24 August, 2026

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Un concorso per riscoprire i piatti più gustosi e rari, magari dimenticati della tradizione culinaria di Martis, con un supervisore d’eccezione come Giovanni Fancello in qualità di presidente di giuria. “Màndigos connotos pagu e irmentigados” è il titolo dell’iniziativa il cui bando è stato aperto nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale guidata da Tiziano Lasia in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, nell’ambito della terza edizione della manifestazione “Martis in poesia. Màndigos e filosofia”.

Possono partecipare tutti gli abitanti di Martis, singolarmente o in gruppi, attraverso la preparazione di pietanze tipiche, appartenenti alla tradizione culinaria locale, sottoposte al giudizio insindacabile della giuria.

Ma la vera originalità della manifestazione sta nel fatto che, una volta ricevute le candidature, la commissione tecnica stabilirà una sorta di menù sulla base dei piatti proposti, per farli gustare ai visitatori che abbiano acquistato il ticket. Un format innovativo caratterizzato dall’incontro tra cibo, poesia e filosofia.

I piatti dovranno essere rigorosamente preparati con utensili tradizionali e con prodotti locali, nella misura del possibile. Mentre i partecipanti dovranno mostrare alla giuria e al pubblico una scheda tecnica con la descrizione, in sardo e in italiano, delle procedure di preparazione e gli ingredienti utilizzati. Alle pietanze potranno essere abbinati anche vini, preferibilmente della stessa zona di provenienza.

 La serata di degustazione si terrà il 30 agosto dopo le 19,00 mentre il 31, a partire dalla stessa ora, è in programma la cerimonia di premiazione. Sono in palio tre premi in denaro e potranno essere assegnate speciali menzioni o segnalazioni.

C’è tempo fino al 22 agosto per presentare le domande, compilate attraverso il modulo di partecipazione scaricabile dal link https://www.istituto-bellieni.it/wpcontent/uploads/2019/07/Bando-Concorso-Martis-in-poesia.pdf .

Le schede dovranno pervenire via email a protocollo@pec.comune.martis.ss.it oppure a istitutobellieni@gmail.com , o in alternativa, consegnate a mano agli uffici del comune di Martis.

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Ieri mattina i carabinieri di Guspini hanno arrestato in flagranza di reato A.O., 27enne residente a Guspini, celibe, disoccupato, il quale a seguito di una perquisizione personale è stato trovato in possesso di parte della refurtiva denunciata quale oggetto di furto, consistente in una banconota da 50 euro, da C.A., pensionato 84enne di Guspini. In particolare, il pensionato ha denunciato presso il Comando della stazione dei carabinieri di Guspini, che poco prima si era presentato presso la sua abitazione il giovane che, con la scusa di donare all’anziano dei pacchi di pasta, si è appropriato della somma in contante di 90 euro che lo stesso anziano custodiva all’interno di un portafogli, poggiato su un mobile, sul quale il giovane ha poggiato a sua volta i pacchi di pasta. Non appena il giovane è andato via, il pensionato ha controllato il proprio portafogli, constatando l’ammanco dei 90 euro.

Immediatamente una pattuglia della locale stazione di carabinieri, prontamente allertata, ha rintracciato il giovane, che sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso della banconota da 50 euro, poco prima sottratta al pensionato.

La banconota è stata riconosciuta in quella asportata al pensionato, in quanto la stessa presentava alcuni segni particolari denunciati all’atto della denuncia dalla vittima.

Il giovane, dopo le formalità di rito, è stato trasdotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna, 6 agosto, presso il tribunale di Cagliari.

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L’onorevole Maria Laura Orrù, consigliere del Gruppo Progressisti in Consiglio regionale chiede espressamente al presidente Christian Solinas e alla sua Giunta un intervento incisivo in termini di conversione ecologica dell’economia e rispetto dell’ambiente.

