25 June, 2026

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«Il Governo si è impegnato ad adottare misure urgenti per superare la situazione debitoria di migliaia di imprese agricole sarde. Dobbiamo garantire la continuità delle aziende, la tutela dei lavoratori occupati e del patrimonio produttivo della Sardegna.»

Lo scrive, in una nota, Pino Cabras, deputato del Movimento 5 Stelle.

«La Camera ha approvato l’ordine del giorno che ho presentato a sostegno della battaglia con cui vogliamo salvare migliaia di imprese agricole e famiglie sarde sovraindebitate, le quali subiscono, ora con maggiore pericolo, gli effetti di una vicenda kafkiana di trent’anni faaggiunge Pino Cabras -. L’ordine del giorno impegna il Governo ad adottare misure urgenti e a istituire un commissario ad acta per risolvere le situazioni debitorie gravanti sulle aziende sarde originate dalle agevolazioni regionali previste dalla legge regionale 44/1988, poi dichiarate illegittime dalla decisione 971612/CE della Commissione europea il 16 aprile 1997 perché entro la soglia del “de minimis”.»

«Le banchesi legge nell’ordine del giorno approvatohanno ricevuto in anticipo, in conto interessi, a tassi elevatissimi, somme molto superiori a quanto hanno erogato in conto capitale ai mutuatari; ciononostante hanno disposto azioni esecutive e collocato sul mercato i crediti con le aziende confiscate e gli ulteriori beni a garanzia.»

Inoltre, «le banche e i soggetti cessionari valutano tali crediti come Non Performing Loans», ovvero come crediti deteriorati «di cui liberarsi subito, facendo cassa, non considerando né il valore reale delle imprese né le ricadute sociali, cosa tanto più grave perché si tratta di un patrimonio identitario che rappresenta la storia, la tradizione e la civiltà dell’isola».

«È quanto mai urgenteprosegue Pino Cabras – sospendere i giudizi pendenti e l’avvio di nuovi giudizi, le procedure di riscossione e recupero, nonché le esecuzioni forzose nei confronti delle aziende agricole in contenzioso con gli istituti di credito, anche in considerazione del permanere della fase di emergenza.»

«Questa settimanaconclude Pino Cabrasincontrerò diversi rappresentanti del Governo per ragionare insieme sugli atti che serviranno ad attuare gli impegni presi.»

Il sindaco Laura Cappelli ha annunciato alcuni minuti fa che è stato accertato 1 nuovo caso di Coronavirus a Buggerru.
«Vi comunico che sto attendendo l’ufficialità, ma ho appena avuto notizia della presenza di un caso di contagio da Covid–19 nel nostro Comune. Si tratta di un tampone effettuato in data 9 ottobre. La persona interessata è in autoisolamento volontario insieme alla famiglia.»
Antonio Caria

È stato accertato 1 nuovo caso di Coronavirus a Carbonia. Lo ha comunicato stamane il sindaco, Paola Massidda.

“Cari concittadini, purtroppo devo comunicarvi la presenza di un nuovo caso di Coronavirus a Carbonia, che riguarda una persona appartenente a una fascia d’età avanzata, per cui molto debole e sensibile.
L’ATS ha provveduto a disporre la quarantena per le persone con cui è entrato in contatto.
L’auspicio è che possa guarire quanto prima, tornando così alla vita di tutti i giorni.”

“Tengo a precisare – ha concluso Paola Massidda – che la situazione nella nostra città è sotto controllo, invito quindi tutti i nostri concittadini a mantenere la calma, ad indossare la mascherina, a mantenere la distanza interpersonale e a scaricare l’App Immuni.”

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Sabato 10 ottobre, il “Carbonia Film Festival Cinema-Lavoro-Migrazione”, ha proposto al pubblico in sala e a quello in streaming, il film italiano “Rosa pietra stella” del regista Marcello Sannino, proiettato la prima volta lo scorso 27 agosto.

Il film racconta la storia di una giovane donna, Carmela, che vorrebbe una vita diversa da quella che vive, pressata dalla madre e dalla sorella e madre di una bambina finisce per mettersi in affari poco leciti pur di assicurare un futuro alla figlia. Una vita in cerca di un equilibrio da parte di una donna forte ma anche molto sensibile.

In sala il regista Marcello Sannino che abbiamo intervistato.

Nadia Pische

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10224213725838771

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Venerdì 9 ottobre il “Carbonia Film Festival Cinema-Lavoro-Migrazioni”, ha ospitato fuori concorso, in una delle serate più attese, “Assandira”, film di Salvatore Mereu, vincitore di numerosi premi. Il regista era presente in sala con due degli attori protagonisti, Corrado Giannetti e Marco Zucca.

