24 August, 2026

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Dopo cinque intensi giorni di musica tra Berchidda ed altri centri del nord Sardegna, il festival Time in Jazz gira la boa della sua trentaduesima edizione. Domani, lunedì 12, la sesta giornata si apre alle 11.00, nella Chiesa di San Giovanni Battista nella campagna intorno a Mores, con il contrabbassista Sebastiano Dessanay e il suo progetto artistico “377” che lo vede impegnato ad attraversare la Sardegna in bicicletta: 377 paesi in altrettanti giorni, per un viaggio partito lo scorso ottobre dal quale verrà fuori un personalissimo ritratto dell’isola. A Time in Jazz, insieme al trombettista Fulvio Sigurtà e al fisarmonicista Fausto Beccalossi, Sebastiano Dessanay presenta in anteprima assoluta alcune composizioni nate in itinere durante il viaggio, insieme ad altri brani del contrabbassista sardo, che in questa occasione suonerà anche il suo strumento di viaggio, l’ukulele basso.

Nel pomeriggio, a Olbia, torna in azione Giovanni Falzone, già protagonista il giorno prima col progetto Modus Operandi; stavolta il trombettista è alla testa del suo quintetto con Filippo Vignato al trombone, Fausto Beccalossi alla fisarmonica, Giulio Corini al contrabbasso ed Alessandro Rossi alla batteria: alle 18-00, nella Chiesa di San Paolo, presenta “Pianeti affini”, un progetto (anche su disco) ispirato all’omonima opera pittorica dello stesso Falzone: dalla pittura è scaturito nel musicista il desiderio di comporre una suite sul tema dell’immensità dell’universo, creando un parallelo tra le dinamiche misteriose del cosmo e quelle magiche dell’interplay che si creano all’ interno di un gruppo musicale.

Di rientro a Berchidda, intorno alle 19.45, appuntamento con la consueta parata musicale per le strade del paese, quest’anno affidata alla Funky Jazz Orkestra di Berchidda, diretta dal trombettista Antonio Meloni, a cui si uniscono i percussionisti Afro Giembe, guidati da Jacopo Cadeddu e Michèle Kramers, nell’ambito del progetto “Babel – Migrant Reloaded”, mirato all’inclusione dei cittadini stranieri.

Alle 21.30, sul palco di Piazza del Popolo, fulcro dei concerti serali di Time in Jazz, salgono il pianista Omar Sosa e la violinista Yilian Cañizares con il loro progetto “Aguas“: una miscela coinvolgente e creativa di jazz, musica classica e delle radici afrocubane dei due artisti, qui affiancati dal percussionista venezuelano Gustavo Ovalles come special guest. Pubblicato su disco lo scorso ottobre, “Aguas” è dedicato all’elemento primordiale dell’acqua, personificata come divinità dell’amore e venerata nei rituali religiosi della Santerìa; un’opera che riflette le prospettive di due generazioni di artisti che vivono fuori dalla madrepatria, Cuba, e qui ne interpretano le sonorità tradizionali in modo unico e raffinato. I brani spaziano dal commovente all’esuberante, e sono l’espressione dell’eccezionale chimica musicale, della sensibilità poetica e dell’originalità di Omar Sosa e Yilian Cañizares.

Poi, dopo il concerto, ancora musica, dalla mezzanotte, con il dj set di DJ Rocca (al secolo Luca Roccatagliati), producer e musicista attivo da metà anni Novanta, già dj resident di un locale di culto per la club culture qual è stato il Maffia di Reggio Emilia e con un bagaglio di esperienze che conta singoli, remix e album per alcune delle migliori etichette internazionali e collaborazioni con Howie B, Zed Bias, Dimitri From Paris, Daniele Baldelli, i Jazzanova e Franco D’Andrea.

