26 June, 2026

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Si è appena conclusa nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria, a Cagliari, la solenne celebrazione eucaristica concelebrata dai Vescovi della Sardegna per ricordare il primo approdo, 650 anni fa, del simulacro della Madonna di Bonaria sulle coste cagliaritana ma anche per un rinnovato affidamento del popolo sardo alla sua Patrona Massima in un tempo di prova come quello attuale, segnato dalla pandemia. Alla Santa Messa, presieduta da mons. Antonello Mura, presidente della Conferenza Episcopale Sarda, hanno partecipato le massime autorità della Regione e della città metropolitana di Cagliari. 
Al termine mons. Sebastiano Sanguinetti, segretario della Conferenza Episcopale Sarda, ha letto un messaggio di incoraggiamento e di fiducia al popolo sardo che riportiamo integralmente.

Come Vescovi della Sardegna, in questa stagione della nostra storia inedita e drammatica, che continua a chiedere a tutti – anche in presenza di confortanti segnali di attenuazione dell’epidemia – gesti di responsabilità per la tutela della nostra salute, desideriamo far sentire la nostra voce – concorde e solidale con le nostre Chiese – per interpretare e accompagnare tutte le altre voci che giungono dalle famiglie, dalle realtà associative, dalla scuola e dal mondo del lavoro. Ci sentiamo soprattutto accompagnati dalla voce del Maestro, che ci invita a essere forti nella fede, senza perdere mai la speranza, specialmente nella burrasca. Le nostre voci intendono far riecheggiare nuovamente le parole che papa Francesco, nell’indimenticabile preghiera del 27 marzo scorso in una piazza San Pietro deserta, pronunciò come appello alla nostra fede fragile: «Invitiamo Gesù nelle barche delle nostre vite. Consegniamogli le nostre paure, perché Lui le vinca. Come i discepoli sperimenteremo che, con Lui a bordo, non si fa naufragio. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Egli porta il sereno nelle nostre tempeste, perché con Dio la vita non muore mai».

Non ignoriamo che anche in Sardegna, dove pure il virus Covid-19 ha avuto una diffusione molto inferiore rispetto ad altre Regioni, le conseguenze siano state evidenti, in particolare per l’esperienza della fragilità personale e collettiva che, accompagnata dalla paura del contagio, ha messo in discussione stili di vita, relazioni interpersonali e consuetudini secolari, alle quali eravamo tradizionalmente abituati. Se si aggiungono, inoltre, gli evidenti riflessi che l’epidemia sta avendo sulla nostra economia e sull’occupazione, intaccando anche il risparmio del nostro popolo e indebolendo la preesistente e fragile situazione della nostra Isola, non è sbagliato affermare che l’emergenza sanitaria sia diventata un’autentica emergenza sociale. Possa l’esperienza della fragilità che abbiamo vissuto e ancora viviamo aiutarci a valutare sempre con sapienza le nostre scelte di vita e i modelli di sviluppo che ci vengono offerti.

Noi Vescovi non siamo né politici né economisti, né tantomeno medici, ma vogliamo – a nome del Vangelo – accompagnare e far risuonare ancora più forti le voci provenienti dalle persone concrete e dai loro bisogni essenziali. Pensiamo alle famiglie, spesso più impoverite e senza un sostegno adeguato; ai ragazzi e ai giovani che hanno vissuto anche un’emergenza educativa, non solo scolastica; ai lavoratori che vivono l’incertezza della precarietà, senza certezze per il futuro; alle imprese, molte delle quali a rischio fallimento e agli anziani, che hanno pagato il prezzo dell’isolamento, diventando spesso vittime involontarie del virus. Pensiamo molto ai poveri, vecchi e nuovi, temiamo per loro perché c’è il rischio che continueranno a vivere nella solitudine, persino nell’abbandono. E non vogliamo dimenticare la realtà delle persone disabili, perché la loro fragilità e il loro disagio sono aumentati ancora di più con l’emergenza sanitaria.

Come Vescovi continuiamo a essere vicini a tutte le persone deboli che vivono nelle famiglie, nelle strutture sanitarie o nelle case di accoglienza, alle loro ferite fisiche, psicologiche e mentali, rinnovando la nostra profonda ammirazione e il nostro ringraziamento per chi si occupa di loro, non solo per un naturale senso del dovere, ma anche per i sentimenti più belli che fanno la differenza quando ci si prende cura degli altri, i sentimenti della passione per la vita.

