25 August, 2026

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Continua il riconoscimento internazionale per il doc-film “La Tela” dell’artista sardo Salvatore Garau, interamente girato all’interno del Casa di reclusione “Salvatore Soro” di Massana in Provincia di Oristano, Sardegna.

Dopo essere stato premiato in aprile al Dada Saheb Phalke Film Festival di Nuova Dehli con la menzione d’onore da parte della giuria (premio assegnato anche all’altro corto di Salvatore Garau Futuri Affreschi Italiani), e aver partecipato al Portugal International Film Festival di Porto, e nuovamente in India al Buddha International Film Festival di Pune e al Bangalore Shorts Film Festival,  il doc-film LA TELA è stato invitato al “Dumbo Film Festival” (New York, 8-9 luglio 2019) ed al “Brazil International Film Festival” (Teresópolis, Rio de Janeiro, 23-25 agosto 2019).

Nel ruolo inedito di regista, con al fianco Fabio Olmi come direttore della fotografia, Salvatore Garau ha realizzato e interamente autofinanziato, in collaborazione con la Blue Film di Roma, un doc-film poetico della durata di 60 minuti, che racconta la realizzazione di un dipinto su una grande tela (cm. 200×500) insieme ad alcuni detenuti.

Un’esperienza che ha visto confrontarsi due esistenze, quella dell’artista e uomo libero per la società con quella di uomini non artisti e non liberi detenuti dalla società, ma che insieme sono riuscite a comunicare e a mettere su una tela bianca un forte scambio di energie, partendo da un’idea artistica condivisa.

Il risultato è stata una doppia opera, pittorica e filmica, di grande impatto visivo ed emotivo, espressione della contaminazione tra l’esperienza dell’artista e la capacità artistica grezza e inespressa, ma ugualmente potente dei detenuti, che con i loro vissuti personali di esistenze interrotte hanno influenzato la stessa libertà creativa.

Salvatore Garau: «La creatività è apertura spirituale, richiede concentrazione, il più delle volte solitudine. Questa condizione è essenziale non solo per gli artisti, ma per tutti. Le riprese di un film sulla creazione di una grande quadro, insieme a persone che non avevamo mai dipinto nella loro vita e detenute, non hanno potuto, inizialmente, avere uno schema preciso. Tutto è stato inevitabilmente filtrato dalle sensazioni e dalle emozioni di chi vive in un contesto in cui si è privati della propria libertà mentale e spirituale ancor prima che fisica. Il documentario segue, esattamente, lo sviluppo di un progetto che ha mostrato il potere dell’arte, la presa di coscienza lenta ma costante da parte dei detenuti di riscoprirsi uomini liberi dentro, grazie a un gesto di pura libertà come quello di dipingere. Questo è stato possibile perché “La Tela”, ancor prima che un progetto creativo pittorico e cinematografico, è stato un equo dare e avere fra chi per la società è libero, e chi non lo è».

Nelle intenzioni di Salvatore Garau non c’è mi stata la volontà di creare un documentario sulla “situazione delle carceri”, né tanto meno la volontà di giudicare o rendere eroi i detenuti.

Per l’artista l’obiettivo era uno solo: creare un’opera al di fuori della retorica e con una tensione artistica a sé stante e capace di far comprendere che, per chi tutti i giorni convive con una pena materiale e una psicologica invisibile ma altrettanto drammatica, dipingere e raccontare – come qualsiasi altra forma artistica – è un modo prezioso per alimentare la mente e stimolare il pensiero.

Fabio Olmi: «L’arte è una valvola di sfogo fondamentale a quel cumulo di speranze e solitudini che regolano e riempiono il tempo dei detenuti. Un modo per riscoprire una parte di sé che non si riconosceva più e per prendere consapevolezza della propria unicità, nonostante una condizione carceraria che porta a annullare le individualità, rendendo uomini e donne tutti uguali».

