22 August, 2026

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I carabinieri della stazione di Capoterra oggi hanno deferito, al termine di un‘attività investigativa, un pregiudicato cagliaritano, di fatto domiciliato a Capoterra, classe 1997, per il reato di furto aggravato in concorso. Nello specifico, lo scorso 13 gennaio, il malvivente ha rubato ad una donna la propria borsa, durante un evento all’interno del circolo Mameli situato in via Amendola, a Capoterra. La vittima del furto ha denunciato immediatamente l’accaduto ed i militari, mediante anche l’ausilio del sistema di videosorveglianza comunale, sono riusciti a risalire al responsabile del reato, identificandolo e deferendolo alla competente autorità giudiziaria.

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Il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” di Danzeventi, a centodieci anni dalle storiche esibizioni parigine che diedero vita ai leggendari “Ballets Russes”, presenta a Sassari “Dancing Heritage – A tribute to Diaghilev and Nijinsky” della compagnia Daniele Cipriani Entertainment. Un omaggio a una espressione artistica segnante e agli autori che diedero vita a una delle pagine più significative della storia della danza.

Giovedì 10 ottobre, alle 21.00, il Teatro Verdi di Sassari accoglierà questo speciale appuntamento che ripercorre le tappe di una vera “rivoluzione”, lasciando che storia e presente si incontrino nel segno di un’arte in continuo mutamento.

Ad andare in scena saranno i solisti e il corpo di ballo della prestigiosa compagnia romana, con la partecipazione dell’attore Gabriele Rossi, in un inedito programma che rende onore al genio e all’opera dei due artisti russi.

Sergei Diaghilev fu un instancabile impresario teatrale. Grazie al suo spirito visionario, compositori e coreografi, scenografi e danzatori si ritrovarono al centro della più grande e innovativa esperienza della storia della danza del Novecento. Vaslav Nijinsk era invece un genio del balletto destinato a rivoluzionare il corso dell’arte di quel secolo.

La compagnia si esibì per la prima volta nel 1909 al Théâtre du Chatelet di Parigi con i migliori ballerini russi, quasi tutti provenienti dal Teatro Mariinsky. Il giovanissimo Nijinsky era affiancato dalla più celebre ballerina di tutti i tempi, Anna Pavlova.

Grazie a loro e a numerosi artisti a loro vicini, tra i quali Bakst, Picasso, Debussy e Stravinsky, nasceva un’esperienza teatrale del tutto nuova: l’ideale di un’opera d’arte totale che superava i canoni del balletto ottocentesco. Un’opera in cui soggetto, musica, scenografia, costumi e danza fondevano i rispettivi elementi di eccellenza.

Il tributo di giovedì prenderà il via con “Le Spectre”, una creazione realizzata su musica di Carl Maria von Weber per i solisti della compagnia, Marco Lo Presti e Mattia Tortora. Torna in scena anche “L’après-midi d’un faune”, storica versione del balletto di Vaslav Nijinsky che tanto scandalo destò alla sua creazione nel 1912, sulle note di Claude Debussy.

Il gran finale arriverà con “Estratto da Mediterranea”, balletto italiano tra i più rappresentati e richiesti, per celebrare le storiche tournée che portarono i “Ballets Russes” in giro per il mondo, simbolo ed esempio di unione tra le diverse culture, di un’arte che guarda oltre l’orizzonte, annulla le distanze e abbraccia quel che ancora non conosce.

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Musica e scorci mozzafiato della Sardegna in vetrina in Francia, per valorizzare un patrimonio ambientale e identitario ricco di suggestioni. Venerdì 11 ottobre, all’interno della Stagione concertistica del Conservatorio di Avignone, l’associazione culturale Anton Stadler presenterà, “Sardigna Logu Sonante / Sardinia Land & Sound”, progetto che vedrà il compositore e bandoneonista Fabio Furìa ed il pianista e compositore Alessandro Di Liberto sul palco per proporre un’inedita versione delle sonorità e dei ritmi dell’isola.

Grazie a un bando cofinanziato con fondi del POR Sardegna F.E.S.R. 2014/2020. Asse III, Azione 3.4.1. Bando IdentityLAB 2 – 2018, l’associazione Anton Stalder ha ideato il progetto, che unisce musica e immagini: le partiture sono quelle scritte prevalentemente da Alessandro di Liberto che, pescando a piene mani dalla tradizione musicale isolana (dai ritmi de su ballu tundu a brani senza tempo come No potho reposare), ha costruito un concerto capace in diversi momenti di virare verso il jazz.

