22 August, 2026

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C’è tempo fino al 1° dicembre per presentare le domande per la borsa di studio di Trendhim, azienda di e-commerce per accessori da uomo. E’ previsto, per chi è interessato a lavorare o a iniziare la propria attività nel marketing, nella moda, nelle vendite, nell’IT, un concreto aiuto per corsi di studio e formazione nel settore. Il progetto è rivolto a studenti universitari o di dottorato nell’ambito della moda, design, business, management, marketing, IT.
In particolare, i candidati devono devono essere iscritti a corsi di laurea triennale/magistrale o a master/dottorati nei seguenti settori:

  •     business, contabilità o finanza
  •     marketing e management, digital marketing o vendite
  •     IT e sviluppo web
  •     management e direzione di impresa
  •     imprenditorialità
  •     moda e design.

La borsa di studio Trendhim sarà assegnata ad un solo vincitore; nell’eventualità in cui emergano più studenti meritevoli, saranno selezionati due vincitori, che potranno avvalersi di 1.000 euro ciascuno.
La borsa di studio dovrà essere sfruttata per coprire le spese relative agli studi come tasse universitarie e materiali didattici, workshop, corsi online, viaggi di studio e programmi di scambio all’estero. Può inoltre coprire corsi online extrascolastici e progetti di sviluppo personale.
Possono presentare domanda tutti gli studenti provenienti da università pubbliche, private e online, senza restrizioni di età o nazionalità ed anche i dottorandi.

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Il concorso nazionale “Comunicare la gratuità”, sostenuto dal Cesvot e promosso dall’associazione di volontariato Voltonet, vuole premiare le storie che raccontano il lato bello e altruista della società e nasce con lo scopo di valorizzare e promuovere il lavoro dei giornalisti impegnati a raccontare l’attualità.
Il premio verrà assegnato all’articolo o all’inchiesta, in lingua italiana, pubblicato su carta stampata, sul web – su testate on line regolarmente registrate – o a servizi trasmessi in televisione o in radio i cui argomenti siano il “sociale”, la “solidarietà” ed il “volontariato”. I lavori devono essere pubblicati o trasmessi nel periodo compreso tra il 1 novembre 2018 e il 1 novembre 2019. Ogni giornalista potrà presentare un solo lavoro. Il riconoscimento verrà assegnato al giornalista che meglio avrà comunicato una storia che racconti di un gesto o di una buona azione.
Requisiti di partecipazione:

  • Possono partecipare tutti i giornalisti iscritti all’Albo dei professionisti o dei pubblicisti, free lance e praticanti, senza limiti di età.

Al giornalista vincitore verrà corrisposta la somma di 1.000 euro, in un’unica soluzione. L’importo indicato è al lordo di oneri fiscali e contributivi.

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La Fondazione AiFOS, con la collaborazione di Bureau Veritas, indice il premio “Bullis-NO!”, volto a contrastare il fenomeno, sempre più diffuso, del bullismo e del cyber bullismo nelle scuole e nelle organizzazioni giovanili.
Il premio è rivolto alle istituzioni scolastiche ed alle organizzazioni che si occupano di  minori.
La Fondazione AiFOS premierà la migliore buona prassi di implementazione di un sistema di gestione contro il bullismo e/o il cyberbullismo, sviluppata all’interno di un’istituzione scolastica o di un’organizzazione rivolta ad utenti minorenni, ispirata alla prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018 – Linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni.
Il contributo della Fondazione sarà liquidato entro il 30/04/2020. L’ente che manifesterà la volontà di introdurre un sistema di gestione anti-bullismo, potrà usufruire di 2 giorni/uomo di attività di audit al fine di ottenere la certificazione del sistema di gestione.
La documentazione richiesta nella “manifestazione d’interesse”, a dimostrazione della effettiva implementazione del sistema di gestione, dovrà essere inviata entro il 31/12/2019 all’indirizzo mail indicato nel bando.