La realizzazione del docufilm “La Tela” è stata possibile grazie alla disponibilità di Pier Luigi Farci, Direttore della Casa di Reclusione, della Polizia Penitenziaria, e Davide Pia, Mauro Porcu, Simone Niola, Giovanni Corodda, Carlo Usai e Marco Palumbo, i detenuti, che hanno partecipato alla realizzazione del dipinto e del film.

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Una vetrina illuminata dal marchio internazionale di Mirtò, un veicolo di promozione straordinario che segue gli eventi più importanti. Un Expò itinerante che valorizza i borghi della Sardegna, i piccoli paesi dell’entroterra, portando le produzioni locali, l’enogastronomia e l’artigianato al centro della scena turistica. Nasce su solide fondamenta il progetto della “Città del Mirto”, che dopo il suo esordio nella tappa di Alghero del mondiale “Rally Italia Sardegna”, guarda al futuro con grandi prospettive. Un appuntamento organizzato dall’Automobile Club d’Italia, grazie al presidente Angelo Sticchi Damiani; l’Aci Sassari con Giulio Pes ed il direttore della tappa del rally, Antonio Turitto. La Città del Mirto sarà un veicolo per le economie dei territori, una occasione per lanciare startup di giovani legate all’artigianato e all’agroalimentare. Da Olbia a Cagliari, fino ad Alghero e tutto il nord dell’Isola. Con il marchio Mirtò a fare da propulsore di un’idea che punta su un progetto di valorizzazione delle eccellenze dei territori dell’interno dell’isola.

La Città del Mirto nasce con il fondamentale supporto del comune di Olbia, grazie all’impegno dell’assessore del Turismo, Marco Balata e di Alghero, grazie all’iniziativa di Nunzio Camerada. Un progetto che vede in prima fila anche Cagliari, che sarà al centro di importanti iniziative legate alla presenza di Luna Rossa, la barca del Team Prada, in preparazione della Coppa America. Città del Mirto ha ottenuto il patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura e dell’assessorato al Turismo della Regione Sardegna.

«Siamo sensibili a iniziative di promozione per la valorizzazione dei prodotti tipici della Sardegna, con progetti che puntino sull’enogastronomia, artigianato e cultura – sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Gianni Chessa -. La Città del Mirto dimostra la capacità dei nostri imprenditori nel costruire iniziative che possano raggiungere risultati ottimali sul territorio. Sull’obiettivo di valorizzazione dei borghi della Sardegna stiamo valutando, per capire che tipo di supporto dare e come coordinare e condividere le esperienze e i diversi progetti.»

Tra le linee programmatiche del presidente della Regione, Christian Solinas, c’è quella della creazione dei distretti legati ai prodotti locali. «Città del Mirto ha ricevuto il patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura proprio perché rappresenta una iniziativa che coincide con la programmazione regionale, che vuole costruire ambiti distrettuali che puntino su prodotti legati ai territori – spiega Efisio Arbau, presidente dell’Unione dei Comuni della Barbagia -. L’idea dei distretti, però, va al di là del singolo prodotto, guarda al territorio e alla promozione di tutta una serie di iniziative legate alla cultura e all’artigianato come attrattori turistici».

La storia, la cultura, le tradizioni. La promozione del territorio diventa sempre di più il fulcro del progetto di Mirtò, il festival del mirto, che ha fatto delle eccellenze enogastronomiche un marchio conosciuto in tutta Europa. Nasce da qui, come una naturale evoluzione, l’idea di costruire un Expò itinerante del patrimonio storico e archeologico di Olbia, della Gallura e della Sardegna, attraverso l’impulso del Comune di Olbia e dell’Aspo, il suo braccio operativo sul fronte turistico, grazie alla partecipazione di Mirtò alle più importanti fiere d’Europa. Un progetto che sarà parte integrante anche della nuova iniziativa della Città del Mirto.