Ad accompagnare le musiche sarà il suggestivo video di Matteo Campulla, nato dai contributi inviati tra fine aprile e fine settembre dai partecipanti alla chiamata lanciata da Anton Stadler che ha chiesto di inviare foto o video realizzati magari durante una gita o una vacanza in Sardegna.

Lo spettacolo di venerdì, che sarà ospitato dalle 19.00 nello Château de Fargues a Le Pontet, vedrà sul palco oltre che i sardi Fabio Furìa ed Alessandro Di Liberto, anche Yvonne Hahn, bandoneonista e docente nel Conservatorio di Avignone.

In occasione della serata sarà allestito un info point dedicato alla Sardegna, con il materiale promozionale dei principali beni culturali e ambientali dell’isola. Sono in programma anche degustazioni di prodotti tipici, grazie alla collaborazione della Cantina Aru e del Caseificio Cadoni di Iglesias.

Dopo l’appuntamento di venerdì a marzo 2020 “Sardigna Logu Sonante / Sardinia Land & Sound” arriverà anche a Parigi, ospite della residenza artistica “Partage” organizzata dalla Galleria «ART en Partage». A luglio parteciperà invece al prestigioso Festival di Avignone, manifestazione dedicata a teatro e musica, nata nel 1947. Questi ultimi eventi vedranno coinvolti i visual artist Massimiliano Marraffa e Federico Cozzucoli che, con i contributi video-fotografici ricevuti durante la chiamata, produrranno due diversi video sul patrimonio ambientale ed identitario dell’isola, creando così due nuove scenografie per gli spettacoli.

Entro il 2020 lo spettacolo sarà proposto anche in Sardegna.

L’associazione Anton Stadler è un organismo professionistico operante in campo musicale, artistico e culturale nel territorio del Sulcis Iglesiente.

Attiva da oltre 15 anni, è riconosciuta e sostenuta stabilmente dalla Regione Autonoma della Sardegna e dagli enti locali che, di volta in volta, ospitano gli spettacoli organizzati e distribuiti dall’associazione.

Fin dalla sua istituzione, nel 1998, la sua mission è la promozione e valorizzazione della musica in tutte le sue forme e generi. Ciò è reso possibile, da un lato, attraverso l’attività concertistica, l’organizzazione di importanti rassegne, e laboratori didattici; dall’altro, attraverso la produzione di spettacoli ideati dall’Associazione, distribuiti stabilmente nel territorio nazionale ed europeo.

L’ associazione ogni anno presenta al pubblico prestigiosi festival dedicati alla musica, nuove produzioni firmate “Anton Stadler”, spettacoli di compagnie ospiti ed importanti eventi musicali, contribuendo a creare un’offerta artistica e culturale di grande valore per l’intero territorio del Sulcis Iglesiente.

Guidata dal direttore artistico Fabio Furia, l’Associazione, nel corso della sua intensa attività, ha stretto importanti collaborazioni con Enti pubblici, quali la provincia di Carbonia Iglesias ed i Comuni del territorio, nonché con le fondazioni e i teatri, come ad esempio la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari ed il Teatro Centrale di Carbonia, riuscendo in tal modo a divenire un collettore strategico fra le realtà imprenditoriali locali, le organizzazioni no profit e le altre associazioni culturali.

Davide Atzei Fotografia © www.davideatzei.com

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12 masterclass per lo sviluppo di progetti originali per il cinema e la serialità televisiva ispirati dai paesaggi della Sardegna e dalle sue ambientazioni: è la nuova proposta di alta formazione che da novembre arricchirà il panorama formativo isolano.

Il corso, ideato dalla società Clapbox con la Fondazione Sardegna Film Commission, è sostenuto con fondi strutturali europei dedicati alla Strategia di sviluppo intelligente della Regione Sardegna attraverso la Film Commission e supportato dal comune di Carbonia insieme alla Fondazione di Sardegna e dal Centro Servizi Culturali, che metterà a disposizione gli spazi de La Fabbrica del Cinema presso i locali dell’ex Direzione Amministrativa della Grande Miniera di Serbariu, dove si terranno le lezioni.

