21 August, 2026

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Il Policlinico Duilio Casula sempre più in prima linea nella lotta al tumore del colon retto. Nella grande struttura dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari è stato attivato il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta).

Si tratta di un percorso garantito da un team di specialisti e personale sanitario dedicato,studiato per il paziente, che viene preso in carico dal momento della diagnosi e accompagnato in tutte le fasi della diagnostica, del trattamento medico, chirurgico e dei controlli successivi. Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale è un sistema organizzativo in cui operano chirurghi, medici e infermieri altamente specializzati che si prendono cura dei pazienti colpiti da tumore del colon-retto in tutte le fasi diagnostiche e terapeutiche. «A breve – annuncia il direttore sanitario dell’Aou di Cagliari, Nazareno Pacifico – ne seguiranno altri: la nostra intenzione è costruire percorsi che prendano in carico e seguano i pazienti in ogni fase della loro malattia».

«Il Pdta – spiega prof. Luigi Zorcolo, direttore della Chirurgia colon proctologica  del Policlinico – è rivolto a tutti i pazienti con sospetto o con diagnosi già accertata di tumore del colon-retto. È un servizio importante perché accompagna e guida il paziente affetto da tumore del colon-retto nel suo percorso di diagnosi e trattamento. È un sistema coordinato che consente di: garantire ai pazienti un approccio personalizzato, ridurre i tempi di attesa per il trattamento, ottimizzare diagnosi e trattamento con un approccio multidisciplinare, migliorare la qualità e l’e­fficienza del servizio offerto, migliorare l’esperienza ospedaliera dei pazienti.»

Al Pdta si accede contattando l’ambulatorio unico per le neoplasie del colon-retto. I pazienti possono telefonare al numero 070 5109 3100, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00, o scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica colonretto@aoucagliari.it .

I numeri. Con quasi 600 interventi chirurgici eseguiti e 250 resezioni colo-rettali, di cui 199 per tumore maligno, la struttura specialistica del Policlinico si colloca tra quelle con il maggiore volume di attività in Italia, confermandosi centro di riferimento nel campo delle patologie del colon-retto. Nel corso dell’ultimo anno, inoltre, è salito al 60% il numero di resezioni effettuate per via laparoscopica, tecnica che consente di ridurre l’invasività dell’intervento e migliorare il decorso post-operatorio.

Basso il tasso globale delle complicanze dopo resezione colo-rettale (9,6%), senza differenza tra gli interventi eseguiti in maniera tradizionale o per via laparoscopica. Solo in 13 su 250 pazienti (5,2%) è stato necessario ricorrere ad un secondo intervento chirurgico. Le rimanenti complicanze sono state gestite in maniera conservativa e hanno unicamente determinato un allungamento dei tempi di ricovero e convalescenza.

La risoluzione favorevole di tutti i casi trattati ha consentito, infine, il raggiungimento dell’importante traguardo di mortalità post-operatoria pari a zero.

Numeri importanti: la Chirurgia Coloproctologica si conferma uno dei fiori all’occhiello della Aou di Cagliari e un riferimento prezioso per i pazienti sardi affetti da patologie del colon-retto.

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Due appuntamenti che mettono al centro la donna, le patologie mammarie e la prevenzione. Si svolgeranno il 22 e il 25 ottobre nei locali della Smac, il primo evento organizzato dalla Senologia multidisciplinare aziendale coordinata, il secondo dalla Chirurgia Plastica, entrambe dirette dal professor Corrado Rubino. Le giornate ricadono all’interno del mese dedicato alla prevenzione del tumore alla mammella.

La giornata del 22 ottobre, inserita tra gli eventi dell’Ottobre Rosa, si svolgerà dalle 9 alle 17 nei locali al piano terra della seconda stecca bianca (fronte scala E), in viale San Pietro 43. Per l’occasione sarà predisposto un piano visite gratuite su prenotazione (079 22.84.34), in accordo con i chirurghi senologi.

L’evento voluto dalla Smac, può essere considerato un appuntamento speciale perché la struttura in realtà non effettua screening mammografici. La Smac, infatti, nata il 5 giugno 2017, è un percorso assistenziale di senologia aziendale al quale possono accedere le pazienti sintomatiche che fanno la richiesta tramite il numero verde, lo sportello, o via mail (smac@aousassari). Quindi le pazienti sintomatiche provenienti dallo Screening senologico e dalla Senologia clinica territoriale munite di impegnativa.

L’obiettivo della Smac è garantire un’assistenza multidisciplinare e multiprofessionale adeguata alle donne con patologia mammaria, dalla diagnosi alle terapie mediche e chirurgiche, dalla riabilitazione al supporto psicologico. Dalla sua attivazione sono 2.577 le pazienti che hanno chiamato il numero verde per fissare un appuntamento in urgenza e follow up. Dal 1 gennaio 2019 al 15 ottobre, poi, sono 360 le pazienti prese in carico dalla struttura.

