25 August, 2026

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Carenza di personale, condizioni di lavoro nelle strutture sanitarie dell’Isola e riforma della rete ospedaliera: sono alcuni dei temi emersi nel corso dell’incontro di oggi tra l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, ed i rappresentanti regionali del sindacato degli infermieri “Nursing up”.

«Un confronto in linea con quelli avuti negli ultimi tre mesi, utile per raccogliere criticità e proposte da chi ogni giorno lavora in prima linea per garantire i servizi – ha spiegato l’assessore Nieddu -. Un contributo che contiamo possa aiutarci a rimodellare il sistema sanitario una volta avviati gli Stati generali della Salute, che con una partecipazione allargata, funzioneranno da distillatore delle soluzioni.»

«Condividiamo il percorso indicato dall’assessore, che propone l’integrazione della riforma della rete ospedaliera e della rete territoriale – hanno commentato Diego Murracino e Alessandro Nasone, segretari regionali Nursing up -. Abbiamo chiesto e concordato che venga effettuata una rivalutazione della normativa regionale sui criteri di accreditamento che oggi individuano organici con un numero di operatori insufficiente a garantire i turni di lavoro nel rispetto delle norme contrattuali. Chiediamo alla Regione un impegno preciso e abbiamo garantito all’assessore Mario Nieddu piena disponibilità a confrontarci su ogni punto.»

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«La Sardegna vuole candidarsi ad essere attrattiva per un’internazionalizzazione anche nel settore scientifico e della ricerca, andando oltre i valori tradizionali delle bellezze paesaggistiche e del turismo e conquistando un ruolo centrale.»

Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, durante l’incontro con una nutrita delegazione, tra i quali i presidenti dell’Asi (Agenzia spaziale italiana) e dell’Inaf (Istituto nazionale di Astrofisica), ed i rappresentanti dell’Esa (European space agency) e della Nasa (National aeronautics and space administration), accompagnati dal premio Nobel per la Fisica, Bruce McDonald.

«La presenza di queste autorità nel campo della scienza e della ricerca è la prova che in Sardegna si possono fare investimenti anche in questo campo – ha aggiunto il presidente Christian Solinas -. La Regione stessa partecipa in maniera importante ad alcuni progetti ed iniziative e, come ho sottolineato nelle mie linee programmatiche, vogliamo trasformare l’Isola in un terreno ospitale e favorevole in questo settore, grazie anche ad alcune sue caratteristiche peculiari. Non solo per attrarre giovani da tutto il mondo, ma anche per dare ai giovani sardi l’opportunità di trovare i migliori strumenti scientifici e i migliori percorsi didattici per potersi formare ed essere competitivi nel Mondo.»

«Tra i tanti progetti, oltre alla presenza dell’antenna telescopica di San Basilio, abbiamo parlato anche della riconversione delle miniere Carbosulcis, in particolare con la realizzazione di una torre di distillazione dell’argon, gas nobile col quale ci candidiamo ad esplorare la materia oscura e soprattutto ad avere sviluppi nel settore della diagnostica medica. La collaborazione con l’Istituto nazionale di fisica nucleare e l’università americana di Princeton ci caratterizzano tra i principali attori nel mercato mondiale. Questa fitta rete di rapporti internazionali è strategica per creare sviluppo», ha concluso Christian Solinas.

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La Giunta regionale ha sciolto il Consiglio comunale di Tempio Pausania, poiché il sindaco Andrea Biancareddu è stato proclamato consigliere regionale a far data dal 20 marzo 2019 e, non essendosi dimesso da sindaco, egli è stato dichiarato decaduto dalla carica di primo cittadino per incompatibilità, da parte del consiglio comunale di Tempio Pausania con deliberazione assunta il 14 maggio 2019.

La Giunta regionale ha pertanto disposto lo scioglimento del consiglio comunale di Tempio Pausania, prevedendo, al contempo, in ossequio alle norme riguardanti la decadenza, che il Consiglio comunale e la Giunta comunale rimangano in carica sino all’elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco; sino alle predette elezioni è previsto che le funzioni di sindaco siano svolte dal vicesindaco.

Le nuove elezioni dovranno coincidere con il primo turno elettorale utile previsto dalla legge.

