25 June, 2026

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Sarà l’attrice e imitatrice Francesca Reggiani l’ospite della nuova tappa, sabato 27 luglio, a Calasetta, di Liberevento, il festival culturale organizzato dall’associazione ContraMilonga. L’appuntamento è alle 22.00, davanti alla Torre Sabauda, dove Francesca Reggiani, che ha esordito in Tv con il programma La Tv delle ragazze, presenterà il libro “Sono italiana ma voglio smettere”, in dialogo con il direttore artistico del festival, Claudio Moica.

Uscito nel 2018 per l’editore Ultra, e scritto insieme a Valter Lupo e Gianluca Giugliarelli, “Sono italiana ma voglio smettere” è una carrellata delle migliori performance della Reggiani, con i racconti dei suoi personaggi più riusciti (da Ornella Vanoni a Daniela Santanché, da Sabrina Ferilli a Donatella Versace) che l’hanno fatta entrare nel cuore di milioni di italiani.

Quello con l’imitatrice ed attrice romana non è il solo appuntamento del fine settimana di Liberevento. Venerdì 26 luglio alle 21,30, al Nuraghe Seruci di Gonnesa, lo scrittore e conduttore radiofonico Luca Bianchini presenterà il suo libro “So che un giorno tornerai,” e, a seguire, è attesa la pièce teatrale “Pian della tortilla”, di e con Simeone Latinia, ccompagnato dai musicisti Michele Sarti ed Enrico Travaglione.

Prosegue anche il tour di presentazione del romanzo “La ragazza inglese” di Beatrice Mariani: sabato 27 luglio, alle 21 l’autrice sarà in piazza Santa Croce a Bortigiadas, mentre domenica 28 luglio alle 21 l’appuntametno è in piazza Rockfeller, a Posada.

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E’ duro il giudizio del gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale sul nuovo rinvio delle nomine attese da settimane deciso dalla Giunta regionale.

Stamane il gruppo ha diffuso una nota nella quale scrive che «una non-decisione che non fa che aumentare il caos che regna, in particolare, nell’Azienda per la tutela della salute. L’azienda unica è senza guida da fine giugno, quando hanno presentato le dimissioni il Direttore generale e, contestualmente, il Direttore sanitario e il Direttore amministrativo. L’Azienda, una delle più grandi del Sistema sanitario nazionale, è quindi senza rappresentante legale e senza che ci sia al suo interno un dirigente apicale titolato a prendere decisioni per conto dell’Ats, anche in merito all’ordinaria amministrazione. Il personale impiegato non può rapportarsi con il proprio datore di lavoro, nessuno può decidere in merito ai contenziosi, nessuno può intervenire sulle convenzioni, sugli accordi e nemmeno sugli atti deliberativi ordinari come quelli che riguardano gli acquisti. Anche perché i responsabili delle ASSL agiscono su delega e in assenza di Dg hanno un potere estremamente limitato. Anche le recenti decisioni in merito al finanziamento necessario per ridurre le liste d’attesa rischiano di essere totalmente inefficace in assenza di chi dovrebbe adottare l’atto. Una situazione di gravissima crisi la cui sottovalutazione ci preoccupa e ci allarma. Il Presidente, la sua Giunta, la sua maggioranza risolvano questo problema nelle prossime ore e evitino ripercussioni sulla tenuta dei servizi sanitari in tutta l’isola».

«Ma il caos e l’immobilismo non regnano solo in sanità – aggiungono i Progressisti -. La Sardegna sta affrontando questa difficile campagna antincendi senza che sia ancora stato nominato il responsabile della Protezione civile regionale. Nonostante la Giunta abbia deliberato il 28 giugno la revoca dell’incarico alla precedente Dg e l’attribuzione di funzioni al suo successore, per motivi a noi non noti né comunicati, a quest’atto non è mai seguito un decreto di nomina.  La Direzione generale della protezione civile è responsabile di una macchina complessa, strettamente interconnessa con altre strutture regionali e con il corpo nazionale dei Vigili del fuoco, dal cui buon funzionamento dipende la salvaguardia dei luoghi e della sicurezza delle persone. Eppure questa è diretta da settimane da un facente funzioni che non può che attenersi all’ordinaria amministrazione in un periodo tutt’altro che ordinario, visto l’inizio drammatico di questa campagna antincendi. Perché tanta attesa? Pare che la nomina sia ancora al vaglio dell’Assessorato al Personale che, ai sensi della delibera di Giunta, ha il compito di verificare i requisiti previsti dalla legge e di adottare i provvedimenti conseguenti. E qui viene il bello: il controllore, infatti, è nella stessa situazione precaria del controllato. La direzione generale del Personale che dovrebbe dare una risposta è anch’essa senza guida per il medesimo motivo, così come risulta ancora vacante il ruolo di Dg della Presidenza della regione. Aspettando Godot che a sua volta sta aspettando Godot. Nemmeno Beckett sarebbe arrivato a immaginare una impasse simile.»