Fino al 31 di ottobre è possibile candidarsi per la partecipazione – gratuita, con obbligo di frequenza – attraverso il sito www.clapbox.it, presentando un proprio progetto originale per il cinema o la serialità televisiva, ispirato dai paesaggi della Sardegna e dalle sue ambientazioni.

Legare la scrittura delle storie per il cinema e la serialità Tv a luoghi e comunità autentiche è l’elemento che negli ultimi anni ha decretato il successo di film e serie entrate negli ultimi anni nell’immaginario collettivo del pubblico, come spiega Michele Casula, partner della società Clapbox: «La nostra idea è che un territorio come quello scelto per la realizzazione del corso sia un giacimento di storie e di competenze di scrittura. Una buona materia prima da estrarre, lavorare e trasformare, ispirati anche dal luogo che ospiterà il corso: la Fabbrica del Cinema presso la Grande Miniera di Serbariu».

«La Fondazione Sardegna Film Commission estende le sue proposte formative potenziando le competenze diffuse delle nostre comunità e la straordinaria capacità narrativa della nostra isola – dichiara Nevina Satta, direttrice della Sardegna Film Commission, partner di progetto – il lavoro che svolgiamo quotidianamente di attrazione di progetti ed investimenti finalmente potrà essere sostenuto da una formazione mirata alla scrittura tecnica per il cinema e la Televisione, nonché allo sviluppo dei progetti più originali. Grazie al coinvolgimento delle più interessanti figure professionali protagoniste dell’audiovisivo italiano contemporaneo e alla nostra partnership con il premio Solinas siamo certi che questa sia la strada vincente per costruire storie della nostra isola sempre più appetibili per il mercato internazionale.»

Il percorso formativo si articola in 12 moduli da 6 ore ciascuno per un totale di 72 ore, collocati nel fine settimana. Il corso di sceneggiatura è rivolto a persone residenti o domiciliate in Sardegna che hanno maturato comprovate competenze di scrittura, anche in contesti diversi dall’audiovisivo (dalla narrativa, alla saggistica, al teatro, alla musica al fumetto), interessate ad avvicinarsi alle tecniche della sceneggiatura.

Il numero massimo di partecipanti è fissato in 20, tutti residenti o domiciliati in Sardegna. Il bando ed il modulo della domanda di partecipazione sono disponibili sul sito www.clapbox.it/sceneggiatura . Il termine ultimo per la presentazione delle domande – esclusivamente online – è fissato per il 31 ottobre, alle 18.00.

La stesura del soggetto verrà affinata e arricchita sotto la guida dei docenti, attraverso il trasferimento di competenze sulle tecniche della sceneggiatura per il cinema e la serialità televisiva, insieme ad elementi di sviluppo e produzione creativa.

«Durante questo percorso noi faremo una sorta di diagnosi, rilevando l’interesse potenziale da parte degli spettatori, se mai si trovassero ad una storia di questo tipo come trama di un film o di una serie TV. Questo avrà una valenza principalmente didattica, ma ci piace pensare che per i migliori progetti che scaturiranno dal corso, questo possa essere una sorta di dote da portare al tavolo di produttori nazionali o internazionali, o di broadcaster come la Rai o di piattaforme come Netflix», sottolinea Michele Casula.

I docenti principali saranno il regista e sceneggiatore Andrea Magnani e Daniela Masciale, esperta in sviluppo e produzione creativa. Entrambi coniugano il “saper fare” con il “saper insegnare” grazie alle numerose esperienze formative maturate in ambito nazionale ed internazionale.

«Lo sviluppo di un progetto è un percorso lungo e impegnativo dove talento e caparbietà camminano uno al fianco dell’altra – dichiara Daniela Masciale -. La scrittura, la ricerca di fondi, passano tutti per quella fase fondamentale della produzione cinematografica che è lo sviluppo. Durante i tre mesi del corso accompagnerò le idee dei partecipanti nei primi passi di questo delicato percorso, mettendo a disposizione la mia esperienza nel settore

Fondamentale quindi valorizzare il legame emotivo tra luoghi e personaggi della storia: «Un racconto per immagini nasce sempre da una pagina bianca. Un po’ come una tela, va riempita di colori, prospettiva, personaggi e paesaggi. Le location non sono sempre scelte su queste basi. E invece è vitale, ad esempio, collegare una pianura o un edificio abbandonato allo stato emotivo del nostro protagonista. Perché quell’immagine unisce il personaggio con il paesaggio e questo genera emozioni. Che raccontano molto di più di tante parole», conclude Andrea Magnani.