«I cambiamenti climatici in corso nel pianeta costituiscono una seria minaccia per la biosfera, la disponibilità e l’approvvigionamento di alimenti e di acqua, le condizioni di vita e per l’economia stessa – sostiene Maria Laura Orrù -. Le conseguenze possono destabilizzare la comunità internazionale, alimentando tensioni e conflitti, oltre che aumentare il numero dei profughi climatici e dunque i flussi migratori. Paga maggiormente le conseguenze chi ha meno risorse: come le comunità dell’interno della nostra isola con il fenomeno dello spopolamento, le comunità rurali, i poveri, i lavoratori a basso reddito, i giovani, le donne, i senzatetto, le persone con disabilità e persone fisicamente meno fortunate. Contestualmente constatiamo un problema ormai emergenziale, quello concernente la plastica. Siamo tutti a conoscenza del fatto che l’Europa sia il secondo produttore di plastica al mondo e che riversa ogni anno in mare tra le 150 e le 500mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e le 130mila tonnellate di microplastiche. L’Italia, in questo triste primato, vanta di essere uno dei principali produttori europei di stoviglie monouso di plastica ed è il maggiore consumatore di acqua in bottiglia in Europa. La Sardegna deve, pertanto, rendersi protagonista di un’efficace iniziativa nei confronti del Governo e attivare un percorso di inversione economico-sociale.»

«È ormai evidente la necessità di progettare una conversione ecologica dell’economia, a partire da un radicale mutamento nella produzione e negli usi dell’energia. Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare politiche di transizione come quella della dorsale per il metano, e accelerare il graduale superamento dei combustibili fossili – aggiunge Maria Laura Orrù -. La green economy è il modello economico a cui dobbiamo riferirci, in grado anche di generare ricchezza, profitti e occupazione. Guardiamo con interesse ai modelli del Nord Europa, con lo sviluppo delle comunità elettriche; ma guardiamo anche all’idea di progresso offerta dai nostri territori: ad esempio a Benetutti è nata la prima “smart grid”, una rete elettrica dotata di sensori che raccolgono dati e informazioni in tempo reale, ottimizzando in maniera efficiente la distribuzione di energia con un surplus di sette volte più del fabbisogno interno.»

«La nostra Regione presenta poi una spiccata vocazione turistica legata alla bellezza della terra, del mare e dell’aria: un’inestimabile ricchezza ambientale che va rispettata e salvaguardata. Dunque chiedo espressamente che il Presidente della Regione, l’assessore all’ambiente e la Giunta Regionale si impegnino ad assumere iniziative incisive al fine di sostenere un nuovo sviluppo sostenibile dei diversi territori dell’isola e avviare una importante campagna di informazione e sensibilizzazione, capace di modificare in meglio i comportamenti e le abitudini dei sardi. Sarà fondamentale infine ridurre al minimo l’utilizzo di plastiche monouso nelle amministrazioni pubbliche, negli enti scolastici e universitari, nelle mense. E’ necessario altresì incentivare gli adeguamenti tecnologici degli impianto di compostaggio e promuovere un confronto partecipativo con i comuni e gli operatori del settore per l’attivazione di un programma condiviso – conclude Maria Laura Orrù -. Le parole chiave saranno dunque Ridurre, Sostituire e Sensibilizzare.»

 

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La Terza commissione (Bilancio) del Coniglio regionale, presieduta dal vice presidente Cesare Moriconi (Pd), è convocata per domani, 6 agosto alle 16.00, con il seguente ordine del giorno: l’elezione del presidente e di un segretario e l’esame del disegno di legge n. 39 (Terza variazione di bilancio 2019-2021. Modifiche alla legge regionale n. 36 del 2013, alla legge regionale n. 8 del 2018, alla legge regionale n. 48 del 2018 e alla legge regionale n. 49 del 2018, disposizioni in materia di entrate tributarie e accantonamenti a carico della Regione a titolo di concorso alla finanza pubblica, in materia di continuità territoriale aerea e disposizioni varie). I lavori della Commissione proseguiranno mercoledì, 7 agosto alle 11, con lo stesso ordine del giorno. Sarà possibile presentare gli emendamenti al DL n. 39 entro le 10 di mercoledì 7 agosto.

