25 June, 2026

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La Seconda commissione, presieduta da Alfonso Marras (Riformatori sardi), ha svolto una serie di audizioni sulla proposta di legge n. 16 (Comandini e più) recante disposizioni in materia di prevenzione e contrasto ai fenomeni di bullismo e del cyber bullismo. Il testo del provvedimento aveva ricevuto il via libera unanime dalla commissione al termine della scorsa legislatura ed è stato quindi ripresentato dai consiglieri del Partito democratico in quella in corso.

Un giudizio sostanzialmente positivo sulla proposta normativa è stato espresso dalla garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Grazia Maria De Matteis, che ha proposto l’introduzione in legge di incentivi a favore delle famiglie che denunciano casi di bullismo, nonché interventi di sostegno rivolti non solo alle vittime ma anche agli autori delle sopraffazioni fisiche e psicologiche. «Il bullismo è un fenomeno in crescita – ha affermato la garante – ed auspico la formazione di un osservatorio regionale permanente e una sempre maggiore attenzione per la prevenzione».

Più critico il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, che ha manifestato perplessità sull’approccio al problema («il bullismo deve essere trattato con l’insieme dei problemi che caratterizzano l’adolescenza») ed ha evidenziato la scarsità dello stanziamento previsto (250mila euro l’anno). «Le risorse non sono sufficienti – ha concluso Francesco Feliziani – e suggerisco un approccio multifunzionale ed un rafforzamento dei punti di ascolto nelle scuole della Sardegna».

Le associazioni delle famiglie “Nova Civiliatas” (Alberto Agus e Marco Basciu) e “Cammino” (Sabrina Saba) non hanno nascosto dure critiche al testo lamentando l’assenza di ruolo per le famiglie nella proposta normativa («auspichiamo una nuova legge con altre basi e altri principi fondati»). L’avvocato Marco Basciu ha inoltre denunciato un’autentica copiatura della proposta legislativa da quella approvata in Regione Piemonte ed ha polemizzato vivacemente con il primo firmatario della Pl. 16, Piero Comandini (Pd), che ha escluso categoricamente una tale eventualità

Luca Pisano, dell’osservatorio nazionale “Cyber Crime”, ha lamentato carenza di azioni per la prevenzione e il contrasto del fenomeno ed ha auspicato misure efficaci e concrete per combattere bullismo e soprattutto il cyber bullismo. Pisano ha invitato i consiglieri a sollecitare anche il Parlamento italiano per introdurre misure drastiche («sanzionerei i genitori che regalano smartphone ai figli minorenni») ed ha denunciato la «prepotenza delle multinazionali che gestiscono i social media». «Invito il Consiglio regionale – ha concluso il rappresentate dell’osservatorio Cyber Crime – a destinare i 250mila euro al centro regionale che raccoglie le segnalazioni di abusi e violenze e che interviene e agisce concretamente e tempestivamente interagendo con il board sicurezza di Google, Facebook, Instagram e dei principali gestori dei social».

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La disabilità non può essere omologata: si deve mettere al centro il paziente e non il risparmio economico. Ne sono convinti i rappresentanti della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) e della Fioto (Federazione italiana degli operatori in tecniche ortopediche), sentiti stasera in audizione dalla commissione Attività produttive, presieduta da Piero Maieli (Psd’Az) e la commissione Sanità, presieduta da Domenico Gallus (Udc), riunite in seduta congiunta. Nel corso dell’incontro Giovanni Moi, tecnico ortopedico e presidente regionale della Fioto, ha spiegato ai commissari che nel 2016 è stata fatta dall’Ats una gara d’appalto per l’acquisto di ausili ortopedici, che ha privilegiato il risparmio e ha creato grossi problemi ai pazienti. Non solo, questa decisione dell’Ats ha portato alla chiusura di tante piccole officine ortopediche sarde, che creavano una rete capillare sul territorio e che sono passate da 48 nel 2016 a 17 nel 2019.