L’iniziativa raccoglie il plauso delle istituzioni che hanno sposato con entusiasmo il progetto, come sottolinea Paola Massidda, sindaco di Carbonia: «Si tratta di un progetto che si inserisce nell’ambito di una serie di azioni che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti per valorizzare in modo compiuto il patrimonio del paesaggio inteso come sistema globale e complesso. Il corso su Sceneggiatura e Paesaggio, unitamente al Master di Architettura del Paesaggio disegnano una nuova prospettiva nella direzione della cultura e di nuove professionalità che troveranno nel Parco della Grande Miniera di Serbariu la sede naturale: la Fabbrica del Cinema e le strutture dell’ex Miniera saranno quindi lo scenario che fungerà da volano di questa nuova forma di sviluppo culturale».

Una prospettiva sistemica condivisa da Paolo Serra, direttore del Csc Carbonia Iglesias Società Umanitaria: «Il nostro è un territorio ricco di paesaggi, di Storia e di storie, suggestioni, possibilità e connessioni. E da questo punto di vista il cinema è uno strumento privilegiato per osservare il reale, per esplorare punti di vista differenti, per trattare argomenti delicati o scomodi, sondare la temperatura sociale di un dato paese o di un particolare momento storico. Con questa idea aderiamo entusiasti alla realizzazione di questo Corso di Sceneggiatura e Paesaggio in Sardegna, che si inserisce all’interno di un percorso di formazione che è una delle cifre più importanti e caratteristiche della realtà del CSC Carbonia della Società Umanitaria e della Fabbrica del Cinema».

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Un approfondimento in merito all’inquinamento delle spiagge del Sulcis Iglesiente con la convocazione in audizione dell’assessore regionale dell’Ambiente, del responsabile del dipartimento di Prevenzione dell’Assl Carbonia Iglesias, dei sindaci dei Comuni di Iglesias e di Buggerru, dell’amministratore di IGEA e del direttore dell’Arpas. È la richiesta del consigliere della Lega, Michele Ennas, contenuta in una lettera indirizzata al presidente della Quarta Commissione (Ambiente) Giuseppe Talanas.

«Le notizie apparse sugli organi di stampa nei giorni scorsi – spiega il consigliere regionale della Lega eletto nel Sulcis Iglesiente – richiedono un doveroso approfondimento sia per la rilevanza dei fatti emersi, sia per le modalità ed i tempi di comunicazione tra gli enti coinvolti. Si tratta di questioni collegate alla tutela della salute dei cittadini e all’immagine del nostro territorio. È essenziale esaminare la situazione e fare il punto sui progetti di bonifiche delle aree minerarie dismesse del Sulcis Iglesiente.»

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Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha convocato il Consiglio comunale in seduta straordinaria – prima convocazione – per venerdì 11 ottobre alle 19.00, presso la Sala Consiliare, per la trattazione degli argomenti di cui al seguente ordine del giorno:

  • Variazione N° 7 al bilancio di previsione 2019-2021;
  • Adozione della variante al Piano regolatore del porto;
  • Delibera del Consiglio comunale N° 22 del 19/04/2016 avente ad oggetto – Piano Sulcis –  S.S. 126 Dir Sud Occidentale Sarda – realizzazione del nuovo collegamento terrestre dell’istmo con l’isola di Sant’Antioco – Bando di gara Anas Spa pubblicato G.U. 5 serie speciale – contratti pubblici N° 42 del 13/04/2016 – REVOCA;
  • Mozione presentata dal gruppo “Sant’Antioco Attiva” su: problematiche emerse durante l’estate 2019;
  • Mozione presentata dal gruppo “Genti Noa” su: servizio di raccolta differenziata.

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“Ballando con le Drag” ritorna per l’ultima volta a Sassari suggellando un’entusiasmante avventura durata ben dieci edizioni. Un lungo viaggio contro la discriminazione e l’ignoranza, che troverà il suo epilogo nell’appuntamento di sabato 12 ottobre, alle 21.00, a Palazzo di Città, con la partecipazione di tanti straordinari protagonisti storici, a partire dall’ideatore e presentatore Roberto Manca, direttore artistico dell’associazione culturale organizzatrice, la Music&Movie.