Giovedì, 8 agosto alle 10.00, si riunirà la Quarta commissione (Governo del territorio, ambiente, infrastrutture, mobilità), presieduta da Giuseppe Talanas (FI).  All’ordine del giorno: l’audizione dell’Assessore regionale dell’Urbanistica, di Federbalneari, del Sindacato Italiano Balneari (SIB), della Federazione italiana balneari (FIBA), dei concessionari demaniali Quartu Sant’Elena, e dell’Associazione Federalberghi sulle problematiche relative ai manufatti amovibili e gli interventi di edilizia nei litorali. I lavori proseguiranno nel pomeriggio, alle 16, in seduta congiunta con la Prima Commissione con l’audizione dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Sadirs, Saf, Siad, Fendres -Safor, Fedro sulle problematiche relative al comparto del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

 

 

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Questa sera, alle 22.00, a Calasetta, per il festival LiberEvento, davanti al piazzale della Torre Sabauda, arriva Giovanni Panunzio, fondatore di Telefono Antiplagio che, in dialogo con la scrittrice Lorenza Garbarino presenterà “Mediocrazia. Il silenzio dei colpevoli”, libro edito da Youcanprint nel 2018 in cui si parla di una società in cui il potere è in mano ai mediocri e ai media. La serata prosegue alle 23 con il reading teatrale “I Monologhi della vedova Puddu”, di e con l’attore Riccardo Montanaro e l’accompagnamento musicale del polistrumentista Marco Pittau.

Domani, si prosegue con Floriana Bulfon, giornalista d’inchiesta impegnata soprattutto sul fronte della criminalità organizzata a Roma (per cui è stata anche minacciata), che parlerà di “Casamonica”, libro uscito quest’anno per Rizzoli. Dialoga con lei il giornalista Luca Gentile. Durante la serata l’artista Massimo MAP Piga eseguirà degli interventi artistici ispirati dalle emozioni suscitati dai racconti della giornalista.

Il sipario su questa seconda edizione di LiberEvento si chiude mercoledì 7 agosto con Toni Capuozzo (già vicedirettore del TG5, ha lavorato a Panorama, Mese, Epoca e per la trasmissione Mixer di Giovanni Minoli) per presentare “La culla del terrore. L’odio in nome di Allah”, pubblicato da Signs Pubblishing. Il libro è un’opera di graphic journalism in cui si spiega quali sono le origini dell’attuale terrorismo islamista, delle bandiere nere dell’ISIS, della guerra santa dello stato islamico e dei suoi seguaci contro gli “infedeli” occidentali. A dialogare con il giornalista sarà Carlo Floris.

La serata si chiude con un concerto di Il Quintetto (formazione composta da Carla Caredda, Daniela Pibiri, Alessandro Ragatzu, Stefano Onano, alla voce, accompagnati al pianoforte da Federico Melis) che proporrà brani dal Quartetto Cetra ai Queen.

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Questa sera, alle 22.00, “Estiamoinsieme 2019″ propone, nella suggestiva location del Parco Archeologico di Cannas di Sotto-Medau Sa Grutta, il concerto dei “Criminal Quartet&Percussions”, una formazione che interpreterà i più grandi successi di Michael Jackson, dei Metallica, degli Aerosmith e dei Radiohead.

Un classico quartetto d’archi versatile, in grado di proporre musica di generi come il Pop, il Rock, il Funky e il Reggae.

L’evento, organizzato dalla Cooperativa Sistema Museo in collaborazione con il comune di Carbonia, sarà preceduto, alle ore 21.00, da una visita guidata all’area archeologica di Cannas di Sotto-Medau Sa Grutta.

