19 June, 2026

Mercoledì 23 ottobre 2019, a partire dalle ore 21.00, presso lo 040 Zeroquaranta di via Calamattia, a Cagliari, nell’ambito degli appuntamenti “Apericena latino”, l’Associazione Culturale Palazzo d’Inverno presenta “A cena con l’artista”, con Anabelle Rodriguez, imperdibile spettacolo dalle avvolgenti sonorità esotiche, in un contesto piacevolmente rilassante e confortevole. Il live proposto vede protagonista una vocalist che ormai da anni espande la sua professionalità e talento in palchi e location di prestigio, presentando un raffinato collage di repertori che tracciano un vero e proprio excursus nella musica cubana, partendo dalle matrici ma esaltando anche le rivisitazioni ed evoluzioni che l’originario sound caraibico ha sviluppato nel tempo. Un lavoro che Anabelle Rodriguez ha modellato in anni di ricerca e sperimentazione, proponendolo al pubblico con un’inimitabile voce, interpretazione e capacità di coinvolgimento. Uno show quindi carico di energia e interazione, sempre pronto a sintonizzarsi con l’ambiente circostante, che attraverso l’aspetto ludico si rivela un’indimenticabile esperienza culturale. Forte del trascinante temperamento cubano, l’artista coniuga in modo eclettico e versatile voce, musica, dialogo e movimento per un risultato finale in cui tutti i partecipanti si evidenziano come protagonisti dell’evento. Il live apre una finestra sull’isola caraibica, in cui risulta inscindibile il binomio Cuba-musica e dove lo stile di vita delle persone è quotidianamente scandito dal sound, sia in forma di canto, esecuzione, improvvisazione o ballo. “A cena con l’artista” con Anabelle Rodriguez è un’occasione quindi per collaudare in prima persona la vivacità e ricchezza di un popolo che offre molteplici spunti per parallelismi culturali e sociali con la nostra isola. Al termine del concerto il pubblico potrà continuare a godere dei ritmi latini con selezioni musicali a tema e l’esibizione di alcuni ballerini.

Nella giornata odierna, su un totale di 18 incendi, due incendi hanno richiesto l’intervento del mezzo aereo del Corpo forestale. A Norbello, in località “Funtana Menta”, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Fenosu. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Ghilarza coadiuvata dal personale eliportato, 2 squadre Forestas di Abbasanta e Sedilo e 1 squadra della Compagnia barracellare di Norbello. L’incendio ha percorso una superficie di circa 4 ettari di pascolo alberato a sughera e macchia evoluta. Le operazioni di spegnimento, grazie al tempestivo arrivo delle squadre sul posto, si sono concluse alle ore 17.00. Nelle campagne di Monastir, in località “Is Serras”, sono intervenuti 2 elicotteri provenienti dalle basi del Corpo forestale di Fenosu e Anela. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Dolianova coadiuvata dal personale eliportato, 2 squadre Forestas dei cantieri di Monastir e Sinnai, 1 squadra dei vigili del fuoco di Cagliari, 1 squadra della Compagnia barracellare di Sestu e 1 squadra di volontari Orsa Santa Lucia Monastir. L’incendio ha percorso una superficie di circa 25 ettari, coltivata a Eucalyptus sp. e rinnovazione di Pinus sp., ricadente all’interno del cantiere Forestas. Le operazioni di spegnimento, grazie al tempestivo arrivo delle squadre sul posto, si sono concluse alle ore 18.45.