I medici del Simfer, Raffaella Gaeta e Mauro Piria, assieme a Giovanni Moi hanno chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che definisca le modalità di erogazione dei dispositivi medici ed elabori un Nomenclatore tariffario regionale «secondo un “Accordo quadro”, previsto dal codice degli appalti, all’art 54 del 50/2016 e successive modifiche, tra gli operatori economici regionali accreditati secondo le disposizioni concordate per l’accreditamento tra gli stessi operatori economici regionali».

Un tavolo tecnico che consenta di dare nuova vita alle officine ortopediche della Sardegna e che metta al centro il paziente, senza cercare di omologare le disabilità. Ogni malattia, ogni disagio, ogni paziente è diverso dagli altri e necessita di un’attenzione e una presa in carico che sia in grado di migliorare la sua qualità di vita.

«Il rapporto che si instaura tra tecnico ortopedico e paziente – ha spiegato il presidente Gallus – è un rapporto speciale e personale. Ritengo quindi che non si possa procedere con un appalto unico, ma che sia importante privilegiare il rapporto che si crea tra portatore di disabilità e tecnico.»

Domenico Gallus, parlando a nome della commissione Sanità, ha garantito la massima attenzione alle richieste portate davanti ai parlamentini, sottolineando che «l’obiettivo è di arrivare a una sanità che dia priorità alla qualità delle prestazioni e alla qualità di vita da garantire ai pazienti. Non è giustificabile – ha concluso – sacrificare sull’altare di un presunto risparmio la qualità di vita di persone già di per sé svantaggiate».

D’accordo anche il presidente Piero Maieli, il quale ha garantito la massima attenzione da parte della commissione Attività produttive e ha chiesto agli auditi la loro collaborazione per trovare insieme azioni e provvedimenti legislativi capaci di rendere di nuovo capillare la presenza delle officine ortopediche nelle diverse aree della Sardegna.

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«Ritengo positiva la sinergia che si è instaurata nell’incontro di ieri e auspico che sia l’inizio di una proficua collaborazione che porti sviluppo nella nostra Sardegna, rendendola sempre più a misura di donna.»

Lo ha affermato la consigliera regionale Carla Cuccu (M5S), dopo l’incontro che si è svolto ieri in Consiglio regionale tra il direttivo dell’Associazione Coordinamento3 – Donne di Sardegna e le consigliere regionali Sara Canu (Lega Salvini Sardegna), Annalisa Mele (Lega Salvini Sardegna), Elena Fancello (M5S), Maria Laura Orrù (Progressisti) e Laura Caddeo (Progressisti). Un incontro che ha voluto mettere le basi per progettare insieme una Sardegna che superi tutti gli ostacoli di natura economica, sociale, politica e istituzionale che impediscono la piena valorizzazione delle donne, nell’interesse dell’intera società e per il pieno sviluppo delle sue potenzialità, a partire dai 5 punti della Carta di Impegni per la Parità, proposta dal Coordinamento3 e sottoscritta a suo tempo dal Presidente Christian Solinas. Una volontà “condivisa”, emersa nel primo incontro istituzionale fra le consigliere regionali ed il Direttivo dell’Associazione Coordinamento3 – Donne di Sardegna, guidato dalla presidente Carmina Conte. All’incontro, che si è svolto prima della seduta del Consiglio regionale, è stato coordinato dall’on.le Carla Cuccu, segretaria dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio e ha visto la partecipazione e gli interventi delle consigliere Sara Canu, Annalisa Mele, Elena Fancello, Maria Laura Orrù e Laura Caddeo e delle rappresentanti del Coordinamento3, giunte da diverse parti dell’Isola.

Sono state poste le basi per la costruzione di una efficace e proficua comunicazione fra donne elette nella massima assemblea legislativa regionale e mondo femminile, presente in Coordinamento3 nella più ampia gamma di posizioni e appartenenze politiche, istituzionali, sociali e civili.

