26 June, 2026

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«Il presidente della Regione abbandoni ogni fronte polemico che lo impegna, ormai, da settimane, per dedicarsi, con urgenza, all’adozione delle misure necessarie a fronteggiare l’emergenza economica dell’isola.»
Lo scrivono, in un comunicato stampa, i consiglieri regionali del Partito democratico che, con un’interrogazione, hanno sollecitato il presidente Christian Solinas a decidere, una volta per tutte, se continuare nel suo personalissimo braccio di ferro col resto del mondo, sulle questioni dei protocolli sanitari giudicati impraticabili, o dei certificati destituiti da ogni fondamento scientifico, come hanno provato a spiegargli i suoi colleghi Presidenti delle altre regioni d’Italia, oppure, rimuovere tutte le incertezze, e avviare uno poderosa campagna promozionale al fianco degli operatori turistici regionali, stritolati dalla crisi economica e superati dalla velocità della ripartenza dei loro diretti concorrenti, sullo stesso mercato turistico nazionale internazionale.
«Nel frattempo che Solinas era impegnato in una polemica di dimensioni mediatiche nazionali aggiungono i consiglieri regionali del PD i grandi tour operator, costretti dai tempi ristretti della programmazione delle vacanze, smistavano i turisti in altre località concorrenti con la Sardegna, con tutte le immaginabili conseguenze economiche che da ciò derivano. Di tutto ciò, purtroppo, i sardi non se ne potranno fare alcunché, neppure poter dire, per l’epilogo che attende la vicenda dei passaporti e dei certificati sanitari, che sia stata combattuta una giusta battaglia per poter disporre di strumenti utili a qualcosa.»
«Persino nelle Isole Canarie più volte chiamate in causasottolineano ancora i consiglieri regionali del PD si potrà andare in vacanza, a partire dal 1° luglio, liberamente, senza alcun documento di tipo diagnostico sanitario e neppure certificazioni di qualsiasi tipo. Il “passaporto sanitario digitale” che riguarda i termini dell’accordo tra l’Organizzazione Mondiale del Turismo e il Governo delle Isole Canarie, è semplicemente un progetto pilota, uno studio epidemiologico di grande importanza che verrà condotto su un campione ristrettissimo di viaggiatori.»
«Qual è il parere del Comitato Tecnico Scientifico in materia di protocolli sanitari da eseguirsi per il controllo dei flussi portuali e aeroportuali? – chiedono i consiglieri democratici -. E come si potrebbe conciliare il legittimo desiderio di maggiore sicurezza con i numeri degli arrivi previsti dallo stesso presidente della Regione?»
A titolo esemplificativo, si potrebbero utilizzare, da una parte, i dati dei mesi cha vanno da giugno a settembre 2019, laddove sono sbarcati nell’isola 4.521.834 viaggiatori, con una media di arrivi di 37.681 passeggeri al giorno, e punte ben superiori ai 45.000 arrivi al giorno nel mese di luglio. Dall’altra parte, si dovrebbe considerare che, in più di tre mesi, in Sardegna, dall’inizio della pandemia e sino al 31 maggio, si è riusciti a processare, complessivamente, solo 57.296 tamponi, quanto poco più gli arrivi medi di un giorno dell’estate 2019.
«Oraconcludono i consiglieri regionali del Partito democraticocrediamo che nel caso in cui il Governo regionale preferisse mantenere ferme le proprie posizioni sui protocolli di ingresso nei porti e negli aeroporti sardi, posizioni definite inutili, impraticabili e ingestibili dalle stesse autorità preposte alla validazione dei processi sanitari, oltre che dai Presidenti delle altre Regione, la Giunta regionale dovrà necessariamente stabilire, con estrema urgenza, le contromisure finanziarie da adottare per compensarne gli effetti economici conseguenti che da tale decisione deriverebbero sull’intero comparto del turismo sardo, in aggiunta agli effetti della crisi economica in atto. In alternativa, si decida di ripartire in fretta, provando a recuperare il tempo perduto.»