«Questi casi non sono altro che la rappresentazione plastica di come il governo regionale sia fermo, immobile e logorato da conflitti inspiegabilmente sorti al suo interno in appena quattro mesi di governo – rimarcano i Progressisti del Consiglio regionale -. Conflitti che lo portano a sottovalutare le gravi ripercussioni di questa inerzia che si stanno già verificando: l’assenza del responsabile del personale sta, nei fatti, lasciando al palo l’attuazione delle leggi regionali 43/2018 e 6/2019 la cui applicazione è stata sollecitata più volte da interpellanze della minoranza e della stessa maggioranza e per cui è già stata proclamata una giornata di sciopero dalle organizzazioni dei lavoratori dell’agenzia Forestas, altro attore fondamentale nella campagna di contrasto agli incendi boschivi. Di questi temi sarebbe necessario discutere con il Presidente Solinas per avere da lui rassicurazioni in merito ad azioni immediate e non più rimandabili. Purtroppo, come è noto, il Presidente continua a disertare sistematicamente le riunioni del Consiglio regionale di cui fa parte e a non rispondere alle interrogazioni e alle sollecitazioni presentate dalla minoranza e, sempre di più, anche dalla sua stessa maggioranza e dal partito di cui è ancora segretario nazionale. L’attendismo cronico di questa Giunta, aggiunto all’idea di poter scegliere i vertici amministrativi per logiche meramente partitiche, oltre a essere un comportamento platealmente illegittimo – concludono i Progressisti -, è una follia politica e burocratica che rischia di fare danni gravi e irreparabili, e contro la quale ci opporremo con tutte le nostre forze.»

 

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L’assessore Andrea Biancareddu ha chiesto di ricordare in Aula durante la seduta pomeridiana del 23 luglio il 36° anniversario del tragico incendio di Curraggia avvenuto alle porte di Tempio Pausania in Gallura il 28 luglio del 1983.

In un’aula visibilmente commossa, il presidente Michele Pais ha dato la parola all’on. Andrea Biancareddu (UDC), assessore della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport che inizia il suo ricordo dei fatti di Curraggia con tutti i Consiglieri Regionali in piedi e in ossequioso silenzio.

«Era il 28 luglio ’83: è già da diversi giorni che il furore del fuoco sospinto dal maestrale imperversa in varie località della Gallura, Viddalba, Aggius, Trinità d’Agultu, Aglientu, Luogosanto, Bortigiadas, attaccando la collina di Curraggia a Tempio Pausania. Il bilancio è catastrofico: muoiono nove persone: Salvatore Pala, 40 anni, maresciallo del Corpo Forestale; Diego Falchi, 43 anni, maresciallo del Corpo Forestale, Mario Ghisu, 35 anni, operaio forestale; Tonino Manconi, 50 anni ex segretario comunale di Aggius e Bortigiadas; Tonuccio Fara, 36 anni, muratore; Claudio Migali, 37 anni, vigile urbano; Luigi Maisto; 24 anni, operaio tessile; Sebastiano Visicale, 32 anni, impiegato; Silvestro Manconi, 44 anni, muratore. Il bilancio finale è disastroso: sugli oltre 18.000 ettari di territorio incenerito si raccoglieranno le salme di nove uomini e tra i 15 feriti iniziali che si recheranno in ospedale sei di questi riporteranno gravissime ustioni, amputazioni in parti del corpo e traumi psicologici difficilmente riassorbibili. Tra gli eroi di Curraggia ci sono anche loro: Zara Antonio, Bisson Vanni, Forteleoni Antonello, Marchesi Mario, Mazza Giovanni Mario e Sotgiu Giuseppe.