Sentiamo come nostro compito, dopo aver ripreso con gioia le celebrazioni pubbliche della fede, quello di far rifiorire nel nostro popolo la speranza nel futuro, soprattutto quando ci giungono – talvolta disperatamente – appelli da persone in difficoltà, alla cui attenzione come Chiesa stiamo dedicando tutto il nostro impegno di pastori, insieme ai sacerdoti e ai diaconi, alle religiose, grazie alla generosità dei volontari delle nostre Caritas e dei vari enti che gravitano nel mondo ecclesiale, rispondendo talvolta anche solo ai loro bisogni immediati per affrontare la vita di ogni giorno.

Per questo desideriamo incoraggiare e rafforzare tutte le scelte che riguardano la concreta esistenza delle persone e il loro futuro. Mentre ci difendiamo giustamente dal “virus” che lavora per la morte, siamo però chiamati a sviluppare idee e progetti per un altro “virus”, quello per la vita. Appare necessario che la politica, l’economia, la sanità, la giustizia e la cultura si mettano in gioco, preparando una terapia adatta che consenta al nostro popolo un respiro ampio e rigenerante. Preoccupano invece alcuni sguardi limitati, interventi con il fiato corto e la lentezza nel passare dalle promesse ai fatti, anche a causa di un percorso burocratico esasperante.

Ci sentiamo incoraggiati come credenti anche dalla fede del nostro popolo, dalla memoria di donne e uomini che ci hanno trasmesso esperienze di rinascita e passaggi storici rivelatisi fondamentali per tutta la nostra storia.

In questa stagione altri temi meritano la nostra attenzione e quella dell’opinione pubblica. Il primo riguarda le scuole paritarie, che pur non essendo statali sono comunque pubbliche e non tutte cattoliche, la cui voce in Sardegna si è levata ultimamente per ricordare che promuoverle e difenderle significa tener conto non solo della loro specificità nel campo dell’istruzione, ma anche della necessità di mantenere la loro offerta educativa accessibile alle famiglie, in linea con la Legge n. 62 del 2000, che attua l’articolo 33 della Costituzione. Senza dimenticare il valore della loro proposta educativa in una società pluralista come quella attuale e senza sottovalutare il risparmio economico che esse rappresentano per lo Stato.

Sempre nel campo educativo inoltre, insieme agli educatori, attendiamo con fiducia le Linee guida applicative per le nostre comunità e per i centri oratoriani che permettano – fin da questa estate – l’animazione dei bambini e dei ragazzi, veri tesori del nostro futuro. Siamo infatti persuasi della necessità di tornare in modo convinto a investire nell’educazione, favorendo per la scuola la libertà di scelta e assicurando risorse ai diversi settori che si occupano di formare le nuove generazioni.

Una parola desideriamo pronunciarla anche sul tema del turismo. Difficile pensare al futuro della Sardegna senza una salutare scossa che faccia ripartire questo settore. Sosteniamo con vigore l’ambizioso ma necessario impegno di tutti coloro, politici e imprenditori, che hanno manifestato tante idee innovative anche per quest’estate. La nostra Isola, con la sua naturale bellezza e la possibilità di essere una Regione Covid-free, può rappresentare un modello da imitare e contemporaneamente compiere una svolta significativa della sua storia. Importante accompagnarla e favorirla risolvendo finalmente l’annoso tema dei trasporti e contribuendo, con opportune e coraggiose decisioni, a offrire l’immagine di una Sardegna non solo autonoma ma anche accogliente e solidale, modello di una società che sa rigenerarsi e rinnovarsi. Un impegno particolare chiediamo alle comunità ecclesiali, perché offrano un’accoglienza liturgica e spirituale che aiuti ogni turista a rigenerare anche lo spirito.

Due gesti accompagnano questo nostro Messaggio. Uno religioso, con la celebrazione di oggi nella Basilica di Bonaria, la nostra Massima Patrona che imploriamo come Madre premurosa del nostro cammino e l’altro, non meno importante, di condivisione interdiocesana, rivolto al Centro di accoglienza “Il Gabbiano” della Comunità Padre Monti a Oristano, segno della nostra attenzione al mondo della disabilità, al quale doniamo 30mila euro per dotarlo di adeguati presidi sanitari.

