24 August, 2026

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Terzo e ultimo atto per il Sarroch Music Expo, la rassegna organizzata a Sarroch dalla cooperativa Vox Day con il patrocinio dell’amministrazione comunale del paese a una trentina di chilometri da Cagliari. Il trittico di appuntamenti all’insegna della musica di qualità, che il mese scorso ha proposto il duo Don Leone e i Morcheeba, si completa domani sera (martedì 6) con una delle rivelazioni di questo 2019 nel circuito della musica indipendente, gli I Hate My Village, in concerto alle 21.30 nella bella cornice del parco di Villa Siotto.
Il gruppo è nato dall’incontro fra musicisti di grande esperienza, già nelle file di formazioni di primo piano nella scena rock nazionale: il batterista Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours) e il chitarrista Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion e molti altri), accomunati dalla passione per la musica africana e dall’esigenza di dare voce alla loro ricerca del “groove perfetto”, a cui si sono uniti Alberto Ferrari (Verdena) e Marco Fasolo (Jennifer Gentle).
Una “super band”, insomma, che ha debuttato su disco lo scorso 18 gennaio con l’album “I Hate My Village” per La Tempesta International, seguito dal primo singolo, “Tony Hawk of Ghana“: brani caratterizzati da un sound fresco e senza confini, che unisce sonorità afrobeat a forti richiami alla psichedelia e al progressive, intrecciandoli e rigenerandoli nelle vene del rock e dell’elettronica, creando un mix che ha entusiasmato pubblico e critica. A dimostrarlo, le ben cinque ristampe dell’album, tutte esaurite in brevissimo tempo, e una nuova edizione in cd/digitale, lo scorso maggio, arricchita da quattro nuove tracce (uscite anche singolarmente con il titolo “I Hate My Bonus Track“); e, in parallelo col successo discografico, la serie di “tutto esaurito” che ha costellato la prima parte del tour che ha portato gli “I Hate My Village” a suonare nei club di tutta Italia, a conferma della forte attesa riservata alla band.

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Il pilota Ennio Donato ha chiuso al primo posto nella classe E1 Italia oltre 3000 e al terzo nel gruppo E1 Italia la “XXXIX Coppa Sila” valida come prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna Sud. Per la Scuderia Porto Cervo Racing sarà un’altra settimana ricca di impegni: mercoledì 7 agosto, ad Arzachena, verrà inaugurata la nuova sede dell’associazione e nel weekend il Team sarà in Abruzzo con Ennio Donato allo start della “57ª Cronoscalata Svolte di Popoli” (Pescara).

Vittoria di classe E1 Italia oltre 3000, terzo di gruppo E1 Italia e dodicesimo posto assoluto per Ennio Donato al volante della sua Ford Escort Cosworth nella “XXXIX Coppa Sila” valida come prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna Sud. «Nelle prove abbiamo avuto qualche problema meccanico, prontamente risolto sabato sera – spiega il pilota di Catanzaro – mentre domenica la gara è andata bene, siamo soddisfatti. Ora ci prepariamo per la ‘Svolte di Popoli’ valida sempre per il Trofeo Italiano Velocità Montagna. Ringrazio lo sponsor Vecchio Amaro del Capo e la Scuderia Porto Cervo Racing». Oltre all’appuntamento agonistico in Abruzzo con Ennio Donato, per il Team sarà una settimana ricca di impegni anche sotto il profilo organizzativo: mercoledì 7 agosto, alle 19.30, ad Arzachena, verrà inaugurata la nuova sede dell’associazione. Il direttivo del Team e i soci ospiteranno gli amici e i simpatizzanti nell’accogliente locale in via San Pietro 33, sede che vuole essere un luogo dove incontrarsi, organizzare e curare nei minimi dettagli il “Rally Terra Sarda”, sempre con la stessa passione che, da vent’anni, guida la Porto Cervo Racing. In occasione dell’inaugurazione, sarà presentato il programma dell’ottava edizione della gara, in programma dal 4 al 6 ottobre, valida come prova di Coppa Rally di Zona Aci Sport e per il Sardegna Rally Cup.