 

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Si è concluso nel primo pomeriggio il presidio di una rappresentanza di lavoratori Eurallumina davanti all’assessorato regionale dell’Ambiente, in via Roma, a Cagliari. La Rsu aveva inoltrato una richiesta di chiarimenti urgenti in merito al procedimento autorizzativo di fatto in fase di sospensione dalla delibera della Giunta Pigliaru del 22 febbraio scorso. Le interlocuzioni avute in precedenza con gli assessori dell’Ambiente e della Sanità erano state valutate insufficienti. La Rsu dello stabilimento di Portovesme oggi ha incontrato l’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis, al quale sono state esternate le preoccupazioni per il dilatarsi dei tempi per la conclusione dell’iter, per la definitiva deliberazione della VIA e le gravi ripercussioni, con la messa a rischio degli investimenti della Rusal ed il conseguente possibile licenziamento collettivo di tutti i lavoratori.

L’assessore ha confermato il massimo impegno per la conclusione del procedimento, in collaborazione con il collega della Sanità Mario Nieddu, con il quale il 26 giugno effettuerà un passaggio verso gli enti accreditati per le valutazioni, ritenuto utile per sollecitare risposte ai quesiti tecnici che sono stati richiesti. Per il giorno successivo, il 27 giugno, è stato convocato un incontro tecnico tra gli uffici dello Sva dell’assessorato dell’Ambiente e l’assessorato della Sanità, la proponente Rusal Eurallumina ed altri comparti aventi competenze nel procedimento.

La Rsu ha annunciato che sarà presente ad attendere gli sviluppi di una riunione che, essendo la prima di carattere ufficiale dopo il 22 febbraio, che potrebbe essere ancora interlocutoria. Tempi che diventano ogni giorno che passa sempre più insostenibili per chi subisce il dramma del concretizzarsi dell’incubo della perdita del posto di lavoro e che, senza soluzione, a breve porteranno ad un innalzamento del livello della tensione e della protesta.

Nella stessa sede, si è svolto un incontro con l’assessore regionale dell’Industria Anita Pili, con la quale dal suo insediamento i rapporti sono continui. Pur non avendo ruolo diretto nel procedimento, essendo la vertenza comunque di sua competenza, l’assessore dell’Industria sta seguendo da vicino gli sviluppi dell’iter.

Sul fronte decarbonizzazione, che coinvolge tutto il comparto industriale sulcitano e regionale, la posizione dell’assessore dell’Industria e dell’intera Giunta Solinas, è quella di insistere sul Governo, affinché la specificità della Sardegna venga riconosciuta, con una proroga rispetto al 2025, ma in primis la soluzione strutturale per l’energia, che ponga le aziende ed i lavoratori dell’Isola in condizione di parità con le altre regioni italiane. I lavoratori dell’Eurallumina saranno presenti ancora a Cagliari lunedì prossimo, 24 giugno, all iniziativa unitaria organizzata da Cgil, Cisl e Uil confederali e delle categorie dell’Industria del Sulcis iglesiente, in occasione dell’incontro previsto per le ore 11.00 in prefettura con il dottor Bruno Corda, a Cagliari, al quale parteciperanno i sindaci del territorio, nel corso della quale verrà esposta, con la richiesta di trasferirla al Governo nazionale, la gravità emergenziale determinata dalla prospettata fermata della centrale termoelettrica Grazia Deledda entro il 2025.
Stamane ha portato ancora una volta solidarietà ai lavoratori, l’ex magnifico rettore dell’Università di Cagliari, il prof. Pasquale Mistretta, che in varie occasioni ha preso posizione a favore delle rivendicazioni dei lavoratori Eurallumina ed ha contestato le tesi contrarie al progetto sui temi
paesaggistici.