Sono riprese, intanto, dal 14 ottobre le sedute per le biopsie chirurgiche in anestesia locale, che vengono effettuate due volte alla settimana nel blocco operatorio della Clinica Ostetrica. Attraverso una serie di progetti ad hoc, inoltre, e a sedute calendarizzate è stato avviato l’abbattimento delle liste d’attesa per gli interventi chirurgici in anestesia generale.

Il 25 ottobre, invece, in occasione del Bra Day, la giornata internazionale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria, la Chirurgia Plastica dedicherà un pomeriggio al tema. Nei locali della Smac, dalle 15.00 alle 15,30, il direttore della struttura, il professor Corrado Rubino, incontrerà le pazienti per parlare di ricostruzione mammarie. Dalle 15,30 alle 18.00. i medici della struttura hanno programmato colloqui individuali e visite gratuite con le pazienti.

Sarà possibile prenotarsi per la giornata chiamando la Smac al numero 079 22.84.34, a partire da mercoledì 23 ottobre, tra le 8,30 e le 13.00.

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E’ stata depositata ieri, in Consiglio regionale, una mozione sulla ferma condanna della campagna militare turca contro le popolazioni curde, al confine nord-est della Siria. Annunciata in aula dal Gruppo Progressisti, la mozione è stata sottoscritta da tutto il centrosinistra.
«Profonda è l’indignazione per un’operazione militare devastante che ci riguarda da vicino, sia geograficamente che umanamente, e che contribuisce a destabilizzare ulteriormente un’area geopolitica esplosiva – dichiara il Gruppo Progressisti compatto -. È urgente la necessità che il Governo italiano si attivi per promuovere la ferma condanna e la cessazione immediata degli attacchi in tutte le sedi competenti, dall’Unione Europea al Consiglio d’Europa fino alla Nato».
Il Gruppo chiede che venga bloccato il trasferimento alla Turchia di qualsiasi tipo di armamento, siano subito adottate apposite sanzioni economiche e vengano interrotti i rapporti commerciali.

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Dal 1 gennaio 2019 al 18 ottobre 2019 i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei(GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin) hanno rimosso oltre 50.000 ordigni esplosivi residuati bellici dai mari, laghi e fiumi italiani.

Questo importante traguardo è stato raggiunto anche grazie all’ultimo intervento d’urgenza condotto dagli operatori distaccati presso il Nucleo SDAI di Ancona che, chiamati dalla Prefettura di Bolzano, hanno effettuato l’ennesima campagna di bonifica nelle acque del lago di Varna (BZ) nel dal 30 settembre al 17 ottobre.

Durante questa attività sono state rimosse dai Palombari della Marina 549 bombe da fucile austriache della prima guerra mondiale, che vanno ad aggiungersi ai 33.313 manufatti inesplosi che sono stati tolti in totale dal fondo del lago dal 2017 e consegnati agli artificieri del 2° Reggimento GenioGuastatori di Trento della Brigata Alpina Julia dell’Esercito.

La complessa attività di bonifica condotta incessantemente dal Gruppo Operativo Subacquei del Comsubin nelle acque italiane, rientra tra i compiti d’istituto assegnati dal Paese alla Marina Militare per la salvaguardia della pubblica incolumità.

In particolare, questa missione è stata oggetto d’interesse dei reparti subacquei delle Forze Marittime degli Emirati Arabi che, in accordo al piano annuale di cooperazione con la Marina Militare, sono stati accompagnati dal G.O.S. per verificare come l’Italia conduca le operazioni subacquee per la bonifica degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi.

E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei Palombari della Marina, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro mare.

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Sono ancora disponibili 20 posti per operai qualificati muratori da inserire nei cantieri di nuova attivazione nel comune di Carbonia. La scadenza per la presentazione delle domande è prevista per oggi, venerdì 18 ottobre 2019.

L’operazione rientra nel programma LavoRAS della Regione Sardegna ed è organizzata in collaborazione con l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (ASPAL).

I lavoratori saranno assunti per 8 mesi con un contratto da 20 ore settimanali.

La notte scorsa, intorno alle ore 2.00, la Capitaneria di porto di Sant’antioco ha intercettato al largo delle coste di Cala Piombo (Teulada) un barchino in legno, con motore fuoribordo da 40cv, mod. Enduro, con a bordo 15 migranti, algerini maschi, di cui uno minore. I migranti sono stati fatti sbarcare al porto di Sant’Antioco, dove ad aspettarli vi erano i carabinieri della stazione di Teulada. I militari, nell’espletamento delle formalità di rito, accortisi che uno di loro avvertiva dolori addominali, hanno subito chiamato i sanitari del 118 che lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia, per approfondimenti medici, mentre gli altri 14 sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza di Monastir, per essere identificati. Al momento, è in corso un nuovo intervento da parte dei carabinieri della stazione di Giba per un barchino con 8 migranti segnalato al largo di Porto Pino, dove i militari sono accorsi per rintracciarli.