Rivedremo sul palco Darla Fracci, Sequence’ Knowles, Selene Wood, Maddalena Sottocroce, Alexandra Spacciabelli, Gyna Canesten e la giovane Rebecca. Non mancheranno le performance coreografiche di Darla Fracci con Claudio Smaldone, così come le esibizioni di Selene Wood insieme a Cristina Dore.

Sarà una simpatica reunion tra alcuni dei più graditi ospiti che hanno fatto la storia della manifestazione, le drag, i ballerini e i giurati che di volta in volta hanno fatto parte della commissione tecnica. Coreografie, interventi, scambi di battute e rievocazioni saluteranno il pubblico per ricordare cosa è stato in questi anni “Ballando con le Drag”.

Si esibiranno inoltre Manuel Pagliaro ed Emma Garbato, giovani del progetto “Student’s Got Talent Sardegna”, quindi Cristina Dore con le emozionanti danze orientali, per lasciare spazio alle danze latine delle scuole Gran Ballo New Dance di Caterina Muntoni e della G&S Latin Dance di Stefano Nonna.

Dal suo debutto il 14 novembre 2010 fino a oggi, l’evento ha stretto fortissimi legami con realtà operanti nel sociale come Voce Amica, l’Associazione Parkinson Sassari, Vip, Mos ed Amnesty International, e gode da anni del patrocinio del Comune di Sassari e della Regione Sardegna. L’iniziativa, nata con l’idea di rivisitare l’originale “Dancing with the stars”, ha permesso alle Drag di rivelarsi al pubblico misurandosi con le dinamiche della danza, grazie alla guida di straordinarie maestre e maestri di ballo.

Ma chi sono davvero le drag queen? «Sono performer di altissimo livello la cui forma d’arte ha origini antichissime; tra le più accreditate, l’accostamento alla figura del giullare di corte che nell’antichità in taluni casi si vestiva da donna per dare spettacolo – ha spiegato Roberto Manca, a cui va il merito di aver sdoganato la diffidenza per queste figure artistiche -. Fin dall’inizio volevamo far conoscere alla gente un mondo assolutamente discriminato ed etichettato in maniera scorretta. Possiamo dire di aver fatto passi da gigante».

E se il ciclo di “Ballando con le Drag” finisce qui, il suo messaggio positivo prosegue ancora passando il testimone a una nuova avventura, quella di “Missione Drag”, il cui debutto è previsto a Sassari per la prossima primavera. Sabato il botteghino del Civico sarà aperto fin dalle 18.30. Per prenotare i biglietti rivolgersi al numero 3401846468.

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Nicola Agus, 47 anni, è il nuovo allenatore della Monteponi. A distanza di 24 ore dalle dimissioni del tecnico Alessandro Cuccu, maturate il giorno dopo la pesante sconfitta interna ad opera dell’Idolo che ha fatto precipitare la squadra all’ultimo posto in classifica, la società rossoblu ha annunciato di aver raggiunto, nella tarda serata odierna, l’accordo con Nicola Agus, reduce da una promozione in Eccellenza con l’Arbus nella stagione 2017/2018 e da una tranquilla salvezza nel campionato di Eccellenza 2018/2019.
Già domani, martedì 8 ottobre, il neo allenatore dirigerà il suo primo allenamento allo stadio Monteponi. Al nuovo tecnico la società ha rivolto un caloroso in bocca al lupo e un buon lavoro in vista del prossimo impegno stagionale, in trasferta, sul difficile campo di Orroli.

Stretta di mano tra il nuovo tecnico ed il direttore sportivo della Monteponi, Carlo Maramarco.

 

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«La rapidità con cui si interviene nel mondo della scuola è fondamentale per evitare che all’inizio di ogni anno scolastico parta, in parallelo, anche una corsa ad ostacoli per insegnanti e dirigenti nel tentativo di superare quelle criticità del sistema scolastico che danneggiano gli studenti e le loro famiglie.
Spiace, ben conoscendo le problematiche del mondo della scuola, che a partire dalle più alte istituzioni ci sia stato un certo disinteresse nell’attuazione di norme che avrebbero permesso ai ragazzi di affrontare con serenità il percorso formativo e alle scuole di migliorare la programmazione didattica
”.

A denunciare la lentezza dei provvedimenti in favore della scuola è Laura Caddeo, consigliera regionale dei Progressisti e dirigente scolastico, che si sofferma sulla mancata attuazione delle leggi approvate nella scorsa legislatura dalla massima assemblea sarda.