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1 nuovo caso positivo al Covid-19, nelle ultime 24 ore, in Sardegna, su 391 tamponi eseguiti. Sono 1.357 i casi complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 57.687 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 24, di cui 1 in terapia intensiva, mentre 137 sono le persone in isolamento domiciliare. Gli attualmente positivi sono 161. I pazienti dimessi/guariti sono 1.065. 1 decesso porta il numero delle vittime a 131.
Sul territorio, dei 1.357 casi positivi complessivamente accertati, 252 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+1), 97 nel Sud Sardegna, 59 a Oristano, 79 a Nuoro, 870 a Sassari.

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La commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Domenico Gallus (Udc-Cambiamo) riprenderà i suoi lavori mercoledì 3 giugno alle 10.00 con l’audizione del Comitato tecnico-scientifico costituito dopo l’emergenza Covid-19. A seguire, il secondo ciclo di audizioni sulla riforma sanitaria (Dl n. 112, Pl n. 121). Saranno sentiti il Commissario straordinario dell’Ats, il commissario straordinario dell’Aou di Sassari ed i direttori delle Assl di Carbonia, Sanluri, Oristano, Nuoro, Lanusei, Olbia e Sassari.
Se necessario, la seduta proseguirà nel pomeriggio.
Anche la commissione Attività produttive, presieduta da Piero Maieli (Psd’Az) è stata convocata per mercoledì 3 giugno ma alle 10.30. Primo punto all’ordine del giorno, il Testo unificato (Dl n. 105 – Pl n. 100) in materia di energia che, fra l’altro, modifica la legge regionale n. 9 del 2006.
Nel pomeriggio alle 15.30 i lavori continueranno con l’audizione dell’assessore degli Affari generali Valeria Satta sulle problematiche relative alle procedure di assunzione dei dipendenti Aras presso l’agenzia Laore.
Sempre alle 15.30, la commissione Bilancio, presieduta da Valerio De Giorgi, si riunirà per discutere la delibera di Giunta n. 84 (“Misure urgenti per il sostegno al sistema produttivo regionale in concomitanza con la crisi epidemiologica Covid-19. Indirizzi operativi per la costituzione tramite Bei ed il finanziamento del Fondo di debito denominato Emergenza imprese”). In programma l’audizione dell’assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino.
Successivamente la commissione dovrà esprimere il parere finanziario di competenza sul Dl n. 127 in materia di politiche sociali.
Inoltre saranno discusse la Pl n. 144 “Ulteriori misure a sostegno degli operatori economici colpiti dalle restrizioni legate all’emergenza epidemiologica Covid-19” e 145, di contenuto analogo, “Sostegno alle attività commerciali attraverso l’esenzione del pagamento della tassa o del canone per l’occupazione del suolo pubblico ed ai Comuni per i relativi mancati introiti”.
Qualora pervenuto, infine, sarà all’attenzione della commissione anche il Dl sulla «rinegoziazione dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti e l’adozione di misure straordinarie per gli Enti locali in materia di programmazione unitaria».

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Nonostante il lockdown dei mesi scorsi, l’AVIS di San Gavino Monreale registra solo una piccola flessione delle donazioni di sangue nei primi cinque mesi dell’anno.

«Lo scorso anno, fra gennaio e maggio, sono state raccolte 236 unità di sangue, quest’anno, nello stesso periodo e con una raccolta in meno presso l’Istituto Marconi-Lussu, ne sono state raccolte 224 unità. Considerate le condizioni oggettive di difficoltà causate dalla pandemia, possiamo considerarci soddisfatti per il risultato ottenuto, frutto della generosità dei nostri soci donatori e del grande lavoro del personale del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Nostra Signora di Bonaria.»