Il “Rally Terra Sarda-Rally della Gallura” è inserito nel programma degli eventi organizzati dalla Porto Cervo Racing per i festeggiamenti dei primi vent’anni di attività del Team

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Ancora un menù tutto da gustare nella quinta giornata del “Festival dei Tacchi”, firmato Cada Die Teatro. Domani, martedì 6 agosto, si parte dalla Stazione dell’Arte di Ulassai, che ospita alle 17.00 la presentazione del libro di Emanuele Cioglia “Lotta amata”. Con l’autore ci sarà Silvestro Ziccardi. Poteva la Sardegna diventare l’incubatrice della rivoluzione socialista mondiale? Sembra il plot d’un romanzo utopico, fantapolitica. Tuttavia qualcuno molti decenni fa ci credette davvero. Come se Cuba e la Sardegna potessero unirsi attraverso un filo rosso, per taluni libertario, per altri brigatista e sanguinario. Alcuni giovani negli anni ’70 e all’alba degli ’80 di lavoro volevano fare la rivoluzione. Tra questi, di sicuro, lo zio di Erni, il (co)protagonista di questo romanzo. Zio Geremia nella carta d’identità provò a farsi scrivere “professione combattente“, ma all’anagrafe gli spiegarono che non si poteva, a meno che non s’intendesse dipendente delle Forze Armate. Allora lui disse all’impiegata: “Scriva poeta”.
L’autore aveva nove anni all’epoca della favola narrata. Molti aneddoti, soprattutto quelli relativi alle sue avventure, quelle del fratellino Ricciolo e delle cuginette Laura e Mara, sono autentici, veri, o verosimili. La storia parallela dello zio Geremia e del suo seguito di anarchici sgangherati, dei brigatisti e delle loro armi, degli amori e della comica forza rivoltosa di queste pagine, nonché quella del colpo di scena finale, risulta quasi del tutto inventata.

Alle 19.00 la Stazione dell’Arte sarà poi il luogo deputato per “Del coraggio silenzioso”, di e con Marco Baliani (collaborazione alla drammaturgia di Ilenia Carrone, produzione Comune di Bergamo – Teatro Donizetti – Casa degli Alfieri, con il patrocinio di Amnesty International). Con l’attore piemontese in scena la chitarra del cantautore Nicola Pisu.
Di solito si associa alla parola “coraggio” un’azione eclatante, dettata da un’urgenza impellente. È il coraggio che accade in condizioni estreme e che diviene poi epos, racconto, esempio. Ma c’è un altro tipo di coraggio, silenzioso e non appariscente, ed è di questa declinazione della parola “coraggio” che questo spettacolo vuole parlare. Il coraggio silenzioso agisce nell’essere umano quasi inaspettatamente, non presuppone una tempra guerriera. Questo coraggio agisce in forma sottomessa, ha a che fare con la profondità dell’umano che è in noi, a cui è perfino difficile dare una spiegazione. Non ci sono parole che spiegano come quell’impulso ad agire, nonostante tutto, avvenga in individui che di colpo sentono di dover compiere un gesto per loro improvvisamente “necessario”. Antigone, che, nonostante il divieto della legge di Creonte, va a seppellire il corpo del fratello, pagando con la morte quella trasgressione, è l’esempio archetipico di questa forma di coraggio. «Ci sono leggi non scritte, inviolabili, che esistono da sempre, e nessuno sa dove attinsero splendore». «È questo splendore di cui parla Antigone – spiega Baliani – quello che vado cercando in questo spettacolo, quel nocciolo luminoso che trasforma un’esistenza intera in un atto esemplare, ma silenzioso, luminoso ma vissuto nell’ombra, nel pudore, nella pura necessità del dover agire. Andrò alla ricerca di cinque narrazioni, cinque situazioni estreme, dove far illuminare cinque esistenze, che, grazie al racconto, divengono, in quel luogo effimero e potente che è la scena teatrale, cinque testimonianze di taciturno coraggio. Una struttura drammaturgica semplice, parole e musica che si intrecciano per restituire la semplicità scandalosa di quegli umani atti di coraggio silenzioso».