Assandira è il nome dell’agriturismo nel bosco che nasce per volontà del figlio e della nuora di Costantino, un pastore sardo non molto contento di questo progetto. Dopo poco tempo però un incendio distrugge tutto e nel rogo il figlio perde la vita ed il padre sarà distrutto dal rimorso di non essere riuscito a salvare il figlio. Intorno tanti altri fatti che danno al film corpo ed importanza nel racconto della splendida terra sarda. Un rapporto complicato tra padre e figlio che hanno una prospettiva del vivere la vita molto differente e quasi opposta.

Un film italiano del 2020 che ha ricevuto grandi applausi in una sala gremita di gente ma rispettosa delle norme anti Covid-19.

Di seguito l’intervista con il regista del film, Salvatore Mereu.

Nadia Pische

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10224213471912423

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Sarà visitabile fino al 15 novembre la mostra “Minatori e Miniere tra lampade e sottosuolo. B’at zente asut’e terra cada die traballande”. Frammenti di storia mineraria attraverso il linguaggio filatelico, mostra filatelica internazionale dedicata ai minatori.
La mostra, inaugurata il 26 settembre scorso in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, è stata allestita, curata da Graziano Lebiu ed è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
L’esposizione consiste in duecento pezzi tra francobolli, buste e cartoline legate alla tematica del lavoro in miniera. La gravosità del lavoro nelle miniere diventa in filatelia un’opportunità culturale capace di rappresentare intere generazioni industriali e operaie all’interno della comunità e i loro territori. Imparare per la vita era una necessità: tramandare le conoscenze di padre in figlio, da minatore anziano a nuovo assunto, faceva la differenza tra la vita e la morte. Il filo conduttore tra i francobolli dedicati ai minatori e alle miniere, alle loro realtà e all’immaginario collettivo rispetto alle condizioni del lavoro nel sottosuolo, risiede nell’identità della miniera quale luogo di aggregazione talmente unico da marchiare profondamente lo sviluppo non solo del minatore e della sua famiglia, non solo dell’industria e dei suoi piani aziendali, ma delle società e delle nazioni che ospitavano l’intera filiera produttiva. La collezione stessa è una testimonianza della vita vissuta attraverso la luce di una lampada, quale compagna inseparabile: un raggio di sole artificiale che ha scandito turni e ore di lavoro. Una testimonianza che diventa veicolo di conoscenza e coscienza del passato per le nuove generazioni, così lontane da questi modelli di vita.
La mostra filatelica è ad ingresso gratuito.

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«La Regione Sardegna attraverso la legge 22 del 23 luglio 2020 ha voluto dare sostegno a tutti i comparti messi in ginocchio dall’emergenza Covid-19. Il nostro gruppo ha appoggiato e voluto fortemente l’inserimento in legge dei contributi a favore delle imprese operanti nel settore delle tonnare, un settore che riveste un’importanza strategica per il nostro territorio e per la Sardegna tutta.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale del gruppo Lega Sardegna.
«L’oro rosso di Sardegna non è, infatti, solo un vanto ma rappresenta anche uno sbocco occupazionale importanteconclude Michele Ennas -. Assieme agli altri importanti settori coinvolti dal bando, era doveroso sostenere questo comparto in un momento di così grave difficoltà per tutte le imprese.»

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L’on. Carla Cuccu, consigliera regionale e segretaria della commissione Sanità e Politiche sociali del Movimento Cinque Stelle, ha presentato una nuova interrogazione al governatore, Christian Solinas, e all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, sulla condizione dei servizi sanitari a Calasetta, dove attualmente sono in servizio due medici e un sostituto pediatra. 

«Sono molto preoccupata per queste gravi carenze – ha dichiarato Carla Cuccu -. Una serie di problematiche già segnalate dalla sindaca, Claudia Mura, che ha già manifestato a chi di dovere le lamentele e le perplessità dei cittadini. Il pericolo è quello di vedere, ancora una volta, depotenziati o addirittura chiusi, i servizi essenziali per il territorio del Sulcis Iglesiente.»

A pagarne le conseguenze sarebbe, soprattutto, la fascia più debole della popolazione: bambini e anziani. «Chiedo al presidente Solinas e all’assessore Nieddu – ha concluso Carla Cuccu – che vengano immediatamente nominati un medico di medicina generale e un pediatra e, così come proposto dalla stessa prima cittadina, di effettuare, a rotazione, la sperimentazione di un servizio territoriale infermieristico nei Comuni del Sulcis Iglesiente per garantire la riapertura delle sale prelievi e degli ambulatori per le prestazioni specialistiche.»