Che Dio ci benedica tutti, mantenendoci nel suo Amore.

I Vescovi della Sardegna

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«Pare che il consigliere comunale Elio Loi, noto esponente del Movimento Cinque Stelle cittadino, abbia rassegnato le proprie dimissioni. Il Municipio è diventato una specie di albergo, con all’ingresso le porte girevoli: “amministratori” grillini che entrano ed escono con stupefacente velocità.»

E’ molto duro il commento di Giuseppe Casti, ex sindaco di Carbonia, alle dimissioni del consigliere del M5S Elio Loi dal Consiglio comunale, arrivate ieri mattina con una PEC agli uffici di piazza Roma.

«Personalmente, tra assessori e consiglieri, che hanno abbandonato l’Amministrazione ho perso il contoaggiunge Giuseppe Casti e poi, a questo punto, poco importa, i danni che potevano fare li hanno fatti…almeno il consigliere Loi ha avuto un briciolo di dignità, forse un po’ troppo tardiva.»
«Da questo disastro pentastellato conclude l’ex sindaco Giuseppe Casti emerge, comunque, la figura del Sindaco, Paola Massidda: ben salda al timone della nave che affonda, imperturbabile come il capitano del Titanic.»

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«I lavori per mettere in sicurezza e riaprire al traffico il tratto della strada del Logudoro chiuso da diversi mesi sono stati consegnati alla ditta che dovrà eseguire l’intervento. È quanto si legge nella risposta che l’assessorato regionale ai lavori pubblici ha inviato in merito all’interrogazione che ho presentato nei giorni scorsi su questo argomento. I lavori, dunque, possono essere avviati a breve e questa non può che essere una buona notizia, quella che gli abitanti di questo territorio aspettavano.»

Lo scrive, in una nota, il consigliere regionale del gruppo UDC Cambiamo! Gian Filippo Sechi. Il tratto della SS597 è chiuso da circa sei mesi. Una situazione di emergenza temporanea si era trasformata in una chiusura ad oltranza che sta creando non pochi disagi agli automobilisti e alle attività commerciali situati nella stessa strada. Questo aveva portato il consigliere Gian Filippo Sechi a chiedere un intervento immediato da parte della Regione nei confronti di ANAS.

«La comunicazione dell’assessoratoaggiunge il consigliere dell’UDC – fa ben sperare nella riapertura della strada entro i prossimi 90 giorni. Questo infatti è il tempo stabilito per l’esecuzione delle opere da parte della ditta incaricata. Il costo totale dei lavori è di 450mila euro, il finanziamento è stato già approvato dalla direzione generale di ANAS che ha anche dato il via libera alla perizia tecnica. L’emergenza Covid-19 è stato il motivo principale del ritardo nell’avvio degli interventi che sarebbero dovuti iniziare già da alcuni mesi e che ora con le nuove disposizioni entrate in vigore dal 18 maggio potranno finalmente partire. I lavori riguarderanno la sistemazione dei versanti rocciosi e la conseguente messa in sicurezza della carreggiata stradale. Per quanto mi riguarda, oltre a ringraziare l’assessorato ai lavori pubblici per aver risposto in tempi brevi e positivamente alla mia interrogazione, l’impegno sarà ora verificare e monitorare sul rispetto dei tempi previsti per l’esecuzione delle opereconclude Gian Filippo Sechi -. L’attesa è stata tanta e non ci possiamo permettere ulteriori ritardi.»

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Nonostante 1 nuovo caso positivo e 1 decesso, il bilancio della giornata nel contrasto e nella prevenzione del Covid-19 registra segnali positivi sulla strada d’uscita dall’emergenza, a poche ore dalla riapertura degli spostamenti tra le regioni. Nelle ultime 24 ore, infatti, sono diminuiti sensibilmente i pazienti ricoverati in ospedale, sia quelli con sintomi, 23, ben 10 meno di ieri, sia quelli in terapia intensiva, ne è rimasto soltanto 1, ieri erano 2. Sono in consistente calo anche le persone in isolamento domiciliare, 137 (ieri erano 150) e gli attualmente positivi, 161 (ieri erano 185). Sono 1.065 i dimessi/guariti, 24 più di ieri.