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Ultime note, domani sera (martedì 6) a Portoscuso (Sud Sardegna), per Jazz Waves, la minirassegna in due serate organizzata dalla cooperativa Forma e Poesia nel Jazz in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del comune di Portoscuso. Di scena nella suggestiva e storica cornice della Tonnara Su Pranu – con inizio alle 21.30 e ingresso gratuito – il cantante Marco Cocco in quintetto con Mauro Mulas al pianoforte, Massimo Ferra alla chitarra, Alessandro Atzori al contrabbasso e Paolo Nonnis alla batteria.
Classe 1980, il cantante cagliaritano ha nutrito sin da piccolo interesse per la musica iniziando da autodidatta lo studio della chitarra. La passione per il canto è arrivata più tardi, intorno ai vent’anni, per diventare via via la sua principale forma di espressione artistica. Colpito dalla musica delle grandi orchestre swing, Marco Cocco ha approfondito il genere negli anni. Dal 2010 si esibisce regolarmente come crooner in diverse formazioni, proponendo un repertorio che trae ispirazione dall’American Songbook. Nel 2016 ha ricevuto dalla cantante Sheila Jordan una borsa di studio in canto jazz che gli ha permesso di perfezionarsi negli Stati Uniti. L’8 marzo scorso è uscito il suo primo album, “Body and soul”, dodici tracce per un disco costruito intorno ad alcuni dei più importanti standard jazz, brani significativi nel percorso del cantante, arrangiati e interpretati tra innovazione e rispetto della tradizione.

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E’ iniziata questo pomeriggio, sul manto erboso dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”, la preparazione del Carbonia in vista del prossimo campionato di Eccellenza regionale. 26 i calciatori che hanno risposto alla convocazione del tecnico Andrea Marongiu, la metà dei quali nuovi, e sempre per la metà fuoriquota.

Portieri

Antonio Fortuna 1989
Marco Rubbiani 1983
Francesco Rea 2002
Davide Deangelis 2003

Difensori

Federico Boi 1991
Luigi Pinna 1986
Matteo Saias 1995
Lorenzo Fois 2001
Mattia Desogus 2001
Maurizio Cinus 2001
Alessio Aresti 2000
Andrea Valentino 2002

Centrocampisti

Marcello Angheleddu 1984
Mattia Cordeddu 1988
Daniele Contu 1995
Stefano Demurtas 1994
Fabio Biccheddu 2000
Nicola Serra 1999
Luca Orgiana 2001
Diego Pinna 2000
Christian Muscas 2002

Attaccanti

Alessio Figos 1984
Samuele Curreli 1988
Andrea Renzo Iesu 2000
Fabio Mastino 2001
Francesco Marreddu 2001

Una volta radunati al centro del campo, i calciatori hanno ricevuto il saluto di Checco Fele, amministratore delegato della società, e le prime indicazioni del tecnico Andrea Marongiu. Abbiamo intervistato entrambi.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220025974787612/

 

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«La nostra azienda, l’Aou di Sassari così come la conosciamo oggi, è nata nel 2016 con la funzione di Hub ma che è tale soltanto di nome e grazie alle professionalità dei tanti operatori che lavorano al suo interno». Così, questa mattina, il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, Nicolò Orrù, ha iniziato il suo intervento davanti alla sesta commissione Sanità del Consiglio regionale. Al settimo piano dell’ospedale civile, nella sala riunioni affollata dai direttori delle strutture complesse e semplici dell’azienda di viale San Pietro, si è svolto l’incontro convocato dal presidente dell’organismo consiliare regionale Domenico Gallus. Accanto a lui, il vicepresidente della sesta commissione Daniele Cocco ed il presidente del Consiglio regionale Michele Pais. Con il direttore generale erano presenti il direttore sanitario Bruno Contu e il direttore amministrativo Chiara Seazzu. In apertura, il sindaco di Sassari Nanni Campus, ha portato i saluti di buon lavoro.