Domani (lunedì 12) prende il via “Time to Children”, intanto, una sorta di “festival nel festival” dedicato ai progetti per i bambini, che si svilupperà in varie iniziative a Berchidda, tutti i giorni fino al 15 agosto. Si inizia con due appuntamenti a cura dell’associazione Realtà di Debora Mancini: alle 10, alla Ludoteca, il pianista e polistrumentista Daniele Longo porterà in dote il concerto “sensoriale” “Un pianoforte come cielo”, per bambini da zero a 36 mesi, che verranno guidati in un viaggio sensoriale insieme ai loro genitori, alla scoperta della musica e dei suoni, attraverso l’esperienza viva dell’ascolto, della vista e del contatto. Nel pomeriggio, alle 18.00, “Time to Children” si sposta alla Pineta del Sacro Cuore, dove Daniele Longo affiancherà l’attrice Debora Mancini in “Piano Leggendo”, un’esplorazione sensoriale guidata del pianoforte in tutti i suoi aspetti, per bambini dai tre anni in su.

Tra le attività dedicate ai più piccoli, la Ludoteca di Berchidda ospita “Arriva la Pimpa“, la mostra educativa e interattiva promossa da Franco Cosimo Panini Editore, e curata dall’associazione culturale Hamelin e dalla Biblioteca di Sardegna, che ha come protagonista la popolare cagnolina a pois nata dalle matite di Altan.

Al Cinema Comunale prosegue invece “Stare nel Mezzo”, la rassegna di film e documentari a cura del regista Gianfranco Cabiddu: in programma alle 17.00 il documentario “Tibet”, secondo capitolo del trittico di documentari “Esuli” della regista Barbara Cupisti; nella pellicola sono raccontate le storie di esodo di coloro che sono stati costretti a allontanarsi dal proprio Paese a causa di persecuzioni legate alla razza, alla religione, all’appartenenza ad un gruppo sociale o per opinioni politiche, con un focus sulla vicenda dei profughi tibetani; “Tibet” è stato realizzato in India, sede del Parlamento tibetano in esilio.

Allestite alla Casara, si possono visitare tutti i giorni – alle 10,30 alle 13,30 e dalle 16,30 alle 21,30 – le due mostre fotografiche di Roberto Cifarelli, “Time to Time 2018″ e “The Black Square”.

Per un contrattempo organizzativo, non si terrà invece l’incontro con lo scrittore Roberto Cotroneo ed il suo libro “E nemmeno un rimpianto”, previsto alla Casara, alle 19.00.

Prosegue, intanto, la prevendita dei biglietti e degli abbonamenti per i concerti in programma in Piazza del Popolo, a Berchidda. Il biglietto intero nel primo settore costa 25 euro, il ridotto 22. Novanta euro è invece il prezzo dell’abbonamento intero, ottanta euro il ridotto. Biglietti e abbonamenti per tutti gli spettacoli si possono acquistare online su circuito Vivaticket e nei punti vendita autorizzati. A Berchidda la biglietteria è aperta tutti i giorni dalle 11.00 alle 23.00.

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Si snoda su tre fronti la prossima giornata del ventunesimo festival Dromos, che prosegue il suo viaggio quotidiano tra Oristano e altri centri e località della sua provincia.

Domani, lunedì 12 agosto, la rassegna “sconfina” per la prima volta in provincia di Nuoro, con un evento che fa da preludio alla sua “coda finale”, ovvero la dodicesima edizione di Mamma Blues in programma da martedì 13 a giovedì 15 a Nureci. L’appuntamento è per le 21 a Ortueri (evento in collaborazione con Mamma Blues), dove presso la Cantina Bingiateris (sponsor della serata), salirà in cattedra il duo del cantante e armonicista Fabio Treves, padre della “musica del diavolo” in Italia e inventore del “blues delle masse”. Il “puma di Lambrate” (questo è il suo soprannome), sarà affiancato dal chitarrista Alex “Kid” Gariazzo, musicista che lo accompagna da oramai venticinque anni nella Treves Blues Band (attesa poi sul palcoscenico di Mamma Blues a Nureci nella serata di martedì 13). Lollore & Blues è il titolo dell’esclusivo evento (biglietti esauriti) realizzato in collaborazione con l’associazione Viva Mandrolisai, che prende il nome dal tipico vino prodotto dalla cantina. Al termine del concerto, la musica continua con uno dei dj set di De Li Soul.