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Per promuovere la lotta all’emarginazione sociale nel Mezzogiorno, la Fondazione Con il Sud stanzia 3,5 milioni di euro destinati a promuovere azioni integrate in grado di innovare, ampliare e/o intensificare l’offerta dei servizi erogati, di tutelare e valorizzare i beni comuni, di offrire strumenti di mediazione culturale e di accoglienza/integrazione dei soggetti svantaggiati. Le proposte selezionate potranno avvalersi di un finanziamento compreso tra i 100.000 e i 180.000 euro.
I progetti devono pervenire entro il 25 ottobre 2019.
Le richieste devono essere presentate da enti del Terzo settore costituiti in reti locali che devono avere i seguenti requisiti:

  •     prevedere la partecipazione, oltre al soggetto responsabile, di almeno altri due enti del terzo settore, in cui siano svolte in modo continuo e non occasionale attività di volontariato e che abbiano la sede legale in uno dei comuni in cui il programma intende intervenire;
  •     prevedere che almeno il 75% degli enti di terzo settore presenti nel partenariato abbiano sede legale in un comune ed insistano nella provincia in cui il programma intende intervenire;
  •     aver presentato un solo programma nell’ambito di questo bando.

Le reti locali devono essere create nelle aree interne individuate nell’elenco stilato ad hoc. Sono i territori dei comuni che, a causa della distanza dai centri di offerta dei servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità), hanno subìto un graduale processo di isolamento accompagnato da una riduzione demografica e da un calo dell’occupazione.

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Agris Sardegna ha organizzato un workshop dal titolo “Sperimentazione, innovazione e formazione come strumenti di risposta alle esigenze attuali e future del settore lattiero-caseario sardo” che si terrà venerdì 27 settembre, alle ore 10.00, presso la propria sede di Bonassai (Strada Sassari-Fertilia – km 18+600 – Loc. Bonassai – Olmedo).

L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il nuovo caseificio sperimentale dell’Agenzia. La recente ristrutturazione oltre al rinnovo e completamento del parco attrezzature ha reso il laboratorio di tecnologia casearia più funzionale ai più recenti orientamenti della ricerca nel settore caseario ovi-caprino e potrà creare i presupposti per la realizzazione di attività avanzate di ricerca e per lo sviluppo di attività di divulgazione e formazione, con l’obiettivo di creare un polo di riferimento nel settore.

Nel corso del workshop sono previsti diversi interventi nei quali si parlerà delle esperienze condotte da Agris con le imprese casearie sarde e delle nuove opportunità che l’Agenzia intende fornire alle stesse in termini di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione; Sardegna Ricerche presenterà i propri strumenti a supporto dell’innovazione, della ricerca e sviluppo a favore delle imprese del settore agroindustriale. Sarà dato spazio al tema fondamentale dei mercati nell’ambito del settore caseario, ai Consorzi di Tutela e ad alcune aziende che hanno partecipato ai Progetti Cluster.

Infine, è prevista un’ampia ed approfondita discussione sui temi di interesse da parte dei partecipanti.

Interverrà all’incontro l’assessore regionale dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale, Gabriella Murgia.

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Salvaguardia dell’ambiente, cambiamenti climatici, tutela del lavoro, migrazioni e diritti di chi si mette in viaggio. Sono questi i temi al centro della sesta edizione del Cagliari Film Festival, rassegna di impegno civile organizzata dall’Associazione culturale Tina Modotti.

Dopo gli appuntamenti di maggio con Uliano Lucas e Gianni Olla, durante i quali si è riflettuto sul Sessantotto, da venerdì 27 settembre parte un nuovo programma di incontri che si snoderà sino al 20 ottobre. Saranno proposti dodici film che si intrecceranno con sei lezioni di cinema, presentazioni con autori e autrici e alcuni esperti ed esperte di critica cinematografica e didattica dell’audiovisivo. Sono in arrivo per l’occasione ospiti come il regista Mario Brenta (ha collaborato con Ermanno Olmi), Letizia Cortini, docente alla Sapienza di Roma di Storia e fonti del documento audiovisivo ed esperta di Public history, Vanessa Roghi, storica che ha firmato diversi documentari per Rai Tre, ma anche il critico Gianni Olla, il regista Sergio Naitza e lo storico Luciano Marrocu.

Venerdì 27 settembre si parte con un’anteprima, realizzata in collaborazione con la Fondazione Sardegna film commission: alle 20.00, nello spazio creativo Artaruga di via San Giovanni, il CFF sarà ospite del festival Smart Cityness – organizzato da Urban Center – con i tre cortometraggi Paese Museo 1968-2018 (2019) di Andrea Mura, “Ausonia” (2019) di Giulia Camba ed Elisa Meloni, Strollica (2017) di Peter Marcias.