Il 24 luglio del 2007 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito alla memoria la medaglia d’oro al valor civile ai nove martiri. Le medaglie sono state consegnate alle famiglie delle vittime dal Prefetto di Sassari, dottor Salvatore Gullotta, il 28 luglio a Tempio Pausania nel corso della prima Giornata europea di sensibilizzazione contro gli incendi.

Il 26 luglio del 2009 il Presidente della Repubblica conferisce la medaglia d’oro ai sei feriti gravi.

Il 30 giugno 2011 questo Consiglio ha istituito il 28 luglio quale Giornata regionale in ricordo di tutte le vittime degli incendi in Sardegna, quindi abbiamo fatto una legge che ricorda, in quella giornata, tutti i morti di Tempio e tutte le vittime che ci sono state in Sardegna, che sono tante.

La medaglia d’argento al gonfalone della città di Tempio Pausania nel 2011 per l’impegno civile dei suoi cittadini nella lotta agli incendi.

Dopo la tragedia di Curraggia la Regione Sardegna ha deciso di riorganizzare e potenziare il Corpo Forestale, con la legge regionale dell’85 diventerà anche responsabile della vigilanza ambientale.

L’idea del legislatore era quella di avere un corpo tecnico con funzioni di polizia per la tutela dell’ambiente naturale finalizzato ad esercitare il coordinamento e le attività operative nella prevenzione e lotta degli incendi boschivi in materia di protezione civile.

Presidente, concludo invitando Lei, questo Consiglio, gli Assessori, e tutti alla celebrazione sobria che si terrà a Tempio il prossimo 28 luglio perché la lotta agli incendi, come l’assessore della Difesa dell’Ambiente e noi tutti sappiamo, è estremamente attuale.»

Il presidente Michele Pais ha sospeso la seduta chiedendo un minuto di silenzio per onorare il sacrificio di chi è morto per difendere la Sardegna dagli incendi.

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Una dotazione di 4 milioni di euro. È l’ammontare delle risorse inutilizzate dall’Ats che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità, Mario Nieddu, ha deciso di reimpiegare nell’anno corrente.

«Nello specifico – spiega Mario Nieddu – con la delibera approvata nel corso dell’ultima seduta di Giunta, assegniamo 3 milioni di euro all’Aou di Sassari. Risorse che serviranno a sostituire i medici andati in pensione e garantire i contratti a tempo determinato, in particolare di personale infermieristico, per i quali la precedente giunta non aveva individuato le coperture. Rispondiamo così all’esigenza di non disperdere forze importanti, salvaguardando così i livelli dei servizi erogati e l’occupazione.»

Nel riparto delle risorse, è stato individuato 1 milione di euro per l’Aou di Cagliari.

«Le risorse – dice l’assessore Mario Nieddu – saranno utilizzate per l’attivazione, per la prima volta in Sardegna, del Sistema di trasporto d’emergenza del neonato (STEN), progetto già varato nella passata legislatura, al quale però la Giunta precedente non aveva assegnato risorse, e rimasto quindi lettera morta. Ora, finalmente, diamo gambe a un servizio importante per mamme e bambini».   

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Domani, 25 luglio, dalle ore 19.00, a Porto Flavia, si terrà la presentazione del libro “Flavia’s end”, di Claudia Aloisi, edito da Condaghes.

Per chi vorrà, l’evento sarà preceduto (ore 18.00) da una visita guidata della galleria – su prenotazione a prezzo ridotto.
Interverranno l’Autrice Claudia Aloisi, l’editore Francesco Cheratzu, i rappresentanti dell’Associazione Mineraria Sarda, Associazione Periti minerari e Museo dell’arte Mineraria, e il Coro di Iglesias.
L’evento è organizzato grazie ad una collaborazione tra Consorzio Turistico per l’Iglesiente, Associazione Argonautilus e Fiera del Libro di Iglesias, con il patrocinio del comune di Iglesias.
Di “Flavia’s end” è stato scritto: «Bellissimo. Ben scritto. Ritmi incalzanti alternati ad altri, fermati in momenti di incanto senza tempo come una partitura musicale. Claudia Aloisi è stata”vampirizzata” dalla Sardegna e dal popolo dei danzatori di stelle».
Claudia Aloisi è nata e vive a Forlì, dove lavora come insegnante presso gli istituti superiori.