«Nell’ambito del progetto ad Alghero abbiamo dato vita ad uno spazio per la divulgazione delle risorse culturali della Sardegna – spiega Viviana Pinna, archeologa, specializzata in archeologia preistorica e protostorica, una delle protagoniste di Mirtó fin dalla sua fondazione nel 2014 -. Come nel Dna di Mirtò, la promozione ha sempre avuto una visione sistemica mirata a includere le diverse eccellenze della Regione, sia delle zone costiere che interne. Abbiamo avviato già alcune partnership importanti, con il Distretto culturale del Nuorese, il Nuraghe Majori di Tempio Pausania, il Museo del sughero di Calangianus ed i siti archeologici di Alghero.»

 

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In vista del concerto di Madh, che si svolgerà questa sera in piazza Roma nell’ambito della prima edizione della Fiera dell’Innovazione Tecnologica, iNOVAS EXPO, il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, ha emesso un’ordinanza, la n. 156 del 20 giugno 2019, che prevede, dalle ore 18.00 di oggi, sabato 22 giugno, fino alle ore 5.00 del mattino di domani, domenica 23 giugno, nell’area prossima agli 800 metri dalla piazza Roma, il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e di ogni altra bevanda contenuta in bottiglie, recipienti di vetro e lattine, ivi compresi i distributori automatici. La ratio del provvedimento mira a porre in essere tutte le azioni necessarie a tutelare la sicurezza delle persone, preservare l’ambiente e nel contempo contribuire a creare le condizioni affinché vi sia maggiore garanzia di ordine pubblico. Il concerto di Madh si terrà alle ore 22.00.

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Domenico Nicotra.

«Una delegazione dell’O.S.A.P.P., Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, sta visitando tutti gli Istituti Penitenziari della Regione Sardegna.»

Lo ha detto ieri il segretario generale aggiunto dell’O.S.A.P.P., Domenico Nicotra, il quale ha potuto constatare, preliminarmente, l’assenza di Direttori e Comandanti negli Istituti Penitenziari della Sardegna.

«A fronte dei dieci Istituti solo quattro sono quelli in cui si registra la presenza di un Direttore titolare – ha aggiunto Domenico Nicotra -. Addirittura in sedi penitenziarie di una certa rilevanza, come quella di Sassari risulta essere assente un dirigente/funzionario di Polizia Penitenziaria con funzioni di Comandante del Reparto. A questo si deve aggiungere, che è cronica l’assenza anche di tutte quelle figure intermedie sia del Corpo di Polizia Penitenziaria (Ispettori e Sovrintendenti) che del Comparto Ministeri necessarie per il buon andamento del mondo Penitenziario sardo. Fra molti è il caso di citare la situazione della Casa Circondariale di Sassari dove sono state allestite 12 sale per i processi in videoconferenza, mentre il personale del Corpo con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria è quantificabile in soli 4 Ispettori di Polizia Penitenziaria. In una Regione come la Sardegna, dove allo stato non si registra una grande carenza nel ruolo esecutivo degli Agenti-Assistenti, è gravissima l’assenza di Ispettori e Sovrintendenti di Polizia Penitenziaria.»

«Inoltre, si deve tenere conto della grave situazione economica che non consente più neanche la manutenzione ordinaria degli Istituti Penitenziari e che pertanto in assenza di urgenti e tangibili provvedimenti saranno destinati ad un lento e inesorabile degrado. È necessario – ha concluso Domenico Nicotra – che il ministro della Giustizia ed il Capo del D.A.P. risolvano con urgenza tutte le criticità Penitenziarie della Sardegna sia sotto il profilo dell’incremento del personale Penitenziario che dal punto di vista finanziario.»

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Dopo il successo dell’appuntamento inaugurale di martedì scorso, martedì 25 giugno “Notturni di note”, la rassegna che vede i migliori allievi Conservatorio di Cagliari esibirsi sotto il cielo stellato prosegue con il secondo concerto.

Alle 21.00, sempre nel suggestivo spazio del cortile interno dell’istituzione musicale cagliaritana, salgono sul palco i pianisti Alice Camboli e Filippo Piredda.