Dopo questo primo appuntamento, il 18 ottobre il Cagliari film festival entra nel vivo spostandosi nel Teatro Massimo dove alle 10,30 sarà proiettato, in un matinée per le scuole, il documentario “Domani” (Francia, 2017, 118’) di Cyril Dion e Mélanie Laurent. I due registi si spostano on the road alla ricerca di risposte per salvaguardare l’ambiente e le generazioni future. L’appuntamento è in collaborazione con l’associazione culturale L’Uomo che pianta gli alberi.

Si prosegue nel pomeriggio, quando alle 17,30, in continuità con la proposta del festival della scorsa primavera, si parla ancora di Sessantotto attraverso “Il grande sogno” (Italia, 2009, 101’), film di Michele Placido che rievoca le storie di studenti borghesi in lotta con la società capitalista. Alle 19,30 spazio al tema delle migrazioni con la proiezione di “L’ordine delle cose” (Italia, 2017,112’), film di Andrea Segre, candidato ai Nastri d’argento per il  miglior soggetto. Alle 21,30 gran finale per questa prima giornata di programmazione: alla presenza dei registi Mario Brenta e Karine de Villers sarà proiettato in anteprima regionale “Il sorriso del gatto” (Italia, 2018, 62’, vincitore del Premio Migliore Documentario Italiano al Cineambiente 2019), uno sguardo sulla realtà così come appare oggi nelle strade e nelle città in quanto immagine della crisi e del declino della società occidentale nell’era della globalizzazione.

Sabato 19 ottobre, la giornata è dedicata a Lezioni di cinema, storia e didattica. Si parte alle 10,30, con Gianni Olla che, a partire dal suo saggio “A morte i padri. Cinema e film negli anni della contestazione 1964-1976″ propone un approfondimento su “Film, politica e estetica: la lunga fine del cinema popolare e le vagueseuropee”. Alle 11,15, segue una lezione di Luciano Marrocu su “I Rapporti tra storia, politica e cinema nel Ventennio Sessanta/Settanta”. Alle 17,30 si riprende con una lezione di Letizia Cortini su “L’uso delle fonti audiovisive per lo studio della Storia”, mentre alle 18,30, in collaborazione con la rassegna letteraria Storie in trasformazione, arriva Vanessa Roghi che parlerà di “Analizzare e utilizzare i programmi televisivi nella didattica della storia”.

Dalle 19,30 spazio alle proiezioni: si comincia con La Grande Storia. “Don Milani il dovere di non obbedire” (2017) della stessa Vanessa Roghi, documentario che ripercorre la straordinaria vita di un uomo, un prete, che saprà andare contro tutti e tutto, sempre schierandosi dalla parte degli ultimi. Alle 21,30, si chiude con la proiezione di un inedito docu-musical: “Il raccolto” (ITA 2017, 73′) di Andrea Paco Mariani, in cui il regista racconta l’umiliazione dei lavoratori sfruttati dal caporalato esistente nelle campagne. Sarà presente l’autore della colonna sonora Claudio Cadei.

Domenica 20 ottobre, ancora Lezioni di cinema, storia e didattica con Letizia Cortini, che alle 11.00, parlerà di “L’educazione ai linguaggi fotografico e audiovisivo, alle loro forme e codifiche, i loro usi/riusi consapevoli. Gli Archivi”, e Gianni Olla che, alle 12.00, terrà una lezione su “I rapporti tra storia, politica e cinema nel ventennio Sessanta/Settanta”.

In serata spazio alle proiezioni: si parte alle 19 con “Omaggio a Bernardo Bertolucci” (ITA 2019) di Jacopo Quadri, che del grande regista scomparso l’anno è stato il montatore. Alle 20.00, alla presenza del regista Sergio Naitza, sarà proposto invece il documentario “L’ultimo pizzaiolo” (ITA 2019), un viaggio nelle sale cinematografiche della Sardegna chiuse, abbandonate e decadenti per raccontare un pezzo di memoria collettiva.

Alle 21,30 chiusura di sipario su questa sesta edizione del Cagliari film festival con la proiezione di “Le segretarie. Una vita per il cinema” (ITA 2019) di Raffaele Rago e Daniele Masciale che saranno presenti in sala.