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La giornalista di Al Jazeera Barbara Serra è arrivata a Carbonia per realizzare, insieme alla sua troupe, un documentario che andrà in onda nel 2020 all’interno del programma “Correspondent” di Al Jazeera English. In mattinata ha incontrato il sindaco, Paola Massidda.

Il filmato sarà incentrato sulla figura del nonno di Barbara Serra, Vitale Piga, podestà di Carbonia nei primi anni della neonata cittadina del Sulcis, dal 28 settembre 1939 al 24 aprile 1942, presidente dell’Ente ospedaliero ed autore del libro “Il giacimento carbonifero del Sulcis – Carbonia”organizzato dall’associazione “Amici della Miniera” di Carbonia, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale/. Barbara Serra era stata a Carbonia il 10 novembre 2017, in occasione di un incontro organizzato nella sala della Sezione di Storia locale, sita nella Grande Miniera di Serbariu, in ricordo del nonno Vitale Piga.

Al Jazeera English sarà una vetrina importante per far conoscere a un ampio e trasversale pubblico europeo le origini della città di Carbonia.

 

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Colori, suoni e tradizioni da tre continenti, con gruppi folk provenienti da Bolivia, Romania, Ecuador, Kazakistan e Sardegna. Parte giovedì 25 luglio da Maracalagonis la 43a edizione di “Is Pariglias”, lo storico festival delle danze identitarie organizzato dall’associazione culturale “Città di Assemini”. L’appuntamento è a partire dalle 21.30 è tra Piazza Chiesa e via Giovanni XXIII, per la prima di cinque serate che fino a lunedì 29 coinvolgeranno altrettanti comuni. Dopo Maracalagonis, la carovana folk di Is Pariglias, che ripropone la formula “Ethnodanza in Tour”, sarà venerdì 26a Carloforte, per uno degli appuntamenti dell’estate da più attesi nel cartellone estivo nell’Isola di San Pietro. Si inizia alle 21.30 in piazza Repubblica.

Sia a Maracalagonis che a Carloforte protagonisti di Is Pariglias – Ethnodanza in Tour saranno il gruppo Andanzas Ecuador (con i ballerini che saranno accompagnati dal gruppo musicale Indoamerica), il gruppo di danza popolare Szarkaláb della città rumena di Cluj-Napoca e che proporrà le tradizioni della minoranza ungherese della Transilvania, l’ensemble di danza Kostanay Zori e il complesso musicale Akzhelen provenienti dal Kazakistan, la Compania Integral de danzas especializadas de Bolivia di La Paz con i suoi frenetici ritmi sudamericani ed i meravigliosi costumi, ed i padroni di casa del Gruppo folk Città di Assemini.

Il festival Is Pariglias è organizzato dall’associazione culturale “Città di Assemini”, con il sostegno del ministero dei Beni e delle Attività culturali, degli assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione, in collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Iov Italia, i comuni di Maracalagonis, Assemini, Pula, Carloforte e Perdasdefogu e le Pro Loco di Pula e Perdasdefogu.

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«La legge 6 deve essere applicata e il passaggio del personale dell’Agenzia Forestas al comparto unico di contrattazione regionale con l’applicazione del Contratto collettivo regionale di lavoro non è in discussione.»

Lo ha detto Pierluigi Saiu (Lega), presidente della Commissione Autonomia e Riforme del Consiglio regionale.

«I lavoratori di Forestas hanno un ruolo primario nella salvaguardia e tutela dell’ambiente e sono parte fondamentale del Sistema regionale antincendio. In questi giorni li abbiamo visti al lavoro, con grande professionalità e spirito di sacrificio, per spegnere gli incendi appiccati nella nostra Sardegna e per salvaguardare gli abitanti delle località interessate dai roghi. Bisogna applicare la legge regionale n. 43 del 2018, modificata e integrata dalla legge regionale n. 6 del 2019 perché si tratta di un provvedimento legislativo vigente, per di più largamente condiviso dalle forze politiche, e soprattutto atteso dai lavoratori di Forestas. I tanti interventi pubblici sul tema – ha concluso Pierluigi Saiu – dimostrano che la volontà politica non è cambiata e che la legge, com’è giusto che sia, dovrà trovare applicazione.»