“Un provvedimento importante, un aiuto concreto per i nostri pastori e per sostenere l’intera filiera del comparto ovicaprino scommettendo anche su ricerca e nuove tecnologie per rilanciare un settore vitale per l’economia sarda”. Lo afferma l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, oggi a Mazara del Vallo (Trapani) per partecipare alla riunione della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, commentando il via libera al decreto che definisce criteri e modalità di ripartizione delle risorse del Fondo nazionale latte ovino. Nel corso della seduta, presieduta dall’assessore della Regione Sicilia, Edy Bandiera, la Commissione ha approvato all’unanimità il decreto dei ministri delle Politiche agricole e dell’Economia attuativo della legge 44 del 2019 (legge ‘emergenze’). “Lo abbiamo sostenuto con forza – sottolinea l’esponente della Giunta Solinas – ottenendo un risultato fondamentale, anche perché inizialmente l’approvazione del provvedimento non era stata inserita tra i punti all’ordine del giorno ed è stata aggiunta successivamente grazie all’appoggio di tutte le Regioni”. Il Fondo nazionale latte ovino può contare su una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro che serviranno a “favorire la qualità e la competitività del latte ovino attraverso il sostegno ai contratti di filiera e di distretto”. Pieno supporto, poi, “alla promozione di interventi di regolazione dell’offerta di formaggi Dop” e a ricerca, trasferimento tecnologico e interventi infrastrutturali nel settore. Per l’erogazione dei contributi verrà data priorità alla consistenza numerica dei capi di bestiame, alle specificità territoriali e all’esigenza di adottare iniziative per favorire l’imprenditorialità giovanile. Tra gli altri provvedimenti approvati dalla ommissione Politiche agricole, anche lo schema di decreto ministeriale per la concessione degli indennizzi agli agricoltori che hanno subìto danni da animali protetti.

“L’Europa, la Sardegna e la questione insulare. Un bilancio dopo 20 anni (1999-2019)”. E’ il titolo del convegno organizzato dall’associazione degli ex consiglieri regionali della Sardegna in programma lunedì, a Cagliari, nella sala transatlantico del Consiglio regionale. I lavori prenderanno il via nel pomeriggio alle 15.30 e saranno introdotti dal presidente dell’Associazione “ex consiglieri regionali” Eliseo Secci. Subito dopo sono previste le relazioni di Lina Panella (Università di Messina), Paolo Fois (Università di Sassari) e Beniamino Moro (Università di Cagliari) che si soffermeranno sul tema dell’insularità e i suoi profili giuridici ed economici. Dell’applicazione in Sardegna del principio di insularità parleranno invece Michele Comenale (Università di Sassari), Alessandra Camba (Direttore Area legale della Regione Sardegna) e Gianluca Cadeddu (Centro programmazione regionale). Due professori spagnoli, Joan David Janer (Università delle Isole Baleari) e Luis Javier Capote Perez (Università delle Canarie) illustreranno, infine, la situazione delle isole iberiche schierate sullo stesso fronte della Sardegna nella battaglia per il pieno riconoscimento del principio di insularità da parte dell’Unione europea. All’assise saranno presenti il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais, e il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas.

Un elicottero del Corpo forestale di stanza a Fenosu, sta intervenendo per spegnere un incendio sviluppatosi nelle campagne di Norbello, in località Funtana Menta. Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle operazioni di spegnimento) appartenente alla pattuglia del Corpo forestale di Ghilarza.

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Nuovi sbarchi di migranti tra ieri pomeriggio e stamane sulle coste del Sulcis, complessivamente sono arrivati 76 algerini.

Alle ore 17.30 di ieri, a largo delle coste di Capo Teulada sono stati rintracciati 10 migranti a bordo di un barchino in vetroresina, tutti maschi, adulti, algerini; alle successive ore 22.00, a Porto Pino, i CC di Narcao nel corso del servizio perlustrativo, hanno intercettato 5 migranti algerini, maschi adulti.
Questa mattina, a partire dalle ore 5.15 un primo sbarco è stato registrato nella località Is Pillonis, dove i carabinieri della stazione di Giba hanno rintracciato 15 clandestini mentre percorrevano a piedi la strada provinciale n° 73. Un secondo sbarco si è verificato alle successive ore 8.00 a Porto Pino, dove i carabinieri del radiomobile hanno individuato 12 migranti algerini, di cui uno è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Sirai, per accertamenti sanitari. Una pattuglia di carabinieri di Sant’Antioco, su segnalazione di un residente, ha bloccato a Cala Sapone ulteriori 16 migranti, algerini, maschi adulti. Infine, l’ultimo sbarco è avvenuto alle ore 10.40 circa, stavolta in località Cala Fico, sull’isola di Carloforte, dove i carabinieri della locale stazione, su indicazione di un passante, hanno rintracciato e fermato 18 migranti algerini, maschi e in buone condizioni. Sono tuttora in corso le operazioni di rito e, al termine delle stesse e di eventuali visite mediche, i migranti verranno tutti condotti al Centro di prima accoglienza di Monastir, per ultimare le attività di identificazione.