Mezzora più tardi – alle 21.30 – nel giardino del Museo Archeologico di San Vero Milis (ingresso libero), Dromos celebra la sua “Casta Diva”, musa ispiratrice di questa edizione del festival nel cinquantenario dal primo sbarco dell’uomo sulla Luna, con la proiezione del film di fantascienza “Moon” (2009), del regista Duncan Jones (ingresso libero), in sostituzione del previsto “Il diritto di contare”.

Alle 22.00, a Nureci, infine, come consuetudine, a riscaldare il palcoscenico dell’Arena Mamma Blues, facendo da anteprima all’imminente edizione del “festival nel festival”, saranno i giovani musicisti della Music Academy di Isili, impegnati nel concerto dal titolo “The two faces of Woodstock” (ingresso libero), che omaggia i cinquant’anni dal festival di Bethel, svoltosi nell’agosto 1969 al culmine della diffusione della cultura hippie.

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Il centro di San Giovanni Suergiu si è “acceso” questa sera per la terza edizione dell’International Street Food. Alcune migliaia di visitatori hanno affollato i 21 stand, 4 sardi e 17 stranieri, in rappresentanza di ben 4 continenti (dal Sud America all’Africa subsahariana, dall’Europa Centrale all’Asia), che hanno proposto i loro cibi tradizionali. Stand allestiti per la degustazione e la vendita di cibi da strada provenienti da Cile, Brasile, Perù, Argentina, Colombia, Repubblica Dominicana, Cuba, Mozambico, Bosnia, Polonia, Ucraina, Grecia, Libano, Palestina, Marocco, India, Giappone, nei quali è stato possibile gustare l’alimento principe della serata, il pane, simbolo di vita e di rinascita, sotto forma di pirizki, choripan, zapiekanka, katsu burger, pita, onigiri, empanadas. Le tre comunità sarde presenti hanno proposto i tradizionali pani indorau, pani cun cipudda e pani cottu. La serata ha proposto incontri, talk food, esposizioni, animazioni, musica, suggestioni culturali e percorsi gastronomici.

 

 

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Scatterà il 1° settembre, con la gara di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di Eccellenza, la nuova stagione del Carbonia Calcio. Il sorteggio ha posto la squadra di Andrea Marongiu di fronte alla San Marco di Assemini, squadra neopromossa come prima classificata nel girone A del campionato di Promozione regionale. La prima gara si giocherà sul campo della San Marco, la seconda, sette giorni dopo, al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia.

Gli altri accoppiamenti sono i seguenti: Atletico Uri – Polisportiva Ossese, Li Punti – Bosa, Porto Rotondo – Nuorese Calcio, Taloro Gavoi – Ghilarza, La Palma Monte Urpinu – Kosmoto Monastir, Guspini Calcio – Arbus e, infine, Ferrini Cagliari – Castiadas Calcio.

La griglia della Coppa Italia prevede i quarti di finale il 9 ed il 23 ottobre, le semifinali il 13 e 27 novembre, la finalissima sabato 8 febbraio 2020.

 

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Per Stintino sarà una settimana ricca di eventi quella che il paese si appresta a vivere, con appuntamenti e spettacoli quasi ogni giorno. Musica, gastronomia, folklore, fuochi d’artificio e ancora cultura al Museo della Tonnara, questi alcuni degli incontri previsti nel calendario predisposto dall’assessorato comunale del Turismo diretto da Francesca Demontis, in collaborazione con Mut e Pro loco.

A dare il via agli appuntamenti, lunedì 12 agosto, saranno al Mut l’inaugurazione della mostra Maree di Marina Princivalle, alle ore 20.00, quindi alle 21.00 al comprensorio di Punta Negra l’associazione LA Bohème proporrà un concerto dell’orchestra d’archi Juvenilia. Nella piazzette delle vele di pietra, sul lungomare Colombo, invece, alle 22.00, suoneranno i Camberra.

Martedì 13, invece, grande spettacolo con il festival internazionale A manu tenta in tour, che ritorna a Stintino dopo la riuscita edizione dello scorso anno. Questa volta a salire sul palco di piazza dei 45, alle 22.00, saranno i gruppi in abito tradizionale provenienti da Taiwan, Bolivia, Colombia, Spagna e Republica Ceca.