Queste le parole di Diego Cotza, presidente della sezione AVIS di San Gavino Monreale che prosegue ringraziando anche i volontari dell’associazione che hanno proseguito, anche in questi mesi, nella loro opera di sensibilizzazione e di chiamata dei soci donatori.
In seguito alle direttive del Centro Nazionale Sangue, l’ospedale si è attivato subito nel riorganizzare il flusso dei donatori verso la sala prelievi: è stato istituito il numero per le prenotazioni delle donazioni ed attrezzata una zona in cui viene effettuato il pre-triage. Il donatore idoneo poi, tramite un percorso dedicato, raggiunge in sicurezza la sala donazioni.
«Il Centro Trasfusionale si è organizzato da subito in maniera impeccabile per garantire massima sicurezza ai donatori, grazie alla prenotazione l’ospedale è in grado di gestire i flussi ma, soprattutto, di organizzarsi per tempo in caso di carenza di sangueconclude Diego Cotza -. Ora che gli ospedali stanno riprendendo gradualmente la regolare attività, ci sarà bisogno di più sangue nelle frigo emoteche, ma siamo sicuri che la generosità dei donatori di sangue proseguirà anche nei mesi estivi.»
Chi volesse prenotare la donazione di sangue presso l’Ospedale di San Gavino può chiamare dal lunedì al venerdì al numero 070 9378391 operativo dalle 10.00 alle 13.00.

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Evitare gli assembramenti nei luoghi pubblici è ormai una priorità per garantire la sicurezza di tutti. TermoQ è il nome della start-up fondata durante la quarantena del coronavirus da quattro ragazzi di Cannigione, che hanno sviluppato un sistema per gestire gli ingressi nei locali pubblici e commerciali. Il sistema si compone di uno schermo che indica al visitatore quando poter entrare nel locale, a seconda della capienza e del numero di persone per le quali sia consentito l’ingresso. Grazie all’intelligenza artificiale, TermoQ può identificare se la persona porti o meno la mascherina e misurare la temperatura corporea.

CONTROLLO DEGLI ACCESSI. TermoQ è un’invenzione interamente concepita e sviluppata in Sardegna, come tale è stata capace di abbattere i costi di acquisto di un terzo rispetto al prezzo di mercato, rendendola accessibile anche a piccole attività commerciali. Il controllo degli accessi avviene attraverso un sistema che compara la capienza del locale e il numero massimo delle persone che può contenere, nel rispetto delle regole del distanziamento. Quando si arriva in prossimità della soglia di sicurezza, sul display posto all’ingresso del locale appare una scritta che avverte il cliente: “Attendi il tuo turno”.

GLI IDEATORI. I creatori della start-up sono quattro professionisti di Cannigione: i fratelli Jonathan e Christian Mulas (28 e 26 anni), conosciuti per aver fondato la startup Icnodent, azienda di software di realtà virtuale e aumentata per uso medico; l’informatico Samuele Sciancalepore (22 anni) e il disegnatore grafico Alberto Scano (26 anni).

LE FUNZIONI. TermoQ quindi si compone di tre sistemi integrati per un controllo automatizzato degli accessi. Quello relativo al conteggio degli ingressi: per evitare assembramenti e rispettare la distanza di sicurezza nei luoghi pubblici. Un sistema basato sull’intelligenza artificiale, che riconosce i visi e identifica se la persona indossa una mascherina di sicurezza. Infine la misurazione della temperatura, attraverso una telecamera a infrarossi, con 0.07 gradi di errore.

SUPERMERCATI. Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con la catena di supermercati Dettori Market (del gruppo Crai), che dopo aver testato la versione beta del sistema, ha deciso di integrarlo nella maggior parte dei propri punti vendita, aumentando la sicurezza dei clienti. La start-up ha lanciato questa settimana il prodotto sul mercato nazionale, riscuotendo un enorme interesse da parte di piccoli commercianti e grandi imprese, e mira già all’espansione della distribuzione all’estero.