Si è trattato di un incontro speciale, che apre una pagina nuova nello spirito di forma eccelsa di democrazia aperta, trasversale, compiuta: c’è un filo conduttore fortissimo, che guiderà tutte le azioni future, in cui a valere sono i diritti delle donne, prima di tutto ed oltre ogni appartenenza, ideologica o partitica.

E’ stato osservato come l’introduzione della norma sulla doppia preferenza di genere nella legge elettorale, ottenuta dopo anni di battaglie unitarie delle donne sarde, pur non avendo rimosso tutti gli ostacoli al principio di uguaglianza tra uomini e donne nell’accesso alla vita politico-istituzionale, così come dal dettato costituzionale, ha consentito di raddoppiare il numero delle donne elette da 4 a 8 . Un risultato, pur modesto, ma che è un incoraggiamento a proseguire la battaglia che il Coordinamento3 ha intrapreso sulla democrazia paritaria, punto di partenza di una staffetta che passa il testimone alle donne elette il 24 febbraio scorso. La loro presenza in Consiglio regionale è garanzia di un raccordo permanente fra la massima istituzione sarda e le donne presenti nella società, affinché vengano attuati i punti chiave, quali l’istituzione dell’Assessorato regionale alle Pari Opportunità; la trasformazione della CRPO in Commissione Consiliare Regionale, al pari di tutte le altre; l’attuazione della parità di genere in tutti gli Enti e Istituzioni di competenza della Regione; la realizzazione di un piano straordinario per l’occupazione femminile, con l’incremento dei servizi socio-assistenziali; l’attuazione del percorso salute donna Ospedale Territorio e l’attivazione piena delle Breast Unit per la prevenzione e la lotta ai tumori femminili e l’attivazione dell’Osservatorio sula Violenza di Genere, accompagnato da un rafforzamento delle azioni per i centri antiviolenza, per la prevenzione e la lotta a tutti i livelli contro la violenza di genere.

Per l’occasione Pupa Tarantini, assessora del comune di Oristano, componente del Direttivo Coordinamento3, ha donato a Carla Cuccu una scarpetta rossa in ceramica, icona della campagna nazionale contro il femminicidio “Città della Ceramica”, di cui è capofila il comune di Oristano.

Tutte le intervenute hanno manifestato la volontà di procedere, in un profondo e intenso spirito di collaborazione, affinché vengano rimossi i numerosi ostacoli sociali e culturali all’interno della massima assemblea e parallelamente dei partiti di appartenenza, che ancora impediscono la piena e libera partecipazione delle donne alla vita pubblica.

Una grande sintonia dunque e condivisione dei temi, che ha visto per la prima volta tutte le espressioni femminili in campo convergere perché la democrazia paritaria non è la sfida che le donne sarde hanno lanciato con la doppia preferenza di genere, ma è un patrimonio ineludibile di civiltà per il benessere dell’intera società, da tutelare e valorizzare.

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Ancora una giornata molto impegnativa per uomini e mezzi chiamati a fronteggiare l’emergenza incendi in Sardegna. Ne sono stati segnalati 24, 6 dei quali hanno richiesto l’intervento degli elicotteri del Corpo forestale regionale.

Ad Ovodda, in località Govolo, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Sorgono. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della Stazione di Tonara, coadiuvato dal personale eliportato del CFVA e dal personale FoReSTAS dei cantieri di Tonara-Mugianeddu e Tonara-Uatzo. L’incendio ha interessato un pascolo alberato a nord del paese. Il mezzo aereo intervenuto ha lasciato la zona delle operazioni per fine intervento alle ore 14.15.

A Villasor, in località Bau Giobieni, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Pula. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale del nucleo GAUF di Cagliari, coadiuvato dal personale eliportato del CFVA e dal personale volontario delle associazioni ORSA Assemini e ORSA Santa Lucia Monastir. L’incendio ha interessato un canneto sull’alveo del Flumini Mannu, nei pressi dell’ex zuccherificio. Il mezzo aereo intervenuto ha lasciato la zona delle operazioni per fine intervento alle ore 16.35.