Il 14 agosto, alle 23, sul lungomare Colombo sarà possibile assistere allo spettacolo pirotecnico per ricordare la nascita del paese dei pescatori, il 14 agosto 1885.

Il giorno di Ferragosto, invece, è prevista la messa alle 18.00 e poi la processione della Confraternita della Beata Vergine della Difesa in occasione della festa dell’Assunta.

Il 17 agosto, a partire dalle ore 20.00, la piazza dei 45 ospiterà la sagra del maialetto allo spiedo.

La serata, a partire dalle ore 21.00. sarà animata dalla sedicesima edizione della rassegna musicale Note d’autore che come ogni anno proporrà numerosi artisti isolani.

L’appuntamento è curato da Giulio Martinetti e MegachipMusica, con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Pro loco di via Sassari. Quest’anno a salire sul palco di piazza dei 45 saranno numerosi artisti e tra questi, Gabriele Masala, Enzo Mugoni, Paolo Bolognesi, Sassari 6 musica by Gianni Piras, Pauz, Kya, I musicanti del marciapiede accanto, Marta Pedoni, Namowam, Beatrice Faggi, Valle e Bandito, Materia Oscura, Claudio Carente e Laura Salaris. Quest’anno è prevista anche la partecipazione della compagnia teatrale Nino Costa. A condurre la serata saranno Giulio Martinetti e Sonia Sole.

Alle 21.00, appuntamento anche al Mut con la conferenza di Silvia De Franceschi (archivista) e Maura Fiamma (microbiologa medica) che parleranno di L’erotismo. Effetti collaterali

Domenica 18, alle 20.00, ancora appuntamento al Mut, questa volta con la conferenza di Antonello Greco su Il progetto Virtutes Materiae, indagare, recuperare, comunicare le tecniche costruttive romane.

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San Teodoro omaggia la tradizione culinaria della Sardegna con il Giardino dei Sapori, 6 giorni di eventi dedicati alle prelibatezze gastronomiche sarde con particolare attenzione ad una delle più apprezzate al mondo: al maialetto da latte arrosto. Da martedì 13 a domenica 18 agosto nell’Area Eventi Ripping va in scena la prima edizione di Porcetto in festa.

Ad organizzare la manifestazione l’associazione culturale Sonora con la preziosa collaborazione dell’agenzia Unconventional Events capaci di realizzare nello spazio di viale Sardegna una vera e propria cittadella gastronomica completamente attrezzata con palco, area intrattenimento, 9 diversi food truck, un’enorme braciere in cui arrostire circa 50 maialetti in contemporanea, ovviamente a terra come da tradizione e una zona beverage con la partecipazione di alcune cantine storiche e due pietre miliari del panorama brassicolo a quattro mori: il Birrificio Nora di Oliena e Tholos Brewery di Nuoro. Un immenso giardino del gusto a misura di cittadini, viaggiatori e famiglie all’interno del quale si incontrano tradizione, arte, cultura e ogni giorno dalle 22 in poi spazio al divertimento tra live band, cabaret, dj set e Holi Dance Festival.

Ad inaugurare il palco del Giardino dei Sapori martedì 13 lo show dello Zoo di 105 e del special guest Paolo Noise in cui selezioni musicali, gag, risate e dj set faranno da padrone. Le due giornatedi ferragosto invece sono dedicate alla musica dal vivo con i concerti delle più rinomate tribute band sarde: il 14 i BdA ed il loro omaggio a Vasco Rossi ed il 15 Tieni il Tempo, progetto cagliaritano di tributo agli 883 e Max Pezzali. Venerdì 16 è tempo di comicità con due spettacoli imperdibili, il finalista di Italia’s Got Talent Nicola Virdis porta in scena il suo A nerd compilation e Davide D’urso mattatore della ventesima edizione di Colorado. Sabato 17 si balla con lo show di Gigi L’Altro, omaggio alla dance music e al suo pioniere italiano Gigi D’Agostino. Domenica, infine, chiusura col botto, l’Holi Dance Festival fa tappa a San Teodoro, la più ambita festa dei colori capace di attrarre ben 150mila spettatori in tutta la tournée del 2018 conclude la sei giorni del Giardino dei Sapori.