Assai più contenuto rispetto alle precedenti 24 ore sia il numero dei tamponi effettuati, 391 (716), sia quello dei casi testati, 338 (584).

 

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Il comune di Carbonia ha pubblicato un nuovo elenco (il sesto in ordine cronologico dopo le pubblicazioni del 4, 12, 15, 22 e 27 maggio) delle famiglie beneficiarie dell’erogazione del contributo regionale inerente le “Misure straordinarie urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l’emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia SARS-COV-2”.

Le graduatorie sono pubblicate al seguente link: https://www.comune.carbonia.su.it/servizi/servizi-sociali-e-politiche-giovanili/item/3315-avviso-pubblico-misure-straordinarie-e-urgenti-a-sostegno-delle-famiglie-esito-del-procedimento-iii-gruppo-iv-elenco-delle-richieste-ammesse-ed-escluse-con-esito-sospese-nelle-precedenti-istruttorie

Gli Uffici dei Servizi sociali sono al lavoro al fine di istruire il prima possibile tutte le pratiche rimanenti.
Le persone, la cui domanda risulta al momento sospesa, verranno contattate dai nostri uffici comunali e invitate a presentare le informazioni mancanti.

Per maggiori informazioni è possibile contattare preferibilmente il seguente indirizzo email: infobonuscovid@comune.carbonia.ca.it; o in alternativa i seguenti numeri telefonici:

Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 11.00 il numero telefonico 340 1735181; dalle 11.00 alle 13.00 il numero telefonico 348 0166238.

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I consiglieri di minoranza Alberto Cacciarru, Luigi Biggio, Simone Saiu, Federico Garau, Francesco Tronci e Bruna Moi, intervengono sulla situazione dell’Istituto per anziani “Casa Serena”.

«Nonostante i revisori abbiano dato il termine del 1 giugno 2020 quale termine invalicabile per la chiusura di Casa Serena (in mancanza di interventi economici), ad oggi il Sindaco si è chiuso in un silenzio surreale – si legge in una nota -. Chiedere ancora aiuto a Cagliari, che neppure un anno fa ha soccorso il Comune con due milioni e mezzo, significa ammettere la propria incapacità e non comprendere che anche la Regione deve rendicontare le risorse che mette in campo per i Comuni.»

«Da anni assistiamo a promesse di inaugurazione del “Margherita di Savoia” che, puntualmente, vengono disattese aggiungono i 6 consiglieri di minoranza -. Già dal 2015 si è richiesto un tavolo tecnico per trovare soluzioni che tutelassero i lavoratori e mettevamo in guardia chi governa (e governava) la città sulle conseguenze della sua inerzia. Con l’aggravante che fino alla pubblicazione della relazione dei revisori si è nascosta la reale gravità della situazione.»

«Auspichiamo si trovino soluzioni immediateconcludono i 6 consiglieri di minoranza per garantire il pagamento degli stipendi ai lavoratori e che il Sindaco riconosca il fallimento della sua attività, traendone le giuste conclusioni.»

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Dopo la segnalazione fatta all’assessorato regionale degli Enti locali, i consiglieri comunali di minoranza del comune di Giba Learco Fois, Roberto Zanda e Michele Orrù hanno rivolto al sindaco Andrea Pisanu e al direttore generale dell’assessorato regionale degli Enti locali Umberto Oppus, una nuova richiesta di una sollecita risposta a tre interrogazioni, nonché di accesso agli atti per ottenere l’elenco nominativo con relativi importi dei buoni viveri e del banco alimentare.

«Siamo costretti, ancora una volta, a sollecitare le risposte del Sindaco e della Segretaria Comunale in quanto, da ormai diverso tempo, addirittura una da tre anni, le interrogazioni e l’accesso agli atti della minoranza rimangono senza riscontro», scrivono i tre consiglieri di minoranza.

«Chiediamo al Prefetto e al Direttore Generale degli Enti locali e Urbanistica, di intervenire, nel rispetto delle proprie competenze, richiamando il Sindaco e la segretaria comunale d.ssa Pisci alle proprie responsabilità, affinché riscontrino, nel più breve tempo possibile, e comunque, nei tempi previsti dalla legge, le richieste dei consiglieri comunali per consentire a questi ultimi di poter esercitare correttamente il proprio ruolo – aggiungono i tre consiglieri di minoranza -.