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Ritornano alla Libreria Max88, a Sassari, “I pranzi con l‘autore” organizzati dall’Associazione Danzeventi in occasione del festival “Corpi in movimento”, per ritrovarsi a tu per tu con i big name del panorama nazionale della danza contemporanea in un’atmosfera piacevole e conviviale. Venerdì 27 settembre, alle 13.30, ospite dell’iniziativa sarà Alessandro Pontremoli, presidente della Commissione consultiva Danza del Mibact per lo spettacolo dal vivo.

Pontremoli, che insegna “Storia della Danza” all’Università di Torino e ha un lunghissimo curriculum alle spalle, presenterà “La danza 2.0” (Laterza), la sua ultima fatica letteraria sui “paesaggi coreografici del nuovo millennio”. L’accademico risponderà alle domande inerenti l’arte coreica e coreografica negli ultimi trent’anni in Italia e in Europa. Un’occasione imperdibile per gli appassionati del genere. In particolare si concentrerà sulla rivoluzione operata dalla danza moderna alla fine del secolo scorso. Una rivoluzione soppiantata negli ultimi tempi da una visione meno dogmatica, in qualche modo “più democratica” nei confronti del movimento e del linguaggio del corpo.

Negli intenti degli organizzatori, gli spazi di Max88 si trasformeranno per l’occasione nella sala di un vero e proprio simposio, come quelli di cui si ha memoria nell’antica Grecia. Con l’aggiunta di una cornice suggestiva fatta di volumi e libri di ogni genere e colore, nella speranza di avvicinare il pubblico e farlo interagire, tra una portata e l’altra, con l’autore protagonista. L’evento è realizzato in collaborazione con il ristorante Covo del Conte.

Sabato 28, alle 9.15, Alessandro Pontremoli incontrerà invece nella sede di via De Carolis gli studenti del “Liceo Classico musicale e coreutico statale Azuni”, ai quali presenterà il suo libro. Anche in questo caso l’occasione è significativa perché il volume è utilizzato come testo curricolare negli istituti superiori coreutici.

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E’ attivo il bando per l’assunzione a tempo indeterminato di dieci ispettori fitosanitari con il concorso lanciato dalla Regione Toscana. La figura professionale si occuperà di garantire la realizzazione delle attività di autorizzazione, vigilanza e controllo fitosanitario, al fine di garantire la rispondenza alla normativa vigente.
Il bando è rivolto ai laureati del vecchio ordinamento o del nuovo con laurea specialistica/magistrale nelle seguenti classi: Scienze agrarie, Scienze agrarie tropicali subtropicali, Scienze della produzione animale, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie della produzione animale, Biotecnologie agro-industriali indirizzo biotecnologie vegetali, Scienze forestali e equipollenti.
È inoltre necessario essere in possesso di uno almeno dei seguenti requisiti:

  • iscrizione per almeno 6 mesi negli ultimi 10 anni nell’elenco nazionale degli Ispettori Fitosanitari istituito presso il ministero dell’Agricoltura;
  • essere in possesso di un’esperienza di lavoro, presso un datore di lavoro pubblico o privato con contratto di lavoro subordinato o con contratto co.co.co. o co.co.pro., per un periodo di almeno 6 mesi anche non continuativi, maturata negli ultimi 5 anni, per lo svolgimento di una delle seguenti funzioni: monitoraggi fitosanitari, indagini su organismi nocivi per le piante, attività di laboratorio con tecniche di biologia molecolare per la diagnosi di organismi nocivi per le piante.

Sono previste una prova scritta ed una prova orale. Le materia della prima prova saranno: elementi di diritto amministrativo con particolare riferimento a fonti del diritto, procedimento amministrativo, diritto di accesso, trasparenza e protezione dei dati personali; normativa fitosanitaria internazionale, UE e nazionale; organismi nocivi per le piante; tecniche di ispezione fitosanitaria; Piano di Azione Nazionale per l’impiego sostenibile dei prodotti fitosanitari. Mentre la prova orale verterà su elementi di diritto regionale, con particolare riferimento all’ordinamento della Regione Toscana; il rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione; strumenti applicativi informatici di base e strumenti web e la conoscenza della lingua inglese.
La scadenza per presentare le domande è il 4 ottobre alle ore 12.00.

