comunale, non è ammissibile – ha concluso Luca Pizzuto – che nemmeno al primo cittadino sia data udienza su una situazione che non può essere trattata come un affare aziendale o privato.»

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Si fa di ora in ora più delicata l’emergenza Coronavirus all’ospedale Sirai di Carbonia. I focolai presenti in diversi reparti, due dei quali, Medicina e Traumatologia, sono di fatto già chiusi, hanno portato tre dirigenti medici, Antonio Tuveri Direttore Dipartimento Area Chirurgica Direttore SC Chirurgia PO CTO, Viviana Lantini Direttore Dipartimento Area Medica Direttore SC MCAU e Mauro Mantega Responsabile FF SC Medicina PO Sirai, ad indirizzare una nota contenente “proposte organizzazione ASSL Carbonia”, ai vertici dell’Azienda (dott. G. Carboni, dott. S. Pili, dott. G. Casu, dott.ssa G. Gregu), dalla quale emerge drammaticamente la gravità della situazione che porta con sé un serissimo rischio di chiusura dell’ospedale già dall’inizio della prossima settimana.

«Come noto, attualmente sono presenti presso il PO Sirai pazienti Covid positivi che interessano le UU.OO. di Medicina, di Chirurgia e di Ortopedia e Traumatologia – si legge testualmente nella nota dei tre dirigenti medici -. Contemporaneamente sono stati riscontrati numerosi casi positivi tra il personale sanitario che ha complicato una già precaria situazione di carenza di organico.»

«Considerata questa grave condizione che sta determinando un notevole sovraccarico lavorativo, si propone, in primo luogo, il trasferimento di tutti i pazienti positivi che, attualmente, riscontrano numerose difficoltà a causa della carenza di PL presso i Presidi Covid – prosegue la nota di Antonio Tuveri, Viviana Lantini e Mauro Mantega -. Qualora il trasferimento non dovesse essere possibile entro lunedì 11 gennaio, in via del tutto straordinaria e in assenza di altre valide alternative, sono state elaborate le seguenti proposte:

• Temporanea sospensione di tutte le attività del PS Sirai e centralizzazione di tutte le attività urgenti al PS CTO con potenziamento dell’organico medico ed infermieristico proveniente dal PS Sirai.

• Sospensione di tutte le attività ordinarie e programmate.

• Trasferimento dei medici ed infermieri della chirurgia, ortopedia, urologia e del blocco operatorio presso la piastra chirurgica del PO CTO.

• Presenza di un cardiologo h24 al PO CTO per eventuali urgenze e consulenze.»

«Presso il PO Sirai verranno garantite le attività di un medico e infermiere di PS, di un chirurgo, un medico internista e un ortopedico fino al trasferimento completo dei pazienti positivi – concludono Antonio Tuveri, Viviana Lantini e Mauro Mantega -. Si resta in attesa di vostre disposizioni in merito al suggerimento organizzativo.»

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Sono 335 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 3.133 i tamponi eseguiti. Salgono a 32.605 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.
Si registrano 9 decessi (786 in tutto), cinque donne e quattro uomini tra i 72 e gli 89 anni. Le vittime: tre residenti della provincia del Sud Sardegna, due della Città Metropolitana di Cagliari, due della provincia di Sassari e due di quella di Oristano.
In totale sono stati eseguiti 496.887 tamponi. Sono 494 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+6 rispetto al dato di ieri), 47 i pazienti in terapia intensiva (+2). Le persone in isolamento domiciliare sono 16.372. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 14.597 (+170) pazienti guariti, più altri 309 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 32.605 casi positivi complessivamente accertati, 7.353 (+60) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.355 (+51) nel Sud Sardegna, 2.593 (+15) a Oristano, 6.565 (+126) a Nuoro, 10.739 (+83) a Sassari.

Carbonia in campo alle ore 14.30, a Nocera Inferiore, per la decima giornata del girone G del campionato di serie D. Le due squadre sono affiancate al sesto posto in classifica con 13 punti in 8 partite giocate, messi insieme con un cammino diverso: il Carbonia ha vinto tre partite, pareggiandone quattro e perdendone una sola; la Nocerina ha ottenuto una vittoria in più, quattro, con un solo pareggio e tre sconfitte.

Dirige Carlo Palumbo di Bari, assistenti di linea Antonio Alessandrino di Bari e Giuseppe Rizzi di Barletta.

Le formazioni annunciate dai due tecnici, Marco Mariotti e Giovanni Cavallaro.

Carbonia: Carboni, Russo, Friedrich, Cestaro, Bagaglini, Tetteh, Piredda, Cannas, Palombi, Cappai, Mastino. A disposizione: Bigotti, Serra, Mura, Gjuci, Stivaletta, Odianose, Pischedda, Cinus, Isaia.

Nocerina: Cappa, Vecchione, Morero, Impagliazzo, Dammacco, Diakite, Comoda, Katseris, Garofalo, Cuomo, Donnarumma. A disposizione: Volzone, Rizzo, Talamo, Bottalico, De Iulis, Esposito, Fois, Saporito, Manoni.

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Un nuovo caso di positività è stato accertato tra i residenti nel comune di Giba. Lo ha comunicato il sindaco, Andrea Pisanu, a sua volta ancora positivo al Covid-19.

«Care Concittadine e cari Concittadini, oggi ho ricevuto un ulteriore aggiornamento dall’ATS (Azienda Tutela Salute), sui casi di positività positivi nel nostro Comune – ha scritto il sindaco di Giba nella pagina Facebook istituzionale -. E’, infatti, risultato positivo un nuovo cittadino che si trova in quarantena presso il suo domicilio, seguito dai medici dell’ATS e dal medico di base.
La situazione è pertanto la seguente:
– un cittadino è finalmente risultato negativo
– due cittadini sono attualmente sottoposti ad isolamento domiciliare in attesa dell’esito del tampone
– tre cittadini positivi ed in quarantena presso il proprio domicilio, ai quali vanno i migliori auguri di pronta guarigione.
– segnalo di essermi sottoposto ad un tampone molecolare, l’esito del quale è stato, purtroppo, ancora positivo.
Sebbene clinicamente guarito e, pertanto, libero di uscire, ovviamente sempre con la mascherina, preferisco attendere l’esito di un ulteriore tampone che effettuerò la prossima settimana prima di ritornare in mezzo ai miei concittadini. Nel frattempo, potrò uscire di casa magari in macchina da solo senza fermarmi e senza frequentare altre persone.»
«Tutti i comunicati che seguiranno – ha aggiunto Andrea Pisanu -, saranno sempre accompagnati dall’invito a voler rispettare tutte la comuni regole dettate a proposito della lotta alla diffusione del virus:
– utilizzo obbligatorio della mascherina sia negli spazi aperti che in quelli chiusi
– lavarsi ed igienizzarsi frequentemente le mani
– mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro
– evitare gli assembramenti sia negli spazi aperti che in quelli chiusi.»
«Sono certo che ancora una volta vi dimostrerete all’altezza della situazione, collaborando attivamente nella lotta alla diffusione del Covid-19 – ha concluso Andrea Pisanu -. Seguiranno aggiornamenti, non appena verranno fornite notizie ufficiali. #Responsabilità non solo per se stessi, ma anche per gli altri!»