1 – Accesso agli atti ai sensi dell’art. 46 della L. 267/2000 del 20/04/2020 prot. 2346 per il rilascio degli elenchi nominativi, con relativi importi, dei cittadini beneficiari dei buoni spesa di cui all’ordinanza del Capo del dipartimento della Protezione civile n. 65 del 29.3.2020, nonché di coloro che hanno usufruito del banco alimentare; senza risposta.

2 – interrogazione relativa alla gestione ed il controllo degli impianti fotovoltaici installati negli edifici comunali, inviata via pec in data 23.01.2020 prot. 474 sollecitata in data 2/03/2020 prot. 1389 ancora senza risposta;

3 – interrogazione urgente per la realizzazione dei parcheggi in area P.E.P: di viale Eleonora d’Arborea del 2/03/2020 prot. n 1389; ancora senza risposta;

4 – interrogazione per la videoregistrazione dei Consigli comunali, inviata via pec il 13/04/2017, sollecitata diverse volte per iscritto e tantissime altre volte verbalmente in occasione dei Consigli comunali ancora senza alcuna risposta.

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Due consiglieri di minoranza del gruppo “Insieme per Sant’Anna Arresi”, Armando Linzas e Valerio Lecca, hanno presentato una mozione al sindaco di Sant’Anna Arresi, Maria Teresa Diana, in materia di agevolazioni fiscali in periodo di emergenza Covid-19.

Considerato che, per ben due mesi le attività commerciali erano chiuse e quindi non hanno conferito alcunché, inoltre, con stime molto ottimistiche, si ritiene che il carico di lavoro per i locali pubblici sarà almeno del 30%, la mozione prevede, in prima istanza, che la tassa sui rifiuti indivisibili venga decurtata di 2/12 dell’importo normale e che, per quanto riguarda i rimanenti 10/12, del 30%, come da previsioni di diminuzione del carico di lavoro.

I due consiglieri proponenti sottolineano che le tariffe sono fatte sulla base dello scorso anno e la richiesta di ribasso è legittimata dal calo di lavoro. Infine, come già proposto lo scorso 6 maggio, ribadiscono la necessità di lasciare spazi pubblici a disposizione dei locali senza alcun pagamento del suolo pubblico.

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La quiete in seno al gruppo di maggioranza del Movimento 5 Stelle che guida dal 19 giugno 2016 il comune di Carbonia, è durata 216 giorni. Il 29 ottobre 2019 si dimise Eleonora Cera, eletta il 5 giugno 2016 con 240 preferenze, passata all’opposizione. Questa mattina ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio comunale, Elio Loi, eletto quattro anni fa con 84 preferenze. Al suo posto entrerà in Consiglio comunale Carla Cannas, 20ª nella lista del M5S il 5 giugno 2016, con 60 preferenze. Elio Loi è il quarto consigliere eletto nel 2016 che abbandona il gruppo che vinse le elezioni, il secondo che lo fa lasciando anche il Consiglio comunale. La prima a lasciare il gruppo ed il Consiglio fu Sabrina Soru (eletta con 75 preferenze), il 13 giugno 2017, sostituita da Marco Craig (68 preferenze); il secondo Maurizio Soddu (eletto con 134 preferenze), dimessosi dal gruppo il 5 gennaio 2019 e passato all’opposizione.

Tra consiglieri eletti in prima battuta, 15, subentrati agli eletti entrati nella prima Giunta (il Testo unico degli Enti locali prevede l’incompatibilità tra i due incarichi), 3 (Adolfo Lebiu, 77 preferenze, per Carla Mario, 359 preferenze; Sabrina Soru, 75 preferenze, per Gian Luca Lai, 217 preferenze; Mauro Careddu, 69 preferenze, per Paola Argiolas, 185 preferenze), e subentrati ai dimissionari dal Consiglio, 2 (Marco Craig per Sabrina Soru e Carla Cannas per Elio Loi), sono rimasti solo 4 i candidati nella lista del M5S a non essere ancora entrati in Consiglio comunale: Luciano Deias, 57 preferenze; Guendalina Fronteddu,  55 preferenze; Giuliana Pisu, 34 preferenze; Patrizia Mascia, 22 preferenze).

