4 November, 2026

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Non si ferma la mobilitazione dei pazienti del reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia, contro la sospensione del servizio di dialisi notturna che dovrebbe scattare per carenza di personale.

«Le ultime decisioni assunte dai vertici sanitari, sembrano indirizzate a rendere la vita impossibile al reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia – afferma Gianluca Lindiri, dializzato da oltre 30 anni -. E’ una considerazione che deriva direttamente da alcuni atti approvati dall’ATS. Novembre 2020: assunzione di n. 70 infermieri, (60 a Cagliari; 10 a Sassari); 30 dicembre 2020: assunzione di n. 58 Infermieri (58 a Cagliari). Ma non basta! N. 2 Infermieri chiedono il trasferimento da Olbia al reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia – Esito richiesta: Negativo! N. 2 infermieri, chiedono di poter rientrare in servizio (grazie al DPCM che prevede, a chi ne faccia richiesta vista l’emergenza sanitaria, il reintegro anche dalla pensione), e di essere riassegnati, dalla quiescenza, al reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia – Esito richiesta: negativo.»

«I pensionati del Sulcis, tornati in servizio dalla quiescenza, vengono assegnati ad altri territori, con un’ulteriore discriminazione dei nostri servizi sanitari e le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, vedi la sospensione del servizio della dialisi notturna. Facciamo un nuovo accorato appello ai nostri politici, la dialisi notturna, autentico fiore all’occhiello dell’ospedale Sirai di Carbonia e dell’intero servizio sanitario territoriale, non può e non deve morire – conclude Gianluca Lindiri -. Finora, tra i nostri politici, il solo Fabio Usai ci è stato sempre vicino, ci auguriamo che si uniscano a lui anche i colleghi di tutto lo schieramento politico regionale, fino al raggiungimento dell’obiettivo.»

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Sono in corso da stamane e si concluderanno domani, nei poliambulatori dell’ospedale Sirai di Carbonia, le vaccinazioni anti Covid. Per la somministrazione dei vaccini disponibili, è stata fissata una priorità per gli operatori dei reparti in cui nelle ultime settimane si sono sviluppati i focolai, con numerosi contagi che hanno portato alla temporanea sospensione delle visite e dei ricoveri di pazienti Covid negativi: Medicina, Chirurgia e Traumatologia. Una volta ultimata questa prima fase delle vaccinazioni, si procederà con gli operatori degli altri reparti.

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Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil manifesteranno nuovamente con i lavoratori Sotacarbo martedì 12 gennaio davanti al Consiglio regionale, in via Roma, a Cagliari.

Nei giorni scorsi la Rsu del Centro ricerche di Carbonia, ha inviato una richiesta al presidente della Giunta regionale, all’assessore della Programmazione, ai capigruppo in Consiglio regionale, in cui ha evidenziato la necessità di trovare una soluzione ad una vicenda paradossale.

«Vorremmo ricordare che la “famosa” delibera relativa a Sotacarbo e pubblicata i primi giorni di dicembre non è ancora cliccabile. E quindi non è dato ancora sapere quali siano le intenzioni dell’azionista, giacché la Regione detiene in Sotacarbo il 50% ma nei programmi futuri dovrebbe passare al 51% – dicono i segretari Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loi -. Apprendiamo poi dai comunicati stampa l’enfasi dell’assessore Giuseppe Fasolino nell’annunciare sostegno a nuove iniziative di ricerca e collaborazioni con aziende d’oltremare. Sia chiaro, ben vengano queste nuove opportunità, ma questa enfasi non deve far dimenticare realtà importanti presenti nella regione e che meritano risposte. Davanti a quello che può essere definito come silenzio istituzionale assordante non possiamo fare altro che investire nel problema la massima assemblea regionale. Per questo motivo martedi 12 gennaio alle ore 10,00, assieme ai lavoratori manifesteremo davanti al Consiglio regionale – conclude Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loi  -. In assenza di risposte sarà solo la prima delle iniziative che la RSU e le OOSS. Intendono portare avanti per salvaguardare l’importante realtà di Sotacarbo, considerata eccellenza nel panorama europeo della ricerca specie in un momento cruciale legato al Recovery Fund.»

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Sono 305 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 3.109 i tamponi eseguiti. Salgono a 33.493 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.
Si registrano 7 decessi (817 in tutto). Le vittime: 3 residenti della Città Metropolitana di Cagliari,2 della provincia del Sud Sardegna e 2 rispettivamente delle province di Nuoro e Sassari.
In totale sono stati eseguiti 505.206 tamponi. Sono 496 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-8 rispetto al dato di ieri), 47 (-3) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.599. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 15.161 (+143) pazienti guariti, più altri 373 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 33.493 casi positivi complessivamente accertati, 7.551 (+49) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.506 (+55) nel Sud Sardegna, 2.682 (+24) a Oristano, 6.843 (+106) a Nuoro, 10.911 (+71) a Sassari.

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«Dalle verifiche che ho ritenuto immediatamente di effettuare, risulta fino a questo momento che nessun consigliere regionale sia stato vaccinato. Solo uno di loro è stato sottoposto a vaccinazione in quanto medico di medicina generale, quindi è rientrato nelle priorità per la sua professione, non certo perché è un politico.»

Lo precisa il presidente del Consiglio regionale Michele Pais che sta facendo svolgere un’indagine dopo la richiesta, in Aula da parte di alcuni consiglieri durante la seduta dedicata al Piano casa, di chiarimenti su presunte violazioni al piano vaccinale previsto dal ministero della Salute.