E il Museo di Ulassai, scrigno delle opere di Maria Lai, alle 21.30 vedrà protagoniste l’interpretazione di Pierpaolo Piludu e le musiche live di Paolo Fresu in “Laribiancos”, produzione storica di Cada Die Teatro, tratta dal romanzo “Quelli dalle labbra bianche” di Francesco Masala. Lo spettacolo, adattato per il palcoscenico dallo stesso Piludu, sotto la regia di Giancarlo Biffi, è impreziosito dalle musiche originali di Fresu (disegno luci di Giovanni Schirru e suono di Giampietro Guttuso e Matteo Sanna).
“Quelli dalle labbra bianche”, pubblicato per la prima volta nel 1962, è un capitolo importante della letteratura sarda. Al centro del romanzo di Francesco “Cicitu” Masala il villaggio di Arasolè, con le sue storie dolorose legate alla tragedia della seconda guerra mondiale sul fronte russo. Ad Arasolè, un giorno, il campanaro Daniele Mele – la voce narrante delle memorie del villaggio – chiama a raccolta il paese per rendere omaggio, dopo vent’anni, ai caduti in guerra. Mele è l’unico superstite fra i dieci compaesani che partirono per la Russia verso l’impresa più ardua della loro vita, in una trincea in mezzo alla pianura russa ghiacciata, una disastrosa avventura dal tragico epilogo. Ad Arasolè erano ‘quelli dalle labbra bianche’, sos laribiancos, i poveri, i ‘vinti’.
«Li chiamavano ‘sos laribiancos’, ‘quelli dalle labbra bianche’: era il segno distintivo, inconfondibile, dei poveri di Arasolè, un paesino della Sardegna, ai confini con le foreste del Goceano – scrive Pierpaolo Piludu -. Sos laribiancos si riconoscevano subito: mangiavano poca carne, pochi carboidrati, poche proteine… mangiavano troppo poco. Lo spettacolo nasce da un profondo interesse e dall’alta considerazione per l’opera di Francesco Masala. In diverse occasioni il poeta-scrittore di Nughedu San Nicolò mi ha manifestato il desiderio di vedere in scena il testo teatrale Sos laribiancos, nella versione sardo logudorese. ‘… e se invece di una messa in scena fedele, provassi a narrare la vicenda?’. E’ nato così un racconto che si rifà sia al romanzo Quelli dalle labbra bianche che ad altre opere di Masala dove compaiono a più riprese Culubiancu, Mammutone, Tric Trac e gli altri laribiancos di Arasolè partiti in un pomeriggio di sole del 1940, sopra un carro bestiame, per andare a fare la guerra. Dove possibile ho cercato di lasciare inalterata la suggestione poetica delle parole dell’autore. Allo stesso tempo, spero con il giusto rispetto, ho dovuto scegliere, aggiungere, assemblare, tradire.»

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Sono 20 gli incendi segnalati oggi in Sardegna, 4 dei quali hanno richiesto l’intervento degli elicotteri del Corpo forestale regionale.

A Desulo, in località C. Doi, è intervenuto un elicottero del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Sorgono. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale delle stazioni di Tonara, coadiuvate dal personale elitrasportato del CFVA, dal personale FoReSTAS del cantiere di Tonara, Desulo,  dai volontari della Protezione Civile di Tonara e VVF

Ad Orroli, in località Orrù Appiu, è intervenuto un elicottero del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Villasalto. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Escalaplano, coadiuvata dal personale elitrasportato del CFVA, dal personale FoReSTAS di Escalaplano e dalla squadra comunale di Orroli.

A Olbia, in località Sa Minda Nova, sono intervenuti due elicotteri del Corpo forestale: uno provenienti dalla base elicotteri di Limbara e il Super Puma da Fenosu. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Olbia, coadiuvata dal personale elitrasportato del CFVA, dal personale FoReSTAS di Olbia e dai VVF.

A Burgos, in località Castello di Burgos, è intervenuto un elicottero del Corpo forestale provenienti dalle basi elicotteri di Anela. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Bono, coadiuvata dal personale elitrasportato del CFVA, dal personale FoReSTAS di Bono e Burgos.

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«La riunione di oggi è stata sicuramente fruttuosa perché abbiamo avuto informazioni di cui non eravamo a conoscenza, rispetto alle diverse dotazioni organiche a confronto tra il Brotzu e l’Aou di Sassari. E’ emerso che nell’Aou di Sassari c’è una deficienza importantissima di dotazione organica rispetto ai carichi di lavoro.»
Lo ha affermato il vice presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Daniele Cocco (Leu), dopo i sopralluoghi effettuati questa mattina negli ospedali di Sassari.

«Ci hanno informato della gravissima situazione in cui si trova la Medicina nucleare per la difficoltà dell’approvvigionamento del radiofarmaco: non essendo possibile produrlo nell’azienda i pazienti da trattare sono sempre in balia della difficoltà di trasporto dalla penisola. Altro problema gravissimo – ha aggiunto Daniele Cocco – è la penuria di anestesisti e rianimatori che comporta un allungamento delle liste d’attesa per determinate tipologia di interventi, oltre ai gravi disagi riscontrati nei reparti di Pediatria e Geriatria per la carenza di personale medico e infermieristico. La riunione di oggi – ha concluso Daniele Cocco – seppur foriera di indicazioni non è stata sufficiente per individuare tutte le criticità della sanità sassarese e sarà sicuramente necessario fare ulteriori approfondimenti.»