Le dimissioni di Elio Loi che verrà sostituito da Carla Cannas, non modificano gli equilibri tra maggioranza e minoranza: 13 a 11.

Le quattro defezioni fin qui maturate in seno al gruppo consiliare, “impallidiscono” al cospetto della quasi completa “rivoluzione” maturata in seno alla prima Giunta presentata dal sindaco eletto Paola Massidda, il 5 luglio 2016, in occasione della riunione di insediamento del Consiglio comunale.

Ben 6 assessori su 7 hanno lasciato i rispettivi incarichi per dimissioni volontarie.

La “fuga” dalla prima Giunta del Movimento 5 Stelle ebbe inizio il 9 settembre 2016, 66 giorni dopo l’insediamento della Giunta, con l’assessore dei Servizi sociali Arianna Vinci, sostituita da Loredana La Barbera; proseguì con le dimissioni dell’assessore dei Lavori pubblici, Urbanistica, Rapporti con Area, Trasporti e Viabilità, Polizia locale e Arredo urbano Riccardo Cireddu, ufficializzate mercoledì 1 febbraio 2017 ed inizialmente non sostituito (con redistribuzione delle deleghe tra il vicesindaco Gian Luca Lai ed il sindaco Paola Massidda), poi sostituito da Luca Caschili; il 30 marzo 2017 è stata la volta dell’assessore della Cultura, Spettacolo e Turismo Emanuela Rubiu, le cui dimissioni in un primo momento rientrarono ma poi vennero ripresentate, questa volta in maniera irrevocabile, e venne sostituita da Sabrina Sabiu. Il 10 maggio 2017 sono arrivate le dimissioni di Carla Mario, la più votata il 5 giugno 2016 nella lista del M5S, alla prima esperienza in politica come tutti gli altri componenti della Giunta Massidda ed i 15 consiglieri comunali del gruppo di maggioranza, sostituita da Valerio Piria.

Il 20 giugno 2017, Massimiliano Zonza (82 preferenze) s’è dimesso dalla carica di presidente del Consiglio comunale, dopo le polemiche seguite alla pubblicazione sulla pagina facebook dell’associazione 5 Stelle Carbonia, di un post sessista che in tanti pensarono fosse indirizzato all’ex assessore della Cultura Emanuela Rubiu (ipotesi poi smentita), dopo le sue dimissioni dall’incarico, post poi rimosso. Al suo posto è stata eletta Daniela Marras (168 preferenze).

Il 23 marzo 2018 s’è dimessa l’assessore degli Affari Generali e del Personale Paola Argiolas, non sostituita (la Giunta è rimasta con 6 assessori).

Il 20 giugno 2019 la seduta del Consiglio comunale è stata interrotta per la mancanza del numero legale, per l’assenza di tre consiglieri di maggioranza al momento della votazione del sesto ed ultimo punto dell’ordine del giorno, la proposta di adesione all’Associazione Live@t Carbonia, e l’assessore del Bilancio e delle Attività produttive Mauro Manca, promotore della stessa, poche ore dopo, ha preso atto della situazione ed ha rassegnato le sue irrevocabili dimissioni. Il  7 luglio 2019 Paola Massidda ha affidato la delega vacante al tenente colonnello della Guardia di Finanza Antonio Guerrieri.

I movimenti interni…al Movimento, sono proseguiti, con l’avvicendamento alla presidenza del gruppo consiliare, il 29 luglio 2019, tra Manolo Cossu (352 preferenze) e Giorgio Santoru (94 preferenze).

Che l’esperienza amministrativa del Movimento 5 Stelle sarebbe stata complicata, vista la totale inesperienza di sindaco, assessori e consiglieri, era prevedibile ma certamente pochi avrebbero potuto prevedere…tanti cambiamenti in corsa. Quando ormai manca poco meno di un anno alla conclusione della consiliatura, i fermenti sono in crescita esponenziale e non sono da escludere altre novità nei prossimi mesi. Il panorama politico è in evoluzione, forze politiche, movimenti e gruppi vari sono attivi già da diversi mesi e sembrano essere saltati molti dei vecchi schemi dei vari schieramenti, altri appaiono destinati a saltare…

Giampaolo Cirronis