19 August, 2026

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La squadra Aiace di Assemini, finalista del torneo Msp.

Aiace Telamonio Assemini, Futsal Sassari, Ex Biancoblu di Carbonia e Latina Calcio a 5: sono le squadre che si contenderanno il titolo della finale nazionale maschile del torneo di Calcio a 5 Msp Italia. I team scenderanno in campo sabato 7 e domenica 8 dicembre negli impianti di Golfo Aranci, in Gallura.

Un evento organizzato dal Movimento sportivo popolare che coniuga sport e turismo, in un periodo dell’anno considerato “fuori stagione” per le strutture ricettive del territorio e della Sardegna in generale.

«Allenatori e giocatori, ma anche lo staff tecnico, gli arbitri e molte delle rispettive famiglie – spiega il presidente del comitato provinciale Msp di Cagliari, Carlo Perria – trascorreranno un fine settimana lungo di dicembre nelle strutture ricettive della zona. Mangeranno nei ristoranti, magari faranno anche acquisti in negozi e attività commerciali varie. Come Msp agiamo nella convinzione che lo sport sia un mezzo per superare molti confini, compreso quello della stagione turistica estiva tipica dell’Isola

Sulla stessa linea il presidente del comitato regionale Msp Italia per la Sardegna, Alberto Borsetti: «A noi l’onere e l’onore di organizzare un evento che culmina con la consegna della coppa al vincitore – sottolinea – ma sappiamo che al di là del risultato finale un successo per il nostro ente è stato raggiunto con la sua organizzazione e realizzazione: pratichiamo la promozione sportiva ma siamo orgogliosi di dare il nostro contributo a quella della Sardegna e delle sue bellezze. Anche a dicembre».

Gli appuntamenti sul campo sono alle 10.00 e alle 11.00, per entrambe le giornate del 7 e dell’8 dicembre. I sorteggi verranno effettuati venerdì 6 dicembre.

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È stata approvata all’unanimità dalla commissione Attività produttive del Consiglio regionale la proposta di legge sull’istituzione delle Comunità energetiche, aggregazioni costituite su base comunale e sovracomunale da cittadini, enti locali e imprese che si associano per la produzione, l’accumulo e il consumo di energia in forma aggregata.

La norma è stata presentata da Gian Franco Satta, primo firmatario, dai Progressisti e da altri esponenti del centrosinistra.

«La proposta mira a stimolare anche in Sardegna la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso il coinvolgimento diretto dei consumatori finali nel processo di generazione dell’energia – illustra Gian Franco Satta Secondo gli orientamenti più recenti, infatti, dovrà essere il consumatore il vero motore della transizione verso un nuovo modello di produzione e consumo di energia maggiormente sostenibile. L’utente, in questa nuova visione, andrà a contribuire in modo attivo al soddisfacimento dei propri fabbisogni energetici e di quelli del proprio territorio di appartenenza.»

Tra gli obiettivi vi è inoltre quello di favorire l’installazione di impianti stand alone “ad isola” o impianti “off grid” nelle numerose aree regionali non servite dalla rete elettrica nazionale, le cosiddette utenze elettriche “isolate”. Questi casi si verificano perlopiù nelle aree rurali più distanti dai grandi poli urbani e costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo delle numerose aziende situate in agro.

«Considerate le peculiarità del contesto isolano – sottolinea Gian Franco Satta – con la proposta si cercherà di sostenere maggiormente le aree territoriali più deboli, fornendo loro uno strumento da utilizzare per combattere crisi economica e spopolamento. Nel testo, infatti, è previsto esplicitamente che la Regione sosterrà nell’ambito della programmazione delle politiche regionali ed europee quelle comunità energetiche di aree interne e svantaggiate con problemi di spopolamento e invecchiamento della popolazione.»

Con l’applicazione della proposta di legge, si attendono risultati positivi e diffusi in tutto il territorio regionale: innalzamento del livello di concorrenza del mercato energetico, aumento degli investimenti locali, incentivo alla cooperazione locale e regionale, coinvolgimento attivo e responsabile dei cittadini nella lotta ai cambiamenti climatici e il significativo abbattimento dei costi energetici per l’utente finale.