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Mercoledì 3 giugno riaprirà al pubblico, dopo quasi 3 mesi, il Parco archeologico di Monte Sirai. Un sito che, con la sua eccellenza nel panorama archeologico e la bellezza del panorama offerto sul paesaggio, sul golfo e sull’arcipelago, offrirà una passeggiata archeologica unica.

In via straordinaria, nella giornata di mercoledì 3 giugno, l’ingresso sarà gratuito per tutti i residenti nel comune di Carbonia. È richiesta la prenotazione dei visitatori ,onde evitare la formazione di assembramenti.

Gli orari di apertura saranno i seguenti: la mattina dalle 10.00 alle 13.00; il pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00.

La visita guidata sarà effettuata in fasce orarie prestabilite: 10.30, 11.15, 12.00,16.30, 17.15, 18.00.

Con il ripristino della funzionalità del servizio del Parco archeologico di Monte Sirai si avvia la graduale riapertura al pubblico dell’intero sistema museale della città, che si concretizzerà il 9 giugno nel Museo archeologico Villa Sulcis, nel Parco Archeologico di Cannas di Sotto e nel Museo PAS Martel.

La società Sistema Museo, gestore dei siti del Simuc di Carbonia, garantirà l’accesso e le visite guidate secondo norme in materia di sicurezza.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il seguente indirizzo email: carbonia@sistemamuseo.it o il numero telefonico 345 7559751.

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Continuano senza sosta i servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, che proseguono incessanti in tutta l’aera dell’hinterland metropolitano. In questo contesto, nella giornata di sabato, nell’ambito di un mirato servizio antidroga operato dagli investigatori del gruppo Falchi della Squadra Mobile, è stata effettuata una perquisizione all’interno di uno stabile sito a Selargius, in via Cavalcanti.

Durante la perquisizione, è stata rinvenuta, nel vano scale del piano seminterrato, una calza contenente un involucro di cocaina per un peso lordo di grammi 110,31, nr. 2 bilancini di precisione e vari ritagli in plastica ricavati da una busta in cellophane, normalmente utilizzati per il confezionamento dello stupefacente. Non è emerso alcun elemento che potesse collegare quanto rinvenuto ad alcuni dei condomini che abitano nello stabile oggetto di perquisizione.

Le indagini della Polizia proseguono per i riscontri sui legami tra il materiale sequestrato ed i soggetti coinvolti in attività di spaccio.

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«La domanda chiave in questo momento è una sola: come arriveranno in Sardegna i due milioni e mezzo di turisti previsti dal Presidente della Regione? Come raggiungeranno la nostra isola se la drammatica situazione in cui versa la rete dei trasporti è rimasta tale e quale al periodo pre-Covid? Come arriverà questa marea di persone se il numero dei voli garantiti da Alitalia è insufficiente persino a coprire il fabbisogno dei viaggiatori sardi? Le ultime dichiarazioni in merito del Governatore sono supportate da qualche studio, oppure ha come sempre lanciato un nuovo slogan per coprire i precedenti annunci fallimentari.»

Così il consigliere regionale del M5S, Roberto Li Gioi, interviene nel dibattito in corso dopo le dichiarazioni del presidente Christian Solinas sulla stima del numero di turisti che raggiungeranno la Sardegna nell’estate 2020 e, soprattutto, alla luce di quelle che sono le reali disponibilità numeriche sulle tratte da Roma e Milano per i tre aeroporti della nostra isola.