Ieri sera i militari del nucleo radiomobile della compagnia di Dolianova hanno denunciato a piede libero per il reato di “invasione di edifici” 5 cittadini serbi , tutti nati in Italia, di età compresa tra i 19 e i 45 anni che hanno provato ad entrare nella casa cantoniera dell’ANAS sulla ss 128 all’altezza di Barrali. Sorpresi nell’atto di rompere la porta con un martello, i militari prontamente intervenuti, unitamente ai colleghi di Siurgus Donigala e Barrali, hanno evitato l’occupazione avvisando personale ANAS che prvvedeva a murare l’ingresso danneggiato dai denunciati.

Nella tarda serata di ieri, a Selargius, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un cittadino 28enne della Guinea. I carabinieri, che già da tempo seguivano il giovane, al termine di una perquisizione personale e domiciliare, hanno rinvenuto nella sua disponibilità circa 400 grammi di marijuana, denaro contante probabile provento dell’attività di spaccio e materiale vario per il confezionamento. Il 28enne, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la camera di sicurezza della stazione di Selargius, in attesa dell’udienza di convalida fissata per la mattinata odierna dall’autorità giudiziaria.

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L’Ufficio Rapporti con il cittadino della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna, attraverso il suo Centro Eurodesk, ha organizzato per domani, venerdì 18 ottobre, dalle 9.30 alle 13.00, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Regionale a Cagliari (Viale Trieste 137), un seminario informativo su “Anno Scolastico all’estero: crescere Cittadini del Mondo!”.

L’incontro informativo è rivolto a studenti frequentanti le classi 2ª e 3ª e docenti degli Istituti superiori di II grado – per la frequenza di un periodo di studio all’Estero.

Vivere un anno di studio all’Estero (o anche un minor periodo) rappresenta un’opportunità unica per conoscere un nuovo Paese ed una nuova cultura, per imparare a comunicare in una lingua diversa dalla propria, per investire sulla carriera scolastica ed incrementare le prospettive di lavoro vivendo realtà altamente stimolanti e formative.

In una parola, per crescere come attivi Cittadini del Mondo!

L’evento, organizzato in collaborazione con le associazioni Afsai ed Intercultura, mira a:

– presentare quali sono i vantaggi di un’esperienza di studio all’Estero;

– illustrare le modalità di partecipazione e le informazioni pratiche per svolgere un periodo di studio all’estero.

Saranno inoltre presenti alcuni studenti che hanno trascorso un periodo di studio all’estero, i quali racconteranno le loro esperienze dirette.

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Sarà la Sardegna la grande protagonista venerdì 18 ottobre della seconda giornata della Mostra del Libro di Macomer. Con il cantautore Piero Marras e le sue “Storie liberate”, con la narrativa visionaria di Gesuino Némus e il suo “Il catechismo della pecora” e il romanzo storico di Vindice Lecis “Il visitatore”, ma anche con la storia di coraggio e rinascita dell’atleta Roberto Zanda, l’autrice per bambini Margherita Pellegrini e l’illustratore Dario Mura, il settecento sardo raccontato attraverso le storie dei suoi santi da Sergio Onnis, e il film “Isura da filmà”, un montaggio dei filmati girati da Fiorenzo Serra alla fine degli anni ’40, realizzato dal regista Marco Antonio Pani e musicato da Paolo Fresu.

Un programma che ruota intorno al tema “Il colore delle emozioni e il valore dei sentimenti” e che sarà arricchito dalla straordinaria esperienza di Giorgia Benusiglio, che presenterà ai più giovani il suo libro contro la droga “Io non smetto: la vita è uno sballo”, e dai libri di autori del calibro di Alessandro Ferrari, Daniele Aristarco ed Andrea Pau Melis che si confronteranno per tutta la mattinata con gli studenti delle scuole superiori.

A completare la proposta della Mostra ci saranno poi i laboratori didattici per i più piccoli e le sette mostre, tra cui il progetto fotografico sui centenari “Quanta strada nei miei sandali” di Daniela Zedda, i ritratti del fotografo Simone Sechi nel suo “365 Portrait Project”, e “L’arte di raccontare con le immagini” di Maurizio Quarello.

Una giornata intensa tra il Centro Polifunzionale di via dello Sport (zona industriale Bonu Trau) e i padiglioni delle Ex Caserme Mura, per una manifestazione giunta alla sua diciottesima edizione, voluta dall’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, ed organizzata dal comune di Macomer insieme al Centro Servizi Culturali Unla, a Verbavoglio Libreria Emmepi ed alla Biblioteca Comunale.