Si comincia sulle note della Sonata op. 27 n. 2 in do diesis min. di Ludvig Van Beethoven, nell’esecuzione di Alice Camboli che affronterà anche il “Rondo Capriccioso op. 14 in mi min”. di Felix Mendelssohn e lo Studio op. 10 n. 8 in fa magg. di Federik Chopin.

A seguire, sarà la volta di Filippo Piredda che proporrà la Sonata in do min. KV 457 di Wolfang Amadeus Mozart ed il “Preludio in modo religioso e ostinato” di Ennio Porrino, rendendo così omaggio a una delle figure di spicco nella storia del Conservatorio di Cagliari.

Dopo il concerto di martedì, la rassegna ritorna il 2 luglio con una serata ancora nel segno delle composizioni per pianoforte: protagonisti saranno Matteo Nurcis e Francesca Massidda che suoneranno un programma incentrato sulle musiche, tra gli altri, di D. Scarlatti e F. Chopin.

Martedì 9 luglio sarà la volta della violinista Gaia Serra e del pianista Marco Schirru che proporranno al pubblico brani di E. Elgar e L.V. Beethoven. Nella seconda parte della serata Marco Schirru resterà ancora sul palco, ma stavolta in compagnia della violinista Anna Maria Fiore, per suonare brani da E. Bloch a Prugnani-Keisler. Questo appuntamento si chiude sulle note del Quintetto in mi bem. magg. KV 407 di W.A. Mozart nell’esecuzione dell’ensemble composto da Edoardo Perniciano (corno), Attilio Motzo (violino), Maria Chiara Moccia (viola), Gino Moccia (viola) ed Andrea Pettinau (violoncello).

Musiche di F.J. Haydn, F. Chopin e S. Prokofiev la sera del 16 luglio quando si esibiranno i pianisti Nicola Guidotti e Federico Melis.

Venerdì 19 luglio l’appuntamento prenderà il via sulle note di J.S. Bach e C. Debussy suonate dalla pianista Sara Sulis e proseguirà con l’esibizione dell’Ensemble di fisarmoniche del Conservatorio (formato da Eleonora Steri, Noemi Lampis, Stefano Sebis, Michael Fulgheri, Alberto Caddeo e Gabriele Marangoni) che proporrà brani da A. Piazzolla a L. Andriessen.

Il penultimo appuntamento (martedì 23 luglio) vedrà il pianista Andrea Sanna affrontare partiture di R. Schumann e F. Chopin. A a seguire il duo composto da Lucia Porcedda e Federico Melis proporrà brani di A. Piazzolla e F. Chopin.

Il 26 luglio il sipario su questa edizione di Notturni di note si chiude con una nuova serata dedicata al pianoforte: Maria Josè Palla affronterà brani di M. Clementi e F. Listz. Salirà poi sul palco Francesco Ghiglieri che proporrà musiche di L.V. Beethoven, S. Prokofiev e A. Skriabin.

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Venerdì 28 giugno, alle 19.00, il Consiglio comunale di Carloforte assegnerà la cittadinanza onoraria a Gianni Morandi. Il “dottor Pietro Sereni“, protagonista della Fiction ambientata nell’Isola di San Pietro e nel Sud Sardegna che sta promuovendo il territorio nel mondo, è rimasto “conquistato” dall’Isola, tanto da aver ormai adottato Carloforte come sua “seconda patria” dopo Monghidoro, il piccolo paese emiliano dove è nato 74 anni fa. La comunità tabarchina lo ha accolto come un figlio e lui non perde occasione per contraccambiare lo straordinario affetto ricevuto fin dal primo giorno che vi ha messo piede e che continua a ricevere durante la registrazione della terza serie della fiction “L’Isola di Pietro”. La prima parte delle riprese si concluderà a fine mese, per riprendere poi a settembre. La programmazione delle nuove puntate è prevista per il prossimo autunno su Canale 5.