«Oggi raggiungere la Sardegna è quasi impossibile prosegue Roberto Li Gioi -. Dei 64 collegamenti giornalieri con Roma e Milano che dovevano essere garantiti secondo il decreto del 2013, ancora in vigore sino alla fine dell’anno, si è passati a 30 voli quotidiani. I voli disponibili, dopo il confronto tra Alitalia e la Regione, che ha competenza esclusiva per quanto riguarda la continuità aerea, sono quindi meno della metà. La Regione ha, pertanto, dimostrato di non volere ottenere un numero di voli congruo. E se si pensa, come comunicato dalla compagnia aerea, che i posti liberi a bordo saranno meno della metà per garantire il distanziamento fisico, si capisce benissimo che la cifra di due milioni e mezzo di turisti sparata dal presidente Christian Solinas è l’ennesimo specchietto per le allodole.»

«Raggiungere Olbia e Alghero il 31 luglio ad esempio, un venerdì, ad oggi è impossibile: i posti sui due aerei disponibili sono terminati. Trovo soprattutto incredibile e inaccettabilesottolinea il consigliere del Movimento 5 Stelle – che ci siano soltanto due voli diretti da Roma e Milano per raggiungere il Nord Sardegna in altissima stagione. Inoltre, da Milano in pieno agosto sono disponibili soltanto due voli per raggiungere Cagliari da Linate, sui quali tra l’altro i posti sono già terminati. Per quanto riguarda i collegamenti con Roma la situazione è analoga, ad esempio il 31 luglio sui tre voli disponibili per Cagliari non c’è un posto libero.»

«Tasto ancora più dolente è quello che riguarda le tariffe, che anziché diminuire come promesso il 22 gennaio dal presidente Christian Solinas sono aumentate anche per i sardi. Il Governatore ricorda Roberto Li Gioiad inizio anno aveva presentato l’ultimo piano della Giunta che prevedeva un sistema di doppia tariffa per l’estate e l’inverno, per residenti e turisti. I sardi avrebbero dovuto pagare per tutto l’anno 20 euro più tasse per Roma (il 50 per cento in meno) e 30 euro più tasse per Milano (19 euro in meno). Invece oggi scopriamo che il costo del biglietto è addirittura aumentato rispetto a prima.»

«In Sardegna nel frattempo è da febbraio che il tema dei trasporti è caduto nel dimenticatoio, mai affrontato né in Consiglio né in Commissione. E se non fosse intervenuto il Governo a garantire la continuità territoriale, per l’estate 2020 non ci sarebbe stata. Quindi conclude il consigliere del Movimento 5 Stelledi fronte a questo quadro catastrofico, Presidente, le chiediamo: come arriveranno due milioni e mezzo di turisti in Sardegna?»

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Il mese di maggio, in Sardegna, si è chiuso con un bilancio estremamente positivo per il contrasto e la prevenzione del Coronavirus. Anche nelle ultime 24 ore non sono stati riscontrati né nuovi casi positivi (1 negli ultimi dieci giorni del mese, totale 1.356) né decessi (per l’ottavo giorno consecutivo, totale 130).

I numeri sono tutti in leggero miglioramento o stabili. I pazienti ricoverati in ospedale con sintomi sono 33, 1 meno di ieri; 2, come ieri, i ricoverati in terapia intensiva; 150, come ieri, le persone in isolamento domiciliare; 185 gli attualmente positivi, 1 meno di ieri; 1.041 i pazienti dimessi/guariti, 1 più di ieri.

Il numero dei tamponi eseguiti e dei casi testati è leggermente inferiore rispetto a ieri: 716 i tamponi (ieri 749), 584 i casi testati (ieri 591).

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Oggi in Sardegna sono stati segnalati 8 incendi, uno dei quali ha richiesto l’intervento del mezzo aereo del Corpo forestale.

A Cabras, in località “Case Piredda”, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Fenosu. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della stazione di Oristano coadiuvata dal personale elitrasportato, una squadra dei vigili del fuoco e una squadra della Compagnia barracellare di Riola Sardo.

L’incendio ha percorso una superficie di oliveti di circa un ettaro. Le operazioni di spegnimento, grazie al tempestivo arrivo delle squadre sul posto, si sono concluse alle ore 13.37.

La foto è di repertorio.