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Ieri sera, i carabinieri della stazione di Guspini, nell’ambito dei servizi svolti per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti Z.A., 37enne disoccupato di Guspini. L’uomo, che era controllato dai militari già da diversi giorni, alle ore 23.00 di ieri è stato fermato mentre percorreva a piedi la via Matteotti e, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una dose di marijuana e di una di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare, ha poi consentito di rinvenire circa 12 grammi di cocaina, 3 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento, un trita marijuana e 165 euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la sua abitazione agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina.

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I carabinieri della Compagnia di Iglesias hanno individuato due giovanissimi, uno addirittura minorenne, che tentavano di piazzare sui social network delle biciclette di valore asportate a Decimomannu nella nottata precedente. Le indagini dei carabinieri della Stazione di Decimomannu sono partite dalla denuncia di furto di un residente: ignoti malfattori si sono introdotti nell’abitazione della vittima, asportando due mountain bike ed una bicicletta da corsa. I malviventi devono essere andati a colpo sicuro, avendo notato che non si trattava di biciclette qualsiasi ma di pezzi di valore: proprio questo dettaglio è stato tenuto in debita considerazione dai militari di Decimomannu che in poche ore hanno subito attivato una serrata attività d’indagine. Le biciclette, immediatamente riconosciute dal proprietario, erano state messe già in vendita: ai carabinieri sono bastati pochissimi dettagli per capire chi potessero essere gli autori. In particolare, dalle foto e dalla localizzazione dell’annuncio di vendita, i carabinieri sono risaliti alla zona di Domusnovas: a seguito di una perquisizione operata dai militari nella serata di giovedì 18 ottobre, sono state recuperate tutte e tre le biciclette. Due sono i giovani denunciati per il reato di ricettazione, poiché in possesso di oggetti provento di furto: si tratta di un 17enne di Domusnovas con precedenti in banca dati per reati analoghi e di un 21enne di Musei incensurato. Le tre biciclette sono state immediatamente restituite al legittimo proprietario.

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Un poliambulatorio ampio, ben organizzato ed efficiente all’interno del San Giovanni di Dio. E’ il progetto per il vecchio ospedale del capoluogo disegnata dal presidente del consiglio comunale Edoardo Tocco.

«E’ un presidio sanitario oggi gestito in maniera scoordinata e con una frammentazione illogica ed insensata per l’assistenza dei pazienti – spiega Edoardo Tocco, già consigliere regionale e componente della commissione Sanità -. La sforbiciata ai servizi sanitari si è declinata in una retrocessione per l’edificio, diventato ormai un contenitore malamente utilizzato.»

La struttura, oggi sotto il controllo dell’Azienda Ospedaliera universitaria, ha fatto la storia della sanità cagliaritana e può ancora dare molto alla città. E’ ora di voltare pagina – secondo Edoardo Tocco -, dopo l’eccellente gestione dell’ateneo ed il trasloco nel Policlinico di Monserrato.

«Non vogliamo che l’edificio possa essere iscritto solo negli almanacchi storici, diventando così un reperto archeologico del settore sanitario. E’ necessario il varo di un progetto per riconsegnare alla capitale isolana un centro con servizi di qualità per i pazienti – conclude Edoardo Tocco -. Penso che il riordino del San Giovanni di Dio debba ripartire da una cambio di gestione, con l’assegnazione del presidio all’Azienda tutela della salute. Gli spazi del vecchio ospedale andrebbero resi funzionali per la realizzazione di un grande ambulatorio al servizio della città, con sportelli destinati alla medicina generale e comparti specialistici.»