A Musei, in località Guardia su Lillu, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Marganai. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della Stazione di Siliqua, coadiuvato dal personale eliportato del CFVA e dal personale volontario delle associazioni Soccorso Iglesias, AVM Musei, GEV Villamassargia e ADAVD Domusnovas. L’incendio ha interessato aree agricole limitrofe alla pineta comunale. Il mezzo aereo intervenuto ha lasciato la zona delle operazioni per fine intervento alle ore 17.24.

A Pabillonis, in località Is Argiolas, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Fenosu. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della Stazione di Guspini, coadiuvato dal personale eliportato del CFVA, dal personale FoReSTAS del cantiere di Guspini e dai volontari della Protezione civile di Pabillonis. L’incendio ha interessato aree agricole a sud del paese. Il mezzo aereo intervenuto ha lasciato la zona delle operazioni per fine intervento alle ore 18.00.

A Villa San Pietro, in località Podere San Rocco, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Pula. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della Stazione di Pula, coadiuvato dal personale eliportato del CFVA, dal personale FoReSTAS del cantiere Pula-Arcu is Molas e dai Barracelli di Villa San Pietro. L’incendio ha interessato aree agricole in periferia dell’abitato, pressi campo sportivo. Il mezzo aereo intervenuto ha lasciato la zona delle operazioni per fine intervento alle ore 18.20.

A San Gavino Monreale, in località Riu Piscina Linu, in periferia dell’abitato, infine, è intervenuto un elicottero regionale del Corpo forestale proveniente dalla base elicotteri di Fenosu. Il mezzo aereo è stato dirottato sul fuoco dall’intervento su Pabillonis chiuso alle 17.56. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della Stazione di Sanluri, coadiuvato dal personale eliportato del CFVA, dal nucleo GAUF di Cagliari e dal personale volontario delle associazioni Euro 2001 di San Gavino Monreale e LI.V.A.S di Gonnosfanadiga. L’incendio ha interessato stoppie e incolti nei pressi della fonderia. Il mezzo aereo intervenuto ha lasciato la zona delle operazioni per fine intervento alle ore 18.30.

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«Acceleriamo la spesa delle risorse 2014-2020 per affrontare con slancio la nuova programmazione 2021-2027.»

Lo ha dichiarato Giuseppe Fasolino, assessore regionale della Programmazione, che ha guidato oggi i lavori del comitato di  Sorveglianza del POR FESR.

«In questa fase – prosegue l’assessore della Programmazione – vogliamo superare le situazioni incagliate affinché tutto ciò che è stato programmato possa vedere la luce per dare ai territori e alle imprese le risposte che aspettano. Contemporaneamente , mentre sono ancora in corso i negoziati in sede europea, accendiamo subito i motori per la successiva programmazione. Proponiamo una visione nuova: anticipare il futuro e lavorare da subito affinché i comuni, le imprese, i giovani sardi possano beneficiare di programmi all’avanguardia ed essere protagonisti sullo scenario nazionale e internazionale. Nel 2018 la Sardegna è retrocessa tra le Regioni meno sviluppate e questo comporterà una maggior disponibilità di risorse, ma non vogliamo certo abituarci a questo ruolo di fanalino di coda. Non ci accontentiamo di dire che abbiamo speso una buona percentuale dei fondi a disposizione: vogliamo spenderli bene e andremo in tutta la Sardegna per condividere i progetti e verificarne, passo dopo passo l’attuazione. Questa – ha concluso Giuseppe Fasolino – è la visione di una Giunta, quella guidata dal presidente Solinas, che vuole mettere le persone e i territori al centro della propria azione politica quotidiana.»

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Il Consiglio regionale si riunirà martedì prossimo 30 luglio e giovedì 1° agosto alle 10.30 con possibilità di articolare le seduta nell’arco dell’intera giornata.

Questi gli argomenti all’ordine del giorno definiti dalla Conferenza dei capigruppo: risoluzione sui rapporti Stato Regione in materia di accantonamenti, variazione di bilancio per il Mater Olbia, proposta di legge nazionale di iniziativa regionale n. 4 sull’introduzione del “pegno rotativo” nel comparto vinicolo e proposta di legge n. 25 sulla ridefinizione dei confini dei comuni di Tresnuraghes e Magomadas.