«L’applicazione della legge regionale n. 15/2018 sui disturbi specifici di apprendimento assicurerebbe agli studenti con DSA uguali opportunità di sviluppo delle capacità personali, psicologiche, culturali e sociali. Chi soffre di questi disturbi mostra grandi difficoltà nella capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente. E’ fondamentale prima di tutto garantire urgentemente una diagnosi precoce, per poi intervenire con percorsi didattici specifici. In caso contrario, il percorso scolastico dei ragazzi sarà compromesso. Non capisco perché, dopo oltre 1 anno dall’approvazione della legge, la Giunta non abbia ancora costituito il Comitato tecnico scientifico che ha proprio lo scopo di fornire pareri tecnici e informazioni preziose sulle migliori procedure da adottare per la diagnosi e la certificazione dei DSA

Sulle norme che disciplinano la politica linguistica regionale Laura Caddeo evidenzia che «il ritardo nell’attuazione della legge regionale 22 del 2018 comporta tutta una serie di incertezze anche sull’avvio degli interventi nel settore dell’istruzione. Il comitato interistituzionale previsto nella norma, ad esempio, deve predisporre in accordo con l’Ufficio scolastico regionale specifiche linee guida per l’organizzazione e lo svolgimento dell’insegnamento della lingua sarda e delle sue varianti nelle scuole. Se non si completano tutti i passaggi non potremmo definire la quota regionale dei piani di studio personalizzati e orientati sulla lingua e cultura sarda, uno dei punti qualificanti di questa legge».

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Si terrà da venerdì 11 a domenica 13 ottobre la quarta edizione della rassegna di arte, storia e cultura marinaresca “Carloforte racconta il mare”, organizzata dalla Pro Loco di Carloforte con il patrocinio di comune di Carloforte, Regione Sardegna, Guardia Costiera, sezione della Lega Navale Italiana ed associazione Amatoriale Nautica di Carloforte, oltreché in partnership con la rassegna culturale ligure “Lerici legge il mare”.

Presso il cineteatro Mutua, con ingresso libero, nella tre giorni si svilupperà un nutrito programma di eventi, tra mostre, conferenze, incontri, filmati, musica e momenti conviviali. L’apertura è prevista venerdì pomeriggio, alle 18.00, con l’inaugurazione della mostra fotografica “plastic free” di Gaetano Mura e Carla De Gioannis dal titolo “Pesce fuor d’acqua”, che approda a Carloforte dopo il successo riscontrato a Cala Gonone. Con immagini artistiche d’impatto, focalizzate sull’annosa problematica dell’inquinamento marino da materiali plastici, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino a domenica mattina. Successivamente, il noto velista internazionale incontrerà il pubblico descrivendo i brividi delle avventure da navigatore in solitario nell’oceano, con alcune immagini significative delle sue traversate.

Seguirà la proiezione del documentario “Transatlantico Rex – Nave n. 296”, di Maurizio Sciarra. Pubblicato nel 2018, il film descrive le straordinarie vicende della più grande nave della storia d’Italia, un vero mito dei mari, dal porto di Genova all’America, con l’intervento di Bernardo Ratti, presidente della Società Marittima di Mutuo Soccorso di Lerici. La serata, si concluderà con un buffet e uno spettacolo musicale.

Nel primo pomeriggio di sabato, nell’ambito della rassegna si svolgerà la tradizionale gara di pesca a canna fissa per bambini nel canale delle saline, organizzata dall’Associazione Amatoriale Nautica di Carloforte. Al cineteatro Mutua, il programma riprende alle 18.00 con l’incontro con il commodoro della flotta Princess Cruises Giorgio Pomata. Il virtuoso comandante carlofortino, descriverà a parole ed immagini la sua esperienza al comando delle navi da crociera più grandi del mondo, da un punto di vista privilegiato. Seguirà un incontro – dibattito sulle aree marine protette, al quale parteciperanno, oltre alle autorità civili e militari, anche il direttore dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara Fabrizio Atzori e Pieraugusto Panzalis, responsabile ufficio ambiente Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo. L’appuntamento, sarà impreziosito dai documentari “Effetto riserva” di Roberto Rinaldi e “I segreti del Mediterraneo” di Jacques Cousteau, che descrivono efficacemente l’importanza delle aree marine protette nella gestione sostenibile e nella salvaguardia degli ambienti sommersi costieri. La serata, si concluderà con un nuovo spettacolo musicale al sapore di mare.