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Non solo musica da ascoltare, ma gesto, equilibrio, ritmo e bellezza. L’arte del Taiko, millenaria pratica del tamburo giapponese, risuonerà potente tra le pareti della splendida Basilica di San Saturnino, Cagliari, grazie al nuovo appuntamento inserito nella rassegna Skillellé – Pronti per il mondo, progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile*. Un incontro spettacolare e spirituale al tempo stesso, da vivere in occasione della due giorni di venerdì 6 e sabato 7 dicembre 2019, grazie all’esibizione dei MUNEDAIKO, gruppo di studio riconosciuto ufficialmente come collaboratore culturale dall’ambasciata giapponese in Italia, che promuove da diversi anni l’arte del Taiko in Europa ed in Asia.

L’obiettivo è quello di far conoscere anche in Sardegna la complessa preparazione psico-fisica richiesta ai percussionisti italo-giapponesi, un equilibrio raffinatissimo tra allenamento del corpo, controllo del respiro e stabilità interiore che si raggiunge attraverso la recitazione dei mantra e il mantenimento di elevati livelli di concentrazione. Un incontro in grado di far risvegliare la nostra forza interiore e capace di far scaturire dai tamburi la massima potenza ed espressione sonora.

L’appuntamento con le sofisticate tecniche di percussione nipponica sarà suddiviso in due distinte giornate: quella di venerdì 6 dicembre, ore 16.00, prevede un laboratorio di introduzione all’allenamento del Taiko, aperto al pubblico di appassionati alla cultura giapponese e a tutte le persone che desiderano avvicinarsi al metodo di questa arte millenaria (ingresso su prenotazione). Sabato 7 dicembre (ore 18.30) spazio invece allo spettacolo vero e proprio, coi tre componenti del gruppo Munedaiko, ovvero i fratelli Mugen Yahiro, Naomitsu Yahiro, Tokinari Yahiro, in scena all’interno della Basilica di San Saturnino con un concerto dal suono potente, universale. La musica capace di particolari vibrazioni e reciproche risonanze, è ottenuta grazie all’utilizzo di grandi tamburi realizzati dal tronco di un unico albero e caratterizzati da un rivestimento in doppia pelle.

Capaci di notevole robustezza e pertanto in grado di reggere la percussione su entrambi i lati, i tamburi del taiko (in giapponese tai “太” e ko “鼓” ovvero “grandi tamburi”) hanno acquisito nel tempo il valore di uno strumento sacro, utilizzato all’interno dei templi e destinato a generare, attraverso la bellezza e la profondità del suono, un canale di accesso immediato alla sfera del divino.

A favorire il dialogo con l’assoluto, in occasione dello spettacolo-concerto cagliaritano, saranno i movimenti della danza tradizionale e la musica di ulteriori strumenti tratti dall’antico repertorio giapponese, tra cui primeggia il suono del flauto shakuhachi. La capacità del Taiko di richiamare idealmente le vibrazioni interiori lo ha reso nei secoli un protagonista delle feste popolari giapponesi capace di risvegliare, in chi ascolta e osserva, il ritmo ancestrale che anima il respiro dell’individuo e che dà forma al desiderio di armonia nei confronti del mondo naturale.

Lo spettacolo inserito nel programma dell’Associazione Malik è ospitato nell’ambito del Festival Transistor 2019 e in collaborazione con il Cada Die Teatro, la Palestra Centro macrobiotico sardo e la libera Università dell’Oki Do Mikkyò Yoga.

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Mercoledì 11 dicembre, alle ore 9.30, l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, parteciperà, insieme a Laurent Esquier, amministratore delegato di “Challenger of record 36”, all’incontro sull’America’s Cup World Series Sardegna, che si svolgerà nella sala riunioni della base di Luna Rossa al Molo Ichnusa di Cagliari. L’evento proseguirà con una visita alla base.

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La capogruppo del M5S in Consiglio regionale, Desirè Manca, interviene sullo stato in cui versa il potabilizzatore di Pedra Majore, gestito da Abbanoa in Anglona.