Il Consiglio discuterà inoltre alcune mozioni: la n. 34 (Giagoni e più) sulle concessioni demaniali, la n. 25 (Comandini e più) sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi e la preoccupazione per l’annunciata posizione contraria del Governo sul progetto della dorsale del gas per la Sardegna, la n. 27 (Orrù e più) sulla minimizzazione dei rifiuti plastici monouso non biodegradabili sul territorio regionale, ed infine la n. 39 (Lai e più) sul nuovo contratto dell’Agenzia Forestas.

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Colpo grosso della Dinamo Banco di Sardegna sul mercato. Dopo gli arrivi di Miro Bilan e Dwayne Evans e le conferme di Marco Spissu, Stefano Gentile, Achille Polonara e Dyshawn Pierre, la società biancoblu oggi ha annunciato l’arrivo di Michele Vitali, 27 anni, nato a Bologna il 31 ottobre 1991. Guardia, 196 centimetri per 89 chilogrammi, dopo l’annata da protagonista nel campionato spagnolo con la maglia di Andorra, ha scelto il progetto biancoblu per il suo ritorno nel campionato italiano.

Cresciuto nel vivaio della Virtus Bologna, ha lasciato la squadra della sua città nell’estate 2013, per vestire la maglia della Juve Caserta. Dopo due stagioni è tornata alla Virtus Bologna, per una sola stagione, ed ha poi scelto Brescia, dove ha giocato per due stagioni, per passare poi all’Andorra, da dove ora torna in Italia, a Sassari.

Guardia fisica, grandissimo tiratore, capace di leggere il gioco ma allo stesso tempo impattante nella metà campo difensiva. Uomo squadra, pronto a mettersi al servizio del gruppo, con il tempo Michele Vitali si è costruito un ruolo da protagonista anche a livello europeo, fino a diventare uno dei punti cardine della Nazionale italiana di Meo Sacchetti che ha conquistato il pass per i Mondiali in Cina. Figura tra i 19 convocati per il “training camp” di Pinzolo ed è in corsa per un posto tra i 12 azzurri che disputeranno la Fiba World Cup 2019.

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La Monteponi ha portato a termine altre due importanti operazioni di mercato in ingresso con il centrocampista Alessio Meloni ed il centravanti Christian Cacciuto, ma ha perso il nuovo tecnico, Marco Cossu, che ieri ha annunciato la sua rinuncia all’incarico.

Alessio Meloni, 29 anni, torna alla Monteponi dopo l’esperienza maturata nella stagione 2015/2016, e le esperienze con Samassi, Siliqua e Quartu 2000; Christian Cacciuto, 36 anni, una lunga carriera alle spalle, arriva alla Monteponi dopo una stagione divisa tra Carbonia in Promozione ed il Samassi in Eccellenza.

La rinuncia all’incarico di Marco Cossu è arrivata nella stessa giornata in cui la società ha annunciato gli ultimi due nuovi arrivi.

«Ringrazio la società Monteponi Iglesias nelle persone del Presidente Ciccu, del Direttore Maramarco e di tutti i collaboratori che ho avuto occasione di conoscere, ringrazio e mi scuso con i giocatori che, direttamente o indirettamente, ho coinvolto proponendo un progetto nel quale credevo fortemente ma ritengo non ci sano le condizioni per iniziare un percorso che, nell’intendimento mio e del mio staff, mirava a riportare ai fasti di un tempo una Società gloriosa, piena di fascino e con quasi 100 anni di storia come la Monteponi.

Le motivazioni che mi avevano fatto preferire la Monteponi erano proprio rappresentate dall’importanza della città, dalla sua storia e dal desiderio di aderire ad un progetto che avesse come finalità quella di riportare questa Società, attraverso un accurato percorso tecnico ed organizzativo, all’interno di un campionato nazionale, contesto certamente più consono alle tradizioni sportive di Iglesias.