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Forse non tutti sanno che in Europa il primo autore ad utilizzare i termini “indipendentismo”, “indipendentista” e “nazione senza stato” è stato Antonio Simon Mossa, colui che più di altri ha teorizzato e costruito una prospettiva culturale di libertà per il popolo sardo.
Chi, infatti, vuol conoscere le potenzialità della Sardegna e dei sardi, i loro diritti, la loro vocazione storica, non può non conoscere “Le ragioni dell’indipendentismo”, il testamento politico di Antonio Simon Mossa, che in quest’opera simbolo dell’identità sarda elabora originalmente una visione di indipendentismo progressista e rivoluzionario; un indipendentismo capace di oltrepassare i modelli teorici del modello per trasformarsi in un pensiero propositivo e di radicamento concreto.
Ma cosa significa oggi parlare di indipendenza? E a quale indipendenza la Sardegna odierna può e deve guardare?
Per provare ad elaborare una risposta collettiva, ma soprattutto una risposta che possa trovare un riscontro applicativo nelle complesse dinamiche della politica europea contemporanea, tra il risveglio dei nazionalismi e la crisi dei socialismi moderni, questa sera, alle ore 18.00, negli spazi del Lazzaretto Sant’Elia di Cagliari, in via dei Navigatori 1, inizierà un viaggio esplorativo intorno ai temi e gli autori che animano il dibattito sull’indipendenza.
A inaugurare questo percorso, sarà un appuntamento interamente dedicato alla figura di Antonio Simon Mossa: l’uomo, l’opera e il progetto saranno riletti attraverso il racconto autobiografico di uno degli allievi più vicini a Mossa, Giampiero “Zampa” Marras.
Accanto a lui, nell’eclettico spirito della sua prolusione, si affiancherà l’intervento del professor Marcello Muroni e l’introduzione accademica del professor Aldo Berlinguer.
Coordina l’editrice Maria Marongiu.
L’incontro – organizzato da Azione Sardegna, Alfa Editrice, Laras e Comune di Cagliari – sarà arricchito dalle letture dell’attore Gianluca Medas, in “Simon Mossa e Feltrinelli – la Narrazione”. 
In conclusione lo spazio musicale, “S’Arrempellu”.
Un viaggio polifonico attraverso l’indipendentismo e i suoi orizzonti, ma anche un’occasione per riflettere, capire e piantare i semi di una rivoluzione politica della Sardegna nel segno di un’indipendenza possibile.

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«L’incertezza dei tempi di erogazione degli aiuti incide pesantemente sul bilancio delle aziende agricole sarde. Ed è per questo che dobbiamo costruire un organismo pagatore efficiente e organizzato per offrire tempestivi servizi alla nostra agricoltura e al nostro sistema rurale.»
Lo ha detto l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, questa mattina a Cagliari, nel corso di una tavola rotonda organizzata per fare il punto sul nuovo ruolo dell’Argea, che ha ottenuto recentemente dal Ministero il riconoscimento di organismo pagatore dei fondi agricoli Feaga e Feasr per la Sardegna.
 
«Fin dai primi giorni del mio mandato – ha sottolineato l’assessore Gabriella Murgia – ho avuto modo di confrontarmi con le imprese agricole, le loro organizzazioni professionali e i professionisti del settore sulle difficoltà connesse alla gestione istruttoria delle domande di sostegno e sui conseguenti ritardi nell’erogazione dei pagamenti. Per mantenere economicamente vitali le loro imprese gli agricoltori sardi confidano in una tempestiva erogazione degli aiuti, soprattutto in questo periodo di difficoltà determinato da ricorrenti situazioni di crisi di mercato e da avversità climatiche che, in particolare nell’ultimo biennio, hanno determinano forti contrazioni nelle rese produttive.»
«Altro aspetto critico – ha spiegato Gabriella Murgia – è rappresentato dalla frammentazione delle competenze tra i diversi enti regionali e nazionali che operano nel sistema dei pagamenti dei fondi agricoli europei. E in tal senso l’accentramento delle responsabilità gestionali in un unico soggetto, ancorché supportato dai soggetti delegati (i Centri di assistenza agricola), può rappresentare uno strumento di semplificazione importante nel rapporto tra l’agricoltore e l’Amministrazione pubblica.»

«Per questi motivi – ha concluso l’assessore Gabriella Murgia – è necessario dare tempestiva attuazione al piano di reclutamento recentemente approvato da Argea per inserire nell’organico regionale le nuove figure professionali necessarie a consolidare le competenze già presenti nel costituendo organismo pagatore sardo, avviando altre e importanti procedure come i concorsi interni e la riclassificazione del personale regionale.»