«Per poter esercitare appieno il ruolo di Hub – ha detto ancora – ed essere polo universitario di attrazione questa Aou deve essere adeguatamente finanziata, dal punto di vista delle strutture, delle tecnologie e del personale.»

Il direttore generale Orrù ha subito proposto una fotografia dell’azienda ospedaliera con 866 posti letto destinati a diventare 770 con la riforma della rete ospedaliera, e che al 31 dicembre scorso ha fatto registrare 34.081 ricoveri, con valori della produzione in aumento, una spesa farmaceutica costante, e non in aumento, quindi i bilanci 2017 e 2018 in sostanziale pareggio.

«Prima di poter procedere con la riduzione dei posti letto – ha proseguito – così come previsto dal piano di riordino della rete ospedaliera, è necessario che i presidi ospedalieri di primo livello operino in sinergia con l’Hub per il rientro dei pazienti. stabilizzati, afferenti al territorio di competenza, fino alla dimissione. I presidi ospedalieri, inoltre, si devono far carico delle patologie a medio-bassa complessità clinica medica e chirurgica. La rete territoriale – ha detto Nicolò Orrù – si deve fare carico dei pazienti in dimissione che a oggi continuano spesso a stazionare nei reparti per acuti, creando inappropriatezza, inefficienza economica e rischioso sovraffollamento».

A titolo di esempio, il direttore generale ha ricordato che l’Aou ha iniziato a fatturare all’Ats Sardegna le «degenze inutili, questo in attesa che i pazienti in dimissione – i quali aspettano anche 90 giorni – possano essere ricoverati in strutture adeguate come le Rsa».

Dal punto di vista dei risultati, Nicolò Orrù ha ricordato che «dal piano nazionale esiti 2018 risulta che abbiamo una situazione di appropriatezza e di garanzia di efficacia delle prestazioni – ha detto – e l’unico elemento rosso sono le colicistectomie una situazione data dal fatto che qui vengono svolti gli interventi complicati e non quelli programmati. Non più rossa ma arancione è segnalata, invece, la questione relativa ai primi parti cesarei perché siamo riusciti a ridurre l’inappropriatezza dal 40 al 30 per cento».

Per il direttore generale è vitale il potenziamento del personale, con l’azienda che dispone di un piano triennale del fabbisogno che ne prevede oltre tremila e una dotazione organica di circa 2500. «Sarebbero necessari quindi 600 unità in più nell’arco di un triennio – ha proseguito – perché questo consentirebbe di accreditare anche le strutture».

Intanto una boccata di ossigeno è arrivata a luglio, con il finanziamento da parte della Regione di 3 milioni di euro per l’assunzione del personale che ha permesso il prosieguo delle attività. Resta ancora, per Orrù, la necessità di superare il vincolo del 7 per cento sulle assunzioni destinate al personale amministrativo.

Il direttore generale quindi ha parlato delle risorse finanziarie a disposizione. Tra queste i 93 milioni di euro per il nuovo materno infantile che, dopo l’abbattimento, avrà necessità di circa 8 mesi per le procedure del Via. Ancora, a disposizione 85 milioni per il secondo ampliamento dell’ospedale per il quale si sta predisponendo la gara per l’individuazione dei progettisti.Si aggiungono i 10 milioni per l’adeguamento antincendio, i 4 milioni di finanziamento Uniss per la nuova Rianimazione, Neurologia ed Ematologia, lavori al momento fermi per fallimento delle imprese. E ancora, 3 milioni per le sale parto del Materno infantile.

Nicolò Orrù ha poi ricordato i 15 milioni che la direzione generale, in attesa che si possano avviare i lavori per il nuovo ospedale, ha destinato alle ristrutturazioni dell’esistente e al fabbisogno delle tecnologie.