«Sono trascorsi mesi ormai da quando, nello svolgimento del mio mandato, ho chiesto di poter effettuare un sopralluogo nell’impianto di potabilizzazione di Pedra Majore, gestito da Abbanoa in Anglona. A seguito delle numerose segnalazioni ricevute riguardo malfunzionamenti, pericolosi sversamenti, condizioni igieniche precarie, rischio inquinamento di suolo e falde acquifere, ho chiesto ai vertici del gestore idrico della Sardegna di poter visionare l’impianto per verificarne le condizioni. Ad oggi devo constatare con rammarico che la mia richiesta è caduta nel vuoto. Non ho ricevuto alcuna risposta né da parte di Abbanoa né da parte della Regione Sardegna. Appare incredibile come ogniqualvolta venga denunciato un disservizio o una negligenza da parte di Abbanoa la Regione si trinceri in un silenzio tombale. Ritengo opportuno a questo punto denunciare questa grave omissione alla magistratura. Sono diversi gli interrogativi per i quali vorrei ricevere risposta: Per quale motivo non mi viene consentito di effettuare un sopralluogo all’interno di un impianto in cui sono stati investiti milioni di fondi pubblici? Per quale motivo nessuno si degna di rispondere? Per quale motivo mi viene negato l’ingresso allo stabilimento? Cosa c’è da nascondere ad un amministratore pubblico? Quali sono le motivazioni di questo silenzio assoluto? Chi sta coprendo chi, o sta coprendo cosa?»

Queste le circostanze che hanno portato la capogruppo del M5S Desirè Manca a redigere un esposto – denuncia che presenterà alla Procura della Repubblica di Cagliari a breve.

«Alcune fotografie scattate all’interno dell’impianto di Pedra Majore non lasciano presagire nulla di buono. L’impianto sembrerebbe in condizioni di totale abbandono, privo dei dovuti controlli di manutenzione. Le condotte appaiono immerse nel fango, lo stesso che, secondo quanto riportato da fonti diverse, verrebbe sversato nei terreni attigui allo stabilimento. Come possiamo permettere che i cittadini bevano l’acqua che arriva da Pedra Majore se non ci viene consentito di verificarne la potabilità?  Siamo sicuri che non ci sia pericolo per la salute delle persone e per l’ambiente? Siamo sicuri che quel fango sia innocuo? Se Abbanoa può vantare una tale sicurezza – conclude Desirè Manca – perché mai non mi consente di visionare l’impianto?»

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Ritorna per il sesto anno consecutivo Le Meraviglie Del Possibile, il Festival Internazionale di Teatro, Arte e Nuove Tecnologie organizzato e curato da Kyberteatro, lo spin-off con cui  L’Aquilone di Viviana svolge le attività teatrali e “tecnologiche”, sotto la direzione artistica di Ilaria Nina Zedda e Marco Quondamatteo, con la collaborazione del team creativo e organizzativo composto dalla regista Claudia Pupillo, dal visual artist Simone Murtas e da Mauro Zedda, presidente della compagnia cagliaritana.

Il festival è nato nel 2014 a Cagliari, primo esempio a livello nazionale di rassegna tematica dedicata al rapporto fra teatro, arte e nuove tecnologie. La piattaforma creativa digitale in questi anni è cresciuta e il Festival ha assunto una dimensione non solo regionale ma anche nazionale e internazionale. Lo testimoniano le proficue collaborazioni, fra le altre, con artisti francesi, libanesi, spagnoli, inglesi. Non è un caso che nel 2019 LMDP abbia ricevuto il riconoscimento EFFE LABEL 2019-2020, un marchio di qualità che viene attribuito alle rassegne europee che si contraddistinguono per il loro lavoro nel campo delle arti e per il coinvolgimento delle comunità locali e l’apertura internazionale.

SincroniCittà: è questo il sottotitolo, gioco di parole significativo, che è stato scelto quest’anno per l’edizione numero sei del festival, in programma dal 6 al 21 dicembre a Cagliari, allo Spazio OSC di via Newton 12 (uno degli appuntamenti, in calendario il 6, si svolgerà a Sa Manifattura).

Si presenta ricco di proposte il programma di LMDP6. Il calendario 2019 prevede workshop (alcuni dei quali si sono già svolti fra i mesi di ottobre, novembre e l’inizio di dicembre), spettacoli, proiezioni di video e film, conferenze tematiche, tutto rivolto all’applicazione delle nuove tecnologie in ambito artistico e teatrale.

Si parte, dunque, venerdì 6 dicembre a Sa Manifattura (Viale Regina Margherita 33), alle 10.30, con la Conferenza e talk EMAP- European Media Arts Platform meets Sardinia media art. I manager di EMAP Peter Zorn e Marcie Jost, tedeschi, presenteranno la piattaforma e le condizioni per parteciparvi, alcuni esempi video dei progetti vincitori del programma EMARE (European Media Artists in  Residence Exchange), e discuteranno su come definire meglio possibili residenze per il teatro e le nuove tecnologie.