«Ho ritenuto opportuno far luce immediatamente su una vicenda in  cui si ipotizzava un abuso, risultato fino ad adesso inesistente e che getterebbe discredito sulle Istituzioni. Credo nella necessità del vaccino ma anche nel rispetto delle regole e delle priorità da parte di tutti i consiglieri regionali.»

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«Ciò che sta accadendo al Sirai di Carbonia è semplicemente vergognoso. Non possiamo permettere per nessuna ragione che l’ospedale dedicato alle urgenze del territorio diventi per forze di causa maggiore, il centro Covid del Sulcis Iglesiente.»

Lo ha scritto Mauro Usai, sindaco di Iglesias, in un post pubblicato nel suo profilo Facebook.

«Ancora oggi il macchinario per processare i tamponi, regalato dalla Fondazione di Sardegna, non è entrato in funzione per i nostri concittadini ma solo per il personale sanitario – ha aggiunto Mauro Usai -. Siamo l’unica Asl in Sardegna che ancora non è autonoma da questo punto di vista. Siamo la penultima regione in Italia per numero di vaccini somministrati. Siamo l’unica Asl che ancora non ha il suo centro Covid, nonostante nella delibera che istituiva il centro Covid al Santa Barbara, datata Agosto 2020, la Regione prevedesse anche altri centri come l’ospedale di Alghero. Per quest’ultimo, realizzato in tempi record, la Regione ha deciso di assumere direttamente la delega per realizzarlo. Per noi, invece, si è lasciato il compito al governo nazionale e ad oggi a causa di questo rimpallo di responsabilità, la nostra sanità è finita nel pantano. Perché questo diverso trattamento?»

«Questo è il risultato – ha concluso Mauro Usai -. Tutto ciò è semplicemente vergognoso. Sono al fianco dei cittadini di Carbonia e della sua amministrazione per scongiurare l’ennesimo schiaffo al Sulcis Iglesiente.»

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La nuova palestra comunale di Villamassargia verrà intitolata a Roberto Carlo Frongia, l’assessore regionale dei Lavori pubblici scomparso alla vigilia di Natale. Lo ha annunciato questa sera la sindaca, Debora Porrà.

«Chiudiamo una settimana di lavoro dedicata al progetto della nuova palestra, con un’intitolazione speciale a “Roberto Carlo Frongia”, Politico che amava il suo territorio e che, come Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, si è speso fino all’ultimo giorno – ha detto Debora Porrà -. Nel suo ricordo di impegno concreto e tangibile, cambieremo le sorti della peggior incompiuta del nostro paese e il futuro dello sport a Villamassargia. La nostra palestra “Roberto Carlo Frongia” avrà spalti, spogliatoi, infermeria, campi da basket, calcetto, pallamano, volley e un’area predisposta per il body building – ha concluso Debora Porrà -. Nei prossimi giorni, continueremo a perfezionare il progetto insieme agli architetti, sempre con la testa e con il cuore.»

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Al via anche all’ospedale Sirai di Carbonia, domani 9 gennaio, le vaccinazioni anti-Covid, con l’impiego del farmaco Comirnaty Pfizer-BioNtech. Lo comunica con una nota dell’ufficio stampa, la direzione aziendale. Sono disponibili 200 dosi che verranno inoculate al personale del presidio ospedaliero. Questo quantitativo di vaccinazioni si aggiunge a quelle già eseguite due giorni fa al Cto di Iglesias.

Tutti i pazienti positivi al Covid-19 sono stati trasferiti in Centri Covid, gli ambienti sono stati tutti sanificati ed è tornato pienamente operativo l’Ospedale Sirai di Carbonia.

Lo ha comunicato questo pomeriggio con una nota diffusa dall’ufficio stampa, la direzione aziendale della Assl di Carbonia.

«In merito alla situazione del P.O. Sirai, all’interno del quale, da qualche settimana si sono verificati tre distinti focolai di Covid-19 – si legge nella nota – si ritiene opportuno fornire qualche nuovo elemento di conoscenza. Dopo aver preso in carico i pazienti positivi, isolandoli e garantendo le cure e l’assistenza necessari, è stato predisposto gradualmente il trasferimento presso ospedali Covid. Nel frattempo, è stato fatto tutto il possibile per evitare la chiusura del nosocomio e del pronto soccorso che, infatti, sono rimasti sempre operativi.»

«È stato attuato un grosso sforzo organizzativo grazie alla direzione dei presidi e ai dipartimenti di Chirurgia, Medicina ed Emergenza e, grazie alla collaborazione e professionalità di medici, infermieri e oss dei due Pronto Soccorso di Carbonia e Iglesias e dei reparti di Medicina, Chirurgia, Ortopedia, Anestesia e rianimazione, Blocco operatorio e tutti gli operatori che a vario titolo sono stati coinvolti nell’assistenza e nei trasferimenti dei pazienti Covid e non. Oggi la situazione del Sirai è tornata alla normalità con il trasferimento degli ultimi due pazienti a Cagliari – conclude la nota della direzione aziendale – è stata attuata la sanificazione dei locali e proseguono incessanti i protocolli di sorveglianza sanitaria sui pazienti no-Covid e su tutto il personale.»

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Sono 243 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 2.752 i tamponi eseguiti. Salgono a 33.188 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.

Si registrano 15 decessi (810 in tutto). In totale sono stati eseguiti 502.097 tamponi. Sono 504 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+12 rispetto al dato di ieri), 50 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.511. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 15.018 (+243) pazienti guariti, più altri 295 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 33.188 casi positivi complessivamente accertati, 7.502 (+72) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.451 (+33) nel Sud Sardegna, 2.658 (+20) a Oristano, 6.737 (+97) a Nuoro, 10.840 (+21) a Sassari.