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Il centrosinistra in Consiglio regionale ha depositato oggi una mozione sui ritardi dei lavori sulla Sassari-Olbia, nella quale impegna il presidente della Regione e l’assessore dei Lavori pubblici ad intraprendere tutte le azioni necessarie, tra le quali la richiesta della nomina da parte del presidente del Consiglio dei ministri di «un Commissario governativo munito dei poteri necessari, affinché possa intervenire per ridurre i tempi delle procedure di realizzazione dell’opera e giungere quanto prima al suo completamento».

Le forze di opposizione sottolineano la necessità di «individuare e conseguentemente rimuovere le cause per le quali le imprese subappaltatrici, gli operai e i fornitori sardi lamentano i mancati pagamenti da parte delle aziende appaltatrici dell’opera». Per l’on. Giuseppe Meloni (Pd), primo firmatario della mozione sottoscritta dai 18 consiglieri del centrosinistra, «la situazione della Sassari -Olbia sembra da tempo fuori controllo e il rischio concreto è che il completamento dell’opera slitti all’infinito, anche perché sarà necessario reperire ulteriori risorse a causa dei notevoli aumenti dei costi di realizzazione intervenuti in questi anni».

 

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«I sopralluoghi della Commissione Sanità del Consiglio regionale negli ospedali della Sardegna sono il presupposto per creare quella riforma del settore tanto attesa dai sardi che, per essere efficace, deve essere improntata sulle reali esigenze dei pazienti.»

Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Michele Pais che, questa mattina  ha partecipato, insieme alla Sesta commissione, alla visita nel Presidio ospedaliero Santissima Annunziata di Sassari.

Michele Pais ha ringraziato il presidente della commissione Domenico Gallus ed i componenti della stessa per il grande lavoro di monitoraggio della situazione dei nosocomi isolani e ha confermato  il pieno e totale sostegno da parte della Presidenza del Consiglio nei confronti di questa iniziativa.

«L’attenzione del Consiglio regionale – ha aggiunto il presidente Michele Pais – è massima. In Sardegna vogliamo una sanità che superi le attuali criticità e che offra al paziente cure all’avanguardia. Quindi, grande attenzione dell’Assemblea, di concerto con l’assessore Mario Nieddu, alle necessità  dei singoli territori.»

Sulla situazione specifica della sanità sassarese il presidente Pais è stato chiaro: 1Sono necessarie più risorse economiche e l’acquisizione di nuovo personale medico e paramedico. E’ necessario incrementare le scuole di specializzazione di 6 o 7 unità perché Sassari sia a livello degli altri Atenei d’Italia, potenziando anche gli Hospice e le strutture di lungodegenza post acuzie. E’ urgente inoltre prevedere  posti letto di riabilitazione e neuro-riabilitazione  fino ad ora assolutamente insufficienti».

«Quella di oggi è stata una visita importante, abbiamo incontrato le eccellenze della sanità della città di Sassari – ha detto Domenico Gallus (Udc), presidente della commissione Sanità -. Abbiamo ascoltato le problematiche e le criticità anche della sanità di Sassari, dopo quelle riscontrate nel Medio Campidano, nel Sulcis Iglesiente, nell’Oristanese e nei presidi ospedalieri del Sassarese. Abbiamo raccolto informazioni importanti che utilizzeremo per la riscrittura del Piano sanitario regionale che non può fare a meno della complementarietà tra il territorio e gli ospedali. Questi sopralluoghi e questi incontri – ha concluso il presidente Gallus – sono stati importanti per ricordare a tutti noi l’importanza che riveste la medicina territoriale.»

Giorgio Carlo Steri è il nuovo commissario straordinario dell’ATS Sardegna. Lo ha nominato questo pomeriggio la Giunta regionale dopo la rinuncia di Domenico Mantoan. La nomina consentirà l’immediata e piena operatività dell’azienda sanitaria.

Giorgio Carlo Steri, già direttore del Servizio igiene e sanità pubblica della Asl 8 di Cagliari, è attualmente in quiescenza e non percepirà quindi alcun compenso, permettendo un significativo risparmio.

In una nota diffusa dall’ufficio stampa della Giunta regionale si legge che «rimane fermo l’interesse per il percorso virtuoso seguito dal Veneto negli ultimi anni in ambito sanitario. I presidenti Solinas e Zaia, pertanto, si vedranno presto per verificare la possibilità e le eventuali modalità vado una collaborazione tra Sardegna e Veneto per riformare il sistema sanitario sardo sul modello delle best practices già applicate in Veneto».