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«Tra le prime iniziative come assessore, quella di contingentare i tempi di erogazione delle risorse ai Comuni che nel 2018 avevano subito ingenti danni a causa del maltempo e che da tempo attendevano di essere ristorati.»
Lo ha detto
l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, illustrando la delibera, approvata ieri durante la seduta della Giunta, sui contributi ai Comuni dove lo scorso anno si erano verificati eventi atmosferici eccezionali.

I sette comuni coinvolti (Luogosanto; Iglesias; Boroneddu; Fluminimaggiore; Arbus; Nurallao; Narcao), dopo le abbondanti piogge ed i nubifragi, verificatisi nel mese di febbraio e tra maggio ed agosto, avevano eseguito importanti opere ed interventi di emergenza. Le spese sono state verificate e dichiarate ammissibili dalla Protezione civile, perciò la Giunta regionale ha deliberato un contributo complessivo di 432.934 euro.

«Un piccolo segnale di vicinanza politica ed istituzionale alle comunità locali ed agli amministratori che quotidianamente devono fare i salti mortali per far quadrare i conti e garantire i servizi essenziali ai cittadini», ha concluso l’assessore Gianni Lampis.

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I carabinieri di Pirri ieri sera hanno arrestato in flagranza un cagliaritano 25enne per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, nel corso di un servizio di pattugliamento nel quartiere CEP. Il giovane, sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di:

  • 4,03 kg di hashish suddivisi in 4 panetti;
  • 485 grammi di hashish suddivisi in 5 panetti e un frammento;
  • 22 grammi di cocaina, contenuti in un involucro termosaldato;
  • 475,00 euro in contanti, in banconote di diverso taglio.

Il giovane arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso in carcere di Uta.

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Sono 1.672 gli alunni delle scuole primarie sarde che hanno partecipato ai 31 percorsi guidati svolti nelle 13 fattorie didattiche accreditate della filiera lattiero-casearia, all’interno del programma ‘Latte nelle scuole – 2018/2019’, finanziato dall’Unione Europea e realizzato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo in cooperazione istituzionale con l’Unioncamere e le Camere di commercio. Questo dato regala alla Sardegna il primato nazionale in termini di adesione, rispetto agli oltre 13mila alunni coinvolti nel territorio italiano. Un importante risultato ottenuto dalla Camera di commercio di Cagliari, che ha curato nell’Isola le attività su incarico di Unioncamere.

Sulle 65 scuole della Sardegna che hanno aderito alla campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e suoi derivati, 28 hanno richiesto la partecipazione ai percorsi didattici in tutte le province. Positiva la collaborazione interistituzionale attuata con l’agenzia agricola regionale Laore Sardegna, la quale ha fornito supporto in tutte le fasi del progetto.

«Attraverso attività divertenti di constatazione diretta e di assaggio del latte e dei prodotti lattiero caseari – sottolinea Efisio Perra, componente Giunta della Camera di commercio di Cagliari – questa iniziativa ha permesso di far capire ai bambini i processi di lavorazione e i principi del corretto consumo e della conservazione del latte e dei prodotti derivati, facendo comprendere il valore della filiera lattiero casearia.»

È ormai noto a tutti che il latte è una fonte preziosa di nutrienti, ciò nonostante i consumi di questo prodotto e dei suoi derivati sono in continuo calo, decisamente al di sotto delle raccomandazioni fornite dalla comunità scientifica. Nelle scuole che hanno aderito al programma sono stati distribuiti gratuitamente latte fresco, yogurt e formaggi, con l’intento di far conoscere ai bambini le caratteristiche nutraceutiche e apprezzare i sapori di questi alimenti che dovrebbero essere inseriti all’interno di una dieta varia ed equilibrata.

«L’entusiasmo mostrato dalle scuole primarie della Sardegna – spiega ancora Efisio Perra – dimostra la bontà di questa iniziativa, che ci piacerebbe ripetere anche nel corso del prossimo anno. I referenti scolastici (insieme ai 222 docenti coinvolti nelle attività) confermano il forte interesse suscitato nei bambini. La Camera di commercio di Cagliari – conclude il rappresentante della Giunta camerale – si dice pronta, sin da ora, a ripetere l’esperienza che ha grandi ricadute oltre che sul piano della salute e quindi di una formazione agroalimentare corretta delle nuove generazioni, sul sistema produttivo. Questo compito rientra in pieno tra le prerogative della Camera di commercio, cerniera tra il settore delle imprese e il tessuto sociale nel suo complesso.»