Non ha dimenticato di ricordare gli sforzi fatti per la sigla dell’Addendum, per la riorganizzazione e il potenziamento delle attività di acquisizioni beni e servizi, per l’indizione delle procedure di affidamento in urgenza nel rispetto del nuovo codice dei contratti pubblici e per l’avvio del progetto aziendale Debiti Incagliati per i contratti che risultavano «formalmente non in regola». Un’operazione quest’ultima che ha consentito di adottare 82 provvedimenti, di liquidare 16 milioni di euro e di risparmiare 2,1 milioni di euro.

Si sono quindi susseguiti numerosi interventi, dal presidente dell’ordine dei medici della provincia di Sassari Nicola Addis al presidente di Facoltà Andrea Montella, dal professor Alberto Porcu direttore della clinica Chirurgica a Franco Bandiera direttore della Medicina, da Andrea Tirotto che ha parlato della situazione degli infermieri ad altri medici e professori che hanno rappresentato le loro esigenze e la situazione delle loro strutture (professor Salvatore Dessole, dottor Mario Pala, dottor Franco Cudoni, dottor Luigi Cugia, professor Sechi, dottoressa Patrizia Tilocca, dottor Gildo Motroni, dottor Stefano Profili, dottoressa Maria Cossu, dottoressa Monica Derosas, dottoressa Alma Posadinu, professoressa Angela Spanu, professor Roberto Antonucci, professor Angelo Scuteri, dottoressa Elisabetta Pitzorno, dottor Luigi Podda e dottor Giorgio Olzai). Breve intervento anche della portavoce del movimento Donne in lotta per la sanità Luana Farina che si è concentrata sulla Smac.

A conclusione della riunione è seguita la visita dei commissari regionali nei reparti di Pronto soccorso, Ematologia e day hospital oncologico.

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«Ancora una volta, grazie a un impegno corale, siamo riusciti ad attivare sinergie in grado di dare risposte alle emergenze.»

L’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, esprime soddisfazione per la scongiurata chiusura dell’Unità di Medicina Interna dell’ospedale Delogu di Ghilarza. «La carenza di medici sta mettendo a dura prova i nostri presidi su tutto il territorio. In questo caso specifico il quadro si è complicato a causa di alcune assenze per malattia. Una situazione che, al momento, non consentirà di garantire la continuità al servizio di pronto soccorso, ma che non ci ha fatto desistere dal mettere in campo ogni strumento a disposizione, tra cui un piano delle emergenze per il reclutamento di personale attraverso contratti libero professionali. Oggi, evitando la chiusura temporanea del reparto di Medicina Interna, riusciamo a dare una risposta positiva ai cittadini e continueremo a cercare soluzioni per anticipare la riapertura del pronto soccorso. Il mio ringraziamento va a chi si è impegnato in prima persona per la soluzione di questa emergenza, al presidente della commissione Sanità, l’on. Domenico Gallus, al direttore dell’AOU Sassari, Nicola Orrù, al commissario del Brotzu, Paolo Cannas, e ai direttori delle strutture complesse da cui arriveranno i rinforzi al presidio di Ghilarza, al direttore dell’Assl di Oristano, Mariano Meloni, e ai direttori degli ospedali San Martino e Delogu, Sergio Pili e Serafino Ponti, nonché a tutti i medici che presteranno servizio per garantire la copertura dei turni».

Un segnale importante non solo per Ghilarza, ma per tutti i comuni del Guilicier e del Barigadu. «Le criticità che stiamo affrontando in ambito sanitario sono profonde. Scontiamo i problemi di una pesante eredità – precisa l’assessore della Sanità – ma l’attenzione per il territorio resta alta. Dopo aver scongiurato l’interruzione delle attività dei reparti di Ortopedia e Ginecologia dell’ospedale di Lanusei e della Neurochirurgia, a Nuoro, rispondiamo ancora una volta con lavoro e impegno per garantire i diritti dei cittadini sardi. Oggi interveniamo per tamponare le emergenze, ma siamo già al lavoro per portare quelle risposte strutturali che consentano di non dover rivivere più situazioni come quelle che la sanità sarda sta attraversando oggi».