Parteciparanno alla conferenza alcuni media art locali, come Nevina Satta, direttrice della Sardegna Film Commision; Daniele Dore, vice direttore dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, coordinatore del Centro Risorse ART LAB di Sassari, docente di sistemi interattivi; Pier Paolo Luvioni, docente di tecniche per la scultura e fablab, manager dell’Art Lab; Riccardo Gagliarducci, docente di Culture digitali e modellazione 3D. A condurre il talk, con Ilaria Nina Zedda, direttrice artistica di Kyberteatro e del Festival, Carlo Infante, changemaker, docente freelance di Performing Media, progettista culturale, fondatore di Urban Experience – Roma.

Sabato 7, allo Spazio Osc, alle 21.00, la serata è dedicata alla proiezione del film PIÙ DE LA VITA, regia di Raffaella Rivi, con Michele Sambin e Pierangela Allegro, prodotto da Kublai Film e JoleFilm. La pellicola racconta quattro decenni del percorso artistico di Sambin, pioniere della videoarte, ideatore di performance, spettacoli teatrali, opere pittoriche e partiture sonore. L’impresa artistica di Sambin incrocia e sperimenta le diverse tecnologie nel loro evolversi, dal video analogico alla pittura digitale, dagli strumenti tradizionali alla musica elettronica. La pellicola vuole sottolineare come l’arte sia un lavoro concreto che travalica il concetto di spazio e di tempo e si sofferma sull’importanza dell’arte nella società contemporanea senza astrazioni intellettuali, entrando in una dimensione intima e concreta col lavoro artistico.

Il titolo “Più de la vita” deriva da Ruzante, drammaturgo italiano del ‘500 molto amato da Sambin, che nella sua ultima lettera-testamento riflette sull’importanza di una vita che deve essere vissuta con consapevolezza e intensità: una vita larga, più che lunga.

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«La pubblicazione delle delibere adottate dalla Giunta regionale è mediamente più rapida rispetto al passato. Il servizio può certamente essere migliorato, come ogni aspetto e dinamica della pubblica amministrazione, ma è totalmente falso che la Giunta e l’Assessorato da me guidato abbiano posto in essere un sistema più lento di quello fino ad oggi utilizzato, o addirittura elusivo del dovere di trasparenza cui l’amministrazione è tenuta.»
Così l’assessore degli Affari generali, Valeria Satta, risponde alle critiche sull’attivazione di un ulteriore servizio di consultazione telematica degli atti della Giunta regionale.

«Affermare che ai Sardi venga negata la possibilità di accedere in modo trasparente e anonimo alle delibere e agli atti prodotti dalla Giunta, oppure che per consultare o scaricare un documento sia necessario inoltrare una formale richiesta di accesso agli atti, è una falsità non consona al ruolo istituzionale di chi l’ha pronunciata – aggiunge l’assessore Valeria Satta -. Infatti, per chiunque resta disponibile l’accesso agli atti dal momento in cui vengono pubblicati, in modo assolutamente anonimo così come è sempre stato e come la legge impone. Dunque, qualunque cittadino può accedere direttamente al sito e consultare i documenti senza inoltrare alcuna richiesta formale di ‘accesso’. Procedura prevista dalla legge e, dunque, non suscettibile di cambiamento per mezzo di delibera, peraltro totalmente distinta da quella oggetto della polemica.»

«In aggiunta al consueto servizio previsto in ottemperanza alle leggi vigenti, da adesso il cittadino dispone, se ritiene, di un servizio aggiuntivo: cliccando su un’icona accanto alla delibera può richiedere di essere avvisato in tempo reale, tramite mail, dell’avvenuta pubblicazione. Una seconda opzione, aggiuntiva e non sostitutiva dell’altra. Un servizio in più per rendere la Regione Sarda sempre più efficiente, sempre più vicina ai cittadini», conclude l’assessore regionale degli Affari generali.

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Sabato 7 dicembre la sala polifunzionale del comune di Carbonia ospiterà l’incontro “Dalla ricostituzione della ex Provincia, la rinascita del Sulcis Iglesiente”, organizzato dal consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione Fabio Usai. All’incontro, con il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, parteciperanno sindaci, amministratori, sindacalisti, imprenditori, manager, lavoratori, cittadini, rappresentanti di associazioni e ordini professionali. E’ annunciata anche la presenza dell’assessore regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Quirico Sanna.