L’apertura dei cancelli è prevista tutti i giorni alle 18.00 e fin da quel momento grande spazio avrà l’animazione con giocolieri e trampolieri dedicata in modo particolare alle famiglie e ai bambini.

L’obiettivo degli organizzatori della prima edizione del Porcetto in festa è creare un luogo d’incontro in cui, partendo dal caratteristico maialino da latte arrosto, possano essere raccontate al meglio le tradizioni enogastronomiche della Sardegna. Il tutto però è sviluppato con un’importante attenzione all’intrattenimento attraverso la scelta di artisti di richiamo nazionale in modo da far diventare questa manifestazione uno degli eventi di cartello della stagione estiva del comune gallurese, e le premesse di sono tutte.

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Dopo quattro giorni di concerti tra vari centri e località del nord Sardegna che partecipano a questa edizione di Time in Jazz, questa sera – 11 agosto – il festival ideato e diretto da Paolo Fresu “torna a casa”, a Berchidda, per il primo degli eventi serali in programma sul “palco centrale” della manifestazione, quello allestito in piazza del Popolo. E si comincia con un evento davvero speciale: alle 21.30 va in scena, per la prima volta in Sardegna (dopo più di sessanta repliche nella Penisola), “Tempo di Chet. La versione di Chet Baker“, uno spettacolo che unisce parole, immagini e musica per rievocare uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, Chet Baker, jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Una produzione del Teatro Stabile di Bolzano nata dalla fusione e dalla sovrapposizione tra la scrittura drammaturgica di Leo Muscato e Laura Perini e la partitura musicale curata e interpretata dal vivo da Paolo Fresu alla tromba e al flicorno con Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso e le voci evocative di un cast composto da Alessandro Averone, Rufin Doh, Simone Luglio, Debora Mancini, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Graziano Piazza e Laura Pozone.
A Berchidda, invece, dalle 19.45, parte la prima delle parate musicali per le strade del paese che ogni giorno riscalderanno l’atmosfera prima dei concerti in programma sul palco di Piazza del Popolo; una festosa parata multietnica all’insegna dell’incontro tra culture diverse e del dialogo tra i popoli: protagonisti la Funky Jazz Orkestra, la street band di Berchidda diretta dal trombettista Antonio Meloni, e gli Afro Giembe un ensemble di percussionisti migranti, guidati da Jacopo Cadeddu e Michèle Kramers. Una produzione originale della compagnia Theatre en Vol e di Time in Jazz, nata in seno al progetto “Babel – Migrant Reloaded”, mirato all’inclusione e integrazione dei cittadini stranieri attraverso laboratori di espressione artistica e performativa. La performance sarà impreziosita dalla presenza dell’Armoniciclo, una delle macchine teatrali storiche del mondo visionario della compagnia sassarese Theatre en vol.
E poi ancora musica, dopo “Tempo di Chet”, con il primo della serie di dj set in programma ogni sera, dopo gli spettacoli in piazza del Popolo, intorno alla mezzanotte. Protagonista DJ Rocca (al secolo Luca Roccatagliati), producer e musicista attivo da metà anni Novanta, già dj resident di un locale di culto per la club culture qual è stato il Maffia di Reggio Emilia e con un bagaglio di esperienze che conta singoli, remix ed album per alcune delle migliori etichette internazionali e collaborazioni con Howie B, Zed Bias, Dimitri From Paris, Daniele Baldelli, i Jazzanova e Franco D’Andrea.
 