Erano proprio queste le ambizioni che mi erano state prospettate nei primi incontri e che non si limitavano al raggiungimento della pur difficile promozione nel campionato di Eccellenza nel corso di questa stagione sportiva, ma che si estendevano verso un progetto più ampio e duraturo nel tempo, con l’idea di creare, anche attraverso la costante crescita del settore giovanile, una realtà che potesse rappresentare un modello sportivo ed organizzativo all’interno del panorama dilettantistico del calcio sardo.

Essendo venuti meno, già in questa fase iniziale, non tanto gli obiettivi ambiziosi legati alla presente stagione sportiva, quanto la condivisione delle strategie utili per il loro raggiungimento e quella visione di prospettiva che ritenevo indispensabile per dare gambe al progetto, ritengo necessario e corretto fare un passo indietro, che consenta alla Società di sviluppare autonomamente la propria progettualità, ma anche a me e al mio staff di poterci ritenere liberi di valutare, nell’immediato o in un prossimo futuro, ulteriori opportunità. Un grande in bocca al lupo alla Monteponi Calcio»

Fin qui la lettera di congedo di Marco Cossu che finora la società non ha commentato ma dal suo contenuto emerge una mancata condivisione sulle scelte dei calciatori fatte dalla società.

Ricordiamo che prima di Alessio Meloni e Christian Cacciuto, la Monteponi aveva definito prima l’arrivo del centrocampista Giacomo Ariu, poi quelli del portiere Claudio Pillittu, dei difensori centrali Luigi ed Antonio Usai (fratelli), dell’attaccante Raffaello Idili e, infine, del centrocampista brasiliano Felipe Yago Silva Soares.

Il presidente Giorgio Ciccu ed il direttore sportivo Carlo Maramarco si sono già attivati per individuare il nuovo tecnico, al quale affidare la squadra, ormai quasi al completo, per puntare alla promozione in Eccellenza regionale.

Il nuovo bomber rossoblu Christian Cacciuto.

 

 

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Nuova operazione di mercato del Carbonia che ieri ha concluso la trattativa per il tesseramento di Stefano Demurtas, centrocampista 25enne originario di Paulilatino, reduce da un’esperienza di tre anni al Ghilarza nel campionato di Eccellenza. Cresciuto nel settore giovanile del Cagliari, Stefano Demurtas, nonostante sia ancora giovane, ha alle spalle una lunga esperienza, iniziata al Ghilarza in Eccellenza a soli 16 anni e proseguita nella Primavera del Cagliari, al Porto Torres in serie D, a Montichiari ancora in serie D, a Porto Torres in Eccellenza, alla Tharros in Promozione e, infine, a Ghilarza negli ultimi tre anni, in Eccellenza.

Con l’arrivo di Stefano Demurtas, la qualità dell’organico a disposizione del tecnico Andrea Marongiu cresce ancora, ma potrebbe essere ulteriormente migliorata con un ultimo inserimento. La società continua a tenere il profilo basso nelle dichiarazioni sulle ambizioni ma quanto fatto finora con le operazioni in ingresso, porta gli addetti ai lavori a ritenere che il Carbonia sarà tra le maggiori protagoniste del prossimo campionato di Eccellenza regionale.

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La tartaruga marina della specie Caretta Caretta recuperata nel litorale di Muravera, questa mattina è morta.
Nonostante avesse superato l’intervento chirurgico per l’estrazione dell’amo, questa mattina non è riuscita a superare una crisi dovuta ad un groviglio di lenza e plastica che l’animale aveva ingerito e che ne ha determinato l’occlusione intestinale, provocando infezione che ne ha poi determinato la morte prima che potesse intervenire con altro intervento chirurgico.
Lo hanno comunicato i veterinari del CReS di Oristano, dove la tartaruga era stata ricoverata dopo il recupero.
Il triste epilogo dimostra il livello di contaminazione ed i danni che la plastica provoca alla fauna marina e di conseguenza all’ambiente marino.