Il consumo di latte è in calo costante in tutto il territorio italiano (-20 per cento negli ultimi anni) e questa è una diretta conseguenza del cambiamento dello stile di vita e delle nuove tendenze alimentari. In controtendenza gli acquisti di yogurt biologici, formaggi bio e latte fresco biologico (+8 per cento nel 2018, dati Nomisma). Il 52 per cento degli italiani acquista prodotti biologici alla ricerca di maggiori benefici sulla salute, spesso su consiglio del medico curante.

In Italia, 4 bambini su 10 sono sovrappeso. Una tendenza che non appartiene soltanto al nostro Paese, non a caso la Commissione Europea sin dal 2009 porta avanti il programma ‘Latte nelle scuole’, mirato ad incentivare il consumo di latte, frutta e verdura nelle scuole e abbandonare merendine e snack che, come è noto, sono ricchi di zuccheri, grassi e sale.

La Camera di commercio è l’istituzione pubblica di interfaccia del sistema delle imprese locali. Il Ministero competente ha individuato il sistema camerale per avvicinare e far conoscere alle nuove generazioni le imprese della filiera, portando gli alunni nei luoghi di produzione e permettendo loro di fare delle esperienze anche manuali nelle fattorie accreditate. Un’iniziativa che sembra promettere bene, se è vero che circa il 30 dei bambini coinvolti nel programma si è adeguato alle indicazioni sul corretto consumo del latte.

Tra le attività svolte dai bambini nei percorsi guidati, vi sono:

  • Accoglienza e presentazione della fattoria
  • Visita guidata della fattoria
  • Visita del caseificio
  • Cenni sull’agricoltura e l’allevamento
  • Mungitura
  • Il percorso del latte
  • La lavorazione del latte
  • Laboratorio caseario con i bambini
  • Degustazione dei prodotti aziendali
  • Visita museale

 

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Pimpa approda in Sardegna. La popolare cagnolina a pois, creata dall’illustratore Altan e che da oltre 40 anni fa affezionare generazioni di giovani lettori, sarà protagonista di una mostra educativa che la Biblioteca di Sardegna presenterà da nord a sud, tra luglio e ottobre, in sei località dell’Isola: Cargeghe (12-19 luglio presso il Centro culturale), Tresnuraghes (21 luglio – 10 agosto al Museo Casa Deriu), Berchidda (7-16 agosto alla Biblioteca Comunale nell’ambito del Festival “Time in Jazz”), Jerzu (23-30 agosto presso Casa Demurtas), Gavoi (14-22 settembre nei locali dell’ex Caserma in via Sant’Antioco) ed in una località del Cagliaritano in via di definizione.

La mostra, promossa da Franco Cosimo Panini Editore e curata dall’associazione culturale Hamelin, propone attraverso pannelli interattivi, giochi e attività un viaggio nel mondo di Pimpa, dei suoi personaggi e delle sue storie a metà tra realtà e fantasia.

La mostra, che ha già riscosso ampio successo di pubblico nella penisola, da Genova a Foggia, approda per la prima volta nell’Isola per volontà della Biblioteca di Sardegna che, in collaborazione con un ampio ventaglio di realtà associative locali (il Comitato SS. Quirico e Giulitta a Cargeghe, il Museo Casa Deriu a Tresnuraghes, il Festival “Time in Jazz” a Berchidda, l’Associazione culturale Calliope a Jerzu e l’Associazione culturale S’Isprone a Gavoi) garantirà l’apertura della mostra ad ingresso gratuito.

«La mostra – spiega Giovanna Santoru, presidente della Biblioteca di Sardegna – vuol essere un evento a misura di famiglia, coinvolgendo giovani e adulti visitatori alla scoperta di un personaggio quanto mai attuale, anzi contemporaneo, capace di parlare con il suo linguaggio universale a tutte le creature animate.»