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La Luna di Dromos splende ancora nel cielo del Barigadu, illuminando il cammino della ventunesima edizione del festival che, come consuetudine, fino a Ferragosto propone i suoi appuntamenti tra Oristano e altri centri e località della sua provincia.
Protagonista della serata odierna, a Ula Tirso, sarà Carmen Souza, una delle voci più interessanti della nuova scena world music internazionale, in concerto alle 22.00, in piazza IV Novembre, con ingresso gratuito. La cantante portoghese approda al festival alla testa dei Silver Messengers, ovvero Gordon Deschanel al pianoforte, Theo Pascal al basso e al contrabbasso ed Elias Kacomanolis alla batteria, con l’obiettivo di onorare – come suggerisce il nome della formazione – il repertorio del grande pianista e compositore statunitense Horace Silver, uno dei pilastri dell’hard bop, che nel corso della sua carriera ha “venato” le sue composizioni di numerose influenze tra gospel, musica africana e latinoamericana.
Anche Carmen Souza, come altri protagonisti di questa edizione (Alfa Mist, Kokoroko e Nubya Garcia), arriva da Londra (dove risiede stabilmente) e si caratterizza per il suo personalissimo stile, capace di condensare le influenze della tradizione di Capo Verde con elementi del jazz, spaziando sapientemente tra differenti generi musicali, come la morna, il batuke e il soul. Il punto di partenza delle sue esplorazioni musicali sono sempre le sue radici (la sua stirpe è capoverdiana di estrazione cristiana), e il suo modo di cantare è una sintesi del tutto personale della verve di Billie Holiday, Nina Simone e Casara Evoria, muovendosi tra melodie inusuali, umori esotici, africanismi, scat jazz, vibrati controllati e frasi dall’andamento imprevedibile.
Il concerto di Carmen Souza fa idealmente da chiusura ai festeggiamenti del centennale della costruzione della diga di Santa Chiara sul Tirso (1918/2018); in programma per l’occasione un annullo filatelico speciale in collaborazione con Poste Italiane, e la vendita di un album con riproduzioni di cartoline, fotografie e immagini storiche dell’epoca.
Tre appuntamenti caratterizzano la giornata di Dromos di lunedì 12 agosto: alle 21.00, il festival varca i confini della provincia di Nuoro approdando a Ortueri per un evento proposto in collaborazione con il festival Mamma Blues, costola di Dromos che quest’anno celebra la sua dodicesima edizione dal 13 al 15 agosto, come sempre a Nureci. Presso la Cantina Bingiateris (sponsor della serata), sarà di scena il duo blues del cantante e armonicista Fabio Treves, portavoce della musica del diavolo in Italia e inventore del “blues delle masse”, affiancato dal chitarrista Alex “Kid” Gariazzo, musicista che lo accompagna da oramai un quarto di secolo nella Treves Blues Band (attesa poi sul palcoscenico di Mamma Blues a Nureci martedì 13). La serata (biglietti esauriti), che prende il nome del tipico vino prodotto dalla cantina, si intitola Lollore & Blues, ed è presentata in collaborazione con l’associazione Viva Mandrolisai. Al termine del concerto, ancora musica con un dj set di De Li Soul.
Alle 21.30, ma nel giardino del Museo Archeologico di San Vero Milis, Dromos dedica un nuovo appuntamento alla Luna, ispiratrice di questa edizione del festival nel cinquantenario dal primo sbarco dell’uomo sul nostro satellite, con la proiezione del film di fantascienza “Moon” (2009), del regista Duncan Jones (ingresso libero), in sostituzione del previsto “Il diritto di contare“.
Alle 22.00, a Nureci, infine, come consuetudine, a fare da battesimo all’imminente edizione di Mamma Blues saranno i giovani musicisti della Music Academy di Isili, impegnati nel concerto dal titolo “The two faces of Woodstock”, chiaro omaggio ai cinquant’anni dal festival di Bethel (omaggiato quest’anno da Dromos) svoltosi nel 1969 al culmine della diffusione della cultura hippie.

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Nella giornata odierna 5 incendi hanno richiesto l’intervento del mezzo aereo del Corpo forestale.

A Sant’Antioco, in località “Nuraghe Pruna”, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base elicotteri del Corpo forestale di Marganai. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della stazione di Sant’Antioco, coadiuvata da 1 squadre di Forestas e 1 squadra di volontari di protezione civile ed i vigili del fuoco. L’incendio ha bruciato circa poche centinaia di metri. Le operazioni di spegnimento si sono concluse poco prima delle 14.33. 