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«Se prima avevamo solo un sospetto oggi siamo quasi convinti che la volontà del presidente Christian Solinas e dell’assessore Mario Nieddu non sia quella di voler destituire l’Ats. Se le intenzioni fossero quelle dichiarate, ci spieghino com’è possibile che anche ieri il direttore Fulvio Moirano abbia potuto firmare l’ennesima delibera. Siamo alle solite. Gli atti del Governatore non vengono rispettati. Fulvio  Moirano fa orecchie da mercante e gestisce l’Ats come se fosse di sua proprietà. Come se fosse casa sua potremmo azzardare, dato che sta continuando a procedere con delibere e atti di approvazione di conferimento di incarichi funzionali. Atti illegittimi di “straordinaria amministrazione”. Attendo l’immediato intervento del governatore e dell’assessore Mario Nieddu perché questa è un’evidente presa in giro. E sono certa che nessuno dei due intenda farsi prendere in giro.»

La capogruppo del M5S Desirè Manca, rivolge nuovamente il suo appello al presidente Christian Solinas ed all’assessore Mario Nieddu alla luce della delibera firmata ieri dal presidente dell’Ats Fulvio Moirano, su proposta del direttore del Dipartimento Risorse Umane Luciano Oppo, avente ad oggetto l’attivazione delle strutture Complesse di Ostetricia e Ginecologia afferenti ai presidi Unici di Area omogenea.

«Christian Solinas – ricorda Desirè Manca – aveva preso la decisione di consentire a Fulvio Moirano di emettere soltanto atti di ordinaria amministrazione, fino alla fine del suo mandato prevista per il 30 giugno prossimo. Un invito a Fulvio Moirano ad astenersi dall’adottare atti che esulino dall’ordinaria amministrazione che evidentemente non è stato recapitato, o non è stato recepito. Perché l’Ats sta continuando palesemente a violare le direttive.»

«Come Gruppo M5S lo abbiamo già fatto presente, ma non ci stancheremo di sicuro oggi di ripeterlo. Non ci stancheremo Governatore, restiamo vigili e purtroppo quello che sta accadendo non ci piace per niente. È un segnale allarmante che denota la vostra totale incapacità a far rispettare le decisioni politiche da Voi intraprese.  Se questo è il preludio della vostra azione politica, è la dimostrazione della differenza tra la politica del promettere e quella dell’agire. Prima i sardi dicevate, ma state permettendo ad un non sardo nominato tra le file del precedente governo regionale del Partito Democratico di continuare a distruggere totalmente la sanità sarda. E se il buongiorno si vede dal mattino – conclude il capogruppo del M5S in Consiglio regionale -, non osiamo pensare a cosa succederà nei prossimi cinque anni di vostro governo.»

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Il Consiglio regionale si riunisce martedì 25 giugno, alle 11.00. All’ordine del giorno la richiesta, sottoscritta dai consiglieri della minoranza, di istituzione della commissione d’inchiesta sul “perdurare dello stato di insolvenza economica dell’Aias” e la mozione n. 13 (Ganau e più) sulla riclassificazione del porto di Arbatax. Al primo punto è invece inserito, dopo l’approvazione nelle commissioni Lavoro e Bilancio, il disegno di legge proposto dalla Giunta (Dl. n. 17) che modifica il comma 38 dell’articolo 6 della Legge di stabilità (n. 48 del 28 dicembre 2018) per consentire «interventi a favore dei lavoratori ex Sardinia Green Island, Keller, Vesuvius, Ottana Polimeri, Ottana energia e S&B Olmedo, destinatari di procedura di licenziamento collettivo».

«L’ordine del giorno deciso dalla Conferenza dei capigruppo per la seduta di martedì – ha detto il presidente Michele Pais – è l’ulteriore dimostrazione dell’attenzione che l’Assemblea ha nei confronti dei lavoratori e dell’economia dell’isola. Siamo decisi ad analizzare ogni singola vertenza per scongiurare la perdita di posti di lavoro e per rilanciare ogni comparto della nostra terra.»

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Nella giornata odierna, in Sardegna, si sono sviluppati tre incendi che hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei del Servizio regionale antincendio coordinati dal Corpo forestale.