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Ora è ufficiale. Radja Nainggolan vestirà la maglia del Cagliari nel prossimo campionato di serie A. L’ufficializzazione della clamorosa operazione di mercato portata a termine dal presidente Tommaso Giulini è arrivata nel sito ufficiale del Cagliari Calcio.

«Il Cagliari Calcio è lieto di annunciare l’acquisto delle prestazioni sportive del calciatore Radja Nainggolan per la stagione sportiva 2019/2020: il centrocampista arriva da FC Internazionale con la formula del prestito.

Il “Ninja” è tornato a casa: ha ascoltato il cuore, ha scelto di riabbracciare il popolo rossoblù. Quella gente che lo aveva accolto, adottato come un figlio e per questo mai dimenticato. Nato ad Anversa, in Belgio, cresciuto calcisticamente in Italia, Nainggolan arrivò nell’Isola a soli 22 anni: un calciatore molto promettente, ma in cerca di consacrazione. Non sapeva Radja che Cagliari sarebbe stata per lui la stella polare verso il cammino per diventare poi uno dei centrocampisti più forti al mondo. 

Ci volle poco per accattivarsi le simpatie dei tifosi rossoblù: il suo spirito guerriero, la grinta, la voglia di condurre la squadra alla vittoria. Sempre in prima linea, pronto a ribattere colpo su colpo, a sradicare in scivolata palloni dai piedi di avversari attoniti, che neppure si erano accorti del suo arrivo, in pure stile “ninja”. E poi le prodezze balistiche: come il gol segnato alla Sampdoria, a Marassi, un prodigio di forza e tecnica. Trascinatore, esempio per i compagni. In quattro stagioni e mezzo con il Cagliari, 137 partite e 7 gol.

Quando nel gennaio 2014 arrivò il momento di andar via, non fu facile. Tanta commozione, ma una consapevolezza: sarebbe stato soltanto un arrivederci. A Roma Nainggolan ha proseguito nella sua crescita esponenziale, eletto anche lì a beniamino dei tifosi: uno dei momenti più esaltanti in giallorosso il raggiungimento della semifinale di Champions League nella stagione 2017-18, dopo aver battuto il Barcellona e sfiorato l’impresa di andare in finale, grazie anche ad una sua doppietta contro il Liverpool nella gara di ritorno all’Olimpico. Chiuderà la sua esperienza nella Capitale con 203 gare, di cui 24 in Champions League e 13 in Europa League, e 33 reti: top player di livello assoluto.

Nel 2018-19 si trasferisce così all’Inter, dove totalizza 36 gare, segna 7 gol, compresa quella che dà ai neroazzurri la qualificazione ai preliminari di Champions League.

Ora Nainggolan è di nuovo un calciatore del Cagliari, pronto a mettere a disposizione della squadra la sua grande forza, la sua personalità, la sua esperienza internazionale.

Bentornato, Radja!»

Nadja Nainggolan verrà presentato alla stampa questa sera, alle 19.15, nella sala stampa della Sardegna Arena, alla presenza del presidente Tommaso Giulini.

Al termine della conferenza stampa, Radja Nainggolan incontrerà i tifosi allo stadio per una sessione di firma autografi.

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Il caso della chiusura dell’area “Animal friendly” gestita dall’Associazione Lega Nazionale per la difesa del cane nella spiaggia di Porto Pino, disposta venerdì mattina dalla Capitaneria di porto di Sant’Antioco, approda in Consiglio regionale.

«Ho appreso con rammarico la notizia della repentina chiusura di un’attività e con essa la chiusura di una parte dell’arenile – afferma il consigliere regionale della Lega Michele Ennas -. Un’attività unica in tutta la Sardegna che, grazie alla passione e all’impegno quotidiano di chi opera, ha valicato i confini regionali facendosi conoscere in tutta la penisola, giovando così al turismo locale. Auspico che la vicenda giudiziaria possa risolversi nel più breve tempo possibile nel doveroso rispetto della legalità al fine di consentire ai numerosi ospiti che si erano organizzati col cane al seguito di stare nell’area autorizzata.»

«Si tratta di un servizio che dà un valore aggiunto sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista turistico – aggiunge Michele Ennas -. L’impegno del gruppo consiliare della Lega è quello di monitorare la vicenda e farla emergere in ambito regionale. Ad essere a rischio non è solo la buona riuscita delle vacanze di chi sceglie Porto Pino per poterla condividere con gli amici a quattro zampe, ma anche il ritorno economico fornito da questa importante attività e la credibilità come località turistica – conclude Michele Ennas -, considerati i tanti che avevano già pianificato le vacanze con i propri cani e si trovano in questo momento senza punti di riferimento.»