Ad Alghero, in località “Fertilia”, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base elicotteri del Corpo forestale di Bosa. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della stazione di Alghero coadiuvata da due squadre di Forestas delle prigionette e un squadra dei vigili del fuoco. L’incendio ha bruciato circa 2 ettari di boschi di conifere con moderato carico di letteria. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 13.14.

Ad Atzara, in località “Grughe”, sono intervenuti 2 elicotteri del Corpo forestale provenienti dalle basi elicotteri di Sorgono e San Cosimo. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della stazione di Sorgono,  coadiuvata da da 3 squadre di volontari di protezione civile. L’incendio ha bruciato circa 4 ettari di aree agricole. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 14.10.

A Fonni, in località “Durani”, sono intervenuti 3 elicotteri del Corpo forestale provenienti dalle basi elicotteri di Sorgono, San Cosimo e Farcana. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della stazione di Gavoi e il supporto degli elitraspotati di Farcana San Cosimo  coadiuvata da 2 squadre di Forestas. L’incendio ha bruciato circa 3 ettari di aree agricole,  tra cui stoppie e macchia bassa. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 15.48.

A Bultei, in località “M. S’ertigarzu”, infine, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base elicotteri del Corpo forestale di Fenosu ed Anela. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della stazione di Benetutti coadiuvata da squadra di Barracelli. L’incendio ha bruciato circa 1 ettaro di macchia mediterranea. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 15.36.

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Si terrà dal 30 agosto al 1 settembre 2019 a Guspini la settima edizione della Festa della Letteratura “Bimbi a Bordo” organizzata dall’Associazione Incoro. Il titolo scelto per l’edizione 2019 è “Liberarsi liberando. Cacciatori di orizzonti, cercatori di libertà”.

Anche quest’anno la direzione scientifica è stata affidata a Mara Durante, che nel spiegare le linee guida del 2019, afferma: «La letteratura, le narrazioni, il fiabesco sono luoghi ineguagliabili per entrare in contatto e fare esperienza con una parte profonda di noi stessi. Mentre raccontiamo una fiaba, creiamo un’atmosfera, disegniamo una cornice invisibile che contiene tutti gli infiniti possibili e come tale salvifica perché liberatoria e capace di restituire speranza. Il protagonista che spesso all’inizio della fiaba è brutto, è povero, è tra gli ultimi, attraversa un percorso iniziatico irto di ostacoli, cade e si rialza, ma alla fine, liberandosi  da quella condizione, può mettersi a cavallo del principio di speranza risollevando la propria condizione di vita. Sono sguardi che liberano attraverso la catarsi nelle pagine scritte: dentro e attorno alla storia. Come ricorda Italo Calvino «lo sforzo per liberarsi e autodeterminarsi va inteso come un dovere elementare, insieme a quello di liberare gli altri, anzi il non potersi liberare da soli, il liberarsi liberando».

Il festival sarà un perfetto connubio tra spazi dedicati agli scrittori e agli illustratori (per la prima volta ci sarà una sezione dedicata al fumetto curata dell’Associazione Chine Vaganti), con laboratori, spazi teatrali e una sezione riservata ad appuntamenti di alta formazione per docenti, che verranno tenuti da ospiti di livello, uno per tutti il professor Nuccio Ordine, professore ordinario di Letteratura Italiana nell’Università della Calabria. Tra i tanti ospiti segnaliamo la presenza dell’illustratore Marco Somà, vincitore del Premio Andersen 2019, Emmanuel Lavallée maestro di clownerie, la poeta Alessandra Berardi Arrigoni e la fumettista Paola Barbato. Una menzione particolare merita la oresidente onoraria dell’edizione 2019, Fausta Orecchio della casa editrice “Orecchio Acerbo” vincitrice del premio Andersen 2019. Anteprima dell’edizione 2019, il 29 agosto, con “Aspettando il Festival” e la proiezione del film di animazione “Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento”. Venerdì 30 agosto sarà la volta della presentazione del festival e degli autori presenti, condotta da Matteo Razzini, scrittore e attore. Il 31 settembre ed il 1° agosto il festival entrerà nel vivo con oltre settanta appuntamenti e circa trenta tra scrittori, scrittrici, illustratori e operatori e operatrici culturali.