«Si tratta sicuramente di un’iniziativa importante per analizzare la condizione economico-sociale del territorio – in particolare nel periodo intercorso dall’abrogazione dell’ente intermedio ad oggi – dice l’on. Fabio Usai – e per illustrare le azioni politiche avviate dall’attuale maggioranza regionale per arrivare alla ricostituzione della provincia “Carbonia Iglesias”.»

«Se anche voi pensate che la condizione economica e sociale del Sulcis Iglesiente sia progressivamente peggiorata dall’abrogazione della provincia ad oggi; se pensate che il nostro territorio abbia perso rappresentanza politica-istituzionale in ogni ambito (vertenze per il lavoro comprese) in questi anni; se pensate che i servizi sanitari siano stati depotenziati ed oggi venga messo seriamente in discussione il diritto alla salute dei cittadini negli ospedali territoriali; non fate mancare la vostra presenza sabato 7 alle ore 10.00 nell’aula polifunzionale di Piazza Roma, a Carbonia – aggiunge Fabio Usai -. Perché riconquistare la provincia significherà difendere e preservare l’azienda sanitaria nel territorio; significherà riconquistare rappresentanza e rappresentatività politico-istituzionale in tutte le battaglie per il lavoro e per il potenziamento dell’infrastrutturazione territoriale; significherà ottenere uno strumento importantissimo per attrarre investimenti pubblici e privati e, contestualmente, pianificare una seria programmazione economica e sociale per l’intero Sulcis Iglesiente. Significherà lottare contro lo spopolamento e tornare a essere artefici del nostro destino.»

L’on. Fabio Usai, organizzatore dell’incontro in programma sabato 7 dicembre, a Carbonia.

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Dopo la conclusione positiva dell’istruttoria sulla valutazione di impatto ambientale, l’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente presenterà giovedì sera in Giunta regionale la proposta di delibera sulla VIA. La riunione è convocata per le ore 18.00 ma, a causa degli impegni a Roma del presidente della Regione, Christian Solinas, potrebbe essere posticipata.

«Sarà l’ultimo atto per avere la definitiva ufficialità del provvedimento prima di poter finalmente celebrare l’obiettivo prioritario della nostra vertenza, dopo anni di impegno, lotta e sacrifici – si legge in una nota della RSU Eurallumina -. Invitiamo tutti a condividere questo momento così importante, compreso chi, da familiare o sostenitore esterno alla nostra lotta, ci è stato spesso al fianco per sostenerci. E siano ancora più sicuri, non vorrà mancare chi è stato sempre protagonista delle innumerevoli iniziative messe in campo a supporto delle nostre legittime rivendicazioni – si legge ancora nella nota della RSU Eurallumina -. Tutti utili e determinanti per l’obiettivo finale.»

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«In un quadro storico particolarmente difficile per i paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, luogo di forti tensioni politiche e sociali, la Sardegna esercita una funzione di guida autorevole nel rinforzare le relazioni per creare sviluppo e contribuire alla pace e alla cooperazione.»

Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Christian Solinas, che segue con attenzione i lavori, in corso in Giordania, della sesta riunione del Comitato di Sorveglianza Congiunto, organo decisionale del Programma Eni Cbc Med, composto dalle delegazioni nazionali provenienti da quattordici paesi e presieduto dalla Regione Sardegna. «L’apprezzamento unanime ricevuto dalla guida della Sardegna – ha aggiunto Christian Solinas – dimostra che siamo all’altezza dell’importante compito assegnatoci».

«Il ruolo di leadership esercitato dalla Sardegna – ha sottolineato il presidente della Regione – è motivo di soddisfazione e ci spinge a lavorare per raggiungere nuovi prestigiosi traguardi che vedano la nostra Isola sempre più protagonista nello scenario internazionale.»

L’Eni Cbc Bacino del Mediterraneo 2014-2020 è il più grande programma di cooperazione transfrontaliera cofinanziato dall’Unione europea. Ne fanno parte quattordici paesi, di cui sette non appartenenti all’Ue: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna e Tunisia. Il Programma finanzia progetti di cooperazione transfrontaliera, presentati da soggetti pubblici e privati organizzati in partenariati transfrontalieri, finalizzati alla promozione dello sviluppo economico e sociale e alla tutela ambientale.