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Uno stanziamento di circa 3 milioni di euro, provenienti da risorse inutilizzate in Ats, consentirà all’Aou di Sassari l’assunzione di personale sanitario necessario. La notizia del finanziamento è arrivata nel pomeriggio di ieri, dopo la chiusura della riunione della Giunta regionale.

Si tratta di una sicura boccata d’ossigeno per l’Aou sassarese, considerata la necessità di potenziare la dotazione di alcune unità operative in sofferenza per la carenza di personale. Sarà possibile, inoltre, garantire l’attività di ricovero, aumentata dopo la chiusura del Policlinico di viale Italia.

«Ringraziamo il presidente della Regione Christian Solinas e l’assessore della Sanità Mario Nieddu per il rispetto degli impegni assunti nei confronti della nostra azienda – commenta il direttore generale dell’Aou di Sassari Nicolò Orrù – che si è fatta carico delle prestazioni di ricovero garantite dal Policlinico sassarese sino a novembre scorso. In questo modo per l’Aou sarà possibile superare una parte delle criticità segnalate in tema di dotazione organica e sostituzione del personale.»

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I consiglieri comunali di minoranza Michele Stivaletta, Massimo Usai e Federico Fantinel hanno presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale Daniela Marras ed al sindaco di Carbonia, Paola Massidda, sulle criticità del reparto di Ostetricia e Ginecologia del CTO di Iglesias.

«Fino al 26 ottobre 2016 il reparto di Ostetricia e Ginecologia operava con buon risultati presso il presidio ospedaliero Sirai di Carbonia – scrivono i tre consiglieri di minoranza del comune di Carbonia -. La riorganizzazione della sanità sarda, voluta dalla precedente Giunta regionale, ha cancellato il reparto ed ha trasferito tutto presso il CTO di Iglesias, in palese contrasto con i principi disposti dallo stesso piano sanitario, secondo i quali il punto nascite dovrebbe essere collocato con l’emergenza-urgenza.»

«La grave situazione in cui versano gli utenti ed i lavoratori del CTO di Iglesias è stata oggetto di una dettagliata nota di denuncia inviata agli avvocati incaricati da dieci dirigenti medici ed indirizzata alla dirigenza regionale e locale dell’ATS, al ministro della Salute del Governo italiano ed al neo assessore regionale della Sanità – aggiungono Michele Stivaletta, Massimo Usai e Federico Fantinel -. La denuncia riguarda soprattutto i gravi rischi per la vita che corrono le puerpere ed i neonati per una molteplicità di ragioni, tra le quali: i lunghi tempi di attesa nei casi in cui si rendessero necessarie delle trasfusioni di sangue (oltre 90 minuti); indisponibilità ed irreperibilità del cardiologo e del chirurgo di Chirurgia generale, trattandosi di struttura (quella del CTO) deputata ad interventi programmati in week surgery; indisponibilità del laboratorio analisi, del centro trasfusionale e del reparto di Rianimazione, non presenti al CTO.»

«La denuncia è stata presentata dai dirigenti medici del CTO e dai medici impiegati del reparto di Ostetricia e Ginecologia e la relativa notizia è stata altresì diffusa dagli organi di informazione regionali – sottolineano ancora Michele Stivaletta, Massimo Usai e Federico Fantinel -. Tutto ciò si ripercuote, oltre che sul pericolo per l’incolumità delle pazienti e dei neonati, altresì sul numero di puerpere che si rivolgono ad altre strutture ospedaliere, con inesorabile ridimensionamento dei numeri relativi ai nuovi nati presso il CTO, che dovrebbe essere il solo punto di riferimento per tutto il Sulcis Iglesiente e che dovrebbe oltrepassare la soglia di 500 nascite annue. La situazione è divenuta grave, inaccettabile e non più tollerabile.»

Fatte queste premesse e considerazioni, la mozione, se approvata, impegnerà il sindaco e la Giunta comunale di Carbonia «affinché si attivino immediatamente nei confronti dell’ATS e/o proseguano, rafforzando l’azione sino ad oggi posta in essere nei confronti dell’Azienda, al fine di risolvere le annose problematiche del reparto di Ostetricia e Ginecologia presso il CTO di Iglesias e facciano tutto quanto in loro potere per ricondurre il punto nascite presso il presidio ospedaliero Sirai di Carbonia, in quanto deputato all’emergenza-urgenza».