Il primo incendio nelle campagne del comune di Terralba, in località “Codrillonis”, dove è intervenuto un elicottero proveniente dalla base elicotteri del Corpo forestale di Fenosu.

Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della stazione di Marrubiu.

L’incendio ha bruciato circa 800 mq di sterpaglie, a ridosso del Rio Mannu. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 17.30.

Il secondo incendio nelle campagne del comune di Dolianova, in località “Monti Nou”, dove è intervenuto un elicottero proveniente dalla base elicotteri del Corpo forestale di Villasalto.

Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Dolianova, coadiuvata da due squadre dei vigili del fuoco di Cagliari.

L’incendio ha bruciato 2-3 ha di incolto e macchia bassa a cisto. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 18.50.

Il terzo incendio si è sviluppato nelle campagne del comune di Villagrande Strisaili, in località “Genna Erbeghe”, dove è intervenuto un elicottero proveniente dalla base elicotteri del Corpo forestale di Sorgono.

Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Gavoi.

L’incendio ha bruciato circa 1.000 mq di gariga montana. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 18.50.

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Suonerà alle ore 13.00 di sabato 22 giugno, la campanella dei primi incontri della Guido Sieni Judo Sieni. A salire sulle materassine sabato saranno i giovani della categoria cadetti che, in questi giorni, si sono allenati al Guido Sieni Training camp“. Con loro i ragazzi esordienti B che domenica, dalle ore 9.00, calcheranno i tatami per la Judo Cup inserita nel circuito Trofeo Italia.

Ancora pochi giorni di allenamento quindi e poi la nazionale italiana cadetti di judo lascerà Sassari e la Sardegna. Ad attenderli c’è un impegno importante, i campionati europei under 18 in programma a Varsavia dal 27 al 30 giugno.

In questi giorni i 22 atleti azzurri, 11 ragazze e 11 ragazzi, allenati dai coach Raffaele Toniolo, Alessandro Piccirilli, Alessandro Comi e Massimiliano Pasca e seguiti dal fisioterapista Emiliano Cattani, si sono confrontati con i loro colleghi di pari età provenienti da tutta la Sardegna, oltre che dalla Gran Bretagna, Moldavia e Russia.

Sui tatami, prima nella palestra delle medie numero 12 e poi al palazzetto di piazzale Sieni, hanno provato i randori, le tecniche di combattimento, e hanno fatto tanta preparazione atletica. Per tutti i judoka un vero e proprio lavoro fatto con attenzione e scrupolo.

Il camp organizzato dal Centro sportivo Guido Sieni sta dimostrando di essere una vera e propria opportunità per i judoka, in vista di appuntamenti di rilievo, da una parte i campionati europei e dall’altra la Guido Sieni Judo Cup.

«È stata una preparazione importanteafferma il coach Alessandro Piccirilli direi fondamentale, perché quando trovi persone con le quali hai sempre lavorato riesci a ottenere buoni risultati. C’è da aggiungere che, oltre alle tante società sarde, abbiamo anche trovato club inglesi, moldavi e russi ed è stato molto interessante.»

Un pensiero va anche al prossimo impegno della nazionale, quello di Varsavia. «Sicuramente faremo una bella figuraaggiunge Alessandro Piccirilli abbiamo ragazzi che hanno dimostrato grandi doti, hanno guadagnato anche 4 medaglie negli ultimi impegni internazionali e sono tutti ai primi posti del Ranking. È vero che ogni gare è a sé, ma ho un sentore positivo».

C’è soddisfazione per il lavoro fatto al “Training camp anche da parte dell’altro coach della nazionale cadetti, Raffaele Toniolo: «A nome della commissione nazionale giovanile, Vogliamo ringraziare il Centro sportivo Guido Sieni, Stefano Urgeghe ed il comitato regionale Sardegna per averci ospitato in questa bellissima location e averci dato la possibilità di preparare questi campionati europei under 18. Speriamo di portare tanto onore alla nostra bandiera».