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Un’ordinanza del sindaco di Iglesias, Mauro Usai, dichiara non potabile al consumo umano l’acqua di via Catalani e delle vie ricomprese nel Distretto 2 Monte Cresia.
Il testo integrale.
Il sindaco di Iglesias:
vista la nota della A.T.S. Sardegna (Azienda Tutela Salute), Dipartimento di Prevenzione Zona Sud – Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione, ASSL Carbonia, del 09/10/2020 n.PG/2020/0236755, avente ad oggetto “Giudizio di idoneità d’uso acque destinate al consumo umano” – Richiesta Ordinanza Non Potabilità – Restrizione parziale, assunta al Protocollo Generale al n.35866 in data 12/10/2020, con la quale si evidenzia che le analisi effettuate su un campione d’acqua prelevato in data 06/10/2020 nel comune di Iglesias presso la Via Catalani, sono risultate non conformi agli standard di qualità previsti dal D.Lgs.vo 31/2001.
Considerato che:
• La Via Catalani è ricompresa nel “Distretto 2 Monte Cresia, comprendente le seguenti Vie: Via Alfredo Catalani, Via Amilcare Ponchielli, Via Antonio Canepa, Via Antonio Vivaldi, Via Arborea, Via Arrigo Boito, Via Belgio, Via Buon Cammino, Via Campidano, Via Claudio Monteverdi, Via Domenico Cimarosa, Via Domenico Scarlatti, Via Enea Marras, Via Ennio Porrino, Via Eva Mameli Calvino, Via Francesco Cilea, Via Francia, Via Gaetano Donizetti, Via Giacomo Puccini, Via Gioachino Rossini, Via Giovanni Antonio Pintus, Via Giovanni Battista Pergolesi, Via Giovanni Battista Viotti, Via Giovanni Pierluigi da Palestrina, Via Giuseppe Pietri, Via Grazia Deledda, Via Lao Silesu, Via Marco Tangheroni, Via Maria Montessori, Via Monteponi, Via Niccolo’ Paganini, Piazza Monsignor Enea Selis, Via Roberto Cattaneo, Via Ruggero Leoncavallo, Via Sant’Antioco, Via Saverio Mercadante, Via Svezia, Via Tenente Alessandro Maccio’, Via Trexenta, Via Ungheria, Via Villamarini, Via Vincenzo Bellini, Via Zardin, Viale Aligi Sassu, vicolo 1° Trexenta, Vicolo 2° Trexenta, Vicolo Danimarca, Vicolo Domenico Scarlatti, Vicolo Francia, Vicolo Primo Vergine Maria, Vicolo Primo Zardin, Vicolo Quarto Vergine Maria,Vicolo Secondo Vergine Maria, Vicolo Terzo Vergine Maria e Vicolo Zardin.
• a seguito di tali risultanze, nella nota di cui sopra è stato espresso un giudizio di non idoneità dell’acqua destinata al consumo umano, con “Divieto di utilizzo dell’acqua come bevanda e per la preparazione degli alimenti”;
• è consentito l’utilizzo per l’igiene della persona e della casa;
Dichiara che:
L’acqua in distribuzione nella vie elencate non idonea al consumo umano.
E’ consentito l’utilizzo dell’acqua per l’igiene della casa e della persona.
Informa:
gli interessati, che ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della Legge 7 agosto 1990, n. 241, contro la presente ordinanza sono ammissibili: ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (Legge 6/12/1971, n.1034) entro 60 giorni decorrenti dalla data della notificazione o della piena conoscenza del provvedimento, ovvero ricorso straordinario al Capo dello stato (DPR. 24/11/1971, n. 1199) entro 120 giorni decorrenti dalla data della notificazione o della piena conoscenza del provvedimento.

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Sono 129 i nuovi casi di positività al Covid-19 riscontrati nelle ultime 24 ore in Sardegna. Salgono a 5.138 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. Dei 129 nuovi casi, 105 sono stati rilevati attraverso attività di screening e 24 da sospetto diagnostico. Si registra anche una vittima di 78 anni residente nel Sud Sardegna. Le vittime sono in tutto 166.

In totale sono stati eseguiti 214.037 tamponi con un incremento di 1.578 test rispetto all’ultimo aggiornamento. Sono invece 157 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+17 rispetto al dato di ieri), mentre 23 (+1) sono i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 2.679. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 2.066 (+41) pazienti guariti, più altri 47 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 5.138 casi positivi complessivamente accertati, 794 (+9) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 632 (+13) nel Sud Sardegna, 399 a Oristano, 752 (+49) a Nuoro, 2.561 (+58) a Sassari.