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Il DAAD finanzia viaggi di studio in Germania per gruppi di studenti sotto la guida di un docente universitario.
L’obiettivo è offrire agli studenti, iscritti al 3° semestre o successivi, la possibilità di instaurare rapporti con gli ambienti universitari locali e di approfondire le proprie conoscenze sull’economia, la politica e la cultura tedesca, oltre a quello di aumentare le proprie conoscenze riguardo un tema specifico attraverso incontri, visite e colloqui informativi.
Al tempo stesso, permette di contribuire al consolidamento dei contatti tra le due Università partecipanti.
Il gruppo visiterà almeno due università tedesche dove gli studenti parteciperanno al programma accademico. Verranno promossi anche incontri con studenti tedeschi, accademici e scienziati.
Un programma culturale verrà organizzato per la sera e il weekend.
I viaggi devono essere organizzati per un periodo non inferiore a 7 giorni e non superiore a 12 (compresi i giorni di viaggio). Il gruppo deve essere composto da un minimo di 10 ad un massimo di 15 studenti. Il professore può, eventualmente, richiedere un ulteriore accompagnatore. Sono gradite conoscenze base della lingua tedesca o inglese.
La copertura economica prevede 50 euro a persona al giorno come contribuzione per le spese di viaggio e alloggio, assicurazione sanitaria, contro gli infortuni e di responsabilità civile
Studenti o gruppi di studenti non possono candidarsi direttamente alla DAAD. I professori dell’università che hanno intenzione di partecipare dovranno inviare una candidatura e saranno responsabili per la scelta dei partecipanti.
I termini previsti per iscriversi sono:

  • 1 febbraio (di ogni anno) per viaggi a partire dal 1 giugno
  • 1 maggio (di ogni anno) per viaggi a partire dal 1 settembre
  • 1 novembre (di ogni anno) per viaggi a partire dal 1 marzo.

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L’acqua destinata al consumo umano in distribuzione nella frazione di Monte Agruxiau, non è potabile, perché non conforme agli standard di qualità previsti dal D.Lgs.vo 31/2001.
Il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, vista la nota della Regione Sardegna – A.T.S. (Azienda Tutela Salute), Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, n.19-001648, avente ad oggetto “Giudizio di idoneità d’uso acque destinate al consumo umano”, assunta al Protocollo Generale al n. 43859/2019, con la quale si evidenzia che le analisi effettuate su un campione d’acqua prelevato nel comune di Iglesias, presso il punto idrico della frazione di Monte Agruxiau, sono risultate non conformi agli standard di qualità previsti dal D.Lgs.vo 31/2001, ha firmato un’ordinanza, in base alla quale, considerato che:
– a seguito di tali risultanze, nella nota di cui sopra è stato espresso un giudizio di non idoneità dell’acqua destinata al consumo umano, con “Divieto di utilizzo dell’acqua per gli usi potabili (acqua da bere), preparazione di alimenti e bevande”;
– atteso che detta situazione di fatto crea la sussistenza di uno stato di emergenza riguardante l’igiene e la salute pubblica;
– visto l’articolo 5, comma 1, del decreto 26 marzo 1991, recante norme tecniche di prima attuazione del D.P.R. n.236/88 che stabilisce che qualora sia richiesto da esigenze di tutela della salute degli utenti della risorsa idrica, il Sindaco adotta i provvedimenti cautelativi, contingibili ed urgenti proposti dall’Unità Sanitaria Locale che ha effettuato e/o verificato i controlli igienico sanitari.
– visto l’articolo 50, comma 5 del D.Lgs.vo n.267 del 18/08/2000 “Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali”, che regola i poteri del Sindaco per l’emanazione di ordinanze contingibili ed urgenti, mirate ad ovviare a gravi stati in ordine all’igiene ed alla salute pubblica;
– ritenuto che la problematica in questione rientra nel citato articolo 50, comma 5^ del D.Lgs.vo n.267 del 18/08/2000 “Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali”, e che sussiste la contingibilità e l’urgenza per l’emanazione di ordinanza finalizzata ad evitare pericoli per l’igiene e la salute pubblica;
vieta l’utilizzo dell’acqua in distribuzione nella frazione di Monte Agruxiau, per gli usi potabili (acqua da bere) e per la preparazione di cibi e bevande; e dichiara che l’acqua in distribuzione nella frazione di Monte Agruxiau, non è idonea al consumo umano.